martedì 27 ottobre 2026

Anthropic prepara lo sbarco a Wall Street: Ipo attesa a novembre, valutazione fino a 2.000 miliardi


La società che sviluppa Claude ha depositato il prospetto presso la Sec e punta a quotarsi al Nasdaq con il simbolo “ANT”. Secondo le indiscrezioni, l’operazione potrebbe raccogliere fino a 100 miliardi di dollari.

Anthropic si prepara a sbarcare a Wall Street con un’offerta pubblica iniziale che potrebbe entrare nella storia dei mercati finanziari. L’azienda statunitense, fondata nel 2021 e protagonista della crescita dell’intelligenza artificiale generativa, ha depositato presso la Securities and Exchange Commission (Sec) il prospetto per la quotazione in Borsa.

La società, sviluppatrice del chatbot Claude, ha indicato nel documento l’intenzione di quotarsi sul Nasdaq con il simbolo azionario “ANT”. Il debutto è atteso a novembre e, secondo fonti informate sui fatti citate dalla stampa finanziaria, potrebbe avvenire nella settimana del 16 novembre, anche se il calendario non è ancora definitivo.

Un’operazione da record

Le stime riportate dal Wall Street Journal indicano che l’Ipo potrebbe raccogliere fino a 100 miliardi di dollari, o anche di più. La valutazione complessiva di Anthropic potrebbe collocarsi tra 1.500 e 2.000 miliardi di dollari, sebbene il valore definitivo e l’ammontare dell’offerta non siano ancora stati stabiliti. 

Se confermate, queste cifre renderebbero la quotazione una delle più importanti mai realizzate, segnando un passaggio decisivo per il settore dell’intelligenza artificiale e per il mercato delle nuove tecnologie.

Fondata nel 2021 da ex dirigenti e ricercatori di OpenAI, Anthropic è cresciuta rapidamente grazie allo sviluppo dei propri modelli di intelligenza artificiale e alla diffusione di Claude, utilizzato anche da aziende e organizzazioni per attività professionali.

La quotazione offrirà per la prima volta al mercato una visione dettagliata dei conti della società e delle prospettive economiche di un comparto nel quale gli investimenti in infrastrutture e capacità di calcolo raggiungono dimensioni sempre più elevate. Il debutto sarà anche un importante banco di prova per misurare la fiducia degli investitori nella sostenibilità finanziaria del boom dell’intelligenza artificiale.

Borsa, Piazza Affari apre in calo: Ftse Mib sotto quota 49.000 punti


MILANO – Apertura debole per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede lo 0,45% e scende a quota 48.963 punti, portandosi sotto la soglia dei 49.000 punti.

lunedì 26 ottobre 2026

Borsa, Milano chiude in rialzo dell’1,29%: balzo di Avio e Technoprobe, spread a 112 punti


Milano - La Borsa di Milano chiude in rialzo dell’1,29%, in scia a Wall Street e in linea con gli altri listini europei.

A Piazza Affari spiccano Avio (+5,8%) e Technoprobe (+5,5%). In evidenza anche Prysmian e Stellantis (+3,8%), Fincantieri (+3,5%), Stm (+2,7%) e Leonardo (+1,8%).

Lo spread tra Btp e Bund archivia la giornata in forte calo a 112 punti base, con il rendimento del decennale italiano che scende al 4,48%.

Seduta positiva per il comparto bancario, con gli investitori attenti agli sviluppi delle operazioni di consolidamento. Sale Bper (+2,7%), seguita da Mps (+2,1%), Unicredit (+1,8%), Intesa Sanpaolo (+1,7%) e Banco Bpm (+1,5%).

Positiva anche Unipol (+2,3%), che chiude l’aumento di capitale per le filiali del Monte dopo l’Opas di Ca’ de Sass. Bene Generali (+1,6%).

Avanzano anche i titoli del lusso, con Brunello Cucinelli (+1,1%) e Moncler (+0,8%).

Tra i ribassi, scivolano Tim (-2,4%), Eni (-1,7%) e Recordati (-1,4%). Deboli Lottomatica e Buzzi, entrambe in calo dello 0,5%.

In forte rialzo Seif, che vola del 18,18% a 0,26 euro dopo l’annuncio di Lmdv Media relativo alla due diligence finalizzata all’Opa.

Borsa, Milano in rialzo dello 0,8%: corrono Avio e Stellantis, spread a 119 punti


Piazza Affari prosegue in linea con le altre Borse europee. Acquisti sui bancari, mentre arretrano Eni, Recordati e Tim. Seif registra un rialzo teorico del 22,7% dopo l’annuncio della due diligence finalizzata all’Opa da parte di Lmdv Media.

