lunedì 16 febbraio 2026

Piazza Affari chiude in lieve calo, scambi ridotti per la festività a Wall Street


Milano - Chiusura fiacca per Piazza Affari, con l’indice FTSE MIB in lieve flessione dello 0,03% a 45.419 punti, dopo essere passato in territorio negativo negli ultimi minuti di contrattazione.

Scambi nella norma, ma in calo rispetto alla seduta precedente: il controvalore si è attestato a circa 3 miliardi di euro, quasi il 38% in meno rispetto a venerdì, complice la chiusura festiva di Wall Street.

In rialzo a 61,3 punti base lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi. Il rendimento del titolo italiano è salito di 0,3 punti al 3,36%, mentre quello tedesco è sceso di 0,1 punti al 2,75%.

I titoli

Tra i migliori del listino si distinguono Leonardo (+3,62%), dopo una nuova commessa in Arabia Saudita, e Fincantieri (+3,4%), sostenuta da un ordine per tre navi da crociera in Norvegia.

Bene anche Tenaris (+2,91%), Saipem (+2,39%) e Unipol (+2,23%).

In rosso Nexi (-3,5%), Diasorin (-2,98%), STMicroelectronics (-2,04%), A2A (-1,62%) ed Enel (-1,35%). Contrastate Stellantis (+0,45%) e Ferrari (-1,95%), mentre Pirelli (-0,88%) resta debole sul nodo delle restrizioni negli Usa legate all’ipotizzato bond convertibile di Sinochem.

In rialzo Industrie De Nora (+3,07%), spinta da una commessa negli Stati Uniti.

Andamento misto per i bancari: BPER Banca (+1,86%), Banco BPM (+1,23%), Banca Monte dei Paschi di Siena (+0,71%), UniCredit (+0,55%), Mediobanca (+0,23%) e Intesa Sanpaolo (-0,79%).

Crollo per EuroGroup Laminations (-58,94%), dopo il passo indietro del fondo cinese Fountain Invest, impossibilitato a completare l’acquisizione per il mancato via libera dell’Antitrust indiana.

Borsa di Milano apre in leggero rialzo: FTSE MIB +0,13%


MILANO - La Borsa di Milano apre in leggero rialzo: il FTSE MIB segna +0,13%, con il FTSE All-Share in crescita dello stesso valore.

venerdì 13 febbraio 2026

Borsa di Milano: avvio piatto per gli indici principali


Milano – La Borsa di Milano apre la seduta in lieve calo, mostrando un andamento sostanzialmente piatto. Il Ftse Mib registra un ribasso dello 0,01%, mentre l’Ftse All Share segna una flessione dello 0,02%.

Gli operatori osservano una giornata di scambi moderati, in attesa di nuovi stimoli dai mercati internazionali e dai dati economici in arrivo.

giovedì 12 febbraio 2026

Piazza Affari chiude in calo: Ftse Mib -0,62% a 46.222 punti, pesa l’inversione di Wall Street


MILANO – Seduta contrastata per Piazza Affari che conclude in ribasso dello 0,62% a quota 46.222 punti, dopo una giornata trascorsa in prevalenza in territorio positivo. A cambiare l’andamento dei listini è stata la frenata finale dei mercati europei in scia al cambio di direzione di Wall Street, dove le vendite hanno colpito in particolare il comparto tecnologico del Nasdaq.

Sul listino principale si sono distinte Brunello Cucinelli (+4,48%), sostenuta dal buon momento del lusso dopo i conti oltre le attese di Hermès, Stellantis (+3,4%) e Fincantieri (+2,87%), che durante il Capital Markets Day ha indicato il ritorno al dividendo nel 2028.

Tra i ribassi più marcati spiccano Buzzi (-8,85%), A2a (-4,7%) e Tenaris (-3,11%). Tra i titoli a minore capitalizzazione in flessione Mondadori (-2,12%), dopo la diffusione dei dati preliminari e delle previsioni sul 2026. In controtendenza Bff Bank, che ha registrato un deciso rimbalzo con un +8,41%.

