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mercoledì 22 luglio 2026

Borsa: Milano gira in rialzo, Ftse Mib a +0,2%. Corre Unipol, vola The Italian Sea Group


Milano - La Borsa di Milano gira timidamente in rialzo, sostenuta dalla corsa di Unipol, che guadagna circa il 2%. Il Ftse Mib passa in territorio positivo a +0,2%, in una seduta caratterizzata ancora da volatilità e oscillazioni.

Sugli scudi i titoli del comparto energia e quelli coinvolti nel risiko bancario. Eni sale dell'1,5%, Saipem dell'1%, Mps dell'1,3% e Intesa Sanpaolo dello 0,3%. Debole Unicredit, in calo dello 0,18%, in attesa della pubblicazione dei conti.

Tra i titoli peggiori del listino principale figurano Moncler e Amplifon, entrambe in calo dell'1,8%, mentre Prysmian perde l'1,1%.

Fuori dal listino principale, invece, The Italian Sea Group vola del 9% dopo il cambio di governance e le nuove prospettive societarie. L'interesse di Azimut Benetti è stato confermato dalla presidente Giovanna Vitelli, che ha dichiarato di essere «pronti a valutare l'acquisizione di alcuni asset».

martedì 14 luglio 2026

Borsa di Milano in calo in apertura: Ftse Mib perde lo 0,65%


Milano - Apertura negativa per la Borsa di Milano. Il principale indice di Piazza Affari, il Ftse Mib, avvia la seduta in ribasso dello 0,65%, attestandosi a quota 52.467 punti.

A sostenere parzialmente il listino ci pensa Eni, che registra un rialzo dell’1,9%, ma il risultato non è sufficiente a compensare le perdite degli altri titoli.

Tra i peggiori della giornata figurano Diasorin, in calo dell’1,4%, Bper, che lascia sul terreno circa l’1%, e Stellantis, in flessione dello 0,9%.

Gli investitori restano concentrati sull’andamento dei mercati internazionali e sugli sviluppi economici e geopolitici che continuano a influenzare le principali piazze finanziarie.

mercoledì 17 giugno 2026

Borse europee in calo, Milano limita le perdite. Crolla Bmw dopo il taglio della guidance


Milano - Le principali Borse europee tirano il fiato e viaggiano in territorio negativo, mentre i futures su Wall Street indicano un avvio positivo per i mercati statunitensi. Gli investitori guardano alla riunione della Federal Reserve, la prima con il nuovo governatore Warsh, dalla quale non sono attese variazioni dei tassi di interesse.

Prosegue intanto il calo dei rendimenti dei titoli di Stato, favorito dalle attese per l’accordo tra Stati Uniti e Iran e dal clima di maggiore distensione sui mercati.

A pesare sugli indici europei è soprattutto il comparto automobilistico. Francoforte registra la performance peggiore (-0,25%), penalizzata dal crollo di Bmw, che perde circa il 9% dopo il taglio delle previsioni sulla redditività e una precedente flessione superiore all’11%.

A Milano il Ftse Mib arretra dello 0,06%. Tra i titoli principali, Stellantis cede l’1,86% ed Eni l’1,54%, in linea con il calo del prezzo del petrolio sceso sotto la soglia degli 80 dollari al barile.

In controtendenza alcuni titoli bancari e industriali: sul podio della seduta figurano Banco Bpm (+1,46%), Leonardo (+1,39%) e Unicredit (+0,94%), quest’ultima ancora al centro della partita con Commerzbank.

Seduta sostanzialmente stabile per le altre piazze: Parigi guadagna lo 0,02%, mentre Londra arretra dello 0,08%.

Sul mercato valutario resta debole il dollaro, mentre perde terreno anche la sterlina dopo il dato sull’inflazione britannica, salita al 2,8%, in linea con il mese precedente e sotto le attese del 3%. Il dato rafforza le aspettative che la Bank of England possa lasciare invariati i tassi nella prossima riunione.

martedì 9 giugno 2026

Borse in calo sui tecnologici: Europa contrastata, Milano frenata dai titoli industriali ed energetici


Milano - Le principali Borse europee chiudono una seduta volatile, condizionata dal peggioramento del comparto tecnologico e dall’andamento negativo di Wall Street, che ha innescato vendite diffuse sugli asset più esposti al rischio.

