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sabato 10 ottobre 2026

Borsa di Milano chiude in rialzo: Fincantieri e Amplifon volano, spread a 109 punti


Milano - La Borsa di Milano chiude la seduta in rialzo dello 0,91%, in linea con gli altri listini europei e in scia all’andamento positivo di Wall Street. A Piazza Affari spiccano i rialzi di Fincantieri, che guadagna il 6,9%, e Amplifon, in crescita del 6,8%.

Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund tedeschi termina la giornata in calo a 109 punti base. Il rendimento del decennale italiano scende al 4,57%.

Banche al centro dell’attenzione

Resta alta l’attenzione sul settore bancario, alle prese con le operazioni di consolidamento in Italia e in Europa. Unicredit sale dell’1,1%, dopo che il consiglio di amministrazione si è riunito per fare il punto sulle prospettive del settore. Sul titolo incidono anche le indiscrezioni di stampa relative a un presunto interesse per Banca Generali, che avanza del 3,4%.

In rialzo anche Generali (+1,4%) e Mps (+1,3%), mentre Intesa Sanpaolo guadagna lo 0,9%. L’attenzione resta concentrata sulle mosse dei principali azionisti di Mps in relazione all’Opas di Intesa.

Gli altri titoli di Piazza Affari

Tra le migliori performance del listino principale figurano anche Inwit, in rialzo del 4,4%, e Saipem, che guadagna il 3,7%.

Seduta negativa per Stm, in calo del 3%. Perdono terreno anche Avio (-2,1%) e Tim (-1,3%).

Chiudono invece poco sotto la parità Hera (-0,2%), Unipol e A2A, entrambe in flessione dello 0,1%.

lunedì 28 settembre 2026

Borsa, Milano chiude in calo: giù Ferrari, Enel e Inwit. Corre Amplifon


Milano - La Borsa di Milano chiude in calo, con il Ftse Mib che lascia sul terreno lo 0,21%, in linea con l’andamento negativo degli altri principali listini europei.

A Piazza Affari seduta pesante per Inwit (-2,6%), Ferrari (-2,5%) ed Enel (-2,2%). In ribasso anche Tim (-1,7%), dopo la chiusura della seconda parte dell’offerta di Poste, che termina invece in rialzo dello 0,2%.

Lo spread tra Btp e Bund chiude la giornata a 94 punti base, in aumento, mentre il rendimento del decennale italiano sale di 8 punti base al 4,589%.

Sul fronte bancario, Bper cede lo 0,6% e Intesa lo 0,3%. Poco mosse Mps (-0,07%) e Banco Bpm (-0,06%), mentre Unicredit guadagna lo 0,4%. Ancora pesante Banca Ifis, che perde il 6% dopo i rilievi e le richieste della Banca d’Italia.

Negative anche le utility, con A2a in calo dell’1,3% e Hera dello 0,9%. In controtendenza il comparto energetico: Eni guadagna il 2%, nel primo giorno del tetto al prezzo dei carburanti. Bene anche Saipem, indicata nel listino in rialzo dell’1,6%.

Tra i titoli principali brilla Amplifon, che sale del 6%. Gli analisti di Equita vedono un terzo trimestre in crescita. Positivo anche il comparto del lusso, con Moncler a +2,6% e Brunello Cucinelli a +2%.

Borsa, Piazza Affari in rialzo: Amplifon e Stellantis sugli scudi, giù Tim


MILANO – Piazza Affari conferma il rialzo nella prima mezz’ora di scambi, dopo un avvio sulla parità. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,21% a 51.976 punti.

In lieve aumento anche lo spread tra Btp e Bund, salito a 92,7 punti. Il rendimento annuo del titolo di Stato italiano cresce di 4,2 punti base al 4,55%, mentre quello tedesco sale di 2,4 punti al 3,62%.

Tra i titoli in evidenza ci sono Amplifon, in rialzo del 2,8%, Stellantis (+2,46%), Ferrari (+1,68%) ed Eni (+1,43%), nel primo giorno di applicazione del prezzo calmierato sui carburanti in Italia e con il greggio in crescita. Il Wti guadagna l’1,72% a 94,01 dollari al barile.

In calo Tim, che cede il 2,73% e replica la debolezza mostrata nella seduta di venerdì, quando si è conclusa l’Opas di Poste Italiane, in rialzo dello 0,77%. L’operazione si è chiusa con Poste salita all’85,82%.

