MILANO – Avvio di seduta incerto per Piazza Affari, che dopo circa 30 minuti di scambi limita le perdite: l’indice
Ftse Mib segna un calo dello
0,1% a 49.850 punti.
Sul fronte obbligazionario, si mantiene sotto quota 77 punti lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi. Il rendimento del titolo italiano sale al 3,82% (+2,1 punti base), mentre quello tedesco si attesta al 3,5% (+1,4 punti base). In aumento anche il rendimento del titolo francese, al 3,82% (+1,7 punti base).
Banco centrale del risiko bancario
La giornata è segnata soprattutto dal movimento nel comparto bancario. In forte evidenza Mps (+9,69%) e Mediobanca (+8,65%), sostenute dalle ipotesi legate al consolidamento del settore.
Nel risiko emergono anche le mosse su altri istituti: Intesa Sanpaolo (-3,9%) e Bper (+4,2%), con quest’ultima indicata come soggetto interessato agli sportelli riconducibili a Rocca Salimbeni. In calo anche Banco Bpm (-1,21%).
Debole Unicredit (-1,05%), mentre risulta poco mossa Unipol (-0,3%).
Energia e industriali in ordine sparso
Tra i titoli energetici e industriali prevalgono gli acquisti: Eni (+1,02%) beneficia dell’andamento del petrolio, seguita da Saipem (+0,65%).
Positivi anche Poste Italiane (+1%), Tim (+0,76%) ed STMicroelectronics (+0,54%).
Sul versante opposto si registrano vendite su Buzzi (-1,96%), Stellantis (-1,7%), Diasorin (-1,6%) e Avio (-1,05%), tra i peggiori del listino principale.