martedì 23 giugno 2026

Crollo dei mercati globali: Asia in forte calo, Europa in sofferenza per la crisi tech


Milano - Giornata difficile per le Borse europee, penalizzate dalle forti vendite che hanno colpito i listini asiatici nel settore tecnologico, in particolare chip e intelligenza artificiale.

Milano registra la performance peggiore in Europa con un ribasso dell’1,44%. Seguono Francoforte (-1,01%) e Parigi (-0,64%), mentre Londra limita le perdite allo 0,15%.

A Wall Street l’avvio è negativo, con un successivo tentativo di recupero, ma il comparto tecnologico resta sotto pressione. In particolare, Nvidia perde il 2,9%, mentre SpaceX scende sotto il prezzo dell’IPO. In serata, il Dow Jones sale dello 0,15% a 51.786,54 punti, il Nasdaq cede l’1,22% a 25.843,92 punti e lo S&P 500 perde lo 0,75% a 7.416,28 punti.

Asia in forte ribasso

La causa principale del clima negativo sui mercati globali arriva dall’Asia e dall’area del Pacifico, dove si è registrato un vero e proprio sell-off nel settore tecnologico.

La Borsa di Seul ha chiuso con un crollo vicino al 10% (Kospi a -9,99% a 8.203 punti), mentre Tokyo ha perso il 3,54%, fermandosi a 69.388 punti. In entrambi i mercati, i titoli legati ai semiconduttori sono stati tra i più colpiti.

Secondo gli analisti, il movimento sarebbe legato alle forti vendite sui titoli tech già osservate a Wall Street, con particolare pressione sui grandi colossi del settore dei chip e dell’intelligenza artificiale.

Il risultato è una giornata di forte volatilità globale, con i mercati azionari sotto pressione su più continenti e il comparto tecnologico ancora al centro delle vendite.

Borse europee in calo, pesano le vendite sui titoli hi-tech e chip


Milano - Le forti vendite sui listini asiatici, in particolare nel comparto tecnologico e dei semiconduttori, appesantiscono le Borse europee, che nei primi scambi confermano un’apertura negativa ma senza registrare forti ribassi.

A Milano l’indice Ftse Mib si muove in linea con gli altri principali mercati del Vecchio continente e oscilla intorno a una perdita dell’1%. A pesare maggiormente è il settore dei chip, con Stmicroelectronics in calo di circa il 4%.

Nel listino milanese prevale il clima di prudenza: Prysmian e Stellantis cedono circa il 3%, mentre arretrano anche Avio, Ferrari, Tim e Italgas, con ribassi intorno al punto percentuale.

In controtendenza il comparto bancario, con Mps e Mediobanca in rialzo dello 0,8%.

Sul fronte dei mercati obbligazionari resta stabile lo spread tra Btp e Bund, che si mantiene intorno ai 70 punti base. L’euro si muove senza variazioni significative, a quota 1,143 dollari.

lunedì 22 giugno 2026

Piazza Affari chiude in lieve calo: bene Nexi e St, vendite su Leonardo e Fincantieri


Milano - Seduta poco mossa per Piazza Affari, che archivia la giornata con un leggero ribasso. L’indice principale FTSE MIB ha chiuso in calo dello 0,10%, attestandosi a 52.796 punti, in un contesto caratterizzato da scambi prudenti e da prese di beneficio su alcuni dei titoli che nelle ultime settimane avevano registrato performance positive.

Tra i migliori del listino si è distinta Nexi, che ha guadagnato il 3,28%, risultando il titolo più brillante della giornata. Bene anche STMicroelectronics, in rialzo del 2%, sostenuta dall’interesse degli investitori per il comparto tecnologico.

Performance positive anche per Stellantis, che ha chiuso in crescita dell’1,45%, e per Unipol, salita dell’1,15%.

Sul fronte opposto, le vendite hanno colpito in particolare il settore industriale e della difesa. Avio ha registrato il peggior risultato della seduta con un ribasso del 4,68%, seguita da Leonardo (-3,75%) e Fincantieri (-3,72%).

Debole anche il comparto del lusso, con Brunello Cucinelli in calo del 3,35% e Moncler che ha ceduto il 3,07%, in una giornata caratterizzata da realizzi sul settore dopo i recenti rialzi.

