martedì 17 marzo 2026

Borsa di Milano in lieve rialzo, vendite su Amplifon e Fincantieri


Milano - 
La Borsa di Milano chiude praticamente invariata (-0,01%), azzerando il calo iniziale e muovendosi in linea con gli altri principali listini europei.

Tra i titoli in evidenza, Amplifon scende ancora del 2,9% dopo l’acquisizione di Gn Hearing. Vendite anche su Fincantieri (-2%), Leonardo (-1,7%), Stm (-1,4%) e Prysmian (-1,1%). Tra le banche, Unicredit cede lo 0,9% dopo l’OPS su Commerzbank per superare la soglia del 30%.

In controtendenza, A2a guadagna il 2,2% in attesa dei risultati finanziari. Bene anche Stellantis (+1,5%), Eni e Hera (+1,3%) e Enel (+1%).

Lo spread tra Btp e Bund scende a 76 punti, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,70%.

lunedì 16 marzo 2026

Borsa di Milano chiude in lieve rialzo: Ftse Mib a +0,07%


Milano - Seduta in frazionale crescita per la Borsa di Milano. L’indice principale FTSE MIB ha chiuso la giornata con un lieve rialzo dello 0,07%, attestandosi a quota 44.347 punti.

Una giornata caratterizzata da scambi contenuti e movimenti limitati, con il listino milanese che ha mantenuto un andamento stabile per gran parte della seduta, chiudendo comunque in territorio positivo. La performance riflette un clima di cautela tra gli investitori, in attesa di nuovi segnali dai mercati internazionali e dalle principali banche centrali.

Borsa di Milano in calo dello 0,36%, giù le banche e Amplifon


Milano - La Borsa di Milano chiude la seduta in ribasso dello 0,36%, appesantita dal settore bancario e in linea con gli altri listini europei. Amplifon cede il 5% dopo l’annuncio dell’acquisizione di Gn Hearing, mentre a Copenhagen Gn Store Nord registra un balzo del 36%.

Lo spread tra Btp e Bund rimane stabile a 80 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,76%. Seduta negativa per Unicredit (-1,6%) nell’ambito dell’offerta per superare il 30% di Commerzbank. Flessioni anche per Intesa (-0,6%) e Bper (-0,2%), mentre Mps (-0,04%) e Mediobanca (-0,03%) restano praticamente invariati. Banco Bpm segna un +0,7%. Vendite su Nexi (-1,9%) e Stellantis (-1,1%), mentre guadagnano terreno Stm (+1,5%), Eni (+1,1%), Fincantieri (+0,5%) e Tenaris (+0,3%).

venerdì 13 marzo 2026

Borse europee in calo, mercati nervosi tra energia e tensioni geopolitiche


Milano - Chiusura negativa per le principali Borse europee, al termine di una seduta caratterizzata da forte volatilità e dall’assenza di una direzione chiara per i mercati finanziari.

A New York il Dow Jones Industrial Average oscilla attorno alla parità, mentre il Nasdaq Composite registra un calo vicino allo 0,7%.

In Europa prevale il segno meno:

  • CAC 40 di Parigi -0,85%

  • DAX di Francoforte -0,65%

  • IBEX 35 di Madrid -0,5%

  • FTSE 100 di Londra -0,45%

  • FTSE MIB di Milano -0,4%

Spread e rendimenti

Il differenziale tra BTP-Bund Spread si assesta a 81 punti base. Il rendimento del Btp decennale italiano sale al 3,78%, mentre quello del Bund tedesco si attesta al 2,97% e il titolo francese al 3,66%.

Dollaro forte, petrolio in rialzo

Prosegue il rafforzamento del US Dollar, che raggiunge livelli che non si vedevano rispettivamente dal luglio e dal novembre 2025 nei confronti delle principali valute.

Sul fronte energetico torna a salire il petrolio:

  • West Texas Intermediate +1,82% a 97,37 dollari al barile

  • Brent Crude +1,7% a 102,19 dollari al barile

In calo invece il gas naturale europeo, che scende dell’1,12% a 50,32 euro al MWh, mentre i mercati restano in attesa di sviluppi dalla crisi in Medio Oriente.

Energia in rialzo, giù auto e industria

Tra i titoli energetici si registrano forti rialzi: Saipem (+2,62%), TotalEnergies (+2,4%), Eni (+2,55%), Snam (+2,1%), Enel (+1,8%), Shell (+0,77%) e BP (+0,7%).

Tra i peggiori invece i titoli industriali e dell’automotive: Stellantis (-4,25%), Fincantieri (-3,42%), Prysmian (-3,3%) e Brunello Cucinelli (-2,52%).

Il clima resta dunque prudente sui mercati finanziari, con gli investitori che monitorano l’andamento delle materie prime e le tensioni geopolitiche internazionali.

Borsa di Milano apre in calo: bancari in rosso, petroliferi spinti dal greggio


Milano 
– La Borsa di Milano ha iniziato la seduta odierna in netto calo, rispecchiando il trend negativo dei principali listini europei influenzati dalle tensioni geopolitiche e dall’impennata dei prezzi del petrolio. Il FTSE MIB cede lo 0,71% a quota 44.141 punti nelle prime fasi di contrattazione, con gli investitori orientati alla prudenza.

Tra i titoli peggiori del paniere si conferma il settore bancario: Intesa Sanpaolo limita le perdite a circa ‑1,4%, Mediobanca scende ‑1,39%, UniCredit cede ‑1,28% e MPS arretra anch’essa oltre l’1%. La pressione sui bancari riflette la cautela degli operatori per le possibili ricadute economiche derivanti dalla situazione internazionale.

La maglia nera della giornata spetta però a Prysmian, che risente della debolezza settoriale e lascia sul terreno circa ‑2,3%.

Sul fronte opposto, in un contesto segnato da tensioni nel Medio Oriente e dall’aumento dei costi energetici, tornano a brillare i titoli legati all’energia. Saipem guadagna +2,04% ed Eni sale +1,29%, sostenuti dallo slancio del petrolio, con il greggio che continua a mantenersi su livelli elevati in scia alla crisi nello Stretto di Hormuz e alle pressioni sull’approvvigionamento energetico a livello globale.

La seduta prosegue all’insegna della volatilità, con gli investitori intenti a monitorare gli sviluppi geopolitici e le loro possibili implicazioni sui mercati finanziari e sull’economia europea.

giovedì 12 marzo 2026

Borsa di Milano chiude in rosso, pesano le tensioni in Iran


Milano, 12 marzo 2026 – La Borsa di Milano chiude nuovamente in rosso, seguendo la tendenza negativa dei principali listini europei, risentendo delle conseguenze della crisi internazionale in Iran. Il Ftse Mib perde lo 0,71%, fermandosi a 44.456 punti.

A trainare il calo sono soprattutto i titoli bancari: Mps cede il 4,33%, Mediobanca il 3,88% e Unicredit il 3,74%.

Sul fronte opposto, brillano le performance di alcune aziende legate al comparto industriale ed energetico. In particolare, Leonardo guadagna il 5,69% grazie ai conti positivi, mentre Eni sale del 2,26%, sostenuta dalla corsa del petrolio. In rialzo anche Tim (+1,99%) e Generali (+1,48%), con quest’ultima che beneficia dei conti positivi e della conferma dei target del piano aziendale.

Borsa di Milano apre in calo


Milano - La Borsa di Milano avvia la seduta in territorio negativo: l’indice principale Ftse Mib segna un calo dello 0,37%, mentre l’Ftse All Share registra un ribasso dello 0,39%. La partenza debole riflette un clima di prudenza tra gli investitori, in linea con le altre piazze europee.