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mercoledì 26 agosto 2026

Borsa: Piazza Affari apre in rialzo, Ftse Mib a +0,2%


MILANO
– Avvio positivo per Piazza Affari nella seduta odierna. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,2%, attestandosi a 52.824 punti.

Tra i titoli migliori in apertura Cucinelli, in rialzo dello 0,92%, e A2A, che guadagna lo 0,87%.

Deboli invece Eni, in calo dell'1,57%, e Leonardo, che lascia sul terreno lo 0,88%.

venerdì 29 maggio 2026

Piazza Affari positiva: Ftse Mib sopra i 50mila punti, vola il lusso


Milano - Prosegue in territorio positivo la seduta di Piazza Affari, con il Ftse Mib che dopo oltre due ore di contrattazioni segna un rialzo dello 0,41% attestandosi a quota 50.027 punti. A sostenere il listino milanese sono soprattutto i titoli del lusso e finanziari, mentre pesano ancora le vendite sul comparto energetico.

Sul fronte macroeconomico, l’inflazione italiana a maggio cresce del 3,2% su base annua, in linea con le stime degli analisti. Intanto continua a ridursi lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi, sceso a 71 punti base, con il rendimento del titolo italiano al 3,66% e quello tedesco al 2,95%.

A guidare i rialzi sono i titoli del lusso: Brunello Cucinelli sale del 3,28%, mentre Moncler guadagna il 2,31%. Bene anche Nexi (+2,44%) e Stellantis (+1,44%), favorita dai dati positivi sulle vendite di auto in Europa. Recupera terreno anche Ferrari (+1,4%), al secondo rialzo consecutivo dopo il calo registrato in seguito alla presentazione della nuova “Luce”.

Tra i bancari avanzano Mediobanca (+1,15%), Poste Italiane (+1,05%), Monte dei Paschi (+1%) e Tim (+0,95%). In crescita anche Unicredit e Intesa Sanpaolo, entrambe in rialzo dello 0,9%.

Segno negativo invece per Prysmian (-2,1%) ed Eni (-1,33%), penalizzata dal calo del prezzo del petrolio. In flessione anche Fincantieri (-1%), Tenaris (-0,7%) e Saipem (-0,5%).

Tra i titoli a minore capitalizzazione spicca il balzo di Bff (+9,66%), mentre risultano in forte calo Ops (-12,61%), D’Amico (-4%) e Technoprobe (-2,75%).

mercoledì 27 maggio 2026

Piazza Affari in rialzo (+0,28%): bene lusso e auto, giù energia


Milano - La Borsa di Milano chiude in rialzo, con il Ftse Mib in crescita dello 0,28%, in linea con l’andamento positivo degli altri principali listini europei.

A Piazza Affari si distinguono i titoli del comparto lusso, con Moncler in aumento del 2,4% e Brunello Cucinelli in crescita del 2,1%. Bene anche Stellantis, che segna un +2,5% sostenuta dai dati sul mercato automobilistico europeo, e Ferrari, che recupera terreno con un +1,2% dopo il forte calo della seduta precedente.

Nel listino principale si mettono in evidenza anche Amplifon (+2,2%) e STMicroelectronics (+2,4%). Tra le banche prevalgono gli acquisti su Mediobanca (+1%), Bper (+0,9%), Banco Bpm (+0,8%), Intesa Sanpaolo e Mps (+0,7%), mentre UniCredit chiude in leggero rialzo (+0,4%). Poco mossa Poste Italiane, in progresso dello 0,04%.

Sul fronte opposto si registrano vendite nel comparto energetico, con Saipem in calo dell’1,6%, Eni e Enel entrambi a -1,5%, Snam a -1,3% e Hera a -1,1%. In sostanziale stabilità Iveco, che chiude poco sotto la parità (-0,01%).

Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 71 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,67%.

martedì 26 maggio 2026

Borsa di Milano in calo: Ftse Mib a -0,64%, forte scossa su Ferrari dopo la presentazione della “Luce”


Milano - Chiusura negativa per la Borsa di Milano, con il FTSE MIB che perde lo 0,64% e si ferma a 49.899 punti, in una seduta dominata da forti movimenti su alcuni titoli industriali e finanziari.

Ferrari crolla dopo la presentazione della nuova elettrica

Tra i peggiori del listino spicca Ferrari, che cede l’8,37% dopo la presentazione della nuova auto elettrica “Luce”, accolta con reazioni contrastanti per il design. Il titolo guida i ribassi del mercato.

