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lunedì 15 giugno 2026

Borse europee in rialzo con Wall Street, giù energia e dollaro dopo l’intesa su Hormuz

Milano - Le Borse europee chiudono in territorio positivo sulla scia dell’avvio in rialzo di Wall Street, sostenuta in particolare dal comparto tecnologico, con il settore in evidenza anche grazie al rally legato a SpaceX.

A influenzare i mercati è soprattutto il calo delle materie prime energetiche, dopo le indicazioni di un possibile allentamento delle tensioni geopolitiche legate all’accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran e alla prospettata riapertura dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz.

Il petrolio arretra: il WTI scambia intorno agli 80 dollari al barile, mentre il Brent si attesta sugli 83 dollari, penalizzato dalle aspettative di una maggiore offerta globale. In flessione anche il gas naturale europeo: il TTF di Amsterdam perde oltre il 7% e scende a 43,3 euro/MWh, contribuendo a rafforzare l’ipotesi di un effetto deflattivo sui prezzi dell’energia.

Piazza Affari positiva ma divisa tra energia e industriali

La Borsa di Milano chiude a +0,62%. In forte calo il comparto energetico, con Eni in ribasso del 5,2% e vendite diffuse anche su Snam, Italgas e Terna, tutte in calo di circa l’1,8%.

In difficoltà anche Avio (-2,6%), mentre si distinguono i rialzi di Stellantis (+6%), Buzzi Unicem (+4,9%) e Ferrari (+4,2%), sostenuta anche da una revisione positiva degli analisti.

Nel settore finanziario proseguono gli acquisti: BPER Banca e Mediolanum guadagnano circa il 3%, mentre Generali sale del 2,3% dopo l’innalzamento del target price da parte degli analisti.

Positiva anche UniCredit (+1,32%), mentre a Francoforte si segnala la debolezza di Commerzbank (-1,6%) nel contesto delle tensioni competitive nel settore.

Parigi chiude in rialzo dell’1,13%, mentre Londra resta sostanzialmente invariata.

martedì 9 giugno 2026

Piazza Affari, apertura debole ma positiva: bene banche e Italgas


Milano - Avvio poco mosso per FTSE MIB, che segna un rialzo marginale dello 0,15% a quota 50.283 punti, confermando una fase di cautela sui mercati italiani.

Banche ancora protagoniste

L’attenzione degli investitori resta concentrata sul comparto bancario, al centro del cosiddetto “risiko” finanziario.

Tra i titoli migliori si distingue BPER Banca, in rialzo del 3,5%, seguita dal principale azionista Unipol, che guadagna il 3,3%.

Prosegue inoltre il buon momento di Mediobanca, in crescita dell’1,7% dopo il rally della vigilia, e di Monte dei Paschi di Siena, che sale dell’1,3%.

In evidenza Italgas

Tra i titoli industriali si mette in luce Italgas, che guadagna il 2,3% dopo la promozione a “buy” da parte di Citi, che ne sostiene il profilo positivo sul mercato.

Mercati prudenti

Nel complesso, la seduta si apre all’insegna della prudenza, con gli investitori che continuano a monitorare il settore bancario e le indicazioni degli analisti, in un contesto ancora influenzato da attese macroeconomiche e dinamiche internazionali.

giovedì 9 aprile 2026

Piazza Affari in lieve calo in avvio: Ftse Mib -0,13%, giù Diasorin, bene A2A, Italgas ed Eni


Milano – Avvio di seduta in lieve calo per la Borsa di Milano, che apre la giornata in territorio negativo in linea con un andamento prudente dei mercati europei.

L’indice principale FTSE MIB segna un ribasso dello 0,13%, attestandosi a 47.030 punti nelle prime contrattazioni.

Tra i titoli peggiori della seduta si registra Diasorin, che perde circa il 3% dopo la revisione al ribasso del giudizio da parte di UBS, che ha portato la raccomandazione a “neutral”.

Sul fronte opposto si distinguono alcuni acquisti, con A2A in crescita del 2,18%, seguita da Italgas in aumento dell’1,74% e da Eni che segna un rialzo dell’1,57%.

