giovedì 5 febbraio 2026

Mercati incerti tra conti Big Tech e timori sui costi dell’intelligenza artificiale


Milano - Seduta all’insegna della cautela per i mercati finanziari, con gli investitori alle prese con i conti di Alphabet e in attesa della trimestrale di Amazon, prevista nelle prossime ore. A pesare sul sentiment resta soprattutto la crescita esponenziale dei costi legati agli investimenti nell’intelligenza artificiale, considerati sempre più determinanti ma anche potenzialmente rischiosi per i margini delle grandi aziende tecnologiche.

Il clima resta nervoso dopo il sell-off globale del comparto tech, alimentato dai timori sulle valutazioni elevate e sull’impatto che l’IA potrebbe avere sui modelli di business tradizionali del software. Gli operatori guardano con attenzione alla sostenibilità delle spese in conto capitale e alle prospettive di redditività nel medio periodo.

Sul fronte macroeconomico, in Europa, sia la Banca centrale europea sia la Bank of England hanno deciso di mantenere invariati i tassi di interesse, confermando un atteggiamento prudente in un contesto economico ancora incerto e segnato da tensioni geopolitiche e dinamiche inflazionistiche non del tutto stabilizzate.

I prossimi dati societari e le indicazioni delle banche centrali continueranno a orientare i mercati nelle prossime sedute, mentre gli investitori cercano nuovi segnali sulla tenuta del settore tecnologico e sull’evoluzione del ciclo economico globale.

Borsa di Milano positiva (+0,1%), brillano Bper e Popolare Sondrio


Milano - Milano continua a muoversi in terreno positivo, in linea con gli altri listini europei, chiudendo la seduta con un +0,1%.

Tra i titoli in evidenza, spiccano le banche Bper (+3,3%), grazie ai risultati del 2025, e Popolare Sondrio (+2,4%). Bene anche Stm (+1,8%) e Amplifon (+1,7%). Acquisti su Mps (+1,7%) dopo l’assemblea per le modifiche statutarie e con il gruppo Caltagirone che ha incrementato la propria quota dall’10,26% all’11,45%. Positive anche Banco Bpm (+0,7%) e Unicredit (+0,3%), in attesa della pubblicazione dei conti.

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund sale a 62 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,49%.

Tra le performance negative, Inwit cede l’1,1%, mentre vendite si registrano su Stellantis (-1%), Hera (-0,9%), Saipem (-0,7%) ed Eni (-0,6%).

mercoledì 4 febbraio 2026

Piazza Affari sfiora i 47mila punti, Ftse Mib in rialzo dello 0,47%


Milano, 4 febbraio 2026 – Piazza Affari chiude la seduta appena sotto i 47mila punti, segnando livelli vicini ai massimi registrati a novembre 2000. L’indice Ftse Mib segna un progresso dello 0,47%, a 46.636 punti, grazie a una giornata caratterizzata da scambi sostenuti per un controvalore complessivo di 4,8 miliardi di euro, in aumento di 1,7 miliardi rispetto alla seduta del 30 gennaio.

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi chiude a 61 punti, con il rendimento annuo dei titoli italiani in calo di 2,9 punti al 3,47%.

Titoli in evidenza
Sugli scudi Mediobanca (+5,84%), sostenuta dalle ipotesi di una possibile offerta pubblica residuale su Mps (+1,15%), dopo che Piazzetta Cuccia ha già superato l’86% del capitale. Bene anche Inwit (+5,48%), Campari (+3,79%), Stm (+3,62%), Lottomatica (+3,61%) e Cucinelli (+3,48%). In linea con il settore europeo, registrano rialzi anche Stellantis (+3,46%) e Ferrari (+2,48%).

Tra i titoli in calo, pesano Leonardo (-4,72%), Buzzi (-3,31%), Fincantieri (-2,44%) e Prysmian (-2,42%), mentre Banco Bpm (+1,31%), Intesa (+0,92%), Bper (-0,93%) e Unicredit (-0,65%) si muovono in ordine sparso. Da segnalare il rimbalzo di Bff Bank (+13,53%) dopo due sedute negative dovute alle dimissioni dell’amministratore delegato e alla revisione delle stime aziendali.

