giovedì 8 ottobre 2026

Borse europee in calo, Milano la peggiore: Ftse Mib a -1,3%


MILANO – Seduta negativa per i principali mercati azionari del Vecchio continente. La Borsa di Milano ha registrato la flessione più marcata, con il Ftse Mib in calo dell’1,3%.

A seguire Francoforte, che ha chiuso in ribasso dell’1,2%. Deboli anche Madrid, in calo dell’1%, e Parigi, che ha ceduto lo 0,5%.

Più contenuta la flessione di Londra, che ha terminato la seduta a -0,2%. In controtendenza Amsterdam, salita dello 0,3%.

Mercati sotto pressione, petrolio e rendimenti Usa ai massimi: Borse in forte calo


ROMA
– La tregua sui mercati è durata appena un paio di giorni, il tempo di sfruttare i rendimenti particolarmente elevati dei bond. L'assenza di prospettive concrete sulla guerra con l'Iran ha però rapidamente riacceso le tensioni, provocando una nuova impennata del petrolio e, a cascata, una forte pressione sui Treasury americani, sulle Borse e sull'euro.

Il petrolio Brent è tornato sopra i 101 dollari al barile, avvicinandosi ai massimi dal 2022. Lo shock energetico alimenta i timori di una nuova fiammata dell'inflazione e, di conseguenza, di un ulteriore aumento dei rendimenti nelle principali economie, dagli Stati Uniti al Giappone fino all'Europa.

A lanciare l'allarme è stata la direttrice generale del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, secondo cui i rendimenti obbligazionari continuano a salire raggiungendo livelli che non si vedevano da anni. Georgieva, intervenuta a Singapore in vista delle riunioni del Fmi in programma la prossima settimana a Bangkok, ha evidenziato da tempo i rischi legati alla combinazione tra shock energetico, inflazione e debito pubblico.

Treasury Usa, rendimento ai massimi dal 2002

Il principale focolaio di tensione resta il mercato obbligazionario americano. Il debito degli Stati Uniti si avvicina ai 40.000 miliardi di dollari, mentre il rendimento del Treasury decennale ha raggiunto il 5,72%, il livello più alto dal 2002.

Un movimento che riflette anche le preoccupazioni degli investitori sulla sostenibilità dei conti pubblici americani. A pesare sono inoltre le indicazioni provenienti dalla Federal Reserve: i verbali della banca centrale hanno evidenziato un voto unanime sul rialzo dei tassi di metà settembre e la possibilità di una nuova stretta entro la fine dell'anno.

Francia sotto pressione, sale lo spread

Le tensioni sui Treasury si sono rapidamente trasferite in Europa, dove la situazione più delicata resta quella della Francia. Lo spread tra i titoli francesi e quelli tedeschi è tornato a 139 punti base, non lontano dal massimo di 159 punti raggiunto la scorsa settimana, ai livelli più elevati dalla crisi del debito del 2010-2012.

Il governatore della Banca di Francia è arrivato a denunciare intimidazioni «in stile Trump», dopo essere stato accusato di «tradimento» dalla sinistra di Jean-Luc Mélenchon per aver lanciato l'allarme sui rischi finanziari per Parigi.

Con il debito in aumento e il deficit sotto pressione, il quadro richiederebbe una stretta sui conti pubblici. Una prospettiva che si scontra però con le proteste di piazza e con le richieste di maggiore spesa.

Italia, Btp al 4,62%

L'Italia non è più il principale osservato speciale dei mercati, ma anche i titoli italiani risentono della nuova ondata di vendite. Lo spread Btp-Bund è salito a 115 punti base, mentre il rendimento del Btp decennale si attesta al 4,62%, circa 40 punti base sotto la soglia del 5%.

Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha espresso «grande ansia e preoccupazione» per l'andamento dei mercati. La prossima manovra, ha indicato il ministro, sarà improntata alla «prudenza», in un contesto nel quale l'Italia continua comunque a fare i conti con un debito pubblico tra i più elevati in Europa.

Ancora più sotto pressione il mercato britannico: il rendimento del Gilt trentennale è salito al 6,04%, ai massimi da 28 anni.

Euro e Borse in forte calo

Il quadro internazionale resta fortemente condizionato dall'incertezza sulla possibilità di una tregua nello Stretto di Hormuz. L'euro è tornato sotto quota 1,12 dollari, avvicinandosi ai minimi degli ultimi due anni, anche per i timori di un possibile contagio delle difficoltà francesi.

Gli investitori guardano inoltre alla possibile risposta della Bce, che potrebbe essere chiamata a intervenire per sostenere la liquidità nel caso di un ulteriore deterioramento dei mercati. Una prospettiva complessa, considerando che l'inflazione richiederebbe invece una politica monetaria orientata in direzione opposta.

Le Borse hanno reagito con pesanti ribassi. Milano ha chiuso in calo del 2,51%, Francoforte dell'1,35% e Parigi dell'1,22%. A New York l'indice S&P 500 ha perso l'1,44%.

A Piazza Affari le vendite hanno colpito soprattutto il comparto bancario, esposto all'andamento dei Btp, e i titoli tecnologici. Prysmian ha ceduto il 4,68%, Stm il 4,07%, mentre tra le banche Unicredit ha perso il 4,18% e Intesa Sanpaolo il 4%.

mercoledì 7 ottobre 2026

Borsa, Piazza Affari maglia nera in Europa: il Ftse Mib perde il 2,51%


Milano - Seduta pesante per Piazza Affari, che registra la maggiore perdita tra i principali listini europei, mentre salgono i rendimenti dei titoli di Stato, pur rimanendo inferiori rispetto ai livelli raggiunti dai titoli francesi.

Il Ftse Mib ha chiuso in calo del 2,51%, scendendo sotto la soglia dei 50mila punti.

