Visualizzazione post con etichetta Antitrust. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Antitrust. Mostra tutti i post

giovedì 26 settembre 2024

Avviata istruttoria Antitrust su Amica Chips e Pata per presunta intesa restrittiva della concorrenza

MILANO - L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Amica Chips e Pata, grazie alla segnalazione di un whistleblower. Le due società sono accusate di una presunta intesa restrittiva della concorrenza riguardante la produzione e la commercializzazione di patatine a marchio privato per conto delle catene della grande distribuzione organizzata (Gdo).

Secondo quanto emerso dall’Autorità, Amica Chips e Pata avrebbero adottato un comportamento coordinato per ripartire tra di loro la clientela, mantenendo i prezzi a un livello sovra-concorrenziale. Questo tipo di intesa, se confermata, potrebbe avere gravi ripercussioni per il mercato, limitando la competizione e danneggiando i consumatori.

Nella giornata di ieri, i funzionari dell’Autorità hanno effettuato ispezioni presso le principali sedi di Amica Chips e Pata, nonché presso un altro soggetto considerato in possesso di informazioni rilevanti per l’istruttoria. Le operazioni sono state condotte con il supporto del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, sottolineando la serietà con cui l’Autorità sta affrontando il caso.

L’istruttoria si propone di chiarire la dinamica dei rapporti commerciali tra le due aziende e di verificare se vi siano stati comportamenti anticoncorrenziali, con l’obiettivo di tutelare un mercato equo e competitivo. Gli sviluppi di questa indagine saranno seguiti con attenzione, sia dagli operatori di settore sia dai consumatori, che attendono risposte chiare sulle pratiche di mercato in un settore così delicato.

venerdì 10 novembre 2023

Antitrust: +58% costi per il vetro per il vino

(Pixabay)

L’impennata del costo del vetro cavo per le bottiglie che hanno fatto segnare un aumento che ha raggiunto il 58% nell’arco di 18 mesi mette a rischio la competitività del vino italiano sul mercato nazionale ed estero dove per la prima volta dopo oltre un decennio sono calate le vendite del vino Made in Italy in valore (-1%). E’ quanto affermano Coldiretti e Filiera Italia che avevano evidenziato l’anomalia in riferimento all’avvio dell’istruttoria da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per una presunta intesa restrittiva della concorrenza nella vendita delle bottiglie di vetro.

Secondo l’analisi del Centro Studi Divulga su un campione di 300 aziende nel periodo dicembre 2021 – maggio 2023 – riferiscono Coldiretti e Filiera Italia – se nel 2022 il balzo dei costi è stato giustificato dai picchi di prezzo per l’elettricità (543 euro per megawattora) e per il gas (233 euro per megawattora), la successiva discesa delle quotazioni energetiche non ha avuto però effetti positive sui prezzi del vetro.

A fronte dell’aumento dei costi quest’anno – sottolineano Coldiretti e Filiera Italia – frenano le vendite all’estero soprattutto negli Stati Uniti che rappresentano il principale mercato di sbocco del vino italiano con un crollo dell’8% nei primi sette mesi del 2023. Una difficoltà per un settore che è la prima voce dell’export agroalimentare nazionale con un valore di 7,8 miliardi di euro costretto ad affrontare quest’anno il pesante taglio dei raccolti provocato dai cambiamenti climatici. Il risultato – concludono Coldiretti e Filiera Italia – è che per la prima volta dopo sette anni, l’Italia ha perso la leadership come produttore di vino in Europa e nel mondo con una produzione stimata di 43,9 milioni di ettolitri in calo del 12% rispetto all’anno scorso mentre la Francia è diventata il primo produttore con 45 milioni di ettolitri, in aumento dell’1,5% rispetto all’anno precedente.

giovedì 10 novembre 2022

Antitrust, Vinted sanzionata 1,5 mln per pratica scorretta


ROMA - L'Antitrust ha concluso un'istruttoria nei confronti della società Vinted UAB sanzionandola per 1,5 milioni di euro per "modalità scorrette di promozione della piattaforma di compravendita www.vinted.it". Lo si apprende in una nota nella quale viene spiegato che a finire sotto la lente sono stati in particolare i costi delle operazioni di compravendita e il prezzo effettivo dei prodotti commercializzati online.

