mercoledì 25 marzo 2026

La Borsa di Milano apre in rialzo: bancari in evidenza, Inwit soffre


Milano - La Borsa di Milano ha aperto la seduta odierna in rialzo, con il FTSE MIB che guadagna l’1,21% a 43.895 punti nei primi scambi. L’indice principale beneficia soprattutto della spinta del comparto bancario, mentre emergono segnali di pressione su alcuni titoli delle telecomunicazioni e dell’energia.

Bancari protagonisti

Il settore bancario guida il listino in apertura. Banco BPM registra un incremento di +2,32%, seguito da MPS che guadagna circa +2,27%. Il titolo dell’istituto senese è sostenuto dall’annuncio della nomina del nuovo amministratore delegato, che sarà operativamente basato a Palermo, segnale di continuità e stabilità per il gruppo.

Telecomunicazioni in difficoltà

Tra i titoli più colpiti figura Inwit, che non entra in contrattazione e mostra un teorico calo di -8,85%. La flessione è legata alla notizia che Fastweb e Vodafone hanno deciso di rescindere il master service agreement con la società, interrompendo di fatto i contratti quadro di fornitura di infrastrutture.

Altri titoli in evidenza

Prysmian si distingue tra i rialzi, con un progresso di +2,45%, sostenuto da segnali positivi sul fronte industriale. Al contrario, Eni perde -2,44%, risentendo del calo del prezzo del petrolio e di un contesto energetico più debole.

Sintesi

L’apertura odierna di Piazza Affari mostra un mercato spaccato per settori: i bancari trainano l’indice principale, mentre telecom e energia registrano vendite significative. L’andamento del petrolio e l’evoluzione dei contratti corporate nel settore infrastrutturale saranno indicatori chiave da monitorare nelle prossime ore.

martedì 24 marzo 2026

Borse europee in lieve rialzo tra incertezze sul conflitto in Iran


Milano - Seduta all’insegna della cautela per i mercati azionari europei, che chiudono in generale con lievi rialzi in attesa di sviluppi concreti sul conflitto in Iran.

La migliore performance è stata registrata da AEX di Amsterdam, in crescita dello 0,7%, seguita da FTSE 100 (+0,6%). Positiva anche FTSE MIB (+0,4%), mentre CAC 40 ha chiuso a +0,2%. Piatti invece DAX e IBEX 35.

Sul fronte energetico, in calo il gas sul mercato di Amsterdam, con il future sul metano per aprile sceso del 4,6% a 54 euro al megawattora. In controtendenza il petrolio, con il greggio statunitense in rialzo di oltre il 5%, vicino ai 93 dollari al barile.

Lo spread tra BTP-Bund si amplia a 92,5 punti base, dai 88 dell’avvio di seduta, mentre il rendimento del decennale italiano sale al 3,94%. Debole l’euro, in calo dello 0,3% a 1,157 sul dollaro.

A Piazza Affari spicca il balzo di Inwit (+9,8%), sostenuta dalle indiscrezioni su una possibile offerta congiunta dei fondi Ardian e Brookfield Asset Management. Bene anche Diasorin e Amplifon (oltre +4%), insieme a Stellantis e Saipem (oltre +3%).

In calo invece Leonardo (-2%), Fincantieri (-3,6%) e Avio (-4,8%). Più contenute le flessioni di TIM e Poste Italiane (entrambe intorno a -0,3%).

Una giornata quindi prudente, dominata dall’incertezza geopolitica e dalle tensioni sui mercati energetici.

Borsa di Milano (+0,4%) consolida il rialzo, sotto i riflettori Medio Oriente e Hormuz


Milano - La Borsa di Milano prosegue la seduta in rialzo dello 0,4%, consolidando le precedenti performance positive e allineandosi agli altri listini europei. L’attenzione degli investitori resta rivolta agli sviluppi della guerra in Medio Oriente e all’ipotesi di riapertura dello stretto di Hormuz.

Titoli in evidenza

A Piazza Affari brillano Inwit (+3,6%) e Diasorin (+2,4%), recuperando dopo le perdite registrate nei giorni scorsi. Bene anche Amplifon (+1%).

Il settore bancario si muove in ordine sparso: sale Banco Bpm (+0,8%), alle prese con il rinnovo della governance e l’arrivo della lista di Credit Agricole; in rosso Mps (-0,8%) mentre il Cda valuta le liste e la posizione di Luigi Lovaglio; male anche Unicredit (-0,6%) e Intesa Sanpaolo (-1%).

Seduta negativa per la difesa: Leonardo e Fincantieri cedono il 2,6%, in fondo al listino Avio (-3,3%).

Energia e spread

Il comparto energetico registra acquisti: Saipem (+1%), Eni e Tenaris (+0,8%), Enel (+1,1%) e A2a (+0,4%). Lo spread Btp-Bund si attesta a 87 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,86%.

lunedì 23 marzo 2026

Borsa di Milano chiude in rialzo (+0,81%), Tim protagonista della seduta


Milano, 23 marzo 2026 – La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo dello 0,81%, seguendo il trend positivo degli altri mercati europei e in scia con Wall Street. La ripresa dei listini è arrivata dopo un avvio difficile della seduta, sostenuta dalle dichiarazioni di Donald Trump su un accordo con l'Iran e la riapertura dello stretto di Hormuz.

Lo spread tra Btp e Bund si è attestato a 87 punti, in calo rispetto al picco di 101 punti registrato durante la giornata e ai 92 punti della vigilia. Il rendimento del decennale italiano scende al 3,87% dal 3,96% di venerdì.

