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mercoledì 13 maggio 2026

Piazza Affari chiude in rialzo: Ftse Mib a +1%, vola Stm con un balzo vicino al 10%


Milano - Chiusura positiva per la Borsa di Milano. Il Ftse Mib termina la seduta in rialzo dell’1%, attestandosi a quota 49.480 punti.

A trainare il listino è stata soprattutto Stm, protagonista di un forte sprint con un balzo del 9,86%.

Ottima performance anche per Recordati e Prysmian, entrambe in crescita del 3,97%. Bene inoltre Stellantis (+3,39%), Diasorin (+3,31%) e Fincantieri (+3%).

Sul fronte opposto, tra i titoli peggiori della giornata figurano Nexi (-2,46%), Avio (-1,79%), Lottomatica (-1,77%) e Inwit (-1,11%).

giovedì 9 aprile 2026

Piazza Affari in rialzo: energia e Leonardo trainano Milano, giù Recordati


Milano - A Borsa Italiana la seduta si chiude in territorio positivo, con l’indice principale in crescita dello 0,5%, in controtendenza rispetto agli altri mercati europei e in linea con l’andamento di Wall Street.

A sostenere il listino è soprattutto il comparto energetico, con Eni in forte rialzo (+3,9%). Bene anche Leonardo, che guadagna il 3,1% in attesa di sviluppi sulla governance.

In evidenza anche Tenaris (+2,6%), Terna (+2,5%), oltre a Nexi e STMicroelectronics, entrambe in rialzo.

Andamento misto per il settore bancario: in crescita Mediobanca, Banco BPM e BPER Banca, mentre arretrano UniCredit e Intesa Sanpaolo.

In calo anche Recordati (-1,9%), nel giorno in cui emergono sviluppi sul piano di acquisizione da parte di CVC Capital Partners. Deboli anche Brunello Cucinelli e Moncler.

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra BTP e Bund chiude in calo a 74 punti base, con il rendimento del decennale italiano stabile al 3,7%.

giovedì 8 gennaio 2026

Piazza Affari chiude in rialzo tra volatilità e corsa dei titoli della difesa


Milano – Piazza Affari è riuscita a concludere in territorio positivo una seduta caratterizzata da forte volatilità, segnata dalle prese di profitto sui titoli tecnologici e dal deciso rialzo del comparto difesa, spinto dalle dichiarazioni dell’ex presidente statunitense Donald Trump sull’intenzione di aumentare le spese militari.

L’indice Ftse Mib ha archiviato la giornata con un progresso dello 0,25%, attestandosi a 45.671 punti. A sostenere il listino sono stati soprattutto Campari, in evidenza con un rialzo del 3,6%, Recordati (+2,15%) e Leonardo (+2%), quest’ultima tra le principali beneficiarie del clima favorevole al settore della difesa.

Segno positivo anche per Mediobanca, che ha chiuso in crescita dell’1,78%.

Sul fronte opposto, giornata negativa per Amplifon, che ha ceduto il 4,54%, seguita da Prysmian (-4,31%), StMicroelectronics (-2,71%) e Tim (-1,87%), penalizzate dalle vendite sul comparto tecnologico e industriale.

Fuori dal paniere principale, il nuovo capitolo della vicenda legata al lodo Mondadori non ha avuto impatti significativi sul titolo della casa editrice di Segrate, che ha chiuso la seduta con un lieve rialzo dello 0,48%.

mercoledì 10 dicembre 2025

Borsa di Milano in calo, pesa l’attesa per le decisioni della Fed


Milano - La Borsa di Milano chiude in territorio negativo, con l’indice principale in flessione dello 0,25%, in linea con l’andamento debole degli altri listini europei. L’attenzione degli operatori resta concentrata sulle prossime decisioni della Federal Reserve in materia di taglio dei tassi, elemento che continua a orientare la direzione dei mercati.

A Piazza Affari la peggiore è Ferrari, che arretra del 4,4% dopo il downgrade a “neutral” da parte di Oddo Bhf. In chiusura rimane stabile lo spread tra Btp e Bund a quota 69 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si attesta al 3,54%.

La seduta si rivela negativa anche per Inwit, che perde l’1,9%, così come per Recordati (-1,7%) e Leonardo (-1,6%). Debole il comparto energetico: Saipem lascia sul terreno l’1,3%, Tenaris scende dell’1% ed Eni dello 0,6%. Le utility risentono del calo del prezzo del gas, sceso ai minimi dal 2022, con Enel e A2a in diminuzione dello 0,4% ed Hera dello 0,3%.