A Piazza Affari l’indice principale riduce il rialzo e si ferma a +0,99%, dopo aver toccato livelli più alti nella seduta. Il listino milanese risente soprattutto delle vendite su alcuni titoli industriali e tecnologici.

In particolare, pesante STMicroelectronics (-4,2%), seguita da Prysmian (-3,26%), in un contesto di rotazione settoriale che penalizza i comparti più sensibili al ciclo globale. Anche il settore energetico è sotto pressione dopo il calo del petrolio sotto quota 90 dollari: Eni perde l’1,38% e Tenaris arretra del 2,6%.

In controtendenza si muovono invece le banche, sostenute dalle attese legate al cosiddetto “risiko bancario”. Tra i migliori del listino: Unipol (+4,7%), Mediobanca (+3,7%), Monte dei Paschi di Siena (+3,5%), Bper (+3,4%) e Intesa Sanpaolo (+1,18%), che contribuiscono a mantenere positivo il quadro complessivo.

Nel resto d’Europa il quadro è misto: Francoforte chiude in lieve calo (-0,11%), mentre Londra amplia le perdite fino a -0,9%. In territorio positivo invece Parigi (+0,44%) e Madrid (+0,4%), sostenute da alcuni comparti difensivi.

Il movimento dei mercati riflette un clima di cautela, con gli investitori orientati a ridurre l’esposizione sui titoli tecnologici dopo le prese di profitto e in attesa di nuovi segnali macroeconomici dagli Stati Uniti.

lunedì 18 maggio 2026

Borsa, Milano chiude in calo: pesa lo stacco dividendi, brillano Azimut ed Eni


Milano - La Borsa di Milano chiude la seduta in territorio negativo, in controtendenza rispetto agli altri principali listini europei. L’indice Ftse Mib ha terminato gli scambi in calo dello 0,91%, penalizzato soprattutto dallo stacco delle cedole che ha inciso per circa l’1,5% sull’andamento complessivo del listino.

A sostenere Piazza Affari sono stati soprattutto i titoli energetici e finanziari. In evidenza Azimut, che ha guadagnato il 4,3%, ed Eni, in rialzo del 3,2%.

Seduta positiva anche per Nexi (+3%), Brunello Cucinelli (+2,5%), Saipem (+2,4%) e Tim (+2,1%).

Tra le banche prevalgono gli acquisti: Monte dei Paschi di Siena sale dell’1,4%, Intesa Sanpaolo dello 0,8% e Unicredit dello 0,3%, proprio nel giorno in cui Commerzbank ha respinto l’offerta avanzata dall’istituto italiano definendola un “progetto vago”. In lieve calo invece Bper (-0,8%), mentre Banco Bpm chiude quasi invariata (-0,04%).

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund tedeschi conclude la giornata in calo a 75 punti base, con il rendimento del decennale italiano che scende al 3,90%.

Tra i peggiori titoli del listino principale figurano Prysmian (-3,4%), Buzzi (-2,1%) e Stellantis (-1,1%). In rosso anche Lottomatica e Ferrari (-0,9%), Stmicroelectronics (-0,8%) e Iveco (-0,1%).

lunedì 11 maggio 2026

Piazza Affari chiude in rialzo: Ftse Mib a +0,76%, bene energia e industria


Milano - Seduta positiva per la Borsa Italiana, che chiude in rialzo con il principale indice Ftse Mib in crescita dello 0,76% a 49.664 punti.

La giornata è stata caratterizzata da acquisti soprattutto sui titoli energetici e industriali, mentre il comparto del lusso ha registrato prese di profitto.

I titoli migliori della seduta

In evidenza Eni, che guadagna circa il 3%. Ottima performance anche per Diasorin, in cima al listino con un rialzo del 5,5%.

Bene anche Prysmian (+3,19%) e Saipem (+3,04%), sostenute dal comparto infrastrutture ed energia.

Lusso e difesa in difficoltà

Seduta negativa invece per il settore del lusso: Moncler perde il 4,9%, mentre Brunello Cucinelli lascia sul terreno il 3,3%.

