lunedì 15 giugno 2026

Borse europee in rialzo con Wall Street, giù energia e dollaro dopo l’intesa su Hormuz

Milano - Le Borse europee chiudono in territorio positivo sulla scia dell’avvio in rialzo di Wall Street, sostenuta in particolare dal comparto tecnologico, con il settore in evidenza anche grazie al rally legato a SpaceX.

A influenzare i mercati è soprattutto il calo delle materie prime energetiche, dopo le indicazioni di un possibile allentamento delle tensioni geopolitiche legate all’accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran e alla prospettata riapertura dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz.

Il petrolio arretra: il WTI scambia intorno agli 80 dollari al barile, mentre il Brent si attesta sugli 83 dollari, penalizzato dalle aspettative di una maggiore offerta globale. In flessione anche il gas naturale europeo: il TTF di Amsterdam perde oltre il 7% e scende a 43,3 euro/MWh, contribuendo a rafforzare l’ipotesi di un effetto deflattivo sui prezzi dell’energia.

Piazza Affari positiva ma divisa tra energia e industriali

La Borsa di Milano chiude a +0,62%. In forte calo il comparto energetico, con Eni in ribasso del 5,2% e vendite diffuse anche su Snam, Italgas e Terna, tutte in calo di circa l’1,8%.

In difficoltà anche Avio (-2,6%), mentre si distinguono i rialzi di Stellantis (+6%), Buzzi Unicem (+4,9%) e Ferrari (+4,2%), sostenuta anche da una revisione positiva degli analisti.

Nel settore finanziario proseguono gli acquisti: BPER Banca e Mediolanum guadagnano circa il 3%, mentre Generali sale del 2,3% dopo l’innalzamento del target price da parte degli analisti.

Positiva anche UniCredit (+1,32%), mentre a Francoforte si segnala la debolezza di Commerzbank (-1,6%) nel contesto delle tensioni competitive nel settore.

Parigi chiude in rialzo dell’1,13%, mentre Londra resta sostanzialmente invariata.

venerdì 12 giugno 2026

Borse europee in forte rialzo: i mercati scommettono sulla distensione tra Usa e Iran


Milano - Le Borse europee hanno chiuso la seduta sui massimi di giornata, sostenute dall’ottimismo degli investitori per un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran che potrebbe segnare una svolta nella crisi internazionale delle ultime settimane.

I mercati hanno accolto positivamente le indiscrezioni su un’intesa ormai vicina tra Washington e Teheran, alimentando la speranza di una riduzione delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e di una progressiva normalizzazione dei flussi energetici globali.

A guidare i rialzi sono stati soprattutto i titoli bancari, industriali e ciclici, favoriti da un clima di maggiore fiducia sul fronte economico internazionale. Tra le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente, Parigi ha registrato la performance migliore con un progresso dell’1,86%, seguita da Francoforte (+1,76%) e Londra (+1,63%).

Anche Piazza Affari ha beneficiato del sentiment positivo, con acquisti diffusi sui principali titoli del listino milanese e un generale rafforzamento dell’interesse per gli asset più esposti alla crescita economica.

L’attenzione degli investitori si è concentrata inoltre sul debutto di SpaceX al Nasdaq, uno degli eventi finanziari più attesi dell’anno. L’esordio della società aerospaziale fondata da Elon Musk è avvenuto dopo la chiusura dei mercati europei, ma ha contribuito a mantenere elevato l’entusiasmo sui mercati globali.

Sul fronte delle materie prime, le prospettive di una distensione tra Stati Uniti e Iran hanno favorito un calo delle quotazioni del petrolio, con gli operatori che guardano alla possibile riapertura dello Stretto di Hormuz e a un aumento dell’offerta energetica mondiale.

Gli investitori restano comunque in attesa di conferme ufficiali sull’intesa. Un accordo definitivo potrebbe rafforzare ulteriormente il rally dei mercati, mentre eventuali ostacoli nei negoziati potrebbero riportare volatilità sui listini internazionali.

