giovedì 15 ottobre 2026

Borsa, Milano in rosso: crollano Technoprobe, Stm e Prysmian. Spread a 107 punti


MILANO
– Piazza Affari prosegue la seduta in territorio negativo, con il Ftse Mib in calo dello 0,4%, appesantito dalle vendite sul settore tecnologico. Tra i titoli più colpiti figurano Technoprobe, che perde il 9,1%, Stm (-7,4%) e Prysmian (-7,5%).

Sul fronte dei titoli energetici, Saipem cede il 3,3%, Tenaris l’1,5% ed Eni lo 0,2%. In flessione anche Avio (-2,1%) e Fincantieri (-1%).

Si muove invece in territorio positivo il comparto bancario, con gli investitori che continuano a guardare alle possibili operazioni di consolidamento del settore. Mps, Banco Bpm e Intesa Sanpaolo guadagnano lo 0,2%, mentre Unicredit e Bper risultano sostanzialmente stabili, con un rialzo dello 0,02% per quest’ultima.

Tra le migliori performance della giornata spiccano Nexi (+2%) e Hera (+1,9%). In rialzo anche Snam (+1,8%), Terna (+1,5%) e Campari (+1,4%). Sale dello 0,9% Brunello Cucinelli, in attesa della pubblicazione dei risultati societari.

Sul mercato obbligazionario, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi scende a 107 punti base, mentre il rendimento del titolo di Stato decennale italiano si attesta al 4,46%.

mercoledì 14 ottobre 2026

Borsa, Milano chiude in calo dello 0,61%: banche sotto pressione, vola Geox


Piazza Affari in controtendenza rispetto agli altri listini europei. Spread Btp-Bund a 108 punti, rendimento del decennale italiano al 4,54%. In evidenza Avio, Campari e Italgas.

La Borsa di Milano chiude la seduta in territorio negativo, in controtendenza rispetto agli altri principali listini europei. Il Ftse Mib cede lo 0,61%, appesantito soprattutto dalle vendite sui titoli bancari. A Piazza Affari la flessione più marcata tra i principali titoli è quella di Prysmian, che perde il 5,5%.

Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi sale a 108 punti base. In rialzo anche il rendimento del decennale italiano, che raggiunge il 4,54%.

Tra le società del listino principale, seduta negativa per Amplifon, in calo del 2,4%, Stellantis (-2,3%) e Nexi (-2%). Tra le banche arretra Bper (-1,9%), seguita da Banco Bpm (-1,6%). Più contenuta la flessione di Intesa Sanpaolo (-0,6%), alle prese con l’Opas su Mps, che perde lo 0,3%.

Sul dossier senese pesa anche la posizione di Glass Lewis: il proxy advisor, dopo Iss, boccia il piano difensivo dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio in vista dell’assemblea del 29 ottobre a Siena. Debole anche Unicredit (-0,3%), in attesa del via libera della Bce per l’operazione relativa a Commerzbank. In calo Unipol (-0,7%), mentre Generali resta sostanzialmente stabile con un rialzo dello 0,07%.

Non mancano, tuttavia, i rialzi. Avio guida i guadagni del listino principale con un progresso del 5,3%. Bene anche Campari (+2,9%) e Italgas (+2,2%). Positivi i titoli del lusso Brunello Cucinelli e Moncler, entrambi in crescita dell’1,8%, con Cucinelli in vista della pubblicazione dei risultati.

In rialzo dell’1,1% Inwit, mentre il direttore generale Diego Galli non ha commentato le indiscrezioni su un possibile delisting attraverso l’acquisto da parte di due fondi.

Tra i titoli più vivaci spicca infine Geox, che guadagna il 5,8% dopo che il consiglio di amministrazione ha approvato i termini definitivi dell’aumento di capitale riservato all’azionista di controllo Lir, riconducibile alla famiglia Moretti Polegato.

