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mercoledì 9 aprile 2025

Trump stringe la morsa sui dazi: Cina convoca vertice d'emergenza, Meloni vola da Trump


Washington/Pechino/Roma - Gli Stati Uniti, sotto la presidenza di Donald Trump, hanno imposto una nuova ondata di tariffe doganali che colpiscono decine di partner commerciali, con un focus particolare sulla Cina. I nuovi "dazi reciproci", che sostituiscono le aliquote base entrate in vigore sabato, sono calibrati su circa 60 economie e variano dall'11% al 50%. La rappresaglia diretta contro Pechino porterà l'aliquota a un sorprendente 104%.

Cina in stato di allerta

Secondo quanto riporta Reuters, la Cina ha convocato un vertice d'emergenza, possibilmente già oggi, per definire contromisure volte a rilanciare l'economia e stabilizzare i mercati finanziari, in un contesto di crescente tensione nella guerra commerciale con gli Stati Uniti. Gli economisti temono che questa escalation possa portare a una significativa frenata della crescita cinese nel 2025, potenzialmente attestandosi all'1-2% del PIL.

Borse asiatiche in calo, Hong Kong in controtendenza

Le Borse asiatiche hanno reagito negativamente alla notizia, con Tokyo che ha chiuso la seduta in forte ribasso. Anche i mercati europei hanno aperto la giornata in territorio negativo. Tuttavia, la Borsa di Hong Kong ha mostrato una sorprendente resilienza, chiudendo in rialzo dello 0,68% grazie a un rally finale. Anche Shanghai e Shenzhen hanno registrato guadagni, rispettivamente dell'1,31% e dell'1,77%.

Meloni pronta al dialogo con Trump

La premier Giorgia Meloni, che ieri ha incontrato la task force ministeriale sui dazi, sta valutando possibili aiuti alle imprese italiane qualora si rendessero necessari. Nel frattempo, cerca un canale di dialogo diretto con Washington: è previsto un suo viaggio negli Stati Uniti per incontrare Donald Trump il 17 aprile. L'obiettivo è comprendere appieno la portata delle nuove tariffe e cercare soluzioni che tutelino gli interessi dell'economia italiana.

martedì 30 novembre 2021

Paura di Omicron, affondano le Borse

Torna a farsi sentire la paura per la variante Omicron, che affonda le Borse asiatiche e i futures sui listini europei e su Wall Street.

Tokyo ha chiuso in calo dell'1,6% e Seul del 2,4%, Hong Kong, ancora aperta, cede il 2,6%, mentre limitano i cali allo 0,2% Shanghai e Shenzhen.

In ribasso anche i future su Wall Street, con il Dow Jones che cede l'1,2% e quelli sull'Europa, con Francoforte che perde l'1,6% e Londra l'1,2%. A far cadere le Borse sono state le parole del ceo di Moderna, Stéphane Bancel, che, al Financial Times, ha detto di attendersi un "sostanziale calo" dell'efficacia degli attuali vaccini mentre serviranno mesi prima avere una produzione di nuovi vaccini.

venerdì 20 marzo 2020

Borsa: Asia cresce, bene Seul

(ANSA)
(ANSA) - MILANO, 20 MAR - Mercati azionari dell'area asiatica e del Pacifico in rialzo dopo il tentativo di ripresa di Wall street e su una maggior fiducia per le misure contro il Coronavirus: Seul è salita di sette punti percentuali, Hong Kong si avvia alla conclusione in aumento del 4%, mentre Tokyo chiusa non è riuscita a sfruttare la seduta di rialzo. Bene anche Mumbai (+4% nel finale), in aumento di oltre un punto le Borse cinesi, mentre Sidney non è riuscita a cogliere in pieno il rimbalzo con la modesta crescita dello 0,7%. In deciso rialzo i futures sull'avvio dei listini europei.

lunedì 2 marzo 2020

Borse asiatiche rimbalzano

(Pixabay)
MILANO - Si apre con un rimbalzo la settimana delle borse asiatiche, grazie anche alle rassicurazioni della banca centrale giapponese (Boj), che si è detta pronta a fornire liquidità sui mercati. In particolare Tokyo guadagna lo 0,95%, Hong Kong sale dello 0,5%, mentre Shanghai ha chiuso con un +3,29% e Shenzhen a +3,15 per cento.

giovedì 4 gennaio 2018

Borse Asia-Pacifico ai massimi da 10 anni su crescita globale, petrolio

4 gennaio (Reuters) - I mercati azionari dell'area Asia-Pacifico continuano a restare ai massimi da 10 anni, grazie ai solidi dati economici arrivati da Usa e Germania che confortano l'ottimismo degli investitori, mentre i prezzi del petrolio sono i più alti da due anni e mezzo.

** Intorno alle 8,00 ora italiana l'indice MSCI guadagna lo 0,3% a 581,70 punti. Tokyo ha chiuso la prima seduta a +3,26%, ai massimi da almeno il 1992.

** "I dati economici diffusi nel periodo festivo sono stati piuttosto positivi. Dunque, per quelli che erano preoccupati delle prese di profitto a inizio anno, il mercato sembra alquanto forte", dice Hirokazu Kabeya, chief global strategist at Daiwa Securities.

I dati pubblicati ieri negli Usa (sul Pmi della manifattura) e in Germania (sulla disoccupazione) hanno rafforzato le attese degli investitori che una crescita globale solida aumenterà la domanda di beni, tra cui petrolio, e spingerà in alto i profitti.

** SHANGHAI e HONG KONG sono in rialzo, mentre i dati del Pmi servizi indica un aumento delle attività a dicembre al tasso più elevato da oltre tre anni. Prada in rialzo dello 0,5%.

** SYDNEY ha chiuso in leggero aumento, dopo aver toccato in corso di seduta i massimi da 10 anni, grazie in particolare al comparto sanitario e a quello dell'energia.

MUMBAI è in rialzo anche oggi, anche se c'è cautela in attesa della stagione dei risultati trimestrali, che inizia la settimana prossima.

** SEUL ha perso lo 0,8%, mentre la moneta locale, il won, è in rialzo. TAIWAN è in rialzo, SINGAPORE è ai massimi da due anni e mezzo.