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mercoledì 17 gennaio 2024

Google, centinaia di licenziamenti nel settore pubblicità

Google ha ufficialmente confermato il licenziamento di diverse centinaia di dipendenti all'interno del suo team globale di pubblicità, delineando una ristrutturazione significativa nelle dinamiche di organico.

Un portavoce del colosso tecnologico ha dichiarato: "I dipendenti coinvolti dalla procedura potranno candidarsi per posizioni vacanti all'interno del team o altrove in Google." Questo suggerisce che, nonostante i licenziamenti, viene offerta la possibilità di reinserimento all'interno dell'azienda.

La mossa strategica è finalizzata a migliorare il supporto alle Piccole e Medie Imprese (PMI), mentre il personale rimasto si concentrerà maggiormente sui grandi clienti aziendali. Google ha sottolineato che questa riorganizzazione è parte di una strategia più ampia volta a ottimizzare il servizio offerto.

Sebbene il gigante tecnologico non abbia esplicitamente menzionato l'intelligenza artificiale generativa come causa dei licenziamenti, è innegabile che l'IA stia rivoluzionando il settore. La scorsa settimana, Google Cloud ha annunciato l'utilizzo di programmi di intelligenza artificiale "per aiutare i rivenditori a personalizzare gli acquisti online, modernizzare le operazioni e trasformare l'implementazione di nuove tecnologie nei negozi."

mercoledì 27 settembre 2023

Google, arriva l’update contro le false recensioni


MILANO
- Con la crescente digitalizzazione e l'importanza sempre maggiore dei feedback online, le recensioni sono diventate uno degli strumenti principali per le decisioni d'acquisto dei consumatori. Si stima che una recensione positiva possa portare ad un incremento delle vendite fino al 75%, sottolineando ulteriormente l'importanza di garantire l'autenticità e la veridicità delle opinioni online.

Google, il motore di ricerca più usato a livello globale, è ben consapevole di questo fenomeno. Infatti, l'azienda ha recentemente annunciato miglioramenti significativi al suo algoritmo, in particolare riguardo alla visualizzazione e classificazione delle recensioni. Queste modifiche, che per ora sono attive solo per le ricerche in lingua inglese, verranno presto estese anche ad altre lingue, tra cui l'italiano.
L'obiettivo principale del nuovo aggiornamento, denominato "Product Reviews Update", è valorizzare e dare priorità alle recensioni più dettagliate e basate su esperienze autentiche. Questo significa che le opinioni superficiali o di bassa qualità verranno relegate in posizioni inferiori, mentre quelle ben argomentate e dettagliate guadagneranno visibilità.
Mentre Google cerca di garantire autenticità, esistono siti che si pongono l'obiettivo di aiutare le aziende a costruire una solida brand reputation online. Un esempio di ciò è www.comprarerecensioni.it, piattaforma che, attraverso circuiti di ghost buyer, permette alle aziende di incrementare le proprie recensioni, assicurando che queste siano genuine e frutto di esperienze reali. Questo contrasta con la pratica di alcuni siti che, al contrario, offrono recensioni false, minando la fiducia dei consumatori e compromettendo la credibilità del marchio.
L'approccio di www.comprarerecensioni.it si allinea con l'essenza delle nuove linee guida di Google, focalizzandosi sulla qualità, l'unicità e la veridicità delle recensioni. Dimostrare una reale esperienza con il prodotto, sottolineare le sue specificità e differenziarsi da prodotti simili sono tutti aspetti che guadagnano visibilità in un mercato sempre più saturo.
Allo stesso tempo, Google ha delineato chiaramente i parametri di qualità che determineranno la posizione di una recensione nei risultati di ricerca. Tra questi, l'importanza di avere contenuti unici, la necessità di dimostrare una vera esperienza con il prodotto e la capacità di distinguere tra prodotti simili, evidenziando le caratteristiche salienti di ciascuno.
La mossa di Google è chiaramente un tentativo di combattere il fenomeno delle false recensioni, che in passato ha sollevato molte preoccupazioni sia tra i consumatori che tra gli imprenditori. Con un mercato online in costante crescita e un numero sempre maggiore di consumatori che si affidano alle recensioni per le loro decisioni d'acquisto, l'integrità e l'autenticità delle opinioni online sono diventate essenziali per garantire la fiducia del pubblico.
In conclusione, la recente iniziativa di Google rappresenta un passo importante nella lotta contro le recensioni false e nella promozione di un ecosistema di feedback online più trasparente e affidabile. Resta da vedere come il mercato risponderà a queste novità e quale sarà l'impatto effettivo di questo aggiornamento sul comportamento dei consumatori e delle aziende.

venerdì 17 maggio 2019

Google: Antitrust apre istruttoria


ROMA - E' stato deliberato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato l’avvio di un procedimento istruttorio nei confronti di Alphabet Inc., Google LLC e Google Italy srl (nel complesso indicate come Google) per accertare un presunto abuso di posizione dominante in violazione dell’art. 102 del Tfue.

