mercoledì 17 giugno 2026

Piazza Affari chiude in rialzo: Ftse Mib a +0,31%, spread in calo a 69 punti


Milano - Chiusura positiva per Piazza Affari nella seduta odierna. L’indice Ftse Mib ha terminato gli scambi in rialzo dello 0,31%, attestandosi a 52.595 punti.

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp decennali italiani e Bund tedeschi è sceso a 69,2 punti base. Il rendimento del titolo italiano a dieci anni è calato di circa 0,1 punti, portandosi al 3,62%, mentre il rendimento del Bund tedesco è sceso al 2,92%. In rialzo invece il rendimento del decennale francese, salito al 3,67%.

Tra i titoli protagonisti della giornata si sono distinti Saipem e Banco Bpm, entrambi in crescita del 2,92%. Saipem ha beneficiato della presentazione alla Commissione europea del progetto di fusione con Subsea7, per il quale Bruxelles ha fissato al 22 luglio il termine per una decisione. Banco Bpm resta invece sotto i riflettori in attesa di sviluppi sul fronte Mps e sulla possibile acquisizione di Bff Bank insieme ad Amco.

In evidenza anche Unicredit, che ha chiuso con un rialzo del 2,43%. L’operazione pubblica di scambio su Commerzbank continua a mantenersi a premio (+1,07%) dopo la prima fase e in vista dei prossimi passaggi.

Più contenuti i guadagni per Bper (+0,88%) e Intesa Sanpaolo (+0,89%), impegnata nel percorso legato all’operazione su Banca Monte dei Paschi di Siena.

Seduta negativa invece per il comparto automobilistico. Stellantis ha perso il 3,25%, penalizzata anche dal calo di Bmw (-8,34% a Francoforte) e Volkswagen (-3,48%). Bmw ha rivisto al ribasso le stime sull’esercizio, mentre su Volkswagen sono circolate indiscrezioni relative a dubbi espressi dai manager sulla capacità del gruppo di proseguire il percorso attuale.

Tra i ribassi anche Inwit (-3,12%), Diasorin (-2,83%), Avio (-2,78%) e Ferrari (-2,54%). In territorio negativo pure Eni (-0,82%), nonostante il rialzo del prezzo del greggio, rimasto comunque distante dai livelli precedenti all’accordo sul cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran.

Borse europee in calo, Milano limita le perdite. Crolla Bmw dopo il taglio della guidance


Milano - Le principali Borse europee tirano il fiato e viaggiano in territorio negativo, mentre i futures su Wall Street indicano un avvio positivo per i mercati statunitensi. Gli investitori guardano alla riunione della Federal Reserve, la prima con il nuovo governatore Warsh, dalla quale non sono attese variazioni dei tassi di interesse.

Prosegue intanto il calo dei rendimenti dei titoli di Stato, favorito dalle attese per l’accordo tra Stati Uniti e Iran e dal clima di maggiore distensione sui mercati.

A pesare sugli indici europei è soprattutto il comparto automobilistico. Francoforte registra la performance peggiore (-0,25%), penalizzata dal crollo di Bmw, che perde circa il 9% dopo il taglio delle previsioni sulla redditività e una precedente flessione superiore all’11%.

A Milano il Ftse Mib arretra dello 0,06%. Tra i titoli principali, Stellantis cede l’1,86% ed Eni l’1,54%, in linea con il calo del prezzo del petrolio sceso sotto la soglia degli 80 dollari al barile.

In controtendenza alcuni titoli bancari e industriali: sul podio della seduta figurano Banco Bpm (+1,46%), Leonardo (+1,39%) e Unicredit (+0,94%), quest’ultima ancora al centro della partita con Commerzbank.

Seduta sostanzialmente stabile per le altre piazze: Parigi guadagna lo 0,02%, mentre Londra arretra dello 0,08%.

Sul mercato valutario resta debole il dollaro, mentre perde terreno anche la sterlina dopo il dato sull’inflazione britannica, salita al 2,8%, in linea con il mese precedente e sotto le attese del 3%. Il dato rafforza le aspettative che la Bank of England possa lasciare invariati i tassi nella prossima riunione.

martedì 16 giugno 2026

Borsa di Milano da record: il Ftse Mib chiude ai massimi storici


Milano - Seduta storica per la Borsa di Milano. Al termine delle contrattazioni il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell’1,15%, raggiungendo quota 52.432 punti e aggiornando il proprio massimo storico.

L’indice principale di Piazza Affari ha così archiviato una giornata particolarmente positiva, sostenuto dagli acquisti che hanno interessato diversi comparti del listino e consentito al mercato italiano di toccare livelli mai raggiunti in precedenza.

Il nuovo record conferma il momento favorevole vissuto dalla Borsa milanese, che nelle ultime settimane ha beneficiato di un clima positivo sui mercati finanziari e della buona performance di numerosi titoli a elevata capitalizzazione.

La chiusura a 52.432 punti rappresenta un traguardo significativo per Piazza Affari e rafforza il ruolo del mercato italiano tra le principali piazze finanziarie europee.

Borsa di Milano, avvio positivo: Ftse Mib in rialzo dello 0,35%


Milano - Apertura leggermente positiva per la Borsa di Milano. Nei primi scambi della giornata, l’indice principale Ftse Mib registra una crescita dello 0,35%, mentre l’Ftse All Share segna un incremento dello 0,34%.

