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mercoledì 12 gennaio 2022

In pensione con Quota 102: come fare domanda all'Inps

ROMA - Sono state pubblicate sul sito dell'Istituto di previdenza spciale le istruzioni per accedere alla pensione anticipata in presenza di specifici requisiti. Quota 102 è una misura ponte valida solo quest'anno in attesa del nuovo regime pensionistico.

La pensione anticipata con quota 102 consentirà nel 2022 di uscire dal mondo del lavoro con 64 anni di età e almeno 38 di anzianità contributiva. Il meccanismo, quindi, sarebbe lo stesso di quota 100 seppur con requisiti leggermente diversi.

Per quanto riguarda il calcolo della pensione con quota 102, ed eventuali penalizzazioni, in attesa di ulteriori chiarimenti tutto lascia immaginare che il meccanismo sarà lo stesso di quota 100 per stabilire l’assegno pensionistico.

L'Inps ha pubblicato recentemente un messaggio nel quale spiega come richiedere la pensione anticipata. Si può infatti fare domanda per accedere a quota 102 già dal 7 gennaio. Possono farne richiesta i cittadini in possesso delle credenziali di accesso con identità digitale (SPID, Carta nazionale dei servizi, Carta di identità elettronica 3.0).

E' possibile fare la domanda online per quota 102 tramite i servizi telematici del sito dell’Inps, direttamente nella sezione "Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, Ape Sociale e Beneficio precoci". Dopo l’accesso bisogna cliccare sull'opzione "nuova prestazione pensionistica", per poi selezionare, nell’ordine:

"Anzianità/Anticipata/Vecchiaia"; "Pensione di anzianità/anticipata", "Requisito quota 102". Per completare il processo, inoltre, va selezionato anche il Fondo e la Gestione di liquidazione.

Possono fare la domanda online di quota 102 sul sito Inps i lavoratori iscritti alle Gestioni private, alla Gestione pubblica e alla Gestione spettacolo e sport, anche al fine di chiedere il cumulo dei periodi assicurativi per il conseguimento del diritto alla pensione "quota 102".

L’Inps, inoltre, ricorda che la domanda per la pensione quota 102 può essere presentata anche tramite gli Istituti di Patronato e degli altri soggetti abilitati alla intermediazione delle istanze di servizio. In alternativa, può essere presentata utilizzando i servizi del Contact center Inps.

giovedì 22 luglio 2021

Aumenta il divario pensionistico tra donne e uomini


ROMA - Nell'ultimo report Inps si evince che il gap di genere tra i pensionati italiani è in crescita. Lo scarto registrato nei primi mesi del 2021 è cresciuto di 33 euro rispetto al 2020. Anche quota 100 ha influito sull'aumento, riporta l'Inps.

Secondo quanto comunicato dall’Inps, nel primo semestre di quest'anno sono state pagate 389.924 pensioni, con oltre 125mila uscite anticipate. A influire sulle somme degli assegni pubblici c’è anche Quota 100.

Il report sottolinea come l'importo medio dei trattamenti liquidati dall'Inps tra gennaio e giugno di quest'anno sia stato di 1.155 euro. Inoltre, in base a quanto riportato, gli assegni mediamente più pesanti continuano ad essere quelli dei dipendenti pubblici con 1.979 euro (in tutto 52.139 nuovi trattamenti).

sabato 25 luglio 2020

Cgia Mestre: "Le pensioni baby ci costano 7 mld, come il reddito di cittadinanza"


MESTRE - Molti esperti sostengono che le cosiddette pensioni baby costano alle casse dello Stato circa 7 miliardi di euro all’anno (pari allo 0,4 per cento del Pil nazionale). Praticamente lo stesso importo previsto quest’anno per il reddito/pensione di cittadinanza e addirittura superiore di quasi 2 miliardi della spesa necessaria nel 2020 per pagare gli assegni pensionistici a coloro che beneficeranno di quota 100.

A fare i conti ci ha pensato l’Ufficio studi della CGIA che ha “recuperato” i dati Inps riferiti ai pensionati baby presenti nel nostro Paese e li ha confrontati con la dimensione economica del reddito di cittadinanza e di quota 100. Due misure, queste ultime, che sono nel mirino dall’Unione Europea. Non è da escludere, infatti, che Bruxelles ci chieda di rivederle, in caso contrario corriamo il pericolo che una parte degli aiuti previsti dal “Next Generation EU” ci siano negati.

Afferma il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo: “Il termine baby pensionati è ovviamente informale, non ha alcun fondamento legislativo e abbiamo deciso di racchiudere in questa categoria coloro che hanno lasciato il lavoro prima della fine del 1980. In totale sono quasi 562 mila le persone che non timbrano più il cartellino da almeno 40 anni. Di queste, oltre 386 mila sono costituite in massima parte da invalidi o ex dipendenti delle grandi aziende. Se i primi hanno beneficiato di una legislazione che definiva i requisiti in misura molto permissiva, i secondi, a seguito della ristrutturazione industriale avviata nella seconda metà degli anni ’70, hanno usufruito di trattamenti in uscita dal mercato del lavoro molto generosi. Dopodiché, contiamo altri 104 mila ex lavoratori autonomi, oltre la metà proveniente dall’agricoltura, e solo una piccola parte, pari al 10,6 per cento del totale che corrisponde a poco meno di 60 mila unità, è formata, invece, da ex dipendenti pubblici. Ricordo che molti di questi impiegati hanno potuto lasciare definitivamente la scrivania dell’ufficio in età giovanissima, grazie alla legge approvata nel 1973 dal governo allora presieduto da Mariano Rumor” (vedi Tab. 2).

Sebbene queste 562 mila persone si siano ritirate dal mercato del lavoro prima della fine del 1980, gli effetti economici di queste decisioni politiche si fanno sentire ancora adesso.

mercoledì 3 aprile 2019

Inps: online i nuovi modelli per le domande di reddito e pensione di cittadinanza

BARI - Sono stati pubblicati sul sito Internet dell’Inps www.inps.it il modello aggiornato per la presentazione della domanda del Reddito di cittadinanza e della Pensione di cittadinanza e i nuovi modelli COM Ridotto ed Esteso che recepiscono le modifiche introdotte in sede di conversione del Decreto Legge 28 gennaio 2019, n. 4 (L. 26 del 2019, pubblicata in G.U. n. 75 del 29.3.2019). 

I modelli vengono pubblicati dopo avere sentito il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ed avere ricevuto il parere del Garante per la tutela in materia di dati personali. 

giovedì 28 marzo 2019

Inps: in Italia erogate 17,8 mln di pensioni

"Le pensioni vigenti all’1/1/2019 sono 17.827.676, di cui 13.867.818 di natura previdenziale, cioè prestazioni che hanno avuto origine dal versamento di contributi previdenziali (vecchiaia, invalidità e superstiti), durante l’attività lavorativa del pensionato. Le rimanenti, costituite dalle prestazioni erogate dalla gestione degli invalidi civili (comprensive delle indennità di accompagno) e da quella delle pensioni e assegni sociali, sono di natura assistenziale, cioè prestazioni erogate per sostenere una situazione di invalidità congiunta o meno a situazione di reddito basso" si legge in una nota dell'Inps.

