martedì 8 settembre 2026

Borsa Milano chiude in calo: Ftse Mib -0,10%


Milano - Piazza Affari chiude la seduta in lieve ribasso. Il Ftse Mib cede lo 0,10% a 52.177 punti, in una giornata caratterizzata da un andamento contrastato tra i principali titoli.

Tra i peggiori spiccano StMicroelectronics, in calo del 3,41%, Stellantis (-2,8%) e Ferrari (-2,2%).

In evidenza invece Inwit, che guadagna il 3,13%, e Tim, in rialzo del 2,89% a 7,69 euro. Il titolo si porta così leggermente sopra i 7,66 euro del rilancio di Poste Italiane, che oggi ha ritoccato al rialzo di 0,30 euro per azione il prezzo della propria Opas e chiude a +0,53%.

Positiva anche Prysmian, che sale del 2,39%, seguita da Fincantieri (+2,11%) e Banca Mediolanum (+1,94%), quest'ultima all'indomani dei dati sulla raccolta di agosto.

Una seduta dunque poco mossa per l'indice principale, con forti differenze tra i singoli titoli e particolare attenzione ancora concentrata sull'operazione di Poste su Tim.

Borsa Milano, avvio in calo: Ftse Mib -0,35%


MILANO – Avvio leggermente negativo per Piazza Affari nella seduta odierna. Il primo indice Ftse Mib segna un calo dello 0,35%, mentre l’Ftse Italia All Share arretra dello 0,31%.

L’andamento riflette un’apertura debole del mercato milanese, dopo la seduta precedente. Il Ftse Mib resta il principale indice di riferimento della Borsa Italiana.

lunedì 7 settembre 2026

Borsa, Milano chiude in lieve rialzo: Ftse Mib +0,25% a 52.229 punti


MILANO – Seduta leggermente positiva per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha concluso la giornata in rialzo dello 0,25%, a 52.229 punti. Il dato è confermato anche da Borsa Italiana, che indica una chiusura a 52.229,57 punti.

Il principale indice della Borsa di Milano ha quindi terminato la seduta in territorio positivo, mantenendosi sostanzialmente stabile rispetto ai livelli della giornata.

Piazza Affari apre in rialzo, Ftse Mib a +0,14%


MILANO
– Avvio in lieve rialzo per Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che ha aperto le contrattazioni in progresso dello 0,14% a 52.173 punti.

Le Borse europee si muovono invece in ordine sparso e con variazioni contenute, all’indomani del voto regionale in Germania che ha visto l’AfD ottenere un risultato di primo piano. Londra e Francoforte cedono lo 0,2%, Parigi è invariata, mentre Milano sale dello 0,2%.

Indicazioni contrastanti anche dai future su Wall Street, che oggi resterà chiusa per il Memorial Day. I contratti sul Dow Jones cedono lo 0,4%, mentre quelli sul Nasdaq avanzano dello 0,3%, sostenuti dai titoli tecnologici e dalle aspettative sulla domanda di potenza di calcolo legate al lancio di GPT-6.

Sul fronte obbligazionario, i rendimenti di Btp e Bund salgono di circa un punto base, mentre lo spread tra i due decennali resta stabile a 81 punti base, in attesa delle prossime decisioni della Bce e dei dati sull’inflazione statunitense.

Rallenta intanto la corsa del petrolio: il Wti azzera i rialzi e si attesta a 91,5 dollari al barile, mentre il Brent frena a 96,3 dollari, in calo dello 0,4%.

A Piazza Affari spicca Lottomatica, che guadagna il 6,8%, sostenuta dalle previsioni di un incremento dell’Ebitda non incluso nelle sinergie legate all’operazione con Cirsa. Bene anche Prysmian (+3,1%) e Stm (+3,1%).

Tra i titoli in calo Amplifon (-2,2%), Diasorin (-2,1%) e Nexi (-1,9%). Vendite anche su Tim (-1,5%), mentre Poste (-0,8%) riduce lo sconto a cui il titolo continua a viaggiare.

giovedì 3 settembre 2026

Piazza Affari parte in rialzo: Ftse Mib a +0,1%


MILANO –
Piazza Affari si conferma sopra la parità nei primi minuti di contrattazioni. L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,1%, portandosi a quota 51.843 punti.

