martedì 20 gennaio 2026

Borsa di Milano in calo, Ftse Mib -1,08% a 44.707 punti


Milano, 20 gennaio 2026
– Seduta negativa per la Borsa di Milano che chiude in calo per il terzo giorno consecutivo. Il Ftse Mib ha perso l’1,08%, attestandosi a 44.707 punti, seguendo l’andamento debole dei mercati europei e di Wall Street.

Tra i titoli principali, spiccano i rialzi di Amplifon (+5%) e Campari (+3,7%), mentre la maglia nera del listino spetta a Tim (-2,85%) e a Buzzi (-2,8%).

Anche in Europa le principali piazze chiudono in rosso: Londra -0,7%, Parigi -0,6%, Francoforte -1,07%, Madrid -1,3%, mentre lo Stoxx Europe 600 lascia sul terreno lo 0,7%.

A guidare il mercato al ribasso sono stati i settori bancario (-0,9%), assicurativo (-1,4%) e farmaceutico (-0,5%), con AstraZeneca in calo del 2,7%. Ancora negativi anche i titoli della moda, tra cui LVMH (-2,2%), riflettendo la cautela degli investitori sui principali comparti europei.

Borse europee in calo, vola oro e argento: Milano -1,3%


Milano - Le principali piazze europee chiudono in netto calo, con il clima di incertezza alimentato dalle nuove minacce di dazi di Donald Trump nei confronti dell’Unione Europea per la vicenda della Groenlandia.

L’indice Stoxx 600 registra un -1%, con le Borse più importanti in flessione: Milano -1,3%, Londra e Francoforte -1,1%, Parigi -1% e Madrid -0,9%. Pesano soprattutto i titoli industriali (-1,5%), tecnologici (-1%) e del lusso (-1,4%).

In tensione anche i titoli di Stato, mentre l’oro e l’argento toccano nuovi massimi storici, rispettivamente a 4.729 dollari l’oncia e 95,28 dollari. Sul fronte valutario, il dollaro continua a indebolirsi, con l’euro in rialzo a 1,1719 sul biglietto verde.

lunedì 19 gennaio 2026

Borsa di Milano in calo, Ftse Mib cede l’1,3%


Milano, 19 gennaio 2026 – La Borsa di Milano chiude oggi in netto calo, in linea con gli altri principali listini europei, appesantita dalle tensioni tra Stati Uniti e Unione Europea dopo l’annuncio di Trump di introdurre nuovi dazi legati alla vicenda della Groenlandia.

L’indice Ftse Mib ha perso l’1,32%, chiudendo a 45.195 punti, con una capitalizzazione di mercato bruciata di circa 14,4 miliardi solo nella seduta odierna.

Borsa di Milano chiude in calo dello 0,9% dopo l’annuncio dei dazi Usa sulla Groenlandia


Milano – Piazza Affari chiude la seduta in ribasso dell’1%, limando leggermente il calo iniziale, in linea con gli altri principali listini europei dopo le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sui dazi legati alla vicenda della Groenlandia.

Tra i titoli principali, STM cede il 3,3%, mentre mostrano segni di forza Leonardo (+1,7%) e MPS (+1,1%). Giornata negativa anche per Amplifon (-2,4%), Stellantis e Ferrari (-2%), Cucinelli (-1,9%) e Campari (-1,6%).

Settore bancario in calo, con Unicredit -1,3%, Banco BPM -0,9%, BPER -0,6%, Popolare Sondrio -0,4%, mentre Intesa +1% risulta tra i pochi segni positivi in attesa del Cda sulla governance. Debole TIM (-0,3%), nel giorno della riunione del consiglio d’amministrazione dedicata al bilancio 2025, al budget 2026 e alla governance.

Tra le utility prevalgono gli acquisti: Hera +0,4%, A2A +0,3%, Terna +0,2%. Tra le società a minore capitalizzazione, Ferretti +0,22%, sale a 3,65 euro, sopra il prezzo dell’OPA parziale fissato a 3,5 euro.

Lo spread BTP-Bund resta stabile a 63 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,45%. La seduta evidenzia un clima di cautela per gli investitori europei, influenzati dalle tensioni commerciali transatlantiche.

venerdì 16 gennaio 2026

Piazza Affari chiude debole: pesa il lusso, bene difesa ed energia


Milano - Seduta fiacca per la Borsa di Milano che archivia la giornata in lieve calo (-0,1%), in linea con l’andamento prudente degli altri principali listini europei. A pesare sul Ftse Mib sono state soprattutto le vendite su alcuni titoli guida, in un contesto di cautela degli investitori.

A Piazza Affari scivola pesantemente Brunello Cucinelli (-5,4%), penalizzato dal downgrade di Bank of America che ha ridotto la raccomandazione sul titolo a “neutrale”. Giornata negativa anche per il comparto bancario, con Mps (-4,2%) alle prese con le tensioni legate alla governance e Mediobanca (-3,5%).