Le banche procedono con andamenti divergenti. Intesa Sanpaolo chiude in calo dello 0,6%, mentre Banco Bpm e Bper registrano un progresso dello 0,6%. Unicredit avanza dell’1,5%, mentre Mps cede lo 0,4% nel pieno delle attività legate all’integrazione di Mediobanca, che resta poco mossa (+0,03%). In calo anche Generali, che perde lo 0,9% in attesa del consiglio di amministrazione del 19 dicembre, chiamato a valutare il dossier Natixis.

Tra i titoli migliori della giornata brillano Lottomatica e Prysmian, entrambe in crescita del 2,4%. Bene anche Stellantis e Brunello Cucinelli, che avanzano dello 0,7%, quest’ultimo sostenuto dalle prospettive positive per la fine dell’anno. Campari chiude in rialzo dello 0,5% grazie alle indiscrezioni su un possibile accordo da 400 milioni tra Lagfin e il Fisco. Fuori dal listino principale si mette in evidenza Banca Generali con un progresso dell’1,5%, sostenuta dai giudizi favorevoli degli analisti sulla raccolta di novembre.

martedì 25 novembre 2025

Piazza Affari apre in rialzo ma poi scivola in negativo


Milano, 25 novembre 2025 – Piazza Affari apre in rialzo, con l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,13% a 42.352 punti, ma la spinta iniziale non dura e il mercato scivola rapidamente in territorio negativo.

Ad appesantire la seduta sono principalmente i titoli del settore farmaceutico, con Diasorin in calo dell’1,2% e Recordati dello 0,9%.

Sul fronte opposto, occhi puntati su alcuni titoli industriali e finanziari: Leonardo guadagna l’1,29% dopo gli ultimi sviluppi legati all’attacco a Kiev, mentre Nexi sale dello 0,6% sulle indiscrezioni di un possibile aumento della quota di Cdp nel capitale al 22,6%, acquisendo il 3,2% attualmente detenuto da Mercury, veicolo degli investitori Bain, Advent e Clessidra.

La seduta prosegue quindi in un clima di volatilità, tra tensioni geopolitiche e manovre strategiche sul mercato azionario.

mercoledì 12 novembre 2025

Piazza Affari guadagna l’1%, Recordati vola dopo i conti dei 9 mesi


Milano
– Piazza Affari avanza dell’1% dopo circa un’ora e mezza di scambi, sostenuta dai titoli industriali e dalle performance positive di alcune blue chip.

Il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi si mantiene sotto i 74 punti, a 73,7 punti, con il rendimento annuo dei titoli italiani in crescita di 0,5 punti al 3,4%, quello tedesco a 2,67% (+1 punto) e quello francese in calo a 3,41% (-0,7 punti).

Tra i titoli in maggiore evidenza, Recordati corre con un +3,35% dopo la diffusione dei conti dei primi nove mesi, seguita da Prysmian (+2,3%), Ferrari (+2,1%) e Buzzi (+2%). In rialzo anche Intesa Sanpaolo (+1,95%), che tocca un nuovo massimo storico a 5,96 euro, insieme a Unicredit e Mediobanca (+1,9% entrambe) e Unipol (+1,75%).

Positivi anche Stellantis (+1,5%), sostenuta dal rilancio del marchio Maserati, Moncler (+1,4%) e Mps (+1,3%). Sul fronte opposto, segnali di debolezza per Stm (-1%), Italgas (-0,95%), Campari (-0,43%) e Tim (-0,3%).

Tra i titoli energetici, A2a segna un -5,35% dopo la pubblicazione dei conti e del piano strategico al 2035, condizionando leggermente il comparto.

mercoledì 1 ottobre 2025

Borse: Milano apre in lieve calo


MILANO - La Borsa di Milano inizia la seduta in ribasso. Il Ftse Mib cede lo 0,1%, attestandosi a 42.691 punti.

Tra i titoli peggiori si segnalano Leonardo (-1,48%), Banco BPM (-1,14%) e MPS (-1,06%). In controtendenza, invece, Recordati (+1,8%), Diasorin (+1,2%), con rialzi anche per Mediobanca (+1,2%) e Stellantis (+0,7%).

