Visualizzazione post con etichetta Diasorin. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Diasorin. Mostra tutti i post

martedì 14 luglio 2026

Borsa di Milano in calo in apertura: Ftse Mib perde lo 0,65%


Milano - Apertura negativa per la Borsa di Milano. Il principale indice di Piazza Affari, il Ftse Mib, avvia la seduta in ribasso dello 0,65%, attestandosi a quota 52.467 punti.

A sostenere parzialmente il listino ci pensa Eni, che registra un rialzo dell’1,9%, ma il risultato non è sufficiente a compensare le perdite degli altri titoli.

Tra i peggiori della giornata figurano Diasorin, in calo dell’1,4%, Bper, che lascia sul terreno circa l’1%, e Stellantis, in flessione dello 0,9%.

Gli investitori restano concentrati sull’andamento dei mercati internazionali e sugli sviluppi economici e geopolitici che continuano a influenzare le principali piazze finanziarie.

martedì 7 luglio 2026

Piazza Affari chiude in netto calo: pesano chip e titoli legati all’intelligenza artificiale


Milano - Seduta negativa per Piazza Affari, che chiude con il Ftse Mib in calo dello 0,95%, penalizzato soprattutto dalle vendite sui titoli maggiormente esposti al settore dell'intelligenza artificiale e dei semiconduttori.

Tra i peggiori di giornata figura StMicroelectronics (Stm), che ha ceduto l'8%, risentendo del sell-off che ha colpito i produttori di chip sui mercati internazionali.

In forte ribasso anche Prysmian (-6,6%), società che negli ultimi mesi aveva beneficiato dell'interesse degli investitori grazie alla crescita del mercato dei data center e delle infrastrutture legate all'intelligenza artificiale.

Segno meno anche per Diasorin (-4,5%), Unipol (-3%), Azimut (-1,9%), Buzzi (-1,8%) e Leonardo (-1,8%).

A sostenere il listino sono stati invece pochi titoli. Fincantieri ha proseguito il rally avviato nella seduta precedente, chiudendo con un rialzo del 3%. Bene anche Campari (+2,9%), Inwit (+1,1%), Hera (+1%) e Terna (+0,9%).

Chiudono in territorio positivo anche Eni (+0,6%), sostenuta dall'andamento del prezzo del petrolio, e Unicredit (+0,5%), alla vigilia della diffusione dei risultati relativi all'offerta pubblica di scambio su Commerzbank.

La seduta conferma il clima di cautela sui mercati, con gli investitori che hanno ridotto l'esposizione ai titoli tecnologici dopo i forti rialzi registrati negli ultimi mesi.

giovedì 4 giugno 2026

Borse europee in rialzo tra attese geopolitiche e prese di posizione su singoli titoli: Parigi guida i guadagni


Milano - Le principali Borse europee hanno chiuso la seduta in territorio positivo, sostenute da un clima di cautela in attesa di sviluppi concreti sul fronte del Medio Oriente e da movimenti selettivi sui titoli a maggiore capitalizzazione.

La performance migliore è stata quella di Parigi, che ha segnato un progresso dell’1,1%, trainata soprattutto dai comparti legati ai satelliti e alla difesa. In evidenza anche EssilorLuxottica, salita del 3,8% a 176 euro, sulla scia delle notizie relative a un’intesa tra Leonardo Maria Del Vecchio e Rocco Basilico nell’ambito del riassetto di Delfin.

Positivi anche i listini di Francoforte e Madrid, entrambi in crescita di circa mezzo punto percentuale. Più contenuti invece i rialzi di Milano, Londra e Amsterdam, che hanno chiuso con un progresso medio dello 0,2%.

Sul fronte energetico, il prezzo del gas sul mercato di Amsterdam si è mantenuto sostanzialmente stabile, con il future sul metano con consegna a luglio poco sotto la parità (-0,1%) a 48,8 euro per megawattora. In calo invece il petrolio, che ha ceduto circa il 3% attestandosi a 93 dollari al barile.

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni è rimasto stabile a 74,5 punti base, mentre sul mercato valutario l’euro ha guadagnato lo 0,2% sul dollaro, a quota 1,162.