In calo anche Brunello Cucinelli (-3,48%) e Nexi (-2,19%).

Acquisti su St, Avio e Tenaris

Sul fronte opposto, gli acquisti premiano STMicroelectronics (+3,15%), Avio (+2,71%) e Tenaris (+1,4%).

Mid e small cap: Webuild giù, De Nora in forte rialzo

Fuori dal paniere principale, Webuild perde il 2,6% dopo l’annuncio dell’uscita del direttore generale e CFO, mentre De Nora sale dell’8,73% dopo l’acquisizione di Bw Water.

La seduta si è quindi caratterizzata per prese di profitto su alcuni titoli difensivi e forti rotazioni settoriali su tecnologia e industria.

Piazza Affari in calo: Ftse Mib sotto pressione tra tensioni geopolitiche e crollo di Ferrari


Milano - Avvio di seduta in territorio negativo per Piazza Affari, che sconta le incertezze legate alla situazione in Medio Oriente e alle possibili ricadute sugli equilibri geopolitici e sui mercati globali. Le tensioni internazionali, alimentate dagli attacchi statunitensi ai siti missilistici iraniani, mantengono alta l’attenzione degli investitori in attesa di sviluppi sul fronte diplomatico.

Il Ftse Mib perde lo 0,42% e si muove attorno alla soglia dei 50.000 punti, dopo il recente record storico registrato nella seduta precedente.

Ferrari crolla dopo il debutto elettrico

La seduta è pesantemente condizionata dal tonfo di Ferrari, che cede il 5,5% dopo la presentazione della prima auto elettrica del marchio. Il mercato reagisce con vendite diffuse sul titolo, interpretando con cautela le prospettive del nuovo posizionamento industriale.

Moda e finanziari deboli, prese di profitto su Nexi

Nel comparto moda arretrano Brunello Cucinelli (-2,2%) e Moncler (-1,5%), in un contesto di generale debolezza dei settori ciclici.

Giornata di realizzi anche per Nexi (-1,2%), dopo il recente rally seguito all’annuncio dell’aumento della partecipazione di Cdp. In lieve flessione anche le Generali (-0,9%), nel giorno delle novità sul nuovo brand Redion.

Tra i titoli industriali e infrastrutturali si segnalano lievi cali per Buzzi (-0,5%) e Stellantis (-0,5%).

Energetici in controtendenza

In controtendenza il comparto energetico e delle utilities, sostenuto dall’aumento dei prezzi di petrolio e gas. In evidenza Saipem (+1%), Terna (+0,9%), Snam (+0,7%) e Italgas (+0,6%). Bene anche Amplifon (+0,9%), tra i pochi titoli in territorio positivo sul listino.

venerdì 24 aprile 2026

Borse: Piazza Affari apre in rosso con Avio, -0,58%


Milano - La Borsa di Milano ha aperto la seduta in territorio negativo, confermando un avvio all’insegna della cautela per i mercati europei.

Il primo indice Ftse Mib ha segnato un ribasso dello 0,58%, attestandosi a 47.631 punti. Tra i titoli maggiormente sotto pressione figurano Avio (-2,4%), Brunello Cucinelli (-1,6%) e Leonardo (-1,5%).

In controtendenza StMicroelectronics, che guadagna lo 0,82% proseguendo il trend positivo dopo il balzo registrato nella seduta precedente, sostenuto dalla pubblicazione dei risultati trimestrali. Segno più anche per Saipem (+0,45%), Eni (+0,4%) e, tra i bancari, Banco Bpm (+0,5%).

Il clima resta comunque debole anche sulle principali piazze europee, che aprono la giornata senza una direzione precisa. A Parigi il Cac 40 perde lo 0,73% a 8.167 punti, mentre Francoforte registra un lieve rialzo dello 0,26% con il Dax a 24.217 punti. In calo Londra, dove il Ftse 100 cede lo 0,46% a 10.409 punti.

Sui mercati pesa l’incertezza geopolitica legata allo stallo nei colloqui tra Stati Uniti e Iran e alle tensioni nello scenario internazionale, con particolare attenzione allo stretto di Hormuz.

venerdì 10 aprile 2026

Piazza Affari chiude in rialzo: Ftse Mib +0,56%, mercati in attesa dei negoziati Usa-Iran


Milano - Seduta positiva per FTSE MIB, che chiude in progresso dello 0,56% a 47.609 punti. Come per gli altri listini internazionali, a dominare è stata l’attesa per i negoziati tra Stati Uniti e Iran in partenza sabato, in un contesto segnato da inflazione americana in aumento – trainata dall’energia – e da un calo della fiducia dei consumatori negli USA.

