martedì 7 aprile 2026

Piazza Affari chiude in calo: pesano Leonardo, Moncler e Stellantis


Milano - Seduta negativa per Piazza Affari, che archivia la giornata con un ribasso dello 0,47%. L’indice FTSE MIB si è attestato a 45.411 punti.

A trascinare al ribasso il listino milanese è stata soprattutto Leonardo, che ha chiuso con un crollo dell’8%, risultando il titolo peggiore della giornata. In forte flessione anche Moncler (-4%) e Stellantis (-3,8%).

In controtendenza il comparto energetico, con Eni in rialzo dello 0,8%, mentre tra i migliori si segnala anche STMicroelectronics, che guadagna il 4,2%.

Una seduta dunque contrastata, con vendite concentrate su alcuni big industriali e acquisti selettivi su energia e tecnologia.

Piazza Affari accelera: Ftse Mib in rialzo, bene Stm e Fincantieri, giù Leonardo


Milano - La seduta di Piazza Affari si apre in territorio positivo e accelera dopo oltre un’ora di scambi. L’indice Ftse Mib registra un progresso dello 0,75% attestandosi a 45.965 punti, mentre lo spread tra Btp e Bund tedeschi resta stabile a 88 punti base.

Sul mercato obbligazionario si osserva un rialzo dei rendimenti: il titolo italiano a dieci anni sale al 3,9%, in crescita di 5,5 punti base, mentre il corrispondente tedesco si porta al 3,02%, con un incremento di 3,1 punti.

Tra i titoli in evidenza spicca STMicroelectronics, che guadagna il 4,65% in controtendenza rispetto al comparto europeo dei semiconduttori. Forte anche Fincantieri, in rialzo del 4,68%, e Inwit, che segna +3,62%.

In netta flessione Leonardo, che perde il 5% in attesa della nomina del nuovo amministratore delegato da parte del Tesoro. In calo anche Stellantis (-1,6%), Diasorin (-0,8%) e Ferrari (-0,6%).

Tra i titoli più dinamici figura Salvatore Ferragamo, che sale del 5,33% sostenuta dalle valutazioni positive degli analisti di Barclays, che indicano prospettive di crescita delle vendite retail nel primo trimestre e rivedono al rialzo il prezzo obiettivo.

Nel comparto bancario prevalgono gli acquisti: BPER Banca, Intesa Sanpaolo, Banco BPM e UniCredit avanzano moderatamente, insieme a Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca, anch’esse in lieve rialzo.

venerdì 3 aprile 2026

Tokyo in rialzo: Nikkei +1,35% in apertura, yen debole su dollaro ed euro


Tokyo - La Borsa di Tokyo ha aperto l’ultima seduta della settimana in territorio positivo, registrando un andamento rialzista nonostante il contesto di aumento delle quotazioni del petrolio.

Il listino di riferimento, il Nikkei, ha segnato in avvio un progresso dell’1,35%, salendo a quota 53.169,77 punti, con un guadagno di 706 punti.

Il mercato azionario giapponese si muove in un clima influenzato anche dalle dinamiche geopolitiche legate ai negoziati tra l’Iran e alcuni Paesi non coinvolti dagli Stati Uniti, in relazione a una possibile graduale apertura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio energetico globale.

Sul fronte valutario, lo yen ha mostrato debolezza sia rispetto al dollaro, attestandosi a 159,40, sia nei confronti dell’euro, poco sopra quota 184.

giovedì 2 aprile 2026

Piazza Affari chiude in calo: pesano banche e tensioni in Medio Oriente, vola l’energia


Milano - Chiusura debole per la Borsa di Milano, con l’indice principale in calo dello 0,20% al termine di una seduta caratterizzata da forte volatilità. A condizionare i mercati sono stati i timori legati a un possibile prolungamento del conflitto in Medio Oriente, con ripercussioni sui costi energetici e sull’inflazione.

A Piazza Affari il comparto bancario ha zavorrato il listino. In calo Monte dei Paschi di Siena (-2,7%), insieme a UniCredit e Mediobanca (entrambe -2,5%). Perdite più contenute per BPER Banca (-1,8%), Banco BPM (-1,6%) e Intesa Sanpaolo (-1,6%).

Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in lieve rialzo a 85,7 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,84%.

Tra gli altri titoli principali, scivola STMicroelectronics (-2,8%), mentre Buzzi perde il 2,2%. Debole anche il comparto difesa, con Fincantieri (-1,4%) e Leonardo (-0,6%).

In controtendenza il settore energetico, trainato da Eni (+4,2%), seguita da Saipem (+3,5%) e Tenaris (+1,4%). Bene anche Stellantis (+4,1%), insieme a Inwit (+2,5%), in attesa dei risultati finanziari.

Segno positivo anche per A2A (+2,2%) e Hera (+1,4%). Poco mosse TIM (+0,4%), Brunello Cucinelli e Prysmian (+0,05%).

Tra le mid e small cap, forte calo per BFF Bank (-9%), penalizzata dal taglio del rating da parte di Moody’s dopo la nomina, da parte della Banca d’Italia, di due commissari a supporto del consiglio di amministrazione.

Borsa di Milano in calo in avvio: Ftse Mib -1,56%


Milano – Avvio di seduta in territorio negativo per Piazza Affari. Il primo indice Ftse Mib segna un ribasso dell’1,56%, mentre l’Ftse All Share registra una flessione dell’1,65%.

L’apertura debole si inserisce in un contesto di generale incertezza sui mercati, con gli operatori che guardano all’evoluzione del quadro macroeconomico e agli sviluppi geopolitici che continuano a influenzare l’andamento delle principali piazze finanziarie europee.

mercoledì 1 aprile 2026

Borse europee in forte crescita sulle scommesse di fine guerra Usa-Iran


Milano - Le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso in deciso rialzo, spinte dall’ottimismo degli investitori su un possibile de-escalation del conflitto tra gli Stati Uniti e l’Iran. Il rally dei mercati riflette la speranza che segnali di pace possano portare a una normalizzazione delle condizioni geopolitiche e dei prezzi dell’energia.

A Francoforte il DAX 30 ha guadagnato circa il 2,73%, mentre a Parigi il CAC 40 è salito di circa 2,1% e a Londra il FTSE 100 ha chiuso in progresso dell’1,85%. Questi rialzi si sono allineati alla performance positiva dell’indice pan-europeo STOXX 600, che ha mostrato guadagni significativi nella stessa seduta.

L’avanzata dei listini è stata attribuita agli investitori che scommettono su una riduzione delle tensioni internazionali e su una possibile fine del conflitto, fattori che tradizionalmente favoriscono una maggiore fiducia nei mercati azionari e una riduzione delle pressioni sui prezzi energetici.

Resta comunque alta la cautela tra gli analisti, dato che la situazione geopolitica resta fluida e qualsiasi nuova escalation potrebbe rapidamente influenzare l’andamento dei mercati finanziari.

Borsa di Milano in forte rialzo (+2,5%): corrono banche e industriali, giù l’energia


Milano - La Borsa Italiana chiude in forte rialzo con il FTSE MIB in crescita del 2,5%, in linea con gli altri listini europei e sull’onda positiva dei mercati asiatici.

A Piazza Affari si mettono in evidenza diversi titoli industriali e tecnologici, con forti acquisti su Prysmian (+4,8%) e Ferrari (+4%), insieme a Stm (+3,8%) e Fincantieri (+3,1%).

Particolarmente brillante la seduta del comparto bancario: UniCredit sale del 5,2%, seguita da Intesa Sanpaolo (+3,4%), BPER Banca (+2,8%) e Monte dei Paschi di Siena (+2,5%), mentre si registrano acquisti anche su Mediobanca (+2,6%) in attesa degli sviluppi sulla governance.

Lo spread tra Btp e Bund si mantiene stabile a 83 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,76%.

Seduta invece negativa per il comparto energetico, penalizzato dal calo del prezzo del petrolio sotto i 100 dollari al barile: Eni perde il 3,5%, mentre Tenaris cede l’1,3% e Saipem lo 0,4%.