venerdì 28 novembre 2025

Borsa Italiana: Ftse Mib chiude in rialzo (+0,32%)


Milano - Seduta positiva per la Borsa Italiana, con il Ftse Mib che termina la giornata a 43.357,01 punti, in rialzo di 137,14 punti (+0,32%) rispetto alla chiusura precedente.

L’andamento riflette un clima di moderata fiducia tra gli investitori, in attesa dei prossimi dati economici e delle indicazioni sui mercati internazionali.

Fatturato industria e servizi, a settembre segnali positivi secondo l’Istat


ROMA – A settembre il fatturato dell’industria italiana mostra segnali di crescita, con un aumento congiunturale del 2,1% in valore e del 3% in volume, secondo le stime diffuse dall’Istat, al netto dei fattori stagionali. Il miglioramento interessa sia il mercato interno (+1,5% in valore e +2,7% in volume) sia quello estero (+3,1% e +3,4%).

Il settore dei servizi registra anch’esso un incremento congiunturale (+1,8% in valore e +1,6% in volume), trainato dal commercio all’ingrosso (+2,1% in valore e in volume) e dagli altri servizi (+1,4% in valore e +1,5% in volume).

Crescita tendenziale su anno

Su base annua, il fatturato industriale corretto per gli effetti di calendario segna un aumento del 3,4% in valore e del 3,5% in volume, con una crescita più marcata sul mercato interno (+4,3% in valore e +4,5% in volume) rispetto a quello estero (+1,6% in valore e +2% in volume).

Per i servizi, sempre al netto degli effetti di calendario, la crescita tendenziale è del 4,3% in valore e del 3,7% in volume. A settembre i giorni lavorativi sono stati 22, contro i 21 dello stesso mese del 2024.

giovedì 27 novembre 2025

Piazza Affari chiude in rialzo nonostante il caso Mps: Ftse Mib +0,21%


Milano - Piazza Affari archivia una seduta positiva, con il Ftse Mib in progresso dello 0,21% a 43.219 punti, superando le turbolenze generate nel pomeriggio dall’inchiesta che coinvolge Montepaschi, Mediobanca e alcuni grandi nomi della finanza italiana.

Inchiesta sulla scalata a Mediobanca: Mps sotto pressione

A dominare la giornata è stata la notizia dell’indagine avviata dalla Procura di Milano sulla presunta scalata a Mediobanca. L’inchiesta vede coinvolti l’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone, il presidente di Luxottica e della holding Delfin Francesco Milleri e l’amministratore delegato di Montepaschi, Luigi Lovaglio.

Gli inquirenti hanno disposto un decreto di perquisizione per la sede del Monte. Il titolo Mps non ha tardato a risentirne, chiudendo in forte calo del 4,56% a 8,33 euro. Debole anche Mediobanca, scesa dell’1,9% a 16,75 euro.

Poco mossi gli altri titoli legati al perimetro dell’operazione: Generali, indicata da molti osservatori come possibile vero obiettivo della manovra, perde lo 0,12%, mentre EssilorLuxottica arretra dello 0,06% a Parigi.

Banche contrastate: brilla Sondrio, bene Unicredit

Il comparto bancario si muove in ordine sparso. La migliore del listino è Popolare di Sondrio, che avanza dello 0,71%. Bene anche Unicredit (+0,45%), mentre Banco Bpm chiude invariata.

Più deboli Intesa Sanpaolo (-0,14%) e Bper (-0,34%), in un clima di incertezza generale per il settore.

Vendite su Tim, energia cauta

In difficoltà Tim, che lascia sul terreno l’1,42%. Nel comparto energia prevale una cautela diffusa: Saipem scende dello 0,47%, mentre Eni e Tenaris cedono entrambe lo 0,35%.

Campari in evidenza, bene Ferrari, Leonardo e Azimut

Sul fronte opposto della classifica svetta Campari, che mette a segno un deciso +3,16% sostenuta dai conti positivi della francese Rémy Cointreau, a sua volta in rialzo del 2,62% a Parigi.

Seduta brillante anche per Lottomatica (+2,89%), Azimut (+2,56%), Ferrari (+1,47%), Leonardo (+1,36%), Amplifon (+1,33%) e Diasorin (+1,02%).

Più contenuti gli acquisti su Enel e Unipol (+0,79% entrambe) e su Stellantis (+0,73%).

Mfe debole dopo l’operazione su Impresa

Scendono sia le azioni Mfe A (-0,89%) sia le B (-0,54%) dopo l’acquisizione di quasi il 33% dell’editrice portoghese Impresa, che ha registrato un’inversione di tendenza chiudendo con un calo del 3,1% dopo un avvio brillante.

Spread in rialzo a 72,3 punti

Sul fronte obbligazionario lo spread Btp-Bund risale a 72,3 punti base. Il rendimento del decennale italiano aumenta al 3,40%, mentre quello tedesco sale al 2,68% e il francese al 3,41%.