La performance peggiore della giornata è quella di Avio, in calo del 5,69%.

Quadro generale

Il mercato ha mostrato un andamento contrastato, con acquisti selettivi su energia e industria e vendite più marcate sui titoli legati ai consumi discrezionali e all’aerospazio.

lunedì 27 aprile 2026

Piazza Affari in lieve rialzo (+0,2%), spinta dalle banche e dall’energia


Milano – La Borsa di Milano prosegue la seduta in territorio positivo, con l’indice principale in crescita dello 0,2% dopo un avvio sostanzialmente incerto. A sostenere il listino sono soprattutto i comparti bancario ed energetico.

Banche e difesa in evidenza

Tra i titoli migliori si distingue Leonardo S.p.A., in rialzo dell’1% dopo la promozione arrivata da Moody’s. Bene anche Banco BPM, che guadagna circa l’1%.

Nel settore bancario proseguono gli acquisti su BPER Banca (+0,9%), UniCredit (+0,8%) e Intesa Sanpaolo (+0,5%).

Energia e lusso positivi

Seduta in rialzo anche per l’energia, con Saipem (+1,2%), Tenaris (+1,1%) e Eni (+0,8%).

Nel comparto lusso si muovono in terreno positivo Moncler (+0,8%) e Brunello Cucinelli (+0,4%).

Spread stabile

Sul mercato obbligazionario lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 79 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,80%.

In fondo al listino

Tra i titoli in calo si segnalano Nexi (-2%), Avio (-1,7%), STMicroelectronics (-0,6%) ed Enel (-0,5%).

La seduta resta quindi moderatamente positiva, con un mercato orientato alla cautela ma sostenuto da alcuni settori chiave.

mercoledì 22 aprile 2026

Piazza Affari chiude in lieve calo: giù il Ftse Mib, bene energia e Saipem


Milano - La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in territorio negativo, con il Ftse Mib in flessione dello 0,25% a 47.785 punti. Un andamento debole che ha riflesso prese di profitto su alcuni titoli industriali e del lusso, mentre il comparto energetico ha sostenuto parzialmente il listino.

Tra i migliori titoli della giornata si è distinta l’energia: Eni ha chiuso in rialzo del 2,3%, confermandosi tra i principali supporti del mercato, mentre Saipem ha registrato un deciso +6,3%, spinta dai risultati trimestrali e dall’ottimismo degli investitori sulle prospettive del settore.

Seduta invece negativa per il comparto del lusso. Moncler ha perso il 2,7%, penalizzata da un andamento trimestrale giudicato debole dagli operatori e da un clima di cautela sul segmento consumer.

In fondo al listino si è collocata Avio, che ha lasciato sul terreno il 5,15%, risultando il titolo peggiore della giornata.

Il mercato resta quindi caratterizzato da forte selettività, con gli investitori che continuano a premiare i titoli legati all’energia e ai risultati industriali solidi, mentre restano più cauti su comparti ciclici e ad alta volatilità.

giovedì 9 aprile 2026

Piazza Affari in lieve calo in avvio: Ftse Mib -0,13%, giù Diasorin, bene A2A, Italgas ed Eni


Milano – Avvio di seduta in lieve calo per la Borsa di Milano, che apre la giornata in territorio negativo in linea con un andamento prudente dei mercati europei.

L’indice principale FTSE MIB segna un ribasso dello 0,13%, attestandosi a 47.030 punti nelle prime contrattazioni.

Tra i titoli peggiori della seduta si registra Diasorin, che perde circa il 3% dopo la revisione al ribasso del giudizio da parte di UBS, che ha portato la raccomandazione a “neutral”.

Sul fronte opposto si distinguono alcuni acquisti, con A2A in crescita del 2,18%, seguita da Italgas in aumento dell’1,74% e da Eni che segna un rialzo dell’1,57%.

Gli operatori restano cauti in attesa dei prossimi dati macroeconomici e delle indicazioni delle principali banche centrali, elementi che potrebbero influenzare l’andamento dei mercati nelle prossime sedute.

venerdì 27 marzo 2026

Borsa di Milano in calo: pesano le tensioni sull’Iran, bene energia e pharma


Milano - Seduta negativa per la FTSE MIB di Borsa di Milano, che chiude in calo dello 0,7% a 43.701 punti, in linea con le principali piazze europee, condizionate dalle notizie contrastanti sulla crisi tra Iran e Stati Uniti.

