Milano - Avvio di seduta in netto ribasso per Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che cede l’1,2% in un contesto dominato dalle preoccupazioni per una possibile escalation in Iran e dal nuovo rialzo del prezzo del petrolio, che ha aggiornato i massimi dall’inizio del conflitto.
A pesare maggiormente sul listino sono stati i titoli industriali e finanziari, con forti vendite su Stellantis (-7,7%) e Prysmian (-3,3%), penalizzate dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre.
Seduta negativa anche per altri grandi nomi del listino: Unicredit (-2%), Buzzi (-1,9%), Leonardo (-2%), Avio (-1,9%) e Moncler (-1,7%) si muovono in territorio negativo, contribuendo al clima di debolezza generale.
In controtendenza pochi titoli riescono a mantenere il segno positivo. Tra questi Stm (+1%), Eni (+1%), Inwit (+0,7%), Snam (+0,6%) e Italgas (+0,1%), che limitano parzialmente le perdite del paniere principale.
Il mercato resta dunque condizionato dall’incertezza geopolitica e dall’andamento delle materie prime energetiche, con gli investitori che continuano a muoversi in un contesto di forte volatilità.









