mercoledì 8 luglio 2026

Piazza Affari chiude in ribasso: Ftse Mib perde l’1,22%


Milano - Chiusura negativa per Piazza Affari, con l’indice principale Ftse Mib che al termine della seduta lascia sul terreno l’1,22%, fermandosi a 51.817 punti.

La Borsa di Milano si muove così in territorio negativo, in linea con un clima di prudenza sui mercati finanziari, con gli investitori concentrati sull’evoluzione dello scenario economico internazionale e sulle prossime indicazioni delle banche centrali.

Oro poco mosso sui mercati asiatici, pesa la tensione tra Usa e Iran


Milano - Le quotazioni dell’oro si muovono poco sui mercati asiatici, con il metallo prezioso in leggero rialzo a circa 4.100 dollari l’oncia, dopo la seduta precedente chiusa in calo.

Il contratto future con scadenza agosto 2026 registra invece un andamento negativo, con una flessione dello 0,48%, a quota 4.136 dollari l’oncia.

A influenzare gli scambi resta il clima di forte incertezza geopolitica dopo i nuovi scontri tra Stati Uniti e Iran nello stretto di Hormuz. Le tensioni nell’area hanno alimentato la prudenza degli investitori, preoccupati per possibili ripercussioni sui mercati energetici e su un eventuale aumento dei prezzi del petrolio.

Il timore di nuove pressioni inflazionistiche potrebbe incidere sulle prossime decisioni della Federal Reserve, che potrebbe essere spinta a mantenere più a lungo una politica monetaria restrittiva con tassi di interesse elevati.

L’oro, tradizionalmente considerato un bene rifugio nei periodi di instabilità, resta quindi sostenuto dai timori legati agli scenari internazionali, ma risente anche delle prospettive sui tassi Usa, che influenzano la domanda di metalli preziosi.

martedì 7 luglio 2026

Piazza Affari chiude in netto calo: pesano chip e titoli legati all’intelligenza artificiale


Milano - Seduta negativa per Piazza Affari, che chiude con il Ftse Mib in calo dello 0,95%, penalizzato soprattutto dalle vendite sui titoli maggiormente esposti al settore dell'intelligenza artificiale e dei semiconduttori.

Tra i peggiori di giornata figura StMicroelectronics (Stm), che ha ceduto l'8%, risentendo del sell-off che ha colpito i produttori di chip sui mercati internazionali.

In forte ribasso anche Prysmian (-6,6%), società che negli ultimi mesi aveva beneficiato dell'interesse degli investitori grazie alla crescita del mercato dei data center e delle infrastrutture legate all'intelligenza artificiale.

Segno meno anche per Diasorin (-4,5%), Unipol (-3%), Azimut (-1,9%), Buzzi (-1,8%) e Leonardo (-1,8%).

A sostenere il listino sono stati invece pochi titoli. Fincantieri ha proseguito il rally avviato nella seduta precedente, chiudendo con un rialzo del 3%. Bene anche Campari (+2,9%), Inwit (+1,1%), Hera (+1%) e Terna (+0,9%).

Chiudono in territorio positivo anche Eni (+0,6%), sostenuta dall'andamento del prezzo del petrolio, e Unicredit (+0,5%), alla vigilia della diffusione dei risultati relativi all'offerta pubblica di scambio su Commerzbank.

La seduta conferma il clima di cautela sui mercati, con gli investitori che hanno ridotto l'esposizione ai titoli tecnologici dopo i forti rialzi registrati negli ultimi mesi.

Piazza Affari in rialzo: il Ftse Mib supera quota 53mila punti. Corrono Fincantieri, Avio e Saipem


Il differenziale tra Btp e Bund si attesta a 77,4 punti. In calo Stm, Diasorin e Prysmian, mentre i bancari si muovono senza una direzione uniforme

Piazza Affari consolida il movimento positivo e mantiene l’indice Ftse Mib sopra quota 53mila punti. Il listino milanese registra un rialzo dello 0,31%, portandosi a 53.122 punti.

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi decennali si assesta a 77,4 punti. Il rendimento del decennale italiano sale di 3,7 punti base al 3,75%, mentre quello tedesco cresce di 3,2 punti al 2,98%. In aumento anche il rendimento del decennale francese, al 3,77%.

Fincantieri guida i rialzi

Tra i titoli protagonisti della seduta spicca Fincantieri, in crescita del 4,45%. A sostenere il titolo è la raccomandazione d’acquisto di Equita, che ha rivisto al rialzo il prezzo obiettivo del 28%, portandolo a 15,5 euro, dopo le quattro acquisizioni effettuate nel settore della subacquea.

In evidenza anche Avio (+3,35%), dopo l’ingresso del fondo Advent con una quota del 7%, e Saipem (+3,12%), sostenuta dalla nuova commessa da 2 miliardi di dollari in Indonesia.