Lo spread tra Btp e Bund chiude a 61,9 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si attesta al 3,45%.

Nel listino principale vendite anche su Stellantis (-3%), Inwit (-2,8%) e Ferrari (-2%). Andamento contrastato per il comparto energetico: Eni sale dello 0,8% e Saipem dello 0,6%, mentre Tenaris cede lo 0,8%. Tra le banche si muovono in ordine sparso Intesa Sanpaolo (-1%), Banco Bpm (-0,5%), mentre tengono Fineco (+1,4%) e Unicredit (+0,4%). Mediolanum e Bper chiudono sulla parità.

In controtendenza Campari (+3,8%) e Prysmian (+2,3%), che mostrano buona tenuta in una seduta complessivamente debole. Acquisti anche sul comparto della difesa, con Fincantieri in rialzo del 3,2% e Leonardo (+1,7%), quest’ultima sostenuta dall’annuncio dell’acquisizione di Enterprise Electronics Corporation.

Sale Tim (+0,7%), in vista del consiglio di amministrazione in programma lunedì e mentre prosegue il lavoro sul nuovo piano industriale. Il rialzo del prezzo del gas sostiene infine le utility, con Hera ed Enel in progresso dell’1,2% e A2a in aumento dello 0,5%.

Borse europee in calo, Piazza Affari cede lo 0,24%


Milano - Le principali borse europee chiudono la seduta di oggi in leggero ribasso, con Londra a -0,2%, Parigi a -0,44%, Francoforte a -0,18% e Milano a -0,24%.

Sul fronte delle materie prime, continua la tensione: il gas registra un rialzo del 4,8%, il greggio WTI sale dello 0,56% a 59,5 euro, mentre l’oro scende dello 0,33% a 4,6 euro e l’argento oscilla a 91,5 dollari (+0,5%).

A Piazza Affari, i titoli più penalizzati sono Cucinelli (-3,6%), Mps (-2,9%) e Stellantis (-2,04%). Ferrari cede il 2,2% fuori dal listino principale. In calo le banche, con Intesa -0,48%, Mediobanca -1,6%, Banco Bpm -0,27%; unica in rialzo Unicredit +0,19%.

Si distinguono i titoli della difesa: Fincantieri +2,29% e Leonardo +1,9%. Tengono le utilities ed energia, con Enel +0,16%, Eni sulla parità, A2A +1,4%, Hera +0,9% e Italgas +0,6%.

giovedì 15 gennaio 2026

Piazza Affari chiude positiva, sprint di Prysmian e Tim


Milano – Piazza Affari ha chiuso oggi in rialzo, con il Ftse Mib a +0,44% a 45.849 punti, distinguendosi tra i principali listini europei insieme a Londra (+0,49%), mentre Francoforte e Parigi hanno registrato rispettivamente +0,2% e -0,21%. Positivi anche i listini statunitensi: Dow Jones +0,75% e Nasdaq +0,99%, sostenuti dai conti migliori delle attese di BlackRock (+4,99%), Morgan Stanley (+5,87%) e Goldman Sachs (+4,01%).

Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund decennale scende a 62,5 punti, con il rendimento dei titoli italiani in calo allo 3,44% e quello tedesco in rialzo al 2,82%.

Tra le materie prime, pesante il calo del greggio WTI (-4,93% a 58,98 dollari al barile), in controtendenza il gas (+4,23% a 33,16 euro al MWh). Oro e argento mostrano movimenti contrastanti (-0,22% a 4.609,32 dollari l’oncia e +0,26% a 91,38 dollari l’oncia). Il dollaro rimbalza a 86,14 centesimi di euro, 158,47 yen e 74,69 penny.

Sul listino milanese, spicca il +4,86% di Prysmian, che tocca un nuovo massimo a 93,6 euro grazie alle stime positive degli analisti per il 2026. Bene anche Tim (+2,02%) in vista del prossimo consiglio di amministrazione e delle possibili sinergie con Poste (+0,91%).

Tra le banche, Banco BPM sale del 2,15%, Unicredit +1,34%, mentre Mediobanca perde l’1,41%. Intesa (+0,52%) e Bper (+0,79%) mostrano tenuta. Deboli gli automobilistici Stellantis (-1,38%) e Ferrari (-0,45%), sebbene a Francoforte Mercedes (-2,24%) e Porsche (-0,83%) abbiano fatto peggio. Pesante il comparto petrolifero per il tonfo del greggio: Eni -1,65%, Repsol -6,34% e BP -1,26%, mentre TotalEnergies chiude a -0,56% a Parigi.

A livello europeo, la trimestrale di Taiwan Semiconductor ha spinto i produttori di semiconduttori ad Amsterdam: Asm +11,24%, Asml +6,01%, Nordic +4,05%. Piazza Affari registra per Stm un rialzo dello 0,95%.