giovedì 10 settembre 2026

Bce alza i tassi al 2,5%: seconda stretta, il mercato scommette su altri tre rialzi


Francoforte - La Banca centrale europea ha deciso all’unanimità di alzare i tassi di interesse di 25 punti base, portando il tasso di riferimento al 2,5%. Una decisione ampiamente attesa dai mercati, mentre l’attenzione degli investitori si concentra ora sulle prossime mosse di Francoforte.

Dalle parole della presidente Christine Lagarde emerge infatti un atteggiamento particolarmente attento ai rischi inflazionistici legati alla guerra in Medio Oriente e allo shock energetico. Il conflitto continua a esercitare pressioni sui prezzi, mentre il petrolio ha superato i 105 dollari al barile e il gas gli 81 euro.

Il rialzo odierno rappresenta il secondo della fase di stretta monetaria avviata a giugno. La Bce ha contestualmente rivisto le proprie previsioni, portando la crescita dell’area euro allo 0,9% nel 2026, all’1,4% nel 2027 e all’1,5% nel 2028. Sul fronte dell’inflazione, le stime indicano il 3% per quest’anno, il 2,5% nel 2027 e il 2,1% nel 2028.

Secondo Lagarde, l’economia dell’area euro si sta dimostrando “resiliente”: nel secondo trimestre la crescita ha raggiunto lo 0,6%, ai massimi degli ultimi quattro anni, e la presidente della Bce prevede che la dinamica positiva prosegua anche nel terzo trimestre.

A preoccupare maggiormente è però l’evoluzione dello shock energetico. In uno scenario grave, la Bce ipotizza per il 2027 una crescita ferma allo 0,4% e un’inflazione che potrebbe arrivare al 5,4%. Lagarde ha ribadito che l’istituto è determinato a riportare l’inflazione verso l’obiettivo del 2%.

I mercati hanno interpretato le parole della presidente in chiave decisamente “hawkish”, arrivando a scontare tre ulteriori rialzi dei tassi entro ottobre 2027. Gli economisti restano tuttavia più prudenti, considerando il rallentamento dell’inflazione di fondo, dei prezzi dei servizi e delle pressioni salariali.

La prospettiva di ulteriori aumenti preoccupa imprese e famiglie. Il Codacons parla di un ulteriore aggravio per i bilanci familiari, mentre Confartigianato sottolinea la maggiore pressione sulle imprese. Di segno diverso la valutazione di Confcommercio, che definisce la decisione della Bce “difficile ma necessaria” per contrastare il rischio di un’inflazione persistente.

Piazza Affari apre in rialzo, Ftse Mib a +0,22%


Milano - Avvio positivo per Piazza Affari. Il Ftse Mib guadagna lo 0,22%, portandosi a 51.989 punti.

L'apertura conferma un tono moderatamente positivo per il principale indice della Borsa italiana.

mercoledì 9 settembre 2026

Borsa Milano, Ftse Mib chiude in calo dello 0,58%


Milano - Piazza Affari chiude in calo, sostanzialmente sui livelli segnati in apertura. Il Ftse Mib termina la seduta a 51.875 punti, in ribasso dello 0,58%.

Vivaci gli scambi, con un controvalore superiore a 3,55 miliardi di euro, il dato più elevato dallo scorso 3 settembre.

In rialzo a 85 punti lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi. Il rendimento del decennale italiano sale di 11 punti base al 4,29%, sui massimi dal novembre 2023, mentre quello tedesco cresce di 7,6 punti al 3,44%, segnando un nuovo record.

Leonardo e Fincantieri sotto pressione

Tra i titoli più penalizzati Leonardo, che cede il 4%, insieme a Fincantieri (-3,61%) e Avio (-2,44%). A pesare è un report di Goldman Sachs che esprime dubbi sulla futura domanda di armamenti.

In calo anche Poste (-2,77%), mentre Tim perde il 2,17%, in una seduta caratterizzata dalle prese di beneficio dopo il forte rialzo della vigilia, seguito all'incremento di 0,3 euro dell'offerta pubblica di acquisto e scambio.

Eni in rialzo, giù Stellantis e il lusso

Il rialzo dei prezzi di greggio e gas sostiene Eni, che guadagna l'1,91%. Vendite invece su Stellantis (-2,23%) e sul comparto del lusso: Ferragamo perde il 3,37%, Cucinelli il 2,09% e Moncler l'1,74%.

