venerdì 8 maggio 2026

Borse in calo a Milano ed Europa: Ftse Mib giù dello 0,53%, mercati sotto pressione per tensioni in Iran


Milano - Avvio negativo per Piazza Affari, con il Ftse Mib in calo dello 0,53% a 49.028 punti. Tra i titoli più penalizzati dopo la pubblicazione dei conti figura Bper, che cede il 2%. In flessione anche Leonardo (-1,9%) e Unicredit (-1,89%).

In controtendenza il comparto energetico, con acquisti sui principali titoli del settore: Tenaris guadagna il 2,1%, Saipem l’1,3% ed Eni circa l’1%.

Debole anche l’avvio delle principali Borse europee, che risentono delle tensioni geopolitiche legate alla crisi in Iran e agli scontri nello Stretto di Hormuz, fattori che alimentano l’incertezza sui mercati nonostante le rassicurazioni del presidente americano Donald Trump sulla tenuta della tregua.

Sul fronte energetico, il petrolio resta comunque relativamente stabile: il Brent si attesta intorno ai 100 dollari al barile, mentre il Wti quota circa 95 dollari.

Tra le piazze europee, Francoforte segna un ribasso dello 0,88% dopo il calo inatteso della produzione industriale a marzo, Parigi perde lo 0,73% e Londra limita le perdite allo 0,22%, influenzata anche dall’esito delle elezioni locali.

giovedì 7 maggio 2026

Borse europee in calo: vendite sul finale, Piazza Affari limita le perdite (-0,8%)


Milano - Le principali Borse europee hanno chiuso in ribasso una seduta caratterizzata da forti vendite nel finale, mentre gli operatori restano in attesa di sviluppi sulle ipotesi di accordo tra Stati Uniti e Iran.

La peggiore è stata Londra, in calo dell’1,6%, seguita da Parigi, Francoforte e Amsterdam, tutte in flessione dell’1,1%. Più contenute le perdite per Milano, che ha chiuso a -0,8%, mentre Madrid ha limitato il ribasso allo 0,3%.

Nel comparto energetico, il gas naturale è rimasto stabile intorno ai 44 euro al megawattora, mentre il petrolio ha mostrato incertezza, mantenendosi vicino ai 94 dollari al barile. Lo spread tra Btp e Bund è rimasto stabile a 73 punti base, mentre l’euro ha oscillato poco a 1,17 sul dollaro. Debole invece il Bitcoin, sceso anche sotto la soglia degli 80mila dollari.

A Piazza Affari seduta molto negativa per Campari, che ha perso il 14% dopo la pubblicazione dei conti, penalizzati da vendite inferiori alle attese degli analisti. In calo anche Tenaris (-6%), Saipem (-5%) e Azimut (-4%). Debole Bper (-3,3% dopo i risultati).

In controtendenza Diasorin e Poste Italiane, entrambe in rialzo di oltre due punti percentuali. Forte performance per Tim, che ha guadagnato il 3,7% risultando il miglior titolo tra le blue chip del listino milanese.

Piazza Affari apre in lieve rialzo: Ftse Mib a +0,38%


Milano - La Borsa di Milano avvia la seduta in territorio positivo, con il principale indice FTSE MIB che segna un +0,38% a 49.885 punti.

Andamento dei titoli principali

Seduta contrastata per i principali titoli del listino.

Debole Campari, che arretra del 10% dopo la pubblicazione dei conti e l’avvio delle contrattazioni.

Vendite anche su Tenaris, che perde il 4,4% dopo l’annuncio del cambio al vertice con la nomina di un nuovo amministratore delegato.

Acquisti su banche e servizi

Segno positivo invece per Nexi, che sale del 2,88%, e per Poste Italiane, in crescita dell’1,67%.

Bene anche UniCredit, che guadagna l’1,23% dopo l’annuncio di un accordo non vincolante per la cessione di alcune attività in Russia a un investitore degli Emirati Arabi Uniti.

Contesto di mercato

La seduta si apre quindi con un andamento misto: debolezza sui titoli industriali e del beverage, compensata da acquisti su settore bancario e pagamenti digitali.

mercoledì 6 maggio 2026

Borsa di Milano in rialzo: Ftse Mib a +2,1%, spinta dai risultati trimestrali


Milano - Prosegue la giornata positiva per la Borsa di Milano, in linea con l’andamento degli altri listini europei. Il principale indice, il FTSE MIB, registra un rialzo del 2,1% e si attesta a 49.530 punti.

A sostenere Piazza Affari sono soprattutto i risultati del primo trimestre diffusi da diverse società quotate, che alimentano gli acquisti su diversi titoli industriali e finanziari.

In evidenza Amplifon, che guida i rialzi con un +14%, seguita da Lottomatica in crescita del 5,5%. Bene anche UniCredit, che avanza del 4,9%, e Leonardo, in aumento del 2%.

Tra gli altri titoli in forte progresso figurano Stellantis, che sale del 6,1%, e Buzzi Unicem, in crescita del 5,5%.

