giovedì 16 aprile 2026

Borse europee caute, Milano chiude in lieve calo tra tensioni geopolitiche e segnali macro


Milano - Chiusura debole per i principali listini europei, con Piazza Affari leggermente sotto la parità in un contesto dominato dalle incertezze geopolitiche e dalle valutazioni degli investitori sulla possibile evoluzione dei rapporti tra Stati Uniti e Iran.

Il sentiment di mercato resta condizionato dalle dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che ha parlato di un conflitto “vicino alla risoluzione”, alimentando aspettative di de-escalation. Tuttavia, la situazione sul campo in Medio Oriente continua a rimanere tesa, con rischi ancora elevati legati ai flussi energetici e alla stabilità dello Stretto di Hormuz.

Sul fronte macroeconomico, la lettura finale dell’inflazione nell’Eurozona per il mese di marzo è stata rivista leggermente al rialzo: +1,3% su base mensile e +2,6% su base annua, con un contributo significativo dei prezzi dei carburanti. L’inflazione core resta stabile al +2,3% annuo, mentre negli Stati Uniti segnali positivi arrivano dall’indice Philadelphia Fed Index, salito oltre le attese, e da richieste di sussidi di disoccupazione in calo.

Sul mercato valutario, l’euro si mantiene stabile sul dollaro, mentre le materie prime mostrano dinamiche divergenti: l’oro avanza leggermente a 4.809 dollari l’oncia, mentre il petrolio registra un deciso rialzo (+2,23%), riflettendo le persistenti tensioni sull’offerta.

Lo spread tra Btp e Bund si amplia lievemente a 78 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,81%.

Tra le principali Borse europee, Francoforte chiude in moderato rialzo (+0,36%), Londra segna un +0,29%, mentre Parigi termina leggermente negativa (-0,14%). A Milano, il FTSE MIB cede lo 0,27%, con il FTSE Italia All-Share in calo a 50.489 punti.

Tra le blue chip in evidenza spiccano Amplifon (+5,68%), Mediobanca (+2,37%), Banca MPS (+2,17%) e Moncler (+1,58%). Sul fronte opposto, pesano le vendite su Nexi (-2,59%), A2A (-1,99%), Italgas (-1,91%) e DiaSorin (-1,90%).

Nel segmento Mid Cap brillano i titoli del gruppo MFE-MediaForEurope, con le azioni A e B in forte rialzo, seguite da WIIT e Sesa. Tra i peggiori, invece, si segnalano NewPrinces, Banca Popolare di Sondrio e Maire.

Il quadro complessivo resta improntato alla cautela, con gli investitori che continuano a bilanciare segnali macroeconomici incoraggianti e un contesto geopolitico ancora incerto.

Borse europee in rialzo: Milano positiva trainata dalle banche, restano le tensioni geopolitiche su Iran e Medio Oriente


Milano - I mercati azionari europei hanno chiuso la seduta in territorio positivo, con un andamento generalmente cauto ma sostenuto da un clima di fiducia legato alle prospettive geopolitiche e macroeconomiche internazionali. A Piazza Affari il FTSE MIB ha segnato un rialzo dello 0,55%, in linea con le principali Borse del Vecchio Continente.

L’avvio della giornata è stato caratterizzato da un sentiment moderatamente ottimistico, alimentato dalle attese per possibili nuovi negoziati tra Stati Uniti e Iran. In questo contesto, alcuni rappresentanti del Pakistan hanno incontrato a Teheran il ministro degli Esteri iraniano con l’obiettivo di favorire un secondo round di colloqui diplomatici. Sul piano geopolitico resta tuttavia alta la tensione: il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha avvertito che Washington è pronta a introdurre sanzioni secondarie contro gli istituti finanziari che intrattengono rapporti con l’Iran, definendo tale misura “l’equivalente finanziario di una campagna di bombardamenti”.

Sul fronte mediorientale si registra inoltre un nuovo attacco dell’esercito israeliano in Libano, mentre proseguono gli sforzi diplomatici per stabilizzare l’area dopo i recenti contatti tra le parti a Washington. Il presidente statunitense Donald Trump ha invitato Israele e Libano a mantenere aperto il dialogo, incoraggiando la prosecuzione dei negoziati.

