giovedì 22 gennaio 2026

Borsa di Milano in rialzo, Ftse Mib sopra i 45mila punti


Milano - Chiusura positiva per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib termina la seduta in rialzo dell’1,36%, attestandosi a 45.091 punti, sostenuto dal buon andamento dei mercati internazionali e dal clima di maggiore distensione sul fronte geopolitico.

A Piazza Affari si mettono in evidenza Buzzi, che guadagna il 3,9%, Nexi con un progresso del 3,8% e Azimut in rialzo del 3%. In controtendenza invece i titoli del comparto Difesa: Fincantieri cede l’8,7%, mentre Leonardo arretra del 3,1%.

Positive anche le principali Borse europee, che chiudono la giornata in rialzo grazie ai segnali di possibile pace tra Russia e Ucraina e alle indicazioni di distensione sulla questione Groenlandia. I listini del Vecchio Continente beneficiano inoltre dell’intonazione favorevole di Wall Street e dei dati macroeconomici statunitensi, con il Pil Usa risultato superiore alle attese.

Francoforte avanza dell’1,2%, Parigi dello 0,99%, Madrid dell’1,28%, mentre Londra chiude più cauta con un +0,12%.

Borsa: Milano positiva (+0,74%) in scia all’Europa, brillano Mediolanum e Stm


Milano - Le Borse europee proseguono la giornata in rialzo, spinte dal dietrofront di Trump sulla Groenlandia e dai segnali di distensione sui dazi nei confronti dei paesi europei, in linea con i futures su Wall Street.

A Milano l’indice principale sale dello 0,74%, con Mediolanum (+2,2%), Tim (+1,98%) e Stm (+1,9%) in evidenza. Quest’ultima beneficia, insieme agli altri gruppi di semiconduttori – con Asml ad Amsterdam in crescita del 2,2% – delle dichiarazioni ottimistiche sull’Intelligenza Artificiale pronunciate dal fondatore e CEO di Nvidia, Jensen Huang, a Davos.

Sul fronte dei titoli della difesa, l’allontanarsi di tensioni geopolitiche sulla Groenlandia pesa su Fincantieri (-2,9%) e Leonardo (-2,1%). Sulla società italiana pesa inoltre l’allarme dei sindacati britannici: la fabbrica di elicotteri in UK rischierebbe la chiusura se i ritardi nei finanziamenti del Regno Unito impediranno la stipula di un contratto entro marzo.

Fuori dal paniere principale, Ferretti (+2,46%) guadagna terreno dopo che l’azionista cinese ha confermato che non aderirà all’offerta della ceca Kkcg Maritime.

Sul fronte macroeconomico, gli operatori guardano oggi agli Stati Uniti per i dati sul Pce, la variabile di riferimento per la Fed sui prezzi. Intanto il dollaro mostra segnali di stabilità: l’euro è scambiato a 1,169 dollari.

mercoledì 21 gennaio 2026

Borsa di Milano chiude in calo (-0,50%) tra incertezze sui mercati


Milano - Piazza Affari termina la seduta debole, in linea con gli altri listini europei, mentre Wall Street mostra segnali positivi. A pesare sul mercato è il clima di incertezza legato alle recenti dichiarazioni di Donald Trump sui dazi per la Groenlandia.

In calo Fincantieri (-3,8%) e Hera (-3,2%), vendite anche su Unipol (-2,9%) e Generali (-2,1%). Le banche chiudono in flessione: Unicredit e Popolare Sondrio (-1,1%), Mps (-1%), Bper (-0,9%), Banco Bpm (-0,3%), mentre Intesa chiude in controtendenza (+0,4%).

Tra gli altri titoli, Leonardo (-1,5%) e Recordati (-2,2%) perdono terreno, mentre Tenaris (+3,4%) e Stm (+3,2%) guidano i rialzi. Acquisti anche su Amplifon (+2,4%), Stellantis (+1,9%), Campari (+1,7%) e Tim (+1%).

Lo spread Btp-Bund chiude a 64,7 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,52%.

Borse europee deboli, Milano la peggiore: Ftse Mib -0,4% trascinato dalle banche


Milano - Seduta incerta per le Borse europee, che non riescono a capitalizzare il rialzo dei future registrato prima dell’apertura. Piazza Affari si conferma la più debole del Vecchio Continente, penalizzata soprattutto dal comparto bancario: il Ftse Mib cede lo 0,4%.