Tra i ribassi anche Technoprobe (-1,99%), Prysmian (-1,47%) e Lottomatica (-1,28%).

Deboli i principali titoli bancari: Mediobanca perde lo 0,59%, Bper lo 0,36%, Intesa Sanpaolo lo 0,30% e Mps lo 0,25%. Più contenuti i cali di Unicredit e Banco Bpm, entrambi a -0,15%.

mercoledì 2 settembre 2026

Borsa, Milano apre debole: Ftse Mib -0,11%. Lottomatica cede il 6,34%


Piazza Affari resta sotto quota 52mila punti. Eni in testa al listino grazie alla corsa del petrolio, bene Amplifon e St

Avvio debole per la Borsa di Milano nella seduta di oggi. Il Ftse Mib segna un calo dello 0,11%, a quota 51.856 punti, rimanendo sotto la soglia dei 52mila punti.

A sostenere il listino sono soprattutto i titoli legati all'energia, con Eni in testa grazie al rialzo del petrolio: il titolo guadagna l'1,25%. In recupero anche Amplifon, che sale dell'1,36%, mentre St registra un progresso dell'1,24%.

Lottomatica sotto pressione

Sul fronte opposto, forte ribasso per Lottomatica, che cede il 6,34%. A pesare sul titolo è l'annuncio dell'accordo per la fusione con la spagnola Cirsa, operazione interamente basata su uno scambio azionario.

Al perfezionamento dell'operazione, gli attuali azionisti di Lottomatica dovrebbero detenere circa il 67,5% della società risultante dalla fusione, mentre agli azionisti Cirsa spetterà il restante 32,5%. Il nuovo gruppo punta a diventare il secondo maggiore operatore quotato al mondo nel settore del gaming e delle scommesse sportive.

L'operazione, dal valore complessivo di circa 2,8 miliardi di euro, prevede anche un dividendo straordinario da 262 milioni di euro da parte di Cirsa prima del perfezionamento della fusione.

venerdì 31 luglio 2026

Piazza Affari apre in rialzo: corre Amplifon, bene Prysmian e Stm


Milano - Avvio positivo per Piazza Affari nella seduta odierna. L’indice Ftse Mib registra un rialzo dello 0,6%, sostenuto dagli acquisti su alcuni titoli protagonisti dopo risultati trimestrali e dal ritorno dell’interesse degli investitori verso il comparto tecnologico.

A guidare i rialzi è Amplifon, che mette a segno un progresso dell’8,1% dopo la pubblicazione dei conti trimestrali, premiati dal mercato. In evidenza anche Prysmian, in crescita del 4%, e StMicroelectronics (Stm), che guadagna il 3,7% grazie alla nuova spinta sui titoli tecnologici.

Tra gli altri titoli positivi si segnalano Fincantieri, in rialzo del 3%, Brunello Cucinelli (+3,2%), Avio (+2,5%) e Leonardo (+1,4%).

Seduta invece negativa per alcuni big del listino: Campari arretra dell’1,7%, mentre Enel perde l’1,4% dopo la diffusione dei risultati societari. In calo anche Stellantis, che lascia sul terreno lo 0,7%.

Gli operatori restano concentrati sull’andamento delle trimestrali e sulle prospettive dei settori industriale e tecnologico, in attesa dei prossimi dati macroeconomici che potrebbero influenzare le scelte degli investitori.

mercoledì 3 giugno 2026

Piazza Affari chiude in forte calo: Ftse Mib sotto pressione, crolla Stellantis


Milano - Seduta negativa per FTSE MIB, che ha terminato gli scambi sui minimi di giornata, risentendo delle vendite diffuse sui principali titoli del listino.

L'indice principale di Borsa Italiana ha chiuso in ribasso dell'1,07%, attestandosi a 50.038 punti.

A guidare i ribassi è stata Stellantis, che ha lasciato sul terreno il 4%, risultando il peggior titolo della giornata. Pesanti anche le performance di Amplifon (-3,2%) e Leonardo (-2,8%).

In controtendenza, tra i pochi titoli positivi del listino, si è distinta DiaSorin, che ha chiuso con un progresso del 2,19%, conquistando la migliore performance della seduta.