"L’importo complessivo annuo risulta pari a 204,3 miliardi di euro di cui 183 miliardi sostenuti dalle gestioni previdenziali. Il 49,7% delle pensioni è in carico alle gestioni dei dipendenti privati delle quali quella di maggior rilievo (95,6%) è il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti che gestisce il 47,5% del complesso delle pensioni erogate e il 60,7% degli importi in pagamento. Le gestioni dei lavoratori autonomi elargiscono il 27,7% delle pensioni per un importo in pagamento del 24,2% mentre le gestioni assistenziali erogano il 22,2% delle prestazioni con un importo in pagamento pari al 10,4% del totale".

mercoledì 6 febbraio 2019

Fmi: reddito di cittadinanza potrebbe disincentivare il lavoro


ROMA - Il Fondo monetario si esprime sul reddito di cittadinanza che sarebbe ad un passo nella giusta direzione ma con benefit "molto alti", soprattutto "al Sud dove il costo della vita è più basso": questo fa sì che rischi di essere un ''disincentivo al lavoro'' o di creare "dipendenza dal welfare". A comunicarlo il Fmi, sottolineando che anche se i benefit previsti hanno nel mirino i più poveri, il reddito penalizza le famiglie più numerose. La sua attuazione e i controlli sono "essenziali". Quanto a "Quota 100" per il Fmi, le regole per il pensionamento anticipato sono state "allentate notevolmente. Questo potrebbe aumentare il numero dei pensionati, ridurre la partecipazione al mercato del lavoro e la crescita potenziale, e aumentare i già elevati costi pensionistici".

domenica 30 dicembre 2018

Da quota 100 al reddito di cittadinanza: tutte le misure della manovra

(ANSA)
ROMA - Ecco una sintesi dei principali provvedimenti approvati all’interno della legge di bilancio, da poco approvata alla Camera dei Deputati.


QUOTA 100

Per l'anticipo pensionistico nella somma dei 62 anni di eta' e 38 di contributi minimi partira' ad aprile con finestre trimestrali dalla maturazione del diritto. Circa 800 mila persone in tre anni possono scegliere di andare in pensione.

> REDDITO CITTADINANZA DA APRILE
Il fondo per il reddito di cittadinanza sarà 7,1 miliardi nel 2019, 8,055 nel 2020 e 8,317 nel 2021, compresi i fondi del Reddito di inclusione, che continua a essere garantito. Le risorse sono destinate anche ai centri per l'impiego (le regioni potranno assumere fino a 4mila unita') e all'Anpal Servizi. L'intervento partira' da aprile.

> NUOVA CLAUSOLA DI SPESA
Nuova clausola di spesa. Alcune voci del bilancio dello Stato saranno congelate per un ammontare di 2 miliardi di euro nel 2019. A luglio all'esito del monitoraggio si stabilira' se sbloccare o meno le risorse.

> 4 MLD INTROITI ASTA FREQUENZE A MIGLIORAMENTO CONTI
Si destinano al miglioramento dei saldi di finanza pubblica i maggiori introiti, pari a circa 4 miliardi di euro, derivanti dalla gara per la procedura di assegnazione di diritti d'uso delle frequenze disponibili per i servizi di comunicazione elettronica in larga banda mobili terrestri.

> FLAT TAX AL 15%
Estensione del regime forfettario, con imposta sostitutiva unica al 15%, ai contribuenti con ricavi o compensi fino a un massimo di 65.000 euro. Escluso chi esercita la propria attivita' nei confronti dei datori con i quali siano in essere rapporti di lavoro, o lo siano stati nei due precedenti periodi d'imposta e i soggetti che svolgono attivita' autonoma o d'impresa nei confronti del proprio datore di lavoro o di un soggetto a esso riconducibile anche indirettamente.

> RIMBORSO PER I RISPARMIATORI TRUFFATI
 I risparmiatori truffati coinvolti nelle crisi bancarie potranno rivolgersi direttamente al ministero dell'Economia per ottenere il rimborso: agli azionisti fino al 30%, agli obbligazionisti subordinati fino al 95%. Il Fondo di indennizzo ha una dote di 525 milioni l'anno nel triennio. A valutare le domanda sara' una commissione di nove tecnici, senza il passaggio dall'arbitro finanziario.

> WEB TAX
Imposta al 3% sui servizi digitali per le imprese che vendono online, forniscono pubblicita' e trasmissione di dati. Il prelievo si applica alle aziende con ricavi "ovunque realizzati" non inferiori a 750 milioni euro e ricavi derivanti da servizi digitali, realizzati nel territorio dello Stato, non inferiori a 5,5 milioni.

> FONDO PER GLI INVESTIMENTI Confermate risorse per 15 miliardi nel triennio

> DISSESTO IDROGEOLOGICO
Stanziati 2,6 miliardi di euro per la realizzazione di investimenti finalizzati alla mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico nei territori in cui e' stato dichiarato lo stato di emergenza.


FAMIGLIA

> CONDONO PER CHI E' IN DIFFICOLTA' Entra il saldo e stralcio delle cartelle tra il 2000 e il 2017 per chi e' in grave difficolta' economica. I debiti potranno essere estinti pagando il 16% con Isee non superiore a 8.500 euro, il 20% con Isee da 8.500 fino a 12.500 euro e 35% con Isee oltre i 12.500 euro e fino a un massimo di 20.000 euro.

> MAMME AL LAVORO FINO AL PARTO, AI PAPA' 5 GIORNI CONGEDO
Le mamme potranno scegliere di lavorare fino al parto e godere dei 5 mesi di maternita' direttamente dopo la nascita del bambino, con l'ok del medico. Prorogato per il 2019 il congedo per i papa' che sale da 4 a 5 giorni.

> SALE A 1.500 EURO L'ANNO BONUS ASILI NIDO
Sale da mille a 1.500 euro l'anno il bonus per l'iscrizione agli asili nido pubblici o privati ed e' esteso fino al 2021. A partire dal 2022 il buono avra' un importo non inferiore a 1.000 euro su base annua.

> TERRENI A FAMIGLIE NUMEROSE
 Saranno assegnate a titolo gratuito quote dei terreni agricoli a favore delle famiglie con tre o piu' figli, uno dei quali sia nato negli anni 2019, 2020 e 2021 o alle societa' costituite da giovani imprenditori agricoli che riservano una quota del 30 per cento della societa' ai nuclei familiari. Le famiglie potranno richiedere un mutuo fino a 200.000 euro, senza interessi, per l'acquisto della prima casa in prossimita' del terreno assegnato.

> BONUS CULTURA 18ENNI
Proroga della card cultura a tutti i 18enni che compiono 18 anni nel 2019 con un limite massimo di spesa di 240 mln. Sara' assegnato in base all'Isee della famiglia.

