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martedì 7 luglio 2026

Piazza Affari chiude in netto calo: pesano chip e titoli legati all’intelligenza artificiale


Milano - Seduta negativa per Piazza Affari, che chiude con il Ftse Mib in calo dello 0,95%, penalizzato soprattutto dalle vendite sui titoli maggiormente esposti al settore dell'intelligenza artificiale e dei semiconduttori.

Tra i peggiori di giornata figura StMicroelectronics (Stm), che ha ceduto l'8%, risentendo del sell-off che ha colpito i produttori di chip sui mercati internazionali.

In forte ribasso anche Prysmian (-6,6%), società che negli ultimi mesi aveva beneficiato dell'interesse degli investitori grazie alla crescita del mercato dei data center e delle infrastrutture legate all'intelligenza artificiale.

Segno meno anche per Diasorin (-4,5%), Unipol (-3%), Azimut (-1,9%), Buzzi (-1,8%) e Leonardo (-1,8%).

A sostenere il listino sono stati invece pochi titoli. Fincantieri ha proseguito il rally avviato nella seduta precedente, chiudendo con un rialzo del 3%. Bene anche Campari (+2,9%), Inwit (+1,1%), Hera (+1%) e Terna (+0,9%).

Chiudono in territorio positivo anche Eni (+0,6%), sostenuta dall'andamento del prezzo del petrolio, e Unicredit (+0,5%), alla vigilia della diffusione dei risultati relativi all'offerta pubblica di scambio su Commerzbank.

La seduta conferma il clima di cautela sui mercati, con gli investitori che hanno ridotto l'esposizione ai titoli tecnologici dopo i forti rialzi registrati negli ultimi mesi.

martedì 24 febbraio 2026

Borse europee in lieve calo, Milano -0,11% tra prudenza e nuovi dazi USA


Milano - Prevale la prudenza sui mercati europei, con Milano in calo dello 0,11%, mentre gli investitori valutano l’impatto dei nuovi dazi Usa su diversi settori, senza però farsi prendere dal panico. Francoforte cede lo 0,37%, Londra lo 0,26% e Parigi lo 0,21%. Nel pomeriggio si attendono dai Stati Uniti i dati ADP settimanali sull’occupazione e l’indice sulla fiducia dei consumatori in Europa.

Piazza Affari e i titoli in calo

A Milano prevalgono le vendite sulle banche:
Bper -2,9%, Bps -2,46%, Unipol -2,25%, Intesa -2,17%, Unicredit -2%.

Titoli in controtendenza

Si muovono invece in positivo Stellantis +2,24% grazie alle immatricolazioni, Tim +2,3% in attesa dei conti e dell’aggiornamento del piano, Saipem +2,1% per il nuovo contratto da 500 milioni di dollari in Arabia, Stm +1,9% e Ferrari +1,88%. Brilla Avio +3,6%, sostenuta dagli incentivi pubblici negli Stati Uniti per lo stabilimento in Virginia.

A Madrid, da segnalare la tenuta di Telefonica +0,38%, con risultati in linea con le attese.

Materie prime e valute

Fra le materie prime il petrolio sale a 66,5 dollari al barile (+0,3%), mentre l’oro guadagna lo 0,33% a 5.179,9 lo spot. Sul fronte valutario, il cambio euro-dollaro resta poco mosso.

lunedì 16 febbraio 2026

Piazza Affari chiude in lieve calo, scambi ridotti per la festività a Wall Street


Milano - Chiusura fiacca per Piazza Affari, con l’indice FTSE MIB in lieve flessione dello 0,03% a 45.419 punti, dopo essere passato in territorio negativo negli ultimi minuti di contrattazione.

Scambi nella norma, ma in calo rispetto alla seduta precedente: il controvalore si è attestato a circa 3 miliardi di euro, quasi il 38% in meno rispetto a venerdì, complice la chiusura festiva di Wall Street.

In rialzo a 61,3 punti base lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi. Il rendimento del titolo italiano è salito di 0,3 punti al 3,36%, mentre quello tedesco è sceso di 0,1 punti al 2,75%.

