mercoledì 8 aprile 2026

Piazza Affari vola: Ftse Mib a +3,7% oltre 47.000 punti grazie alla tregua in Iran


Milano - Chiusura in forte rialzo per la Borsa di Milano: l’indice FTSE MIB ha guadagnato il 3,7% superando la soglia dei 47.000 punti e chiudendo a 47.091, trainato dall’ottimismo sui mercati dopo le notizie di una tregua in Iran.

Tra i titoli migliori spiccano Prysmian (+9,79%), Brunello Cucinelli (+8,2%), Buzzi Unicem (+7,93%) e UniCredit (+7,88%).

Segno negativo invece per il comparto energetico, penalizzato dal calo del petrolio e del gas: Eni perde il 5,57%, mentre Tenaris arretra dell’1,15% e Snam dello 0,48%.

Piazza Affari vola: +4,1% per la Borsa di Milano, boom dei bancari. In calo l’energia


Milano - Seduta fortemente positiva per FTSE MIB, che chiude in rialzo del 4,1% sostenuto soprattutto dal comparto bancario e da alcuni titoli industriali.

In evidenza UniCredit, che registra un balzo del 7,8%, e Stellantis, in crescita del 7,1%. Forte interesse anche su altri titoli del listino principale, tra cui Moncler (+7%) e Buzzi Unicem (+7,1%).

Il comparto bancario si conferma tra i protagonisti della giornata: BPER Banca avanza del 6,6%, Banco BPM del 5,6%, Intesa Sanpaolo del 5,3% e Monte dei Paschi di Siena del 5,6%.

Buona performance anche per il settore tecnologico e dei pagamenti, con STMicroelectronics in rialzo del 5,6% e Nexi che guadagna il 4%.

In lieve crescita anche il comparto difesa: Fincantieri sale del 3,6%, mentre Leonardo segna +1,3%.

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund si attesta a 76 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,69%, segnalando una fase di relativa stabilità sul debito sovrano.

Giornata invece negativa per il comparto energetico: Eni perde il 6,9%, Saipem il 2,02% e Tenaris il 3,4%.

La seduta evidenzia quindi un forte rotazione settoriale, con acquisti concentrati su banche e industriali e prese di profitto sull’energia.

martedì 7 aprile 2026

Piazza Affari chiude in calo: pesano Leonardo, Moncler e Stellantis


Milano - Seduta negativa per Piazza Affari, che archivia la giornata con un ribasso dello 0,47%. L’indice FTSE MIB si è attestato a 45.411 punti.

A trascinare al ribasso il listino milanese è stata soprattutto Leonardo, che ha chiuso con un crollo dell’8%, risultando il titolo peggiore della giornata. In forte flessione anche Moncler (-4%) e Stellantis (-3,8%).

In controtendenza il comparto energetico, con Eni in rialzo dello 0,8%, mentre tra i migliori si segnala anche STMicroelectronics, che guadagna il 4,2%.

Una seduta dunque contrastata, con vendite concentrate su alcuni big industriali e acquisti selettivi su energia e tecnologia.

Piazza Affari accelera: Ftse Mib in rialzo, bene Stm e Fincantieri, giù Leonardo


Milano - La seduta di Piazza Affari si apre in territorio positivo e accelera dopo oltre un’ora di scambi. L’indice Ftse Mib registra un progresso dello 0,75% attestandosi a 45.965 punti, mentre lo spread tra Btp e Bund tedeschi resta stabile a 88 punti base.

Sul mercato obbligazionario si osserva un rialzo dei rendimenti: il titolo italiano a dieci anni sale al 3,9%, in crescita di 5,5 punti base, mentre il corrispondente tedesco si porta al 3,02%, con un incremento di 3,1 punti.

Tra i titoli in evidenza spicca STMicroelectronics, che guadagna il 4,65% in controtendenza rispetto al comparto europeo dei semiconduttori. Forte anche Fincantieri, in rialzo del 4,68%, e Inwit, che segna +3,62%.