> PROROGA ECOBONUS,BONUS RISTRUTTURAZIONI E MOBILI
Proroga al 31 dicembre 2019 della detrazione d'imposta del 65% per le spese per interventi di riqualificazione energetica degli edifici fino a un valore massimo di 100.000 euro. Estesa al 2019 la detrazione del 50% per le spese sostenute per gli impianti di climatizzazione invernale, per altri interventi di ristrutturazione edilizia fino a una spesa massima di 96.000 euro e per l'acquisto di mobili e di elettrodomestici di classe non inferiore ad A+.

> BONUS GIARDINI Prorogata a tutto il 2019 lo sgravio per la sistemazione a verde di aree scoperte di immobili a uso abitativo.

> SCONTI ACQUISTI SEGGIOLINI ANCHE NEL 2020
Saranno estesi anche al 2020 gli sconti per l'acquisto dei seggiolini dotati di dispositivo antiabbandono.Lo stanziamento previsto e' di un milione di euro per il 2019 e un milione per il 2020.

> FLAT TAX AL 15% SU LEZIONI PRIVATE Introdotta un'imposta sostitutiva al 15% sulle lezioni private e ripetizioni svolte da docenti titolari di cattedra nelle scuole di ogni ordine e grado.

> CANONE RAI
Si conferma, a regime, l'importo di 90 euro dovuto per il canone Rai per uso privato. La meta' dell'extragettito va anche all'ampliamento sino a 8.000 euro della soglia di esenzione per gli ultrasettantacinquenni.

> FONDO CAREGIVER FAMILIARI Incrementato di 5 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2019-2021 il Fondo per il sostegno di cura e di assistenza del caregiver familiare.

> GIOVANI
Incrementato, a regime, di 30 milioni, a decorrere dal 2019, le risorse del Fondo per le politiche giovanili. Nasce il 'Consiglio nazionale dei giovani': previsto un fondo con una dotazione di 200.000 euro per il 2019.

>SALE INCENTIVO PER CAMBIO DECODER-TV
Sale a 151 milioni il contributo per chi, dal prossimo anno e fino al 2022, cambiera' tv e decoder per adeguarsi ai nuovi standard DVB-T2 in vista dello switch off del digitale terrestre. Previste anche nuove regole per la ripartizione delle frequenze.

> FAMIGLIE EXTRA-COMUNITARIE ESCLUSE DA CARTA SCONTI
La Carta della famiglia, destinata alle famiglie con almeno tre figli conviventi di eta' non superiore a 26 anni, sara' riservata agli italiani e ai cittadini appartenenti a Paesi membri dell'Unione europea regolarmente residenti nel nostro paese.

> ECOTASSA, SALVE LE UTILITARIE L'ecotassa non si paghera' sulle utilitarie ma solo sulle auto di grossa cilindrata. L'imposta sara' di 1.100 euro per l'acquisto di una nuova auto con emissione comprese tra 161 e 175 CO2 g/Km. Si passa a 1.600 euro per la fascia 176-200, a 2.000 euro tra 201 e 250 e a 2.500 euro oltre 250.

> ECO-INCENTIVI SCATTERANNO FINO A 50MILA EURO
Sale da 45.000 a 50.000 euro il limite al di sotto del quale scatteranno gli eco-incentivi per l'acquisto di automobili poco inquinanti, ibride o elettriche. In via sperimentale, a chi acquista un veicolo, anche in locazione finanziaria, e immatricola in Italia, dal 1 marzo 2019 al 31 dicembre 2021, e' riconosciuto un bonus. Per l'elettrico il contributo e' di 6 mila euro (emissioni tra 0 e 20 CO2 g/km) se si rottama contemporaneamente un veicolo euro 0, 1, 2, 3, 4 e di 4 mila euro senza rottamazione. Per l'ibrido, emissioni tra 21 e 70, gli incentivi passano a 4 mila euro (con rottamazione) e 1.500 (senza).

> ECOBONUS PER SCOOTER ELETTRICI, FINO 3.000 EURO SE ROTTAMI
Fino a 3.000 euro di contributo per l'acquisto di motorini elettrici o ibridi. A coloro che acquistano un veicolo elettrico o ibrido nuovo di cilindrata inferiore o superiore ai 50 cc e che rottamano un veicolo di cui sono proprietari da almeno 12 mesi e' riconosciuto un contributo pari al 30% del prezzo di acquisto fino a un massimo di 3.000 euro nel caso in cui il veicolo consegnato per la rottamazione sia della categoria euro 0,1,2.

> AUMENTANO FONDI PER UNIVERSITA' E BORSE STUDIO
Aumenta di 40 milioni di euro il fondo per il finanziamento delle Universita', di 10 mln quello per il finanziamento degli enti e degli istituti di ricerca e di 10 il fondo per la concessione di borse di studio.


PENSIONI

> TAGLIO PENSIONI D'ORO SOPRA 100.000 EURO
Il taglio sulle pensioni d'oro (valido dal 2019 per 5 anni) sara' del 15% per i redditi compresi tra 100.000 e 130.000 euro lordi e arrivera' al 40% per quelle superiori ai 500.000 euro. Previsto un taglio del 25% per gli assegni compresi tra 130.001 e 200.000 euro, del 30% per quelli compresi tra 200.001 e 350.000 euro e del 35% tra i 350.001 e i 500.000 euro.

> STRETTA SU RIVALUTAZIONI PENSIONI OLTRE 1.522 EURO
Le pensioni saranno rivalutate al 100% fino a 1.522 euro (tre volte il trattamento minimo) mentre per gli assegni superiori scattera' una stretta sulla rivalutazione all'inflazione. Sei fasce: l'indicizzazione sara' riconosciuta al 97% per quelle tra tre e quattro volte il minimo; al 77% per quelle tra quattro e cinque volte il minimo; al 52% per quelle tra cinque e sei volte il minimo; al 47% per quelle tra sei e otto volte il minimo; al 45% tra otto e nove volte il minimo, e, infine, al 40% sopra nove volte il minimo.

> FLAT TAX 7% PER PENSIONATI STRANIERI CHE VIVONO AL SUD
Una flat tax al 7% per i pensionati residenti all'estero da almeno 5 anni che scelgono il Sud. L'imposta sostitutiva, calcolata in via forfettaria con aliquota del 7%, si applica per cinque periodi d'imposta ed e' rivolta a coloro che scelgano di trasferire la loro residenza, in Italia, nei comuni con popolazione non superiore ai 20.000 abitanti delle Regioni del Sud: Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise, Puglia.


IMPRESE

> PROROGA BONUS ASSUNZIONI AL SUD Prorogato per il 2019 e il 2020 il bonus Sud per le assunzioni di giovani e disoccupati senior da almeno sei mesi. Le assunzioni incentivate dal bonus che utilizza fondi Ue, devono avvenire in una delle 8 regioni meridionali (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna).