I titoli

Tra i migliori del listino si distinguono Leonardo (+3,62%), dopo una nuova commessa in Arabia Saudita, e Fincantieri (+3,4%), sostenuta da un ordine per tre navi da crociera in Norvegia.

Bene anche Tenaris (+2,91%), Saipem (+2,39%) e Unipol (+2,23%).

In rosso Nexi (-3,5%), Diasorin (-2,98%), STMicroelectronics (-2,04%), A2A (-1,62%) ed Enel (-1,35%). Contrastate Stellantis (+0,45%) e Ferrari (-1,95%), mentre Pirelli (-0,88%) resta debole sul nodo delle restrizioni negli Usa legate all’ipotizzato bond convertibile di Sinochem.

In rialzo Industrie De Nora (+3,07%), spinta da una commessa negli Stati Uniti.

Andamento misto per i bancari: BPER Banca (+1,86%), Banco BPM (+1,23%), Banca Monte dei Paschi di Siena (+0,71%), UniCredit (+0,55%), Mediobanca (+0,23%) e Intesa Sanpaolo (-0,79%).

Crollo per EuroGroup Laminations (-58,94%), dopo il passo indietro del fondo cinese Fountain Invest, impossibilitato a completare l’acquisizione per il mancato via libera dell’Antitrust indiana.

lunedì 2 febbraio 2026

Borsa Italiana positiva: Ftse Mib +0,1%, spinta da Unipol e Generali


Milano – Piazza Affari chiude in leggero rialzo, con l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,1% a 45.571 punti, sostenuta dai titoli assicurativi. Unipol segna +2,3% e Generali +2,2%, accelerando insieme ai principali rivali europei dopo uno studio degli analisti di UBS sul settore.

Settore tech e industriale in rosso
Proseguono le vendite su Stm (-2,75%), in linea con il settore europeo, penalizzato dai timori di un rallentamento degli investimenti mondiali in intelligenza artificiale. Cedono anche Prysmian (-2,1%) e Tenaris (-1,57%), quest’ultima colpita dal calo del greggio, così come Saipem (-1,25%) ed Eni (-1,1%).

Bancari in rialzo e in calo misto
Tra le banche, Intesa Sanpaolo limita le perdite a -0,6% dopo la pubblicazione dei conti, mentre Banco BPM cede lo 0,4%. In rialzo MPS (+1,7%), Bper (+1,2%) e Mediobanca (+0,7%), con Unicredit poco mossa (+0,35%). Tra i titoli a minore capitalizzazione, spicca il forte calo di BFF Bank (-44,7%) dopo la revisione delle stime e il cambio ai vertici aziendali.

Rendimento dei Btp e spread
Lo spread Btp-Bund decennale sale a 63 punti base, con il rendimento annuo dei titoli italiani in aumento di 2 punti al 3,48%, quello tedesco a 2,84% (+0,3 punti) e quello francese a 3,44% (+1,6 punti).

mercoledì 21 gennaio 2026

Borse europee deboli, Milano la peggiore: Ftse Mib -0,4% trascinato dalle banche


Milano - Seduta incerta per le Borse europee, che non riescono a capitalizzare il rialzo dei future registrato prima dell’apertura. Piazza Affari si conferma la più debole del Vecchio Continente, penalizzata soprattutto dal comparto bancario: il Ftse Mib cede lo 0,4%.

Andamento piatto per Londra e Parigi, entrambe in calo marginale dello 0,06%, mentre Francoforte arretra dello 0,25%.

Il listino principale milanese appare diviso a metà. Sul fronte delle vendite pesano in particolare i titoli finanziari: Banca Popolare di Sondrio (-2,2%), Bper (-1,9%) e Unipol (-1,4%) guidano i ribassi. Deboli anche Banco Bpm (-1,2%), Unicredit (-0,8%), Mps (-0,7%) e Intesa Sanpaolo (-0,5%).

