venerdì 27 marzo 2026

Borsa di Milano in calo: pesano le tensioni sull’Iran, bene energia e pharma


Milano - Seduta negativa per la FTSE MIB di Borsa di Milano, che chiude in calo dello 0,7% a 43.701 punti, in linea con le principali piazze europee, condizionate dalle notizie contrastanti sulla crisi tra Iran e Stati Uniti.

A pesare sull’indice sono stati soprattutto i titoli bancari: UniCredit ha ceduto il 2%, mentre Intesa Sanpaolo ha registrato un ribasso dell’1,8%.

A sostenere il listino ci ha pensato invece il comparto energetico, con Eni in rialzo dell’1,98% a 23,64 euro, beneficiando del contesto geopolitico e delle tensioni sui mercati petroliferi.

Tra i migliori titoli della giornata spiccano Saipem, che guadagna il 5,8% a 3,8 euro, e Recordati, in crescita del 4,7% a 48,4 euro, confermando il buon andamento rispettivamente dei settori energia e farmaceutico.

Il quadro resta incerto, con gli investitori che continuano a monitorare gli sviluppi geopolitici e il loro impatto sui mercati finanziari europei.

Borsa di Milano chiude in calo, pesano le tensioni in Iran


Milano, 26 marzo 2026
– La seduta della Borsa di Milano si è chiusa in calo, appesantita dalle notizie contrastanti sulla guerra in Iran, in linea con gli altri mercati europei.

Il Ftse Mib ha lasciato lo 0,7% a 43.701 punti, con particolare pressione sul settore bancario: Unicredit ha ceduto il 2%, mentre Intesa Sanpaolo l’1,8%.

In controtendenza, hanno chiuso in rialzo i titoli energetici e industriali. Eni ha guadagnato l’1,98% a 23,64 euro, mentre Saipem è salita del 5,8% a 3,8 euro. Bene anche Recordati, in progresso del 4,7% a 48,4 euro.

La seduta riflette la cautela degli investitori sulle incertezze geopolitiche, con attenzione sia ai rischi sul petrolio che agli sviluppi nei mercati finanziari europei.

giovedì 26 marzo 2026

Borsa di Milano chiude in calo, appesantita dalle banche


Milano - La seduta della Borsa di Milano si è chiusa in calo, risentendo delle notizie contrastanti sulla guerra in Iran, che hanno pesato anche sugli altri mercati europei.

Il Ftse Mib ha lasciato lo 0,7% a 43.701 punti, con le banche in sofferenza: Unicredit ha ceduto il 2%, mentre Intesa Sanpaolo l’1,8%.

In controtendenza, brillano Eni, salita dell’1,98% a 23,64 euro, e altri titoli come Saipem (+5,8% a 3,8 euro) e Recordati (+4,7% a 48,4 euro).

Piazza Affari apre in calo, preoccupazioni per il Medio Oriente penalizzano i titoli bancari e industriali


Milano - Piazza Affari si muove in territorio negativo dopo i primi scambi, seguendo la tendenza delle altre Borse europee preoccupate per la situazione in Medio Oriente, dove l’offerta di una soluzione negoziale degli Stati Uniti non ha trovato accoglimento da parte dell’Iran. L’indice Ftse Mib cede lo 0,7%, con vendite su diversi titoli tra cui Avio (-2,3%), Stellantis (-1,8%), Prysmian (-1,8%), Mediolanum (-1,8%) e Nexi (-1,6%), che ieri ha sostituito l’amministratore delegato Paolo Bertoluzzo con il CFO Bernardo Mingrone.

Male anche Inwit (-1,3%), dopo che è emerso che anche Tim (-0,5%) riunirà nel weekend il cda per valutare il recesso dagli accordi di affitto pluriennali delle torri. Vendite diffuse sul settore bancario, con Unicredit (-1,4%), Intesa (-1,1%) e Mps (-1,1%), che ieri ha revocato le deleghe all’AD Luigi Lovaglio.

In controtendenza, invece, i titoli energetici e automobilistici: Eni guadagna l’1,4% grazie al rialzo del prezzo del petrolio, mentre Ferrari segna un +0,5%. La seduta evidenzia quindi un mercato in ansia per i rischi geopolitici, con le vendite concentrate su banche e società industriali, mentre alcuni comparti beneficiano dei rialzi delle materie prime.

mercoledì 25 marzo 2026

Piazza Affari chiude in rialzo per la terza seduta consecutiva


Milano - Piazza Affari ha chiuso in rialzo per la terza seduta consecutiva, con il Ftse Mib in crescita dell’1,48% a 44.013 punti, in una giornata caratterizzata da scambi brillanti pari a 3,8 miliardi di euro, seppur inferiori ai 6 miliardi registrati lunedì scorso.