Andamento piatto per Londra e Parigi, entrambe in calo marginale dello 0,06%, mentre Francoforte arretra dello 0,25%.

Il listino principale milanese appare diviso a metà. Sul fronte delle vendite pesano in particolare i titoli finanziari: Banca Popolare di Sondrio (-2,2%), Bper (-1,9%) e Unipol (-1,4%) guidano i ribassi. Deboli anche Banco Bpm (-1,2%), Unicredit (-0,8%), Mps (-0,7%) e Intesa Sanpaolo (-0,5%).

In controtendenza i titoli che nelle sedute precedenti avevano sofferto maggiormente l’esposizione alle minacce di nuovi dazi statunitensi: Diasorin (+2,2%), Tenaris (+1,9%), Campari (+1,7%) e Amplifon (+1,7%) mettono a segno un rimbalzo.

Fuori dal Ftse Mib, Mfe arretra dello 0,4%, in attesa del via libera della Consob portoghese all’acquisto senza Opa di una quota in Impresa. Pirelli guadagna l’1,4% sulle attese di una possibile uscita dall’impasse con il socio cinese Sinochem. Moncler, dopo l’annuncio della riorganizzazione dei vertici, perde lo 0,79%, mentre Ferretti sale del 2,86% tra le manovre dei soci in vista del rinnovo del consiglio di amministrazione.

martedì 20 gennaio 2026

Borsa di Milano in calo, Ftse Mib -1,08% a 44.707 punti


Milano, 20 gennaio 2026
– Seduta negativa per la Borsa di Milano che chiude in calo per il terzo giorno consecutivo. Il Ftse Mib ha perso l’1,08%, attestandosi a 44.707 punti, seguendo l’andamento debole dei mercati europei e di Wall Street.

Tra i titoli principali, spiccano i rialzi di Amplifon (+5%) e Campari (+3,7%), mentre la maglia nera del listino spetta a Tim (-2,85%) e a Buzzi (-2,8%).

Anche in Europa le principali piazze chiudono in rosso: Londra -0,7%, Parigi -0,6%, Francoforte -1,07%, Madrid -1,3%, mentre lo Stoxx Europe 600 lascia sul terreno lo 0,7%.

A guidare il mercato al ribasso sono stati i settori bancario (-0,9%), assicurativo (-1,4%) e farmaceutico (-0,5%), con AstraZeneca in calo del 2,7%. Ancora negativi anche i titoli della moda, tra cui LVMH (-2,2%), riflettendo la cautela degli investitori sui principali comparti europei.

Borse europee in calo, vola oro e argento: Milano -1,3%


Milano - Le principali piazze europee chiudono in netto calo, con il clima di incertezza alimentato dalle nuove minacce di dazi di Donald Trump nei confronti dell’Unione Europea per la vicenda della Groenlandia.

L’indice Stoxx 600 registra un -1%, con le Borse più importanti in flessione: Milano -1,3%, Londra e Francoforte -1,1%, Parigi -1% e Madrid -0,9%. Pesano soprattutto i titoli industriali (-1,5%), tecnologici (-1%) e del lusso (-1,4%).

In tensione anche i titoli di Stato, mentre l’oro e l’argento toccano nuovi massimi storici, rispettivamente a 4.729 dollari l’oncia e 95,28 dollari. Sul fronte valutario, il dollaro continua a indebolirsi, con l’euro in rialzo a 1,1719 sul biglietto verde.

lunedì 19 gennaio 2026

Borsa di Milano in calo, Ftse Mib cede l’1,3%


Milano, 19 gennaio 2026 – La Borsa di Milano chiude oggi in netto calo, in linea con gli altri principali listini europei, appesantita dalle tensioni tra Stati Uniti e Unione Europea dopo l’annuncio di Trump di introdurre nuovi dazi legati alla vicenda della Groenlandia.

L’indice Ftse Mib ha perso l’1,32%, chiudendo a 45.195 punti, con una capitalizzazione di mercato bruciata di circa 14,4 miliardi solo nella seduta odierna.