giovedì 23 aprile 2026

Piazza Affari incerta in apertura: vola STMicroelectronics, mercati in attesa sul fronte geopolitico


Milano - Avvio di seduta all’insegna della cautela per Piazza Affari, che nei primi scambi si muove in linea con gli altri listini europei, con l’indice Ftse Mib oscillante attorno alla parità.

La giornata è dominata dall’attesa degli sviluppi della crisi nel Golfo Persico, fattore che continua a condizionare il sentiment degli operatori sui mercati energetici e finanziari.

Sul listino milanese spicca il balzo di STMicroelectronics, che guadagna circa l’8% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, risultando il titolo più dinamico della seduta.

Acquisti anche su alcuni titoli legati all’energia e alla finanza: Eni, Stellantis e Mediobanca avanzano di oltre un punto percentuale, sostenute da flussi selettivi di mercato.

Nel comparto bancario, Banca Monte dei Paschi di Siena registra un lieve rialzo dello 0,5% nel giorno del consiglio di amministrazione, mentre il resto del settore si mantiene sostanzialmente piatto.

Tra i ribassi più marcati figurano Diasorin e Moncler, entrambe in calo di circa il 3%.

In Europa andamento contrastato: debole EssilorLuxottica, in flessione di circa il 4%, mentre Renault guadagna circa il 2% dopo la diffusione dei risultati trimestrali.

mercoledì 22 aprile 2026

Piazza Affari chiude in lieve calo: giù il Ftse Mib, bene energia e Saipem


Milano - La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in territorio negativo, con il Ftse Mib in flessione dello 0,25% a 47.785 punti. Un andamento debole che ha riflesso prese di profitto su alcuni titoli industriali e del lusso, mentre il comparto energetico ha sostenuto parzialmente il listino.

Tra i migliori titoli della giornata si è distinta l’energia: Eni ha chiuso in rialzo del 2,3%, confermandosi tra i principali supporti del mercato, mentre Saipem ha registrato un deciso +6,3%, spinta dai risultati trimestrali e dall’ottimismo degli investitori sulle prospettive del settore.

Seduta invece negativa per il comparto del lusso. Moncler ha perso il 2,7%, penalizzata da un andamento trimestrale giudicato debole dagli operatori e da un clima di cautela sul segmento consumer.

In fondo al listino si è collocata Avio, che ha lasciato sul terreno il 5,15%, risultando il titolo peggiore della giornata.

Il mercato resta quindi caratterizzato da forte selettività, con gli investitori che continuano a premiare i titoli legati all’energia e ai risultati industriali solidi, mentre restano più cauti su comparti ciclici e ad alta volatilità.

Borsa di Milano in rialzo in apertura: Ftse Mib a +0,25% sopra quota 48mila punti


Milano - La Borsa di Milano ha avviato la seduta in territorio positivo, con il principale indice Ftse Mib che segna un incremento dello 0,25% attestandosi a 48.022 punti.

L’apertura in rialzo si inserisce in un contesto di cautela sui mercati europei, con gli investitori che continuano a monitorare i principali fattori macroeconomici e le indicazioni provenienti dagli scenari internazionali.

Gli scambi iniziali risultano complessivamente moderati, in attesa di nuovi dati e indicazioni dalle prossime sedute di mercato.

martedì 21 aprile 2026

Piazza Affari chiude in calo: giù difesa e banche, sale lo spread


Milano - La giornata a Piazza Affari si chiude in territorio negativo, in linea con l’andamento prudente delle principali borse europee, mentre i mercati restano in attesa degli sviluppi dei colloqui tra Stati Uniti e Iran. L’indice principale di Milano termina le contrattazioni in calo dello 0,63%, appesantito soprattutto dalle vendite su difesa e comparto bancario.

A influenzare il sentiment degli investitori sono state anche le prime dichiarazioni del presidente designato della Federal Reserve, Kevin Warsh, che hanno contribuito a spingere al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato. In questo contesto, lo spread tra Btp e Bund tedeschi si è ampliato fino a 77 punti base, con il rendimento del decennale italiano salito al 3,77%.

Sul listino principale si registrano forti ribassi per il settore della difesa: Leonardo cede il 4,8% mentre Fincantieri lascia sul terreno il 2,9%. In calo anche Lottomatica (-3,5%) e Saipem (-1,9%), quest’ultima alla vigilia della pubblicazione dei risultati del primo trimestre.

Seduta negativa anche per il comparto bancario, con Banco Bpm in flessione dell’1,6%, Bper (-1,5%) e Unicredit (-1,4%). Perdite più contenute per Intesa Sanpaolo e Monte dei Paschi di Siena (-0,3%) e per Mediobanca (-0,2%).

