lunedì 9 febbraio 2026

Piazza Affari guida i rialzi europei: Ftse Mib +2% grazie a Stm e Unicredit


Milano – Piazza Affari inaugura la settimana con una seduta decisamente positiva, guidata dai titoli Stm e Unicredit, consolidando il rialzo dopo i massimi raggiunti negli ultimi 26 anni.

L’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento del 2,06% a 46.822 punti, sovraperformando tutti gli altri mercati europei. Tra le principali borse continentali, Madrid ha registrato un rialzo dell’1,3%, Francoforte +1,1%, Parigi +0,6%, Amsterdam +0,3% e Londra +0,1%. Lo spread Btp-Bund a 10 anni rimane stabile a 60,9 punti base, mentre l’euro si conferma forte, arrivando a 1,19 dollari.

Sul fronte delle materie prime, l’oro segna una leggera ripresa verso i 5.000 dollari all’oncia, mentre il gas perde il 6,1% attestandosi a 33,5 euro al Megawattora. Il Bitcoin resta stabile intorno ai 70.000 dollari.

Il rally di Piazza Affari è stato spinto soprattutto da fattori locali, poiché l’orario della seduta non ha permesso agli operatori di recepire pienamente il discorso della presidente della Bce Christine Lagarde al Parlamento europeo.

Tra i titoli principali, spicca Stm, in aumento del 9,8% dopo l’ampliamento dell’accordo con Amazon Web Services e l’ingresso del gruppo Usa nel capitale. Bene anche Unicredit, che beneficia di conti record e delle prospettive di distribuire 50 miliardi di dividendi nei prossimi cinque anni.

Tim cresce del 2,1% a 0,61 euro, toccando i massimi dal 2018, mentre Stellantis segna un +0,5% finale, dopo rialzi maggiori nel corso della seduta. In lieve calo Brunello Cucinelli, -0,6%.

In sintesi, Piazza Affari parte bene la settimana, mostrando solidità e attrattiva per gli investitori, trainata soprattutto dalle performance dei titoli tecnologici e bancari.

Piazza Affari apre in rialzo: +0,6%. Vola Unicredit


Milano - La Borsa di Milano apre in rialzo nella seduta odierna: il Ftse Mib segna un +0,6% a 46.152 punti.

Tra i titoli principali, Unicredit vola +3,1% dopo la pubblicazione dei conti e Leonardo guadagna +2,6%.

Sul lato opposto, Nexi cede -0,6% e Terna registra un -0,5%.

Gli scambi iniziali riflettono ottimismo sugli utili delle banche e sulle performance industriali, mentre alcuni titoli legati ai servizi mostrano debolezza.

venerdì 6 febbraio 2026

Piazza Affari chiude in lieve rialzo, Stellantis crolla dopo maxi oneri


Milano - Si salva per il rotto della cuffia Piazza Affari nell’ultima seduta della settimana. L’indice Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,13% a 45.877 punti, con scambi record per oltre 5 miliardi di euro di controvalore.

A sostenere il listino sono stati Prysmian (+3,59%) e Buzzi (+2,71%), mentre Stellantis crolla del 25,17% dopo aver annunciato oneri per 22,2 miliardi legati al cambio di rotta sull’auto elettrica. In crescita Tim (+3%), spinta, insieme ai rivali europei, da uno studio di Bloomberg Intelligence sui margini del settore grazie all’intelligenza artificiale.

In luce anche Bper (+2,27%) sull’onda dei conti e Mediobanca (+2,18%), sostenuta dalle stime degli analisti che prevedono un utile netto di 300 milioni nel secondo trimestre. Debole il settore bancario con Banco Bpm (-0,7%) e Mps (-0,07%). Segno meno per Recordati (-1,67%), Ferrari (-1,54%), Diasorin (-1,467%) e Moncler (-0,41%).

Tra i titoli energetici Eni (+1,99%) e Terna (+1,39%), che tocca un nuovo massimo storico a 9,47 euro. Tra le società a minore capitalizzazione, crolla Bff Bank (-4,02%).

Piazza Affari apre in calo, Stellantis affonda


Milano – Avvio negativo per Piazza Affari, con il Ftse Mib in calo dello 0,44%. Il mercato è appesantito dalle vendite su Stellantis, che perde il 12,7% a seguito dell’annuncio di oneri straordinari per 22 miliardi legati al cambio di strategia sull’elettrico.

Male anche Banco Bpm (-2,8%) dopo i risultati del 2025 e Stm (-2,4%), penalizzata dalla fuga dai tecnologici. Il settore lusso soffre con Brunello Cucinelli (-2,2%), Moncler (-2%), Ferrari (-1,6%) e Lottomatica (-1,4%).

