venerdì 16 gennaio 2026

Piazza Affari chiude debole: pesa il lusso, bene difesa ed energia


Milano - Seduta fiacca per la Borsa di Milano che archivia la giornata in lieve calo (-0,1%), in linea con l’andamento prudente degli altri principali listini europei. A pesare sul Ftse Mib sono state soprattutto le vendite su alcuni titoli guida, in un contesto di cautela degli investitori.

A Piazza Affari scivola pesantemente Brunello Cucinelli (-5,4%), penalizzato dal downgrade di Bank of America che ha ridotto la raccomandazione sul titolo a “neutrale”. Giornata negativa anche per il comparto bancario, con Mps (-4,2%) alle prese con le tensioni legate alla governance e Mediobanca (-3,5%).

Lo spread tra Btp e Bund chiude a 61,9 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si attesta al 3,45%.

Nel listino principale vendite anche su Stellantis (-3%), Inwit (-2,8%) e Ferrari (-2%). Andamento contrastato per il comparto energetico: Eni sale dello 0,8% e Saipem dello 0,6%, mentre Tenaris cede lo 0,8%. Tra le banche si muovono in ordine sparso Intesa Sanpaolo (-1%), Banco Bpm (-0,5%), mentre tengono Fineco (+1,4%) e Unicredit (+0,4%). Mediolanum e Bper chiudono sulla parità.

In controtendenza Campari (+3,8%) e Prysmian (+2,3%), che mostrano buona tenuta in una seduta complessivamente debole. Acquisti anche sul comparto della difesa, con Fincantieri in rialzo del 3,2% e Leonardo (+1,7%), quest’ultima sostenuta dall’annuncio dell’acquisizione di Enterprise Electronics Corporation.

Sale Tim (+0,7%), in vista del consiglio di amministrazione in programma lunedì e mentre prosegue il lavoro sul nuovo piano industriale. Il rialzo del prezzo del gas sostiene infine le utility, con Hera ed Enel in progresso dell’1,2% e A2a in aumento dello 0,5%.

Borse europee in calo, Piazza Affari cede lo 0,24%


Milano - Le principali borse europee chiudono la seduta di oggi in leggero ribasso, con Londra a -0,2%, Parigi a -0,44%, Francoforte a -0,18% e Milano a -0,24%.

Sul fronte delle materie prime, continua la tensione: il gas registra un rialzo del 4,8%, il greggio WTI sale dello 0,56% a 59,5 euro, mentre l’oro scende dello 0,33% a 4,6 euro e l’argento oscilla a 91,5 dollari (+0,5%).

A Piazza Affari, i titoli più penalizzati sono Cucinelli (-3,6%), Mps (-2,9%) e Stellantis (-2,04%). Ferrari cede il 2,2% fuori dal listino principale. In calo le banche, con Intesa -0,48%, Mediobanca -1,6%, Banco Bpm -0,27%; unica in rialzo Unicredit +0,19%.

Si distinguono i titoli della difesa: Fincantieri +2,29% e Leonardo +1,9%. Tengono le utilities ed energia, con Enel +0,16%, Eni sulla parità, A2A +1,4%, Hera +0,9% e Italgas +0,6%.

giovedì 15 gennaio 2026

Piazza Affari chiude positiva, sprint di Prysmian e Tim


Milano – Piazza Affari ha chiuso oggi in rialzo, con il Ftse Mib a +0,44% a 45.849 punti, distinguendosi tra i principali listini europei insieme a Londra (+0,49%), mentre Francoforte e Parigi hanno registrato rispettivamente +0,2% e -0,21%. Positivi anche i listini statunitensi: Dow Jones +0,75% e Nasdaq +0,99%, sostenuti dai conti migliori delle attese di BlackRock (+4,99%), Morgan Stanley (+5,87%) e Goldman Sachs (+4,01%).

Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund decennale scende a 62,5 punti, con il rendimento dei titoli italiani in calo allo 3,44% e quello tedesco in rialzo al 2,82%.

Tra le materie prime, pesante il calo del greggio WTI (-4,93% a 58,98 dollari al barile), in controtendenza il gas (+4,23% a 33,16 euro al MWh). Oro e argento mostrano movimenti contrastanti (-0,22% a 4.609,32 dollari l’oncia e +0,26% a 91,38 dollari l’oncia). Il dollaro rimbalza a 86,14 centesimi di euro, 158,47 yen e 74,69 penny.

Sul listino milanese, spicca il +4,86% di Prysmian, che tocca un nuovo massimo a 93,6 euro grazie alle stime positive degli analisti per il 2026. Bene anche Tim (+2,02%) in vista del prossimo consiglio di amministrazione e delle possibili sinergie con Poste (+0,91%).

Tra le banche, Banco BPM sale del 2,15%, Unicredit +1,34%, mentre Mediobanca perde l’1,41%. Intesa (+0,52%) e Bper (+0,79%) mostrano tenuta. Deboli gli automobilistici Stellantis (-1,38%) e Ferrari (-0,45%), sebbene a Francoforte Mercedes (-2,24%) e Porsche (-0,83%) abbiano fatto peggio. Pesante il comparto petrolifero per il tonfo del greggio: Eni -1,65%, Repsol -6,34% e BP -1,26%, mentre TotalEnergies chiude a -0,56% a Parigi.