> BONUS GIOVANI ECCELLENZE Riconosciuto ai datori di lavoro privati che dal 1 gennaio al 31 dicembre 2019 assumono ex studenti meritevoli con contratto a tempo indeterminato, un esonero dai versamenti contributivi per massimo 12 mesi (fino a 8mila euro).

> TAGLIO IMU SUI CAPANNONI
La deducibilita' ai fini Ires e Irpef dell'Imu relativa agli immobili strumentali e' riconosciuta nella misura al 40% dall'anno di imposta 2019.

> SI RESTRINGE PLATEA MINI-IRES
Si restringe la platea della mini-Ires, ossia dello sconto di 9 punti percentuali dell'aliquota dell'imposta sul reddito delle societa' che reinvestono gli utili in beni strumentali e nuove assunzioni.

> ABROGATA L'IRI OK
all'abrogazione dell'Imposta sul reddito d'impresa (IRI).

> STOP SCONTO IRES PER ENTI NON PROFIT
Confermata l'abrogazione delle agevolazioni Ires per gli enti non commerciali, misura che penalizza anche le associazioni non profit.
questa azione verrà rivista ed annullata

> TAGLI SU PREMI INAIL
Previsto uno sgravio pari al 30% sui contributi Inail a carico delle imprese che partira' da 410 milioni di euro per l'anno 2019, 525 milioni per il 2020 e 600 milioni per il 2021.

> PROROGA CIGS ILVA
Proroga anche per il 2019 della Cigs dei dipendenti degli stabilimenti produttivi del gruppo Ilva.

> SOSTEGNO AL VENTURE CAPITAL Stanziati 90 milioni dal 2019 al 2021 e 5 milioni per ciascuno degli anni dal 2022 al 2025, per sostenere la sottoscrizione da parte dello Stato di quote o azioni di fondi di Venture Capital. Previsto che il Mise possa autorizzare la cessione, a condizioni di mercato, da parte di Invitalia, di una quota di partecipazione, anche di controllo, detenuta nella societa' di gestione del risparmio Invitalia.

> Stanziati
 6 milioni per le area crisi della regione Lazio

> PROROGA CREDITO IMPOSTA IMPRESA 4.0 Il bonus, con un tetto annuale di 300.000 euro, e' attribuito nella misura del 50% delle spese ammissibili sostenute nei confronti delle piccole imprese e del 40% nei confronti delle medie imprese. Alle grandi imprese e' attribuito nel limite massimo annuale di 200.000 euro e nella misura del 30%. Riconosciuto anche un bonus per spese di formazione sostenute nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018.

> PROROGA E RIMODULAZIONE DELL'IPERAMMORTAMENTO
Consente di maggiorare il costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale.

> TORNANO AGEVOLAZIONI IMPRESE SU BENI STRUMENTALI
 Si riaprono i termini per poter estromettere i beni strumentali dal reddito d'impresa per gli imprenditori individuali.

> CEDOLARE SECCA SU NEGOZI
Estesa la cedolare secca ai contratti di locazione relativi a locali commerciali fino a 600 mq di superficie.

> NO BOLKESTEIN BALNEARI, PROROGA CONCESSIONI PER 15 ANNI
Proroga per i prossimi 15 anni delle concessioni demaniali marittime in atto e in scadenza il 31 dicembre 2020. Si evita cosi' la messa la bando nel 2020 degli stabilimenti come previsto dalla direttiva Bolkestein.

> STOP PARTECIPAZIONI INCROCIATE TV-EDITORIA
Stop definitivo agli incroci proprietari tra televisione e comunicazione ed editoria: si impedisce sia alle imprese che esercitano l'attivita' televisiva, con ricavi superiori all'8% del Sistema Integrato delle Comunicazioni, che alle imprese del settore delle comunicazioni elettroniche che detengono una quota superiore al 40% dei ricavi di settore, di acquisire partecipazioni in imprese editrici di quotidiani o partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di quotidiani, esclusi i quotidiani diffusi unicamente in modalita' elettronica.

> TAGLI DEI CONTRIBUTI ALL'EDITORIA Riduzione progressiva dei contributi diretti all'editoria dal prossimo anno fino all'azzeramento dei finanziamenti nel 2022.

> TAGLIO ACCISA SULLA BIRRA
L'accisa passera' da 3 euro a 2,99 euro per ettolitro e grado-plato. Per i piccoli birrifici artigianali prevista la riduzione del 40 per cento dell'aliquota ordinaria.

> IVA AGEVOLATA PER IL PANE
Estensione dell'Iva agevolata al 4% per alcuni ingredienti utilizzati per la preparazione del pane.

> SPORT BONUS
Ampliamento del credito d'imposta per le erogazioni liberali destinate a interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive.

> SISMABONUS
Prorogata al 31 dicembre 2019 l'esenzione Imu e la sospensione delle rate dei mutui nei comuni dell'Emilia Romagna colpiti dal sisma del 2012.

> VOUCHER MANAGER
Un contributo a fondo perduto per l'acquisizione di consulenze specialistiche finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano Impresa 4.0

> PLATEA PIU' AMPIA PER 'RESTO AL SUD' Elevata l'eta' massima da 35 a 45 anni e soppressa l'esclusione delle attivita' libero professionali dalle attivita' beneficiarie del finanziamento.

> - RICONVERSIONE ECONOMICA DI TARANTO
Trecento milioni, per gli anni dal 2019 al 2021, per istituire la Commissione speciale per lo sviluppo delle aree ex-ILVA e la realizzazione di un piano per la riconversione produttiva della citta' di Taranto.

> TERMOVALORIZZATORE DI ACERRA Abrogata l'autorizzazione di spesa per l'affitto del termovalorizzatore di Acerra, pari a 30 milioni di euro annui dal 2010 per quindici anni. Le risorse sono destinate all'incremento del 'Fondo bonifiche'.

> INVESTITALIA Struttura con il compito di analizzare e valutare i programmi di investimento riguardanti le infrastrutture materiali e immateriali.


P.A. E ASSUNZIONI

> BLOCCO ASSUNZIONI P.A E PROROGA GRADUATORIE
Stop ai nuovi ingressi nella P.a centrale fino al 15 novembre 2019 (per le universita' fino al 1 dicembre) e la proroga per tutte le graduatorie dei concorsi pubblici, ma a scalare. L'estensione riguarda le proroghe dei concorsi a partire dal 2010. Ma quelli piu' vecchi (2010-2014), scadranno il 30 settembre. Le graduatorie del 2015 scadranno il 31 marzo 2020, quelle del 2016 vivranno fino al 30 settembre 2020, le graduatorie 2017 arriveranno al 31 marzo 2021, e quelle 2018 scadranno a fine 2021. Dall'anno prossimo, le graduatorie resteranno in vigore per tre anni, dal giorno dell'approvazione.