Tra i principali rialzi figurano inoltre Stellantis (+2,17%), in linea con l’andamento positivo del comparto auto europeo, Campari (+1,78%), Moncler (+1,64%), Leonardo (+1,45%), Ferrari (+1,3%) ed Eni (+1,25%).

Stm sotto pressione

Tra i pochi titoli in territorio negativo spicca STMicroelectronics, che perde il 4,29%. Il titolo risente del calo di Samsung Electronics a Seul e dei timori legati alle consegne di memorie fino al 2027, nonostante risultati trimestrali migliori rispetto alle attese degli analisti.

In ribasso anche Diasorin (-2,59%) e Prysmian (-1,9%).

Banche in ordine sparso

Il comparto bancario si muove senza una tendenza uniforme alla vigilia dei dati definitivi dell’offerta pubblica di scambio su Commerzbank.

Chiudono in calo Banca Monte dei Paschi di Siena (-0,16%), BPER Banca (-0,14%) e Mediobanca (-0,04%).

Positive invece Intesa Sanpaolo (+0,43%) e UniCredit (+0,84%), mentre Banco BPM chiude invariata.

lunedì 6 luglio 2026

Piazza Affari chiude in rialzo: Ftse Mib a +0,27%, vola Fincantieri


Milano, 6 luglio 2026
– Seduta positiva per la Borsa di Milano, che archivia la prima giornata della settimana con il Ftse Mib in rialzo dello 0,27%, a quota 52.959 punti.

A trainare il listino è stata soprattutto Fincantieri, che ha messo a segno un balzo dell'11,4% dopo l'annuncio di quattro acquisizioni nel settore della subacquea.

Tra i migliori titoli anche Leonardo (+4,55%) e Avio (+2,61%), sostenuti dalle prospettive di un incremento della spesa militare.

Nel comparto bancario si distingue Banco BPM (+2,15%), dopo che Crédit Agricole ha portato la propria partecipazione oltre il 29%.

In territorio positivo anche il settore automobilistico, con Ferrari in crescita del 2,22% e Stellantis che ha guadagnato l'1,77%.

Sul fronte opposto, hanno chiuso in calo i titoli legati all'intelligenza artificiale e alle utility. In flessione Prysmian (-2,08%), mentre tra i titoli energetici arretrano Italgas (-1,66%), Terna (-1,55%) e A2A (-1,40%).

Borsa Milano in rialzo: Ftse Mib +0,45%, corrono Fincantieri e Leonardo


Milano - Piazza Affari consolida il rialzo a circa mezz’ora dall’avvio di seduta, con il Ftse Mib in crescita dello 0,45% sostenuto soprattutto dai titoli della difesa e dell’industria.

In forte evidenza Fincantieri, che segna un balzo dell’11,3% dopo le nuove acquisizioni nel settore subacqueo, e Leonardo, in progresso del 5%, spinta dalle attese legate all’aumento della spesa militare italiana.

Tra i migliori della seduta anche Avio (+4,4%), Ferrari (+2,4%) e Stellantis (+2,2%). In ambito bancario si distingue Banco BPM (+1,8%), dopo l’incremento della partecipazione di Crédit Agricole, salita oltre il 29%.

Seduta invece più debole per i titoli tecnologici, con Prysmian in calo del 2,4% e STMicroelectronics in flessione dell’1,3%.

venerdì 3 luglio 2026

Piazza Affari chiude in rialzo (+0,5%): bene banche e industriali, giù il lusso


Milano - La Borsa di Milano archivia la seduta in territorio positivo, con il Ftse Mib in crescita dello 0,5%, in linea con gli altri principali listini europei. Il clima sui mercati resta improntato a una moderata fiducia, sostenuto anche dalla stabilità dello spread e da alcuni movimenti selettivi sui titoli a maggiore capitalizzazione.

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund si mantiene stabile a 77 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano resta fermo al 3,69%.

Tra i titoli in evidenza spiccano Nexi, che guadagna il 2,5%, e Prysmian, in rialzo del 2,6%, sostenuta da acquisti diffusi nel comparto industriale.

Seduta positiva anche per il settore bancario, al centro delle attenzioni degli investitori per le ipotesi di consolidamento del comparto. In progresso Bper (+1,3%), Monte dei Paschi di Siena (+0,9%), Banco Bpm (+0,7%), UniCredit (+0,4%) e Intesa Sanpaolo (+0,3%). Bene anche Unipol (+1,1%) e Generali (+0,3%).

Acquisti diffusi anche su Saipem (+1,9%), Amplifon (+1,3%), sostenuta da una promozione degli analisti di Equita, e A2A (+0,9%).

In controtendenza il comparto del lusso, con Moncler in calo dello 0,8% e Brunello Cucinelli in flessione dello 0,7%. Deboli anche Leonardo (-0,3%) e Avio (-0,5%), che chiudono la seduta leggermente sotto la parità.