A pesare sull’indice sono stati soprattutto i titoli bancari: UniCredit ha ceduto il 2%, mentre Intesa Sanpaolo ha registrato un ribasso dell’1,8%.

A sostenere il listino ci ha pensato invece il comparto energetico, con Eni in rialzo dell’1,98% a 23,64 euro, beneficiando del contesto geopolitico e delle tensioni sui mercati petroliferi.

Tra i migliori titoli della giornata spiccano Saipem, che guadagna il 5,8% a 3,8 euro, e Recordati, in crescita del 4,7% a 48,4 euro, confermando il buon andamento rispettivamente dei settori energia e farmaceutico.

Il quadro resta incerto, con gli investitori che continuano a monitorare gli sviluppi geopolitici e il loro impatto sui mercati finanziari europei.

Borsa di Milano chiude in calo, pesano le tensioni in Iran


Milano, 26 marzo 2026
– La seduta della Borsa di Milano si è chiusa in calo, appesantita dalle notizie contrastanti sulla guerra in Iran, in linea con gli altri mercati europei.

Il Ftse Mib ha lasciato lo 0,7% a 43.701 punti, con particolare pressione sul settore bancario: Unicredit ha ceduto il 2%, mentre Intesa Sanpaolo l’1,8%.

In controtendenza, hanno chiuso in rialzo i titoli energetici e industriali. Eni ha guadagnato l’1,98% a 23,64 euro, mentre Saipem è salita del 5,8% a 3,8 euro. Bene anche Recordati, in progresso del 4,7% a 48,4 euro.

La seduta riflette la cautela degli investitori sulle incertezze geopolitiche, con attenzione sia ai rischi sul petrolio che agli sviluppi nei mercati finanziari europei.

giovedì 26 marzo 2026

Borsa di Milano chiude in calo, appesantita dalle banche


Milano - La seduta della Borsa di Milano si è chiusa in calo, risentendo delle notizie contrastanti sulla guerra in Iran, che hanno pesato anche sugli altri mercati europei.

Il Ftse Mib ha lasciato lo 0,7% a 43.701 punti, con le banche in sofferenza: Unicredit ha ceduto il 2%, mentre Intesa Sanpaolo l’1,8%.

In controtendenza, brillano Eni, salita dell’1,98% a 23,64 euro, e altri titoli come Saipem (+5,8% a 3,8 euro) e Recordati (+4,7% a 48,4 euro).

venerdì 13 marzo 2026

Borse europee in calo, mercati nervosi tra energia e tensioni geopolitiche


Milano - Chiusura negativa per le principali Borse europee, al termine di una seduta caratterizzata da forte volatilità e dall’assenza di una direzione chiara per i mercati finanziari.

A New York il Dow Jones Industrial Average oscilla attorno alla parità, mentre il Nasdaq Composite registra un calo vicino allo 0,7%.

In Europa prevale il segno meno:

  • CAC 40 di Parigi -0,85%

  • DAX di Francoforte -0,65%

  • IBEX 35 di Madrid -0,5%

  • FTSE 100 di Londra -0,45%

  • FTSE MIB di Milano -0,4%

Spread e rendimenti

Il differenziale tra BTP-Bund Spread si assesta a 81 punti base. Il rendimento del Btp decennale italiano sale al 3,78%, mentre quello del Bund tedesco si attesta al 2,97% e il titolo francese al 3,66%.

Dollaro forte, petrolio in rialzo

Prosegue il rafforzamento del US Dollar, che raggiunge livelli che non si vedevano rispettivamente dal luglio e dal novembre 2025 nei confronti delle principali valute.

Sul fronte energetico torna a salire il petrolio:

  • West Texas Intermediate +1,82% a 97,37 dollari al barile

  • Brent Crude +1,7% a 102,19 dollari al barile

In calo invece il gas naturale europeo, che scende dell’1,12% a 50,32 euro al MWh, mentre i mercati restano in attesa di sviluppi dalla crisi in Medio Oriente.