Sul listino milanese si mettono in evidenza Buzzi, in rialzo del 5,66%, Brunello Cucinelli che guadagna il 5,25% grazie ai conti e alle prospettive positive, e Prysmian che sale del 3,63% dopo la promozione di UBS.

Acquisti anche su STMicroelectronics (+3,47%), sostenuta dall’andamento positivo del comparto dei chip sulla scia dei risultati del gruppo taiwanese TSMC.

In calo invece i titoli della difesa, con Avio che perde il 5,42% e Leonardo in ribasso del 5,27%. Su quest’ultima pesa anche l’incertezza legata al progetto “Michelangelo Dome” promosso dall’amministratore delegato uscente Roberto Cingolani.

Debole anche il comparto energetico, con Eni in calo dell’1,96%, Fincantieri in flessione dell’1,85% e Saipem in ribasso dell’1,31%, mentre il Brent resta sopra i 95 dollari al barile.

La seduta riflette un clima di cauta attesa sui mercati, sospesi tra dinamiche macroeconomiche e tensioni geopolitiche.

mercoledì 8 aprile 2026

Piazza Affari vola: Ftse Mib a +3,7% oltre 47.000 punti grazie alla tregua in Iran


Milano - Chiusura in forte rialzo per la Borsa di Milano: l’indice FTSE MIB ha guadagnato il 3,7% superando la soglia dei 47.000 punti e chiudendo a 47.091, trainato dall’ottimismo sui mercati dopo le notizie di una tregua in Iran.

Tra i titoli migliori spiccano Prysmian (+9,79%), Brunello Cucinelli (+8,2%), Buzzi Unicem (+7,93%) e UniCredit (+7,88%).

Segno negativo invece per il comparto energetico, penalizzato dal calo del petrolio e del gas: Eni perde il 5,57%, mentre Tenaris arretra dell’1,15% e Snam dello 0,48%.

giovedì 12 febbraio 2026

Piazza Affari chiude in calo: Ftse Mib -0,62% a 46.222 punti, pesa l’inversione di Wall Street


MILANO – Seduta contrastata per Piazza Affari che conclude in ribasso dello 0,62% a quota 46.222 punti, dopo una giornata trascorsa in prevalenza in territorio positivo. A cambiare l’andamento dei listini è stata la frenata finale dei mercati europei in scia al cambio di direzione di Wall Street, dove le vendite hanno colpito in particolare il comparto tecnologico del Nasdaq.

Sul listino principale si sono distinte Brunello Cucinelli (+4,48%), sostenuta dal buon momento del lusso dopo i conti oltre le attese di Hermès, Stellantis (+3,4%) e Fincantieri (+2,87%), che durante il Capital Markets Day ha indicato il ritorno al dividendo nel 2028.

Tra i ribassi più marcati spiccano Buzzi (-8,85%), A2a (-4,7%) e Tenaris (-3,11%). Tra i titoli a minore capitalizzazione in flessione Mondadori (-2,12%), dopo la diffusione dei dati preliminari e delle previsioni sul 2026. In controtendenza Bff Bank, che ha registrato un deciso rimbalzo con un +8,41%.

Borsa di Milano positiva, in rialzo Fincantieri e Cucinelli


MILANO – La Borsa di Milano chiude in rialzo, con un incremento dello 0,6%, in linea con gli altri principali listini europei.

A Piazza Affari brillano Fincantieri (+3,8%), nel giorno del capital market, e Cucinelli (+3%). Bene anche il settore del risparmio gestito, in ripresa dopo la flessione della vigilia dovuta ai timori sull’uso dell’intelligenza artificiale: Banca Generali (+3,8%) dopo conti record, Azimut (+1,7%), Mediolanum (+1,6%) e Fineco (+0,6%).

Acquisti su Mediobanca (+2,2%), Mps (+1,5%), Unicredit e Intesa (+1,2%). Positive anche Iveco (+0,2%), nel giorno della presentazione dei risultati 2025, e Recordati (+0,4%).

In fondo al listino si segnalano A2a (-2,1%), Campari (-0,9%), Nexi e Enel (-0,9%) e Poste (-0,6%).

Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 60 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,40%.

martedì 10 febbraio 2026

Piazza Affari apre cauta, Ftse Mib in leggero rialzo


MILANO – Piazza Affari apre cauta con il Ftse Mib in rialzo dello 0,18% a 46.906 punti.

Il comparto del lusso beneficia dei conti e delle prospettive positive di Kering, spingendo in alto Brunello Cucinelli (+2,45%) e Moncler (+2,33%).

Buona performance anche per Mediobanca (+2,31%), sostenuta dai risultati e dai progetti di Mps, che invece chiude in calo del 2,3% dopo la diffusione dei propri conti.

venerdì 6 febbraio 2026

Piazza Affari apre in calo, Stellantis affonda


Milano – Avvio negativo per Piazza Affari, con il Ftse Mib in calo dello 0,44%. Il mercato è appesantito dalle vendite su Stellantis, che perde il 12,7% a seguito dell’annuncio di oneri straordinari per 22 miliardi legati al cambio di strategia sull’elettrico.

Male anche Banco Bpm (-2,8%) dopo i risultati del 2025 e Stm (-2,4%), penalizzata dalla fuga dai tecnologici. Il settore lusso soffre con Brunello Cucinelli (-2,2%), Moncler (-2%), Ferrari (-1,6%) e Lottomatica (-1,4%).

In controtendenza, invece, Fineco (+2,6%) spicca dopo conti migliori delle attese, seguita da Unipol (+2,2%) e Bper (+1,9%).

venerdì 16 gennaio 2026

Piazza Affari chiude debole: pesa il lusso, bene difesa ed energia


Milano - Seduta fiacca per la Borsa di Milano che archivia la giornata in lieve calo (-0,1%), in linea con l’andamento prudente degli altri principali listini europei. A pesare sul Ftse Mib sono state soprattutto le vendite su alcuni titoli guida, in un contesto di cautela degli investitori.

A Piazza Affari scivola pesantemente Brunello Cucinelli (-5,4%), penalizzato dal downgrade di Bank of America che ha ridotto la raccomandazione sul titolo a “neutrale”. Giornata negativa anche per il comparto bancario, con Mps (-4,2%) alle prese con le tensioni legate alla governance e Mediobanca (-3,5%).

Lo spread tra Btp e Bund chiude a 61,9 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si attesta al 3,45%.

Nel listino principale vendite anche su Stellantis (-3%), Inwit (-2,8%) e Ferrari (-2%). Andamento contrastato per il comparto energetico: Eni sale dello 0,8% e Saipem dello 0,6%, mentre Tenaris cede lo 0,8%. Tra le banche si muovono in ordine sparso Intesa Sanpaolo (-1%), Banco Bpm (-0,5%), mentre tengono Fineco (+1,4%) e Unicredit (+0,4%). Mediolanum e Bper chiudono sulla parità.

In controtendenza Campari (+3,8%) e Prysmian (+2,3%), che mostrano buona tenuta in una seduta complessivamente debole. Acquisti anche sul comparto della difesa, con Fincantieri in rialzo del 3,2% e Leonardo (+1,7%), quest’ultima sostenuta dall’annuncio dell’acquisizione di Enterprise Electronics Corporation.

Sale Tim (+0,7%), in vista del consiglio di amministrazione in programma lunedì e mentre prosegue il lavoro sul nuovo piano industriale. Il rialzo del prezzo del gas sostiene infine le utility, con Hera ed Enel in progresso dell’1,2% e A2a in aumento dello 0,5%.

venerdì 9 gennaio 2026

Finale in altalena per Piazza Affari: Ftse Mib chiude in lieve rialzo (+0,1%)


Milano - Seduta altalenante oggi per la Borsa di Milano, con il Ftse Mib che ha chiuso in territorio positivo a 45.719,26 punti, registrando un modesto incremento dello 0,1%. Tuttavia, il listino si è confermato spaccato a metà, con alcuni settori in crescita e altri in flessione.

Sul fronte dei titoli in evidenza, Eni ha chiuso con un rialzo del 2,14%, sostenuta dalla spinta del comparto energetico, mentre Brunello Cucinelli ha guadagnato il 3,3% e STMicroelectronics il 2,79%, beneficiando di acquisti di fine seduta.

Deboli invece le utility, con A2A in calo dell’1,48% e Hera dell’1,24%, così come Poste Italiane (-1,3%) e Italgas (-2,09%), penalizzate da prese di profitto e da un sentiment più prudente sul comparto.

