giovedì 2 aprile 2026

Piazza Affari chiude in calo: pesano banche e tensioni in Medio Oriente, vola l’energia


Milano - Chiusura debole per la Borsa di Milano, con l’indice principale in calo dello 0,20% al termine di una seduta caratterizzata da forte volatilità. A condizionare i mercati sono stati i timori legati a un possibile prolungamento del conflitto in Medio Oriente, con ripercussioni sui costi energetici e sull’inflazione.

A Piazza Affari il comparto bancario ha zavorrato il listino. In calo Monte dei Paschi di Siena (-2,7%), insieme a UniCredit e Mediobanca (entrambe -2,5%). Perdite più contenute per BPER Banca (-1,8%), Banco BPM (-1,6%) e Intesa Sanpaolo (-1,6%).

Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in lieve rialzo a 85,7 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,84%.

Tra gli altri titoli principali, scivola STMicroelectronics (-2,8%), mentre Buzzi perde il 2,2%. Debole anche il comparto difesa, con Fincantieri (-1,4%) e Leonardo (-0,6%).

In controtendenza il settore energetico, trainato da Eni (+4,2%), seguita da Saipem (+3,5%) e Tenaris (+1,4%). Bene anche Stellantis (+4,1%), insieme a Inwit (+2,5%), in attesa dei risultati finanziari.

Segno positivo anche per A2A (+2,2%) e Hera (+1,4%). Poco mosse TIM (+0,4%), Brunello Cucinelli e Prysmian (+0,05%).

Tra le mid e small cap, forte calo per BFF Bank (-9%), penalizzata dal taglio del rating da parte di Moody’s dopo la nomina, da parte della Banca d’Italia, di due commissari a supporto del consiglio di amministrazione.

Borsa di Milano in calo in avvio: Ftse Mib -1,56%


Milano – Avvio di seduta in territorio negativo per Piazza Affari. Il primo indice Ftse Mib segna un ribasso dell’1,56%, mentre l’Ftse All Share registra una flessione dell’1,65%.

L’apertura debole si inserisce in un contesto di generale incertezza sui mercati, con gli operatori che guardano all’evoluzione del quadro macroeconomico e agli sviluppi geopolitici che continuano a influenzare l’andamento delle principali piazze finanziarie europee.

mercoledì 1 aprile 2026

Borse europee in forte crescita sulle scommesse di fine guerra Usa-Iran


Milano - Le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso in deciso rialzo, spinte dall’ottimismo degli investitori su un possibile de-escalation del conflitto tra gli Stati Uniti e l’Iran. Il rally dei mercati riflette la speranza che segnali di pace possano portare a una normalizzazione delle condizioni geopolitiche e dei prezzi dell’energia.

A Francoforte il DAX 30 ha guadagnato circa il 2,73%, mentre a Parigi il CAC 40 è salito di circa 2,1% e a Londra il FTSE 100 ha chiuso in progresso dell’1,85%. Questi rialzi si sono allineati alla performance positiva dell’indice pan-europeo STOXX 600, che ha mostrato guadagni significativi nella stessa seduta.

L’avanzata dei listini è stata attribuita agli investitori che scommettono su una riduzione delle tensioni internazionali e su una possibile fine del conflitto, fattori che tradizionalmente favoriscono una maggiore fiducia nei mercati azionari e una riduzione delle pressioni sui prezzi energetici.

Resta comunque alta la cautela tra gli analisti, dato che la situazione geopolitica resta fluida e qualsiasi nuova escalation potrebbe rapidamente influenzare l’andamento dei mercati finanziari.

Borsa di Milano in forte rialzo (+2,5%): corrono banche e industriali, giù l’energia


Milano - La Borsa Italiana chiude in forte rialzo con il FTSE MIB in crescita del 2,5%, in linea con gli altri listini europei e sull’onda positiva dei mercati asiatici.

A Piazza Affari si mettono in evidenza diversi titoli industriali e tecnologici, con forti acquisti su Prysmian (+4,8%) e Ferrari (+4%), insieme a Stm (+3,8%) e Fincantieri (+3,1%).

Particolarmente brillante la seduta del comparto bancario: UniCredit sale del 5,2%, seguita da Intesa Sanpaolo (+3,4%), BPER Banca (+2,8%) e Monte dei Paschi di Siena (+2,5%), mentre si registrano acquisti anche su Mediobanca (+2,6%) in attesa degli sviluppi sulla governance.

Lo spread tra Btp e Bund si mantiene stabile a 83 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,76%.

Seduta invece negativa per il comparto energetico, penalizzato dal calo del prezzo del petrolio sotto i 100 dollari al barile: Eni perde il 3,5%, mentre Tenaris cede l’1,3% e Saipem lo 0,4%.

martedì 31 marzo 2026

Borse europee volatili ma in rialzo: Milano la migliore, giù Amsterdam


Milano - Giornata altalenante per le principali Borse europee, che chiudono comunque in territorio positivo, con FTSE MIB di Milano in evidenza grazie a un progresso finale dell’1,1%.

