venerdì 10 aprile 2026

Piazza Affari chiude in rialzo: Ftse Mib +0,56%, mercati in attesa dei negoziati Usa-Iran


Milano - Seduta positiva per FTSE MIB, che chiude in progresso dello 0,56% a 47.609 punti. Come per gli altri listini internazionali, a dominare è stata l’attesa per i negoziati tra Stati Uniti e Iran in partenza sabato, in un contesto segnato da inflazione americana in aumento – trainata dall’energia – e da un calo della fiducia dei consumatori negli USA.

Sul listino milanese si mettono in evidenza Buzzi, in rialzo del 5,66%, Brunello Cucinelli che guadagna il 5,25% grazie ai conti e alle prospettive positive, e Prysmian che sale del 3,63% dopo la promozione di UBS.

Acquisti anche su STMicroelectronics (+3,47%), sostenuta dall’andamento positivo del comparto dei chip sulla scia dei risultati del gruppo taiwanese TSMC.

In calo invece i titoli della difesa, con Avio che perde il 5,42% e Leonardo in ribasso del 5,27%. Su quest’ultima pesa anche l’incertezza legata al progetto “Michelangelo Dome” promosso dall’amministratore delegato uscente Roberto Cingolani.

Debole anche il comparto energetico, con Eni in calo dell’1,96%, Fincantieri in flessione dell’1,85% e Saipem in ribasso dell’1,31%, mentre il Brent resta sopra i 95 dollari al barile.

La seduta riflette un clima di cauta attesa sui mercati, sospesi tra dinamiche macroeconomiche e tensioni geopolitiche.

Borsa di Milano: apertura in lieve rialzo


Milano - La FTSE MIB ha avviato la seduta in territorio positivo, segnando un’apertura in rialzo dello 0,14% e attestandosi a 47.392 punti.

L’avvio della giornata sui mercati italiani si colloca in un contesto di moderata stabilità, con movimenti contenuti nelle prime fasi degli scambi e attenzione degli operatori alle indicazioni macroeconomiche e internazionali che potrebbero influenzare l’andamento intraday.

giovedì 9 aprile 2026

Piazza Affari in rialzo: energia e Leonardo trainano Milano, giù Recordati


Milano - A Borsa Italiana la seduta si chiude in territorio positivo, con l’indice principale in crescita dello 0,5%, in controtendenza rispetto agli altri mercati europei e in linea con l’andamento di Wall Street.

A sostenere il listino è soprattutto il comparto energetico, con Eni in forte rialzo (+3,9%). Bene anche Leonardo, che guadagna il 3,1% in attesa di sviluppi sulla governance.

In evidenza anche Tenaris (+2,6%), Terna (+2,5%), oltre a Nexi e STMicroelectronics, entrambe in rialzo.

Andamento misto per il settore bancario: in crescita Mediobanca, Banco BPM e BPER Banca, mentre arretrano UniCredit e Intesa Sanpaolo.

In calo anche Recordati (-1,9%), nel giorno in cui emergono sviluppi sul piano di acquisizione da parte di CVC Capital Partners. Deboli anche Brunello Cucinelli e Moncler.

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra BTP e Bund chiude in calo a 74 punti base, con il rendimento del decennale italiano stabile al 3,7%.

Piazza Affari in lieve calo in avvio: Ftse Mib -0,13%, giù Diasorin, bene A2A, Italgas ed Eni


Milano – Avvio di seduta in lieve calo per la Borsa di Milano, che apre la giornata in territorio negativo in linea con un andamento prudente dei mercati europei.

L’indice principale FTSE MIB segna un ribasso dello 0,13%, attestandosi a 47.030 punti nelle prime contrattazioni.

Tra i titoli peggiori della seduta si registra Diasorin, che perde circa il 3% dopo la revisione al ribasso del giudizio da parte di UBS, che ha portato la raccomandazione a “neutral”.

Sul fronte opposto si distinguono alcuni acquisti, con A2A in crescita del 2,18%, seguita da Italgas in aumento dell’1,74% e da Eni che segna un rialzo dell’1,57%.

Gli operatori restano cauti in attesa dei prossimi dati macroeconomici e delle indicazioni delle principali banche centrali, elementi che potrebbero influenzare l’andamento dei mercati nelle prossime sedute.

mercoledì 8 aprile 2026

Piazza Affari vola: Ftse Mib a +3,7% oltre 47.000 punti grazie alla tregua in Iran


Milano - Chiusura in forte rialzo per la Borsa di Milano: l’indice FTSE MIB ha guadagnato il 3,7% superando la soglia dei 47.000 punti e chiudendo a 47.091, trainato dall’ottimismo sui mercati dopo le notizie di una tregua in Iran.

Tra i titoli migliori spiccano Prysmian (+9,79%), Brunello Cucinelli (+8,2%), Buzzi Unicem (+7,93%) e UniCredit (+7,88%).

Segno negativo invece per il comparto energetico, penalizzato dal calo del petrolio e del gas: Eni perde il 5,57%, mentre Tenaris arretra dell’1,15% e Snam dello 0,48%.

Piazza Affari vola: +4,1% per la Borsa di Milano, boom dei bancari. In calo l’energia


Milano - Seduta fortemente positiva per FTSE MIB, che chiude in rialzo del 4,1% sostenuto soprattutto dal comparto bancario e da alcuni titoli industriali.

In evidenza UniCredit, che registra un balzo del 7,8%, e Stellantis, in crescita del 7,1%. Forte interesse anche su altri titoli del listino principale, tra cui Moncler (+7%) e Buzzi Unicem (+7,1%).

Il comparto bancario si conferma tra i protagonisti della giornata: BPER Banca avanza del 6,6%, Banco BPM del 5,6%, Intesa Sanpaolo del 5,3% e Monte dei Paschi di Siena del 5,6%.

Buona performance anche per il settore tecnologico e dei pagamenti, con STMicroelectronics in rialzo del 5,6% e Nexi che guadagna il 4%.

In lieve crescita anche il comparto difesa: Fincantieri sale del 3,6%, mentre Leonardo segna +1,3%.

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund si attesta a 76 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,69%, segnalando una fase di relativa stabilità sul debito sovrano.

Giornata invece negativa per il comparto energetico: Eni perde il 6,9%, Saipem il 2,02% e Tenaris il 3,4%.

La seduta evidenzia quindi un forte rotazione settoriale, con acquisti concentrati su banche e industriali e prese di profitto sull’energia.

martedì 7 aprile 2026

Piazza Affari chiude in calo: pesano Leonardo, Moncler e Stellantis


Milano - Seduta negativa per Piazza Affari, che archivia la giornata con un ribasso dello 0,47%. L’indice FTSE MIB si è attestato a 45.411 punti.

A trascinare al ribasso il listino milanese è stata soprattutto Leonardo, che ha chiuso con un crollo dell’8%, risultando il titolo peggiore della giornata. In forte flessione anche Moncler (-4%) e Stellantis (-3,8%).

In controtendenza il comparto energetico, con Eni in rialzo dello 0,8%, mentre tra i migliori si segnala anche STMicroelectronics, che guadagna il 4,2%.

Una seduta dunque contrastata, con vendite concentrate su alcuni big industriali e acquisti selettivi su energia e tecnologia.