In controtendenza i titoli che nelle sedute precedenti avevano sofferto maggiormente l’esposizione alle minacce di nuovi dazi statunitensi: Diasorin (+2,2%), Tenaris (+1,9%), Campari (+1,7%) e Amplifon (+1,7%) mettono a segno un rimbalzo.

Fuori dal Ftse Mib, Mfe arretra dello 0,4%, in attesa del via libera della Consob portoghese all’acquisto senza Opa di una quota in Impresa. Pirelli guadagna l’1,4% sulle attese di una possibile uscita dall’impasse con il socio cinese Sinochem. Moncler, dopo l’annuncio della riorganizzazione dei vertici, perde lo 0,79%, mentre Ferretti sale del 2,86% tra le manovre dei soci in vista del rinnovo del consiglio di amministrazione.

lunedì 27 ottobre 2025

Piazza Affari positiva con Ftse Mib in rialzo dello 0,5%


Milano, 27 ottobre 2025 – Dopo oltre un’ora di scambi, Piazza Affari registra un andamento positivo, con l’indice Ftse Mib in rialzo dello 0,5% a 42.700 punti.

Lo spread Btp-Bund scende sotto i 78 punti, attestandosi a 77,9, con il rendimento annuo dei titoli italiani in calo a 3,41% (-0,4 punti), quello tedesco in aumento a 2,63% (+0,6 punti) e quello francese stabile al 3,43%.

Tra i titoli migliori della seduta si segnalano Mps (+0,4%), in evidenza alla vigilia dell’assemblea di Mediobanca per la nomina del nuovo CdA, Unipol (+2,06%), Prysmian (+1,56%) e Unicredit (+1,26%), seguita da Bper (+1,26%) e Intesa Sanpaolo (+1,05%). Più cauta Banco Bpm (+0,5%).

In calo Campari (-2,45%), in linea con i rivali europei, e titoli come Terna (-1,06%), Amplifon (-0,99%), Ferrari (-0,88%), Interpump (-0,75%) e Moncler (-0,67%), mentre Stellantis segna una flessione contenuta (-0,25%).

Il comparto della difesa vede acquisti su Leonardo (+1,05%) e Fincantieri (+1,65%), in controtendenza rispetto ai rivali europei. Il calo del greggio e del gas naturale frena Eni (-0,44%). Tra le mid e small cap spiccano i rialzi di Eph (+12,31%), Maire (+4,67%) e Lazio (+4,27%), reduce dalla vittoria contro la Juventus (-0,36%).

venerdì 24 ottobre 2025

Borse europee in calo: Milano cede lo 0,26% ma Eni vola ai massimi dal 2018


Milano - Le Borse europee hanno azzerato i guadagni iniziali e sono passate in territorio negativo, influenzate dalla limatura dei futures americani in vista dei dati sull’inflazione negli Stati Uniti.

Gli indici PMI dell’eurozona hanno mostrato segnali contrastanti: in Francia l’indice dei responsabili agli acquisti nei servizi ha registrato una frenata, mentre in Germania è risultato in recupero. A Parigi il CAC 40 ha ceduto lo 0,43%, a Francoforte il DAX lo 0,17%, mentre Londra rimane poco sopra la parità (+0,1%).

A Milano, il FTSE MIB ha chiuso in calo dello 0,26%, ma Eni ha brillato, spinta dalla trimestrale e dal miglioramento delle prospettive legate al buyback, segnando un +2,55% e raggiungendo i massimi dal 2018. Sul podio anche Bper (+1,41%) e Popolare di Sondrio, al pari di Ferrari (entrambe +0,9%).

Tra i titoli in calo, le vendite nell’ultima seduta della settimana hanno colpito Unicredit (-1,2%), Enel e Unipol (-1% ciascuna). Fuori dal gruppo dei big spicca Ferragamo, che corre con un +11,6% grazie a una trimestrale superiore alle previsioni.

giovedì 16 ottobre 2025

Borsa di Milano in calo, banche e moda sotto pressione


MILANO - La Borsa di Milano inverte leggermente la rotta, con il Ftse Mib in calo dello 0,27% a 41.799 punti, mentre gli operatori restano attenti alle trattative con il governo sul contributo del settore bancario nella legge di Bilancio.

