martedì 10 marzo 2026

Borsa di Milano apre in forte rialzo: banche e tecnologia guidano i guadagni


Milano - La Borsa di Milano ha aperto la seduta odierna in forte rialzo, seguendo l’andamento positivo degli altri principali listini europei.

Il primo indice Ftse Mib registra un incremento del 2,3%, attestandosi a 45.038 punti. Tra i titoli principali, spiccano i rialzi del settore bancario: Unicredit segna +4,8% e Bper +4,5%. Buone performance anche per i titoli tecnologici, con Prysmian in aumento del 4,9% e Stm (+4,3%).

Il calo del prezzo del petrolio penalizza invece le società energetiche, con Eni in calo del 2,3%. Male anche Leonardo, che registra una flessione del 2%.

L’apertura positiva riflette la fiducia degli investitori nelle prospettive dei mercati europei, trainata dai buoni dati economici e dall’ottimismo sui settori bancario e tecnologico.

lunedì 9 marzo 2026

Borsa di Milano riduce le perdite nel finale: Ftse Mib chiude a -0,29%


Milano - La FTSE MIB della Borsa Italiana ha limitato le perdite nel finale di seduta, in linea con il recupero registrato dagli altri listini europei. L’indice principale di Milano ha chiuso in calo dello 0,29% a 44.024 punti.

Tra i titoli del listino principale scivolano Brunello Cucinelli (-3,8%) e Stellantis (-3%). Vendite anche sul comparto bancario con Mediobanca (-3,1%) e Banca Monte dei Paschi di Siena (-1,6%), alla vigilia dei consigli di amministrazione sul concambio.

In controtendenza i titoli dell’energia e della difesa: corrono Leonardo S.p.A. (+6,6%) e Saipem (+4,8%). Bene anche Nexi (+3%), Eni (+2,3%) e STMicroelectronics (+1,9%).

Le Borse europee hanno ridotto i ribassi nel finale di giornata, mentre il prezzo del petrolio è tornato sotto i 100 dollari al barile. I mercati restano tuttavia nervosi a causa dell’incertezza sulla durata della guerra in Medio Oriente.

L’indice STOXX Europe 600, che riunisce i principali titoli europei, ha chiuso in calo dello 0,63%, bruciando altri 116 miliardi di euro di capitalizzazione, che si sommano ai 918 miliardi persi la scorsa settimana. In rosso anche Parigi (-0,98%), Francoforte (-0,77%) e Londra (-0,34%).

Borse europee in calo: greggio e gas in forte rialzo per tensioni in Medio Oriente


Milano - Le borse europee aprono la settimana sotto pressione, con perdite contenute rispetto ai listini asiatici: Parigi e Madrid -2,5%, Francoforte -2,3%, Milano -2,25%, Londra -1,72%.

La nomina di Mojtaba Khamenei a Guida Suprema dell’Iran alimenta timori di un conflitto prolungato, mentre il greggio WTI balza del +14,5% a 104,64 dollari al barile e il gas naturale europeo +16,51% a 62,17 euro al MWh, con possibili impatti sull’inflazione. La Bce si prepara a due aumenti dei tassi nel corso dell’anno.

In forte rialzo il dollaro a 86,84 centesimi e 75,15 penny, mentre aumentano i rendimenti dei titoli di Stato: lo spread Btp-Bund supera gli 83 punti, con il rendimento annuo italiano al 3,72%, quello tedesco al 2,88% e quello francese al 3,6%.

Vendite diffuse sull’Euro Stoxx 600 (-2%), con i settori più colpiti:

  • Semiconduttori: Asml Holding -4,52%, Infineon -4,08%, Stm -3,54%

  • Bancario: Mediobanca -4,5%, Unicredit e Barclays -4,45%, SocGen -4,33%, Banco Bpm -4,25%, Mps -4,05%, Intesa -4%

  • Automobilistico: Stellantis -3,3%, Ferrari -2,95%, Volkswagen, Renault e Bmw -2%

Tra i pochi titoli in rialzo, i petroliferi: Shell +1,45%, BP +0,7%, Eni +0,4%, mentre il comparto difesa resta debole, eccezion fatta per Leonardo +1,54%.

venerdì 6 marzo 2026

Piazza Affari chiude in calo: Ftse Mib -1,02%, pesa il comparto tecnologico e bancario


Milano - Chiusura in ribasso per la Borsa di Piazza Affari, che nel corso della seduta ha ridotto le perdite dopo essere partita in rialzo e aver toccato un calo fino al 2%. L’indice FTSE MIB ha terminato gli scambi in flessione dell’1,02% a 44.152 punti, con volumi pari a 4,8 miliardi di euro, inferiori alla media delle ultime quattro sedute.