In netta flessione Leonardo, che perde il 5% in attesa della nomina del nuovo amministratore delegato da parte del Tesoro. In calo anche Stellantis (-1,6%), Diasorin (-0,8%) e Ferrari (-0,6%).

Tra i titoli più dinamici figura Salvatore Ferragamo, che sale del 5,33% sostenuta dalle valutazioni positive degli analisti di Barclays, che indicano prospettive di crescita delle vendite retail nel primo trimestre e rivedono al rialzo il prezzo obiettivo.

Nel comparto bancario prevalgono gli acquisti: BPER Banca, Intesa Sanpaolo, Banco BPM e UniCredit avanzano moderatamente, insieme a Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca, anch’esse in lieve rialzo.

venerdì 3 aprile 2026

Tokyo in rialzo: Nikkei +1,35% in apertura, yen debole su dollaro ed euro


Tokyo - La Borsa di Tokyo ha aperto l’ultima seduta della settimana in territorio positivo, registrando un andamento rialzista nonostante il contesto di aumento delle quotazioni del petrolio.

Il listino di riferimento, il Nikkei, ha segnato in avvio un progresso dell’1,35%, salendo a quota 53.169,77 punti, con un guadagno di 706 punti.

Il mercato azionario giapponese si muove in un clima influenzato anche dalle dinamiche geopolitiche legate ai negoziati tra l’Iran e alcuni Paesi non coinvolti dagli Stati Uniti, in relazione a una possibile graduale apertura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio energetico globale.

Sul fronte valutario, lo yen ha mostrato debolezza sia rispetto al dollaro, attestandosi a 159,40, sia nei confronti dell’euro, poco sopra quota 184.

giovedì 2 aprile 2026

Piazza Affari chiude in calo: pesano banche e tensioni in Medio Oriente, vola l’energia


Milano - Chiusura debole per la Borsa di Milano, con l’indice principale in calo dello 0,20% al termine di una seduta caratterizzata da forte volatilità. A condizionare i mercati sono stati i timori legati a un possibile prolungamento del conflitto in Medio Oriente, con ripercussioni sui costi energetici e sull’inflazione.

A Piazza Affari il comparto bancario ha zavorrato il listino. In calo Monte dei Paschi di Siena (-2,7%), insieme a UniCredit e Mediobanca (entrambe -2,5%). Perdite più contenute per BPER Banca (-1,8%), Banco BPM (-1,6%) e Intesa Sanpaolo (-1,6%).

Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in lieve rialzo a 85,7 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,84%.

Tra gli altri titoli principali, scivola STMicroelectronics (-2,8%), mentre Buzzi perde il 2,2%. Debole anche il comparto difesa, con Fincantieri (-1,4%) e Leonardo (-0,6%).

In controtendenza il settore energetico, trainato da Eni (+4,2%), seguita da Saipem (+3,5%) e Tenaris (+1,4%). Bene anche Stellantis (+4,1%), insieme a Inwit (+2,5%), in attesa dei risultati finanziari.

Segno positivo anche per A2A (+2,2%) e Hera (+1,4%). Poco mosse TIM (+0,4%), Brunello Cucinelli e Prysmian (+0,05%).

Tra le mid e small cap, forte calo per BFF Bank (-9%), penalizzata dal taglio del rating da parte di Moody’s dopo la nomina, da parte della Banca d’Italia, di due commissari a supporto del consiglio di amministrazione.

Borsa di Milano in calo in avvio: Ftse Mib -1,56%


Milano – Avvio di seduta in territorio negativo per Piazza Affari. Il primo indice Ftse Mib segna un ribasso dell’1,56%, mentre l’Ftse All Share registra una flessione dell’1,65%.

L’apertura debole si inserisce in un contesto di generale incertezza sui mercati, con gli operatori che guardano all’evoluzione del quadro macroeconomico e agli sviluppi geopolitici che continuano a influenzare l’andamento delle principali piazze finanziarie europee.