Secondo l'Antitrust Vinted avrebbe diffuso informazioni ingannevoli in merito ai reali costi delle transazioni commerciali sulla gratuità delle operazioni di compravendita e assenza di commissioni.

mercoledì 21 luglio 2021

Antitrust: procedimento contro Autostrade per il caro pedaggi

ROMA - L'Autorità ha avviato un procedimento di inottemperanza nei confronti di Autostrade per l'Italia.

Nel mese di marzo la società era stata già multata per 5 milioni di euro per non aver ridotto i pedaggi nelle tratte con notevoli disagi alla viabilità.

lunedì 24 maggio 2021

Antitrust: multa a Ryanair di 4,2 mln per mancato rimborso dei voli cancellati per il Covid-19


ROMA - Antitrust ha sanzionato con una multa di 4,2 milioni di euro Ryanair per pratica commerciale scorretta e non rispondente al canone di diligenza professionali. Nei giorni scorsi l’Autorità aveva irrogato una sanzione di 2,8 milioni a easyJet e di 1,4 milioni a Volotea per gli stessi motivi. 

Secondo l'autorità, « le tre compagnie hanno tenuto una condotta gravemente scorretta e non rispondente al canone di diligenza professionale quando - terminate le limitazioni agli spostamenti - hanno proceduto a numerose cancellazioni di voli programmati e offerti in vendita utilizzando sempre la motivazione dell’emergenza sanitaria e continuando a rilasciare voucher senza invece procedere al rimborso del prezzo pagato per i biglietti annullati. Inoltre, sono state fornite informazioni ingannevoli e omissive ai consumatori sui loro diritti ed è stato ostacolato e ritardato il riconoscimento del rimborso monetario, attraverso modalità e procedure per indurre - e in alcuni casi anche costringere - il consumatore a scegliere e/o ad accettare il voucher invece del rimborso.

Per alcune compagnie sono state accertate altre condotte scorrette quali il mancato riconoscimento di un ristoro nel caso di annullamento del viaggio per la nuova situazione pandemica oppure l’apposizione di ostacoli alla fruizione dei voucher già emessi: ad esempio, costringendo a utilizzare un numero telefonico a pagamento per poter utilizzare i voucher, non effettuando il rimborso monetario alla scadenza degli stessi o ancora non prevedendo la durata di 18 mesi come stabilito dalla normativa emergenziale.Infine, per quanto riguarda Ryanair, è stata considerata ingannevole anche la campagna pubblicitaria diffusa attraverso i principali mezzi di informazione - sempre a partire da giugno - e incentrata sulla possibilità di cambiare il volo gratis (attraverso il claim “Nessuna penale per il cambio” o similari) laddove, invece, la società applicava per il nuovo volo scelto dal consumatore tariffe più alte di quelle che venivano contestualmente praticate sul proprio sistema di prenotazione e prevedeva comunque la penale se il cambio volo avveniva nei 7 giorni precedenti la partenza. Oltre al pagamento di sanzioni per complessivi 8,4 milioni di euro, Ryanair, easyJet e Volotea dovranno presentare le misure per ottemperare al provvedimento dell’Autorità". 

Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, poco più che un solletico per un’azienda che ha un fatturato di miliardi di euro. Per far valere pienamente i diritti dei consumatori e ottenere una funzione deterrente le sanzioni dell’Antitrust devono essere ben più pesanti e portate anche sotto il profilo della verifica di eventuali reati in capo alle stesse società. Infatti i numerosi provvedimenti adottati dimostrano come le pratiche scorrette siano sempre più numerose e non accennino a cessare. Ad ogni modo, noi dello “Sportello dei Diritti”, continueremo a difendere i consumatori e le aziende che subiscono analoghe prassi e che sinora non sono state in grado di trovare adeguata protezione nelle aule giudiziarie.

mercoledì 2 dicembre 2020

Antitrust: al via procedimento su UnipolSai, Geneali e Allianz

ROMA - L'Antitrust ha avviato un procedimento nei confronti di UnipolSai, Geneali e Allianz per pratiche commerciali scorrette nella liquidazione dei danni da sinistri della Rc Auto. Lo rende noto l'Autorità secondo cui consumatori sarebbero stati tra l'altro ostacolati nell'accesso agli atti dei fascicoli con comportamenti dilatori e ostruzionistici.

