sabato 31 luglio 2021

Evasione al 15%, Cgia: sottratti al Fisco 110 mld

MESTRE - In attesa della tanto agognata riforma fiscale che, purtroppo, continua ancora a slittare, l’Ufficio studi della CGIA ha stimato che nel 2018 l’evasione presente in Italia fosse di 109,8 miliardi di euro; praticamente oltre 6 punti di Pil. In altre parole, per ogni 100 euro di gettito versato all’erario da cittadini e imprese, 15 sono “rimasti” nei portafogli degli evasori. Lo rende noto la Cgia di Mestre.

Nel Sud le situazioni più “pesanti”: la Calabria, ad esempio, ha registrato una percentuale dell’economia non osservata[2] sul valore aggiunto regionale pari al 21,3; questo ha “provocato” 3,3 miliardi di imposta evasa: in pratica ogni 100 euro di tasse versate dai contribuenti calabresi, al fisco ne sono “sfuggiti” 24,5 euro. Critica anche la situazione in Campania che presentava un peso dell’economia sommersa pari al 19,8 per cento, 10,2 miliardi di imposta non versata che, in termini percentuali, ha portato l’evasione a toccare il 22,7 per cento. Subito dopo troviamo la Sicilia con un’economia in nero del 19,3 per cento, un’evasione di 8,1 miliardi, pari al 22,2 per cento. Le realtà territoriali più “fedeli” al fisco, invece, sono state la Provincia Autonoma di Trento (evasione all’11,3 per cento), la Lombardia (11 per cento) e la Provincia Autonoma di Bolzano (9,7 per cento).

Pur essendo necessaria un’azione più mirata contro l’evasione, sia di piccola che di grande dimensione, l’Ufficio studi della CGIA è convinto che sia necessario ridurre drasticamente il peso del fisco. In altre parole: pagare meno per pagare tutti. Non va altresì dimenticato che una buona parte del mancato gettito, in particolar modo al Sud, è ascrivibile all’evasione di sopravvivenza, per cui non pagare le tasse ha consentito a moltissime attività, non solo per quelle di piccola o micro dimensione, di rimanere in vita, salvaguardando molti posti di lavoro.

venerdì 30 luglio 2021

Piazza Affari chiude in calo, Ftse Mib -0,6%

(ANSA)
MILANO - Piazza Affari chiude la seduta poco sopra i minimi. Il Ftse Mib ha perso lo 0,6% a 25.363 punti.

Valute: euro apre poco mosso a 1,188 dollari

ROMA - La moneta unica apre poco mosso sui mercati. La moneta unica scambia a 1,188 dollari (-0,02%). Lo yen segna in Asia 109,5.

Piazza Affari cede (-0,6%) con Saipem, brilla Unicredit

MILANO - Apre debole la Borsa di Milano, in linea con le altre Borse, prima le asiatiche e poi le europee (Ftse Mi b-0,6%). A guidare i ribassi Saipem (-4,27%) fermata in asta di volatilità, seguita da Mediolanum (-2,88%), Nexi (-2,33%), Inwit (-2,14%) ed Enel (-2,21%).

Controcorrente rispetto al lisito di muovono con un occhio al risiko anche Bper (+0,86%) e Banco Bpm (+0,61%). Bene Eni dopo i conti (+0,78%).

giovedì 29 luglio 2021

Piazza Affari chiude in rialzo: +1%

(ANSA)
MILANO - La Borsa di Milano chiude in rialzo. Il Ftse Mib guadagna l'1,01% a 25.516 punti.

Spread apre stabile a 106 punti

(ANSA)
ROMA - Apre stabile lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 106 punti, sullo stesso livello della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale è pari allo 0,61%.

Piazza Affari apre a +0,4%

(ANSA)
MILANO - Piazza Affari apre in rialzo. Il primo Ftse Mib segna un +0,4% a quota 25.362 punti.