La giornata si è caratterizzata per un clima prudente sui mercati, con gli investitori che hanno privilegiato le prese di profitto dopo i recenti rialzi, penalizzando in particolare i comparti industriale e automotive.

mercoledì 27 maggio 2026

Piazza Affari in rialzo (+0,28%): bene lusso e auto, giù energia


Milano - La Borsa di Milano chiude in rialzo, con il Ftse Mib in crescita dello 0,28%, in linea con l’andamento positivo degli altri principali listini europei.

A Piazza Affari si distinguono i titoli del comparto lusso, con Moncler in aumento del 2,4% e Brunello Cucinelli in crescita del 2,1%. Bene anche Stellantis, che segna un +2,5% sostenuta dai dati sul mercato automobilistico europeo, e Ferrari, che recupera terreno con un +1,2% dopo il forte calo della seduta precedente.

Nel listino principale si mettono in evidenza anche Amplifon (+2,2%) e STMicroelectronics (+2,4%). Tra le banche prevalgono gli acquisti su Mediobanca (+1%), Bper (+0,9%), Banco Bpm (+0,8%), Intesa Sanpaolo e Mps (+0,7%), mentre UniCredit chiude in leggero rialzo (+0,4%). Poco mossa Poste Italiane, in progresso dello 0,04%.

Sul fronte opposto si registrano vendite nel comparto energetico, con Saipem in calo dell’1,6%, Eni e Enel entrambi a -1,5%, Snam a -1,3% e Hera a -1,1%. In sostanziale stabilità Iveco, che chiude poco sotto la parità (-0,01%).

Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 71 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,67%.

mercoledì 6 maggio 2026

Borsa di Milano in rialzo: Ftse Mib a +2,1%, spinta dai risultati trimestrali


Milano - Prosegue la giornata positiva per la Borsa di Milano, in linea con l’andamento degli altri listini europei. Il principale indice, il FTSE MIB, registra un rialzo del 2,1% e si attesta a 49.530 punti.

A sostenere Piazza Affari sono soprattutto i risultati del primo trimestre diffusi da diverse società quotate, che alimentano gli acquisti su diversi titoli industriali e finanziari.

In evidenza Amplifon, che guida i rialzi con un +14%, seguita da Lottomatica in crescita del 5,5%. Bene anche UniCredit, che avanza del 4,9%, e Leonardo, in aumento del 2%.

Tra gli altri titoli in forte progresso figurano Stellantis, che sale del 6,1%, e Buzzi Unicem, in crescita del 5,5%.

Il movimento positivo del listino milanese riflette quindi una combinazione di dati societari solidi e fiducia degli investitori nel comparto industriale e finanziario europeo.

martedì 24 marzo 2026

Borse europee in lieve rialzo tra incertezze sul conflitto in Iran


Milano - Seduta all’insegna della cautela per i mercati azionari europei, che chiudono in generale con lievi rialzi in attesa di sviluppi concreti sul conflitto in Iran.

La migliore performance è stata registrata da AEX di Amsterdam, in crescita dello 0,7%, seguita da FTSE 100 (+0,6%). Positiva anche FTSE MIB (+0,4%), mentre CAC 40 ha chiuso a +0,2%. Piatti invece DAX e IBEX 35.

Sul fronte energetico, in calo il gas sul mercato di Amsterdam, con il future sul metano per aprile sceso del 4,6% a 54 euro al megawattora. In controtendenza il petrolio, con il greggio statunitense in rialzo di oltre il 5%, vicino ai 93 dollari al barile.

Lo spread tra BTP-Bund si amplia a 92,5 punti base, dai 88 dell’avvio di seduta, mentre il rendimento del decennale italiano sale al 3,94%. Debole l’euro, in calo dello 0,3% a 1,157 sul dollaro.

A Piazza Affari spicca il balzo di Inwit (+9,8%), sostenuta dalle indiscrezioni su una possibile offerta congiunta dei fondi Ardian e Brookfield Asset Management. Bene anche Diasorin e Amplifon (oltre +4%), insieme a Stellantis e Saipem (oltre +3%).

In calo invece Leonardo (-2%), Fincantieri (-3,6%) e Avio (-4,8%). Più contenute le flessioni di TIM e Poste Italiane (entrambe intorno a -0,3%).

Una giornata quindi prudente, dominata dall’incertezza geopolitica e dalle tensioni sui mercati energetici.

