mercoledì 22 aprile 2026

Piazza Affari chiude in lieve calo: giù il Ftse Mib, bene energia e Saipem


Milano - La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in territorio negativo, con il Ftse Mib in flessione dello 0,25% a 47.785 punti. Un andamento debole che ha riflesso prese di profitto su alcuni titoli industriali e del lusso, mentre il comparto energetico ha sostenuto parzialmente il listino.

Tra i migliori titoli della giornata si è distinta l’energia: Eni ha chiuso in rialzo del 2,3%, confermandosi tra i principali supporti del mercato, mentre Saipem ha registrato un deciso +6,3%, spinta dai risultati trimestrali e dall’ottimismo degli investitori sulle prospettive del settore.

Seduta invece negativa per il comparto del lusso. Moncler ha perso il 2,7%, penalizzata da un andamento trimestrale giudicato debole dagli operatori e da un clima di cautela sul segmento consumer.

In fondo al listino si è collocata Avio, che ha lasciato sul terreno il 5,15%, risultando il titolo peggiore della giornata.

Il mercato resta quindi caratterizzato da forte selettività, con gli investitori che continuano a premiare i titoli legati all’energia e ai risultati industriali solidi, mentre restano più cauti su comparti ciclici e ad alta volatilità.

Borsa di Milano in rialzo in apertura: Ftse Mib a +0,25% sopra quota 48mila punti


Milano - La Borsa di Milano ha avviato la seduta in territorio positivo, con il principale indice Ftse Mib che segna un incremento dello 0,25% attestandosi a 48.022 punti.

L’apertura in rialzo si inserisce in un contesto di cautela sui mercati europei, con gli investitori che continuano a monitorare i principali fattori macroeconomici e le indicazioni provenienti dagli scenari internazionali.

Gli scambi iniziali risultano complessivamente moderati, in attesa di nuovi dati e indicazioni dalle prossime sedute di mercato.

martedì 21 aprile 2026

Piazza Affari chiude in calo: giù difesa e banche, sale lo spread


Milano - La giornata a Piazza Affari si chiude in territorio negativo, in linea con l’andamento prudente delle principali borse europee, mentre i mercati restano in attesa degli sviluppi dei colloqui tra Stati Uniti e Iran. L’indice principale di Milano termina le contrattazioni in calo dello 0,63%, appesantito soprattutto dalle vendite su difesa e comparto bancario.

A influenzare il sentiment degli investitori sono state anche le prime dichiarazioni del presidente designato della Federal Reserve, Kevin Warsh, che hanno contribuito a spingere al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato. In questo contesto, lo spread tra Btp e Bund tedeschi si è ampliato fino a 77 punti base, con il rendimento del decennale italiano salito al 3,77%.

Sul listino principale si registrano forti ribassi per il settore della difesa: Leonardo cede il 4,8% mentre Fincantieri lascia sul terreno il 2,9%. In calo anche Lottomatica (-3,5%) e Saipem (-1,9%), quest’ultima alla vigilia della pubblicazione dei risultati del primo trimestre.

Seduta negativa anche per il comparto bancario, con Banco Bpm in flessione dell’1,6%, Bper (-1,5%) e Unicredit (-1,4%). Perdite più contenute per Intesa Sanpaolo e Monte dei Paschi di Siena (-0,3%) e per Mediobanca (-0,2%).

Tra i titoli sotto pressione anche Tim (-0,9%), ancora al centro dell’attenzione del mercato per l’offerta avanzata da Poste Italiane (-0,6%).

Sul fronte opposto, alcuni titoli riescono a distinguersi in positivo: Tenaris guadagna l’1,7%, Nexi l’1,3%, mentre Generali sale dell’1,1% e Stmicroelectronics dello 0,9%. Acquisti anche su Stellantis (+0,5%).

Andamento contrastato per il comparto del lusso, con Moncler in rialzo dello 0,6% in attesa dei conti trimestrali e Brunello Cucinelli sostanzialmente stabile (-0,1%).

Tra le società a minore capitalizzazione spicca il balzo di BF, che chiude in rialzo del 12% a 4,93 euro, avvicinandosi al prezzo dell’offerta pubblica di acquisto fissato a 5 euro per azione da Federico Vecchioni e Dompé Holdings.

Borse europee prudenti in attesa dei negoziati USA-Iran: Milano in lieve rialzo


Milano - I mercati azionari europei si muovono con cautela, mentre gli investitori restano concentrati sugli sviluppi dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, in vista della scadenza del cessate il fuoco fissata per mercoledì. Il clima resta di attesa, senza particolari slanci di entusiasmo.

In Europa, le principali piazze finanziarie mostrano variazioni contenute: Parigi segna un lieve calo dello 0,06%, mentre Londra sale dello 0,16%. Più tonici i listini di Francoforte (+0,55%), Madrid (+0,22%) e FTSE MIB che a Milano registra un progresso dello 0,25%.

A Piazza Affari, nel comparto fuori dal listino principale, si mettono in evidenza BF con un balzo del 12% dopo l’annuncio di un’OPA a 5 euro, e TISG in rialzo dell’11,9% dopo la conferma delle misure protettive da parte del Tribunale di Firenze.