Gli operatori restano cauti in attesa dei prossimi dati macroeconomici e delle indicazioni delle principali banche centrali, elementi che potrebbero influenzare l’andamento dei mercati nelle prossime sedute.

martedì 3 marzo 2026

Piazza Affari crolla del 3,9%: pesano energia e lusso, 879 miliardi bruciati in Europa in due giorni

Milano - Seduta pesantemente negativa per Piazza Affari, che chiude in forte ribasso in scia alle tensioni internazionali e al clima di forte avversione al rischio sui mercati. L’indice FTSE MIB ha terminato le contrattazioni in calo del 3,92% a 44.468 punti, recuperando parzialmente rispetto ai minimi intraday.

A guidare le vendite sono stati in particolare i titoli delle utilities, dell’energia e del lusso. Tra i peggiori del listino principale Moncler (-6,47%), Italgas (-6,3%), A2A (-6%), Hera (-5,74%) e Brunello Cucinelli (-5,57%).

In un listino interamente in rosso, si sono mosse in controtendenza tra le blue chip solo Lottomatica (+3,32%), sostenuta dai conti, e Recordati (+1,3%).

Vendite diffuse anche sulle altre piazze europee. La Borsa peggiore è stata Madrid (-4,6%), seguita da Francoforte (-3,5%). In calo marcato anche Parigi (-3,4%), Londra (-2,7%) e Amsterdam (-2,5%). L’indice paneuropeo STOXX Europe 600 ha perso il 3,1%, con una distruzione di capitalizzazione stimata in circa 565 miliardi di euro nella sola giornata.

Nelle ultime due sedute, considerando i principali titoli del Vecchio continente, le Borse europee hanno complessivamente “bruciato” 879 miliardi di euro, in una delle fasi più critiche dall’inizio dell’escalation geopolitica in Medio Oriente.

martedì 17 febbraio 2026

Borsa di Milano in recupero: Ftse Mib +0,36%, bene Inwit e Borgosesia


Milano, 17 febbraio 2026
– Dopo un avvio in calo, la Borsa di Milano mostra segnali di recupero. Il Ftse Mib sale dello 0,36% a 45.531 punti.

Tra i titoli migliori del listino spicca Inwit (+1,7%), sostenuta dalle indiscrezioni di un possibile interesse da parte di Ardian, seguita da Italgas (+1,1%) e Mediobanca (+1,35%). Bene anche Erg, che guadagna il 3,96% sulle voci di ricerca di partner per le rinnovabili.

Sul fronte opposto, pesano le perdite di Prysmian (-2,5%) a seguito di un rating “hold” da Berenberg e Fincantieri (-2,2%) con un giudizio “neutral” di Mediobanca. Tra le performance negative spicca Bff Bank, sotto la lente della Procura di Milano, che cede il 6,25%. In controtendenza, Borgosesia registra un balzo di quasi il 18%, avvicinandosi a 0,71 euro, prezzo dell’OPA di Alba.

Sul fronte macro, lo spread Btp-Bund scende a 61,6 punti, mentre il rendimento del decennale italiano cala al 3,34%.

mercoledì 7 gennaio 2026

Borsa di Milano chiude in calo (-0,43%), energia e lusso in perdita, ma brillano Tim e Italgas


Milano - La Borsa di Milano ha chiuso oggi in calo dello 0,43%, in una giornata caratterizzata da listini europei contrastati e da Wall Street poco mossa. A pesare su Piazza Affari è stato soprattutto il settore energetico, penalizzato dal calo del prezzo del petrolio e dalle tensioni geopolitiche: Eni ha perso il 4,6%, Tenaris e Saipem il 3,5%.

Settore del lusso in calo con Moncler (-2,7%) e Brunello Cucinelli (-2%). Vendite diffuse anche su Nexi (-2,4%), Campari (-2%) e Stellantis (-1,4%). Tra i finanziari, Generali ha ceduto l’1,7%, Popolare di Sondrio e Intesa Sanpaolo l’1,2%, Unicredit e Mps lo 0,9%, mentre Banco BPM ha contenuto le perdite (-0,3%).