> PIANO DISMISSIONI ENTRO 30 APRILE Un programma di dismissioni immobiliari che dovra' essere pronto entro il 30 aprile e ricomprendera' anche gli immobili in uso al ministero della Difesa. Il governo punta a incassare 950 milioni per il 2019 e 150 milioni per ciascuno degli anni 2020, e 2021.

> NORMA 'SFASCIA CENTRI STORICI'
Per la valorizzazione degli immobili pubblici da dismettere sara' possibile cambiarne la destinazione d'uso e procedere con interventi edilizi. Saranno ammissibili interventi edilizi "in via diretta". La norma aveva suscitato diverse polemiche ed era stata ribattezzata dai Verdi "norma sfascia centri storici".


SANITA'

> RIDOTTE LISTE D'ATTESA PRESTAZIONI SANITARIE Incrementata a 150 milioni per il 2019 e a 100 mln per ciascuno degli anni 2020 e 2021 la spesa per l'implementazione e l'ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche per le prenotazioni elettroniche per l'accesso alle strutture sanitarie con l'obiettivo di ridurre i tempi di attesa per l'erogazione delle prestazioni sanitarie.

> ARRIVANO 4 MLD IN PIU' PER PROGRAMMA EDILIZIA SANITARIA
Il programma di interventi per la ristrutturazione dell'edilizia sanitaria e l'ammodernamento tecnologico passa da 24 a 28 miliardi di euro.

> LISTA SCREENING NEONATALE PIU' AMPIA Entrano nella lista degli accertamenti diagnostici neonatali obbligatori per la prevenzione e la cura delle malattie metaboliche ereditarie anche le malattie neuromuscolari genetiche, le immunodeficienze congenite severe e le malattie da accumulo lisosomiale. In arrivo 4 milioni di euro.

> FONDI PER PREVENZIONE MALATTIE ONCOLOGICHE E CARDIOVASCOLARI
 Nel 2019 arrivano 5 milioni di euro per gli Istituti di ricovero e cura di carattere scientifico delle rete oncologica del ministero della Salute e altri 5 milioni per gli Irccs della Rete cardiovascolare.

> A CNAO 5 MLN NEL 2019 E 20 NEL 2020-2021 PER ADROTERAPIA
Arriva un contributo di 5 milioni di euro per il 2019 e 10 mln di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 a favore del Centro nazionale di adroterapia oncologica (Cnao).

> ANAGRAFE NAZIONALE VACCINI
Nuove risorse per il funzionamento dell'anagrafe nazionale vaccini e delle anagrafi regionali vaccini.


COMUNI

> CDP IN CAMPO PER ACCELERARE PAGAMENTI DEBITI P.A.
Banche, intermediari finanziari, Cassa Depositi e Prestiti e istituzioni finanziarie dell'Ue potranno concedere anticipazioni di liquidita' a Comuni, Province, Citta' metropolitane, Regioni e province autonome che si trovano in situazione di temporanea carenza di liquidita', al fine di far fronte al pagamento dei propri debiti certi, liquidi ed esigibili maturati fino 31 dicembre 2018.

> 400 MLN PER MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO E DELLE STRADE
Costituito un fondo, con un limite complessivo di 400 milioni di euro, per favorire gli investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale.

> PROROGA MAGGIORAZIONE TASI
I Comuni possono confermare anche per il 2019 e il 2020 la maggiorazione della Tasi se gia' disposta con delibera del consiglio comunale per gli anni 2016-2018.

> GESTIONE COMMISSARIALE COMUNE ROMA
Fissato il termine perentorio di 36 mesi entro cui Roma Capitale puo' avanzare specifiche istanze di liquidazione di crediti riferibili alla gestione commissariale.


GIOCHI

> STRETTA SUI GIOCHI
Sale all'1,40% (dall'1,25%) l'aumento del Preu, il prelievo erariale unico, sugli apparecchi per il gioco. La percentuale destinata alle vincite (pay-out) passa dal 69 al 68% e dall'84,5 all'84%. Confermato l'aumento dell'imposta unica dovuta sui giochi a distanza (che dal 20% passa al 25% del margine), sulle scommesse a quota fissa su rete fisica (che dal 18% passa al 20% del margine) e a distanza (dal 22% al 24%) e sulle scommesse simulate (dal 20% al 22%). Arrivano nuove norme per consentire ai Comuni di controllare gli orari di funzionamento delle slot machine.

> STOP TOTOCALCIO, ARRIVA CONCORSO UNICO
Addio al Totocalcio e al Totogol. Saranno sostituiti da un nuovo gioco, un unico prodotto, gestito dai Monopoli ma pubblicizzato e promosso dalla nuova 'Sport e Salute' che sostituira' la Coni servizi. Il prodotto potra' essere pubblicizzato, in deroga ai divieti del decreto dignita' sulla pubblicita' del gioco d'azzardo. Arriva anche una norma contro la trasmissione illegale di eventi sportivi, a partire dalle partite di calcio.

> BIGLIETTI CONCERTI ANTI-BAGARINI
 Da luglio dovra' essere indicato obbligatoriamente il nome dell'acquirente sui biglietti dei concerti che si tengono in impianti con oltre 5.000 spettatori.

mercoledì 26 settembre 2018

Inail: "Nel 2018 vittime in aumenti negli incidenti sul lavoro"

ROMA - "Le denunce di incidente mortale sul lavoro" si legge in una nota dell'Inail "nei primi otto mesi del 2018 sono state 713, 31 in più rispetto alle 682 dell’analogo periodo del 2017 (+4,5%). L’aumento è dovuto soprattutto all’elevato numero di decessi avvenuti nel mese di agosto di quest’anno rispetto all’agosto 2017 (92 contro 51), alcuni dei quali causati da incidenti 'plurimi', ovvero quelli che causano contemporaneamente la morte di due o più lavoratori. Nel confronto di periodo dei primi otto mesi, nel 2018 si sono verificati 15 incidenti plurimi che sono costati la vita a 60 lavoratori, rispetto agli 11 incidenti plurimi del 2017, quando le morti furono 34. Nell’agosto di quest’anno, in particolare, si è contato lo stesso numero di vittime (34) in incidenti plurimi dell’intero periodo gennaio-agosto 2017.

Tra gli eventi più tragici del mese scorso si ricordano il crollo del ponte Morandi a Genova e gli incidenti stradali avvenuti in Puglia, che hanno provocato la morte di braccianti stranieri a Lesina e Foggia. I dati rilevati al 31 agosto evidenziano, a livello nazionale, un incremento sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, che sono passati da 491 a 498 (+1,4%), sia di quelli occorsi in itinere, in aumento del 12,6% (da 191 a 215). Nei primi otto mesi di quest’anno si è registrato un incremento di 43 casi mortali (da 574 a 617) nella gestione Industria e servizi, mentre in Agricoltura i decessi denunciati sono stati due in meno (da 88 a 86) e nel Conto Stato 10 in meno (da 20 a 10). L’analisi territoriale evidenzia un incremento di 32 casi mortali nel Nord-Ovest (da 163 a 195), di 11 decessi al Sud (da 140 a 151) e di tre casi nel Nord-Est (da 179 a 182). Diminuzioni si riscontrano, invece, al Centro (da 138 a 129) e nelle Isole (da 62 a 56). A livello regionale spiccano i 20 casi in più del Veneto (da 62 a 82) e i 15 in più della Lombardia (da 82 a 97). Cali significativi si registrano, invece, nelle Marche (da 28 a 12) e in Abruzzo (da 32 a 18).