A Milano l’attenzione degli investitori si è concentrata sul settore bancario, con la riconferma a sorpresa di Luigi Lovaglio alla guida di Monte dei Paschi di Siena che ha contribuito a sostenere il titolo e l’intero comparto. In evidenza anche Mediobanca e Banco BPM, protagoniste di una seduta brillante, mentre si rafforzano le ipotesi di nuove operazioni di consolidamento nel sistema bancario italiano.

Sul fronte macroeconomico arrivano segnali contrastanti dal Regno Unito. Secondo l’Office for National Statistics, la produzione industriale ha registrato a febbraio un incremento mensile dello 0,5%, superiore alle attese degli analisti, che prevedevano un +0,3%. Su base annua, tuttavia, il dato segna un calo dello 0,4%, peggiorando rispetto al mese precedente. Il commercio estero britannico ha inoltre evidenziato un deficit di 18,79 miliardi di sterline, in aumento rispetto al mese di gennaio.

In questo contesto, il mercato dei cambi è rimasto stabile, con l’euro/dollaro fermo a quota 1,18. L’oro ha continuato a guadagnare terreno, salendo a 4.827,5 dollari l’oncia (+0,76%), mentre il petrolio ha registrato un lieve rialzo dello 0,67%. In calo lo spread tra Btp e Bund, sceso a 75 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,76%.

Le principali piazze europee hanno chiuso con variazioni contenute: Francoforte +0,12%, Londra +0,26% e Parigi +0,22%. A Milano, oltre al FTSE MIB, in progresso anche il FTSE Italia All Share (+0,55%), il Mid Cap (+0,76%) e lo Star (+0,72%).

Tra i titoli principali di Piazza Affari si sono distinti Banco BPM (+4,23%), Mediobanca (+3,8%), Banca MPS (+3,02%) e Recordati (+1,20%). Sul versante opposto hanno chiuso in calo Diasorin (-1,58%), Eni (-0,97%), Campari (-0,85%) e Amplifon (-0,62%).

Nel comparto delle mid cap spiccano invece MFE A (+5,56%), MFE B (+5,38%), BFF Bank (+2,86%) e Technoprobe (+2,50%), mentre tra i ribassi figurano D’Amico, NewPrinces e Philogen.

mercoledì 15 aprile 2026

Piazza Affari chiude poco mossa (-0,04%), Ftse Mib resta sui massimi dal 2000


Milano - Chiusura sostanzialmente stabile per Piazza Affari, con il Ftse Mib che segna un lieve calo dello 0,04% a 48.155 punti, confermandosi comunque sui massimi raggiunti nella seduta precedente, livelli che non si vedevano dal 2000.

Bene Nexi e le banche, Mps e Mediobanca in evidenza

Tra i titoli migliori della giornata spicca Nexi (+5,8%), seguita dal comparto bancario e finanziario con Mediobanca (+4,8%) e Mps (+4,67%), sostenute dalle novità emerse dall’assemblea di Siena che hanno riacceso le ipotesi di consolidamento nel settore.

In progresso anche Banco Bpm (+2,93%), mentre Generali chiude in lieve calo (-0,27%).

Positiva anche Recordati (+1,79%), sostenuta da indiscrezioni su un possibile pool di banche pronto a finanziare un’eventuale Opa legata a CVC.

Deboli le utility e Inwit

Sul fondo del listino chiudono invece Inwit (-3,41%), Hera (-2,27%) e A2a (-1,56%), penalizzate da prese di profitto e debolezza del comparto difensivo.

Contesto di mercato

Il mercato milanese resta sostenuto da aspettative sul risiko bancario e da flussi selettivi sugli asset finanziari, in una fase in cui gli investitori continuano a mantenere alta l’attenzione sulle operazioni straordinarie nel settore.

Piazza Affari poco mossa (+0,04%), bene Stellantis e Mps. Debole il lusso


Milano - La Borsa di Milano chiude una seduta sostanzialmente stabile, con l’indice principale in lieve rialzo dello 0,04%, in linea con l’andamento degli altri listini europei.

A trainare il mercato sono soprattutto alcuni titoli industriali e bancari. In evidenza Stellantis, che guadagna circa il 3% dopo le nuove stime sulle vendite, e Banca Monte dei Paschi di Siena, in crescita del 2,5% nel giorno dell’assemblea per il rinnovo del consiglio di amministrazione.

