mercoledì 14 gennaio 2026

Borsa di Milano in lieve rialzo, Tim e Prysmian trainano Piazza Affari


Milano - Chiusura positiva per la Borsa di Milano, che archivia la seduta con un progresso dello 0,27%, mentre i principali listini europei terminano la giornata in ordine sparso.

A Piazza Affari spicca il balzo di Tim, in rialzo del 4,6%, sostenuta dalle attese sul nuovo piano industriale e dalle possibili sinergie con Poste Italiane, che chiude invece in lieve calo (-0,5%). Bene anche Prysmian, che guadagna il 3,4%.

Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 63 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,44%.

Seduta positiva per il comparto energia e utility, favorito dal rialzo dei prezzi di greggio e gas. Acquisti su A2a e Hera (+2,3%), Eni (+1,8%), Terna (+1,7%) ed Enel (+1,6%). In rialzo anche Amplifon (+1,3%) e Stellantis (+1,1%).

Andamento contrastato per il settore finanziario. Mps e Generali salgono dello 0,4%, Unipol dello 0,3%, mentre restano poco mossi Unicredit (-0,07%) e Bper (+0,04%). In forte flessione Banco Bpm (-2,5%), mentre Popolare di Sondrio e Intesa Sanpaolo cedono lo 0,3%.

Tra i titoli in calo si segnala Brunello Cucinelli (-3,3%), seguita da Stm (-2,3%), Moncler (-2,1%) e Leonardo (-1,5%).

Nel segmento delle mid e small cap, bene Webuild (+2%), dopo le nuove commesse per le metropolitane di Riyadh e Roma, e forte rialzo per De Nora (+5,2%), che ha siglato un accordo con Ram per la raffinazione sostenibile del litio.

Borsa Italiana, Piazza Affari apre in rialzo: Ftse Mib +0,15%


Milano - Piazza Affari si conferma positiva nei primi minuti di scambi, con l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,15% a 45.592 punti. Il paniere principale appare però spaccato in due, con alcuni titoli in forte rialzo e altri in calo.

In evidenza Buzzi, che rimbalza del 2,47% dopo la debolezza della seduta precedente, tentando di recuperare i livelli di lunedì scorso grazie alla raccomandazione di acquisto degli analisti di Bank of America. Bene anche Enel (+1,88%), Terna (+1,24%), A2a (+0,98%) e Fincantieri (+0,78%).

Tra i titoli in calo, segnano il passo Lottomatica (-1,25%), Leonardo (-1,12%), Saipem (-0,59%), Tenaris (-0,58%) e Stm (-0,55%).

Nel comparto a minor capitalizzazione, si distingue Eurogroup con un balzo del 6,64%, mentre Eph registra il peggior calo, a -5,94%.

martedì 13 gennaio 2026

Borsa di Milano chiude in calo dello 0,45%, Ftse Mib a 45.525 punti


Milano - La Borsa di Milano ha chiuso la seduta odierna in calo dello 0,45%, con il Ftse Mib a 45.525 punti.

Tra i titoli in maggiore evidenza, spicca Saipem, che ha registrato un’accelerazione sul finale chiudendo in rialzo del 4,39%. Buona performance anche per Tenaris (+2,82%) ed Eni (+2,15%).

In calo invece Buzzi, maglia nera della seduta con un -7,16%, seguita da Fincantieri (-4,5%).

La seduta si è caratterizzata per una certa volatilità, con acquisti concentrati sui titoli energetici e del settore petrolifero, mentre il comparto industriale ha subito perdite più marcate.

Borsa di Milano apre in lieve rialzo: Ftse Mib +0,06%


Milano - La Borsa di Milano apre la seduta odierna in leggero rialzo, con il Ftse Mib a 45.759 punti, in aumento dello 0,06%.

Tra i titoli in evidenza, Diasorin registra un +1,99%, seguita da Mediobanca (+0,8%) e Mps (+0,6%).

In territorio negativo, invece, si segnalano Fincantieri (-2,45%), Buzzi (-1,56%) e Leonardo (-1%). Sul titolo del settore difesa, Deutsche Bank ha ridotto la raccomandazione ad “hold”, contribuendo alla pressione al ribasso.

lunedì 12 gennaio 2026

Piazza Affari chiude in parità


MILANO – La Borsa di Milano ha chiuso oggi in parità, con l’indice FTSE MIB praticamente stabile, a 45.732 punti, segnando un lieve guadagno dello 0,03%.

La seduta si è caratterizzata per una certa prudenza degli operatori, in attesa dei prossimi dati macroeconomici e degli sviluppi sui mercati internazionali.

Borsa di Milano in calo, vola Fincantieri grazie a nuovo contratto


Milano, 12 gennaio 2026 – La Borsa di Milano chiude in calo dello 0,4%, seguendo il trend negativo degli altri principali listini europei.

In controtendenza, Fincantieri guadagna il 3,7% dopo l’annuncio del contratto da 200 milioni di euro firmato da Vard per la costruzione di quattro nuove navi. Positiva anche Leonardo (+1,3%), mentre Banco Bpm avanza dello 0,4% in attesa del via libera della Bce a Credit Agricole per superare la soglia del 20%.

Sul fronte bancario, performance negative per Mps (-0,2%), Intesa (-0,4%) e Unicredit (-0,6%). Debole anche Generali (-0,3%). In rialzo il settore energia, con Saipem ed Eni che guadagnano lo 0,3%.

Tra i titoli in fondo al listino, soffrono Lottomatica (-2,3%), Stellantis (-2,1%) e Italgas (-2%). Male il lusso, con Brunello Cucinelli in calo dell’1,7% in attesa dei risultati provvisori 2025 e Moncler a -1,2%.

Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 64 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,50%.

venerdì 9 gennaio 2026

Finale in altalena per Piazza Affari: Ftse Mib chiude in lieve rialzo (+0,1%)


Milano - Seduta altalenante oggi per la Borsa di Milano, con il Ftse Mib che ha chiuso in territorio positivo a 45.719,26 punti, registrando un modesto incremento dello 0,1%. Tuttavia, il listino si è confermato spaccato a metà, con alcuni settori in crescita e altri in flessione.

Sul fronte dei titoli in evidenza, Eni ha chiuso con un rialzo del 2,14%, sostenuta dalla spinta del comparto energetico, mentre Brunello Cucinelli ha guadagnato il 3,3% e STMicroelectronics il 2,79%, beneficiando di acquisti di fine seduta.

Deboli invece le utility, con A2A in calo dell’1,48% e Hera dell’1,24%, così come Poste Italiane (-1,3%) e Italgas (-2,09%), penalizzate da prese di profitto e da un sentiment più prudente sul comparto.

Il settore bancario ha mostrato un andamento a due velocità: tra i titoli positivi, MPS ha guadagnato lo 0,7% e Mediobanca lo 0,67%, mentre Unicredit ha chiuso piatta (-0,04%) e Intesa Sanpaolo (-0,27%) e Banco BPM (-0,63%) hanno registrato un lieve calo.

In sintesi, la seduta odierna ha confermato una Borsa in equilibrio precario, con settori ciclici e tecnologici in ripresa sul finale, a fronte di una debolezza persistente nei comparti più difensivi come utility e servizi postali.