Energia in rialzo, giù auto e industria

Tra i titoli energetici si registrano forti rialzi: Saipem (+2,62%), TotalEnergies (+2,4%), Eni (+2,55%), Snam (+2,1%), Enel (+1,8%), Shell (+0,77%) e BP (+0,7%).

Tra i peggiori invece i titoli industriali e dell’automotive: Stellantis (-4,25%), Fincantieri (-3,42%), Prysmian (-3,3%) e Brunello Cucinelli (-2,52%).

Il clima resta dunque prudente sui mercati finanziari, con gli investitori che monitorano l’andamento delle materie prime e le tensioni geopolitiche internazionali.

lunedì 2 marzo 2026

Borsa di Milano in forte calo per la crisi in Medio Oriente


Milano - La Borsa di Milano subisce un forte calo insieme alle altre piazze europee, reagendo agli effetti della crisi in Medio Oriente scatenata dall’attacco congiunto di Usa e Israele all’Iran.

Il Ftse Mib cede il 2,5%, scendendo a 46.000 punti, con i settori più colpiti dagli investitori preoccupati per l’instabilità geopolitica.

Tra i comparti in controtendenza spicca la difesa, con Leonardo in rialzo del 4,61% e Fincantieri (+2,2%). Bene anche l’energia, con Eni in crescita del 3,9%.

In forte calo gli industriali, con Stellantis (-5,96%), le banche (Bper -4,5%, Mps -4,56%, Mediobanca -4,4%) e la moda (Moncler -4,38%, Cucinelli -4,18%). L’andamento riflette l’incertezza dei mercati davanti a possibili ripercussioni economiche e geopolitiche della situazione in Medio Oriente.

martedì 13 gennaio 2026

Borsa di Milano chiude in calo dello 0,45%, Ftse Mib a 45.525 punti


Milano - La Borsa di Milano ha chiuso la seduta odierna in calo dello 0,45%, con il Ftse Mib a 45.525 punti.

Tra i titoli in maggiore evidenza, spicca Saipem, che ha registrato un’accelerazione sul finale chiudendo in rialzo del 4,39%. Buona performance anche per Tenaris (+2,82%) ed Eni (+2,15%).

In calo invece Buzzi, maglia nera della seduta con un -7,16%, seguita da Fincantieri (-4,5%).

La seduta si è caratterizzata per una certa volatilità, con acquisti concentrati sui titoli energetici e del settore petrolifero, mentre il comparto industriale ha subito perdite più marcate.

venerdì 9 gennaio 2026

Finale in altalena per Piazza Affari: Ftse Mib chiude in lieve rialzo (+0,1%)


Milano - Seduta altalenante oggi per la Borsa di Milano, con il Ftse Mib che ha chiuso in territorio positivo a 45.719,26 punti, registrando un modesto incremento dello 0,1%. Tuttavia, il listino si è confermato spaccato a metà, con alcuni settori in crescita e altri in flessione.

Sul fronte dei titoli in evidenza, Eni ha chiuso con un rialzo del 2,14%, sostenuta dalla spinta del comparto energetico, mentre Brunello Cucinelli ha guadagnato il 3,3% e STMicroelectronics il 2,79%, beneficiando di acquisti di fine seduta.

Deboli invece le utility, con A2A in calo dell’1,48% e Hera dell’1,24%, così come Poste Italiane (-1,3%) e Italgas (-2,09%), penalizzate da prese di profitto e da un sentiment più prudente sul comparto.

Il settore bancario ha mostrato un andamento a due velocità: tra i titoli positivi, MPS ha guadagnato lo 0,7% e Mediobanca lo 0,67%, mentre Unicredit ha chiuso piatta (-0,04%) e Intesa Sanpaolo (-0,27%) e Banco BPM (-0,63%) hanno registrato un lieve calo.

In sintesi, la seduta odierna ha confermato una Borsa in equilibrio precario, con settori ciclici e tecnologici in ripresa sul finale, a fronte di una debolezza persistente nei comparti più difensivi come utility e servizi postali.

mercoledì 7 gennaio 2026

Borsa di Milano: avvio poco mosso, Ftse Mib +0,05%


Milano – La Borsa di Milano apre con lievi variazioni: il Ftse Mib segna un +0,05% a 45.778 punti.