Tra i titoli principali, prevalgono invece le prese di profitto su Leonardo (-2,5%) e Lottomatica (-1,6%). In forte evidenza positiva Avio (+4,04%).

In rialzo anche Stellantis (+1,7%), Nexi (+1,57%) e Mediobanca (+1,48%), che contribuiscono a mantenere il listino milanese in territorio positivo, seppur in un contesto di generale prudenza.

lunedì 20 aprile 2026

Borse europee deboli: chiusura in calo tra incertezze geopolitiche


Milano - Chiusura negativa per le principali Borse europee, appesantite dal clima di incertezza legato alla situazione in Medio Oriente.

A Francoforte sul Meno il mercato ha registrato la flessione più marcata, con il DAX in calo dell’1,15%. Andamento analogo anche per Parigi, dove il listino ha perso l’1,12%, riflettendo una diffusa cautela degli investitori.

Più contenute le perdite a Londra, dove la chiusura è stata di -0,59%, segnale di una maggiore tenuta rispetto agli altri principali mercati europei.

Il quadro generale resta dominato dall’incertezza geopolitica, che continua a influenzare l’andamento dei mercati e a mantenere elevata la volatilità nelle piazze finanziarie del continente.

Piazza Affari in calo (-1,1%), pesa l’attesa per i negoziati Usa-Iran. Bene energia, giù banche e lusso


Milano - Seduta debole per la Borsa di Milano, che chiude in calo dell’1,1% in linea con le principali piazze europee, mentre gli investitori restano prudenti in attesa degli sviluppi delle trattative tra Stati Uniti e Iran.

A Piazza Affari soffrono diversi titoli industriali: Stellantis perde l’1,4%, mentre Buzzi Unicem arretra del 2%.

Il comparto bancario è tra i più deboli della seduta: in calo Intesa Sanpaolo (-1,6%), UniCredit (-1,2%), BPER Banca (-0,9%) e Banco BPM (-0,2%). In controtendenza invece Monte dei Paschi di Siena (+0,5%) e Mediobanca (+0,6%).

Deboli anche le assicurazioni con Unipol (-0,7%) e Generali (-0,4%), mentre il lusso registra prese di profitto su Brunello Cucinelli e Moncler, entrambe a -0,6%.

In controtendenza il settore energetico, sostenuto dall’aumento dei prezzi di petrolio e gas: spiccano Eni (+2,6%), Saipem (+1,9%), Tenaris (+1,3%), oltre ad A2A (+0,7%), Hera e Italgas (+0,5%).

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 74 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,72%.

La giornata riflette quindi un mercato guidato dall’incertezza geopolitica, con rotazione verso i titoli energetici e vendite diffuse su settori ciclici e finanziari.

venerdì 17 aprile 2026

Borse europee in rialzo, Milano guida i guadagni. Mercati sostenuti dall’attesa per i colloqui USA-Iran

Milano - Le principali Borse europee proseguono in territorio positivo dopo oltre due ore di contrattazioni, sostenute anche dall’andamento favorevole dei future statunitensi in vista dei colloqui tra Stati Uniti e Iran previsti nel fine settimana.

Europa in rialzo: Milano in testa

A guidare i listini è Piazza Affari, con Milano in crescita dello 0,65%, seguita da Francoforte (+0,6%), Parigi (+0,4%) e Madrid (+0,35%). Più debole Londra, che viaggia leggermente sotto la parità (-0,1%).

Energia in calo: petrolio, gas e oro

Sul fronte delle materie prime si registra un deciso arretramento. Il petrolio amplia le perdite con il WTI a -1,92% a 92,88 dollari al barile e il Brent a -1,73% a 97,66 dollari. In calo anche il gas naturale, che scende dell’1,9% a 41,66 euro al MWh.

In flessione anche l’oro, che perde lo 0,5% attestandosi a 4.792 dollari l’oncia.

Spread in lieve riduzione

Si restringe il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, che scende a 76,4 punti base. Il rendimento del decennale italiano cala al 3,79%, quello tedesco al 3,03% e quello francese al 3,66%.

Sul mercato valutario, il dollaro arretra a 0,8478 euro, mentre resta stabile rispetto a sterlina e yen.

Azioni: difesa e auto in evidenza

Tra i titoli, forte scivolone per Alstom (-28,55%) dopo il ritiro delle stime per l’esercizio 2026/2027. Deboli anche alcuni operatori dell’ingegneria energetica come Sulzer e Subsea7.

In controtendenza il comparto della difesa, con rialzi per Hensoldt (+2,2%), BAE Systems e Leonardo (+1,4%), mentre Fincantieri segna un più contenuto +0,5%.

Positive le auto, con Ferrari (+2,1%), Stellantis (+1,35%) e Renault (+0,95%), mentre Mercedes arretra del 4%.

Nel settore bancario andamento misto: in rialzo Mediobanca, Banco BPM e MPS (+1,25%), più caute Intesa (+0,5%) e UniCredit (+0,25%), deboli invece BPER e Société Générale.