venerdì 25 settembre 2020

Voli cancellati: Antitrust apre istruttoria su 4 compagnie


ROMA - L'Autorità garante ha aperto un procedimento nei confronti di 4 vettori per la vendita di viaggi cancellati a causa del coronavirus. In particolare ai passeggeri sarebbero stati offerti voucher anziché il rimborso del prezzo del biglietto già pagato.

martedì 15 settembre 2020

Antitrust: 5 milioni di multa a Poste italiane. Azienda: "Inaccettabile"

ROMA - L'Antitrust ha comminato a Poste Italiane una sanzione di 5 milioni di euro, il massimo consentito dalla legge anche se non deterrente in rapporto al fatturato del gruppo pari nel 2019 a 3,492 miliardi di euro, "per aver adottato una pratica commerciale scorretta in violazione del Codice del Consumo, consistente nella promozione, risultata ingannevole, di caratteristiche del servizio di recapito delle raccomandate e del servizio di Ritiro Digitale delle raccomandate".

L'Autorità ha accertato che il tentativo di recapito delle raccomandate "non viene sempre esperito con la tempistica e la certezza enfatizzate nei messaggi pubblicitari, venendo, peraltro, frequentemente effettuato con modalità diverse da quelle prescritte dalla legge. Infatti, Poste Italiane talvolta utilizza per comodità il deposito dell'avviso di giacenza della raccomandata nella cassetta postale anche quando sarebbe stato possibile consegnarla nelle mani del destinatario".

In particolare l'Antitrust parla di "numerosissimi" reclami dei consumatori che hanno segnalato il mancato tentativo di consegna delle raccomandate, anche quando avevano la certezza di essere stati presenti nella propria abitazione (si pensi ad esempio alle persone costrette a casa in quanto portatrici di handicap o per l'emergenza sanitaria durante il lockdown).

Per il Garante il comportamento di Poste provoca danni però non solo ai consumatori, ma anche al sistema giustizia del Paese.

POSTE ITALIANE: "INACCETTABILE" – In merito alla sanzione irrogata dall’AGCM, per una “presunta violazione del Codice del Consumo, per aver adottato una politica commerciale scorretta per il servizio di recapito delle raccomandate”, Poste Italiane respinge gli addebiti contenuti nel documento e ribadisce, con fermezza, che le proprie condotte commerciali sono improntate a principi di correttezza e trasparenza per la piena tutela dei clienti, dei consumatori e del sistema Paese. E’ priva di qualsiasi fondamento l’ipotesi secondo la quale l’azienda avrebbe posto in essere azioni che ingannino i clienti in merito alle caratteristiche del prodotto raccomandata.

Lascia anzitutto esterrefatti il riferimento contenuto nel provvedimento ai servizi di notificazione a mezzo Posta e all’asserito grave danno che Poste avrebbe arrecato al sistema giustizia del Paese. Si tratta di un servizio e di condotte che mai sono state oggetto della procedura istruttoria e che solo oggi emergono dalla comunicazione dell’Antitrust. Peraltro, come dovrebbe essere noto, trattasi di un servizio del tutto differente dalle raccomandate, rigorosamente disciplinato dal legislatore e in merito al quale, da decenni, Poste Italiane garantisce il corretto funzionamento del Sistema Giustizia su tutto il territorio nazionale.

Quanto alle raccomandate, nel 2019, sono state consegnati oltre 120 milioni di pezzi, ricevendo, nel medesimo periodo, meno di 1000 reclami relativi agli avvisi di giacenza, pari allo 0,00008% del totale delle raccomandate regolarmente gestite. Come ampiamente evidenziato nel corso del procedimento, si tratta di una dimensione del fenomeno del tutto fisiologica rispetto ai volumi complessivi del servizio erogato; peraltro, Poste rivendica che l’assenza di condotte anomale, nel servizio di recapito delle raccomandate, è stata ripetutamente e formalmente confermata, da ultimo anche nel corso del procedimento, dall’Autorità di regolamentazione preposta al controllo delle attività postali (AGCom).

Poste Italiane respinge totalmente l’accusa di non aver attivato misure di monitoraggio, controllo e correzione di eventuali anomalie. Già dall’aprile del 2019 sono state introdotte ulteriori azioni massive di controllo mai utilizzate prima ed ulteriormente rafforzate nel corso del procedimento così come rappresentato all’Autorità.