Tra le banche, le vendite colpiscono Banco Bpm (-1,56%), Mps (-1,31%) e Unicredit (-1,28%). In calo anche le assicurazioni, con Unipol (-1,38%) e Generali (-0,73%), dopo la richiesta dell’esecutivo di un contributo anche per il settore assicurativo.

La moda soffre particolarmente: Moncler (-1,87%) e Cucinelli (-1,82%) guidano le perdite. In controtendenza, la maglia rosa spetta a Tim (+2,28%), seguita da Campari (+2,21%).

martedì 7 ottobre 2025

Borsa di Milano fiacca (-0,2%), banche sotto pressione


Milano, 7 ottobre 2025
– La Borsa di Milano chiude la seduta in lieve calo (-0,2%), appesantita dal settore bancario. Sotto i riflettori il comparto assicurativo, con indiscrezioni del Sole 24 Ore su un possibile coinvolgimento delle polizze nel risiko bancario.

Lo spread Btp-Bund sale a 83 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,56%.

Tra i titoli principali, Unipol guida i rialzi (+1,4%), seguita da Generali (+0,3%) e Intesa Sanpaolo (+0,2%). Tra i ribassi, Bper e Banco BPM cedono l’1,6%, Unicredit e Popolare Sondrio l’1%, mentre Mps (-0,9%) e Mediobanca (-0,7%) soffrono. Debole Anima (-0,1%) dopo le dimissioni dell’AD Alessandro Melzi d’Eril.

Seduta positiva per Tim (+1,8%), Saipem (+1,3%) e Ferrari (+0,9%). Nel lusso, contrasto tra Moncler (+0,5%) e Cucinelli (-1,1%). Giù Stm (-1,5%).

venerdì 26 settembre 2025

Borsa, Milano chiude in rialzo: Ftse Mib +0,96%


Positivi anche gli altri listini europei. Spread stabile, petrolio e gas in lieve crescita.

Ultima seduta della settimana in territorio positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,96% a 42.646 punti, mentre l’Ftse All Share è salito dello 0,92% a quota 45.221.

Il listino milanese si è mosso in sintonia con le altre Borse europee: la migliore è stata Madrid (+1,4%), spinta dal comparto bancario e da titoli come Acerinox e Arcelormittal. Bene anche Parigi (+0,9%), Francoforte (+0,8%) e Londra (+0,7%). Più cauta Amsterdam, comunque positiva con un +0,4%.

Spread e valute

Lo spread Btp-Bund a dieci anni è rimasto stabile a 83 punti base, con il rendimento del decennale italiano fermo al 3,57%. L’euro si è rafforzato leggermente sul dollaro (+0,2%) portandosi a quota 1,169.

Energia e materie prime

Sul fronte energetico, il gas naturale ad Amsterdam è salito dello 0,7% a 32,7 euro al Megawattora. Più marcato l’aumento del petrolio, in progresso dell’1,7% a oltre 66 dollari al barile.

I titoli a Milano

In Piazza Affari in evidenza il settore finanziario: Unipol ha guadagnato il 2,8%, Generali il 2,4% e Intesa Sanpaolo il 2,2%. Bene anche Tim (+1,4%).

Tra i titoli principali ha invece sofferto Brunello Cucinelli, in calo dell’1,7% dopo il forte ribasso della vigilia. Peggiore performance per Stm, che ha perso il 2% nel giorno della scomparsa di Pasquale Pistorio, figura chiave della fusione tra Sgs e Thomson da cui nacque il colosso dei semiconduttori.

Gli altri listini

A Parigi riflettori su EssilorLuxottica, in crescita del 2,1% dopo il via libera negli Stati Uniti alla vendita delle nuove lenti contro la miopia infantile.

Piazza Affari apre in rialzo, ma Cucinelli continua a soffrire


MILANO – Piazza Affari apre la seduta in rialzo: l’indice Ftse Mib segna un +0,36% grazie al buon avvio di alcune blue chip del settore assicurativo e bancario.