A Piazza Affari spicca il balzo di Diasorin (+7,2%), sostenuta da indiscrezioni di mercato relative a possibili operazioni straordinarie nel settore. In evidenza anche Brunello Cucinelli, Fineco e Azimut, tutte in rialzo superiore ai due punti percentuali.

Giornata più complessa per il comparto bancario, nel complesso stabile, mentre Pirelli ha perso l’1,3% dopo aver respinto le accuse contenute in un report di una società di ricerca americana. In calo anche Stm e Prysmian, entrambe in flessione di oltre due punti percentuali.

giovedì 23 aprile 2026

Piazza Affari incerta in apertura: vola STMicroelectronics, mercati in attesa sul fronte geopolitico


Milano - Avvio di seduta all’insegna della cautela per Piazza Affari, che nei primi scambi si muove in linea con gli altri listini europei, con l’indice Ftse Mib oscillante attorno alla parità.

La giornata è dominata dall’attesa degli sviluppi della crisi nel Golfo Persico, fattore che continua a condizionare il sentiment degli operatori sui mercati energetici e finanziari.

Sul listino milanese spicca il balzo di STMicroelectronics, che guadagna circa l’8% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, risultando il titolo più dinamico della seduta.

Acquisti anche su alcuni titoli legati all’energia e alla finanza: Eni, Stellantis e Mediobanca avanzano di oltre un punto percentuale, sostenute da flussi selettivi di mercato.

Nel comparto bancario, Banca Monte dei Paschi di Siena registra un lieve rialzo dello 0,5% nel giorno del consiglio di amministrazione, mentre il resto del settore si mantiene sostanzialmente piatto.

Tra i ribassi più marcati figurano Diasorin e Moncler, entrambe in calo di circa il 3%.

In Europa andamento contrastato: debole EssilorLuxottica, in flessione di circa il 4%, mentre Renault guadagna circa il 2% dopo la diffusione dei risultati trimestrali.

giovedì 9 aprile 2026

Piazza Affari in lieve calo in avvio: Ftse Mib -0,13%, giù Diasorin, bene A2A, Italgas ed Eni


Milano – Avvio di seduta in lieve calo per la Borsa di Milano, che apre la giornata in territorio negativo in linea con un andamento prudente dei mercati europei.

L’indice principale FTSE MIB segna un ribasso dello 0,13%, attestandosi a 47.030 punti nelle prime contrattazioni.

Tra i titoli peggiori della seduta si registra Diasorin, che perde circa il 3% dopo la revisione al ribasso del giudizio da parte di UBS, che ha portato la raccomandazione a “neutral”.

Sul fronte opposto si distinguono alcuni acquisti, con A2A in crescita del 2,18%, seguita da Italgas in aumento dell’1,74% e da Eni che segna un rialzo dell’1,57%.

Gli operatori restano cauti in attesa dei prossimi dati macroeconomici e delle indicazioni delle principali banche centrali, elementi che potrebbero influenzare l’andamento dei mercati nelle prossime sedute.

martedì 24 marzo 2026

Borse europee in lieve rialzo tra incertezze sul conflitto in Iran


Milano - Seduta all’insegna della cautela per i mercati azionari europei, che chiudono in generale con lievi rialzi in attesa di sviluppi concreti sul conflitto in Iran.

La migliore performance è stata registrata da AEX di Amsterdam, in crescita dello 0,7%, seguita da FTSE 100 (+0,6%). Positiva anche FTSE MIB (+0,4%), mentre CAC 40 ha chiuso a +0,2%. Piatti invece DAX e IBEX 35.

Sul fronte energetico, in calo il gas sul mercato di Amsterdam, con il future sul metano per aprile sceso del 4,6% a 54 euro al megawattora. In controtendenza il petrolio, con il greggio statunitense in rialzo di oltre il 5%, vicino ai 93 dollari al barile.

Lo spread tra BTP-Bund si amplia a 92,5 punti base, dai 88 dell’avvio di seduta, mentre il rendimento del decennale italiano sale al 3,94%. Debole l’euro, in calo dello 0,3% a 1,157 sul dollaro.