Ieri i funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni in alcune sedi delle società interessate con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. Google, tramite il sistema operativo Android, detiene una posizione dominante nel mercato dei sistemi operativi per smart device ed avrebbe rifiutato di integrare nell’ambiente Android Auto la app “Enel X Recharge”, sviluppata da Enel per fornire agli utenti finali informazioni e servizi per la ricarica delle batterie delle auto elettriche.

giovedì 19 luglio 2018

Google, Trump ancora contro l'Ue: si approfitta di noi

"Ve lo avevo detto!. L'Unione Europea ha dato uno schiaffo da cinque miliardi di dollari a una delle nostre grandi società, Google'': l'Ue ''si è veramente approfittata degli Stati Uniti, ma non per molto". A twittarlo il presidente statunitense Donald Trump.

Il 18 luglio la Commissione europea ha multato il colosso dei motori di ricerca per 4,3 miliardi di euro per abuso di posizione dominante sul sistama operativo Android. Ha 90 giorni di tempo per mettersi in regola.

Intanto il ceo Sundar Pichai promette battaglia: "Faremo appello".

martedì 30 gennaio 2018

Fca, migliaia di Chrysler a Google per i taxi autonomi

FCA è pronta a fornire "migliaia" di Chrysler Pacifica a Waymo, la divisione di auto autonome di Google, per il lancio del suo servizio di taxi senza guidatore. Per Fca e Google si tratta del terzo accordo in questo senso: nel 2016 Waymo ha ricevuto 100 Chrysler Pacifica ibride nel 2016 e altre 500 nel 2017.

"La nostra partnership con Waymo continua a crescere e si rafforza. Questo è l'ultimo segnale in ordine temporale del nostro impegno verso questa tecnologia", sostiene Sergio Marchionne, l'amministratore delegato di Fca.

 "Con la prima flotta di auto completamente autonome in strada, ci stiamo spostando dalla fase di ricerca e sviluppo a quella operativa. I minivan Pacifica ibridi offrono interni versatili e una corsa confortevole. Gli ulteriori veicoli" ordinati "ci consentiranno di crescere", dichiara John Krafcik, ad di Waymo. Waymo si appresta a inaugurare il suo primo servizio di taxi autonomi a Phoneix quest'anno.

venerdì 26 gennaio 2018

Soros, "Facebook e Google più preoccupanti di Trump"

NEW YORK - L'amministrazione del presidente Donald Trump e' "ovviamente un pericolo per il mondo", ma "un fenomeno assolutamente transitorio che sparirà nel 2020 o anche prima". Piu' grave e' il pericolo rappresentato da Facebook e Google: parola di George Soros, che ha lanciato una durissima, allarmata invettiva contro "l'ascesa e il monopolio" di Google e Facebook, che hanno svolto "un ruolo innovativo e liberatorio", ma ora stanno causando "una serie di problemi di cui solo ora iniziamo a prendere coscienza".

Devono essere dunque "regolamentati", ha detto Soros parlando a Davos, perchè altrimenti "difficilmente cambieranno: non hanno né la volontà né l'inclinazione a proteggere la società dalle conseguenze delle loro azioni. Sono dunque una minaccia e spetta alle autorità di regolamentazione proteggere la società contro di loro

venerdì 22 dicembre 2017

Google: Schmidt lascia ruolo presidente esecutivo

LOS ANGELES - Eric Schmidt ha lasciato il ruolo di presidente esecutivo di Alphabet, la holding che controlla Google. Ad annunciarlo la società, precisando che Schimdt diventerà "advisor tecnico" del gruppo. Schmidt è arrivato a Google da Ceo nel 2001, quando la società aveva solo poche centinaia di dipendenti.

Dieci anni dopo ne è diventato presidente esecutivo mantenendo il ruolo anche quando con la ristrutturazione il controllo è passato ad Alphabet nel 2015. Alphabet intende nominare un altro presidente ma non esecutivo il prossimo gennaio.

lunedì 5 giugno 2017

Alphabet, titolo tocca quota mille dollari

NEW YORK – Il colosso statunitense Alphabet ha raggiunto quota mille dollari in borsa per la prima volta. Le azioni di Classe A del colosso tecnologico che controlla Google si sono così portate su nuovi massimi record.

Il gigante tecnologico si unisce ad Amazon, che venerdì scorso per la prima volta ha chiuso la seduta sopra quella soglia. Quelle di Amazon e Alphabet sono le seconde e le terze più care nell’S&P 500 dietro a Priceline, il sito di viaggi che vale 1.895 dollari.

Sono tre i titoli quotati in Usa che costano di più: il costruttore NVR (2.347 dollari), Seaboard (4.140 dollari) e la conglomerata Berkshire Hathaway di Warren Buffett (249.877 dollari). La capitalizzazione di Alphabet vale 695 miliardi di dollari, più di quelle congiunte di Berkshire (411,4 miliardi), Priceline (93 miliardi), Seaboard e NVR. Amazon ha un valore di mercato di 482,3 miliardi.