Milano - Seduta negativa per Piazza Affari, che chiude con il Ftse Mib in calo dello 0,95%, penalizzato soprattutto dalle vendite sui titoli maggiormente esposti al settore dell'intelligenza artificiale e dei semiconduttori.
Tra i peggiori di giornata figura StMicroelectronics (Stm), che ha ceduto l'8%, risentendo del sell-off che ha colpito i produttori di chip sui mercati internazionali.
In forte ribasso anche Prysmian (-6,6%), società che negli ultimi mesi aveva beneficiato dell'interesse degli investitori grazie alla crescita del mercato dei data center e delle infrastrutture legate all'intelligenza artificiale.
Segno meno anche per Diasorin (-4,5%), Unipol (-3%), Azimut (-1,9%), Buzzi (-1,8%) e Leonardo (-1,8%).
A sostenere il listino sono stati invece pochi titoli. Fincantieri ha proseguito il rally avviato nella seduta precedente, chiudendo con un rialzo del 3%. Bene anche Campari (+2,9%), Inwit (+1,1%), Hera (+1%) e Terna (+0,9%).
Chiudono in territorio positivo anche Eni (+0,6%), sostenuta dall'andamento del prezzo del petrolio, e Unicredit (+0,5%), alla vigilia della diffusione dei risultati relativi all'offerta pubblica di scambio su Commerzbank.
La seduta conferma il clima di cautela sui mercati, con gli investitori che hanno ridotto l'esposizione ai titoli tecnologici dopo i forti rialzi registrati negli ultimi mesi.