In controtendenza, invece, Fineco (+2,6%) spicca dopo conti migliori delle attese, seguita da Unipol (+2,2%) e Bper (+1,9%).

giovedì 5 febbraio 2026

Mercati incerti tra conti Big Tech e timori sui costi dell’intelligenza artificiale


Milano - Seduta all’insegna della cautela per i mercati finanziari, con gli investitori alle prese con i conti di Alphabet e in attesa della trimestrale di Amazon, prevista nelle prossime ore. A pesare sul sentiment resta soprattutto la crescita esponenziale dei costi legati agli investimenti nell’intelligenza artificiale, considerati sempre più determinanti ma anche potenzialmente rischiosi per i margini delle grandi aziende tecnologiche.

Il clima resta nervoso dopo il sell-off globale del comparto tech, alimentato dai timori sulle valutazioni elevate e sull’impatto che l’IA potrebbe avere sui modelli di business tradizionali del software. Gli operatori guardano con attenzione alla sostenibilità delle spese in conto capitale e alle prospettive di redditività nel medio periodo.

Sul fronte macroeconomico, in Europa, sia la Banca centrale europea sia la Bank of England hanno deciso di mantenere invariati i tassi di interesse, confermando un atteggiamento prudente in un contesto economico ancora incerto e segnato da tensioni geopolitiche e dinamiche inflazionistiche non del tutto stabilizzate.

I prossimi dati societari e le indicazioni delle banche centrali continueranno a orientare i mercati nelle prossime sedute, mentre gli investitori cercano nuovi segnali sulla tenuta del settore tecnologico e sull’evoluzione del ciclo economico globale.

Borsa di Milano positiva (+0,1%), brillano Bper e Popolare Sondrio


Milano - Milano continua a muoversi in terreno positivo, in linea con gli altri listini europei, chiudendo la seduta con un +0,1%.

Tra i titoli in evidenza, spiccano le banche Bper (+3,3%), grazie ai risultati del 2025, e Popolare Sondrio (+2,4%). Bene anche Stm (+1,8%) e Amplifon (+1,7%). Acquisti su Mps (+1,7%) dopo l’assemblea per le modifiche statutarie e con il gruppo Caltagirone che ha incrementato la propria quota dall’10,26% all’11,45%. Positive anche Banco Bpm (+0,7%) e Unicredit (+0,3%), in attesa della pubblicazione dei conti.

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund sale a 62 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,49%.

Tra le performance negative, Inwit cede l’1,1%, mentre vendite si registrano su Stellantis (-1%), Hera (-0,9%), Saipem (-0,7%) ed Eni (-0,6%).

mercoledì 4 febbraio 2026

Piazza Affari sfiora i 47mila punti, Ftse Mib in rialzo dello 0,47%


Milano, 4 febbraio 2026 – Piazza Affari chiude la seduta appena sotto i 47mila punti, segnando livelli vicini ai massimi registrati a novembre 2000. L’indice Ftse Mib segna un progresso dello 0,47%, a 46.636 punti, grazie a una giornata caratterizzata da scambi sostenuti per un controvalore complessivo di 4,8 miliardi di euro, in aumento di 1,7 miliardi rispetto alla seduta del 30 gennaio.

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi chiude a 61 punti, con il rendimento annuo dei titoli italiani in calo di 2,9 punti al 3,47%.

Titoli in evidenza
Sugli scudi Mediobanca (+5,84%), sostenuta dalle ipotesi di una possibile offerta pubblica residuale su Mps (+1,15%), dopo che Piazzetta Cuccia ha già superato l’86% del capitale. Bene anche Inwit (+5,48%), Campari (+3,79%), Stm (+3,62%), Lottomatica (+3,61%) e Cucinelli (+3,48%). In linea con il settore europeo, registrano rialzi anche Stellantis (+3,46%) e Ferrari (+2,48%).

Tra i titoli in calo, pesano Leonardo (-4,72%), Buzzi (-3,31%), Fincantieri (-2,44%) e Prysmian (-2,42%), mentre Banco Bpm (+1,31%), Intesa (+0,92%), Bper (-0,93%) e Unicredit (-0,65%) si muovono in ordine sparso. Da segnalare il rimbalzo di Bff Bank (+13,53%) dopo due sedute negative dovute alle dimissioni dell’amministratore delegato e alla revisione delle stime aziendali.

L’andamento odierno conferma un clima di fiducia sul mercato italiano, con gli investitori attratti da alcune operazioni societarie e dal buon andamento dei principali titoli del comparto bancario e industriale.