Tra i titoli sotto pressione anche Tim (-0,9%), ancora al centro dell’attenzione del mercato per l’offerta avanzata da Poste Italiane (-0,6%).

Sul fronte opposto, alcuni titoli riescono a distinguersi in positivo: Tenaris guadagna l’1,7%, Nexi l’1,3%, mentre Generali sale dell’1,1% e Stmicroelectronics dello 0,9%. Acquisti anche su Stellantis (+0,5%).

Andamento contrastato per il comparto del lusso, con Moncler in rialzo dello 0,6% in attesa dei conti trimestrali e Brunello Cucinelli sostanzialmente stabile (-0,1%).

Tra le società a minore capitalizzazione spicca il balzo di BF, che chiude in rialzo del 12% a 4,93 euro, avvicinandosi al prezzo dell’offerta pubblica di acquisto fissato a 5 euro per azione da Federico Vecchioni e Dompé Holdings.

Borse europee prudenti in attesa dei negoziati USA-Iran: Milano in lieve rialzo


Milano - I mercati azionari europei si muovono con cautela, mentre gli investitori restano concentrati sugli sviluppi dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, in vista della scadenza del cessate il fuoco fissata per mercoledì. Il clima resta di attesa, senza particolari slanci di entusiasmo.

In Europa, le principali piazze finanziarie mostrano variazioni contenute: Parigi segna un lieve calo dello 0,06%, mentre Londra sale dello 0,16%. Più tonici i listini di Francoforte (+0,55%), Madrid (+0,22%) e FTSE MIB che a Milano registra un progresso dello 0,25%.

A Piazza Affari, nel comparto fuori dal listino principale, si mettono in evidenza BF con un balzo del 12% dopo l’annuncio di un’OPA a 5 euro, e TISG in rialzo dell’11,9% dopo la conferma delle misure protettive da parte del Tribunale di Firenze.

Tra i titoli principali, prevalgono invece le prese di profitto su Leonardo (-2,5%) e Lottomatica (-1,6%). In forte evidenza positiva Avio (+4,04%).

In rialzo anche Stellantis (+1,7%), Nexi (+1,57%) e Mediobanca (+1,48%), che contribuiscono a mantenere il listino milanese in territorio positivo, seppur in un contesto di generale prudenza.

lunedì 20 aprile 2026

Borse europee deboli: chiusura in calo tra incertezze geopolitiche


Milano - Chiusura negativa per le principali Borse europee, appesantite dal clima di incertezza legato alla situazione in Medio Oriente.

A Francoforte sul Meno il mercato ha registrato la flessione più marcata, con il DAX in calo dell’1,15%. Andamento analogo anche per Parigi, dove il listino ha perso l’1,12%, riflettendo una diffusa cautela degli investitori.

Più contenute le perdite a Londra, dove la chiusura è stata di -0,59%, segnale di una maggiore tenuta rispetto agli altri principali mercati europei.

Il quadro generale resta dominato dall’incertezza geopolitica, che continua a influenzare l’andamento dei mercati e a mantenere elevata la volatilità nelle piazze finanziarie del continente.

Piazza Affari in calo (-1,1%), pesa l’attesa per i negoziati Usa-Iran. Bene energia, giù banche e lusso


Milano - Seduta debole per la Borsa di Milano, che chiude in calo dell’1,1% in linea con le principali piazze europee, mentre gli investitori restano prudenti in attesa degli sviluppi delle trattative tra Stati Uniti e Iran.

A Piazza Affari soffrono diversi titoli industriali: Stellantis perde l’1,4%, mentre Buzzi Unicem arretra del 2%.

Il comparto bancario è tra i più deboli della seduta: in calo Intesa Sanpaolo (-1,6%), UniCredit (-1,2%), BPER Banca (-0,9%) e Banco BPM (-0,2%). In controtendenza invece Monte dei Paschi di Siena (+0,5%) e Mediobanca (+0,6%).

Deboli anche le assicurazioni con Unipol (-0,7%) e Generali (-0,4%), mentre il lusso registra prese di profitto su Brunello Cucinelli e Moncler, entrambe a -0,6%.

In controtendenza il settore energetico, sostenuto dall’aumento dei prezzi di petrolio e gas: spiccano Eni (+2,6%), Saipem (+1,9%), Tenaris (+1,3%), oltre ad A2A (+0,7%), Hera e Italgas (+0,5%).

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 74 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,72%.

La giornata riflette quindi un mercato guidato dall’incertezza geopolitica, con rotazione verso i titoli energetici e vendite diffuse su settori ciclici e finanziari.