L’aumento rilevato nel confronto tra i primi otto mesi del 2017 e del 2018 è legato prevalentemente alla componente maschile, i cui casi mortali denunciati sono stati 28 in più (da 615 a 643), mentre quella femminile ha registrato tre decessi in più (da 67 a 70). L’incremento ha interessato sia le denunce dei lavoratori italiani (da 574 a 589), sia quelle dei lavoratori extracomunitari (da 74 a 88) e comunitari (da 34 a 36). Dall’analisi per classi di età emerge come quasi una morte su due abbia coinvolto lavoratori di età compresa tra i 50 e i 64 anni, con un incremento tra i due periodi di 45 casi (da 289 a 334). In aumento anche le denunce che hanno riguardato gli under 34 (da 113 a 132) e gli over 65 (da 49 a 52). In calo, invece, le morti dei lavoratori tra i 35 e i 49 anni (da 231 a 195)".

martedì 13 febbraio 2018

Pensioni: arriva l'APE volontario che consente ai lavoratori over 63 di anticipare la pensione

ROMA - Importante novità nel sistema pensionistico italiano: parte da oggi #APE volontario che consente a molti lavoratori over 63 di chiedere di andare in pensione in anticipo con un prestito a condizioni agevolate.

Ma cos'è più di preciso l'APE? L'Anticipo finanziario a garanzia pensionistica è un prestito commisurato e garantito dalla pensione di vecchiaia, erogato dalla banca in quote mensili per 12 mensilità, che il beneficiario otterrà alla maturazione del diritto. Può essere richiesta dai lavoratori dipendenti pubblici e privati, dai lavoratori autonomi e dagli iscritti alla Gestione Separata. Sono esclusi i liberi professionisti iscritti alle casse professionali.

Per quel che riguarda il prestito, è erogato da soggetti finanziatori e imprese assicurative scelti tra quelli che aderiscono agli accordi quadro da stipulare tra il ministro dell’Economia e delle Finanze e il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e, rispettivamente, l’Associazione bancaria italiana (Abi) e l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici e altre imprese assicurative primarie. Il prestito ottenuto viene restituito in 260 rate in un periodo di 20 anni mediante una trattenuta che viene effettuata dall’Inps all’atto del pagamento di ciascun rateo pensionistico, inclusa la tredicesima. La restituzione del prestito inizia dal primo pagamento della futura pensione e si completa dopo 20 anni dal pensionamento. Completata la restituzione la pensione sarà corrisposta per intero, senza ulteriori riduzioni per l’Ape. È comunque prevista la possibilità di estinzione anticipata del prestito, secondo criteri che saranno fissati da un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Il prestito è coperto da una polizza assicurativa obbligatoria per il rischio di premorienza. In caso di decesso dell’interessato prima dell’intera restituzione del debito l’assicurazione versa alla banca il debito residuo.

L’eventuale pensione ai superstiti viene corrisposta senza decurtazioni. Il prestito è erogato per un periodo minimo di sei mesi e fino alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia e decorre entro 30 giorni lavorativi dal perfezionamento del contratto. L'importo massimo e minimo richiedibile è stabilito con decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Le somme erogate a titolo di prestito non concorrono a formare reddito ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. Alle somme erogate a titolo di Ape si applica il tasso di interesse e il premio assicurativo relativo all’assicurazione di copertura del rischio di premorienza previsti dagli appositi accordi quadro. A fronte degli interessi sul finanziamento e dei premi assicurativi per la copertura del rischio di premorienza è riconosciuto un credito di imposta annua nella misura massima del 50% dell’importo pari a un ventesimo degli interessi e dei premi assicurativi complessivamente pattuiti nei relativi contratti. Tale credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi ed è riconosciuto dall'INPS per l'intero importo rapportato a mese a partire dal primo pagamento del trattamento di pensione.

domenica 4 febbraio 2018

Adeguamento pensioni ex dipendenti pubblici, sentenza Corte Conti: devono essere perequate allo stipendio degli statali in servizio

ROMA - Giustizia è fatta nei confronti degli ex dipendenti pubblici che si vedono sostanzialmente bloccata la pensione per l’assenza di meccanismi legislativi automatici che la adeguino almeno allo stipendio di quelli in servizio con conseguente progressiva perdita di potere d’acquisto man mano che passa il tempo dalla fine del rapporto di lavoro.

In tale ottica appare di fondamentale importanza per gli effetti che potrà avere, l’importante sentenza della Corte dei Conti della Puglia, la n. 53/2018 depositata lo scorso 23 gennaio, che nell’accogliere il ricorso proposto da un pensionato del Ministero degli Interni e del Ministero dell’Istruzione contro l’Inps, gestione ex Inpdap, ha affrontato e risolto positivamente per l’ex lavoratore la questione della vigenza nell’ordinamento del “principio di automatico collegamento della misura delle pensioni al trattamento retributivo del personale in servizio”.

La decisione in questione, riportandosi alle indicazioni della Corte Costituzionali ed alle sue molteplici pronunce in materia, ha rilevato che “non può non prospettarsi come fattore di nuove e ulteriori divaricazioni tra pensioni e stipendi, rappresentando l’ipotesi che nel medio periodo l’andamento delle retribuzioni finirà per discostarsi dalle pensioni”. Ed alla luce dei principi espressi rinvenibili nella carta fondamentale dello Stato, per i giudici contabili, “In applicazione, quindi, degli articoli 36 e 38 della Costituzione (…) per le considerazioni sopra espresse, che debba essere affermato il diritto del ricorrente alla perequazione del trattamento pensionistico, con aggancio ai miglioramenti economici concessi al personale di pari qualifica ed anzianità in attività di servizio”.

Insomma si tratta di una decisione a dir poco significativa proprio in termini di Giustizia, nel momento in cui afferma che “Il suddetto principio non è, in effetti, contenuto in alcuna espressa disposizione legislativa che lo sancisca in termini generali, ma viene di volta in volta invocato quando si ponga per una categoria di pubblici dipendenti la necessità di uno speciale adeguamento del trattamento di quiescenza, in relazione ad una dinamica salariale del personale in servizio che venga a discostarsi in misura notevole dai valori economici precedentemente attribuiti e sui quali veniva calcolato il trattamento di quiescenza”.

In conseguenza dei principi espressi, la Corte dei Conti “accerta il diritto dei ricorrenti alla perequazione della pensione, con collegamento al trattamento stipendiale dei dipendenti di pari anzianità, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria nella misura di legge”.

Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta di una sentenza a dir poco significativa che potrà avere effetto su migliaia di ex dipendenti pubblici che nel corso degli anni hanno visto sostanzialmente bloccati i propri trattamenti pensionistici e che in conseguenza di questa decisione potranno finalmente vederseli adeguati con sostanziali ed importanti benefici economici. In tale ottica, tutti gli ex statali e coloro che godono di un trattamento di reversibilità derivante da pensioni di ex dipendenti pubblici e che si trovano in situazioni analoghe potranno contattarci all’indirizzo email info@sportellodeidiritti.org per poter valutare la possibilità di ricorrere ed ottenere il dovuto dall’Inps ed in particolare dalla gestione ex Inpdap.

sabato 6 gennaio 2018

L'Ocse avverte l'Italia: "Per i giovani pensioni troppo basse"

ROMA - Le ultime riforme previdenziali dell'Italia hanno messo i conti previdenziali in sicurezza ma il vero problema è che, in prospettiva, gli assegni pensionistici saranno troppo bassi. Lo dichiara Stefano Scarpetta, direttore del dipartimento occupazione, lavori e affari sociali dell'Ocse, intervistato dall'AGI, giudica la situazione complessiva del sistema previdenziale italiano.

"Il vero problema a mio avviso non è solo quello della sostenibilità finanziaria - spiega - ma quello dell'adeguatezza del montante pensionistico. Per diversi motivi, inclusi i periodi di disoccupazione e di inattività, in molti si ritroveranno ad avere un montante pensionistico e quindi una pensione decisamente bassa. I dati che abbiamo a disposizione ci danno un'immagine abbastanza preoccupante, perché anche le generazioni più recenti hanno perso diversi anni contributivi e il sistema previdenziale italiano, una volta a regime, per ogni anno perso, comporterà un livello più basso di pensioni. Dunque, al di là della sostenibilità del sistema, su cui occorrerà sempre tenere un occhio molto vigile, c'è un campo altrettante importante da verificare che è quello dell'adeguatezza delle pensioni".

giovedì 23 novembre 2017

Padoan: "Per i giovani bisogna fare di più"

ROMA - "Oggi essere di sinistra vuol dire cercare una crescita inclusiva e sostenibile, che sia condivisa con gli strati più deboli della società e che duri nel tempo. Dunque ci vuole impegno per chi è debole oggi ma anche per chi potrebbe essere debole domani, cioè le generazioni future" ha dichiarato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, durante un'intervista al quotidiano La Repubblica, riguardo la previdenza.

"La voce di spesa pubblica per le pensioni è quella che più è aumentata negli ultimi anni, mentre altre voci sono scese. Le pensioni non sono quelle che hanno sofferto di più, mentre la disoccupazione giovanile resta troppo alta. Per i giovani bisogna fare di più, sempre di più. In legge di bilancio ci sono 300 milioni per l’occupazione giovanile. Mi sarebbe piaciuto fare di più, ma con le risorse che avevamo a disposizione abbiamo fatto uno sforzo notevole. Le cifre per gli sgravi contributivi sulle assunzioni stabili dei giovani, sono rilevanti: 323 milioni il primo anno, che salgono a quasi 800 milioni nel secondo e a 1,2 miliardi il terzo anno. E l’agevolazione è potenziata per le assunzioni nel Mezzogiorno. Tra le altre misure sottolineo quelle per le assunzioni dei giovani ricercatori. Quanto alle pensioni abbiamo trovato una soluzione per permettere a chi svolge lavori gravosi di andare in pensione prima di altri. Quindi la trattativa con i sindacati è stata positiva; ora si va in Parlamento visto che si tratta di emendamenti alla legge di Bilancio. C’è una legge che prevede rialzi automatici dell’età legati alla speranza di vita e il governo ha preso atto che si possono introdurre delle deroghe per lavori particolarmente gravosi. Modificheremo anche l’algoritmo che lega l’aspettativa di vita biologica e all’età pensionabile. Mi rammarico che questa soluzione sia stato accolta solo da due sindacati su tre, ma la spesa pensionistica è cruciale".

mercoledì 8 novembre 2017

Bankitalia: "Difendere le pensioni è una priorità assoluta"

ROMA - "Bankitalia ribadisce la necessità di non fare passi indietro nella riforma delle pensioni: sono cruciali per mettere in luce migliore i conti e per la loro sostenibilità" ha dichiarato il vice direttore generale della Banca d'Italia Luigi Federico Signorini durante l'audizione davanti alle commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato a Palazzo Madama.

"La necessità di mantenere, preservare, difendere l'equilibrio pensionistico di lungo periodo è una priorità assoluta. Questo non vuol dire che non ci possano essere aggiustamenti sui singoli casi ma l'importante è preservare la stabilità complessiva. L'attuale sistema è un elemento chiave, che contribuisce nel lungo periodo a mettere le finanze pubbliche italiane in una luce migliore che si potrebbe avere guardando alla sola dimensione debito: il paese deve assicurare la sostenibilità dei conti. Gli interessi che l'Italia paga sul debito, pesano sull'economia in maniera notevole e riducono i margini per interventi di politica economica. Ne consegue la necessità, approfittando del periodo congiunturale favorevole, di intervenire sul risanamento della finanza pubblica".

venerdì 27 ottobre 2017

Pensioni: Boeri all'attacco dei politici

di ANTONIO GAZZILLO - In un’intervista, il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha parlato della vicenda pensionistica nel nostro paese e dei rischi che potrebbe avere sullo spread. “I sindacati difendono i salari ma ormai si battono solo per fare aumentare la spesa pensionistica” ha tuonato, schierandosi anche contro la posizione del Pd e di Renzi sebbene non favorevoli all’aumento dell’età pensionabile legato all’innalzamento della speranza di vita.

“Ci vorrà una riforma pensionistica solo per spostare l’adeguamento al 2018 e nel caso in cui si faccia, ci esporrebbe a gravi rischi quali l’aumento del debito pubblico e dello spread. Un punto in più di tasso di interesse costa due miliardi di euro all’anno. Le imprese devono sapere quando andranno in pensione i loro lavoratori.”

“Saranno i giovani a pagare il mancato adeguamento perché più anni di vita senza adeguamento significa più pensioni da pagare con le proprie tasche” ha poi spiegato Boeri.

Il presidente dell’Inps ha ancora proseguito dicendo che i politici, soprattutto in campagna elettorale, sono avvezzi a mutare l’equilibrio del sistema pensionistico e che agiscono per istinto, senza guardare i numeri.

“Se si facesse l’adeguamento nel 2021, come prevede la legge Fornero, la somma degli aggravi ammonterebbe a circa 140 miliardi di euro nel 2040; mentre sarebbe preferibile farli ogni anno”.

L’Italia si posiziona in vetta alla classifica europea dei paesi con più alta età pensionabile: la vita lavorativa media è di 31 anni rispetto ai 37 della media europea e l’età di pensionamento è di poco superiore a 62 anni.