Piazza Affari in rialzo (+1,3%), corre Stellantis (+4%) e il comparto bancario. Giù energia su calo petrolio


Milano - Seduta positiva per FTSE MIB, che avvia la giornata in crescita di circa l’1,3%, in linea con le principali piazze europee, sostenuto soprattutto dal comparto bancario e dai titoli industriali.

Tra i protagonisti spicca Stellantis, che mette a segno un rialzo del 4%, guidando i listini. Bene anche Buzzi Unicem, in progresso del 3,8%.

Nel settore finanziario si registrano acquisti diffusi: Mediobanca guadagna il 3,3%, Banca Monte dei Paschi di Siena il 3,1%, mentre Intesa Sanpaolo sale del 2,7% e UniCredit del 2,2%.

In controtendenza il comparto energetico, penalizzato dal calo delle quotazioni del petrolio in scia alle attese sull’accordo tra Stati Uniti e Iran. Tenaris cede l’1,6%, mentre Eni arretra del 2,1%.

Gli operatori guardano ora all’evoluzione del quadro geopolitico e alle possibili ricadute sui mercati energetici, fattore chiave per la direzione dei listini nelle prossime sedute.

giovedì 11 giugno 2026

Banca Centrale Europea alza i tassi di 25 punti base: inflazione in rialzo e crescita rivista al ribasso tra le tensioni energetiche globali


Francoforte - La Banca Centrale Europea ha annunciato un nuovo rialzo dei tassi d’interesse di 25 punti base, portando il tasso sui depositi dal 2% al 2,25%. Si tratta di una decisione ampiamente attesa dagli analisti, maturata in un contesto economico segnato dall’aumento delle pressioni inflazionistiche e dalle tensioni sui mercati energetici.

Con il nuovo intervento, il tasso sui rifinanziamenti principali sale dal 2,15% al 2,40%, mentre quello sui prestiti marginali passa dal 2,40% al 2,65%. La mossa rappresenta, secondo gli osservatori, la prima stretta monetaria significativa dopo la fase di stabilizzazione seguita allo shock energetico legato al conflitto in Medio Oriente.

Nel nuovo quadro macroeconomico, la BCE ha inoltre rivisto al ribasso le stime di crescita per l’area euro. Le previsioni indicano ora un incremento del PIL pari allo 0,8% nel 2026 (contro lo 0,9% stimato in precedenza), all’1,2% nel 2027 (da 1,3%) e all’1,5% nel 2028 (da 1,4%). Contestualmente, sono state riviste al rialzo le stime sull’inflazione, attesa al 3% per l’anno in corso, al 2,3% nel 2027 e al 2% nel 2028.

Secondo l’istituto centrale europeo, lo scenario resta caratterizzato da forte incertezza. Le prospettive di inflazione e crescita dipenderanno infatti dall’evoluzione dello shock energetico, dalla sua durata e dagli effetti indiretti sull’economia reale e sui prezzi al consumo.

“La guerra e le tensioni geopolitiche continuano a rappresentare un fattore determinante per le dinamiche economiche”, si legge nella nota della BCE, che sottolinea come i rischi restino bilanciati ma elevati, con possibili pressioni sia al rialzo sull’inflazione sia al ribasso sulla crescita.

L’istituzione guidata dalla politica monetaria europea continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione dello scenario macroeconomico, lasciando aperta la possibilità di ulteriori interventi nei prossimi mesi in base ai dati sull’andamento dei prezzi e dell’attività economica nell’area euro.

Borsa di Milano in rialzo: Ftse Mib a +0,39% oltre quota 50.000 punti


Milano - Apertura positiva per Piazza Affari, con il Ftse Mib che guadagna lo 0,39% e sale a quota 50.224 punti, confermando un avvio di seduta improntato al segno più sui principali listini europei.