La seduta si preannuncia quindi contrastata, con investitori cauti in attesa di sviluppi sui mercati internazionali e dati economici in arrivo.

lunedì 29 settembre 2025

Milano sotto pressione: Ftse Mib a -0,2%, vendite sui bancari


MILANO – La Borsa di Milano inverte la rotta dopo un avvio positivo, con il Ftse Mib che scende dello 0,2%.

Sui mercati pesano le vendite sui bancari: Popolare Sondrio -1,95%, Unicredit e Bper -1,58%, Banco BPM -1,31%. Deboli anche Mediobanca (-0,53%) e MPS (-0,58%), nel giorno del pagamento e trasferimento del 24% di Piazzetta Cuccia a Siena.

In controtendenza, recuperano Cucinelli (+3,1%) dopo il calo della scorsa settimana legato a sospette irregolarità in Russia. Bene anche STM (+2,1%), Recordati (+1,38%) e Moncler (+1,27%). Stellantis, debole in apertura, risale a +0,83% dopo aver confermato la guidance per il 2025 e nominato Joao Laranjo nuovo CFO.

Lo spread tra BTP e Bund scende a 82,8 punti base, mentre il differenziale con l’OAT francese è quasi azzerato. Il rendimento di entrambi i titoli si mantiene intorno al 3,55%.

giovedì 25 settembre 2025

Piazza Affari chiude in ribasso (-0,43%). Crolla Cucinelli


Milano – La Borsa di Milano ha chiuso oggi in calo, con il Ftse Mib a 42.242 punti (-0,43%) e scambi vivaci per oltre 3,2 miliardi di euro. Lo spread Btp-Bund sale a 83,2 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,6%, in aumento di 4,3 punti.

Sottotono i titoli del lusso e della sanità: Cucinelli crolla del -17,28% dopo sospetti su una presunta violazione dell’embargo in Russia, smentiti dalla società; perdite anche per Recordati (-3,06%), Moncler (-2,98%), Diasorin (-2,96%), Amplifon (-2,54%) e Stellantis (-2,43%).

Tra i pochi rialzi spiccano Saipem (+3,09%), dopo l’approvazione della fusione con Subsea7, e Banco BPM (+1,82%), sostenuto dalle raccomandazioni di Goldman Sachs. In leggero aumento anche Intesa (+0,41%) e Unicredit (+0,19%), mentre Mediobanca (-1,56%) e MPS (-1,59%) cedono terreno.

mercoledì 3 settembre 2025

Borsa di Milano in rialzo, ma il Ftse Mib resta sotto quota 42mila punti


MILANO - La Borsa di Milano chiude la giornata in positivo, allineandosi all’andamento delle principali Piazze europee. Il Ftse Mib segna un progresso dello 0,14%, senza però riuscire a riportarsi sopra la soglia dei 42mila punti.

A trainare il listino sono state Recordati (+2,45%), Prysmian (+2,17%) e Diasorin (+1,94%). Bene anche il comparto bancario, con Unicredit (+1,06%) tra i titoli migliori.

In difficoltà invece Mps e Mediobanca. Il titolo senese ha ceduto l’1,97% a 7,48 euro, mentre Piazzetta Cuccia ha lasciato sul terreno l’1,99% a 19,7 euro. Il giorno dopo il rilancio dell’offerta, con una parte in contanti, il premio del corrispettivo proposto da Mps risulta pari allo 0,73% rispetto al prezzo di chiusura odierno di Mediobanca.

La maglia nera del listino va a Stellantis, che perde il 2,72%, seguita da Saipem (-2,29%).

giovedì 31 luglio 2025

Borsa di Milano: chiusura piatta con poche variazioni, Iveco in calo dopo la cessione a Tata


MILANO - La Borsa di Milano archivia la giornata praticamente in pareggio, con il Ftse Mib che segna un +0,02%, riducendo il rialzo iniziale e allineandosi ai principali listini europei.

Il titolo più in sofferenza è Iveco, che perde il 4,4% dopo l’annuncio dell’accordo per la cessione a Tata Motors. Debole anche Leonardo, che chiude con un -0,2%.

Lo spread tra Btp e Bund rimane stabile a 81 punti, con il rendimento del decennale italiano attestato al 3,49%.