A guidare le vendite sono stati Prysmian, in calo del 4,68%, e Stm, che ha perso il 4,07%. Debole anche il comparto bancario, con Unicredit a -4,18% e Intesa Sanpaolo a -4%.

In controtendenza Stellantis, salita dell’1,36% in una seduta positiva per il settore automobilistico. A sostenere i titoli del comparto è l’ipotesi che eventuali limitazioni dell’Unione europea alle importazioni di veicoli ibridi cinesi possano favorire i produttori europei, tra cui Stellantis, Renault e Volkswagen, anch’esse positive rispettivamente sui listini di Parigi e Francoforte.

Hanno invece mantenuto il segno positivo i titoli petroliferi, sostenuti dal rialzo del greggio: Saipem ha guadagnato lo 0,11% ed Eni lo 0,41%.

In rialzo anche Campari (+0,49%) e, nel comparto della moda, Brunello Cucinelli (+0,22%). In vetta al listino si è posizionata Inwit, con un progresso dell’1,87%, sostenuta anche dal giudizio positivo di Deutsche Bank su Vodafone e sulle sue partecipate.

Borse europee in rosso, Milano maglia nera: Piazza Affari cede l’1,4%


Milano –
Avvio difficile per le Borse europee, tutte in territorio negativo mentre tornano a intensificarsi le vendite sui titoli di Stato. A Piazza Affari il Ftse Mib cede l’1,4%, il peggior risultato tra i principali listini del Vecchio Continente. Francoforte perde lo 0,8%, Parigi lo 0,7% e Londra lo 0,5%.

A pesare sul clima dei mercati è anche il forte rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato. Gli Oat francesi salgono di dieci punti base al 4,84%, mentre i Btp italiani guadagnano otto punti base al 4,61%. Poco mossi invece i rendimenti dei Bund tedeschi, con lo spread tra Btp e Bund che torna a quota 113 punti base.

Sui mercati incidono anche le tensioni legate alle materie prime. Il Brent sale dello 0,6% a 101,2 dollari al barile, mentre il Wti guadagna lo 0,4% a 89,8 dollari. In rialzo anche il gas europeo, che sfiora il 2%, con i future Ttf sopra i 77 euro al megawattora.

Tra i settori più penalizzati in Europa figurano semiconduttori, banche e utilities.

A Piazza Affari le vendite colpiscono soprattutto Technoprobe (-3,6%), Prysmian (-2,8%), Stm (-2,3%), Unicredit (-2%) e Bper (-2%). In calo anche Poste (-1,5%), Intesa Sanpaolo (-1,5%), Mediolanum (-1,3%) e Mps (-1%), mentre l’amministratore delegato Luigi Lovaglio lavora alla risposta al rilancio di Intesa.

In controtendenza, invece, Tim guadagna il 3%, Inwit il 2,9% e Stellantis il 2,1%.

martedì 6 ottobre 2026

Borsa di Milano, Ftse Mib in rialzo dello 0,87%: bene banche e Inwit


MILANO – Il calo dei prezzi del petrolio e la flessione dei rendimenti obbligazionari hanno dato respiro ai mercati azionari europei, che hanno chiuso la seduta in rialzo.

A Milano il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,87%, sostenuto soprattutto da Inwit, salita del 3,5%, e dal comparto bancario, ancora al centro del cosiddetto risiko.

Tra i principali titoli bancari, Mps ha guadagnato il 2,34%, Intesa Sanpaolo l'1,2%, Bper l'1,5%, Banco Bpm lo 0,1% e Banca Generali lo 0,6%. In rialzo anche Generali, che ha chiuso a +0,6%.

In controtendenza Tim, che ha lasciato sul terreno il 3,6%. Positiva Poste Italiane, salita dello 0,8%.

Deboli i titoli del comparto energetico, con Eni in calo dell'1,16%, Saipem dell'1,7% e Tenaris del 2,8%. In ribasso anche i titoli della difesa: Leonardo ha perso il 2,2%, mentre Fincantieri ha ceduto il 3,55%.

Fuori dal listino principale si è distinto Fidia, protagonista di un balzo del 35%. Recordati, invece, si è allineata alla nuova offerta a 53 euro, chiudendo in rialzo dell'1,7%.

Sul fronte obbligazionario, i titoli di Stato europei hanno registrato un rally, guidato dalla Francia, sulla scia di dati economici deludenti e della proposta della candidata presidenziale francese Marine Le Pen di ridurre il deficit del Paese al di sotto del 3% del Pil entro il 2032.

A sostenere i mercati anche il petrolio. Il Brent è sceso a 99,24 dollari al barile, mentre l'aumento delle esportazioni dal Medio Oriente e il taglio dei prezzi deciso dall'Arabia Saudita indicano un mercato meno teso.

«I prezzi del petrolio rimangono contenuti e i tassi si stanno stabilizzando», ha commentato un analista. Secondo l'analisi, tutto ciò che contribuisce a ridimensionare le aspettative di rialzi dei tassi di interesse favorisce la fiducia degli investitori, a condizione che la crescita economica continui a essere percepita come solida.

Positiva la chiusura delle principali Borse europee: Londra ha guadagnato lo 0,4%, Parigi lo 0,42%, Francoforte lo 0,77% e Madrid lo 0,6%.

Borsa di Milano, avvio positivo: Ftse Mib a +0,55%


Milano - Avvio positivo per la Borsa di Milano. Il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,55%, mentre l’Ftse All Share registra un rialzo dello 0,54%.

lunedì 5 ottobre 2026

Borsa, Milano chiude in rialzo: Ftse Mib a +0,66%


Milano - Seduta positiva per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib ha concluso la giornata in rialzo dello 0,66%, a quota 50.818 punti.