Infine, Poste Italiane rivendica con orgoglio, l’attività svolta nel pieno dell’emergenza sanitaria dai propri dipendenti, che hanno prestato servizio in ogni zona del Paese e in ogni condizione senza mai interrompere un’attività essenziale per la vita dei cittadini, delle imprese e della pubblica amministrazione, seguendo scupolosamente l’evoluzione della normativa emergenziale adottata dal legislatore.

Poste Italiane tutelerà, con fiducia nel sistema giudiziario italiano, la propria immagine e reputazione, i propri diritti e la correttezza delle proprie condotte presentando ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio.

venerdì 17 maggio 2019

Google: Antitrust apre istruttoria


ROMA - E' stato deliberato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato l’avvio di un procedimento istruttorio nei confronti di Alphabet Inc., Google LLC e Google Italy srl (nel complesso indicate come Google) per accertare un presunto abuso di posizione dominante in violazione dell’art. 102 del Tfue.

Ieri i funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni in alcune sedi delle società interessate con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. Google, tramite il sistema operativo Android, detiene una posizione dominante nel mercato dei sistemi operativi per smart device ed avrebbe rifiutato di integrare nell’ambiente Android Auto la app “Enel X Recharge”, sviluppata da Enel per fornire agli utenti finali informazioni e servizi per la ricarica delle batterie delle auto elettriche.

giovedì 22 febbraio 2018

Telecom Italia, Antitrust indaga su investimenti e prezzi fibra

ROMA (Reuters) - L'Antitrust ha effettuato un'ispezione negli uffici di Roma di Telecom Italia coadiuvata dalla Guardia di Finanza, nell'ambito di un'istruttoria aperta nei mesi scorsi dall'Autorità garante per la concorrenza sugli investimenti in fibra ottica nelle aree a fallimento di mercato.

La notizia, anticipata da una fonte, è stata poi confermata dall'Autorità stessa questa sera con un comunicato in cui fa riferimento all'allargamento dello spettro dell'indagine sul gruppo telefonico.

Nella nota si legge che "l'ampliamento dell’oggetto del procedimento si è reso necessario poiché, nel corso dell’istruttoria, sembra emergere un ulteriore comportamento anticoncorrenziale, consistente nel tentativo di Telecom Italia di applicare, nella fornitura di servizi di accesso all’ingrosso a banda larga e ultralarga, condizioni economiche suscettibili di ostacolare la concorrenza infrastrutturale e limitare la contendibilità dei clienti che acquistano i servizi all’ingrosso".

Per questo motivo l’Autorità ha deciso di verificare "la sussistenza di un’ulteriore condotta anticoncorrenziale realizzata sul mercato dei servizi di telecomunicazione al dettaglio a banda larga e ultralarga, consistente nell’utilizzo improprio da parte di TI delle informazioni privilegiate di cui essa dispone in qualità di operatore in posizione dominante nelle attività concernenti la gestione della rete".

Telecom Italia non ha fatto commenti sulla vicenda.

giovedì 15 febbraio 2018

Bollette a 28 giorni, perquisizioni Antitrust a gruppi telefonici

ROMA (Reuters) - L'Antitrust ha ordinato l'acquisizione di documenti nelle sedi delle associazioni di categoria e di Fastweb, Telecom Italia, Vodafone e Wind/3, per riscontrare una eventuale intesa sulla tariffazione a 28 giorni introdotta nei mesi scorsi.

In una nota Asstel, associazione di settore, scrive: "In merito all’ispezione disposta dall’Agcom, in corso presso i propri uffici...Asstel dichiara che l’Associazione sta prestando la massima collaborazione alle autorità, nella consapevolezza di essere estranea a qualunque pratica anticoncorrenziale".

Un fonte di settore ha spiegato che sono state effettuate acquisizioni di documenti legati alla "vicenda dell'introduzione della fatturazione a 28 giorni in Fastweb, Tim, Vodafone Wind/3".

Nei giorni scorsi il Tar del Lazio ha confermato la delibera dell'Agcom che vieta la fatturazione a 28 giorni che, in caso di abbonamenti flat, aggiunge una bolletta in più ogni dodici mesi.

Non è stato ancora possibile avere un commento dagli operatori coinvolti.