Tra i titoli in evidenza, Amplifon guadagna l’1,7%, recuperando terreno dopo la flessione di ieri in seguito alla pubblicazione dei conti. Buona performance anche per il settore bancario: Banco Bpm sale dell’1,5%, Unicredit dello 0,7%, Bper e Popolare Sondrio dello 0,3%. In controtendenza Mediobanca (-0,6%) nel giorno della presentazione dei risultati 2024-2025, mentre Mps (-0,7%) e Intesa Sanpaolo (-0,9%) chiudono in calo.

Nel comparto industriale, Prysmian si distingue con un +1,1%, grazie ai ricavi del primo semestre in crescita del 4% e a un margine operativo lordo in aumento del 30,3%. Bene anche Recordati (+0,7%) dopo la trimestrale e Tim (+0,3%). Invece Tenaris cede il 2,7% a causa di ricavi e utili in diminuzione.

La seduta si chiude quindi con un mercato incerto e attento alle prossime novità economiche e societarie.

giovedì 3 luglio 2025

Piazza Affari chiude in calo, frenano le banche


MILANO - Dopo una partenza positiva, la Borsa di Milano vira in negativo nel corso della mattinata, con il Ftse Mib che perde lo 0,2%. A pesare sono principalmente le vendite nel comparto bancario, che indeboliscono gli indici.

Tra i titoli più venduti spicca Unicredit, in calo dell’1%, penalizzata dalle tensioni emerse nel dialogo con Commerzbank. Seguono Iveco (-0,9%), Buzzi (-0,9%) e Leonardo (-0,8%).

Nel settore bancario, anche Monte dei Paschi (-0,7%) scende sotto la soglia dei 7 euro in attesa della pubblicazione del documento d’offerta per Mediobanca (-0,1%). Tra le banche in rosso anche Popolare di Sondrio (-0,6%) e Bper (-0,6%).

Sul fronte opposto si segnalano invece performance positive per Stmicroelectronics (+2%), Stellantis (+1,1%), Recordati (+0,9%), Campari (+0,8%), Inwit (+0,7%) e Amplifon (+0,6%).

martedì 10 giugno 2025

Borse europee in ordine sparso, pesano i dazi USA-Cina e i dati sul lavoro UK


MILANO - I principali listini europei si muovono in ordine sparso nella giornata odierna, condizionati dai negoziati in corso tra Stati Uniti e Cina sui dazi e dai future negativi sui mercati statunitensi. Mentre si svolge il secondo giorno di colloqui a Londra, le borse europee mostrano andamenti contrastanti.

Londra si distingue con un leggero rialzo (+0,35%), mentre le altre principali piazze segnano flessioni: Parigi cede lo 0,05%, Madrid lo 0,1%, Milano lo 0,2% e Francoforte lo 0,35%. I future statunitensi si mantengono in territorio negativo, alimentando un clima di cautela.

Sul fronte macroeconomico, il Regno Unito ha registrato dati sul lavoro peggiori delle attese, con 33.100 richieste di sussidi in più a maggio, ben oltre le 9.500 previste e le 21.200 in meno di aprile. La produzione italiana, invece, tiene, segnando un +0,3% su base annua. In attesa, la fiducia degli investitori dall'Eurozona e quella delle piccole e medie imprese dagli USA. L'attenzione è già rivolta a domani, quando saranno diffusi i dati sull'inflazione statunitense.

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi si assesta a 92 punti, con il rendimento annuo italiano in calo di 2,9 punti al 3,46% e quello tedesco in ribasso di 2,5 punti al 2,54%. Sul mercato valutario, il dollaro risale a 0,88 euro, 144,74 yen e oltre quota 0,74 sterline. L'oro avanza dello 0,46% a 3.329,9 dollari l'oncia, mentre il greggio (WTI) gira in calo dello 0,09% a 65,26 dollari al barile. Il gas naturale scivola sotto quota 35 euro, registrando un -2,12% a 34,85 euro al MWh.

Tra i titoli, i produttori di semiconduttori mostrano andamenti contrastati: Be guadagna l'1,18%, mentre Asml (-0,21%), Infineon (-0,15%) e Stm (-0,27%) sono in calo. Nel settore automobilistico, accelera Stellantis (+2,66%), favorita dai negoziati sui dazi, seguita da Ferrari (+1,64%) e Renault (+1,2%). Brillanti i titoli petroliferi, con Bp (+1,81%), Shell (+1,54%), Eni (+1,45%) e TotalEnergies (+1,4%). Bene anche i farmaceutici Tecan (+4,1%), Novo Nordisk (+3,03%) e Recordati (+1,2%), sostenuti dalle raccomandazioni degli analisti. Cedono invece i titoli della difesa, con Saab (-4,36%), Rheinmetall (-2,96%) e Leonardo (-1,8%). Debole il settore bancario, con cali per Commerzbank (-1,3%), Popolare Sondrio (-1,47%), Bper (-1,45%), Banco Bpm (-1,16%), Mps (-1,13%), Intesa (-0,8%) e Unicredit (-0,72%).

