Milano - L’indice FTSE MIB ha chiuso la seduta a 49.168,70 punti, registrando una variazione lievemente negativa pari a -0,03%.
Il listino milanese si muove in un contesto di volatilità diffusa, con acquisti selettivi su alcuni titoli a elevata capitalizzazione e prese di beneficio su altri comparti bancari e finanziari.
Tra i titoli migliori si distinguono Generali, in rialzo di circa il 2%, e Ferrari, anch’essa in progresso di circa il 2%, che contribuiscono a sostenere temporaneamente l’indice.
Sul fronte opposto si registrano vendite su UniCredit, in calo dell’1,15%, e su FinecoBank, che arretra dell’1,3%.
L’andamento riflette una fase di attesa per gli operatori, con il mercato che si muove senza una direzione chiara nelle prime battute della giornata.
L’indice Ftse Mib ha terminato gli scambi in rialzo dell’1,71%, attestandosi a quota 49.181 punti, in una giornata caratterizzata da acquisti diffusi sul listino principale di Piazza Affari.
Gli operatori restano concentrati sugli sviluppi geopolitici nell’area del Golfo Persico, mentre sul fronte dei mercati l’attenzione si sposta soprattutto sul settore tecnologico, con particolare riferimento alla possibile tensione sull’approvvigionamento di chip destinati all’industria dell’intelligenza artificiale.
In questo contesto, tra i titoli a maggiore capitalizzazione si distingue STMicroelectronics, che segna un rialzo del 2,2%. Bene anche Tenaris, in progresso dell’1,8%.
Seduta più debole invece per il comparto bancario, generalmente piatto, mentre tra i titoli in calo si registrano Nexi (-1,4%) e Diasorin.
L’indice FTSE MIB ha terminato le contrattazioni con una flessione dello 0,65%, chiudendo a 48.354 punti.
La giornata è stata caratterizzata da vendite diffuse e da un clima prudente sugli scambi, in linea con l’andamento debole di altri principali mercati europei.
Il Ftse Mib segna un progresso marginale dello 0,09%, sostenuto da alcuni titoli industriali e della difesa. In evidenza Avio, che guadagna circa il 4% dopo il successo del lancio del satellite Smile con il vettore Vega C. Bene anche Inwit (+2,6%), insieme a Leonardo (+2%), Ferrari (+2%), Fincantieri (+1,7%) e Nexi (+1,6%).
Tra gli altri rialzi si segnalano Amplifon (+1,1%), Unipol (+1,1%) e Banca Monte dei Paschi di Siena (+1%).
Sul versante opposto, le vendite colpiscono Prysmian (-2,9%) e STMicroelectronics (-1,9%), penalizzate da prese di profitto sul comparto tecnologico.
Debole anche il comparto energetico, con Saipem (-1%), Tenaris (-1,1%) ed Eni (-0,7%), che risentono del calo dei prezzi del petrolio.
A sostenere Piazza Affari sono stati soprattutto i titoli energetici e finanziari. In evidenza Azimut, che ha guadagnato il 4,3%, ed Eni, in rialzo del 3,2%.
Seduta positiva anche per Nexi (+3%), Brunello Cucinelli (+2,5%), Saipem (+2,4%) e Tim (+2,1%).
Tra le banche prevalgono gli acquisti: Monte dei Paschi di Siena sale dell’1,4%, Intesa Sanpaolo dello 0,8% e Unicredit dello 0,3%, proprio nel giorno in cui Commerzbank ha respinto l’offerta avanzata dall’istituto italiano definendola un “progetto vago”. In lieve calo invece Bper (-0,8%), mentre Banco Bpm chiude quasi invariata (-0,04%).
Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund tedeschi conclude la giornata in calo a 75 punti base, con il rendimento del decennale italiano che scende al 3,90%.
Tra i peggiori titoli del listino principale figurano Prysmian (-3,4%), Buzzi (-2,1%) e Stellantis (-1,1%). In rosso anche Lottomatica e Ferrari (-0,9%), Stmicroelectronics (-0,8%) e Iveco (-0,1%).