Deboli anche le banche. Intesa Sanpaolo cede lo 0,46%, Bper lo 0,37% e Unicredit lo 0,25%. Banco Bpm e Mediobanca chiudono invece invariate.

Intesa è alla vigilia dell'assemblea sull'aumento di capitale a servizio dell'Ops su Mps, che termina la seduta a -0,17%.

Tra i titoli a minore capitalizzazione spiccano DoValue, in rialzo del 6,74%, e Rcs, che guadagna il 6,49%. Debole invece Gpi, in calo del 2,2%.

martedì 8 settembre 2026

Borsa Milano chiude in calo: Ftse Mib -0,10%


Milano - Piazza Affari chiude la seduta in lieve ribasso. Il Ftse Mib cede lo 0,10% a 52.177 punti, in una giornata caratterizzata da un andamento contrastato tra i principali titoli.

Tra i peggiori spiccano StMicroelectronics, in calo del 3,41%, Stellantis (-2,8%) e Ferrari (-2,2%).

In evidenza invece Inwit, che guadagna il 3,13%, e Tim, in rialzo del 2,89% a 7,69 euro. Il titolo si porta così leggermente sopra i 7,66 euro del rilancio di Poste Italiane, che oggi ha ritoccato al rialzo di 0,30 euro per azione il prezzo della propria Opas e chiude a +0,53%.

Positiva anche Prysmian, che sale del 2,39%, seguita da Fincantieri (+2,11%) e Banca Mediolanum (+1,94%), quest'ultima all'indomani dei dati sulla raccolta di agosto.

Una seduta dunque poco mossa per l'indice principale, con forti differenze tra i singoli titoli e particolare attenzione ancora concentrata sull'operazione di Poste su Tim.

Borsa Milano, avvio in calo: Ftse Mib -0,35%


MILANO – Avvio leggermente negativo per Piazza Affari nella seduta odierna. Il primo indice Ftse Mib segna un calo dello 0,35%, mentre l’Ftse Italia All Share arretra dello 0,31%.

L’andamento riflette un’apertura debole del mercato milanese, dopo la seduta precedente. Il Ftse Mib resta il principale indice di riferimento della Borsa Italiana.

lunedì 7 settembre 2026

Borsa, Milano chiude in lieve rialzo: Ftse Mib +0,25% a 52.229 punti


MILANO – Seduta leggermente positiva per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha concluso la giornata in rialzo dello 0,25%, a 52.229 punti. Il dato è confermato anche da Borsa Italiana, che indica una chiusura a 52.229,57 punti.

Il principale indice della Borsa di Milano ha quindi terminato la seduta in territorio positivo, mantenendosi sostanzialmente stabile rispetto ai livelli della giornata.

Piazza Affari apre in rialzo, Ftse Mib a +0,14%


MILANO
– Avvio in lieve rialzo per Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che ha aperto le contrattazioni in progresso dello 0,14% a 52.173 punti.

Le Borse europee si muovono invece in ordine sparso e con variazioni contenute, all’indomani del voto regionale in Germania che ha visto l’AfD ottenere un risultato di primo piano. Londra e Francoforte cedono lo 0,2%, Parigi è invariata, mentre Milano sale dello 0,2%.

Indicazioni contrastanti anche dai future su Wall Street, che oggi resterà chiusa per il Memorial Day. I contratti sul Dow Jones cedono lo 0,4%, mentre quelli sul Nasdaq avanzano dello 0,3%, sostenuti dai titoli tecnologici e dalle aspettative sulla domanda di potenza di calcolo legate al lancio di GPT-6.

Sul fronte obbligazionario, i rendimenti di Btp e Bund salgono di circa un punto base, mentre lo spread tra i due decennali resta stabile a 81 punti base, in attesa delle prossime decisioni della Bce e dei dati sull’inflazione statunitense.

Rallenta intanto la corsa del petrolio: il Wti azzera i rialzi e si attesta a 91,5 dollari al barile, mentre il Brent frena a 96,3 dollari, in calo dello 0,4%.

A Piazza Affari spicca Lottomatica, che guadagna il 6,8%, sostenuta dalle previsioni di un incremento dell’Ebitda non incluso nelle sinergie legate all’operazione con Cirsa. Bene anche Prysmian (+3,1%) e Stm (+3,1%).

Tra i titoli in calo Amplifon (-2,2%), Diasorin (-2,1%) e Nexi (-1,9%). Vendite anche su Tim (-1,5%), mentre Poste (-0,8%) riduce lo sconto a cui il titolo continua a viaggiare.