A Piazza Affari spicca il balzo di Inwit (+9,8%), sostenuta dalle indiscrezioni su una possibile offerta congiunta dei fondi Ardian e Brookfield Asset Management. Bene anche Diasorin e Amplifon (oltre +4%), insieme a Stellantis e Saipem (oltre +3%).

In calo invece Leonardo (-2%), Fincantieri (-3,6%) e Avio (-4,8%). Più contenute le flessioni di TIM e Poste Italiane (entrambe intorno a -0,3%).

Una giornata quindi prudente, dominata dall’incertezza geopolitica e dalle tensioni sui mercati energetici.

Borsa di Milano (+0,4%) consolida il rialzo, sotto i riflettori Medio Oriente e Hormuz


Milano - La Borsa di Milano prosegue la seduta in rialzo dello 0,4%, consolidando le precedenti performance positive e allineandosi agli altri listini europei. L’attenzione degli investitori resta rivolta agli sviluppi della guerra in Medio Oriente e all’ipotesi di riapertura dello stretto di Hormuz.

Titoli in evidenza

A Piazza Affari brillano Inwit (+3,6%) e Diasorin (+2,4%), recuperando dopo le perdite registrate nei giorni scorsi. Bene anche Amplifon (+1%).

Il settore bancario si muove in ordine sparso: sale Banco Bpm (+0,8%), alle prese con il rinnovo della governance e l’arrivo della lista di Credit Agricole; in rosso Mps (-0,8%) mentre il Cda valuta le liste e la posizione di Luigi Lovaglio; male anche Unicredit (-0,6%) e Intesa Sanpaolo (-1%).

Seduta negativa per la difesa: Leonardo e Fincantieri cedono il 2,6%, in fondo al listino Avio (-3,3%).

Energia e spread

Il comparto energetico registra acquisti: Saipem (+1%), Eni e Tenaris (+0,8%), Enel (+1,1%) e A2a (+0,4%). Lo spread Btp-Bund si attesta a 87 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,86%.

mercoledì 11 marzo 2026

Piazza Affari chiude in calo: Ftse Mib a -0,95%, pesano Diasorin e Leonardo


Milano - Piazza Affari chiude la seduta in territorio negativo, in linea con l’andamento delle principali Borse europee. L’indice Ftse Mib ha terminato gli scambi in calo dello 0,95% a quota 44.772 punti.

A pesare sul listino milanese sono stati soprattutto alcuni titoli industriali e del lusso. Tra i peggiori della giornata Diasorin, che ha lasciato sul terreno il 6,7%, seguita da Leonardo in calo del 3,23% e Moncler che ha registrato una flessione del 2,82%.

Le vendite hanno interessato la maggior parte dei settori, con poche eccezioni tra i titoli finanziari e nel comparto energetico. In controtendenza Eni, che ha guadagnato l’1,99%, sostenuta dalla ripresa delle quotazioni del petrolio.

Tra i titoli migliori della seduta si è distinta Nexi con un rialzo del 2,58%, seguita da Mediobanca in crescita del 2,13%, allineatasi al concambio con Mps, che ha chiuso a sua volta in progresso dell’1,22%.

martedì 3 febbraio 2026

Borsa di Milano in rialzo: Ftse Mib +0,90%


Milano - La Borsa di Milano chiude oggi in rialzo, con l’indice Ftse Mib che guadagna lo 0,90% a 46.420 punti.

Tra i titoli principali, spiccano le performance di Diasorin (+4,1%) e Campari (+3,2%), mentre registrano perdite Nexi (-4,9%) e Amplifon (-2,8%).

L’andamento riflette un mercato complessivamente positivo, con acquisti concentrati su società del settore salute e beverage, a fronte di vendite nei comparti tecnologico e sanitario.

lunedì 26 gennaio 2026

Borsa di Milano positiva (+0,2%), listini europei contrastati


Milano – La Borsa di Milano chiude la seduta in rialzo dello 0,2%, proseguendo un trend positivo, mentre gli altri principali listini europei mostrano segnali contrastanti.

A Piazza Affari si registra il calo più marcato per Diasorin, in flessione del 3,1%. Seduta negativa anche per Fincantieri e Tenaris (-1,3%), Stellantis e Stm (-0,9%), Prysmian (-0,8%) e Brunello Cucinelli (-0,7%). Debole Anima (-0,4%), nel giorno del Consiglio di Amministrazione dedicato alla nomina del nuovo amministratore delegato.

