martedì 21 luglio 2026

Borsa: Milano chiude in rialzo, Ftse Mib a +0,81%


Milano - La Borsa di Milano archivia la seduta in rialzo, con il Ftse Mib che guadagna lo 0,81%, chiudendo a 52.285 punti.

A guidare il listino è Stm, che registra un progresso del 4,34%, in scia all'andamento positivo del comparto tecnologico. Subito dietro Prysmian, in rialzo del 4,32%.

Buona performance anche per Leonardo, che sale dell'1,5%, e per il comparto bancario. Tra i titoli finanziari spiccano Fineco, in crescita dell'1,96%, Unicredit (+1,87%) e Banco Bpm (+1,35%).

Sul versante opposto del listino, invece, chiudono in calo Diasorin, che perde il 3,96%, Inwit (-2,58%), Amplifon (-2,27%) e Moncler (-1,72%), quest'ultima alla vigilia della pubblicazione dei risultati trimestrali.

Borsa, Milano prosegue in rialzo: Ftse Mib +0,4%


A Piazza Affari brillano Prysmian e Leonardo. Spread stabile a 81 punti

La Borsa di Milano prosegue in rialzo, in linea con gli altri principali listini europei. Il Ftse Mib guadagna lo 0,4%, sostenuto soprattutto dai titoli industriali e tecnologici.

A Piazza Affari si mettono in evidenza Prysmian, in rialzo del 3,1%, e Leonardo, che sale del 2,3%. Acquisti anche su Stm (+2,2%) e Avio (+1,9%).

Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 81 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si attesta al 3,97%.

Tra le banche prevalgono gli acquisti: Unicredit guadagna lo 0,6%, Mps lo 0,4%, Intesa Sanpaolo lo 0,3% e Banco Bpm lo 0,2%.

Positiva anche Tim (+0,2%), mentre Poste Italiane si muove poco sopra la parità, con un rialzo dello 0,01%, nel periodo di adesione all'Opas su Tim.

In fondo al listino c'è Amplifon, in calo dell'1,8%. Vendite anche su Tenaris (-1,6%), Moncler (-1,4%) e Campari (-1,3%).

Deboli infine le utility, con A2A in flessione dello 0,3% e Hera dello 0,4%.

lunedì 20 luglio 2026

Piazza Affari chiude debole: pesano Medio Oriente e tensioni sullo Stretto di Hormuz


Il Ftse Mib termina in lieve calo (-0,04%). Bene le banche e Moncler, in rosso Tim, Avio e Leonardo. Spread stabile a 82 punti

MILANO – Chiusura leggermente negativa per Piazza Affari, che conclude la seduta con il Ftse Mib in calo dello 0,04%, in linea con l’andamento prudente delle principali Borse europee.

Gli investitori continuano a monitorare l’evoluzione della situazione geopolitica in Medio Oriente, con particolare attenzione alle tensioni nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico energetico mondiale.

Tra i titoli peggiori della giornata si distingue Avio, che perde il 2,8%. In deciso ribasso anche Tim (-2,3%), nel giorno dell’avvio dell’offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) promossa da Poste Italiane, che chiude a sua volta in calo dello 0,9%.

Lo spread tra Btp e Bund termina stabile a 82 punti base, mentre il rendimento del titolo di Stato italiano decennale sale al 3,96%.

Seduta negativa anche per Inwit e Azimut (entrambe a -1,7%), seguite da Leonardo (-1,6%) e Lottomatica (-1,3%).

Tra le utility pesa il rialzo del prezzo del gas: A2A lascia sul terreno lo 0,8%, Hera lo 0,7%, mentre Enel limita le perdite a -0,08%.

In flessione anche il comparto automobilistico con Stellantis e Ferrari, entrambe in calo dello 0,6%. Poco mossa Prysmian (-0,2%), nonostante l'annuncio dell'accordo da 5,5 miliardi di euro con Molex.

In controtendenza il settore bancario, sostenuto dalle prospettive di consolidamento del comparto. Guida i rialzi Intesa Sanpaolo (+1,2%), impegnata nell'Opas su Monte dei Paschi di Siena (+0,7%). Bene anche Banco Bpm (+0,6%), dopo la proposta di fusione tra pari con Siena, insieme a UniCredit (+0,6%) e Fineco (+0,4%).

Tra gli assicurativi e i finanziari avanzano Unipol (+0,8%) e Generali (+0,3%), mentre Bper Banca chiude in lieve flessione (-0,4%).

La migliore performance del listino principale è quella di Moncler, che guadagna il 3,2%. Bene anche Amplifon (+2,6%), Saipem (+2,5%), STMicroelectronics e Nexi, entrambe in rialzo del 2%.

In progresso anche Fincantieri (+1,6%), sostenuta dalla notizia dell'acquisto di tre fregate da parte del Portogallo, operazione che rafforza le prospettive del gruppo nel settore della cantieristica navale militare.