Tra i titoli in difficoltà rimane Cucinelli, in calo del 5,8%, dopo le accuse mosse dal fondo speculativo Morpheus e il contestuale taglio del giudizio da parte di Oddo BHF. Debole anche Stm, in flessione dell’1,1%, a causa delle pressioni sul settore dei semiconduttori.

In controtendenza, invece, si segnalano i rialzi di Banca Popolare di Sondrio (+1,5%), Unipol (+1,2%) e Generali (+1%), che contribuiscono alla crescita complessiva del listino milanese.

martedì 16 settembre 2025

Borsa di Milano in calo, Ftse Mib -0,5%: pressione dai raid su Gaza


MILANO – La Borsa di Milano cambia immediatamente passo e segue l’andamento dei principali mercati europei, influenzata dall’evoluzione dei raid notturni su Gaza. Il Ftse Mib cede lo 0,5% a 42.826 punti. Mps lascia l’1,9% nel giorno della riapertura dell’offerta su Mediobanca, che registra un calo dell’1,36%.

Tra gli altri titoli in ribasso, vendite su Unipol (-1,29%), Intesa Sanpaolo (-1,25%), Generali (-1,14%) e Tim (-0,9%). Sul versante opposto, Ferrari si distingue come migliore con un rialzo del +2,11%.

Lo spread tra Btp e Bund oscilla sui 78 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano scende al 3,458%, leggermente al di sotto dell’Oat francese che supera il 3,46%. Il differenziale tra i due titoli rimane quindi praticamente azzerato.

lunedì 11 agosto 2025

Piazza Affari in rialzo (+0,4%) spinta da speranze su dazi Cina-Usa e incontro Russia-Usa su Ucraina


MILANO - Piazza Affari apre la settimana in leggero rialzo, sostenuta dalle aspettative degli operatori su un possibile accordo tra Cina e Stati Uniti sui dazi e in vista dell’incontro di Ferragosto tra Russia e Usa sulla guerra in Ucraina. L’indice Ftse Mib registra un +0,4%, posizionandosi tra le Borse europee più dinamiche all’apertura.

Tra i titoli a elevata capitalizzazione spicca Recordati, che guadagna il 3,8%, seguita da Tim (+1,6%), Brunello Cucinelli (+1,5%) e Unipol (+1,1%) in recupero. Il comparto bancario mostra segnali positivi nel complesso, mentre il settore Difesa risente di una fase di forti oscillazioni con Leonardo che perde l’1,8%.

venerdì 6 giugno 2025

La Borsa di Milano chiude in rialzo dello 0,55% a 40.601 punti


MILANO – La Borsa di Milano ha chiuso la seduta di oggi in progresso dello 0,55%, attestandosi a 40.601 punti. Sul listino principale si sono registrate prese di profitto su Leonardo, che ha ceduto il 3%, mentre gli investitori hanno premiato alcuni titoli come Intesa Sanpaolo (+1,46%), Unipol (+1,7%) e Recordati (+3,7%), quest’ultima tra le migliori performance della giornata.

martedì 8 aprile 2025

Borsa di Milano: forte rimbalzo con il Ftse Mib in crescita del 2,44%


Milano
– La Borsa di Milano chiude la seduta di oggi con un deciso rimbalzo: l'indice Ftse Mib segna un +2,44%, riportandosi a 33.657 punti. Un segnale di recupero che segue le recenti fluttuazioni dei mercati, con i principali settori in evidenza, in particolare quelli legati alla difesa e alle assicurazioni.

Leonardo e Unipol in grande spolvero

In particolare, i titoli legati alla difesa e alle assicurazioni hanno messo a segno performance brillanti. Leonardo, la grande azienda del settore della difesa e aerospaziale, ha registrato un +7,4%, consolidando la sua posizione tra i principali protagonisti della giornata. A seguire, anche Unipol ha visto un solido guadagno del 7,2%, grazie a un sentiment positivo nel comparto assicurativo.

