martedì 4 agosto 2026

Piazza Affari vola: il Ftse Mib segna il nuovo record storico in chiusura


Milano - Seduta da incorniciare per la Borsa di Milano, che si conferma la migliore tra le principali piazze finanziarie europee. L’indice Ftse Mib ha chiuso la giornata in rialzo dell’1,26%, a quota 53.540 punti, registrando il nuovo massimo storico in chiusura.

Durante le contrattazioni il listino milanese ha raggiunto anche un nuovo record intraday a 53.611 punti, superando i precedenti livelli di riferimento. Il massimo storico precedente in chiusura risaliva al 6 luglio, quando il Ftse Mib aveva terminato la seduta a 52.959 punti, mentre il precedente picco durante la giornata era stato toccato il 7 luglio a quota 53.220 punti.

A sostenere i mercati sono stati il clima positivo internazionale e le aspettative degli investitori sui risultati societari. Anche Wall Street ha aperto in forte rialzo, spinta dalle trimestrali positive di aziende come Palantir e Caterpillar, con i principali indici statunitensi orientati verso nuovi record.

Il Dow Jones ha guadagnato l’1,17% portandosi a 53.799,73 punti, mentre il Nasdaq è salito del 2,13% a 25.913,90 punti. In territorio positivo anche l’S&P 500, a 7.631,24 punti (+0,40%), vicino ai massimi storici.

Sul fronte delle materie prime, invece, il prezzo del petrolio ha registrato una forte flessione, con cali superiori al 3%, dopo le dichiarazioni del segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent su un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, uno snodo strategico per il commercio energetico mondiale.

lunedì 3 agosto 2026

Borsa, Milano chiude in forte rialzo: il Ftse Mib sale dell’1,34%


Seduta positiva per Piazza Affari, con l’indice principale che termina a 52.871 punti

MILANO – Chiusura ampiamente positiva per la Borsa di Milano. Piazza Affari ha archiviato la seduta con un deciso rialzo, sostenuta dal buon andamento dei principali titoli del listino.

L’indice Ftse Mib ha concluso gli scambi in crescita dell’1,34%, raggiungendo quota 52.871 punti.

La giornata si è caratterizzata per un clima favorevole sui mercati, con gli investitori che hanno premiato il listino italiano dopo le recenti oscillazioni e in attesa dei prossimi segnali sul fronte economico internazionale.

venerdì 31 luglio 2026

Piazza Affari apre in rialzo: corre Amplifon, bene Prysmian e Stm


Milano - Avvio positivo per Piazza Affari nella seduta odierna. L’indice Ftse Mib registra un rialzo dello 0,6%, sostenuto dagli acquisti su alcuni titoli protagonisti dopo risultati trimestrali e dal ritorno dell’interesse degli investitori verso il comparto tecnologico.

A guidare i rialzi è Amplifon, che mette a segno un progresso dell’8,1% dopo la pubblicazione dei conti trimestrali, premiati dal mercato. In evidenza anche Prysmian, in crescita del 4%, e StMicroelectronics (Stm), che guadagna il 3,7% grazie alla nuova spinta sui titoli tecnologici.

Tra gli altri titoli positivi si segnalano Fincantieri, in rialzo del 3%, Brunello Cucinelli (+3,2%), Avio (+2,5%) e Leonardo (+1,4%).

Seduta invece negativa per alcuni big del listino: Campari arretra dell’1,7%, mentre Enel perde l’1,4% dopo la diffusione dei risultati societari. In calo anche Stellantis, che lascia sul terreno lo 0,7%.

Gli operatori restano concentrati sull’andamento delle trimestrali e sulle prospettive dei settori industriale e tecnologico, in attesa dei prossimi dati macroeconomici che potrebbero influenzare le scelte degli investitori.

giovedì 30 luglio 2026

Borsa, Milano chiude a +1,29%: volano Stm e Prysmian. Spread in calo a 80 punti


MILANO
– Piazza Affari chiude la seduta in netto rialzo, in linea con gli altri principali listini europei. Il Ftse Mib guadagna l'1,29%, sostenuto dall'andamento delle trimestrali e dall'attenzione degli investitori alla tenuta degli investimenti nel settore dell'intelligenza artificiale.

A Milano brillano soprattutto Stm, che balza del 6,3%, e Prysmian, in rialzo del 4,5% dopo la diffusione di risultati semestrali in crescita.

Spread Btp-Bund a 80 punti

Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 80 punti base. Il rendimento del decennale italiano scende al 3,96%.

Tra i titoli più acquistati del listino principale anche Azimut (+3,9%), Saipem (+3,7%) e Fincantieri (+2,8%).

Banche protagoniste

Seduta positiva per il comparto bancario, mentre proseguono le operazioni di consolidamento del settore.

Unicredit guadagna il 2,4%, mentre Banco Bpm sale del 2,4%, sostenuta anche dalla proposta di fusione con Mps, che chiude a +0,6%.

Siena è al centro anche dell'operazione promossa da Intesa Sanpaolo (+0,9%), che ha archiviato il semestre con un utile di 5,55 miliardi di euro, il miglior risultato storico della banca.

In rialzo anche Bper (+2,2%), nel giorno in cui il suo azionista di riferimento Unipol (+1,7%) ha approvato l'aumento di capitale legato all'accordo con Intesa per la cessione di filiali di Mps.

Positive anche Generali e Mediobanca, entrambe a +0,6%.

Stellantis in coda

In fondo al listino principale si trova Stellantis, che perde il 4,3%, nonostante risultati finanziari in miglioramento.

