mercoledì 4 marzo 2026

Borsa di Milano in forte rialzo: Ftse Mib +1,95%, Lottomatica vola e guida il rimbalzo di Piazza Affari


Milano - La Borsa di Milano rimbalza insieme alle altre principali piazze europee e chiude la seduta sui massimi di giornata, sostenuta da un diffuso recupero degli acquisti che ha interessato gran parte dei comparti.

Il Ftse Mib archivia gli scambi in progresso dell’1,95% a 45.336 punti, consolidando il movimento di rimbalzo dopo le recenti fasi di volatilità. Il clima positivo si è inserito in un contesto europeo improntato al recupero del rischio, con gli investitori tornati a privilegiare i titoli ciclici e industriali.

Regina del listino è stata Lottomatica, che ha messo a segno un balzo del 14,95% a 24,3 euro, guidando il comparto dei titoli a maggiore capitalizzazione. Bene anche Stellantis, in rialzo del 4,79% a 6,4 euro, e Prysmian, che ha guadagnato il 4,5% a 102,2 euro, confermando l’interesse per i titoli industriali e manifatturieri.

In evidenza anche il comparto della difesa: Fincantieri ha chiuso in progresso del 4,28% a 14,39 euro, mentre Leonardo ha registrato un aumento del 4,25% a 60,4 euro, beneficiando di rinnovato interesse sul settore a livello europeo.

Sul fronte opposto, in attesa dei conti, si sono concentrate le vendite su Amplifon, che ha ceduto il 2,18% a 12,12 euro. Sempre sotto pressione, in assenza di maggiore visibilità sulla governance, Mps ha lasciato sul terreno l’1,2% a 7,69 euro, mentre Mediobanca ha chiuso in calo dell’1,58% a 16,83 euro.

La seduta si è dunque conclusa con un bilancio nettamente positivo per Piazza Affari, che ha mostrato una dinamica più brillante rispetto alle precedenti giornate, sostenuta da un ritorno selettivo degli acquisti sui titoli a maggiore capitalizzazione.

Borse europee in ripresa: petrolio e gas più calmi, Wall Street in rialzo


Milano - Le Borse europee prendono slancio nella seduta odierna, sostenute dal calo del prezzo del gas e dal rallentamento del rialzo del petrolio. Dopo il tonfo delle due sedute precedenti, i mercati trovano una tregua, con i future di Wall Street che, dopo un inizio di giornata negativo, tornano verso il segno più.

Si attenua anche la tensione sui titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund scende a 68 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,43% e quello tedesco al 2,75%.

L’attenzione degli investitori resta comunque focalizzata sugli sviluppi della guerra in Medio Oriente.

Sul fronte azionario, l’indice Stoxx 600 avanza dell’1,1%. In rialzo i principali listini europei: Milano +1,4%, Francoforte +1,3%, Madrid +1,2%, Parigi +0,9%, Londra +0,4%.

Sul mercato valutario, il dollaro si indebolisce sulle principali valute, con l’euro in rialzo a 1,1626 sul biglietto verde.

martedì 3 marzo 2026

Piazza Affari crolla del 3,9%: pesano energia e lusso, 879 miliardi bruciati in Europa in due giorni

Milano - Seduta pesantemente negativa per Piazza Affari, che chiude in forte ribasso in scia alle tensioni internazionali e al clima di forte avversione al rischio sui mercati. L’indice FTSE MIB ha terminato le contrattazioni in calo del 3,92% a 44.468 punti, recuperando parzialmente rispetto ai minimi intraday.

A guidare le vendite sono stati in particolare i titoli delle utilities, dell’energia e del lusso. Tra i peggiori del listino principale Moncler (-6,47%), Italgas (-6,3%), A2A (-6%), Hera (-5,74%) e Brunello Cucinelli (-5,57%).

In un listino interamente in rosso, si sono mosse in controtendenza tra le blue chip solo Lottomatica (+3,32%), sostenuta dai conti, e Recordati (+1,3%).

Vendite diffuse anche sulle altre piazze europee. La Borsa peggiore è stata Madrid (-4,6%), seguita da Francoforte (-3,5%). In calo marcato anche Parigi (-3,4%), Londra (-2,7%) e Amsterdam (-2,5%). L’indice paneuropeo STOXX Europe 600 ha perso il 3,1%, con una distruzione di capitalizzazione stimata in circa 565 miliardi di euro nella sola giornata.

Nelle ultime due sedute, considerando i principali titoli del Vecchio continente, le Borse europee hanno complessivamente “bruciato” 879 miliardi di euro, in una delle fasi più critiche dall’inizio dell’escalation geopolitica in Medio Oriente.