Giornata positiva per i titoli legati alle telecomunicazioni e alle infrastrutture: Tim (+5,8%) beneficia dell’accordo con Fastweb e Vodafone sul 5G, salendo a 0,55 euro, ai massimi da gennaio 2020. Bene anche Italgas (+5,4%) con il green bond convertibile di Snam (+2,5%), e Terna (+1,5%), che aggiorna il massimo storico a 9,38 euro. Brillano anche Fincantieri (+5,3%) e Leonardo (+5,1%), così come A2a (+4,4%) grazie al miglioramento del giudizio da parte di Intermonte.

Lo spread Btp-Bund chiude a 70 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,51%.

martedì 23 dicembre 2025

Borsa Italiana: Ftse Mib stabile a 44.606 punti, Fincantieri guida i rialzi


Milano - Piazza Affari chiude la seduta quasi invariata, con il Ftse Mib in leggero rialzo dello 0,03% a 44.606 punti. Tra i titoli migliori si segnalano Fincantieri (+2%), Italgas (+1,51%), Terna (+0,85%), Enel (+0,76%) e Mps (+0,68%).

Le azioni Tim ordinarie (+0,39%) e risparmio (+0,16%) si sono stabilizzate dopo il rally scatenato dall'annuncio della conversione.

Vendite invece su Saipem (-2,1%), Cucinelli (-1,75%) e Campari (-1,26%).

Notizia positiva per Lagfin, che ha riottenuto la piena disponibilità delle azioni precedentemente sequestrate grazie all’accordo con il Fisco.

In sintesi, la seduta è stata caratterizzata da un equilibrio tra acquisti su titoli industriali e utilities e prese di profitto su nomi più volatili o ciclici.

mercoledì 3 dicembre 2025

Piazza Affari chiude piatta: bene Stellantis e Stm, pesano banche ed energia


Milano - La Borsa di Milano chiude la seduta in sostanziale parità. Il Ftse Mib archivia la giornata con un leggerissimo rialzo dello 0,06%, fermandosi a 43.380 punti dopo aver annullato nel finale i guadagni della mattinata.

A sostenere il listino sono soprattutto Stellantis, vola con un +7,7%, e StMicroelectronics, in forte rialzo del 5,6%. La debolezza dei titoli bancari ed energetici, però, frena l’indice principale.

Seduta negativa per diverse big del listino. Tra i peggiori spiccano:

  • Lottomatica (-3,1%)

  • Prysmian (-2,74%)

  • Italgas (-2,17%)

  • Banco Bpm (-1,93%)

  • Generali (-1,77%)

giovedì 20 novembre 2025

Borsa di Milano chiude in rialzo, spinta dalle utility


Milano, 20 novembre 2025 – La Borsa di Milano chiude oggi in rialzo dello 0,62%, con il Ftse Mib a 42.917 punti. Tra i settori in maggiore crescita spiccano le utility: Hera sale del 3,1%, Italgas del 2,2% e A2a del 2,1%.

Buona performance anche per Leonardo, che rimbalza con un +2,89%.

Sul versante opposto, il peggior titolo della giornata è Stellantis, in calo del 3%, risentendo del difficile andamento dell’industria automobilistica tedesca, che nei primi nove mesi dell’anno ha registrato la perdita di 48.700 posti di lavoro. Vendite anche su Nexi (-2,48%) e STMicroelectronics (-2,1%).

Il mercato rimane attento agli sviluppi del settore industriale europeo, mentre le utility continuano a rappresentare un rifugio per gli investitori.

lunedì 3 novembre 2025

Piazza Affari chiude in leggero rialzo con A2A e Italgas


MILANO - La Borsa di Milano termina la seduta con il Ftse Mib in progresso dello 0,11% a 43.223 punti, in un clima di cautela ma con alcuni titoli in evidenza.

A2A vola a +7,2%, spinta dalla raccomandazione overweight di Morgan Stanley, che punta sul potenziale di crescita legato ai nuovi data center previsti a Milano.
Bene anche Italgas (+2,3%) dopo la presentazione dei conti e del maxi piano da 16,5 miliardi di euro.
In rialzo anche Tenaris (+2,1%), Leonardo (+2,36%) e Unipol (+2%).

