mercoledì 11 marzo 2026

Piazza Affari chiude in calo: Ftse Mib a -0,95%, pesano Diasorin e Leonardo


Milano - Piazza Affari chiude la seduta in territorio negativo, in linea con l’andamento delle principali Borse europee. L’indice Ftse Mib ha terminato gli scambi in calo dello 0,95% a quota 44.772 punti.

A pesare sul listino milanese sono stati soprattutto alcuni titoli industriali e del lusso. Tra i peggiori della giornata Diasorin, che ha lasciato sul terreno il 6,7%, seguita da Leonardo in calo del 3,23% e Moncler che ha registrato una flessione del 2,82%.

Le vendite hanno interessato la maggior parte dei settori, con poche eccezioni tra i titoli finanziari e nel comparto energetico. In controtendenza Eni, che ha guadagnato l’1,99%, sostenuta dalla ripresa delle quotazioni del petrolio.

Tra i titoli migliori della seduta si è distinta Nexi con un rialzo del 2,58%, seguita da Mediobanca in crescita del 2,13%, allineatasi al concambio con Mps, che ha chiuso a sua volta in progresso dell’1,22%.

Milano in calo (-0,9%), banche sotto pressione: bene Mediobanca e Mps


Milano – La Borsa di Milano prosegue in calo, segnando un -0,9%, appesantita dal settore bancario e in linea con gli altri listini europei.

A Piazza Affari spiccano i rialzi di Mediobanca (+2,3% a 16,55 euro) e Mps (+1,1% a 7,47 euro), dopo il via libera alla fusione, con il concambio fissato in 2,45 azioni del Monte per ogni titolo dell’istituto milanese.

Sul listino principale invece, vendite per Leonardo (-2%), Azimut (-1,3%) e Stellantis (-1,2%).

Settore bancario e assicurativo in calo

Tra le banche, in flessione Unicredit (-2,2%), Intesa (-1,5%) e Banco Bpm (-0,5%). In calo anche il settore assicurativo, con Generali (-1,2%) in vista dei conti che saranno resi noti domani, e Unipol (-1%).

Segnali di modesto rialzo per Nexi e Bper (+0,4%), Saipem e Tenaris (+0,3%), mentre Ferrari avanza dello 0,1%.

Titoli di Stato

Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund si attesta a 69 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,57%.

martedì 10 marzo 2026

Borsa di Milano in forte rialzo: Ftse Mib chiude a +2,67%


Milano - Seduta di netto rimbalzo per la Borsa di Milano, tra le migliori in Europa. A sostenere i mercati è stato anche il calo del petrolio, che registra una flessione a due cifre: il Wti scambia infatti in ribasso di circa il 10%, attestandosi intorno agli 85 dollari al barile.

In questo contesto l’indice Ftse Mib ha chiuso la giornata in deciso rialzo, guadagnando il 2,67% e raggiungendo quota 45.201 punti. Il listino milanese si è così distinto tra le principali piazze finanziarie europee per la performance positiva registrata nel corso della seduta.

Borsa di Milano apre in forte rialzo: banche e tecnologia guidano i guadagni


Milano - La Borsa di Milano ha aperto la seduta odierna in forte rialzo, seguendo l’andamento positivo degli altri principali listini europei.

Il primo indice Ftse Mib registra un incremento del 2,3%, attestandosi a 45.038 punti. Tra i titoli principali, spiccano i rialzi del settore bancario: Unicredit segna +4,8% e Bper +4,5%. Buone performance anche per i titoli tecnologici, con Prysmian in aumento del 4,9% e Stm (+4,3%).

Il calo del prezzo del petrolio penalizza invece le società energetiche, con Eni in calo del 2,3%. Male anche Leonardo, che registra una flessione del 2%.

L’apertura positiva riflette la fiducia degli investitori nelle prospettive dei mercati europei, trainata dai buoni dati economici e dall’ottimismo sui settori bancario e tecnologico.

lunedì 9 marzo 2026

Borsa di Milano riduce le perdite nel finale: Ftse Mib chiude a -0,29%


Milano - La FTSE MIB della Borsa Italiana ha limitato le perdite nel finale di seduta, in linea con il recupero registrato dagli altri listini europei. L’indice principale di Milano ha chiuso in calo dello 0,29% a 44.024 punti.

Tra i titoli del listino principale scivolano Brunello Cucinelli (-3,8%) e Stellantis (-3%). Vendite anche sul comparto bancario con Mediobanca (-3,1%) e Banca Monte dei Paschi di Siena (-1,6%), alla vigilia dei consigli di amministrazione sul concambio.

