martedì 15 settembre 2026

Piazza Affari accentua le perdite: Ftse Mib a -1,2%, Milano maglia nera in Europa


Milano - Piazza Affari nei primi scambi accentua la corrente di vendite dell'apertura: l'indice Ftse Mib cede l'1,2% e Milano si conferma la Borsa più pesante in Europa.

Nel paniere a elevata capitalizzazione cedono Unicredit (-2,5%), Fineco e Bper, che perdono due punti percentuali.

Pesanti anche Banco Bpm e Intesa, in calo dell'1,6%, con Mps che scivola dell'1,4%.

In un clima nervoso cerca di mantenere la parità Stellantis. Tengono, con il prezzo del petrolio in rialzo a New York di quasi il 2% oltre i 103 dollari al barile, sia Eni, positiva dello 0,7%, sia Tenaris, che cresce dell'1,3%.

Resta la tensione sui titoli di Stato europei, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni che sale a 89 punti base e il rendimento del prodotto del Tesoro al 4,44%.

lunedì 14 settembre 2026

Borse europee in calo, pesano petrolio e vendite sui tecnologici


Milano - Seduta negativa per le principali Borse europee, appesantite dall’aumento dei prezzi del petrolio e dalle vendite sui titoli tecnologici.

Londra si distingue in positivo, sostenuta soprattutto dai titoli farmaceutici, e chiude in rialzo dello 0,44%. In rosso invece gli altri principali listini: Francoforte perde lo 0,50%, Parigi lo 0,76% e Madrid l’1,38%.

A pesare sui mercati sono state in particolare le tensioni sul comparto energetico e la fase di debolezza dei titoli tecnologici, che hanno frenato l’andamento delle Borse europee.

Borsa di Milano in calo, Piazza Affari peggiora: Prysmian e Stm affondano


Milano - La Borsa di Milano peggiora dopo un avvio già negativo: il Ftse Mib cede lo 0,8%.

A Piazza Affari pesano soprattutto Prysmian e Stm, entrambe in calo del 5,1%, in linea con il comparto tecnologico europeo, penalizzato dai timori legati agli investimenti nell’intelligenza artificiale.

Sale lo spread tra Btp e Bund, a 88 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si attesta al 4,41%.

Seduta negativa anche per Stellantis (-1,2%). Vendite sul comparto bancario, con il risiko che resta al centro dell’attenzione: Mps cede l’1,2%, Intesa Sanpaolo lo 0,8%, Bper lo 0,4%, Banco Bpm lo 0,3% e Banca Generali lo 0,9%. Debole anche UniCredit (-0,3%), in attesa dell’incontro dell’amministratore delegato Andrea Orcel con il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil.

In controtendenza Campari, che guadagna il 4,3% dopo le valutazioni positive degli analisti. Sale anche Eni (+1%), sostenuta dal rialzo del prezzo del petrolio. Positiva Poste Italiane (+0,9%), mentre Tim avanza dello 0,7% in attesa della riapertura dell’offerta.

venerdì 11 settembre 2026

Piazza Affari chiude in rialzo: Ftse Mib a +1,36%


MILANO
– Chiusura positiva per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in rialzo dell’1,36%, a quota 52.512 punti.

Una seduta dunque in territorio positivo per il principale listino di Borsa Italiana, che ha concluso gli scambi con un progresso superiore al punto percentuale.

Piazza Affari positiva, Avio corre e banche in rialzo


Milano - Piazza Affari conferma l’avvio positivo della seduta e sale dello 0,7%, tra i listini migliori in Europa.

Nel paniere delle società a maggiore capitalizzazione spicca Avio, in rialzo del 7% a 30,2 euro dopo il calo registrato nella seduta precedente. Bene anche Moncler e Prysmian, entrambe in crescita di circa l’1,5%.

Solide le banche, con Banco Bpm che guadagna l’1,4%, Intesa Sanpaolo l’1,3% e Unicredit lo 0,8%.

Positiva anche Tim, che sale dell’1% a 7,5 euro, mentre Poste Italiane avanza dello 0,8% a quota 25,7 euro.

Debole invece Eni, in calo di circa mezzo punto percentuale, in scia alla frenata del prezzo del petrolio, che a New York oscilla intorno ai 100 dollari al barile.

Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund scende leggermente a 86,5 punti base. Dopo le tensioni registrate ieri sui mercati obbligazionari europei, il quadro appare al momento più disteso.

giovedì 10 settembre 2026

Bce alza i tassi al 2,5%: seconda stretta, il mercato scommette su altri tre rialzi


Francoforte - La Banca centrale europea ha deciso all’unanimità di alzare i tassi di interesse di 25 punti base, portando il tasso di riferimento al 2,5%. Una decisione ampiamente attesa dai mercati, mentre l’attenzione degli investitori si concentra ora sulle prossime mosse di Francoforte.

Dalle parole della presidente Christine Lagarde emerge infatti un atteggiamento particolarmente attento ai rischi inflazionistici legati alla guerra in Medio Oriente e allo shock energetico. Il conflitto continua a esercitare pressioni sui prezzi, mentre il petrolio ha superato i 105 dollari al barile e il gas gli 81 euro.

Il rialzo odierno rappresenta il secondo della fase di stretta monetaria avviata a giugno. La Bce ha contestualmente rivisto le proprie previsioni, portando la crescita dell’area euro allo 0,9% nel 2026, all’1,4% nel 2027 e all’1,5% nel 2028. Sul fronte dell’inflazione, le stime indicano il 3% per quest’anno, il 2,5% nel 2027 e il 2,1% nel 2028.

Secondo Lagarde, l’economia dell’area euro si sta dimostrando “resiliente”: nel secondo trimestre la crescita ha raggiunto lo 0,6%, ai massimi degli ultimi quattro anni, e la presidente della Bce prevede che la dinamica positiva prosegua anche nel terzo trimestre.

A preoccupare maggiormente è però l’evoluzione dello shock energetico. In uno scenario grave, la Bce ipotizza per il 2027 una crescita ferma allo 0,4% e un’inflazione che potrebbe arrivare al 5,4%. Lagarde ha ribadito che l’istituto è determinato a riportare l’inflazione verso l’obiettivo del 2%.

I mercati hanno interpretato le parole della presidente in chiave decisamente “hawkish”, arrivando a scontare tre ulteriori rialzi dei tassi entro ottobre 2027. Gli economisti restano tuttavia più prudenti, considerando il rallentamento dell’inflazione di fondo, dei prezzi dei servizi e delle pressioni salariali.

La prospettiva di ulteriori aumenti preoccupa imprese e famiglie. Il Codacons parla di un ulteriore aggravio per i bilanci familiari, mentre Confartigianato sottolinea la maggiore pressione sulle imprese. Di segno diverso la valutazione di Confcommercio, che definisce la decisione della Bce “difficile ma necessaria” per contrastare il rischio di un’inflazione persistente.

Piazza Affari apre in rialzo, Ftse Mib a +0,22%


Milano - Avvio positivo per Piazza Affari. Il Ftse Mib guadagna lo 0,22%, portandosi a 51.989 punti.

L'apertura conferma un tono moderatamente positivo per il principale indice della Borsa italiana.