martedì 18 settembre 2018

Alitalia, Toninelli: "Entro l'anno troveremo soluzione"

ROMA - "Entro l'anno troveremo una soluzione per Alitalia. Lufthansa al momento non può essere considerato un partner". Così il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, a margine del suo intervento a Berlino in occasione della presentazione dei treni Rock e Pop di Trenitalia presso la fiera InnoTrans 2018.

Spread in calo a 230, minimo da fine luglio

ROMA - Il differenziale tra Btp e Bund cala a 230 punti base, per la prima volta da fine luglio dopo essere sceso brevemente fino a 228 punti base. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 2,78%.

Bund poco variati dopo dazi, Btp giù dopo vertice manovra

MILANO (Reuters) - Apertura poco variata per i governativi tedeschi, mentre si prospetta un avvio debole per le borse europee, in scia ai listini asiatici, in un clima di bassa propensione al rischio dopo l'annuncio da parte di Donald Trump di nuovi dazi su 200 miliardi di dollari di merci cinesi importate negli Usa.

** In attesa della risposta di Pechino, Trump ha già minacciato un nuovo round di dazi su 267 miliardi di dollari di merci, se le autorità cinesi adotteranno misure ritorsive.

** Intorno alle 8,20 i future sul Bund cedono 1 tick a 159,01.

** Correggono i futures Btp, che cedono 19 tick a 126,27, dopo il rally di ieri, sulle indiscrezioni relative all'intenzione del ministro dell'Economia di portare il deficit/Pil non oltre 1,6% l'anno prossimo.

** Il vertice del governo, svoltosi ieri sera, sulla manovra di bilancio 2019 si è concluso con un nulla di fatto: una fonte governativa riferisce che Tria resta arroccato sulla posizione di contenimento il deficit, mentre da Lega e M5S si preme per arrivare a 2-2,5% del Pil.

** Sul fronte Bce, é atteso in giornata un intervento del presidente Mario Draghi, che torna a parlare dopo la riunione di politica monetaria della settimana scorsa. Ieri il membro del board Benoit Coeuré ha affermato che Francoforte dovrebbe chiarire meglio i contorni del futuro percorso di rialzo dei tassi quando si avvicinerà in momento in cui sarà necessario un ulteriore restringimento delle condizioni monetarie.

La Germania sarà protagonista sul primario, con l'offerta in asta di titoli biennali fino a 4 miliardi, che precederà l'asta fino a 3 miliardi di Bund decennali in agenda domani.

Piazza affari apre in rialzo, +0,04%

MILANO - Partenza in lieve crescita Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna un aumento dello 0,04%, l'Ftse All share un rialzo dello 0,12%.

lunedì 17 settembre 2018

Istat: "A luglio 2018 in calo le esportazioni e crescono le importazioni"

"A luglio 2018" si legge nella nota dell'Istat "si stima un calo congiunturale per le esportazioni (-2,6%) e un aumento per le importazioni (+2,4%). La flessione congiunturale dell'export è da ascrivere prevalentemente all'ampia diminuzione delle vendite verso i mercati extra Ue (-5,5%) mentre quella verso l'area Ue è meno intensa (-0,4%). Nel trimestre maggio-luglio, rispetto al precedente, si registrano incrementi per entrambi i flussi, più intensi per le importazioni (+3,0%) che per le esportazioni (+1,2%). A luglio l'aumento dell'export su base annua è pari al 6,8% e coinvolge sia l'area Ue (+8,5%) sia i paesi extra Ue (+4,8%).

La correzione per gli effetti di calendario porta la variazione dell'export a +5,1% e quella dell'import a +8,7%. Tra i settori che contribuiscono in misura più rilevante alla crescita tendenziale dell'export nel mese di luglio, si segnalano metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+12,4%), macchinari e apparecchi n.c.a. (+7,0%), prodotti petroliferi raffinati (+41,6%) e mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+12,0%). In diminuzione, su base annua, le esportazioni di autoveicoli (-6,0%) e articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (-2,8%).

Su base annua, i paesi che contribuiscono maggiormente all'incremento delle esportazioni sono Francia (+11,9%), Germania (+9,0%), Svizzera (+14,4%) e Spagna (+8,7%). Nel periodo gennaio-luglio, la crescita tendenziale dell'export è pari a +4,2% ed è sospinta da metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+7,8%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,7%), mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+11,9%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici e apparecchi elettrici (+5,0% entrambi).

Si stima inoltre che il surplus commerciale si riduca di 886 milioni (da +6.562 milioni a luglio 2017 a +5.676 milioni a luglio 2018). Nei primi sette mesi dell'anno l'avanzo commerciale raggiunge +24.734 milioni (+47.623 milioni al netto dei prodotti energetici). A luglio l'indice dei prezzi all'importazione è stimato che aumenti dello 0,2% sul mese precedente e del 4,3% su base annua. Al netto dei prodotti energetici l'indice aumenta dello 0,1% in termini congiunturali e dello 0,5% in termini tendenziali".

Piazza affari apre in calo: -0,3%

MILANO - Piazza affari apre la settimana in calo. L'indice Ftse Mib cede in apertura lo 0,3% a quota 20.823 punti.

Borse Asia deboli su timori commercio, Tokyo chiusa

17 settembre (Reuters) - La maggioranza dei listini dell'area Asia-Pacifico scende oggi sulla notizia secondo cui Washington sarebbe sul punto di annunciare nuove imposte sull'import cinese che potrebbero innescare la dura risposta di Pechino.

La liquidità sui mercati è ridotta, con Tokyo chiusa per festività.

Hong Kong ha aperto regolarmente nonostante il tifone che ha colpito la città spostandosi poi sulla regione del Guangdong.

L'indice MSCI, che non comprende il Nikkei giapponese, segna alle 8,30 italiane -0,95% ponendo fine a una serie di tre sedute al rialzo.

"Un'ulteriore escalation con imposte fino al 25% sulle merci cinesi è probabile e la Cina potrebbe in risposta ritirarsi dai negoziati", scrive un analista di JP Morgan. "Questo infiammerebbe anora di più la situazione sui mercati". Secondo il Wall Sreet Journal l'imposizione sarà di circa il 10%.

SHANGHAI a metà seduta cede oltre l'1% con immobiliari, industriali e farmaceutici a guidare il ribasso.

Più pesante il ribasso ad HONG KONG che perde circa l'1,6%.

SYDNEY invece chiude in rialzo dello 0,3%. Le consistenti perdite del comparto sanitario - colpito da un'inchiesta sull'assitenza agli anziani - sono limitate dal rialzo dei finanziari nel finale dopo una seduta piatta.

TAIWAN termina in calo dello 0,4%.

SEUL lascia sul terreno lo 0,6% sui timori legati al commercio che fanno scendere anche lo won.