Tra i titoli in evidenza, Ferrari cresce dell’1,2%, Banco Bpm dell’1,1% e Mediobanca dell’1%. Positive anche Tim (+0,9%), Bper (+0,6%), Intesa e Mps (+0,5%).

Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 60 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,48%.

La seduta conferma una dinamica positiva per Piazza Affari, sostenuta in particolare dai titoli bancari e dalle società leader del settore industriale e automobilistico.

martedì 13 gennaio 2026

Borsa di Milano apre in lieve rialzo: Ftse Mib +0,06%


Milano - La Borsa di Milano apre la seduta odierna in leggero rialzo, con il Ftse Mib a 45.759 punti, in aumento dello 0,06%.

Tra i titoli in evidenza, Diasorin registra un +1,99%, seguita da Mediobanca (+0,8%) e Mps (+0,6%).

In territorio negativo, invece, si segnalano Fincantieri (-2,45%), Buzzi (-1,56%) e Leonardo (-1%). Sul titolo del settore difesa, Deutsche Bank ha ridotto la raccomandazione ad “hold”, contribuendo alla pressione al ribasso.

martedì 25 novembre 2025

Piazza Affari apre in rialzo ma poi scivola in negativo


Milano, 25 novembre 2025 – Piazza Affari apre in rialzo, con l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,13% a 42.352 punti, ma la spinta iniziale non dura e il mercato scivola rapidamente in territorio negativo.

Ad appesantire la seduta sono principalmente i titoli del settore farmaceutico, con Diasorin in calo dell’1,2% e Recordati dello 0,9%.

Sul fronte opposto, occhi puntati su alcuni titoli industriali e finanziari: Leonardo guadagna l’1,29% dopo gli ultimi sviluppi legati all’attacco a Kiev, mentre Nexi sale dello 0,6% sulle indiscrezioni di un possibile aumento della quota di Cdp nel capitale al 22,6%, acquisendo il 3,2% attualmente detenuto da Mercury, veicolo degli investitori Bain, Advent e Clessidra.

La seduta prosegue quindi in un clima di volatilità, tra tensioni geopolitiche e manovre strategiche sul mercato azionario.

giovedì 6 novembre 2025

Borse: Milano in calo (-0,47%) con Diasorin


MILANO - Seduta debole per le Borse europee, in linea con l’andamento dei futures su Wall Street, dove l’incertezza sulle prossime mosse della Federal Reserve a fine mese sui tassi d’interesse continua a pesare, oscurando i risultati trimestrali spesso migliori delle attese.

A Francoforte l’indice cede lo 0,37%: Commerzbank, dopo aver deluso le aspettative pur migliorando la propria guidance, arretra del 3,43%. In controtendenza ArcelorMittal, che ad Amsterdam guadagna il 4,8% grazie ai conti del trimestre superiori alle previsioni.

A Londra (-0,43%), in attesa della decisione della Bank of England sui tassi, AstraZeneca segna un rialzo dello 0,96% dopo la pubblicazione dei risultati.

La peggiore tra le principali piazze finanziarie è Parigi, che scende dello 0,68%.

A Milano l’indice Ftse Mib perde lo 0,47%, penalizzato soprattutto da Diasorin, che crolla del 15,1% dopo il taglio delle previsioni per l’anno. A sostenere parzialmente il listino sono StMicroelectronics (+1,47%), Tenaris (+1,23%) e Stellantis (+1%).

lunedì 13 ottobre 2025

Piazza Affari chiude in rialzo: vola Stm con effetto OpenAI–Broadband, giù Ferrari


Milano - Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib guadagna lo 0,29% e chiude a 42.167 punti, trainato da Stm (+3,23%), sostenuta — come l’intero comparto dei microchip — dall’accordo tra OpenAI e Broadband.

Bene anche Buzzi (+3,1%) e Stellantis (+2,72%), nonostante i ritardi sul nuovo piano industriale.

In calo invece Ferrari (-4,13%) e Diasorin (-1,11%).