Borse europee in rialzo, ma gli investitori guardano all’inflazione Usa. Petrolio sopra i 94 dollari


Mercati cauti in attesa dei dati sui prezzi al consumo americani, che potrebbero influenzare le prossime mosse della Federal Reserve. Pesano le tensioni in Medio Oriente e i timori per le forniture energetiche. Milano resta quasi invariata, spread Btp-Bund a 106,9 punti base.

Le Borse europee si confermano in territorio positivo, ma procedono con cautela in attesa dei dati sull’inflazione negli Stati Uniti, attesi nel primo pomeriggio. Il dato potrebbe offrire indicazioni sul futuro orientamento della Federal Reserve e sulle prossime decisioni di politica monetaria per il resto dell’anno.

A condizionare i mercati resta anche la situazione geopolitica in Medio Oriente. Gli attacchi con missili e droni degli Houthi contro l’Arabia Saudita hanno accresciuto le preoccupazioni degli investitori sulla sicurezza degli approvvigionamenti energetici.

Petrolio, Wti a 94 dollari e Brent a 105

Sul fronte delle materie prime, il petrolio continua a risentire delle tensioni nell’area. Il Wti registra un rialzo dello 0,25%, portandosi a 94 dollari al barile, mentre il Brent del Mare del Nord si mantiene stabile intorno a 105 dollari.

In calo, invece, il prezzo del gas, che cede il 2,6% a 84,9 euro per megawattora.

Spread Btp-Bund a 106,9 punti base

Sul mercato obbligazionario, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi risale a 106,9 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si attesta al 4,51%.

Tra le principali piazze finanziarie europee, Milano si muove poco e segna un +0,09%. Più decise le variazioni degli altri listini: Parigi guadagna lo 0,45%, Francoforte lo 0,40% e Madrid lo 0,41%.

Sul mercato valutario, l’euro resta sostanzialmente stabile a 1,1195 dollari.

Gli operatori attendono ora il dato sull’inflazione statunitense, osservato con particolare attenzione per le possibili ripercussioni sulle aspettative relative ai tassi d’interesse e sull’andamento dei mercati finanziari.

martedì 13 ottobre 2026

Borsa, Piazza Affari chiude poco mossa: Ftse Mib a +0,04%, Tim in rialzo del 2,99%


L’indice principale termina a 50.057 punti, restando sopra quota 50.000. Pesano le vendite sui titoli tecnologici e dei semiconduttori, mentre avanzano Tim e alcuni titoli finanziari.

Piazza Affari archivia la seduta con variazioni contenute. Il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,04%, a 50.057 punti, mantenendosi sopra la soglia dei 50.000.

La giornata è stata caratterizzata dalle vendite sui titoli tecnologici, penalizzati dai timori sulla tenuta delle aziende impegnate nello sviluppo dell’intelligenza artificiale e, di conseguenza, del comparto dei microchip.

Tra i titoli più colpiti figurano Technoprobe, che lascia sul terreno il 5,1%, e Stm, in calo del 3,38%. In flessione anche Avio (-2,4%) e Prysmian (-2,2%).

In controtendenza Tim, che mette a segno un rialzo del 2,99%. Positiva anche la performance di alcuni titoli finanziari, in una giornata segnata dalla pubblicazione delle trimestrali delle principali banche statunitensi.

Tra i rialzi si distinguono Unipol, in crescita dell’1,93%, e Bper, che guadagna l’1,1%. Entrambi i titoli hanno beneficiato della promozione da parte di Barclays.

Borsa, Piazza Affari apre in rialzo: Ftse Mib a +0,1%, crollano Stm e Technoprobe


MILANO
– Avvio in lieve rialzo per Piazza Affari, in linea con le principali Borse europee. Nei primi scambi, l’indice Ftse Mib guadagna lo 0,1%, nonostante le forti vendite a livello globale sui titoli legati ai semiconduttori e all’intelligenza artificiale.

A Milano, StMicroelectronics (Stm) e Technoprobe cedono entrambe il 5%, mentre Prysmian arretra del 2,2%.