Borsa di Milano (+0,4%) consolida il rialzo, sotto i riflettori Medio Oriente e Hormuz


Milano - La Borsa di Milano prosegue la seduta in rialzo dello 0,4%, consolidando le precedenti performance positive e allineandosi agli altri listini europei. L’attenzione degli investitori resta rivolta agli sviluppi della guerra in Medio Oriente e all’ipotesi di riapertura dello stretto di Hormuz.

Titoli in evidenza

A Piazza Affari brillano Inwit (+3,6%) e Diasorin (+2,4%), recuperando dopo le perdite registrate nei giorni scorsi. Bene anche Amplifon (+1%).

Il settore bancario si muove in ordine sparso: sale Banco Bpm (+0,8%), alle prese con il rinnovo della governance e l’arrivo della lista di Credit Agricole; in rosso Mps (-0,8%) mentre il Cda valuta le liste e la posizione di Luigi Lovaglio; male anche Unicredit (-0,6%) e Intesa Sanpaolo (-1%).

Seduta negativa per la difesa: Leonardo e Fincantieri cedono il 2,6%, in fondo al listino Avio (-3,3%).

Energia e spread

Il comparto energetico registra acquisti: Saipem (+1%), Eni e Tenaris (+0,8%), Enel (+1,1%) e A2a (+0,4%). Lo spread Btp-Bund si attesta a 87 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,86%.

martedì 17 marzo 2026

Borsa di Milano in lieve rialzo, vendite su Amplifon e Fincantieri


Milano - 
La Borsa di Milano chiude praticamente invariata (-0,01%), azzerando il calo iniziale e muovendosi in linea con gli altri principali listini europei.

Tra i titoli in evidenza, Amplifon scende ancora del 2,9% dopo l’acquisizione di Gn Hearing. Vendite anche su Fincantieri (-2%), Leonardo (-1,7%), Stm (-1,4%) e Prysmian (-1,1%). Tra le banche, Unicredit cede lo 0,9% dopo l’OPS su Commerzbank per superare la soglia del 30%.

In controtendenza, A2a guadagna il 2,2% in attesa dei risultati finanziari. Bene anche Stellantis (+1,5%), Eni e Hera (+1,3%) e Enel (+1%).

Lo spread tra Btp e Bund scende a 76 punti, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,70%.

lunedì 16 marzo 2026

Borsa di Milano in calo dello 0,36%, giù le banche e Amplifon


Milano - La Borsa di Milano chiude la seduta in ribasso dello 0,36%, appesantita dal settore bancario e in linea con gli altri listini europei. Amplifon cede il 5% dopo l’annuncio dell’acquisizione di Gn Hearing, mentre a Copenhagen Gn Store Nord registra un balzo del 36%.

Lo spread tra Btp e Bund rimane stabile a 80 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,76%. Seduta negativa per Unicredit (-1,6%) nell’ambito dell’offerta per superare il 30% di Commerzbank. Flessioni anche per Intesa (-0,6%) e Bper (-0,2%), mentre Mps (-0,04%) e Mediobanca (-0,03%) restano praticamente invariati. Banco Bpm segna un +0,7%. Vendite su Nexi (-1,9%) e Stellantis (-1,1%), mentre guadagnano terreno Stm (+1,5%), Eni (+1,1%), Fincantieri (+0,5%) e Tenaris (+0,3%).

venerdì 6 marzo 2026

Piazza Affari tenta il rimbalzo dopo i forti ribassi, Ftse Mib +0,3%


Milano, 6 marzo 2026 – Primi scambi positivi per Piazza Affari, che prova a chiudere in rialzo una settimana segnata dai forti ribassi dovuti agli effetti della guerra in Medio Oriente.

Il Ftse Mib avanza dello 0,3%, in linea con le altre Borse europee, sostenuto dal rimbalzo di Amplifon (+3,3%) e Nexi (+2,7%), che recuperano solo parzialmente dopo i tonfi di ieri legati ai risultati finanziari. Bene anche Fincantieri (+2,4%) e Leonardo (+2%), con l’industria bellica sempre in luce. Seguono Cucinelli (+1,6%), Buzzi (+1,5%) e Inwit (+1,3%).