Sul fronte opposto, Campari cede il 2,4% nella prima seduta dopo il sequestro di azioni per 1,3 miliardi di euro alla holding lussemburghese Lagfin. Il mercato spera in un accordo con il Fisco, simile a quello raggiunto da Exor, che limiti l’impatto economico.
In calo anche Tim (-2,3%) e Ferrari (-1,96%).

mercoledì 20 agosto 2025

Borse europee in lieve calo, debole Piazza Affari nella prima mezz’ora


MILANO – Apertura negativa per Piazza Affari, con il Ftse Mib in calo dello 0,4% a 42.850 punti nella prima mezz’ora di contrattazioni. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi si mantiene sopra gli 80 punti, con il rendimento annuo del decennale italiano in ribasso a 3,54% (-1,6 punti) e quello tedesco a 2,73% (-1,4 punti).

Tra i titoli migliori della mattinata si segnalano Snam (+0,81%), Italgas (+0,4%) e Terna (+0,3%), seguiti da Inwit (+0,19%) ed Enel (+0,1%).

In rosso invece Prysmian (-1,65%), Stellantis (-1,57%), Cucinelli (-1,36%) e Moncler (-0,97%). Cedono anche Saipem (-1,34%), Buzzi (-1,15%) e Tenaris (-1,1%), mentre tra i bancari calano Bper (-0,94%), Mediobanca (-0,75%), Unicredit (-0,68%), Mps (-0,35%) e Intesa (-0,27%).

L’avvio debole riflette cautela da parte degli investitori, in attesa di sviluppi economici e politici in Europa.

venerdì 13 giugno 2025

Piazza Affari chiude in rosso dopo l’attacco israeliano all’Iran: Ftse Mib -1,28%


MILANO – Giornata difficile per Piazza Affari, che chiude l’ultima seduta della settimana in netto calo, zavorrata dalle tensioni geopolitiche esplose a seguito dell’attacco senza precedenti lanciato da Israele contro l’Iran. L’indice Ftse Mib ha lasciato sul terreno l’1,28%, attestandosi a quota 39.438 punti, in un contesto di scambi sostenuti con un controvalore complessivo di 3,5 miliardi di euro.

Lo scenario di crisi in Medio Oriente ha innalzato la volatilità sui mercati, portando a una risalita dei rendimenti obbligazionari: il tasso del Btp decennale italiano è salito di 7,9 punti base al 3,48%, mentre quello del Bund tedesco si è attestato al 2,53% (+5,9 punti), riducendo tuttavia lo spread a 95 punti base.

Energia e difesa tra i pochi titoli in positivo

L’impennata del prezzo del petrolio (Wti +5,32% a 71,66 dollari al barile) e del gas naturale (+4,75% a 37,89 euro al MWh) ha favorito i titoli energetici. Eni ha chiuso in rialzo dell’1,04%, bene anche Italgas (+1,09%) e A2A (+0,9%). In lieve progresso Leonardo (+0,43%), sebbene con una performance inferiore rispetto agli omologhi europei del comparto difesa.

Vendite diffuse: giù auto, banche e lusso

Il resto del listino ha però segnato prevalentemente ribassi. Male il settore automobilistico, con Stellantis in calo del 3,39%, Ferrari del 2,78%, Pirelli dell’1,59% e Iveco del 2,68%.

Tra le peggiori performance della giornata, spiccano Nexi (-4,93%) e Campari (-3,4%), seguite da Moncler (-2,69%) e Brunello Cucinelli (-2,02%), penalizzati dalle incertezze sull’evoluzione del contesto internazionale e dalla possibile frenata della domanda globale.

In calo anche Prysmian (-2,58%), Tim (-2,27%), Saipem (-2,25%), Buzzi Unicem (-1,96%) e Interpump (-1,95%).

Sotto tiro le banche

Debole il comparto bancario, influenzato dalle preoccupazioni macro e dall’allargamento dei rendimenti. Le maggiori flessioni sono state registrate da Popolare di Sondrio (-2,45%) e Mediobanca (-1,67%), in flessione anche Unicredit (-1,46%), Banco Bpm (-1,43%) e Mps (-1,34%). Bper Banca ha ceduto l’1,28%, mentre Intesa Sanpaolo, pur debole, ha contenuto le perdite allo 0,81%.

