mercoledì 7 ottobre 2026

Borsa, Piazza Affari maglia nera in Europa: il Ftse Mib perde il 2,51%


Milano - Seduta pesante per Piazza Affari, che registra la maggiore perdita tra i principali listini europei, mentre salgono i rendimenti dei titoli di Stato, pur rimanendo inferiori rispetto ai livelli raggiunti dai titoli francesi.

Il Ftse Mib ha chiuso in calo del 2,51%, scendendo sotto la soglia dei 50mila punti.

A guidare le vendite sono stati Prysmian, in calo del 4,68%, e Stm, che ha perso il 4,07%. Debole anche il comparto bancario, con Unicredit a -4,18% e Intesa Sanpaolo a -4%.

In controtendenza Stellantis, salita dell’1,36% in una seduta positiva per il settore automobilistico. A sostenere i titoli del comparto è l’ipotesi che eventuali limitazioni dell’Unione europea alle importazioni di veicoli ibridi cinesi possano favorire i produttori europei, tra cui Stellantis, Renault e Volkswagen, anch’esse positive rispettivamente sui listini di Parigi e Francoforte.

Hanno invece mantenuto il segno positivo i titoli petroliferi, sostenuti dal rialzo del greggio: Saipem ha guadagnato lo 0,11% ed Eni lo 0,41%.

In rialzo anche Campari (+0,49%) e, nel comparto della moda, Brunello Cucinelli (+0,22%). In vetta al listino si è posizionata Inwit, con un progresso dell’1,87%, sostenuta anche dal giudizio positivo di Deutsche Bank su Vodafone e sulle sue partecipate.

Borse europee in rosso, Milano maglia nera: Piazza Affari cede l’1,4%


Milano –
Avvio difficile per le Borse europee, tutte in territorio negativo mentre tornano a intensificarsi le vendite sui titoli di Stato. A Piazza Affari il Ftse Mib cede l’1,4%, il peggior risultato tra i principali listini del Vecchio Continente. Francoforte perde lo 0,8%, Parigi lo 0,7% e Londra lo 0,5%.

A pesare sul clima dei mercati è anche il forte rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato. Gli Oat francesi salgono di dieci punti base al 4,84%, mentre i Btp italiani guadagnano otto punti base al 4,61%. Poco mossi invece i rendimenti dei Bund tedeschi, con lo spread tra Btp e Bund che torna a quota 113 punti base.

Sui mercati incidono anche le tensioni legate alle materie prime. Il Brent sale dello 0,6% a 101,2 dollari al barile, mentre il Wti guadagna lo 0,4% a 89,8 dollari. In rialzo anche il gas europeo, che sfiora il 2%, con i future Ttf sopra i 77 euro al megawattora.

Tra i settori più penalizzati in Europa figurano semiconduttori, banche e utilities.

A Piazza Affari le vendite colpiscono soprattutto Technoprobe (-3,6%), Prysmian (-2,8%), Stm (-2,3%), Unicredit (-2%) e Bper (-2%). In calo anche Poste (-1,5%), Intesa Sanpaolo (-1,5%), Mediolanum (-1,3%) e Mps (-1%), mentre l’amministratore delegato Luigi Lovaglio lavora alla risposta al rilancio di Intesa.

In controtendenza, invece, Tim guadagna il 3%, Inwit il 2,9% e Stellantis il 2,1%.

martedì 6 ottobre 2026

Borsa di Milano, Ftse Mib in rialzo dello 0,87%: bene banche e Inwit


MILANO – Il calo dei prezzi del petrolio e la flessione dei rendimenti obbligazionari hanno dato respiro ai mercati azionari europei, che hanno chiuso la seduta in rialzo.

A Milano il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,87%, sostenuto soprattutto da Inwit, salita del 3,5%, e dal comparto bancario, ancora al centro del cosiddetto risiko.

Tra i principali titoli bancari, Mps ha guadagnato il 2,34%, Intesa Sanpaolo l'1,2%, Bper l'1,5%, Banco Bpm lo 0,1% e Banca Generali lo 0,6%. In rialzo anche Generali, che ha chiuso a +0,6%.