Nel complesso, Piazza Affari ha mostrato un andamento prudente, chiudendo sostanzialmente invariata rispetto alla vigilia e in linea con il clima di attesa che continua a caratterizzare i mercati finanziari europei.

Borsa di Milano apre poco mossa: Ftse Mib in lieve calo, bene Saipem


Milano - Apertura incerta per la Borsa di Milano nella seduta odierna. Il primo indice Ftse Mib ha avviato gli scambi con un progresso marginale dello 0,01% a quota 52.856 punti, per poi spostarsi in territorio negativo.

Tra i titoli principali, si registra la debolezza di Moncler, che cede circa l’1,06%, mentre si muove in controtendenza Saipem, in rialzo dell’1,6%.

Gli investitori restano in attesa di nuovi segnali dai mercati internazionali e dall’andamento dei principali comparti azionari.

venerdì 19 giugno 2026

Piazza Affari apre stabile: Ftse Mib poco mosso, Leonardo e Avio in rialzo


Milano - Avvio incerto per Piazza Affari nella seduta odierna. L’indice principale della Borsa di Milano, il Ftse Mib, ha aperto poco variato, segnando un rialzo dello 0,04% a quota 52.711 punti.

Tra i titoli in evidenza sul listino milanese spiccano Leonardo S.p.A., in crescita del 2%, e Avio S.p.A., che registra un progresso del 3%.

In controtendenza invece Inwit S.p.A., tra i peggiori dell’avvio, con un calo del 2%.

Gli investitori restano in attesa dei prossimi sviluppi sui mercati internazionali e dei dati macroeconomici che potrebbero orientare l’andamento della seduta.

giovedì 18 giugno 2026

Piazza Affari apre in rialzo: Ftse Mib a +0,15%


Milano - Avvio di seduta positivo per Piazza Affari, che registra un lieve rialzo nelle prime contrattazioni. L’indice principale Ftse Mib guadagna lo 0,15%, portandosi a 52.674 punti.

Gli investitori guardano agli sviluppi sui mercati internazionali e ai principali indicatori economici della giornata, in attesa di nuovi segnali sulle prospettive della politica monetaria e sull’andamento delle economie europee.

mercoledì 17 giugno 2026

Piazza Affari chiude in rialzo: Ftse Mib a +0,31%, spread in calo a 69 punti


Milano - Chiusura positiva per Piazza Affari nella seduta odierna. L’indice Ftse Mib ha terminato gli scambi in rialzo dello 0,31%, attestandosi a 52.595 punti.

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp decennali italiani e Bund tedeschi è sceso a 69,2 punti base. Il rendimento del titolo italiano a dieci anni è calato di circa 0,1 punti, portandosi al 3,62%, mentre il rendimento del Bund tedesco è sceso al 2,92%. In rialzo invece il rendimento del decennale francese, salito al 3,67%.

Tra i titoli protagonisti della giornata si sono distinti Saipem e Banco Bpm, entrambi in crescita del 2,92%. Saipem ha beneficiato della presentazione alla Commissione europea del progetto di fusione con Subsea7, per il quale Bruxelles ha fissato al 22 luglio il termine per una decisione. Banco Bpm resta invece sotto i riflettori in attesa di sviluppi sul fronte Mps e sulla possibile acquisizione di Bff Bank insieme ad Amco.

In evidenza anche Unicredit, che ha chiuso con un rialzo del 2,43%. L’operazione pubblica di scambio su Commerzbank continua a mantenersi a premio (+1,07%) dopo la prima fase e in vista dei prossimi passaggi.

Più contenuti i guadagni per Bper (+0,88%) e Intesa Sanpaolo (+0,89%), impegnata nel percorso legato all’operazione su Banca Monte dei Paschi di Siena.

Seduta negativa invece per il comparto automobilistico. Stellantis ha perso il 3,25%, penalizzata anche dal calo di Bmw (-8,34% a Francoforte) e Volkswagen (-3,48%). Bmw ha rivisto al ribasso le stime sull’esercizio, mentre su Volkswagen sono circolate indiscrezioni relative a dubbi espressi dai manager sulla capacità del gruppo di proseguire il percorso attuale.

Tra i ribassi anche Inwit (-3,12%), Diasorin (-2,83%), Avio (-2,78%) e Ferrari (-2,54%). In territorio negativo pure Eni (-0,82%), nonostante il rialzo del prezzo del greggio, rimasto comunque distante dai livelli precedenti all’accordo sul cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran.