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lunedì 4 novembre 2024

Lega propone emendamento per ridurre il canone Rai a 70 euro, Forza Italia si oppone: 'Non fa parte dell’accordo di governo'

MILANO - La Lega ha presentato un emendamento alla legge di Bilancio per ridurre il canone Rai da 90 a 70 euro, ripristinando così il taglio previsto dalla manovra dell'anno scorso. L'iniziativa, resa nota dall’ufficio stampa del partito, punta ad alleggerire il peso del canone Rai per i cittadini, con l’obiettivo finale di una graduale riduzione fino alla completa abolizione.

“È un intervento doveroso,” hanno dichiarato i parlamentari della Lega in Commissione di Vigilanza, “anche alla luce della necessità di un servizio pubblico più efficiente e meno oneroso per i cittadini. Non ci fermeremo in questa battaglia e porteremo avanti la progressiva riduzione del canone, fino alla definitiva abolizione, così da favorire una transizione verso un’azienda capace di competere sul mercato”.

Forza Italia dissente: "Il taglio del canone non è nell’accordo di governo"

Non tutti, però, sono favorevoli alla proposta. Forza Italia ha espresso chiaramente la propria contrarietà attraverso il portavoce nazionale Raffaele Nevi, che ha ribadito come il taglio del canone non rientri tra le priorità concordate nel patto di governo. “Abbiamo sempre detto che siamo contrari,” ha spiegato Nevi. “La Rai non può essere indebolita; abbiamo bisogno di un servizio pubblico forte. Rispettiamo la posizione della Lega, ma ciascuno porta avanti le proprie priorità, e il nostro partito non vede questo taglio come una misura da sostenere.”

Secondo Nevi, sarà necessario trovare un punto di incontro che risponda alle esigenze di tutti i partiti della coalizione, evitando contrasti su un tema che divide.

martedì 19 dicembre 2017

Manovra: canone Rai resta a 90 euro

(ANSA) - ROMA, 19 DIC - Arriva un nuovo pacchetto di 11 emendamenti alla manovra del relatore, Francesco Boccia, che saranno esaminati in giornata. Si va dalla conferma anche per il 2018 del canone Rai a 90 euro all'introduzione della legge sugli educatori socio-pedagogici e i pedagogisti fino all'anticipo dell'entrata in vigore delle nuove regole europee per la tracciabilità dei farmaci, con una norma transitoria che consente a quelli prodotti prima del 9 febbraio 2019 di essere commercializzati fino alla loro scadenza.

lunedì 13 marzo 2017

Borsa Milano poco mossa con banche, attende voto Olanda, Fed

MILANO (Reuters) - Piazza Affari è poco mossa alle prime battute, in attesa del comitato di politica monetaria della Fed e delle elezioni in Olanda questa settimana.

La Fed tra martedì e mercoledì dovrebbe decidere un aumento dei tassi. Dal voto in Olanda, previsto il 15 marzo, si teme l'affermazione del leader dell'estrema destra che potrebbe essere un nuovo elemento di fragilità dell'Unione europea e quindi della stabilità dell'euro.
** Alle 9,20 gli indici FTSE Mib e AllShare sono poco mossi.
In Europa il benchmark FTSEurofirst segna +0,06%
** Il settore bancario italiano perde lo 0,2%, in linea con il paniere europeo. Tutto il comparto è comunque sostenuto dalle prospettive di rendimenti in crescita. Spicca BANCO BPM con un rialzo di oltre l'1%.
** Nuovo rialzo della JUVENTUS. Il titolo sale dall'uscita del Napoli dalla Champions la scorsa settimana, destinata a portare maggiori ricavi alla società, che si prevede superi il turno contro il Porto con una certa facilità. Si parla anche di interesse da parte di fondi esteri, un trader ha citato nei giorni scorsi voci di operazioni straordinarie. Giovedì le azioni sono calate in modo deciso, venerdì hanno recuperato, superando i massimi del giorno prima.
** RAI WAY perde l'1,5%, dopo il downgrade di Equita che considera il titolo arrivato anche nell'ipotesi speculativa di integrazione con EI TOWERS. L'AD Telecom Italia venerdì ha raffreddato le attese per una partecipazione della controllata INWIT, ma la stampa nel fine settimana ribadisce che il progetto della Rai è fare un operatore unico delle reti destinate alle trasmissioni tv.
** IL SOLE 24 ORE volatile con volumi ridotti, dopo la notizia che il direttore, Roberto Napoletano, l'ex presidente del gruppo, Benito Benedini e l'ex AD, Donatella Treu, sono indagati con l'ipotesi di falso in bilancio. Oggi si tiene un cda straordinario e secondo una fonte Napoletano ha chiesto la autosospensione che verrà esaminata dal consiglio.
* GEOX avanza del 3% grazie alla promozione a "outperform" da parte di Exane BNP Paribas che cita il cambio di Ceo e la debole performance in borsa dal 2016.

martedì 7 marzo 2017

Borsa Milano in lieve calo in avvio, debole Bper, bene EI Towers e Rai Way

MILANO (Reuters) - Avvio incerto per Piazza Affari come per le altre borse europee tra banche miste e acquisti su alcuni industriali tra cui il settore auto.

Spunti sulle società delle torri di trasmissione dopo che indiscrezioni stampa rilanciano ipotesi di M&A.
Intorno alle 9,20 il FTSEMib scende dello 0,23%, come l'Allshare, mentre l'europeo FTSEurofirst 300 cede lo 0,16%.
** Tra banche, piatte in media, guadagna lo 0,4% INTESA SP, che ha ceduto la sua quota in Allfunds. "La plusvalenza netta da 800 milioni consentirà al gruppo di avvicinare più agevolmente il target di utile/dividendo 2017", osserva Icbpi.
** Pesante invece BPER (MI:EMII) (-3%) che risente del downgrade a "neutral" da "buy" di Goldman Sachs, che l'ha tolta anche dalla "conviction buy list". Il target price è passato a 5 da 6,7 euro.
** Cede lo 0,7% SNAM dopo i conti 2016 e il piano al 2021 annunciati stamani.
** Bene YNAP e MONCLER, l'automotive con FERRARI e FIAT CHRYSLER.
** Sale del 4% EI TOWERS dopo un +6% iniziale sull'onda di notizie stampa secondo cui RAI WAY (+2,4%) starebbe valutando un'Opa o un'Opas sulla controllata di MEDIASET.

domenica 13 novembre 2016

Manovra, pioggia emendamenti canone Rai

ROMA - E' assalto in Parlamento alla Rai. I gruppi parlamentari hanno presentato numerose proposte di modifica alla manovra: c'è chi come Forza Italia e la Lega propone la riduzione del canone a 50 euro ma anche chi, come Fratelli d'Italia, chiede la cancellazione invece dell'articolo riportando dunque il canone a 100 euro.

Numerose le proposte che puntano a finanziare le radio e le tv locali arrivando a destinare in molti casi 100 milioni dal 2017 a queste ultime.