Eni in calo

Se da un lato i settori della difesa e delle assicurazioni sono stati protagonisti della giornata, dall'altro, Eni ha fatto segnare una performance negativa. Il colosso energetico ha visto una flessione dell'1,28%, risentendo probabilmente della volatilità dei prezzi del petrolio e delle incertezze globali legate ai mercati energetici.

Bilancio positivo per Piazza Affari

In generale, il bilancio di Piazza Affari risulta positivo, con gli investitori che sembrano aver ripreso fiducia. La crescita dei principali indici, supportata dalle buone performance di aziende strategiche come Leonardo e Unipol, ha confermato il rimbalzo di Milano, che sta cercando di recuperare terreno dopo un inizio di anno altalenante.

lunedì 7 aprile 2025

Nuova giornata di passione per i mercati europei: crollano le Borse, Milano in tilt


MILANO - 
Una nuova giornata di forte instabilità per i mercati finanziari europei, che hanno aperto in pesante caduta libera, seguendo l'onda negativa delle piazze asiatiche. Il mercato ha subito un impatto devastante, con le principali borse del Vecchio Continente che hanno aperto in netto ribasso.

Alle 9:00, in avvio di contrattazioni, la Borsa di Milano ha registrato un grave disservizio, con numerosi titoli che non riuscivano nemmeno a fare prezzo. La giornata è iniziata con un forte clima di incertezza, mentre le altre principali piazze europee hanno visto cali significativi. Francoforte ha aperto con un ribasso del 10%, Parigi ha ceduto il 6,5%, Madrid ha registrato una perdita del 4,7%, mentre Londra ha aperto con un -5,5%.

Con il proseguire delle contrattazioni, Piazza Affari ha continuato a scivolare, chiudendo la mattina con una perdita complessiva del 6,4%. Questo rappresenta un ulteriore giorno negativo per il listino milanese, già segnato da un trend pesante nelle ultime sedute.

Il crollo dei mercati è principalmente legato agli effetti delle tensioni commerciali internazionali, in particolare le misure protezionistiche annunciate dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e la risposta dei mercati a quelle che sono percepite come politiche economicamente dannose. Le previsioni per i mercati, infatti, sono tutte negative, e gli investitori sembrano preoccupati per l'escalation dei dazi e le possibili ripercussioni a livello globale.

Tra i titoli più colpiti, spiccano quelli bancari. Bper ha visto una discesa vertiginosa del -11%, mentre altre banche come Popolare di Sondrio, Unipol e Mps hanno registrato perdite superiori al -10%. La situazione è ancora più critica per Leonardo, che continua a rimanere senza scambi, con un teorico ribasso del -13%.

Questa giornata di forte instabilità si inserisce in un contesto di crescente incertezza economica, con i mercati che continuano a pagare le ripercussioni delle politiche commerciali di Trump, che sembrano destabilizzare l’intero sistema finanziario globale.

venerdì 28 marzo 2025

Piazza Affari chiude in calo con i dazi Usa: -0,92%

MILANO - La Borsa di Milano chiude la seduta in calo. Il Ftse Mib ha lasciato lo 0,92% a 38.739 punti.

Tra i titoli peggiori Iveco (-4%), Stellantis (-3,9%), St (-3,7%) e Unipol (-3,5%). Sugli scudi Ferrari (+2,58%), Snam (+2,4%), Inwit (+2,2%).

lunedì 24 marzo 2025

Borsa di Milano consolida il rialzo: Mediolanum e Tim in primo piano, le banche trainano la seduta

MILANO - La Borsa di Milano consolida il rialzo iniziale (+0,7%), seguendo l'andamento positivo degli altri listini europei. Tra i protagonisti di Piazza Affari spiccano Mediolanum, in forte ascesa con +2,9%, e Tim, in crescita del +2,7% a seguito della cessione, da parte di Vivendi, di una quota del 5% sul mercato.

Sul fronte dei titoli obbligazionari, lo spread tra Btp e Bund si mantiene a 110 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,88%.