In calo il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, sceso a 87,9 punti, con il rendimento annuo dei titoli italiani in ribasso di 11,6 punti al 3,83% e quello tedesco a 2,95% (-7 punti).

Sul fronte dei titoli, spiccano Fincantieri (+5,98%), dopo la pubblicazione dei conti record del 2025, Avio (+5,14%) e STM (+4,49%), sostenuta da un report positivo di UBS sul settore dei semiconduttori.

Forti acquisti anche su Prysmian (+3,8%), dopo che gli analisti di HSBC hanno confermato la raccomandazione d’acquisto, alzando il prezzo obiettivo da 105 a 115 euro.

In controtendenza, invece, Inwit (-2,83%) ha subito un vero e proprio scivolone, pur chiudendo al di sopra dei minimi della giornata, dopo il recesso dall'accordo di servizio esercitato da Fastweb e Vodafone.

La Borsa di Milano apre in rialzo: bancari in evidenza, Inwit soffre


Milano - La Borsa di Milano ha aperto la seduta odierna in rialzo, con il FTSE MIB che guadagna l’1,21% a 43.895 punti nei primi scambi. L’indice principale beneficia soprattutto della spinta del comparto bancario, mentre emergono segnali di pressione su alcuni titoli delle telecomunicazioni e dell’energia.

Bancari protagonisti

Il settore bancario guida il listino in apertura. Banco BPM registra un incremento di +2,32%, seguito da MPS che guadagna circa +2,27%. Il titolo dell’istituto senese è sostenuto dall’annuncio della nomina del nuovo amministratore delegato, che sarà operativamente basato a Palermo, segnale di continuità e stabilità per il gruppo.

Telecomunicazioni in difficoltà

Tra i titoli più colpiti figura Inwit, che non entra in contrattazione e mostra un teorico calo di -8,85%. La flessione è legata alla notizia che Fastweb e Vodafone hanno deciso di rescindere il master service agreement con la società, interrompendo di fatto i contratti quadro di fornitura di infrastrutture.

Altri titoli in evidenza

Prysmian si distingue tra i rialzi, con un progresso di +2,45%, sostenuto da segnali positivi sul fronte industriale. Al contrario, Eni perde -2,44%, risentendo del calo del prezzo del petrolio e di un contesto energetico più debole.

Sintesi

L’apertura odierna di Piazza Affari mostra un mercato spaccato per settori: i bancari trainano l’indice principale, mentre telecom e energia registrano vendite significative. L’andamento del petrolio e l’evoluzione dei contratti corporate nel settore infrastrutturale saranno indicatori chiave da monitorare nelle prossime ore.

martedì 24 marzo 2026

Borse europee in lieve rialzo tra incertezze sul conflitto in Iran


Milano - Seduta all’insegna della cautela per i mercati azionari europei, che chiudono in generale con lievi rialzi in attesa di sviluppi concreti sul conflitto in Iran.

La migliore performance è stata registrata da AEX di Amsterdam, in crescita dello 0,7%, seguita da FTSE 100 (+0,6%). Positiva anche FTSE MIB (+0,4%), mentre CAC 40 ha chiuso a +0,2%. Piatti invece DAX e IBEX 35.

Sul fronte energetico, in calo il gas sul mercato di Amsterdam, con il future sul metano per aprile sceso del 4,6% a 54 euro al megawattora. In controtendenza il petrolio, con il greggio statunitense in rialzo di oltre il 5%, vicino ai 93 dollari al barile.

Lo spread tra BTP-Bund si amplia a 92,5 punti base, dai 88 dell’avvio di seduta, mentre il rendimento del decennale italiano sale al 3,94%. Debole l’euro, in calo dello 0,3% a 1,157 sul dollaro.

A Piazza Affari spicca il balzo di Inwit (+9,8%), sostenuta dalle indiscrezioni su una possibile offerta congiunta dei fondi Ardian e Brookfield Asset Management. Bene anche Diasorin e Amplifon (oltre +4%), insieme a Stellantis e Saipem (oltre +3%).

In calo invece Leonardo (-2%), Fincantieri (-3,6%) e Avio (-4,8%). Più contenute le flessioni di TIM e Poste Italiane (entrambe intorno a -0,3%).

Una giornata quindi prudente, dominata dall’incertezza geopolitica e dalle tensioni sui mercati energetici.