Deboli anche Amplifon (-3,1%), Diasorin (-2,7%), Italgas (-2,1%) e Hera (-2%).

Chiude in lieve calo Tim (-0,4%), mentre Leonardo resta sostanzialmente invariata (-0,02%). Poco sopra la parità Enel (+0,1%).

Borsa: Milano apre in calo, Ftse Mib -0,44%


Stellantis crolla dell’8% dopo i conti, corre Campari dopo la semestrale

Avvio negativo per la Borsa di Milano nella seduta odierna. Il Ftse Mib cede lo 0,44%, scendendo a 51.217 punti.

A pesare sull'indice è soprattutto la performance di Stellantis, che ha faticato a entrare agli scambi e lascia sul terreno circa l'8% dopo la pubblicazione dei risultati.

In controtendenza Campari, che guadagna il 6,9%, sostenuta dai risultati della semestrale.

La seduta si apre dunque all'insegna della volatilità a Piazza Affari, con gli investitori che guardano alle trimestrali e ai risultati societari per orientare le proprie posizioni.

mercoledì 29 luglio 2026

Borsa di Milano chiude in calo: Ftse Mib a -0,49%. Eni vola dopo i conti


Milano - La Borsa di Milano chiude la seduta in territorio negativo. Il Ftse Mib ha registrato un calo dello 0,49%, fermandosi a 51.443 punti.

Tra i titoli più penalizzati della giornata spiccano Italgas, in ribasso del 4,54%, Lottomatica, che ha ceduto il 4%, e StMicroelectronics, in calo del 3,55%.

In controtendenza invece Eni, che ha messo a segno un rialzo del 7,09%, sostenuta dal recupero del prezzo del petrolio e dalla pubblicazione dei risultati trimestrali.

Tra i titoli migliori anche Stellantis, salita del 4,2%, e Nexi, in progresso del 3,42% dopo la diffusione dei dati della trimestrale.

La seduta di Piazza Affari è stata quindi caratterizzata da un andamento contrastato, con gli acquisti concentrati sui titoli energetici e su alcune società che hanno beneficiato dei risultati societari.

giovedì 23 luglio 2026

Bce, tassi fermi al 2,25%. Lagarde: “Crescita modesta e rischi per l’inflazione orientati al rialzo”


Francoforte - Come da attese, la Banca centrale europea ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse. Il tasso sui depositi resta al 2,25%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,40%, mentre il tasso sui prestiti marginali rimane al 2,65%.

La decisione, ha spiegato la presidente della Bce Christine Lagarde, è stata unanime, anche se all'interno del Consiglio direttivo ci sarebbe stato chi si è interrogato sulla possibilità di prendere in considerazione un rialzo dei tassi. I mercati continuano a scommettere su un possibile nuovo aumento entro la fine dell'anno, con settembre e dicembre indicati come le finestre temporali più probabili.

Lagarde: «Crescita modesta nel breve termine»

Secondo Lagarde, la crescita economica dell'Eurozona «rimane modesta nel breve termine». La presidente della Bce ha evidenziato come il mercato del lavoro, le imprese e le famiglie siano in una situazione più debole rispetto al periodo precedente al conflitto, mentre segnali positivi arrivano dai servizi digitali e da una parziale ripresa del comparto dei servizi.

«Le misure contro il caro energia siano temporanee»

Particolare attenzione è rivolta all'impatto dello shock energetico sull'inflazione. Secondo Lagarde, le misure pubbliche adottate per fronteggiare il caro energia dovrebbero essere «circoscritte e temporanee».

L'aumento dei costi energetici, ha spiegato la presidente, rischia di alimentare la crescita dei prezzi e di pesare sui salari reali. A questo si aggiungono i rischi legati alla crisi climatica: eventi meteorologici estremi potrebbero provocare nuovi aumenti dei prezzi dei prodotti alimentari, incidendo sulle prospettive dell'inflazione.

Preoccupazione per l'escalation in Medio Oriente

Lo scenario internazionale continua a rappresentare un elemento di forte incertezza. L'escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran ha contribuito alla volatilità dei mercati e al rialzo dei prezzi di petrolio e gas naturale, alimentando i timori di nuove pressioni inflazionistiche.

L'obiettivo della Bce resta quello di riportare e mantenere l'inflazione al 2%. Tuttavia, secondo l'istituto centrale, i rischi per le prospettive dei prezzi sono attualmente orientati al rialzo. Un ulteriore peggioramento dello shock energetico potrebbe infatti avere ripercussioni più forti del previsto anche sui prezzi e sui salari.

Politica monetaria «guidata dai dati»

Il Consiglio direttivo ha ribadito che non intende vincolarsi a un percorso prestabilito per i tassi. Le future decisioni saranno prese sulla base dei dati disponibili e valutate di volta in volta, in un contesto geopolitico considerato ancora altamente incerto.

Intanto, l'ultima Bank Lending Survey della Bce, pubblicata il 21 luglio, ha evidenziato un moderato irrigidimento delle condizioni del credito bancario nell'area euro per le imprese, legato soprattutto all'aumento dei rischi percepiti dagli istituti, in particolare nei settori dell'auto e dell'industria manifatturiera ad alta intensità energetica.

Lagarde sul futuro: «Non vi libererete di me prima del 2027»

Durante la conferenza stampa, Lagarde ha anche fatto chiarezza sul proprio futuro alla guida della Bce. Il suo mandato scadrà nell'ottobre 2027, ma nelle ultime settimane si era riacceso il dibattito su una possibile uscita anticipata.

La presidente ha però escluso questa eventualità con una battuta: «Questo capitano resterà a bordo della nave, non vi libererete di me prima del 2027».