Nel listino principale, il settore bancario guida la performance positiva:

  • Popolare Sondrio registra un +2%, mentre si confronta con l'offerta di Bper, che sale del +1,8%.

  • Unipol, azionista di entrambe le banche, segna un +1,7%.

  • Anche Mps (+1,8%), Unicredit (+1,1%) e Banco BPM (+1%) si distinguono.

  • In recupero, Mediobanca cresce dell’1% e Intesa del +0,8%.

Tra gli altri titoli, Stm recupera terreno con un +1,6% dopo performance negative nelle precedenti sedute, mentre Leonardo chiude la seduta in leggera flessione (-0,2%). Moncler e Inwit risultano fiacche, in calo dello 0,1%.

venerdì 14 febbraio 2025

Borsa di Milano in rialzo: Ftse Mib tocca nuovi massimi dal 2008

MILANO - La Borsa di Milano si mantiene in terreno positivo, aggiornando i massimi dal 2008, con il Ftse Mib che guadagna lo 0,2%, raggiungendo quota 38.006 punti. Un risultato che testimonia la ripresa del mercato azionario italiano, in un contesto economico che sta cercando di superare le difficoltà globali.

A Piazza Affari, tra i titoli in evidenza, spicca Unipol, che guadagna il 2% dopo la pubblicazione dei suoi conti, i quali hanno sorpreso positivamente gli analisti. L’azienda ha dimostrato solidità finanziaria, alimentando il buon umore degli investitori.

Al contrario, Tim è in difficoltà e segna una flessione del 4,5%, influenzata negativamente da una serie di fattori che continuano a pesare sul titolo, tra cui le incertezze riguardanti la strategia futura e la gestione aziendale.

martedì 11 febbraio 2025

Borsa di Milano in rialzo: Ftse Mib ai massimi dal 2008

MILANO - La Borsa di Milano chiude la seduta in rialzo, toccando i livelli più alti dal 2008 e seguendo il trend positivo dei mercati europei. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,91%, attestandosi a 37.582 punti.

Protagonisti della giornata

A Piazza Affari si distingue il rally di Ferrari (+3,4%) e Prysmian (+3,2%), che guidano i rialzi tra le blue chip.

Le banche restano sotto i riflettori grazie alle operazioni di consolidamento. Mediobanca avanza del 2,7% a 16,99 euro, spinta dai conti positivi e dall’offerta lanciata da Mps (+1,4% a 6,41 euro). Bene anche Generali (+0,7%) e Bper (+2,5% a 6,43 euro), quest'ultima al centro delle attenzioni con l'offerta su Popolare Sondrio (+1% a 9,47 euro). Sale Unipol (+2,1%), azionista di entrambe le banche coinvolte nell’operazione.

Debolezza invece per Unicredit (-0,73% a 46,88 euro), nonostante la pubblicazione dei conti, mentre continua il suo impegno nell’offerta su Banco Bpm (+0,5% a 8,92 euro) e nella partecipazione in Commerzbank (+0,8%). Anima Holding, oggetto dell’OPA di Banco Bpm, chiude in lieve rialzo (+0,36% a 6,98 euro).

Altri settori in evidenza

Tra i titoli in evidenza, bene il settore del lusso con Moncler (+2,3%) e Brunello Cucinelli (+0,4%). In progresso anche Poste Italiane (+0,9%) e Intesa Sanpaolo (+1,8%).

Nel comparto delle telecomunicazioni, lieve rialzo per Tim (+0,1%) in attesa della pubblicazione dei conti e delle possibili operazioni di consolidamento nel settore.

Deboli le utility, spread stabile

Le utility soffrono a causa dell’andamento dei prezzi del gas: Enel cede lo 0,7%, mentre A2a e Hera lasciano sul terreno lo 0,3%.

Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund si mantiene stabile a 110 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,52%.

La giornata si chiude con un clima di fiducia sui mercati, mentre gli investitori continuano a monitorare le operazioni di M&A e i dati macroeconomici in arrivo.