Borsa di Milano positiva, in rialzo Fincantieri e Cucinelli


MILANO – La Borsa di Milano chiude in rialzo, con un incremento dello 0,6%, in linea con gli altri principali listini europei.

A Piazza Affari brillano Fincantieri (+3,8%), nel giorno del capital market, e Cucinelli (+3%). Bene anche il settore del risparmio gestito, in ripresa dopo la flessione della vigilia dovuta ai timori sull’uso dell’intelligenza artificiale: Banca Generali (+3,8%) dopo conti record, Azimut (+1,7%), Mediolanum (+1,6%) e Fineco (+0,6%).

Acquisti su Mediobanca (+2,2%), Mps (+1,5%), Unicredit e Intesa (+1,2%). Positive anche Iveco (+0,2%), nel giorno della presentazione dei risultati 2025, e Recordati (+0,4%).

In fondo al listino si segnalano A2a (-2,1%), Campari (-0,9%), Nexi e Enel (-0,9%) e Poste (-0,6%).

Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 60 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,40%.

mercoledì 11 febbraio 2026

Borsa Milano in calo: vendite sul risparmio gestito, Ferrari vola


Milano – Giornata negativa per la Borsa di Milano, che ha chiuso in flessione dello 0,62% a 46.510 punti, risultando la peggiore in Europa. A pesare sulla seduta sono stati i timori legati ai nuovi strumenti di intelligenza artificiale nel risparmio gestito, che hanno innescato vendite diffuse in tutto il settore finanziario europeo.

Lo spread tra Btp e Bund si è mantenuto quasi invariato a 60,6 punti, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,39%.

Il comparto del risparmio gestito ha subito i maggiori ribassi: Fineco (-9%), Mediolanum (-9,5%), Banca Generali (-7,6%) e Azimut (-4,5%), nonostante risultati finanziari positivi di alcune società nel 2025. Male anche le principali banche: Mediobanca (-3,4%), Mps (-3,1%), Intesa (-2,6%), Unicredit (-2,5%), e le assicurazioni come Unipol (-3,1%) e Generali (-2,4%). Debole anche Fincantieri (-0,5%), alla vigilia del capital market.

Sul fronte opposto, brillano i titoli industriali e automobilistici. Ferrari guadagna il 4%, sostenuta dall’ottimismo sui risultati e sulle prospettive di mercato. Bene anche Italgas (+3,5%), Tenaris (+3,2%), Stm (+2,9%), e i consumi come Campari (+1,9%) e Tim (+1,8%), quest’ultima in coincidenza con la pubblicazione dei conti della controllata brasiliana. Positive anche le performance di Stellantis (+1,3%) e Moncler (+1,1%).

Gli operatori restano cauti, evidenziando come l’innovazione tecnologica nel settore finanziario stia modificando le dinamiche di investimento, con impatti immediati sulle aziende legate al risparmio gestito, ma opportunità per i settori industriali e tecnologici.

Borsa, Piazza Affari apre in calo: Ftse Mib -0,6%


Milano – Piazza Affari apre la seduta in calo, con l’indice Ftse Mib che cede lo 0,6%, appesantito dalle vendite sul comparto del risparmio gestito. Tra i titoli più colpiti Fineco (-5,3%), Azimut (-4,3%) e Mediolanum (-3,8%).

Debole anche Nexi (-2,4%), il cui target price è stato ridotto a 4 euro da Equita, mentre soffrono i titoli della difesa, con Leonardo e Fincantieri entrambi in calo dell’1,1%, dopo le notizie del Financial Times sulle pressioni americane all’Ucraina per un possibile referendum sull’accordo di pace con la Russia.

In difficoltà anche il settore bancario, con Intesa (-1,7%), Mediobanca (-1,2%) e Mps (-0,8%), e le assicurazioni, con Generali (-1,2%).

In controtendenza Tim (+2,2%), sostenuta dai risultati in crescita di Tim Brasil, seguita dalle utilities con Italgas (+1,3%) e A2A (+0,9%), e da Campari (+1,1%). Fuori dal Ftse Mib, nuovo tonfo per Bff Bank (-5,8%).