venerdì 6 giugno 2025

La Borsa di Milano chiude in rialzo dello 0,55% a 40.601 punti


MILANO – La Borsa di Milano ha chiuso la seduta di oggi in progresso dello 0,55%, attestandosi a 40.601 punti. Sul listino principale si sono registrate prese di profitto su Leonardo, che ha ceduto il 3%, mentre gli investitori hanno premiato alcuni titoli come Intesa Sanpaolo (+1,46%), Unipol (+1,7%) e Recordati (+3,7%), quest’ultima tra le migliori performance della giornata.

Borsa, Piazza Affari torna in positivo: Ftse Mib +0,25%, spread giù a 93 punti


MILANO
– Piazza Affari risale la china dopo un avvio prudente e chiude in territorio positivo, con l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,25% a 4.485 punti. Un rimbalzo incoraggiante in una giornata che ha visto anche segnali positivi sul fronte del debito sovrano.

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi a 10 anni scende a 93,4 punti base, ai minimi da inizio primavera, con il rendimento annuo del Btp in calo di 5 punti al 3,47% e quello del Bund tedesco in flessione di 3,6 punti al 2,54%.

Bancari in rialzo, occhi su Mediobanca e Generali

Seduta positiva per i titoli bancari: Mps sale dello 0,22%, Banco Bpm dello 0,24%, Intesa Sanpaolo dello 0,15% e Unicredit dello 0,05%. Continua il buon momento di Mediobanca (+0,45%), in vista dell'assemblea del 16 giugno, quando si discuterà dell’offerta su Banca Generali, che invece arretra dello 0,3%.

I migliori e i peggiori del listino

Tra i migliori titoli di giornata spicca ancora Recordati, che guadagna il 2,83%, seguita da Interpump (+1,15%) e Prysmian (+1,1%). Bene anche il titolo Generali, con un incremento dello 0,4%, mentre Enel (+0,37%), Cucinelli (+0,4%), Eni (+0,45%) e Moncler (+0,68%) registrano acquisti più cauti.

Deboli invece alcune blue chip industriali e tecnologiche: Stm cede l’1,8%, Leonardo l’1,18%, Amplifon l’1%, mentre Saipem arretra dello 0,78%. Giornata stabile per Ferrari (+0,02%), mentre Stellantis amplia il calo a -0,33%.

Prospettive

Il rientro dello spread e il rinnovato interesse su alcuni comparti industriali e bancari confermano un ritrovato clima di fiducia tra gli investitori, in attesa dei prossimi dati macroeconomici e delle mosse delle banche centrali.

venerdì 30 maggio 2025

Borse europee positive con l’inflazione sotto controllo. Milano tiene quota 40mila, corre Italgas


MILANO – Le Borse europee chiudono in territorio positivo, sostenute da segnali incoraggianti sull’inflazione americana, risultata al di sotto delle attese, e dai dati macroeconomici di Italia e Spagna, che vedono i rispettivi tassi di inflazione restare sotto il 2%.

A Piazza Affari il Ftse Mib guadagna lo 0,26%, mantenendosi sopra la soglia dei 40.000 punti, con gli operatori che già guardano alla riunione della Banca Centrale Europea della prossima settimana, dove cresce l’attesa per un possibile taglio dei tassi d’interesse.

Italgas sugli scudi, bene utility e pharma

A trainare il listino milanese è Italgas (+2,6%), favorita dalla prospettiva dell’aumento di capitale per l’acquisizione di 2i Rete Gas, mossa che rafforza il suo ruolo nel settore della distribuzione del gas.

Positivi anche gli altri titoli utility: Hera sale dell’1,34%, mentre A2A guadagna l’1,33%, beneficiando della generale rotazione settoriale verso i titoli difensivi.

Tra le migliori performance anche il comparto farmaceutico e delle infrastrutture: Recordati avanza del 2,23%, mentre Inwit, specializzata in torri di telecomunicazione, guadagna l’1,47%.