Borse europee in caduta libera: pesano i timori per il Medio Oriente


Milano - I principali mercati azionari europei registrano forti perdite mentre gli investitori monitorano con apprensione gli sviluppi del conflitto in Medio Oriente. L’aumento dei prezzi del petrolio e del gas alimenta preoccupazioni sugli impatti sulla crescita economica globale.

Tra i listini europei, la Borsa di Milano fa segnare il calo più marcato con -3,8%, seguita da Madrid (-3,2%), Francoforte (-2,8%), Parigi (-2,2%) e Londra (-2%). Anche i titoli di Stato europei risultano in tensione.

Negativo l’andamento dei future di Wall Street, con il Nasdaq 100 in calo del 2% e l’S&P 500 che perde l’1,6%, riflettendo la crescente incertezza sui mercati internazionali.

lunedì 2 marzo 2026

Seduta ampiamente negativa per la Borsa di Milano nel primo giorno di contrattazioni dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran


Milano L’avvio di settimana sui mercati finanziari europei è stato marcato da una forte avversione al rischio, con l’indice FTSE Mib della Borsa di Milano in deciso calo, riflettendo le crescenti tensioni geopolitiche dopo l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele all’Iran nel fine settimana. L’indice principale ha chiuso a 46.280 punti, in ribasso dell’1,97% rispetto alla chiusura della settimana precedente, segnando una delle peggiori prestazioni giornaliere di questo inizio 2026.

La reazione dei mercati azionari è stata coerente in tutto il Vecchio Continente: anche gli altri principali indici europei hanno archiviato sedute in forte territorio negativo, con cadute consistenti a Francoforte e Parigi, mentre a Londra il FTSE 100 ha perso terreno. L’incertezza degli investitori è stata amplificata dal significativo incremento dei prezzi delle materie prime energetiche, con il petrolio che ha registrato un rally di oltre il 9%, sospinto dai timori di possibili interruzioni delle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz, fondamentale per il transito di greggio e gas naturale.

Fattori di mercato e dinamiche settoriali

I mercati azionari, solitamente sensibili agli shock geopolitici, hanno reagito con un deciso “risk‑off”: gli investitori hanno preferito disinvestire dalle attività più rischiose, come i titoli bancari, del lusso e dei ciclici, a favore di asset rifugio come l’oro — che ha visto un balzo dei prezzi oltre il 2% nelle prime contrattazioni asiatiche — e il dollaro americano.

In Piazza Affari, tra i comparti più colpiti si sono distinti i settori finanziario e consumer discretionary, mentre titoli legati all’energia e alla difesa hanno mostrato una maggiore tenuta, riflettendo la percezione di un potenziale aumento della domanda in scenari di crisi internazionale.

Prospettive e contesto internazionale

La reazione negativa dei mercati globali si inserisce in un contesto di crescente tensione internazionale: gli attacchi militari contro l’Iran da parte di Stati Uniti e Israele hanno innescato una serie di risposte e contro‑risposte nella regione, sollevando preoccupazioni su un possibile allargamento del conflitto e sulle conseguenze per le forniture energetiche globali. Anche le principali piazze asiatiche, come Tokyo, hanno aperto la settimana in ribasso, evidenziando la natura globale della reazione degli investitori allo shock geopolitico. 

Borsa di Milano in forte calo per la crisi in Medio Oriente


Milano - La Borsa di Milano subisce un forte calo insieme alle altre piazze europee, reagendo agli effetti della crisi in Medio Oriente scatenata dall’attacco congiunto di Usa e Israele all’Iran.

Il Ftse Mib cede il 2,5%, scendendo a 46.000 punti, con i settori più colpiti dagli investitori preoccupati per l’instabilità geopolitica.

Tra i comparti in controtendenza spicca la difesa, con Leonardo in rialzo del 4,61% e Fincantieri (+2,2%). Bene anche l’energia, con Eni in crescita del 3,9%.

In forte calo gli industriali, con Stellantis (-5,96%), le banche (Bper -4,5%, Mps -4,56%, Mediobanca -4,4%) e la moda (Moncler -4,38%, Cucinelli -4,18%). L’andamento riflette l’incertezza dei mercati davanti a possibili ripercussioni economiche e geopolitiche della situazione in Medio Oriente.

venerdì 27 febbraio 2026

Borsa di Milano in calo, vendite sui bancari


Milano - La Borsa di Milano ha chiuso oggi in calo, appesantita dalle vendite sul settore bancario. Il Ftse Mib ha segnato -0,45% a 47.210 punti.

Tra i peggiori titoli, spiccano Mps (-6,7%) e Mediobanca (-6,2%), seguiti da Banco Bpm (-3,02%), Popolare Sondrio (-2,8%), Bper (-2,4%), Unicredit (-1,8%) e Intesa Sanpaolo (-0,88%).

In controtendenza, brillano Saipem (+2,6%), Stellantis (+2,4%) e Prysmian (+2,3%).