MILANO – La Borsa di Milano prosegue la seduta in territorio positivo, con il Ftse Mib in rialzo dello 0,8%, in linea con gli altri principali listini europei.

A Piazza Affari si mette in evidenza Avio, che guadagna il 5,2%. Tra i titoli maggiormente acquistati figurano anche Stellantis, in crescita del 2,6%, Amplifon e Prysmian, entrambe in rialzo dell’1,7%, e Ferrari, che avanza dell’1,6%.

Positiva la seduta del comparto bancario, con gli investitori attenti alle possibili operazioni di consolidamento. Banco Bpm sale dell’1,6%, Unicredit guadagna l’1,4%, mentre Mps e Bper registrano un progresso dell’1,1%. Intesa Sanpaolo avanza dello 0,8%.

In rialzo anche Unipol, nel giorno di chiusura dell’aumento di capitale, e Generali, che guadagna lo 0,5%.

Sul fronte dei ribassi, Recordati cede l’1,4%, Eni perde l’1,6% e Tim arretra dell’1%. In flessione anche Tenaris e Buzzi, entrambe in calo dello 0,6%.

Fuori dal listino principale, Seif non riesce a fare prezzo dopo l’annuncio di Lmdv Media relativo a una due diligence finalizzata all’offerta pubblica di acquisto (Opa). Il titolo registra un rialzo teorico del 22,7%.

Sul mercato obbligazionario, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi si attesta a 119 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano è indicato al 4,56%.

venerdì 23 ottobre 2026

Borsa, il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,36% a 48.558 punti


Piazza Affari termina la seduta di venerdì 23 ottobre 2026 in territorio positivo, recuperando parte delle perdite delle ultime sessioni.

MILANO – Chiusura in rialzo per Piazza Affari. Il Ftse Mib termina la seduta di oggi, venerdì 23 ottobre, in progresso dello 0,36% a 48.558,86 punti.

Il listino milanese archivia così la giornata con un segno positivo, dopo le forti vendite della seduta precedente, quando l’indice aveva perso il 2,54%, scendendo a 48.383,66 punti.

La seduta odierna segna quindi un parziale recupero per il principale indice della Borsa italiana, in un contesto di mercato ancora caratterizzato da cautela e volatilità.

Borse europee in rosso, Milano cede lo 0,13%: petrolio ai massimi da cinque mesi


I mercati risentono delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per lo Stretto di Hormuz. Il Wti supera i 100 dollari al barile, mentre il Brent si avvicina a quota 114 dollari.

Le Borse europee virano in territorio negativo in una seduta che si preannuncia ancora instabile, con gli investitori concentrati sulle tensioni in Medio Oriente e sui possibili effetti delle criticità nello Stretto di Hormuz sui mercati energetici.

A Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,13%, attestandosi a 48.342 punti. Tra i titoli peggiori figurano Stellantis, in calo del 2,27%, Tim (-1,5%), Moncler (-1,95%) e Brunello Cucinelli (-1,85%). In controtendenza Eni, che guadagna il 3,2% dopo la pubblicazione dei risultati finanziari.

Le vendite interessano anche le altre principali piazze europee. Francoforte perde lo 0,57%, Parigi lo 0,67%, Madrid lo 0,2% e Londra lo 0,26%. Sulla Borsa francese pesa soprattutto Kering, che crolla dell'11,5% dopo la diffusione dei conti. L'indice paneuropeo Stoxx 600 arretra di circa lo 0,25%.

Sul fronte energetico, il petrolio raggiunge i livelli più alti degli ultimi cinque mesi. Il Wti torna sopra i 100 dollari al barile, in rialzo dello 0,9%, mentre il Brent oscilla intorno ai 114 dollari, guadagnando lo 0,7%. Continua a salire anche il prezzo del gas: i future Ttf ad Amsterdam registrano un incremento del 3,8%, superando i 93 euro per megawattora.

Si allarga anche lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che si porta nell'area dei 126 punti base. Il rendimento del decennale italiano si avvicina al 4,59%, mentre quello dei titoli di Stato francesi Oat rimane sopra il 5%.

Sul mercato valutario, infine, l'euro si indebolisce nei confronti del dollaro e viene scambiato a 1,1198 dollari.

giovedì 22 ottobre 2026

Borsa, Piazza Affari chiude in forte calo: Ftse Mib a -2,54%


Milano - Seduta negativa per la Borsa di Milano. Il Ftse Mib chiude la giornata in ribasso del 2,54%, attestandosi a 48.383,66 punti.

La seduta segna una battuta d’arresto per il principale indice di Piazza Affari, che termina gli scambi in territorio negativo.