Settore bancario incerto, con Mps che cede l’1% e Banca Sondrio in leggero rialzo dello 0,4%. Pressione sui titoli del lusso e dell’energia: Campari (-1%) paga prese di beneficio dopo il rally seguito ai conti, mentre Italgas (-1%), Saipem (-0,9%) e Stm (-0,8%) mostrano performance deboli.

martedì 20 gennaio 2026

Borsa di Milano in calo, Ftse Mib -1,08% a 44.707 punti


Milano, 20 gennaio 2026
– Seduta negativa per la Borsa di Milano che chiude in calo per il terzo giorno consecutivo. Il Ftse Mib ha perso l’1,08%, attestandosi a 44.707 punti, seguendo l’andamento debole dei mercati europei e di Wall Street.

Tra i titoli principali, spiccano i rialzi di Amplifon (+5%) e Campari (+3,7%), mentre la maglia nera del listino spetta a Tim (-2,85%) e a Buzzi (-2,8%).

Anche in Europa le principali piazze chiudono in rosso: Londra -0,7%, Parigi -0,6%, Francoforte -1,07%, Madrid -1,3%, mentre lo Stoxx Europe 600 lascia sul terreno lo 0,7%.

A guidare il mercato al ribasso sono stati i settori bancario (-0,9%), assicurativo (-1,4%) e farmaceutico (-0,5%), con AstraZeneca in calo del 2,7%. Ancora negativi anche i titoli della moda, tra cui LVMH (-2,2%), riflettendo la cautela degli investitori sui principali comparti europei.

lunedì 19 gennaio 2026

Borsa di Milano chiude in calo dello 0,9% dopo l’annuncio dei dazi Usa sulla Groenlandia


Milano – Piazza Affari chiude la seduta in ribasso dell’1%, limando leggermente il calo iniziale, in linea con gli altri principali listini europei dopo le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sui dazi legati alla vicenda della Groenlandia.

Tra i titoli principali, STM cede il 3,3%, mentre mostrano segni di forza Leonardo (+1,7%) e MPS (+1,1%). Giornata negativa anche per Amplifon (-2,4%), Stellantis e Ferrari (-2%), Cucinelli (-1,9%) e Campari (-1,6%).

Settore bancario in calo, con Unicredit -1,3%, Banco BPM -0,9%, BPER -0,6%, Popolare Sondrio -0,4%, mentre Intesa +1% risulta tra i pochi segni positivi in attesa del Cda sulla governance. Debole TIM (-0,3%), nel giorno della riunione del consiglio d’amministrazione dedicata al bilancio 2025, al budget 2026 e alla governance.

Tra le utility prevalgono gli acquisti: Hera +0,4%, A2A +0,3%, Terna +0,2%. Tra le società a minore capitalizzazione, Ferretti +0,22%, sale a 3,65 euro, sopra il prezzo dell’OPA parziale fissato a 3,5 euro.

Lo spread BTP-Bund resta stabile a 63 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,45%. La seduta evidenzia un clima di cautela per gli investitori europei, influenzati dalle tensioni commerciali transatlantiche.

venerdì 9 gennaio 2026

Piazza Affari chiude debole, Ftse Mib a -0,10% mentre lo spread tocca minimi dal 2008


MILANO – Seduta sottotono per la Borsa di Milano, con il Ftse Mib che registra un calo dello 0,10% a 45.630 punti.

Lo spread Btp-Bund continua a scendere, aggiornando i minimi dal 2008 a 63,6 punti base, mentre prosegue la discesa dei rendimenti del decennale italiano, ora al 3,49%.

Sul paniere principale, tra i titoli migliori spiccano Amplifon (+2,24%), Stellantis (+1,3%), Saipem (+1,22%) e Mps (+1,19%). Al contrario, registrano perdite Italgas (-2,37%), Popolare di Sondrio (-1,26%) e A2a (-1,07%).

La seduta odierna riflette una maggiore cautela degli investitori, nonostante i segnali positivi dai titoli industriali e finanziari.

giovedì 18 dicembre 2025

Milano, Piazza Affari prosegue positiva, bene le banche e alcune blue chip


Milano - La Borsa di Milano chiude in rialzo dello 0,17%, sostenuta dal comparto bancario e in linea con gli altri listini europei.

Tra i titoli principali, bene Prysmian (+1,6%) e Campari (+0,6%), quest’ultima dopo l’accordo per la cessione dell’amaro Averna e Zedda Piras a Illva Saronno Holding. Positive anche Leonardo e Amplifon (+0,6%) e Moncler (+0,4%).