Il settore bancario ha mostrato un andamento a due velocità: tra i titoli positivi, MPS ha guadagnato lo 0,7% e Mediobanca lo 0,67%, mentre Unicredit ha chiuso piatta (-0,04%) e Intesa Sanpaolo (-0,27%) e Banco BPM (-0,63%) hanno registrato un lieve calo.

In sintesi, la seduta odierna ha confermato una Borsa in equilibrio precario, con settori ciclici e tecnologici in ripresa sul finale, a fronte di una debolezza persistente nei comparti più difensivi come utility e servizi postali.

martedì 23 dicembre 2025

Borsa Italiana: Ftse Mib stabile a 44.606 punti, Fincantieri guida i rialzi


Milano - Piazza Affari chiude la seduta quasi invariata, con il Ftse Mib in leggero rialzo dello 0,03% a 44.606 punti. Tra i titoli migliori si segnalano Fincantieri (+2%), Italgas (+1,51%), Terna (+0,85%), Enel (+0,76%) e Mps (+0,68%).

Le azioni Tim ordinarie (+0,39%) e risparmio (+0,16%) si sono stabilizzate dopo il rally scatenato dall'annuncio della conversione.

Vendite invece su Saipem (-2,1%), Cucinelli (-1,75%) e Campari (-1,26%).

Notizia positiva per Lagfin, che ha riottenuto la piena disponibilità delle azioni precedentemente sequestrate grazie all’accordo con il Fisco.

In sintesi, la seduta è stata caratterizzata da un equilibrio tra acquisti su titoli industriali e utilities e prese di profitto su nomi più volatili o ciclici.

giovedì 11 dicembre 2025

Borsa di Milano piatta, Cucinelli corre (+3,5%) dopo dati positivi; Ferrari e Campari in rialzo


Milano – La Borsa di Milano chiude la giornata praticamente in parità (-0,03%), allineata agli altri principali listini europei. Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 70 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,55%.

Tra i titoli principali, corre Cucinelli (+3,5%) grazie ai dati preliminari positivi sull’anno in corso e alle prospettive di crescita per il 2026. Recupera Ferrari (+1,3%) dopo la flessione della vigilia, mentre Campari guadagna lo 0,9% in scia alle indiscrezioni di un accordo fiscale tra Lagfin e il Fisco per circa 400 milioni di euro.

Seduta positiva anche per il settore bancario: Unicredit +1%, Mediobanca e Intesa +0,5%, Banco Bpm +0,3%, mentre Mps arretra dello 0,2%. Tra le performance negative, spicca Prysmian (-2,1%) a causa delle difficoltà del settore tecnologico, seguita da Italgas e Snam (-1%). In calo anche Stellantis (-0,8%) e Leonardo (-0,5%).

lunedì 17 novembre 2025

Borse europee in calo: pesano i timori sulla tecnologia e sui tassi Fed. Ftse Mib -0,52%


Milano - La paura di una possibile bolla sui titoli tecnologici e il crescente scetticismo su un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve già a dicembre hanno rallentato nuovamente i listini europei.

Milano ha chiuso la prima seduta della settimana in rosso: il Ftse Mib ha segnato un calo dello 0,52%, attestandosi a 43.767 punti. Vendite diffuse anche nel resto d’Europa: le peggiori sono state Francoforte e Madrid (entrambe -1,1%), seguite da Amsterdam (-0,7%) e Parigi (-0,6%). Più contenuta la flessione di Londra, che ha ceduto lo 0,2%.

Lo spread Btp-Bund si è leggermente ridotto, chiudendo a 73,3 punti base rispetto ai 75 dell’apertura, con il rendimento del decennale italiano al 3,44%. Euro debole: la valuta unica tenta di restare sopra quota 1,16 dollari, ma perde comunque lo 0,2%.

Sul fronte energetico, il gas mostra un lieve rialzo: il future di dicembre guadagna lo 0,1% e si porta a 31,4 euro/MWh. Il petrolio resta stabile attorno ai 60 dollari al barile.