Tra i titoli minori, Banca Sistema (+2,05%) beneficia del via libera della Commissione UE all’acquisizione da parte di Banca CF+.

giovedì 25 settembre 2025

Piazza Affari chiude in ribasso (-0,43%). Crolla Cucinelli


Milano – La Borsa di Milano ha chiuso oggi in calo, con il Ftse Mib a 42.242 punti (-0,43%) e scambi vivaci per oltre 3,2 miliardi di euro. Lo spread Btp-Bund sale a 83,2 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,6%, in aumento di 4,3 punti.

Sottotono i titoli del lusso e della sanità: Cucinelli crolla del -17,28% dopo sospetti su una presunta violazione dell’embargo in Russia, smentiti dalla società; perdite anche per Recordati (-3,06%), Moncler (-2,98%), Diasorin (-2,96%), Amplifon (-2,54%) e Stellantis (-2,43%).

Tra i pochi rialzi spiccano Saipem (+3,09%), dopo l’approvazione della fusione con Subsea7, e Banco BPM (+1,82%), sostenuto dalle raccomandazioni di Goldman Sachs. In leggero aumento anche Intesa (+0,41%) e Unicredit (+0,19%), mentre Mediobanca (-1,56%) e MPS (-1,59%) cedono terreno.

mercoledì 17 settembre 2025

Borsa di Milano piatta, Diasorin guida i rialzi


Milano – La Borsa di Milano chiude la seduta con un rialzo minimo dello 0,01%, riducendo i guadagni iniziali, appesantita dai settori del lusso e dell’energia.

In evidenza Diasorin, che avanza del 2,5%, mentre Tim guadagna l’1,6%. Positiva anche la performance di Stellantis e Nexi (+1,5%), mentre Leonardo chiude a +0,9%.

Il comparto bancario si muove in ordine sparso: Mediobanca e Mps segnano +0,4%, Banco Bpm +0,3%, Unicredit -0,05%, Intesa e Popolare Sondrio -0,3%, Bper -0,4%.

Tra i titoli energetici, Tenaris perde l’1,4%, Eni -0,3%, mentre Saipem sale dello 0,3%, sostenuta dalle indiscrezioni su un possibile interesse di Fincantieri (+0,7%) per gli asset della robotica e subacquea.

Seduta negativa per il lusso: Cucinelli chiude a -1,3% e Moncler a -0,5%.

Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 78 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,46%.

lunedì 15 settembre 2025

Piazza Affari apre la settimana in rialzo: Ftse Mib +1,14%


MILANO - Milano inizia la settimana con il piede giusto. L’indice Ftse Mib ha chiuso le contrattazioni in rialzo dell’1,14%, risalendo sopra i 43 mila punti, sostenuto dall’ottimismo degli investitori in vista dell’avvio, mercoledì prossimo, di una nuova stagione di tagli dei tassi da parte della Fed.

A Piazza Affari brillano in particolare i titoli della moda e del lusso: Cucinelli segna un +5,7%, mentre Zegna beneficia di un giudizio overweight da parte di Jp Morgan. Buone performance anche per Stm (+4%), Leonardo (+3,7%) e Moncler (+3,3%), in una giornata caratterizzata da forti acquisti in Europa sui settori difesa, microchip e moda.

Sul fronte automotive e bancario, Stellantis guadagna l’1,9%, mentre le banche registrano progressi generalizzati: Intesa Sanpaolo +2,5%, Bper +1,8% (dopo aver preso il controllo del cda della Popolare di Sondrio, +1,3%), Banco Bpm +1,5% e Unicredit +1,2%.

In controtendenza, invece, i titoli Amplifon (-2,3%), Diasorin (-1,1%) e Tenaris (-0,9%), con una seduta fiacca per farmaceutici, petroliferi e utilities.

Anche le altre Borse europee hanno chiuso in territorio positivo: Parigi +0,92%, Francoforte +0,21%, mentre Londra resta più fiacca, senza variazioni significative.

mercoledì 3 settembre 2025

Borsa di Milano in rialzo, ma il Ftse Mib resta sotto quota 42mila punti


MILANO - La Borsa di Milano chiude la giornata in positivo, allineandosi all’andamento delle principali Piazze europee. Il Ftse Mib segna un progresso dello 0,14%, senza però riuscire a riportarsi sopra la soglia dei 42mila punti.