L’avvio di seduta si mantiene quindi all’insegna della prudenza, con gli investitori in attesa di nuovi segnali dai mercati e dall’evoluzione del quadro economico internazionale.

lunedì 15 giugno 2026

Borse europee in rialzo con Wall Street, giù energia e dollaro dopo l’intesa su Hormuz

Milano - Le Borse europee chiudono in territorio positivo sulla scia dell’avvio in rialzo di Wall Street, sostenuta in particolare dal comparto tecnologico, con il settore in evidenza anche grazie al rally legato a SpaceX.

A influenzare i mercati è soprattutto il calo delle materie prime energetiche, dopo le indicazioni di un possibile allentamento delle tensioni geopolitiche legate all’accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran e alla prospettata riapertura dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz.

Il petrolio arretra: il WTI scambia intorno agli 80 dollari al barile, mentre il Brent si attesta sugli 83 dollari, penalizzato dalle aspettative di una maggiore offerta globale. In flessione anche il gas naturale europeo: il TTF di Amsterdam perde oltre il 7% e scende a 43,3 euro/MWh, contribuendo a rafforzare l’ipotesi di un effetto deflattivo sui prezzi dell’energia.

Piazza Affari positiva ma divisa tra energia e industriali

La Borsa di Milano chiude a +0,62%. In forte calo il comparto energetico, con Eni in ribasso del 5,2% e vendite diffuse anche su Snam, Italgas e Terna, tutte in calo di circa l’1,8%.

In difficoltà anche Avio (-2,6%), mentre si distinguono i rialzi di Stellantis (+6%), Buzzi Unicem (+4,9%) e Ferrari (+4,2%), sostenuta anche da una revisione positiva degli analisti.

Nel settore finanziario proseguono gli acquisti: BPER Banca e Mediolanum guadagnano circa il 3%, mentre Generali sale del 2,3% dopo l’innalzamento del target price da parte degli analisti.

Positiva anche UniCredit (+1,32%), mentre a Francoforte si segnala la debolezza di Commerzbank (-1,6%) nel contesto delle tensioni competitive nel settore.

Parigi chiude in rialzo dell’1,13%, mentre Londra resta sostanzialmente invariata.

venerdì 12 giugno 2026

Borse europee in forte rialzo: i mercati scommettono sulla distensione tra Usa e Iran


Milano - Le Borse europee hanno chiuso la seduta sui massimi di giornata, sostenute dall’ottimismo degli investitori per un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran che potrebbe segnare una svolta nella crisi internazionale delle ultime settimane.

I mercati hanno accolto positivamente le indiscrezioni su un’intesa ormai vicina tra Washington e Teheran, alimentando la speranza di una riduzione delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e di una progressiva normalizzazione dei flussi energetici globali.

A guidare i rialzi sono stati soprattutto i titoli bancari, industriali e ciclici, favoriti da un clima di maggiore fiducia sul fronte economico internazionale. Tra le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente, Parigi ha registrato la performance migliore con un progresso dell’1,86%, seguita da Francoforte (+1,76%) e Londra (+1,63%).

Anche Piazza Affari ha beneficiato del sentiment positivo, con acquisti diffusi sui principali titoli del listino milanese e un generale rafforzamento dell’interesse per gli asset più esposti alla crescita economica.

L’attenzione degli investitori si è concentrata inoltre sul debutto di SpaceX al Nasdaq, uno degli eventi finanziari più attesi dell’anno. L’esordio della società aerospaziale fondata da Elon Musk è avvenuto dopo la chiusura dei mercati europei, ma ha contribuito a mantenere elevato l’entusiasmo sui mercati globali.

Sul fronte delle materie prime, le prospettive di una distensione tra Stati Uniti e Iran hanno favorito un calo delle quotazioni del petrolio, con gli operatori che guardano alla possibile riapertura dello Stretto di Hormuz e a un aumento dell’offerta energetica mondiale.

Gli investitori restano comunque in attesa di conferme ufficiali sull’intesa. Un accordo definitivo potrebbe rafforzare ulteriormente il rally dei mercati, mentre eventuali ostacoli nei negoziati potrebbero riportare volatilità sui listini internazionali.

Piazza Affari in rialzo (+1,3%), corre Stellantis (+4%) e il comparto bancario. Giù energia su calo petrolio


Milano - Seduta positiva per FTSE MIB, che avvia la giornata in crescita di circa l’1,3%, in linea con le principali piazze europee, sostenuto soprattutto dal comparto bancario e dai titoli industriali.

Tra i protagonisti spicca Stellantis, che mette a segno un rialzo del 4%, guidando i listini. Bene anche Buzzi Unicem, in progresso del 3,8%.

Nel settore finanziario si registrano acquisti diffusi: Mediobanca guadagna il 3,3%, Banca Monte dei Paschi di Siena il 3,1%, mentre Intesa Sanpaolo sale del 2,7% e UniCredit del 2,2%.

In controtendenza il comparto energetico, penalizzato dal calo delle quotazioni del petrolio in scia alle attese sull’accordo tra Stati Uniti e Iran. Tenaris cede l’1,6%, mentre Eni arretra del 2,1%.

Gli operatori guardano ora all’evoluzione del quadro geopolitico e alle possibili ricadute sui mercati energetici, fattore chiave per la direzione dei listini nelle prossime sedute.