Tra i titoli in evidenza Azimut, che guadagna l’1,56%, e StMicroelectronics, in crescita dell’1,32%. Positiva anche Stellantis, a +0,82%, mentre Tenaris cede lo 0,79%.

Lottomatica in calo dopo la fusione con Cirsa

Tra i titoli più deboli spicca Lottomatica, in ribasso del 2,05% all’indomani della fusione con la spagnola Cirsa. In flessione anche Brunello Cucinelli (-1,57%), Moncler (-1,18%) e Leonardo (-0,95%).

Debole Eni, che perde lo 0,4%, in una giornata caratterizzata anche dal calo del petrolio: il Wti scende dello 0,97% a 90,13 dollari al barile.

Banche contrastate

Seduta a luci e ombre per il comparto bancario. Mediobanca sale dello 0,62% e Intesa Sanpaolo dello 0,11%, mentre Mps arretra dello 0,07%, Banco Bpm dello 0,16% e Unicredit dello 0,53%.

Tra i titoli a minore capitalizzazione spicca Mondo Tv, che mette a segno un rialzo del 7%. Male invece Intercos, in calo del 6,1%, e Ferragamo, che perde il 2,41%.

Spread stabile

Sul mercato obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund decennali si assesta a 83,3 punti base. Il rendimento del decennale italiano scende di 1,4 punti al 4,19%, mentre quello del Bund tedesco si porta al 3,36%.

mercoledì 2 settembre 2026

Borsa, Milano chiude in calo: Ftse Mib -0,24%. Crolla Lottomatica


Piazza Affari termina la seduta a 51.792 punti. Il titolo Lottomatica perde il 7,63% dopo l’operazione Cirsa. Brillano St (+3,3%) e Amplifon (+2,5%)

La Borsa di Milano ha chiuso in calo la seduta di oggi. L’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,24%, attestandosi a 51.792 punti.

A pesare maggiormente sul listino è stata Lottomatica, maglia nera della giornata con una flessione del 7,63%, dopo l’annuncio dell’operazione con la spagnola Cirsa. Il mercato ha guardato con cautela all’operazione, che prevede la nascita di un grande gruppo internazionale del settore del gaming.

In controtendenza St, tra i migliori titoli di Piazza Affari con un rialzo del 3,3%, e Amplifon, che ha guadagnato il 2,5%.

La seduta si è inserita in un quadro europeo ancora condizionato dalle tensioni geopolitiche e dai timori legati all'andamento dell'inflazione e dei prezzi dell'energia.

Borsa, Milano apre debole: Ftse Mib -0,11%. Lottomatica cede il 6,34%


Piazza Affari resta sotto quota 52mila punti. Eni in testa al listino grazie alla corsa del petrolio, bene Amplifon e St

Avvio debole per la Borsa di Milano nella seduta di oggi. Il Ftse Mib segna un calo dello 0,11%, a quota 51.856 punti, rimanendo sotto la soglia dei 52mila punti.

A sostenere il listino sono soprattutto i titoli legati all'energia, con Eni in testa grazie al rialzo del petrolio: il titolo guadagna l'1,25%. In recupero anche Amplifon, che sale dell'1,36%, mentre St registra un progresso dell'1,24%.

Lottomatica sotto pressione

Sul fronte opposto, forte ribasso per Lottomatica, che cede il 6,34%. A pesare sul titolo è l'annuncio dell'accordo per la fusione con la spagnola Cirsa, operazione interamente basata su uno scambio azionario.

Al perfezionamento dell'operazione, gli attuali azionisti di Lottomatica dovrebbero detenere circa il 67,5% della società risultante dalla fusione, mentre agli azionisti Cirsa spetterà il restante 32,5%. Il nuovo gruppo punta a diventare il secondo maggiore operatore quotato al mondo nel settore del gaming e delle scommesse sportive.

L'operazione, dal valore complessivo di circa 2,8 miliardi di euro, prevede anche un dividendo straordinario da 262 milioni di euro da parte di Cirsa prima del perfezionamento della fusione.