Uno scenario incerto

La forte reazione dei mercati riflette i timori per un’escalation militare che potrebbe avere impatti devastanti sulla stabilità regionale e sull’economia globale, già alle prese con inflazione e rallentamento della crescita.

In attesa di sviluppi politici e diplomatici, gli investitori restano in allerta, con il timore che nuove tensioni possano alimentare ulteriori ribassi nelle prossime settimane.

venerdì 30 maggio 2025

Borse europee positive con l’inflazione sotto controllo. Milano tiene quota 40mila, corre Italgas


MILANO – Le Borse europee chiudono in territorio positivo, sostenute da segnali incoraggianti sull’inflazione americana, risultata al di sotto delle attese, e dai dati macroeconomici di Italia e Spagna, che vedono i rispettivi tassi di inflazione restare sotto il 2%.

A Piazza Affari il Ftse Mib guadagna lo 0,26%, mantenendosi sopra la soglia dei 40.000 punti, con gli operatori che già guardano alla riunione della Banca Centrale Europea della prossima settimana, dove cresce l’attesa per un possibile taglio dei tassi d’interesse.

Italgas sugli scudi, bene utility e pharma

A trainare il listino milanese è Italgas (+2,6%), favorita dalla prospettiva dell’aumento di capitale per l’acquisizione di 2i Rete Gas, mossa che rafforza il suo ruolo nel settore della distribuzione del gas.

Positivi anche gli altri titoli utility: Hera sale dell’1,34%, mentre A2A guadagna l’1,33%, beneficiando della generale rotazione settoriale verso i titoli difensivi.

Tra le migliori performance anche il comparto farmaceutico e delle infrastrutture: Recordati avanza del 2,23%, mentre Inwit, specializzata in torri di telecomunicazione, guadagna l’1,47%.

Intesa guida i bancari, giù Tim e StMicroelectronics

Sul fronte bancario, la migliore è Intesa Sanpaolo (+1,22%), mentre risultano marginali Banco Bpm (-0,10%) e Mps (-0,08%).

In calo invece StMicroelectronics (-1,93%), su cui pesano prese di profitto e timori legati all’andamento del settore semiconduttori a livello globale. Male anche Tim (-1,7%), ancora in attesa di sviluppi concreti sul fronte industriale, e Buzzi Unicem (-1,48%).

In sintesi, una seduta nel complesso positiva per i mercati europei, in un clima di cauto ottimismo in vista delle prossime mosse delle banche centrali e con segnali incoraggianti sul fronte dell’inflazione.

martedì 1 aprile 2025

Piazza Affari in rialzo, il Ftse Mib resta positivo: performance contrastate per i titoli


MILANO, 1 aprile 2025 – Piazza Affari si mantiene in territorio positivo dopo un'ora di scambi, con l'indice Ftse Mib che guadagna lo 0,44%, attestandosi a 38.218 punti, un valore leggermente inferiore rispetto all'apertura. Nonostante l'incertezza, la borsa milanese continua a registrare performance positive, seppur con movimenti contrastati tra i singoli titoli.

Il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi si è ridotto a 112,2 punti, con il rendimento annuo del Btp italiano che scende di 4,9 punti al 3,81%, mentre quello del Bund tedesco cala di 4,1 punti, fermandosi al 2,69%.

Titoli in evidenza: Recordati guida il rialzo

Nel settore delle blue chip, si distingue Recordati, che guadagna un significativo +1,53%, seguito da STM, in aumento dell'1,26%, grazie alla sottoscrizione di un accordo con la cinese Innoscience per sviluppare la tecnologia Gan su fette a 8 pollici di nitruro di gallio su silicio. Tra gli altri titoli in positivo, spiccano Unicredit (+1,2%), Unipol (+1,1%), Generali (+1,1%) e Ferrari (+1%).