L’Inps, intanto, si sta facendo sentire promuovendo l’operazione “ Ape sociale” con la quale ha richiesto il lavoro di 900 funzionari e a novembre aprirà un concorso per mille giovani.


domenica 11 settembre 2016

Pensioni, Boeri: problema è equità

ROMA - "Il problema vero è quello dell'equità e non quello della sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico". Lo dichiara il presidente dell'Inps, Tito Boeri, intervistato da Presadiretta, in onda domani sera su Rai3.

"Ci sono delle persone che oggi hanno dei trattamenti pensionistici, o hanno dei vitalizi, come nel caso dei politici, che sono del tutto ingiustificati alla luce dei contributi che hanno versato in passato. Abbiamo concesso per tanti anni questo trattamento privilegiato a queste persone. Per chi ha degli importi molto elevati di prestazioni, - si chiede quindi Boeri - non è il caso di chiedere loro un contributo che potrebbe in qualche modo rendere, alleggerire i conti previdenziali? Ci permetterebbe di fare qualche operazione di redistribuzione, per esempio andare ad aiutare quelle persone che sono in quella fascia di età prima della pensione che sono in condizione di povertà, oppure potremmo concedere maggiore flessibilità in uscita verso il sistema pensionistico".

domenica 5 giugno 2016

Poletti, flessibilità pensioni in Legge di Stabilità

ROMA -  "Abbiamo un elenco di cose all'ordine del giorno, c'è il tema della previdenza in discussione, sono convinto che con la legge di Stabilità riusciremo a realizzare un intervento sulla flessibilità" in uscita. Lo ha garantito il ministro del Lavoro Giuliano Poletti a margine del suo intervento al Festival Economia di Trento, sottolineando che al prossimo incontro con i sindacati il governo non arriverà "con una proposta definita", perché "ci siamo presi l'impegno di un confronto vero".

"Se devo dire la mia priorità nella legge di Stabilità è il social act, tutti gli interventi che guardano al versante sociale" perché "dobbiamo sì fare un grande sforzo per la crescita" ma "bisogna anche dare una mano a chi non ce la fa a salire sul treno della transizione", ha detto il ministro, ribadendo che la prossima manovra di bilancio "avrà un forte segno sul versante delle politiche sociali". 

domenica 24 aprile 2016

Inps, da martedì in arrivo le buste arancioni

ROMA - E' martedì prossimo, dopo la Festa del 25 aprile, il giorno in cui ben 150mila italiani inizieranno a trovare nella buca delle lettere l'ormai nota 'busta arancione' dell'Inps e a scoprire quindi quando potranno lasciare il lavoro e soprattutto su quanto potranno contare come assegno mensile.

L'annuncio delle prime spedizioni è stato fornito nei giorni scorsi proprio dall'istituto guidato da Tito Boeri in un tweet in cui appunto si annunciava l'avvio delle spedizione delle prime 150mila lettere con la simulazione standard dell'assegno futuro e della data di uscita.

L'invio delle buste sarà casuale relativamente all'età e alla professione dei destinatari. Ovviamente, le spedizioni sono dirette solo a quanti non sono 'digitalizzati', cioè muniti del pin dell'Inps o dello Spid, la password unica che permette l'accesso online ai diversi servizi della Pa.

domenica 3 aprile 2016

Inps: 500mila in pensione da oltre 36anni. Boeri, serve contributo solidale

ROMA - In Italia ci sono oltre 474.000 pensioni liquidate prima del 1980, quindi in vigore da oltre 36 anni. Il dato emerge dalle tabelle Inps sugli anni di decorrenza delle pensioni sugli assegni di vecchiaia (comprese le anzianità) e ai superstiti del settore privato, esclusi quindi sia gli assegni di invalidità previdenziale, sia quelli agli invalidi civili sia le pensioni sociali oltre naturalmente ai trattamenti degli ex dipendenti pubblici. Per le pensioni di vecchiaia l'età media alla decorrenza era di 54,9 anni mentre per quella ai superstiti l'età media era di 41,3 anni.

Il presidente Inps Tito Boeri, interpellato sul dato, torna sul tema del contributo di solidarietà: "Siccome son state fatte delle concessioni eccessive in passato e queste concessioni eccessive oggi pesano sulle spalle dei contribuenti - dice a margine del convegno Città Impresa - , credo che sarebbe opportuno andare per importi elevati a chiedere un contributo di solidarietà per i più giovani e anche per facilitare e rendere più facile anche a livello europeo questa uscita flessibile".

martedì 20 ottobre 2015

Pensioni: 4 pensionati su 10 con l'assegno sotto i 1000 euro

Nuovi dati Inps choc: quattro pensionati su dieci hanno un assegno inferiore ai mille euro. Il 42,5% dei pensionati italiani (6,5 milioni di persone), ha un reddito da pensione inferiore ai 1.000 euro. Lo si legge nel bilancio sociale 2014 dell'Inps, secondo il quale ci sono 1,88 milioni di pensionati (12,1%) che ha assegni inferiori ai 500 euro. Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, sottolinea che "sarebbe stato importante fare l'ultima riforma delle pensioni".

I dipendenti pubblici a tempo indeterminato scendono sotto quota 3 milioni. E' quanto si legge nel bilancio sociale Inps secondo il quale nel 2014 i 'travet' erano 2.953.000 con un calo del 2,8% (circa 90.000 unità) sul 2013. Rispetto al 2011 quando erano 3,23 milioni i dipendenti pubblici, grazie al blocco del turn over, sono diminuiti di quasi 300.000 unità.

L'Inps ha inserito per la prima volta nel 2014 tra i lavoratori dipendenti pubblici iscritti anche quelli a tempo determinato portando il totale complessivo a 3,22 milioni (2,95 milioni i dipendenti a tempo indeterminato, 270 mila circa quelli a tempo determinato). Nel complesso il numero dei lavoratori iscritti all'Inps (privati e pubblici) è risultato pari nel 2014 a 22.067.086 unità con aumento di 142.821 lavoratori rispetto ai 21.924.265 del 2013. L'aumento è dovuto solo all'inserimento nel totale dei dipendenti pubblici a tempo determinato.

mercoledì 20 maggio 2015

Pensioni: Padoan, per '12-'13 rimborsi dal 40% al 10%

Per il 2012-13 il decreto pensioni riconosce "la rivalutazione del 40%" per gli assegni tra 3 e 4 volte il minimo, del 20% per quelli tra 4 e 5 volte il minimo e del 10% per quelli tra 5 e 6 volte il minimo. Per il 2014-15 sarà rimborsato "il 20%" di quanto previsto per il biennio precedente. Lo ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan in audizione davanti alle commissioni Bilancio e Lavoro di Camera e Senato.

Dal 2016 le pensioni, interessate dal blocco Monti-Fornero bocciato dalla Consulta, avranno un aumento strutturale, pari "al 50% di quanto stabilito per le mensilità del biennio 2012-2013". Su questo montante si applicherà l'indicizzazione Letta.