Tra i titoli principali, Italgas non registra prezzo in apertura ma con un teorico +7,7%. Bene i comparti difesa e cantieristico: Leonardo sale del 2% e Fincantieri mostra segni positivi.

Debole invece il settore energetico: Eni cede il 2,15%, Tenaris il 2% e Saipem l’1,3%.

mercoledì 26 novembre 2025

Borsa di Milano si appiattisce: Ftse Mib a -0,06%, in evidenza Eni e Tenaris


Milano, 26 novembre 2025 – La Borsa di Milano chiude la mattinata azzerando il rialzo iniziale: il Ftse Mib si attesta a 42.765 punti, in calo dello 0,06%. Una seduta caratterizzata da forti oscillazioni, con alcuni titoli in crescita e altri in pressione.

Tra i principali rialzi spiccano Eni (+1,47%), Tenaris (+0,94%) e Saipem (+0,89%). Bene anche il settore assicurativo, con Generali in aumento dello 0,91%, e quello bancario, con Bper (+0,79%) e Unicredit (+0,6%), sostenute dalle recenti promozioni di Moody’s.

Tra i titoli in calo, vendite su Nexi (-1,6%), Stellantis (-1,58%) e Campari (-1,61%). Fineco (-0,95%) risente della revisione a neutral da parte di Bank of America.

Fuori dal paniere principale, Banco Desio (+0,36%) ha lanciato un’OPA su Solutions Capital Management Sim (+0,44%), con un corrispettivo di 4,52 euro, incorporando un premio del 2,4% rispetto al prezzo di riferimento di 4,50 euro.

Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni si allarga a 73 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano resta stabile al 3,4%.

La seduta odierna evidenzia come il mercato resti cauto, con gli investitori attenti alle dinamiche dei singoli settori e agli aggiornamenti sui principali rating.

martedì 4 novembre 2025

Borsa: Milano chiude in calo, Ftse Mib -0,15% a 42.727 punti. Pesano Stm e Prysmian, rimbalza Campari


Milano, 4 novembre 2025
– Seduta in rosso a Piazza Affari, dove il Ftse Mib cede lo 0,15% a quota 42.727 punti, con la maggior parte dei titoli principali in territorio negativo.

A pesare sul listino sono soprattutto i tecnologici e industriali: Stmicroelectronics lascia sul terreno il 2,74%, seguita da Prysmian (-2,47%), Leonardo e Tim (entrambe -2,3%), oltre a Stellantis in calo del 2,1%.

Male anche i bancari, con Mediobanca in flessione dell’1,56%, Unicredit a -1,32%, Intesa Sanpaolo a -1,1%, Bper a -0,96% e Monte dei Paschi di Siena a -0,88%.
In calo pure i titoli energetici e del lusso: Eni arretra dello 0,85%, Ferrari dello 0,56%.

Pochi segni positivi

Tra i pochi rialzi spicca Campari (+2,85%), che recupera terreno dopo lo scivolone della vigilia legato al sequestro di azioni in capo a Lagfin. Bene anche Moncler (+0,87%), Lottomatica (+0,1%) dopo i conti trimestrali e Amplifon (+0,05%).

lunedì 3 novembre 2025

Piazza Affari gira in rialzo: Ftse Mib +0,6%


Milano, 3 novembre 2025 – Dopo un avvio debole, Piazza Affari mostra segni di ripresa con l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,6% a 43.444 punti.

Tra i titoli in evidenza, A2a vola (+5,98%) dopo la raccomandazione “overweight” di Morgan Stanley, che evidenzia il potenziale legato ai nuovi data center in programma a Milano. Bene anche Popolare Sondrio (+2,1%), Stellantis (+1,7%), Bper (+1,69%), Hera (+1,44%) ed Eni (+0,92%), favorita dall’accordo sul gas con Petronas.

In calo invece Campari (-2,5%), nella prima seduta dopo il sequestro di azioni della holding Lagfin per quasi 1,3 miliardi di euro, che non riguarda però il gruppo e non incide sul controllo, detenuto per oltre l’82% dei diritti di voto. Segno meno anche per Inwit (-0,84%), Amplifon (-0,81%) e Nexi (-0,72%).