In aumento lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi decennali, salito a 76,1 punti base.

Tra le blue chip ha sofferto in particolare STMicroelectronics, che ha perso il 5,06% insieme ai principali concorrenti europei. A pesare sul settore sono i timori di un rallentamento della domanda nel comparto delle memorie, in vista del passaggio a nuovi standard tecnologici.

Vendite anche su Buzzi (-3,2%) e TIM (-2,69%), mentre il comparto bancario si è mosso in territorio negativo. In particolare hanno chiuso in calo BPER Banca (-3,8%), Banca Popolare di Sondrio (-3,26%), Monte dei Paschi di Siena (-2,74%) e Mediobanca (-2,15%).

Segno meno anche per Intesa Sanpaolo (-2,09%) e Banco BPM (-1,88%), mentre UniCredit ha limitato le perdite all’1,21%.

In difficoltà anche Campari Group (-2,48%), dopo un report sul settore diffuso da JPMorgan Chase. Tra gli altri titoli in calo figurano Ferrari (-2,11%), Unipol (-1,95%), Stellantis (-1,91%), Assicurazioni Generali (-1,84%), Italgas (-1,42%) e Saipem (-1,01%).

Pochi invece i titoli in rialzo. In testa Leonardo (+3,39%), sostenuta dalle tensioni geopolitiche legate agli attacchi all’Iran da parte di Stati Uniti e Israele. Bene anche Fincantieri (+2,59%).

Segno positivo inoltre per Eni (+1,51%), favorita dal rialzo del prezzo del petrolio, seguita da Lottomatica Group (+1,14%), Moncler (+0,92%), A2A (+0,91%) e Prysmian (+0,51%).

Piazza Affari tenta il rimbalzo dopo i forti ribassi, Ftse Mib +0,3%


Milano, 6 marzo 2026 – Primi scambi positivi per Piazza Affari, che prova a chiudere in rialzo una settimana segnata dai forti ribassi dovuti agli effetti della guerra in Medio Oriente.

Il Ftse Mib avanza dello 0,3%, in linea con le altre Borse europee, sostenuto dal rimbalzo di Amplifon (+3,3%) e Nexi (+2,7%), che recuperano solo parzialmente dopo i tonfi di ieri legati ai risultati finanziari. Bene anche Fincantieri (+2,4%) e Leonardo (+2%), con l’industria bellica sempre in luce. Seguono Cucinelli (+1,6%), Buzzi (+1,5%) e Inwit (+1,3%).

Settore bancario incerto, con Mps che cede l’1% e Banca Sondrio in leggero rialzo dello 0,4%. Pressione sui titoli del lusso e dell’energia: Campari (-1%) paga prese di beneficio dopo il rally seguito ai conti, mentre Italgas (-1%), Saipem (-0,9%) e Stm (-0,8%) mostrano performance deboli.

giovedì 5 marzo 2026

Borsa di Milano in forte calo: Piazza Affari cede l’1,61% tra tensioni internazionali


Milano, 5 marzo 2026
– La Borsa di Milano chiude in forte ribasso, risentendo delle incertezze legate al conflitto in Medio Oriente. L’indice FTSE MIB lascia sul terreno l’1,61%, attestandosi a 44.608 punti.

Tra le peggiori performance della seduta spicca Nexi, in calo del 16,6%, penalizzata dalla delusione degli analisti per il piano presentato e dall’assenza di un buy back. Pesanti anche le vendite su Amplifon, che perde il 13,2% a seguito della pubblicazione dei conti trimestrali.

In controtendenza, invece, Campari guadagna quasi il 10% (+9,96%), seguita da STMicroelectronics (+2,99%) e Snam (+1,57%), sostenute da acquisti di recupero e dalla resilienza dei settori difensivi.

Gli operatori sottolineano come l’instabilità geopolitica continui a influenzare i mercati, con gli investitori che privilegiano titoli più sicuri e guardano con cautela alle prossime mosse politiche ed economiche internazionali.

Borsa di Milano in rialzo: recuperano alcune blue chip


Milano – La Borsa di Milano apre la seduta in rialzo, con il recupero di alcune blue chip. In particolare Intesa Sanpaolo sale dello 0,28% e Unicredit dello 0,4%, mentre Enel registra un +0,4%.

Tra i titoli migliori continuano a distinguersi Campari (+7,8%), Stm (+6,14%) e Snam (+1%).

Sul fronte opposto, continua la discesa di Nexi (-19,4%), pesante Amplifon (-13,7%) e in calo anche Mps (-2,3%) e Mediobanca (-1,3%).