L’andamento odierno conferma un clima di fiducia sul mercato italiano, con gli investitori attratti da alcune operazioni societarie e dal buon andamento dei principali titoli del comparto bancario e industriale.

Piazza Affari in rialzo (+0,5%), Mediobanca guida i guadagni


Milano, febbraio 2026
– La Borsa di Milano chiude in rialzo dello 0,5%, seguendo l’andamento positivo degli altri listini europei che cercano di superare i timori legati all’intelligenza artificiale dopo la performance negativa di Wall Street.

In evidenza Mediobanca, che guadagna il 4,8% nel giorno dell’assemblea di Mps (+3,1%) sulle modifiche allo statuto. Rimbalza Nexi (+1,8%), dopo la giornata negativa della vigilia, seguendo il settore europeo dei pagamenti penalizzato dai conti deludenti di PayPal.

Bene anche le altre banche: Bper e Popolare Sondrio (+1%), Banco Bpm (+0,8%), Unicredit e Intesa (+0,7%). In luce il settore energetico con Eni (+1,5%) e Saipem (+0,7%), mentre acquisti interessano Stellantis (+0,8%).

Tra i titoli in calo, si segnalano Buzzi (-1,7%) e Prysmian (-1,2%), con perdite anche per Stm (-0,9%), Fincantieri (-0,7%) e Leonardo (-0,6%).

Lo spread Btp-Bund scende a 59 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,46%.

martedì 3 febbraio 2026

Borsa di Milano in rialzo: Ftse Mib +0,90%


Milano - La Borsa di Milano chiude oggi in rialzo, con l’indice Ftse Mib che guadagna lo 0,90% a 46.420 punti.

Tra i titoli principali, spiccano le performance di Diasorin (+4,1%) e Campari (+3,2%), mentre registrano perdite Nexi (-4,9%) e Amplifon (-2,8%).

L’andamento riflette un mercato complessivamente positivo, con acquisti concentrati su società del settore salute e beverage, a fronte di vendite nei comparti tecnologico e sanitario.

Borse europee in rialzo, Piazza Affari ai massimi dal 2000


Milano - I mercati azionari europei confermano l’avvio positivo della settimana: Francoforte e Milano guadagnano circa un punto percentuale, Parigi sale dello 0,5%, mentre Londra segna un incremento dello 0,2%.

Lo spread tra Btp e Bund scende leggermente a 60 punti base, con l’euro in lieve rialzo a 1,18 contro il dollaro.

Tra le materie prime, l’oro segna un forte recupero (+6%), mentre il gas continua la discesa, cedendo il 5% a 32 euro al Megawattora.

In Piazza Affari, che aggiorna i massimi dal 2000, tra i titoli principali Unicredit cresce del 2,2%, Mps e Leonardo dell’1,8%, mentre Amplifon registra una flessione del 3,6%.

lunedì 2 febbraio 2026

Piazza Affari apre il mese ai massimi: Ftse Mib supera 46.000 punti


MILANO – Apertura positiva per Piazza Affari che avvia la settimana e il nuovo mese ai massimi storici. L’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,05%, salendo a 46.005 punti, sostenuto soprattutto dagli acquisti sul comparto bancario e assicurativo e dal comparto delle telecomunicazioni, con Tim in rialzo del 2,6%.

In vetta al listino si sono posizionate Bper (+3,5%), Bps (+3,49%), Banco Bpm (+3,33%), Mps (+3%) e Unipol (+2,8%), mentre Intesa segna un rialzo più contenuto (+0,22%) dopo la presentazione dei conti e del nuovo piano industriale.

Tra i titoli in calo, registrano perdite Diasorin (-1,11%), Campari (-0,9%), Italgas e Fincantieri (entrambi -0,69%). Tra le società a minor capitalizzazione spicca invece il tracollo di Bff Bank (-44,27%), penalizzata dal taglio dei target e dal passo indietro del CEO.

L’apertura positiva di Piazza Affari conferma la fiducia degli investitori sul comparto finanziario, nonostante segnali di cautela sui titoli industriali e minori.