Le perdite: Pirelli e Italgas sotto pressione

Al contrario, alcuni titoli mostrano segni di debolezza. Pirelli segna una flessione del -0,88%, seguito da Italgas (-0,83%), Iveco (-0,66%), Snam (-0,65%), Terna (-0,5%) e Prysmian (-0,44%), con i settori legati all'energia e alla produzione industriale che registrano performance contrastate.

Focus su titoli a minor capitalizzazione

Tra i titoli a minor capitalizzazione, si segnala un forte rialzo per Digital Value (+10,43%), Mondo TV (+8,56%) e Pininfarina (+6,72%), che registrano incrementi consistenti, attirando l'attenzione degli investitori. Tuttavia, non mancano le note negative, con Softlab che cede ben il -22,9%, Csp in calo del -4% e la Lazio che perde il -2,2%.

Il mercato continua a oscillare tra ottimismo e incertezze, ma Piazza Affari sembra resistere in positivo, con il comparto tecnologico e finanziario che continua a spingere verso l'alto.

venerdì 14 febbraio 2025

Borsa di Milano: l'ultima seduta della settimana archiviata poco sotto i 38 mila punti, riflettori su Tim e scambi nel settore tlc

MILANO - La Borsa di Milano ha chiuso l'ultima seduta della settimana con una performance in crescita, ma appena sotto la soglia psicologica dei 38.000 punti. L'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,18%, mostrando segnali di stabilità nonostante alcune turbolenze sui titoli più pesanti.

Tim in forte calo dopo le ipotesi sul risiko delle tlc

Tra i titoli sotto i riflettori, Tim ha registrato una brusca discesa, perdendo il 7,59%. Il calo si è verificato a seguito delle indiscrezioni che riguardano le possibili operazioni di consolidamento nel settore delle telecomunicazioni, un cosiddetto "risiko" che sta creando molta incertezza sul futuro dell'azienda.

Secondo alcune voci di mercato, i Cda di Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) potrebbero valutare uno scambio di partecipazioni, con Poste che cederebbe a Cdp la sua quota in Nexi (+0,55%) in cambio della partecipazione della Cassa in Tim. Un'operazione che potrebbe ridisegnare gli equilibri nel panorama delle telecomunicazioni e dei pagamenti digitali in Italia.

Forte calo per Interpump, Recordati e altri titoli

Tra i titoli in forte discesa, Interpump ha affondato con una perdita del 16,3% dopo l'annuncio dei risultati del 2024, definiti come l'anno peggiore dal 2009. Danno da non sottovalutare anche per Recordati (-2,2%), Italgas (-1,66%) e Moncler (-1,2%), che hanno subito un calo delle proprie quotazioni, in parte a causa di una pressione generale sul mercato.

Leonardo e Iveco brillano, acquisti nel settore difesa e automotive

Sul lato positivo, invece, spiccano Leonardo e Iveco, che hanno registrato aumenti significativi. Leonardo ha guadagnato il 3,6% grazie a un report di Equita, che ha sottolineato come la spesa militare della NATO sia destinata a crescere anche in caso di un cessate il fuoco diffuso, un scenario che favorisce le aziende del settore difesa.

Iveco, invece, ha visto un incremento del 2,8%, con gli investitori che guardano favorevolmente allo spin-off della divisione difesa, un'operazione che potrebbe aprire nuovi scenari speculativi.

Bene anche Buzzi e StM

Anche Buzzi (+2,56%) e STM (+1,63%) hanno visto rialzi, sostenuti da una solida performance operativa e da aspettative positive in vista dei dati futuri.

Unicredit e il credito bancario in crescita

Nel settore bancario, Unicredit ha chiuso con un +1,57%, sostenuta dalla doppia operazione in corso, con l’offerta pubblica su Banco Bpm (+0,7%) e l’investimento in Commerzbank. Anche Unipol ha chiuso in territorio positivo (+0,66%) dopo la pubblicazione dei risultati 2024 e il sostegno all'offerta di Bper (+0,31%) su Popolare di Sondrio (-0,36%).