Resta sostanzialmente piatta Stellantis, dopo la diffusione dei dati sulle vendite. Tra i principali titoli bancari prevale invece un andamento positivo: Mps e Intesa Sanpaolo guadagnano circa l’1%.

lunedì 12 ottobre 2026

Borsa di Milano in rialzo: Ftse Mib a +0,58%, Campari la migliore


Milano - Piazza Affari chiude la seduta in territorio positivo. Bene anche Avio e Nexi, tra i titoli più brillanti della giornata.

La Borsa di Milano termina gli scambi in rialzo. Il Ftse Mib guadagna lo 0,58%, raggiungendo quota 50.035 punti.

Sul listino principale spicca Campari, che registra un progresso del 2,99%. In evidenza anche Avio, in crescita del 2,75%, e Nexi, che chiude in rialzo del 2,47%.

Borse europee in rialzo, corrono Renault e Stellantis dopo l’intesa Ue-Cina sulle auto ibride


Milano guadagna l’1,05%, Madrid sale dell’1,4%. Bene il comparto automobilistico nel giorno di apertura del Salone di Parigi. Attesa per le trimestrali di Lvmh e dei grandi gruppi bancari americani.

Le Borse europee viaggiano in territorio positivo, sostenute soprattutto dal settore automobilistico dopo l’accordo tra Bruxelles e Pechino sulle importazioni di auto ibride cinesi, con un tetto fissato a 350mila unità annue.

Madrid registra il rialzo più marcato, con un progresso dell’1,4%, seguita da Milano, che guadagna l’1,05%. In crescita anche Francoforte (+0,7%), mentre Parigi e Londra avanzano entrambe dello 0,6%.

Positivi anche i future statunitensi, in una seduta priva di dati macroeconomici di particolare rilievo. L’attenzione degli investitori è rivolta alle prime trimestrali, a partire dai risultati di Lvmh, attesi in giornata. Il giorno successivo toccherà ai grandi gruppi bancari americani JpMorgan, Goldman Sachs, Wells Fargo e Citigroup.

Renault e Stellantis in testa al comparto auto

Gli acquisti si concentrano su Renault e Stellantis, entrambe in rialzo del 2,6%, nel giorno di apertura del Salone di Parigi e dopo l’intesa tra Unione europea e Cina sulle auto ibride.

Più cauta Volkswagen, che sale dell’1,06% dopo aver diffuso i dati sulle vendite dei primi nove mesi e aver confermato le difficoltà sul mercato cinese. Porsche guadagna l’1,52%, mentre Bmw e Mercedes avanzano entrambe dello 0,5%. Rialzo più contenuto per Ferrari, a +0,45%.

Bancari positivi, contrastati i petroliferi

Tra i titoli finanziari spiccano Bper (+2,45%), Commerzbank (+2,11%) e Société Générale (+2%). In rialzo anche Mps (+1,45%), Banco Bpm (+1,3%) e Intesa Sanpaolo (+1,25%). Più prudente Unicredit, che guadagna lo 0,4%.

Andamento contrastato per i petroliferi: Eni sale dello 0,35% e Shell dello 0,1%, mentre TotalEnergies cede lo 0,35% e Bp lo 0,5%.

Energia, oro e spread

Sul mercato delle materie prime il petrolio Wti perde lo 0,49%, attestandosi a 91,47 dollari al barile. In controtendenza il gas, che sale dell’1,6% a 82,8 euro per megawattora, anche in relazione alla manutenzione straordinaria di un impianto in Norvegia.

L’oro è poco mosso, in calo dello 0,09% a 4.175,45 dollari l’oncia. Sul mercato valutario il dollaro resta stabile a quota 1,12 sull’euro, mentre la sterlina sale a 1,32 dollari.

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi decennali si porta a 108,2 punti. Il rendimento del decennale italiano scende di 2,6 punti base al 4,54%, mentre quello tedesco arretra di 1,6 punti al 3,46%. Invariato al 4,85% il rendimento del decennale francese.