Intesa guida i bancari, giù Tim e StMicroelectronics

Sul fronte bancario, la migliore è Intesa Sanpaolo (+1,22%), mentre risultano marginali Banco Bpm (-0,10%) e Mps (-0,08%).

In calo invece StMicroelectronics (-1,93%), su cui pesano prese di profitto e timori legati all’andamento del settore semiconduttori a livello globale. Male anche Tim (-1,7%), ancora in attesa di sviluppi concreti sul fronte industriale, e Buzzi Unicem (-1,48%).

In sintesi, una seduta nel complesso positiva per i mercati europei, in un clima di cauto ottimismo in vista delle prossime mosse delle banche centrali e con segnali incoraggianti sul fronte dell’inflazione.

mercoledì 7 maggio 2025

Piazza Affari in lieve rialzo in attesa della Fed: +0,29%


MILANO - Il Ftse Mib segna un progresso dello 0,29%, attestandosi a quota 38.641 punti. Spiccano Amplifon (+4,45%) e Ferrari (+2,3%), seguite da Italgas (+1,7%), Iveco e Saipem (entrambe +1,5%). In controtendenza, soffrono Buzzi Unicem (-1,94%), FinecoBank (-1,88%) e Recordati (-1,7%).

mercoledì 2 aprile 2025

Piazza Affari amplia il calo, l'indice Ftse Mib cede l'1,05%


MILANO - Piazza Affari amplia il calo nella prima ora di scambi, con l'indice Ftse Mib che cede l'1,05%, scendendo a 38.153 punti. Lo spread tra i Btp e i Bund tedeschi decennali risale a 111,5 punti, con il rendimento annuo del titolo italiano invariato a quasi il 3,79%, mentre quello tedesco cala di 1,3 punti, fissandosi al 2,67%.

I rialzi sono limitati, con Saipem (+0,5%) che beneficia di due nuove commesse per 720 milioni di dollari in Medio Oriente e in Guyana. Anche Campari riesce a contenere le perdite con un lieve rialzo (+0,22%).

Nel frattempo, i titoli sotto pressione sono molti. Recordati segna il maggior calo da almeno un mese e mezzo, scivolando del 3,5% e tornando ai livelli del 30 dicembre. Prese di beneficio anche su Leonardo (-3%), che azzera il guadagno della vigilia (+2,7%).

Perdono terreno anche altre grandi aziende italiane come Popolare Sondrio (-2,28%), Bper (-2,22%) e Mediobanca (-2,07%). Mps scivola dell'1,13% e Banco Bpm dell'1,03%, quest'ultima nel giorno del via libera della Consob all'Ops di Unicredit (-1,14%) e dell'approvazione della Bce per Credit Agricole a salire fino al 19,9%.

Anche i titoli energetici sono deboli, con Eni in calo dell'1,28%, Tenaris (-1,1%) e Prysmian (-1%). Scivolano anche Stellantis e Ferrari (-0,95% entrambe), Intesa (-0,86%) e Stm (-0,65%).

martedì 1 aprile 2025

Piazza Affari in rialzo, il Ftse Mib resta positivo: performance contrastate per i titoli


MILANO, 1 aprile 2025 – Piazza Affari si mantiene in territorio positivo dopo un'ora di scambi, con l'indice Ftse Mib che guadagna lo 0,44%, attestandosi a 38.218 punti, un valore leggermente inferiore rispetto all'apertura. Nonostante l'incertezza, la borsa milanese continua a registrare performance positive, seppur con movimenti contrastati tra i singoli titoli.

Il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi si è ridotto a 112,2 punti, con il rendimento annuo del Btp italiano che scende di 4,9 punti al 3,81%, mentre quello del Bund tedesco cala di 4,1 punti, fermandosi al 2,69%.

Titoli in evidenza: Recordati guida il rialzo

Nel settore delle blue chip, si distingue Recordati, che guadagna un significativo +1,53%, seguito da STM, in aumento dell'1,26%, grazie alla sottoscrizione di un accordo con la cinese Innoscience per sviluppare la tecnologia Gan su fette a 8 pollici di nitruro di gallio su silicio. Tra gli altri titoli in positivo, spiccano Unicredit (+1,2%), Unipol (+1,1%), Generali (+1,1%) e Ferrari (+1%).