A livello europeo, la trimestrale di Taiwan Semiconductor ha spinto i produttori di semiconduttori ad Amsterdam: Asm +11,24%, Asml +6,01%, Nordic +4,05%. Piazza Affari registra per Stm un rialzo dello 0,95%.

Borsa di Milano in rialzo, banche e Tim guidano la ripresa


Milano – Piazza Affari chiude in rialzo dello 0,4%, sostenuta principalmente dal settore bancario. Lo spread tra Btp e Bund rimane stabile a 63 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,46%.

In evidenza Prysmian (+3,1%) e Tim (+1,7%), quest’ultima mentre si lavora al nuovo piano industriale e si valutano possibili sinergie con Poste Italiane (+1%). Tra le banche si mettono in mostra Banco Bpm (+2,2%), Unicredit (+1,2%) dopo la smentita sulle voci di una quota di Mps (-0,5%), Popolare Sondrio (+1,1%), Bper (+0,9%) e Intesa (+0,7%).

Acquisti anche su Stm (+1,3%) e A2a (+1,1%).

In calo il settore del lusso, con Moncler (-1,9%) e Cucinelli (-1%), e quello energetico, penalizzato dal calo del prezzo del petrolio: in flessione Eni (-1,3%), Saipem (-0,7%) e Tenaris (-0,1%). Deboli anche Stellantis (-0,6%) e Ferrari (-0,5%).

mercoledì 14 gennaio 2026

Borsa di Milano in lieve rialzo, Tim e Prysmian trainano Piazza Affari


Milano - Chiusura positiva per la Borsa di Milano, che archivia la seduta con un progresso dello 0,27%, mentre i principali listini europei terminano la giornata in ordine sparso.

A Piazza Affari spicca il balzo di Tim, in rialzo del 4,6%, sostenuta dalle attese sul nuovo piano industriale e dalle possibili sinergie con Poste Italiane, che chiude invece in lieve calo (-0,5%). Bene anche Prysmian, che guadagna il 3,4%.

Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 63 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,44%.

Seduta positiva per il comparto energia e utility, favorito dal rialzo dei prezzi di greggio e gas. Acquisti su A2a e Hera (+2,3%), Eni (+1,8%), Terna (+1,7%) ed Enel (+1,6%). In rialzo anche Amplifon (+1,3%) e Stellantis (+1,1%).

Andamento contrastato per il settore finanziario. Mps e Generali salgono dello 0,4%, Unipol dello 0,3%, mentre restano poco mossi Unicredit (-0,07%) e Bper (+0,04%). In forte flessione Banco Bpm (-2,5%), mentre Popolare di Sondrio e Intesa Sanpaolo cedono lo 0,3%.

Tra i titoli in calo si segnala Brunello Cucinelli (-3,3%), seguita da Stm (-2,3%), Moncler (-2,1%) e Leonardo (-1,5%).

Nel segmento delle mid e small cap, bene Webuild (+2%), dopo le nuove commesse per le metropolitane di Riyadh e Roma, e forte rialzo per De Nora (+5,2%), che ha siglato un accordo con Ram per la raffinazione sostenibile del litio.

Borsa Italiana, Piazza Affari apre in rialzo: Ftse Mib +0,15%


Milano - Piazza Affari si conferma positiva nei primi minuti di scambi, con l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,15% a 45.592 punti. Il paniere principale appare però spaccato in due, con alcuni titoli in forte rialzo e altri in calo.

In evidenza Buzzi, che rimbalza del 2,47% dopo la debolezza della seduta precedente, tentando di recuperare i livelli di lunedì scorso grazie alla raccomandazione di acquisto degli analisti di Bank of America. Bene anche Enel (+1,88%), Terna (+1,24%), A2a (+0,98%) e Fincantieri (+0,78%).

Tra i titoli in calo, segnano il passo Lottomatica (-1,25%), Leonardo (-1,12%), Saipem (-0,59%), Tenaris (-0,58%) e Stm (-0,55%).

Nel comparto a minor capitalizzazione, si distingue Eurogroup con un balzo del 6,64%, mentre Eph registra il peggior calo, a -5,94%.

martedì 13 gennaio 2026

Borsa di Milano chiude in calo dello 0,45%, Ftse Mib a 45.525 punti


Milano - La Borsa di Milano ha chiuso la seduta odierna in calo dello 0,45%, con il Ftse Mib a 45.525 punti.

Tra i titoli in maggiore evidenza, spicca Saipem, che ha registrato un’accelerazione sul finale chiudendo in rialzo del 4,39%. Buona performance anche per Tenaris (+2,82%) ed Eni (+2,15%).

In calo invece Buzzi, maglia nera della seduta con un -7,16%, seguita da Fincantieri (-4,5%).

La seduta si è caratterizzata per una certa volatilità, con acquisti concentrati sui titoli energetici e del settore petrolifero, mentre il comparto industriale ha subito perdite più marcate.