Borsa di Milano debole, Campari in rialzo


Milano – La Borsa di Milano chiude in lieve calo dello 0,1%, in linea con gli altri listini europei.

Tra i titoli principali, Campari si distingue con un rialzo dell’1,6%, mentre le banche rimangono in territorio negativo: Unicredit -0,7%, Mps -0,5%, Banco Bpm -0,4% e Intesa -0,2%. Seduta debole anche per Tim e Ferrari, entrambe in calo dello 0,4%.

Acquisti su Leonardo (+1,1%) e sul comparto energia: Enel e A2a salgono dello 0,7%. Bene anche Azimut (+0,6%), che entro fine mese dovrà presentare il piano sulla Sgr Azimut Capital Management, tenendo conto dei rilievi di Banca d’Italia sulla governance. Positive le assicurazioni: Unipol +0,5% e Generali +0,2%, con quest’ultima che riunirà il Cda il 19 dicembre per una decisione sull’operazione Natixis.

Lo spread tra Btp e Bund rimane stabile a 72 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,39%.

mercoledì 26 novembre 2025

Borsa di Milano chiude in rialzo dell’1,01%


Milano, 26 novembre 2025
– La Borsa di Milano ha chiuso oggi in netto rialzo, con il Ftse Mib in crescita dell’1,01%, attestandosi a 43.130 punti.

L’ultimo scambio ha visto un’accelerazione nel finale di seduta, sostenuta da acquisti su diversi comparti chiave del listino, in un contesto generale di fiducia sui mercati europei.

Borsa di Milano si appiattisce: Ftse Mib a -0,06%, in evidenza Eni e Tenaris


Milano, 26 novembre 2025 – La Borsa di Milano chiude la mattinata azzerando il rialzo iniziale: il Ftse Mib si attesta a 42.765 punti, in calo dello 0,06%. Una seduta caratterizzata da forti oscillazioni, con alcuni titoli in crescita e altri in pressione.

Tra i principali rialzi spiccano Eni (+1,47%), Tenaris (+0,94%) e Saipem (+0,89%). Bene anche il settore assicurativo, con Generali in aumento dello 0,91%, e quello bancario, con Bper (+0,79%) e Unicredit (+0,6%), sostenute dalle recenti promozioni di Moody’s.

Tra i titoli in calo, vendite su Nexi (-1,6%), Stellantis (-1,58%) e Campari (-1,61%). Fineco (-0,95%) risente della revisione a neutral da parte di Bank of America.

Fuori dal paniere principale, Banco Desio (+0,36%) ha lanciato un’OPA su Solutions Capital Management Sim (+0,44%), con un corrispettivo di 4,52 euro, incorporando un premio del 2,4% rispetto al prezzo di riferimento di 4,50 euro.

Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni si allarga a 73 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano resta stabile al 3,4%.

La seduta odierna evidenzia come il mercato resti cauto, con gli investitori attenti alle dinamiche dei singoli settori e agli aggiornamenti sui principali rating.

martedì 25 novembre 2025

Piazza Affari in rialzo sui venti di ottimismo per la trattativa in Ucraina


Milano - I mercati azionari europei hanno chiuso oggi in positivo, sostenuti dai segnali di progresso nei colloqui per la pace in Ucraina. La Borsa migliore è stata Francoforte, che ha chiuso con un aumento dell’1%, seguita da Milano con il Ftse Mib in crescita dello 0,95% a 42.698 punti. Bene anche Londra, Parigi e Madrid, tutte in rialzo dello 0,8%, mentre Amsterdam si è confermata più cauta, chiudendo comunque in positivo dello 0,6%.

Mosca registra un listino solido, con un incremento dell’1,1%.


Spread e valute

Lo spread Btp-Bund a 10 anni si contrae a 72,7 punti base, contro i 74,6 dell’apertura, vicino al minimo del 13 novembre (71,7 punti), con il rendimento del Btp al 3,39%.

L’euro si rafforza dello 0,5% a 1,158 contro il dollaro, mentre il Bitcoin resta stabile, ben al di sotto dei 90mila dollari.


Energia e materie prime

Sul fronte energetico, il gas ad Amsterdam cala dell’1,2% a 29,3 euro/MWh, mentre il petrolio scende di oltre l’1%, sotto i 58 dollari al barile.


Titoli principali in Piazza Affari

A Milano, tra i titoli migliori:

  • Buzzi +6%

  • Nexi +4,8%, sostenuta dalle indiscrezioni su un possibile aumento della quota Cdp

  • Mps +3,6%

  • Stellantis +3,5%

  • Unicredit +2,7%

  • Mediobanca +2,6%

In controtendenza: Enel -0,9%, mentre Tim resta piatta a +0,2%.