A trainare il listino sono state Recordati (+2,45%), Prysmian (+2,17%) e Diasorin (+1,94%). Bene anche il comparto bancario, con Unicredit (+1,06%) tra i titoli migliori.

In difficoltà invece Mps e Mediobanca. Il titolo senese ha ceduto l’1,97% a 7,48 euro, mentre Piazzetta Cuccia ha lasciato sul terreno l’1,99% a 19,7 euro. Il giorno dopo il rilancio dell’offerta, con una parte in contanti, il premio del corrispettivo proposto da Mps risulta pari allo 0,73% rispetto al prezzo di chiusura odierno di Mediobanca.

La maglia nera del listino va a Stellantis, che perde il 2,72%, seguita da Saipem (-2,29%).

venerdì 29 agosto 2025

Mercati europei in calo, Milano chiude a -0,5% tra dati macro e vendite sui tecnologici


MILANO – Una seduta in chiaroscuro per i mercati europei, condizionata dai dati macroeconomici: le vendite al dettaglio in Germania sono calate dell’1,5% a luglio, mentre l’inflazione in Francia ha registrato un nuovo aumento ad agosto. In crescita anche le previsioni di inflazione a cinque anni elaborate dall’Università del Michigan, mentre l’indicatore di fiducia della stessa università è diminuito.

A Piazza Affari l’indice principale ha chiuso in calo dello 0,5%, in un contesto poco favorevole alla propensione al rischio. Tra i titoli in rialzo Eni (+0,4%), Diasorin (+0,2%) e Leonardo (+0,77%), quest’ultima influenzata dalla volatilità legata ai colloqui per uno stop ai combattimenti in Ucraina.

In coda alla classifica Stmicroelectronics (-2,23%), Prysmian (-2,3%) e Campari (-2,19%). Particolarmente colpiti i titoli tecnologici, con Sap (-2%), Asml (-2,7%) e Infineon (-3,7%). Anche le banche italiane e internazionali sono state oggetto di vendite, dopo le nuove richieste di una tassa sugli utili straordinari nel Regno Unito.

mercoledì 27 agosto 2025

Borse europee deboli, Milano giù con le banche. Solo Parigi chiude in rialzo


MILANO – Seduta fiacca per le Borse europee, frenate dai titoli bancari e in attesa dei conti trimestrali di Nvidia, che verranno diffusi a mercati chiusi. A salvarsi è stata soltanto Parigi, che ha chiuso in rialzo dello 0,44%. In rosso invece Milano (-0,7%), Francoforte (-0,44%) e Londra (-0,11%).

A Piazza Affari i cali più pesanti hanno colpito Diasorin (-5,8%) e Stellantis (-2,84%).

Banche italiane sotto pressione

Il comparto bancario ha guidato le vendite, complice l’incertezza legata alle indiscrezioni sulla possibile estensione della sospensione dei crediti d’imposta (per un valore stimato tra 1 e 1,5 miliardi di euro) nell’ambito della prossima manovra fiscale. Il sottoindice bancario europeo ha lasciato sul terreno l’1,3%.

A Milano hanno sofferto Mps (-2,69%), Bper (-2,69%), Intesa Sanpaolo (-2,52%), Mediolanum (-2,28%), Banco di Sondrio (-1,65%) e Mediobanca (-1,47%). Unicredit è riuscita a limitare il calo allo 0,3% sul finale. Pesante anche la tedesca Commerzbank, crollata del 4,98% dopo il declassamento di Goldman Sachs.

I singoli titoli

Tra le blue chip italiane, lieve flessione per Tim (-0,26%), mentre hanno brillato i titoli del lusso e dell’energia. Moncler ha guadagnato il 2,3%, Brunello Cucinelli lo 0,98%. In evidenza anche Italgas (+1,57%), Terna (+1,45%) e Snam (+1,23%).

Gli operatori restano cauti e attendono i risultati di Nvidia, considerati un test decisivo per misurare la tenuta della domanda legata all’intelligenza artificiale e l’impatto sulle prossime mosse dei mercati.