Milano – Seduta decisamente positiva per Piazza Affari, che si conferma il listino migliore in Europa. L’indice Ftse Mib ha chiuso la giornata in rialzo dell’1,61%, attestandosi a 50.578 punti.
Sul fronte macroeconomico, l’inflazione italiana a maggio cresce del 3,2% su base annua, in linea con le stime degli analisti. Intanto continua a ridursi lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi, sceso a 71 punti base, con il rendimento del titolo italiano al 3,66% e quello tedesco al 2,95%.
A guidare i rialzi sono i titoli del lusso: Brunello Cucinelli sale del 3,28%, mentre Moncler guadagna il 2,31%. Bene anche Nexi (+2,44%) e Stellantis (+1,44%), favorita dai dati positivi sulle vendite di auto in Europa. Recupera terreno anche Ferrari (+1,4%), al secondo rialzo consecutivo dopo il calo registrato in seguito alla presentazione della nuova “Luce”.
Tra i bancari avanzano Mediobanca (+1,15%), Poste Italiane (+1,05%), Monte dei Paschi (+1%) e Tim (+0,95%). In crescita anche Unicredit e Intesa Sanpaolo, entrambe in rialzo dello 0,9%.
Segno negativo invece per Prysmian (-2,1%) ed Eni (-1,33%), penalizzata dal calo del prezzo del petrolio. In flessione anche Fincantieri (-1%), Tenaris (-0,7%) e Saipem (-0,5%).
Tra i titoli a minore capitalizzazione spicca il balzo di Bff (+9,66%), mentre risultano in forte calo Ops (-12,61%), D’Amico (-4%) e Technoprobe (-2,75%).
Tra i titoli migliori spiccano Mediobanca, in progresso di circa il 2%, seguita da Mps (+1,95%) e Stellantis (+1,9%), sostenute dagli acquisti in apertura.
Seduta invece più debole per alcuni energetici e industriali: in calo Avio, che cede fino al -2,5%, seguita da Tenaris (-1,15%) ed Eni (-0,95%), quest’ultima penalizzata dal ribasso del prezzo del greggio.
Il petrolio prosegue la sua corsa: il Brent sale del 2,8% sfiorando i 97 dollari al barile, mentre il Wti guadagna il 2,75% e supera i 91 dollari. In aumento anche il gas naturale, con i contratti Ttf ad Amsterdam in rialzo del 2,7% a 47,7 euro al megawattora. In controtendenza i metalli preziosi, con l’oro in calo dell’1,2% a 4.394 dollari l’oncia e l’argento in flessione dell’1% a 73,5 dollari.
L’indice europeo Stoxx 600 arretra di oltre mezzo punto percentuale, con vendite diffuse soprattutto su farmaceutici e beni di consumo.
Andamento contrastato per Piazza Affari, con il Ftse Mib sostanzialmente stabile (+0,07%), ma con vendite sui titoli finanziari: Unipol (-1,94%), Fineco (-1,56%), Intesa Sanpaolo (-1,05%) e Generali (-1,03%). In evidenza invece Avio (+4%) e Leonardo (+3,1%).
Tra le altre piazze europee: Parigi perde lo 0,45%, Francoforte lo 0,18%, Madrid lo 0,33% e Londra lo 0,88%. Lo spread tra Btp e Bund sale a 73 punti base, con il rendimento del decennale italiano vicino al 3,73%.
Sul mercato valutario, l’euro si indebolisce sul dollaro, scambiato a 1,1611.
In aumento anche il differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi decennali, salito a 71,7 punti base. Sul mercato obbligazionario si registra un incremento dei rendimenti: il decennale italiano si è attestato al 3,7%, mentre il titolo tedesco è salito al 2,98% e quello francese al 3,59%.
Tra i titoli peggiori del listino principale figurano i gruppi legati all’energia e ai servizi petroliferi, in un contesto di rialzo del greggio Usa sopra i 90 dollari al barile e del Brent a 96,3 dollari.
Pesanti Saipem (-4,21%), Tenaris (-3,5%) ed Eni (-2,81%).
Vendite anche su STMicroelectronics (-3%), Prysmian (-2,53%) ed Enel (-2,4%).
In controtendenza alcuni titoli del comparto lusso e automotive. In evidenza Moncler (+4,35%), Ferragamo (+5,68%) e Brunello Cucinelli (+2,32%).
Positiva anche Stellantis (+3,8%), sostenuta dai dati sulle immatricolazioni auto in Europa.
Andamento più prudente invece per Ferrari (-0,11%), ancora influenzata dalle reazioni del mercato alla presentazione della “Luce”, primo modello elettrico del marchio.
Nel comparto bancario prevalgono gli acquisti su Intesa Sanpaolo (+1,44%), BPER Banca (+1,39%), Mediobanca (+1,23%) e Monte dei Paschi di Siena (+1,21%).
Più deboli invece Banco BPM (-0,08%) e UniCredit (-0,5%).
Tra i titoli a minore capitalizzazione spiccano i forti rialzi di Fidia (+20%) e The Italian Sea Group (+18,87%), mentre risultano in forte calo Softlab (-9,04%) e Technogym (-8,82%).