Mediobanca e Mps in calo

Nel settore del credito, Mps ha registrato una flessione marginale (-0,16%) all'indomani della presentazione del documento d'offerta in Consob per Mediobanca (-0,21%).

giovedì 16 gennaio 2025

La Borsa di Milano chiude in rialzo (+0,48%): brilla il lusso, spread in calo

MILANO – La Borsa di Milano chiude la giornata in territorio positivo, con l’indice FTSE MIB in rialzo dello 0,48%, in linea con i principali listini europei. A sostenere i mercati è il settore del lusso, trainato dai solidi risultati di Richemont, mentre gli investitori continuano ad attendere ulteriori tagli ai tassi d’interesse che potrebbero favorire la crescita economica.

Lo spread tra Btp e Bund si restringe ulteriormente, chiudendo a 111 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,65%, segnale di una maggiore fiducia sui titoli di Stato italiani.

Piazza Affari: bene il lusso e le utility

A Piazza Affari spiccano i guadagni di Moncler (+6,3%) e Brunello Cucinelli (+2,1%), in evidenza grazie alla ripresa del comparto del lusso. In crescita anche Nexi (+2,6%) e Leonardo (+2%), sostenuti da buoni dati di settore e prospettive positive.

Il calo del prezzo del gas ha dato slancio alle utility, con Hera (+1,4%), Italgas (+1,2%), A2a (+1%) ed Enel (+0,8%) tra i migliori.

Banche stabili, corre Poste Italiane

Nel comparto bancario, Poste Italiane (+0,6%) continua a segnare nuovi massimi dall’Ipo del 2015, attestandosi a 14,29 euro. Positivi anche Popolare di Sondrio (+0,6%), Intesa Sanpaolo (+0,5%) e Unicredit (+0,4%), mentre restano deboli Banco BPM (-0,4%) e Bper (-0,5%).

Settore assicurativo e altri titoli

Acquisti su Generali (+0,6%), in attesa di sviluppi sull’accordo con Natixis, mentre Unipol resta stabile (+0,01%). Bene anche Azimut (+0,8%), sostenuta dalle prospettive di crescita degli utili per il 2024.

Titoli in calo: male Iveco e Stellantis

Sul fronte negativo, soffre Iveco (-1,9%), seguita da Stellantis (-1%), penalizzata da una revisione al ribasso delle stime sulle consegne nel quarto trimestre. In flessione anche Pirelli (-1%).

Nel settore energia, Saipem cede lo 0,9%, mentre chiudono in calo anche Tenaris (-0,5%) ed Eni (-0,3%).

venerdì 25 ottobre 2024

Piazza Affari e le Borse europee attorno alla parità: attesa per le decisioni delle banche centrali

MILANO - Piazza Affari e le principali Borse europee continuano a muoversi attorno alla parità, con un’intonazione leggermente negativa: Parigi segna -0,3%, Francoforte -0,1%, mentre Milano si mantiene piatta. Gli investitori osservano con attenzione le prossime decisioni delle banche centrali riguardo ai tassi di interesse, in cerca di indicazioni sulla direzione futura del mercato.

Nemmeno il dato dell'indice Ifo, che misura la fiducia delle aziende in Germania e risulta leggermente migliore delle previsioni, è riuscito a dare una spinta ai mercati azionari. A Milano, tra i titoli principali, il migliore è Saipem, che registra un incremento del 3,6% a 2,2 euro, seguito da Italgas (+0,7%) ed Eni (+0,6%). Quest'ultimo ha visto un leggero rialzo dopo la pubblicazione dei conti trimestrali, con utili superiori alle stime.

Al contrario, si registrano vendite su Stellantis (-1,1%) e Campari, che cede l'1,3%. Lo spread tra Btp e Bund si mantiene stabile sui 121 punti, mentre l'euro si attesta a quota 1,082 contro il dollaro.

Nel settore energetico, il prezzo del gas ondeggia attorno alla parità, fissandosi a 42,1 euro al Megawattora, mentre anche il petrolio rimane piatto, stabilizzandosi sui 71 dollari al barile. Infine, l'oro segna un leggero calo dello 0,3%, scambiando a circa 2.740 dollari all'oncia per il future di dicembre.

venerdì 20 settembre 2024

Piazza Affari chiude in calo tra le vendite su auto e moda

MILANO – Piazza Affari chiude la giornata in ribasso (-0,2%), in linea con le altre borse europee, che vedono un assestamento dopo l'euforia seguita al taglio dei tassi da parte della Fed. Se ieri il mercato americano, con l’indice S&P 500, ha toccato nuovi massimi, oggi le piazze europee mostrano una certa cautela, appesantite da diversi fattori settoriali.