Tra le altre piazze finanziarie, solide Francoforte e Madrid, entrambe in rialzo dello 0,8%, seguite da Londra e Parigi, che hanno chiuso con guadagni intorno allo 0,5%.

In controtendenza Amsterdam, che registra un calo dello 0,5%, penalizzata dal crollo del titolo Unilever (-7%) dopo l’annuncio della fusione della divisione Foods con McCormick.

Sul fronte energetico, il petrolio oscilla attorno ai 105 dollari al barile, mentre il gas segna un deciso ribasso sul mercato di Amsterdam: il future sul metano con consegna a maggio perde il 7,7%, attestandosi a 50,7 euro al megawattora.

Sul mercato valutario, l’euro si rafforza sul dollaro, salendo di circa mezzo punto percentuale fino a quota 1,152.

In calo lo spread tra Btp e Bund decennali, che chiude a 90 punti base rispetto ai 94 dell’avvio di seduta, con il rendimento del titolo italiano al 3,9%.

A Piazza Affari si mettono in luce Leonardo e Prysmian, entrambe in crescita di oltre il 4%. Bene anche Avio, Nexi, STMicroelectronics e Saipem, tutte in rialzo di oltre due punti percentuali.

Segno negativo invece per Buzzi (-0,9% dopo i conti), mentre arretrano anche Inwit (-0,6%) e Campari, in calo di circa mezzo punto percentuale.

Borse europee in rialzo: energia debole, giù petrolio e gas, mercati sostenuti dalle speranze sul Medio Oriente


Milano - Dopo un avvio incerto, le principali Borse europee chiudono la seduta in territorio positivo, sostenute da un miglioramento del sentiment degli investitori legato alle possibili evoluzioni del conflitto in Medio Oriente.

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Donald Trump avrebbe riferito ai suoi consiglieri di essere intenzionato a porre fine all’operazione contro l’Iran, anche nel caso in cui lo Stretto di Hormuz dovesse restare parzialmente chiuso. Dichiarazioni che, secondo gli operatori, alimentano l’ipotesi di una possibile de-escalation.

Lo STOXX Europe 600 segna un progresso dello 0,7%, con acquisti concentrati sui settori finanziario e industriale. In calo invece il comparto energetico, penalizzato dal ribasso delle materie prime.

Sul fronte delle commodity, il petrolio arretra: il WTI perde lo 0,5% a 102 dollari al barile, mentre il Brent scende dello 0,6% a 106,8 dollari. In flessione anche il gas naturale europeo, che si attesta a 53,2 euro al megawattora (-2,8%). In controtendenza i metalli preziosi, con l’oro in rialzo a 4.567 dollari (+0,77%) e l’argento a 73 dollari (+3,2%).

Le principali piazze europee chiudono tutte in progresso: Milano +0,72%, Parigi +0,6%, Francoforte +0,69%, Londra +0,73% e Madrid +0,99%.

Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 94,4 punti base, con il rendimento del decennale italiano in lieve calo al 3,95%. In flessione anche i titoli di Stato francese e tedesco.

Sul mercato valutario l’euro resta stabile sul dollaro, a 1,1465.

lunedì 30 marzo 2026

Piazza Affari chiude in rialzo: Ftse Mib +1,02% trainato da Ferrari e utility


Milano, 30 marzo 2026 – Seduta positiva per Piazza Affari, con l’indice FTSE MIB che chiude in rialzo dell’1,02% a 43.823 punti.

Il volume degli scambi si è attestato a 3,48 miliardi di euro, in linea con le ultime sedute. Sul mercato obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi resta stabile a 95 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,98%, quello tedesco al 3,03% e quello francese al 3,76%.

I titoli migliori

In evidenza Ferrari, che guadagna il 4,17% sostenuta dalle valutazioni positive di J.P. Morgan, che conferma la raccomandazione overweight e prevede un trimestre solido in vista dei risultati del 5 maggio.

Acquisti diffusi anche su utility ed energetici, con Terna (+3,43%), Eni (+2,63%), Enel (+2,82%), oltre a Saipem (+3,12%), promossa dagli analisti di Barclays.

Bene anche Nexi (+3,37%), A2A (+2,57%), Snam (+2,26%), Generali (+2%) e Stellantis (+1,89%).

Vendite e prese di profitto

In calo STMicroelectronics (-2%) e Leonardo (-1,7%), che resta comunque in forte progresso da inizio anno.

Deboli anche Lottomatica, Azimut, Mediobanca, Monte dei Paschi di Siena e UniCredit, mentre si muovono in lieve rialzo Intesa Sanpaolo e BPER Banca.

Small cap

Tra le mid e small cap, forte volatilità su BFF Bank (-54,94%) dopo la nomina di due commissari da parte di Bankitalia. Pesante anche Trevi Group (-34,08%) dopo conti e aumento di capitale.

In forte rialzo invece Salvatore Ferragamo (+7,89%) e Ferretti Group (+4,56%), sostenute dagli acquisti sul comparto lusso e nautica.