Tra i titoli positivi anche Mediobanca e Amplifon, entrambi in rialzo dell’1,7%, insieme a Recordati (+1,1%). Nel comparto farmaceutico si segnala inoltre l’interesse di un gruppo di banche a sostenere CVC Capital Partners nell’eventuale OPS sulla società.

Lo spread tra Btp e Bund si mantiene stabile intorno ai 75 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,76%.

Giornata invece negativa per il settore del lusso, penalizzato dal contesto geopolitico: Moncler arretra del 2,4% e Brunello Cucinelli perde l’1,2%.

Debole anche il comparto energetico, con Tenaris e Saipem in calo, mentre Eni chiude in lieve rialzo. Poco mossa Telecom Italia (-0,3%), nel giorno dell’assemblea e con l’attenzione degli operatori sull’offerta di Poste.

martedì 14 aprile 2026

Piazza Affari chiude in rialzo: Ftse Mib +1,36%, scende lo spread a 75 punti


Milano – Seduta positiva per Piazza Affari, che archivia la giornata con un rialzo dell’1,36% del Ftse Mib, salito a 48.175 punti. Il mercato ha registrato scambi per oltre 4 miliardi di euro, inferiori comunque ai 6,73 miliardi della precedente seduta di riferimento.

In netto miglioramento anche il fronte obbligazionario: lo spread tra Btp e Bund tedeschi è sceso a 75,6 punti base. In calo i rendimenti, con il Btp decennale al 3,78% e il Bund al 3,02%.

Tra i titoli migliori spicca Stellantis, in rialzo del 3,48%, sostenuta dalle dichiarazioni del presidente John Elkann che ha parlato di basi solide per la ripresa del gruppo. Bene anche il comparto del lusso, con Moncler (+3,21%), Brunello Cucinelli (+2,26%) e Salvatore Ferragamo (+2,52%).

Seduta positiva per i bancari, con UniCredit in crescita del 3,2% e sostenuta da un report degli analisti. In rialzo anche Mps (+2,02%), alla vigilia dell’assemblea per il rinnovo delle cariche, insieme a Intesa Sanpaolo (+1,93%) e Mediobanca (+1,86%). Più contenuti i rialzi per Bper (+1,21%) e Banco Bpm (+0,64%).

Molto forte Banca Profilo, che segna un +15,44% dopo la revisione al rialzo del prezzo obiettivo da parte degli analisti di Intesa Sanpaolo.

In evidenza anche StMicroelectronics (+2,84%) e Prysmian (+1,92%), in linea con l’andamento positivo del settore tecnologico europeo.

Tra i pochi segni negativi spicca Eni (-2,19%), penalizzata dalle prese di profitto dopo la flessione del petrolio. In calo anche Tenaris (-1,87%), Fincantieri (-1,08%) e Leonardo (-0,47%), in una giornata debole per il comparto della difesa.

Piazza Affari apre in rialzo, Stellantis guida il listino

Milano - Avvio positivo per la seduta di Piazza Affari, con l’indice FTSE MIB che segna un progresso dello 0,59%, attestandosi a quota 47.806 punti.

A sostenere il listino milanese è soprattutto Stellantis, che nel giorno dell’assemblea degli azionisti si distingue con un rialzo del 2,9%, risultando il titolo migliore tra le blue chip.

Tra gli altri protagonisti della mattinata si segnala Mediobanca, in crescita dell’1,39% mentre cresce l’attesa per la riunione dei soci, e Amplifon, che avanza dell’1,79%.

Il clima sui mercati resta improntato all’ottimismo nelle prime battute della giornata, con gli investitori che guardano agli sviluppi societari e agli appuntamenti assembleari in calendario.

lunedì 13 aprile 2026

Borsa di Milano in lieve calo: Ftse Mib chiude a -0,17% a 47.527 punti


Milano - Seduta leggermente negativa per i mercati finanziari italiani: la FTSE MIB ha chiuso in calo dello 0,17% a 47.527 punti.

La giornata a Milano è stata caratterizzata da scambi prudenti e volatilità contenuta, in un contesto di attesa per i prossimi dati macroeconomici e per le indicazioni delle principali banche centrali.

Gli operatori hanno mostrato un atteggiamento difensivo, con movimenti contenuti sia in acquisto sia in vendita, confermando un clima di cautela sui listini europei.