Tra i titoli in evidenza spicca il rimbalzo di St (+2,8%), accompagnato dal ritorno degli acquisti su Mps (+1%) e Mediobanca (+1,1%), in un comparto bancario che mostra un andamento complessivamente tonico nelle prime fasi di contrattazione.

Seduta invece più debole per il comparto automotive, con Stellantis in calo dell’1,06% e Ferrari in flessione dell’1,3%, in linea con una certa pressione sul settore.

Sul listino allargato Ftse All Share (+0,34%) spicca il rally della Lazio (+12,8% a 1,85 euro), sostenuta da indiscrezioni e dichiarazioni del presidente Claudio Lotito su contatti con investitori internazionali, possibile quotazione al Nasdaq e sviluppi legati al progetto dello stadio Flaminio.

mercoledì 10 giugno 2026

Piazza Affari chiude in rialzo (+0,6%), spinta dal settore bancario e da STM


Milano - La Borsa di Milano ha proseguito la seduta in territorio positivo, chiudendo con un progresso dello 0,6%, sostenuta soprattutto dal comparto bancario e dalle aspettative legate al risiko tra gli istituti di credito.

Tra i titoli in maggiore evidenza si è distinta STMicroelectronics, in crescita del 2,3% dopo la promozione arrivata da Bank of America, e Nexi, che ha registrato un +2,7%.

Nel segmento bancario, al centro dell’attenzione dopo l’OPS di Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena ha guadagnato il 2,5%. In rialzo anche Mediobanca (+2%), Banco BPM (+1%), UniCredit (+0,9%) e Unipol (+0,8%). Più stabile Generali (+0,1%), mentre BPER ha chiuso leggermente in calo (-0,2%).

Il consolidamento del settore ha sostenuto anche altri titoli della galassia finanziaria, in un contesto di forte attenzione degli investitori alle possibili operazioni straordinarie.

Tra gli altri titoli industriali e blue chip, seduta positiva per Ferrari (+1,4%), Leonardo (+1,3%) e Telecom Italia (+1,1%). In controtendenza Prysmian, che ha perso l’1,5%, mentre hanno chiuso deboli anche Fineco (-0,4%) e Campari (-0,3%).

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra BTP e Bund si è attestato a 75 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,8%.

martedì 9 giugno 2026

Borse in calo sui tecnologici: Europa contrastata, Milano frenata dai titoli industriali ed energetici


Milano - Le principali Borse europee chiudono una seduta volatile, condizionata dal peggioramento del comparto tecnologico e dall’andamento negativo di Wall Street, che ha innescato vendite diffuse sugli asset più esposti al rischio.

A Piazza Affari l’indice principale riduce il rialzo e si ferma a +0,99%, dopo aver toccato livelli più alti nella seduta. Il listino milanese risente soprattutto delle vendite su alcuni titoli industriali e tecnologici.

In particolare, pesante STMicroelectronics (-4,2%), seguita da Prysmian (-3,26%), in un contesto di rotazione settoriale che penalizza i comparti più sensibili al ciclo globale. Anche il settore energetico è sotto pressione dopo il calo del petrolio sotto quota 90 dollari: Eni perde l’1,38% e Tenaris arretra del 2,6%.

In controtendenza si muovono invece le banche, sostenute dalle attese legate al cosiddetto “risiko bancario”. Tra i migliori del listino: Unipol (+4,7%), Mediobanca (+3,7%), Monte dei Paschi di Siena (+3,5%), Bper (+3,4%) e Intesa Sanpaolo (+1,18%), che contribuiscono a mantenere positivo il quadro complessivo.

Nel resto d’Europa il quadro è misto: Francoforte chiude in lieve calo (-0,11%), mentre Londra amplia le perdite fino a -0,9%. In territorio positivo invece Parigi (+0,44%) e Madrid (+0,4%), sostenute da alcuni comparti difensivi.

Il movimento dei mercati riflette un clima di cautela, con gli investitori orientati a ridurre l’esposizione sui titoli tecnologici dopo le prese di profitto e in attesa di nuovi segnali macroeconomici dagli Stati Uniti.