In controtendenza Tim, che ha lasciato sul terreno il 3,6%. Positiva Poste Italiane, salita dello 0,8%.

Deboli i titoli del comparto energetico, con Eni in calo dell'1,16%, Saipem dell'1,7% e Tenaris del 2,8%. In ribasso anche i titoli della difesa: Leonardo ha perso il 2,2%, mentre Fincantieri ha ceduto il 3,55%.

Fuori dal listino principale si è distinto Fidia, protagonista di un balzo del 35%. Recordati, invece, si è allineata alla nuova offerta a 53 euro, chiudendo in rialzo dell'1,7%.

Sul fronte obbligazionario, i titoli di Stato europei hanno registrato un rally, guidato dalla Francia, sulla scia di dati economici deludenti e della proposta della candidata presidenziale francese Marine Le Pen di ridurre il deficit del Paese al di sotto del 3% del Pil entro il 2032.

A sostenere i mercati anche il petrolio. Il Brent è sceso a 99,24 dollari al barile, mentre l'aumento delle esportazioni dal Medio Oriente e il taglio dei prezzi deciso dall'Arabia Saudita indicano un mercato meno teso.

«I prezzi del petrolio rimangono contenuti e i tassi si stanno stabilizzando», ha commentato un analista. Secondo l'analisi, tutto ciò che contribuisce a ridimensionare le aspettative di rialzi dei tassi di interesse favorisce la fiducia degli investitori, a condizione che la crescita economica continui a essere percepita come solida.

Positiva la chiusura delle principali Borse europee: Londra ha guadagnato lo 0,4%, Parigi lo 0,42%, Francoforte lo 0,77% e Madrid lo 0,6%.

Borsa di Milano, avvio positivo: Ftse Mib a +0,55%


Milano - Avvio positivo per la Borsa di Milano. Il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,55%, mentre l’Ftse All Share registra un rialzo dello 0,54%.

lunedì 5 ottobre 2026

Borsa, Milano chiude in rialzo: Ftse Mib a +0,66%


Milano - Seduta positiva per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib ha concluso la giornata in rialzo dello 0,66%, a quota 50.818 punti.

Piazza Affari gira in calo, Ftse Mib a -0,2%: pesante Mediobanca


Milano - Piazza Affari gira in calo dopo circa mezz’ora di scambi, con l’indice Ftse Mib che cede lo 0,2% a 50.380 punti.

A movimentare il listino è il rilancio di 0,25 euro nell’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps. Intesa Sanpaolo cede lo 0,08%, mentre Mps lascia sul terreno lo 0,09%.

Pesante Mediobanca, che arretra del 5,4%. In calo anche Unicredit (-0,74%), mentre Bper sale dello 0,92% e Unipol accelera del 2,21%.

Tra gli altri titoli del comparto finanziario, Generali è sostanzialmente invariata (+0,02%), mentre Banca Generali cede lo 0,48%.

Al di fuori del risiko bancario, avanzano Tenaris (+1,37%), Fincantieri (+1,28%) e Amplifon (+1,13%). Deboli Prysmian (-1,54%), Snam (-1,28%), Italgas (-0,8%) e Tim (-0,53%). Positiva Eni, in rialzo dello 0,5%.

Contrastate Technoprobe (+0,97%) e Stm (-0,3%), così come Stellantis (+0,76%) e Ferrari (-0,04%).

Tra i titoli a minor capitalizzazione spicca Trevi, che balza del 5,71%. Webuild (-0,78%) è salita al 18,9% del capitale della società, rilevando le azioni a 5,165 euro. Il prezzo, superiore a quello dell’offerta pubblica di acquisto, sarà riconosciuto a tutti gli aderenti.

Pesante, infine, Risanamento, che cede il 3,48%.

giovedì 1 ottobre 2026

Piazza Affari apre in calo: Ftse Mib a -0,78%


Milano - Avvio in calo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in ribasso dello 0,78%, a 50.971 punti.