giovedì 14 maggio 2026

Piazza Affari apre in rialzo: Ftse Mib +0,62%, bene StM e finanziari


Milano - Avvio positivo per la FTSE MIB, che segna un progresso dello 0,62% a quota 49.789 punti nella prima parte della seduta.

Tra i titoli in evidenza spicca STMicroelectronics, che guadagna il 2,14% confermandosi tra i migliori del listino.

Bene il comparto finanziario

Seduta tonica anche per il settore bancario e finanziario. In rialzo Mediobanca (+1,55%), Azimut (+1,37%), BPER Banca (+1,47%) e UniCredit (+1,07%).

Deboli i titoli energetici

Segno negativo invece per i titoli legati all’energia. Tenaris cede lo 0,63%, Saipem lo 0,46% e Eni lo 0,36%.

Il mercato si muove quindi in territorio positivo, con acquisti concentrati soprattutto su tecnologia e comparto bancario.

mercoledì 13 maggio 2026

Piazza Affari chiude in rialzo: Ftse Mib a +1%, vola Stm con un balzo vicino al 10%


Milano - Chiusura positiva per la Borsa di Milano. Il Ftse Mib termina la seduta in rialzo dell’1%, attestandosi a quota 49.480 punti.

A trainare il listino è stata soprattutto Stm, protagonista di un forte sprint con un balzo del 9,86%.

Ottima performance anche per Recordati e Prysmian, entrambe in crescita del 3,97%. Bene inoltre Stellantis (+3,39%), Diasorin (+3,31%) e Fincantieri (+3%).

Sul fronte opposto, tra i titoli peggiori della giornata figurano Nexi (-2,46%), Avio (-1,79%), Lottomatica (-1,77%) e Inwit (-1,11%).

martedì 12 maggio 2026

Piazza Affari in calo (-1,2%): banche deboli, energia in controtendenza con il rialzo del petrolio


Milano - La Borsa di Milano chiude in ribasso, con il Ftse Mib in calo dell’1,2%, in linea con l’andamento negativo degli altri principali listini europei. La seduta è stata appesantita soprattutto dal comparto bancario, che ha contribuito in modo significativo alla pressione ribassista sull’indice.

A Piazza Affari scivola Nexi, che registra una flessione del 3,3%, tra i titoli peggiori della giornata. In negativo anche i principali gruppi automobilistici e del lusso: Stellantis perde il 2,4%, Ferrari il 2,1%, mentre Amplifon arretra del 2,2% e Moncler dell’1,9%.

Debole anche il settore bancario, con Unicredit in calo del 2,1% e Bper dello stesso valore percentuale. Vendite anche su Mps (-1,1%) e Mediobanca (-1,6%), quest’ultima dopo la pubblicazione dei conti del primo trimestre.

Lo spread tra Btp e Bund si mantiene stabile a 76 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,85%.

In controtendenza il comparto energetico, sostenuto dal rialzo del prezzo del petrolio. Segno positivo per Tenaris (+1,5%), Saipem (+0,8%) ed Eni (+0,3%), che limitano parzialmente le perdite del listino principale.

lunedì 11 maggio 2026

Piazza Affari chiude in rialzo: Ftse Mib a +0,76%, bene energia e industria


Milano - Seduta positiva per la Borsa Italiana, che chiude in rialzo con il principale indice Ftse Mib in crescita dello 0,76% a 49.664 punti.

La giornata è stata caratterizzata da acquisti soprattutto sui titoli energetici e industriali, mentre il comparto del lusso ha registrato prese di profitto.

I titoli migliori della seduta

In evidenza Eni, che guadagna circa il 3%. Ottima performance anche per Diasorin, in cima al listino con un rialzo del 5,5%.

Bene anche Prysmian (+3,19%) e Saipem (+3,04%), sostenute dal comparto infrastrutture ed energia.

Lusso e difesa in difficoltà

Seduta negativa invece per il settore del lusso: Moncler perde il 4,9%, mentre Brunello Cucinelli lascia sul terreno il 3,3%.

La performance peggiore della giornata è quella di Avio, in calo del 5,69%.

Quadro generale

Il mercato ha mostrato un andamento contrastato, con acquisti selettivi su energia e industria e vendite più marcate sui titoli legati ai consumi discrezionali e all’aerospazio.

Piazza Affari apre stabile a +0,08%


Milano - Apertura poco mossa per Piazza Affari con il primo indice Ftse Mib (+0,08%) a 49.328 punti.

venerdì 8 maggio 2026

Piazza Affari stabile a 49.289 punti: mercati in attesa degli sviluppi su Usa e Iran


Milano - Chiusura sostanzialmente invariata per Piazza Affari, con il Ftse Mib che si è mantenuto a 49.289 punti in una seduta caratterizzata da scambi prudenti e da una forte attenzione degli investitori all’evoluzione della crisi in Medio Oriente.

Il listino milanese ha mostrato una tenuta rispetto alla volatilità delle ultime settimane, risultando anche il miglior indice tra le principali Borse europee, che invece hanno chiuso in territorio negativo. Il mercato italiano ha beneficiato di una maggiore stabilità relativa, nonostante il contesto geopolitico resti altamente incerto.

Geopolitica al centro dei mercati

Gli operatori continuano a guardare con attenzione agli sviluppi del conflitto tra Stati Uniti e Iran e alle possibili evoluzioni nello scenario mediorientale, in particolare per le ripercussioni su energia e trasporti internazionali.

Il mercato azionario, come già avvenuto in altre sedute recenti, sta infatti reagendo soprattutto alle attese di una possibile de-escalation: eventuali progressi diplomatici vengono interpretati come fattori di sostegno per gli asset rischiosi, mentre nuove tensioni tendono a riportare volatilità.

Un equilibrio ancora fragile

La seduta di oggi conferma quindi un quadro di equilibrio precario: da un lato la tenuta degli indici europei rispetto ai timori geopolitici, dall’altro la dipendenza dei mercati dalle notizie provenienti dal Medio Oriente.

In questo contesto, Piazza Affari resta allineata ai massimi recenti ma senza nuovi impulsi direzionali, in attesa di segnali più chiari sul fronte internazionale.

Borse in calo a Milano ed Europa: Ftse Mib giù dello 0,53%, mercati sotto pressione per tensioni in Iran


Milano - Avvio negativo per Piazza Affari, con il Ftse Mib in calo dello 0,53% a 49.028 punti. Tra i titoli più penalizzati dopo la pubblicazione dei conti figura Bper, che cede il 2%. In flessione anche Leonardo (-1,9%) e Unicredit (-1,89%).

In controtendenza il comparto energetico, con acquisti sui principali titoli del settore: Tenaris guadagna il 2,1%, Saipem l’1,3% ed Eni circa l’1%.

Debole anche l’avvio delle principali Borse europee, che risentono delle tensioni geopolitiche legate alla crisi in Iran e agli scontri nello Stretto di Hormuz, fattori che alimentano l’incertezza sui mercati nonostante le rassicurazioni del presidente americano Donald Trump sulla tenuta della tregua.

Sul fronte energetico, il petrolio resta comunque relativamente stabile: il Brent si attesta intorno ai 100 dollari al barile, mentre il Wti quota circa 95 dollari.

Tra le piazze europee, Francoforte segna un ribasso dello 0,88% dopo il calo inatteso della produzione industriale a marzo, Parigi perde lo 0,73% e Londra limita le perdite allo 0,22%, influenzata anche dall’esito delle elezioni locali.