sabato 19 gennaio 2019

Istat: "A novembre 2018 export +1% su base annua"

Buone notizie sullo stato di salute dell'export italiano. "A novembre 2018 entrambi i flussi commerciali con l'estero registrano una flessione congiunturale, più intensa per le importazioni (-2,2%) che per le esportazioni (-0,4%). La diminuzione congiunturale dell'export è da ascrivere al calo delle vendite verso i mercati Ue (-1,3%) mentre l'area extra Ue registra una contenuta crescita (+0,6%)" ha dichiarato l'Istat in una nota stampa.

"Nel trimestre settembre-novembre 2018, rispetto al precedente, si registra una diminuzione per le esportazioni (-0,5%) e un aumento per le importazioni (+1,0%). A novembre 2018 l'aumento dell'export su base annua è pari a +1% e coinvolge sia l'area Ue (+1,4%) sia i paesi extra Ue (+0,4%). La crescita dell'import (+3,4%) è trainata dal forte incremento degli acquisti dai paesi extra Ue (+10,1%). Tra i settori che contribuiscono in misura più rilevante alla crescita tendenziale dell'export nel mese di novembre, si segnalano articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+16,0%), computer, apparecchi elettronici e ottici (+18,4%) e articoli di abbigliamento, anche in pelle e in pelliccia (+12,8%). In diminuzione, su base annua, le esportazioni di autoveicoli (-16,2%) e di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (-8,7%). Su base annua, i paesi che contribuiscono maggiormente all'incremento delle esportazioni sono Stati Uniti (+15,8%), Spagna (+5,1%), Austria (+7,6%), Paesi Bassi (+4,9%) e Cina (+3,3%).

Nel periodo gennaio-novembre 2018, la crescita tendenziale dell'export è pari a +3,5% ed è sospinta da prodotti tessili e dell'abbigliamento, pelli e accessori (+3,6%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+5,7%), mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+6,3%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+8,0%) e articoli di abbigliamento, anche in pelle e in pelliccia (+3,7%). Il surplus commerciale si riduce di 825 milioni di euro (da +4.668 milioni a novembre 2017 a +3.843 milioni a novembre 2018). Nei primi undici mesi dell'anno l'avanzo commerciale raggiunge +36.143 milioni (+73.672 milioni al netto dei prodotti energetici). Nel mese di novembre 2018 si stima che l'indice dei prezzi all'importazione diminuisca dell'1,2% rispetto al mese precedente ed aumenti del 3,1% in termini tendenziali.

A novembre l'export registra una lieve flessione congiunturale che segue l'ampio incremento di ottobre. La flessione delle vendite di beni di consumo e di beni intermedi contribuisce al calo congiunturale. Le  vendite di prodotti dell'industria farmaceutica (+0,9 punti percentuali), con particolare riguardo a quelle realizzate in Francia, e di prodotti dell'elettronica (+0,6 punti percentuali), in particolare verso la Spagna, forniscono il contributo più ampio all'aumento dell'export. La crescita su base annua dei prezzi all'importazione è la più bassa da maggio 2018".

venerdì 18 gennaio 2019

Bankitalia: giù crescita e i consumi, Italia rischia la recessione

ROMA - Allerta di Bankitalia sulla crescita. La proiezione centrale del Pil - si apprende nel bollettino economico - è pari allo 0,6% quest'anno, 0,4 punti in meno rispetto a quanto valutato in precedenza.

Le previsioni sono nel 2020 e nel 2021 rispettivamente dello 0,9 e dell'1%,  ma i rischi per la crescita sono al ribasso.

"In Italia, dopo che la crescita si era interrotta nel terzo trimestre, gli indicatori congiunturali disponibili suggeriscono che l'attività potrebbe essere ancora diminuita nel quarto", dice ancora Via Nazionale. E se si verificasse, una simile possibilità equivarrebbe a una recessione tecnica.

Giù anche i conusumi delle famiglie: "Nel terzo trimestre, in graduale rallentamento dall'inizio dell'anno, sono scesi dello 0,1 per cento rispetto al periodo precedente". Banca d'Italia aggiunge che "gli indicatori congiunturali più recenti suggeriscono che negli ultimi tre mesi dell'anno l'andamento dei consumi si sarebbe confermato debole, in linea con le più recenti dinamiche del mercato del lavoro".

Spread in calo a 250 punti

ROMA - Il differenziale tra Btp decennale e Bund apre in lieve calo a 250 punti contro i 252 della chiusura di ieri sera. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,75%.

Piazza affari apre in rialzo: +0,85%

MILANO - Piazza affari apre in rialzo. Il primo indice Ftse Mib avanza dello 0,85% a 19.636 punti.

giovedì 17 gennaio 2019

Piazza Affari chiude piatta, -0,04%


MILANO - La Borsa di Milano chiude piatta. L'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,04% a 19.470 punti.

Stefanel: azienda dichiara 244 esuberi

TREVISO - Secondo i sindacati Stefanel ha intenzione di dichiarare 244 esuberi su una base occupazionale di 253 addetti. Il provvedimento - riferiscono fonti sindacali - riguarda oltre ai circa 60 dipendenti della sede centrale, anche il personale dei negozi della rete italiana del gruppo. Nei prossimi giorni i sindacati dovranno incontrare i vertici dell'azienda per la formalizzazione dello stato di crisi, condizione necessaria per accedere alla Cassa integrazione straordinaria. Pochi giorni fa Stefanel era stata ammessa dal Tribunale di Treviso ad un concordato in bianco per la durata di 120 giorni.

Piazza affari apre in rosso: -0,62%

MILANO - Apre in rosso la Borsa di Milano. L'indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in perdita dello 0,62% a 19.357 punti.