Borsa di Milano, apertura in calo: Ftse Mib a -0,18%. Tim e Buzzi tra i titoli peggiori, corre il comparto petrolifero


Milano
– Apertura negativa per Piazza Affari nella prima seduta della giornata. Il principale indice della Borsa di Milano, il Ftse Mib, nei primi scambi segna un ribasso dello 0,18%, attestandosi a quota 51.789 punti.

Tra i titoli in maggiore difficoltà spiccano Avio, in calo dell’1,88%, Buzzi, che perde l’1,84%, e Tim, anch’essa in flessione dell’1,84%.

Sotto osservazione proprio il titolo del gruppo telefonico nel giorno dell’avvio dell’Opas (offerta pubblica di acquisto e scambio) promossa da Poste Italiane, che in apertura registra una variazione negativa dello 0,75%.

A sostenere il listino sono invece i titoli legati al settore energetico, favoriti dall’andamento del petrolio. In rialzo Tenaris, che guadagna l’1,57%, Saipem (+1,45%) ed Eni (+1,39%).

Gli investitori restano concentrati sull’evoluzione dei mercati internazionali e sulle dinamiche dei prezzi delle materie prime, con particolare attenzione al comparto energetico.

giovedì 16 luglio 2026

Borsa di Milano apre positiva: Ftse Mib a +0,09%, in rialzo banche e Tenaris


Milano - La Borsa di Milano avvia la seduta in territorio positivo. L’indice Ftse Mib registra un rialzo dello 0,09%, portandosi a 52.457 punti in apertura.

Tra i titoli migliori della giornata spicca Tenaris, che guadagna l’1,47%, mentre si muove bene anche il comparto bancario: Mediobanca sale dell’1%, UniCredit e Intesa Sanpaolo avanzano entrambe dello 0,5%.

Segno opposto invece per alcuni titoli industriali e della difesa: Avio cede l’1,59%, mentre Leonardo arretra dell’1,14%.

mercoledì 15 luglio 2026

Borsa, Milano chiude in calo: Ftse Mib -0,85%. Corrono Nexi, Stellantis e Cucinelli


Milano - La Borsa di Milano chiude la seduta in territorio negativo. Il Ftse Mib ha terminato gli scambi con un calo dello 0,85%, fermandosi a 52.411 punti.

A pesare sull’indice principale sono stati soprattutto alcuni titoli industriali ed energetici. Eni ha ceduto il 2,07%, mentre Prysmian ha perso il 2,5% e StMicroelectronics il 3,99%.

In controtendenza si è distinta Nexi, protagonista di una forte accelerazione con un rialzo del 4,68%, sostenuta dalle indiscrezioni su possibili alleanze con grandi operatori internazionali del settore dei pagamenti dopo la maxi offerta da oltre 53 miliardi di dollari presentata da Stripe e Advent su PayPal.

Seduta positiva anche per Stellantis, salita del 3%, e per Brunello Cucinelli, che ha registrato un progresso del 3,8%.

Piazza Affari in calo in avvio: Ftse Mib cede lo 0,61%, pesano Leonardo e Lottomatica


Milano - Avvio di seduta negativo per Piazza Affari, che amplia il ribasso nella prima mezz’ora di scambi. L’indice Ftse Mib lascia sul terreno lo 0,61%, attestandosi a 52.538 punti, in una giornata caratterizzata da prevalenti vendite sui principali titoli industriali e della difesa.

A guidare i ribassi è Leonardo, che arretra del 2,23%, seguita da Lottomatica (-2,1%), Avio (-1,94%), Prysmian (-1,52%) e Fincantieri (-1,29%).

Tra i pochi titoli in territorio positivo spicca Brunello Cucinelli, in rialzo dell’1,98%, che guida gli acquisti sul listino principale. Bene anche Nexi (+1,11%), mentre registrano variazioni positive più contenute Stellantis (+0,48%), Tenaris (+0,37%), Mediobanca (+0,35%) e Bper (+0,16%).

Sul fronte bancario, andamento contrastato: Monte dei Paschi di Siena resta sostanzialmente stabile (+0,07%), mentre arretrano Unicredit (-0,67%), Banco Bpm (-0,57%) e Intesa Sanpaolo (-0,15%).

Tiene Eni, in rialzo dello 0,16%, sostenuta dal movimento positivo del petrolio: il Wti sale dell’1,21% a 80,32 dollari al barile.

Sul mercato obbligazionario torna a salire lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che raggiunge quota 78,4 punti base. Il rendimento del titolo decennale italiano cresce di 4,3 punti base, portandosi al 3,92%, mentre il rendimento del Bund tedesco sale al 3,14% (+3 punti). In rialzo anche il rendimento del decennale francese, al 3,93% (+3,8 punti).