mercoledì 2 settembre 2026

Borsa, Milano apre debole: Ftse Mib -0,11%. Lottomatica cede il 6,34%


Piazza Affari resta sotto quota 52mila punti. Eni in testa al listino grazie alla corsa del petrolio, bene Amplifon e St

Avvio debole per la Borsa di Milano nella seduta di oggi. Il Ftse Mib segna un calo dello 0,11%, a quota 51.856 punti, rimanendo sotto la soglia dei 52mila punti.

A sostenere il listino sono soprattutto i titoli legati all'energia, con Eni in testa grazie al rialzo del petrolio: il titolo guadagna l'1,25%. In recupero anche Amplifon, che sale dell'1,36%, mentre St registra un progresso dell'1,24%.

Lottomatica sotto pressione

Sul fronte opposto, forte ribasso per Lottomatica, che cede il 6,34%. A pesare sul titolo è l'annuncio dell'accordo per la fusione con la spagnola Cirsa, operazione interamente basata su uno scambio azionario.

Al perfezionamento dell'operazione, gli attuali azionisti di Lottomatica dovrebbero detenere circa il 67,5% della società risultante dalla fusione, mentre agli azionisti Cirsa spetterà il restante 32,5%. Il nuovo gruppo punta a diventare il secondo maggiore operatore quotato al mondo nel settore del gaming e delle scommesse sportive.

L'operazione, dal valore complessivo di circa 2,8 miliardi di euro, prevede anche un dividendo straordinario da 262 milioni di euro da parte di Cirsa prima del perfezionamento della fusione.

martedì 1 settembre 2026

Borsa, Milano chiude in forte calo: Ftse Mib perde l’1,33%


Milano – Giornata negativa per i mercati finanziari, condizionati dalla forte volatilità legata alle tensioni in Medio Oriente e alle preoccupazioni per l’inflazione. A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in calo dell’1,33% a 51.915 punti, tornando sotto la soglia dei 52mila punti.

A guidare i ribassi è stata Poste Italiane, che ha lasciato sul terreno il 3,78%, nella fase finale dell’operazione su Tim, a sua volta in calo del 3,61%.

Pesanti anche le perdite di Brunello Cucinelli (-3,32%), Nexi (-3,02%) e Amplifon (-2,77%).

In controtendenza i titoli legati al comparto energetico, sostenuti dal rialzo del prezzo del petrolio. Tenaris ha guadagnato l’1,92%, mentre Eni ha chiuso in progresso dell’1,54%.

Una seduta che conferma il clima di cautela sui mercati, alle prese con l’incertezza geopolitica e con il ritorno delle pressioni inflazionistiche.

Borsa: Milano volatile, il Ftse Mib gira in calo

Milano - Avvio volatile per Piazza Affari nella seduta di oggi. Il Ftse Mib ha aperto in rialzo dello 0,11% a 52.669 punti, sostenuto soprattutto da StMicroelectronics, in progresso del 2%, ma poco dopo ha invertito la rotta, passando a un calo dello 0,15%.

A prevalere sono gli ordini in vendita, con Lottomatica che cede l'1,4% e il comparto bancario sotto pressione. Mps perde l'1,02%, Mediobanca lo 0,89%, Banco Bpm lo 0,87% e Intesa Sanpaolo lo 0,5%. Più contenuto il calo di UniCredit, che lascia sul terreno lo 0,1%.

In controtendenza, oltre a StMicroelectronics, il listino mostra quindi una prevalenza di vendite sui titoli finanziari, in una mattinata caratterizzata da elevata volatilità.

lunedì 31 agosto 2026

Borsa, Milano chiude piatta: Ftse Mib a -0,01%


Milano - Seduta sostanzialmente invariata per la Borsa di Milano, che ha chiuso la giornata con il Ftse Mib a 52.612 punti, in calo dello 0,01%.

A sostenere il listino sono stati soprattutto i titoli legati al settore energetico, spinti dalla corsa del petrolio. In evidenza Tenaris, che ha guadagnato il 2,97%, seguita da Saipem (+2,29%) ed Eni (+2,26%).

Positiva anche Stellantis, salita dell’1,6%, dopo l’annuncio di diverse nomine nell’ambito del cambio della guida di Fiat.

Nel comparto bancario, ancora sotto i riflettori il cosiddetto risiko bancario. Mps ha chiuso in rialzo dell’1,51%, mentre Mediobanca ha guadagnato l’1,26% e Generali l’1%.

Sul fronte dei ribassi, giornata negativa per Avio, che ha lasciato sul terreno il 2,9%, e per Leonardo, in calo del 2,18%.

Piazza Affari gira in rialzo: Ftse Mib +0,3%, corrono Tenaris ed Eni


MILANO, 31 AGOSTO 2026
– Piazza Affari cambia passo e passa in territorio positivo nella prima seduta della settimana. Il Ftse Mib sale dello 0,3%, sostenuto soprattutto dai titoli del comparto energetico, con Tenaris in rialzo del 2,4% ed Eni dell'1,78%. I dati sono in linea con le rilevazioni di mercato della mattinata.