I principali titoli automobilistici sono sotto pressione dopo che Mercedes Benz ha rivisto al ribasso le stime per il 2024, con un tonfo del -6,6%. La casa automobilistica tedesca si aggiunge ai recenti allarmi utili lanciati da Volkswagen (-2,95%) e BMW (-3,5%), che pesano sull'intero comparto europeo. A soffrire sono anche Peugeot (-2,1%) e Stellantis (-2,39%), contribuendo alla chiusura negativa delle borse di Francoforte (-0,83%) e Parigi (-0,65%).

Anche il settore della moda ha risentito di vendite massicce, trainate dalla performance negativa di Burberry a Londra, che perde il 4,1% dopo il taglio del giudizio da parte di Jefferies. Lo stesso broker ha declassato anche la svizzera Swatch (-3,66%), il che ha generato una scia di vendite su titoli di lusso. A Milano, ne pagano il prezzo Moncler (-6,4%) e Brunello Cucinelli (-4,27%), che si piazzano tra i peggiori nel FTSE MIB, accompagnati da Iveco (-4,74%).

In controtendenza, brillano Italgas e Intesa Sanpaolo, entrambe in rialzo dell'1,4%, che mitigano parzialmente il calo generale della borsa milanese.

Sul fronte tecnologico, il downgrade del colosso olandese ASML (-2,9%) da parte di Morgan Stanley ha influenzato negativamente anche StMicroelectronics (STM), che cede il 3,82% a Milano, evidenziando la vulnerabilità del settore alle valutazioni degli analisti.

I mercati attendono ora indicazioni più chiare da Wall Street, dove i futures risultano contrastati, mentre l’attenzione resta rivolta agli sviluppi macroeconomici globali.

giovedì 29 agosto 2024

Piazza Affari apre in rialzo con Tenaris e Campari

MILANO - La Borsa di Milano apre in rialzo, con il Ftse Mib che guadagna lo 0,6%, sostenuto dalla performance positiva di alcuni titoli di peso. In particolare, Tenaris sale del 4%, mentre Campari guadagna il 3,24%, spinta dai risultati di Pernod Ricard, che hanno soddisfatto le aspettative del mercato nonostante un anno complesso per il settore delle bevande alcoliche.

Tra i pochi titoli in calo, Italgas perde lo 0,3% e Prysmian lo 0,22%. Brunello Cucinelli, che ha pubblicato i risultati del primo trimestre, sale dello 0,11%.

Fuori dal listino principale, Unieuro avanza dello 0,69% a 11,64 euro, in attesa dell'OPA (Offerta Pubblica di Acquisto) che partirà lunedì, prevedendo uno scambio a 9 euro più 0,1 azioni Fnac, con quest'ultima che scambia oggi a Parigi a 29,75 euro.

martedì 16 luglio 2024

La Borsa di Milano in negativo: Ftse Mib in calo dello 0,47%


MILANO - La Borsa di Milano ha confermato l'andamento negativo, con il Ftse Mib che ha ceduto lo 0,47%, attestandosi a 34.216 punti.

Andamento dei titoli e lo spread

Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 127,5 punti, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,72%. In evidenza Fineco, che ha guadagnato il 3% grazie a indiscrezioni sull'interesse da parte di fondi di private equity. Anche Banca Generali ha mostrato un incremento dell'1,19%.

Titoli in rialzo e in calo

Tra gli altri titoli in verde si segnala Pirelli, che ha guadagnato lo 0,71% dopo che Fitch ha alzato il suo rating. Marginali i guadagni di Snam (+0,12%), Italgas (+0,08%) e Prysmian (+0,1%).

Il settore del lusso e della moda continua a soffrire per la frenata dell'economia cinese. Moncler ha perso l'1,2%, mentre Brunello Cucinelli ha chiuso in calo dello 0,94%. Vendite anche su Ferrari (-2,1%) e Amplifon (-1,6%).