In controtendenza i titoli dell’energia e della difesa: corrono Leonardo S.p.A. (+6,6%) e Saipem (+4,8%). Bene anche Nexi (+3%), Eni (+2,3%) e STMicroelectronics (+1,9%).

Le Borse europee hanno ridotto i ribassi nel finale di giornata, mentre il prezzo del petrolio è tornato sotto i 100 dollari al barile. I mercati restano tuttavia nervosi a causa dell’incertezza sulla durata della guerra in Medio Oriente.

L’indice STOXX Europe 600, che riunisce i principali titoli europei, ha chiuso in calo dello 0,63%, bruciando altri 116 miliardi di euro di capitalizzazione, che si sommano ai 918 miliardi persi la scorsa settimana. In rosso anche Parigi (-0,98%), Francoforte (-0,77%) e Londra (-0,34%).

Borse europee in calo: greggio e gas in forte rialzo per tensioni in Medio Oriente


Milano - Le borse europee aprono la settimana sotto pressione, con perdite contenute rispetto ai listini asiatici: Parigi e Madrid -2,5%, Francoforte -2,3%, Milano -2,25%, Londra -1,72%.

La nomina di Mojtaba Khamenei a Guida Suprema dell’Iran alimenta timori di un conflitto prolungato, mentre il greggio WTI balza del +14,5% a 104,64 dollari al barile e il gas naturale europeo +16,51% a 62,17 euro al MWh, con possibili impatti sull’inflazione. La Bce si prepara a due aumenti dei tassi nel corso dell’anno.

In forte rialzo il dollaro a 86,84 centesimi e 75,15 penny, mentre aumentano i rendimenti dei titoli di Stato: lo spread Btp-Bund supera gli 83 punti, con il rendimento annuo italiano al 3,72%, quello tedesco al 2,88% e quello francese al 3,6%.

Vendite diffuse sull’Euro Stoxx 600 (-2%), con i settori più colpiti:

  • Semiconduttori: Asml Holding -4,52%, Infineon -4,08%, Stm -3,54%

  • Bancario: Mediobanca -4,5%, Unicredit e Barclays -4,45%, SocGen -4,33%, Banco Bpm -4,25%, Mps -4,05%, Intesa -4%

  • Automobilistico: Stellantis -3,3%, Ferrari -2,95%, Volkswagen, Renault e Bmw -2%

Tra i pochi titoli in rialzo, i petroliferi: Shell +1,45%, BP +0,7%, Eni +0,4%, mentre il comparto difesa resta debole, eccezion fatta per Leonardo +1,54%.

venerdì 6 marzo 2026

Piazza Affari chiude in calo: Ftse Mib -1,02%, pesa il comparto tecnologico e bancario


Milano - Chiusura in ribasso per la Borsa di Piazza Affari, che nel corso della seduta ha ridotto le perdite dopo essere partita in rialzo e aver toccato un calo fino al 2%. L’indice FTSE MIB ha terminato gli scambi in flessione dell’1,02% a 44.152 punti, con volumi pari a 4,8 miliardi di euro, inferiori alla media delle ultime quattro sedute.

In aumento lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi decennali, salito a 76,1 punti base.

Tra le blue chip ha sofferto in particolare STMicroelectronics, che ha perso il 5,06% insieme ai principali concorrenti europei. A pesare sul settore sono i timori di un rallentamento della domanda nel comparto delle memorie, in vista del passaggio a nuovi standard tecnologici.

Vendite anche su Buzzi (-3,2%) e TIM (-2,69%), mentre il comparto bancario si è mosso in territorio negativo. In particolare hanno chiuso in calo BPER Banca (-3,8%), Banca Popolare di Sondrio (-3,26%), Monte dei Paschi di Siena (-2,74%) e Mediobanca (-2,15%).

Segno meno anche per Intesa Sanpaolo (-2,09%) e Banco BPM (-1,88%), mentre UniCredit ha limitato le perdite all’1,21%.

In difficoltà anche Campari Group (-2,48%), dopo un report sul settore diffuso da JPMorgan Chase. Tra gli altri titoli in calo figurano Ferrari (-2,11%), Unipol (-1,95%), Stellantis (-1,91%), Assicurazioni Generali (-1,84%), Italgas (-1,42%) e Saipem (-1,01%).

Pochi invece i titoli in rialzo. In testa Leonardo (+3,39%), sostenuta dalle tensioni geopolitiche legate agli attacchi all’Iran da parte di Stati Uniti e Israele. Bene anche Fincantieri (+2,59%).

Segno positivo inoltre per Eni (+1,51%), favorita dal rialzo del prezzo del petrolio, seguita da Lottomatica Group (+1,14%), Moncler (+0,92%), A2A (+0,91%) e Prysmian (+0,51%).