Tra i titoli sotto osservazione torna a muoversi Mps, che guadagna l'1,2%, mentre il mercato guarda ai prossimi appuntamenti legati al risiko bancario italiano.

In particolare, l'attenzione è rivolta al Consiglio comunale di Siena del 2 settembre, all'assemblea di Intesa Sanpaolo del 10 settembre e all'assemblea di Mps del 29 ottobre.

Positive anche le altre principali banche e società finanziarie: Mediobanca guadagna lo 0,9%, Generali lo 0,68%, Unipol lo 0,49% e Intesa Sanpaolo lo 0,2%.

Il movimento dei titoli bancari si inserisce nel complesso scenario di consolidamento del settore italiano, con Mps e Intesa Sanpaolo protagoniste delle recenti operazioni e delle strategie di aggregazione.

mercoledì 26 agosto 2026

EssilorLuxottica, Leonardo Maria Del Vecchio lascia gli incarichi operativi: è scontro con Milleri


MILANO
Leonardo Maria Del Vecchio lascia tutti gli incarichi operativi in EssilorLuxottica. Dal 31 agosto il quartogenito del fondatore Leonardo Del Vecchio non sarà più presidente di Ray-Banchief strategy officer del gruppo dell'occhialeria.

La decisione è stata comunicata con una lettera indirizzata al presidente e amministratore delegato Francesco Milleri e al consiglio di amministrazione. Una scelta che, secondo quanto riportato da Milano Finanza, arriva accompagnata da critiche molto dure alla gestione del gruppo, definita da Del Vecchio “distante” e “impersonale”.

Le critiche a Milleri

Nella lettera, Del Vecchio contesta in particolare il progressivo allontanamento dai valori che avevano caratterizzato la gestione del padre. Secondo il 31enne, sarebbe venuto meno il rapporto con le persone che lavorano nell'azienda e con quella cultura di appartenenza che aveva contraddistinto Luxottica.

Il gruppo ha confermato l'uscita, ringraziando Del Vecchio per il contributo alla crescita e alla realizzazione della visione strategica del fondatore. EssilorLuxottica ha inoltre sottolineato la continuità dei programmi industriali e della governance.

Con le dimissioni di Del Vecchio, dopo quelle del fratellastro Rocco Basilico, nessuno degli eredi del fondatore ricoprirà più incarichi operativi nel gruppo.

Il vero nodo è Delfin

L'uscita dalla gestione operativa potrebbe però rappresentare soprattutto un cambio di posizione nella partita familiare. Del Vecchio continuerà infatti a esercitare il proprio ruolo di azionista attraverso Delfin, la holding lussemburghese della famiglia che detiene il 32,4% di EssilorLuxottica.

La separazione tra il ruolo di manager e quello di socio potrebbe consentirgli di muoversi con maggiore libertà nel tentativo di ridefinire gli equilibri all'interno della holding.

Delfin è controllata dagli otto eredi di Leonardo Del Vecchio, ciascuno con una partecipazione del 12,5%. La famiglia è da tempo alle prese con tensioni sulla governance e sulla gestione delle partecipazioni.

Il precedente tentativo di scalata

Del Vecchio aveva tentato di rafforzare la propria posizione rilevando dai fratelli Luca e Paola il 25% di Delfin, arrivando potenzialmente al 37,5%. L'operazione, sostenuta da un finanziamento bancario di circa 11 miliardi di euro, non è però andata a buon fine.

Il progetto si è arenato dopo che gli istituti finanziatori avevano richiesto una lettera di patronage della holding, senza ottenere l'autorizzazione del consiglio di Delfin.

Sul tavolo rimangono inoltre le questioni legate al debito personale di Del Vecchio jr, al rifinanziamento e al futuro assetto della partecipazione nella holding.

Il titolo perde oltre metà del valore

A pesare sul quadro complessivo c'è anche l'andamento di EssilorLuxottica in Borsa. Il 25 agosto il titolo ha chiuso a 159,15 euro, in calo dell'1,15%, a fronte dei 323,80 euro raggiunti il 13 novembre 2025.

In meno di un anno la quotazione ha quindi perso oltre il 50%, aggiungendo ulteriore pressione a una situazione familiare e societaria già caratterizzata da forti tensioni.

Borsa: Piazza Affari apre in rialzo, Ftse Mib a +0,2%


MILANO
– Avvio positivo per Piazza Affari nella seduta odierna. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,2%, attestandosi a 52.824 punti.

Tra i titoli migliori in apertura Cucinelli, in rialzo dello 0,92%, e A2A, che guadagna lo 0,87%.

Deboli invece Eni, in calo dell'1,57%, e Leonardo, che lascia sul terreno lo 0,88%.