A Piazza Affari le vendite hanno colpito soprattutto i titoli a maggiore capitalizzazione: Brunello Cucinelli (-3,5%), Stm (-2,7%), Nexi e Stellantis (entrambe -2,4%). In controtendenza il comparto bancario con Mps in rialzo dello 0,5%. Segni positivi anche per Terna, Buzzi ed Enel, tutte poco sopra il +1%. Bene anche Leonardo, che ha chiuso la giornata con un incremento dell’1,2%.

martedì 11 novembre 2025

Milano in rialzo, Ftse Mib +0,4% trainato da lusso e banche


Milano - Dopo le prime contrattazioni, Milano imbocca la strada del rialzo, con il Ftse Mib in crescita dello 0,4%. Sul mercato spiccano gli acquisti nel settore del lusso, con Moncler +2,6% e Cucinelli +1,8%, e nel comparto bancario, dove svetta Mps +2,1%, seguita da Bper +1,2%, Unicredit +0,9% e Mediobanca +0,9%.

In luce anche A2A +1%, Buzzi +1,1%, Diasorin +0,9% e Stm +0,7%. Tra le note negative, Inwit -8,6%, dopo aver aggiornato al ribasso la guidance 2026-2030, mentre Leonardo -1,7% e Unipol -0,7% segnano ribassi più contenuti.

Fuori dal Ftse Mib, risultati positivi per Banca Ifis +4,6% e Technoprobe +16,3%, che beneficiano della pubblicazione dei conti.

martedì 7 ottobre 2025

Borsa di Milano chiude in lieve calo, Ftse Mib a 43.070 punti


Milano, 7 ottobre 2025 – Piazza Affari ha chiuso in ribasso dello 0,17%, con l’indice Ftse Mib a 43.070 punti, in una seduta trascorsa quasi interamente sul filo della parità. I volumi di scambio sono stati inferiori a 3 miliardi di euro, il livello più basso registrato nell’ultima settimana.

Lo spread Btp-Bund decennale si è attestato a 82,7 punti, con il rendimento del titolo italiano in calo a 3,53% e quello tedesco a 2,71%.

Tra i titoli più brillanti Moncler (+2,35%) e Brunello Cucinelli (+2,14%), sostenuti dal balzo di Kering a Parigi (+5,75%) secondo gli analisti di Morgan Stanley. Bene anche Azimut (+2,12%) e Fineco (+1,23%), a seguito dei risultati commerciali del risparmio gestito, mentre Mediolanum (+0,41%) e Anima hanno chiuso più stabili. L’ipotesi di un nuovo risiko bancario esteso alle assicurazioni ha premiato Unipol (+2,01%), lasciando più indietro Generali (+0,55%).

Tra i ribassi più marcati Stm (-1,85%), colpita da prese di beneficio dopo quattro rialzi consecutivi, e i bancari Bper (-1,8%), Banco Bpm (-1,74%) e Montepaschi (-1,67%). Più cauti Mediobanca (-0,62%), Unicredit (-0,57%) e Intesa (-0,22%). Tra gli energetici, Eni ha chiuso in lieve rialzo (+0,44%), Saipem in calo (-1,12%). Stellantis ha registrato un +1,16%, Ferrari +0,21%.

Tra i titoli a minor capitalizzazione, balzo di Aeffe (+5,81%) dopo la richiesta di composizione negoziata, mentre Seri Industrial ha segnato un pesante -5,18%.

martedì 30 settembre 2025

Piazza Affari chiude in rialzo dello 0,4%, spinta da Azimut e Brunello Cucinelli


Milano, 2 ottobre 2025 – Piazza Affari ha chiuso la seduta odierna con un rialzo dello 0,4%, in una giornata caratterizzata da movimenti contrastanti tra i principali titoli del listino.

Sul podio si è piazzata Azimut, in crescita del 4% a 32,9 euro, dopo che gli analisti di Mediobanca hanno alzato il target price a 40 euro. Buona performance anche per A2A (+2,16%) e Brunello Cucinelli (+2% a 93 euro), sostenuta dall’upgrade di Bernstein a outperform con un prezzo obiettivo di 119 euro, alla vigilia della diffusione dei conti della casa di moda, recentemente al centro delle attenzioni di un fondo speculativo.

In fondo al paniere principale, invece, soffre Mediobanca, in calo del 6,86%, mentre il titolo MPS cede lo 0,76%, con gli investitori convinti che il cambio al vertice non comporterà il ritiro dal listino.

Giornata difficile per il settore petrolifero, con Saipem in calo del 3,57%, e vendite diffuse su altri titoli come Amplifon (-2%).

Nonostante alcune tensioni settoriali, Piazza Affari chiude quindi in territorio positivo, sostenuta dai titoli finanziari e da alcune blue chip industriali e della moda.