Le perdite: Pirelli e Italgas sotto pressione

Al contrario, alcuni titoli mostrano segni di debolezza. Pirelli segna una flessione del -0,88%, seguito da Italgas (-0,83%), Iveco (-0,66%), Snam (-0,65%), Terna (-0,5%) e Prysmian (-0,44%), con i settori legati all'energia e alla produzione industriale che registrano performance contrastate.

Focus su titoli a minor capitalizzazione

Tra i titoli a minor capitalizzazione, si segnala un forte rialzo per Digital Value (+10,43%), Mondo TV (+8,56%) e Pininfarina (+6,72%), che registrano incrementi consistenti, attirando l'attenzione degli investitori. Tuttavia, non mancano le note negative, con Softlab che cede ben il -22,9%, Csp in calo del -4% e la Lazio che perde il -2,2%.

Il mercato continua a oscillare tra ottimismo e incertezze, ma Piazza Affari sembra resistere in positivo, con il comparto tecnologico e finanziario che continua a spingere verso l'alto.

martedì 11 marzo 2025

Borsa di Milano in forte calo, -1,38%, sotto l’effetto dei dazi di Trump


MILANO – La Borsa di Milano chiude una seduta di forte nervosismo con un ribasso del 1,38%, seguendo la scia negativa dei principali listini europei e delle borse di Wall Street. Le preoccupazioni derivanti dalle dichiarazioni di Donald Trump sui dazi al Canada hanno avuto un impatto significativo sui mercati, alimentando un’ondata di vendite, con il comparto automobilistico e quello farmaceutico tra i più penalizzati.

Le dichiarazioni di Trump scuotono i mercati

Le parole del presidente degli Stati Uniti, che ha annunciato un aumento dei dazi sul metallo canadese e minacciato di impattare il settore automobilistico e agricolo, hanno avuto un effetto a catena sui mercati. Gli investitori sono preoccupati per l’escalation delle tensioni commerciali, con un particolare focus sul settore automobilistico. La reazione immediata a Piazza Affari è stata una forte correzione, che ha portato a una perdita di 12,52 miliardi di capitalizzazione.

I titoli più colpiti

Stellantis è stata la peggiore performer della seduta, con un calo del 5,2%, seguito da Campari (-4%) e Recordati (-3,3%). Il comparto bancario ha sofferto sotto il peso delle vendite, complice l’incertezza legata alle operazioni di consolidamento in corso. Mps ha perso il 3%, mentre Mediobanca e Unicredit hanno registrato una flessione del 2,3%. Al contrario, Intesa Sanpaolo ha chiuso in territorio positivo, guadagnando il 2,1%. Le altre banche come Popolare Sondrio e Bper hanno visto perdite più contenute, rispettivamente -1,3% e -1%, mentre Banco Bpm ha chiuso a -0,7%.

Altri settori sotto pressione

Il settore assicurativo ha accusato una debolezza generalizzata, con Unipol a -1,9% e Generali a -1%. Tra i titoli tecnologici, STM ha subito un calo del 2,8%, mentre il titolo Tim ha perso il 2,3%, con gli investitori che continuano a seguire con attenzione gli sviluppi sul fronte dell’intelligenza artificiale.

I titoli positivi e le eccezioni

Nonostante il clima complessivo negativo, alcuni titoli hanno mostrato segnali di resistenza. Leonardo è stato il miglior titolo della giornata, guadagnando l'1,7% grazie alla crescita dei risultati dello scorso anno e al dividendo quasi raddoppiato. Positivi anche A2A (+1,2%), Prysmian (+0,9%), Enel (+0,3%) e Buzzi (+0,2%), che hanno contribuito a limitare le perdite complessive del listino.

Spread e tassi in aumento

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra il Btp e il Bund tedesco si è chiuso in calo, a 111 punti, mentre il rendimento del decennale italiano ha superato il 4%, salendo al 4,01%, il livello più alto dal luglio del 2024. L'aumento dei tassi di interesse e la preoccupazione per le prospettive economiche globali stanno influenzando i rendimenti, con gli investitori che monitorano attentamente gli sviluppi politici ed economici.

In sintesi, la giornata di oggi è stata caratterizzata da un forte nervosismo sui mercati finanziari, con Piazza Affari che ha risentito delle incertezze legate alle politiche commerciali degli Stati Uniti e alle difficoltà nei principali settori economici. Il mercato si prepara ora ad affrontare ulteriori sfide, con gli occhi puntati sulle prossime mosse di Trump e sugli sviluppi macroeconomici globali.