Il movimento positivo del listino milanese riflette quindi una combinazione di dati societari solidi e fiducia degli investitori nel comparto industriale e finanziario europeo.

martedì 5 maggio 2026

Piazza Affari chiude in forte rialzo (+2,2%): sprint delle banche e record per Prysmian


Milano - Chiusura tonica per la Borsa di Milano, con il Ftse Mib in rialzo del 2,2%, in linea con l’andamento positivo degli altri principali listini europei. La seduta è stata dominata dagli acquisti sul comparto bancario e da un forte interesse per alcuni titoli industriali.

Prysmian vola ai massimi storici

Protagonista assoluta della giornata è Prysmian, che ha registrato un balzo del +10,5%, aggiornando i massimi storici. Il titolo ha beneficiato delle dichiarazioni dell’amministratore delegato Massimo Battaini, che ha aperto a nuove operazioni di crescita esterna e possibili acquisizioni strategiche.

Banche in rally dopo trimestrali e operazioni

Acquisti diffusi sul settore bancario. In evidenza UniCredit, in crescita del +5,8%, sostenuta dai conti trimestrali e dall’avvio dell’OPS su Commerzbank.

Buone performance anche per Mediobanca (+3%), Banca Monte dei Paschi di Siena (+3,6%), BPER Banca (+2,6%) e Intesa Sanpaolo (+2,4%).

Industriali e tech: segnali misti

Tra i titoli industriali spicca Amplifon, in rialzo del +4,6% dopo risultati trimestrali in crescita. Bene anche STMicroelectronics (+3,8%), Italgas (+1,9%), Leonardo (+0,9%) e Stellantis (+0,9%).

Deboli invece Ferrari (-3,9%), Inwit (-2,7%), Nexi (-1,7%), Recordati (-1%) e Telecom Italia (-0,3%).

Spread stabile

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund si è attestato a 80 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,86%.

Borsa di Milano in rialzo: Ftse Mib +1,48%, corre Unicredit dopo i conti


Milano - La Borsa di Milano apre e prosegue in forte rialzo, con il Ftse Mib che segna un +1,48%, sostenuto soprattutto dal comparto bancario e da alcuni risultati trimestrali positivi.

A guidare i guadagni è Unicredit, che sale del 4% dopo la pubblicazione dei conti e il contestuale rialzo delle stime sul 2026, rafforzando il sentiment sull’intero settore creditizio.

Tra i titoli migliori della seduta figurano anche Diasorin (+3,3%) e Campari (+2,4%), entrambe ben comprate dagli investitori.

Trimestrali sotto i riflettori

Attesa alta anche per diversi risultati trimestrali di giornata. Tra i principali movimenti si segnalano:

  • Ferrari +2,08%

  • Banco Bpm +1,8%

  • Italgas +1,09%

  • Credem +0,67%

  • Amplifon +0,67%

Il mercato guarda con attenzione ai conti, che stanno contribuendo a sostenere la domanda sui titoli più esposti ai risultati societari.

Brembo protagonista tra le mid-cap

Fuori dal Ftse Mib si distingue Brembo (+3,5%), dopo l’annuncio dell’avvio della produzione del sistema frenante intelligente “Sensify”, una tecnologia software-based che controlla autonomamente le quattro ruote tramite impulsi elettrici, sostituendo la tradizionale trasmissione idraulica.

Secondo gli analisti, il progetto potrebbe avere un impatto significativo su ricavi e margini nel medio periodo, anche se la società non ha fornito dettagli economici sull’implementazione industriale.

Prese di beneficio su alcuni titoli

Seduta più debole solo per pochi nomi, con realizzi dopo i recenti rialzi. In particolare:

  • Nexi -0,7%

  • Saipem -0,6%

Nel complesso, il mercato resta impostato positivamente, sostenuto dai risultati societari e dalle attese sul settore bancario e industriale.

lunedì 4 maggio 2026

Borse europee in calo tra tensioni in Medio Oriente e rialzo del petrolio


Milano - Seduta in rosso per le Borse europee che chiudono sui minimi di seduta, con Wall Street che gira in calo mentre cresce la tensione in Medio Oriente.

Gli equilibri sono fragili, i missili iraniani hanno preso di mira gli Emirati Arabi Uniti mentre Teheran dice di aver rafforzato la sua presa sullo Stretto di Hormuz.

La prima conseguenza è il rialzo del petrolio, con il Brent che balza a 114 dollari. Sui listini, in particolare sul settore auto pesa poi l’annuncio di Trump di nuovi dazi. I listini scendono dai massimi (Londra è rimasta chiusa per festività), Parigi ha perso l’1,7%, Francoforte l’1,24% e Milano l’1,59 per cento. A Piazza Affari tra i peggiori troviamo Unipol (-3,65%), Intesa (-2,36%), Unicredit (-2,38) ed Enel (-2,5%). Sugli scudi, in controtendenza Diasorin (+2,5%) e Nexi (+2,7%). Stellantis (-1,4%) ha contenuto il calo rispetto ai competitor Bmw (-2,4%), Mercedes-Benz (-3,3%) e Volkswagen (-2,8%).