Tra i titoli principali, Piazza Affari ha premiato Tim, in rialzo del 4,69% a 60 centesimi, nonostante l’offerta pubblica di acquisto di Poste Italiane a 63,5 centesimi. Poste Italiane ha chiuso in calo del 6,8% a 19,98 euro. Positive le banche: Banco Bpm +3,7%, Bper +3,5%, Unicredit +3,3%, Intesa +3,1% e Mps +2,7%, alle prese con le vicende della governance e l’integrazione di Mediobanca (+2,7%).

Bene anche Ferrari (+3,4%) e Stellantis (+2,1%). In calo Diasorin (-12%), penalizzata dagli analisti di Mediobanca, mentre Eni (-3,6%) e Tenaris (-0,6%) soffrono nel settore energia. Vendite anche su A2a (-1,5%), Enel e Hera (-0,7%). Leonardo scivola del 2,3%, mentre Campari e Moncler rimangono sostanzialmente stabili (+0,01%). Positive Stm (+1%) e Amplifon (+0,3%).

Borse europee in rosso: Francoforte, Parigi e Londra cedono con la nuova escalation in Iran e il rialzo del petrolio


Milano - Le borse europee segnano ribassi significativi in avvio di seduta mentre i mercati reagiscono alla nuova escalation della crisi in Medio Oriente e alla corsa del petrolio, che continua a salire oltre i livelli psicologici chiave.

A Francoforte l’indice principale perde l’1,94%, scendendo sotto quota 21.950 punti.
Anche Parigi chiude in forte calo: il CAC 40 lascia sul terreno l’1,61% a circa 7.540 punti, riflettendo il sentiment negativo legato alle prospettive economiche e ai costi dell’energia.
La Borsa di Londra non è da meno, con il FTSE 100 in ribasso dell’1,42% a circa 9.777 punti, in un quadro di avversione al rischio che spinge gli investitori verso asset considerati più sicuri.

La performance negativa dei listini europei segue un’ondata di vendite che ha colpito i mercati globali dopo nuove tensioni geopolitiche nella regione e minacce crescenti alla stabilità delle forniture energetiche. Il rialzo dei prezzi del petrolio, spinto dalle preoccupazioni per possibili interruzioni delle esportazioni attraverso lo Stretto di Hormuz, ha accentuato la pressione sugli indici azionari, penalizzando in particolare i settori più sensibili ai costi dell’energia come trasporti e industria.

La situazione resta altamente volatile: oltre ai timori per l’impatto sull’economia reale, gli investitori monitorano anche le possibili politiche monetarie restrittive da parte delle banche centrali, in risposta alla spinta inflazionistica derivante dall’aumento dei prezzi del greggio.

In questo contesto, i listini europei risentono di un clima di rischio globale, con gli operatori che preferiscono ridurre l’esposizione azionaria e spostarsi verso asset più difensivi. 

venerdì 20 marzo 2026

Borsa di Milano in rosso (-1,97%) tra tensioni geopolitiche e vendite diffuse


Milano - La Borsa di Milano ha chiuso la seduta odierna in calo dell’1,97%, allineandosi agli altri listini europei, mentre proseguono la guerra in Medio Oriente e le tensioni nello Stretto di Hormuz.

A Piazza Affari, nuovo tonfo per Inwit (-7,5%) dopo il taglio della guidance, a seguito dell’accordo tra Tim (-2,1%) e Fastweb + Vodafone sulle torri.

Lo spread tra BTP e Bund ha archiviato la seduta in rialzo a 92 punti, ai massimi da giugno 2025, mentre il rendimento del decennale italiano ha registrato un aumento di 18 punti base al 3,93%, ai massimi dal dicembre 2024.

Vendite diffuse hanno colpito anche Leonardo (-4,1%) e il settore bancario, con Unicredit (-3,8%), Banco BPM (-2,9%), BPER e Popolare di Sondrio (-2,4%) e Intesa (-2,1%). In controtendenza MPS (+1,4%), alle prese con le vicende di governance e l’integrazione con Mediobanca (+1,1%).

Seduta negativa anche per STM (-3,5%), Enel (-3,2%) e Cucinelli (-2,5%), mentre hanno registrato un balzo Amplifon (+4,2%) in attesa dell’acquisizione di GN Hearing. Bene anche Tenaris (+1,2%), Moncler (+0,7%) e Recordati (+0,4%).

Piazza Affari in leggero rialzo: Ftse Mib +1% grazie alle banche, Buzzi in testa ai titoli principali


Milano - Dopo il forte calo registrato ieri, Piazza Affari apre oggi con un avvio leggermente positivo. L’indice Ftse Mib segna un rialzo di circa l’1%, sostanzialmente in linea con le altre borse europee, trainato soprattutto dal comparto bancario.

Tra i titoli del settore, Mps e Mediobanca crescono del 2,9%, mentre Banco Bpm e Unicredit sfiorano aumenti del 2%. Il migliore tra i principali titoli resta Buzzi, in rialzo del 3,2%. Positivi anche Stm (+2,2%), mentre risulta in calo Eni (-1,2%).

Ancora debole Inwit, che perde il 3% a 6,6 euro dopo aver rivisto al ribasso le guidance 2026, in seguito all’accordo tra Tim, Fastweb e Vodafone sulle torri di trasmissione.

Sul fronte dei mercati energetici internazionali, gas ad Amsterdam in calo del 2,4% a 60,3 euro al Megawattora e petrolio Usa in ribasso dell’1,9% a 93,7 dollari al barile. L’euro segna una marginale contrazione dello 0,1%, a 1,157 contro il dollaro.