Nel settore bancario, si mette in luce Mps (+0,9%), nel giorno del Cda e mentre proseguono i lavori per l’integrazione di Mediobanca (+0,5%). Bene Popolare Sondrio (+0,8%) e Bper (+0,7%), mentre risultano in calo Unicredit (-0,2%) e Banco Bpm (-0,4%).

In fondo al listino Stellantis (-1,7%), insieme a Fineco e Nexi (-0,4%). Quest’ultima risente delle indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera sull’allontanamento dell’accordo con Tpg per la vendita dei servizi di compensazione e digital corporate banking della divisione Dbs-Digital Banking Solutions, per i quali il fondo americano aveva offerto circa un miliardo di euro.

Lo spread tra Btp e Bund scende a 69,8 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,54%.

lunedì 20 ottobre 2025

Piazza Affari chiude in rialzo: balzo di Stm e Leonardo, bene anche Amplifon e i bancari


Milano, 20 ottobre 2025
– Seduta positiva per Piazza Affari, che archivia la giornata con un rialzo dell’1,52%, in linea con l’andamento delle principali Borse europee e di Wall Street. Il clima sui mercati si è rasserenato, grazie al raffreddamento delle tensioni sui dazi tra Stati Uniti e Cina e ai buoni risultati trimestrali diffusi da diverse società americane.

A trainare il listino milanese sono stati i titoli del comparto tecnologico e della difesa: Stm ha guadagnato il 4,61%, mentre Leonardo ha chiuso a +4,32%, in scia all’andamento positivo dei rispettivi settori a livello internazionale.

Ottima performance anche per Amplifon (+3,98%), mentre tra i bancari – nel complesso ben impostati nonostante le misure contenute nella nuova Manovra – si sono distinte Banca Popolare di Sondrio (+3,86%) e Bper (+3,29%), che proseguono il percorso di integrazione. Unicredit, in attesa dei conti previsti per mercoledì, ha guadagnato il 2,84%, e Banco Bpm il 2,54%.

Tra i pochi titoli in calo del Ftse Mib, Lottomatica ha ceduto il 2,85% e Recordati lo 0,86%.

giovedì 25 settembre 2025

Piazza Affari chiude in ribasso (-0,43%). Crolla Cucinelli


Milano – La Borsa di Milano ha chiuso oggi in calo, con il Ftse Mib a 42.242 punti (-0,43%) e scambi vivaci per oltre 3,2 miliardi di euro. Lo spread Btp-Bund sale a 83,2 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,6%, in aumento di 4,3 punti.

Sottotono i titoli del lusso e della sanità: Cucinelli crolla del -17,28% dopo sospetti su una presunta violazione dell’embargo in Russia, smentiti dalla società; perdite anche per Recordati (-3,06%), Moncler (-2,98%), Diasorin (-2,96%), Amplifon (-2,54%) e Stellantis (-2,43%).

Tra i pochi rialzi spiccano Saipem (+3,09%), dopo l’approvazione della fusione con Subsea7, e Banco BPM (+1,82%), sostenuto dalle raccomandazioni di Goldman Sachs. In leggero aumento anche Intesa (+0,41%) e Unicredit (+0,19%), mentre Mediobanca (-1,56%) e MPS (-1,59%) cedono terreno.

lunedì 8 settembre 2025

Borsa: Milano chiude in rialzo, sprint di Banco Bpm


Milano, 8 settembre 2025 – Piazza Affari archivia la seduta in positivo, nel giorno del voto di fiducia in Francia. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,28% attestandosi a 41.723 punti, con scambi ridotti per un controvalore complessivo di 2,34 miliardi di euro.

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi è sceso a 82,8 punti, mentre quello con le Oat francesi si è stabilizzato a quota 6,3.

Il listino principale si è diviso in due: a trainare è stato Banco Bpm, che ha chiuso in progresso del 3,96% grazie alle ipotesi di una possibile integrazione con le attività italiane di Crédit Agricole, azionista al 20% dell’istituto di Piazza Meda. In forte evidenza anche Amplifon (+2,52%), Buzzi (+2,08%), Interpump (+2,02%) e Bper (+1,64%). Acquisti diffusi hanno sostenuto anche Tim (+1,48%), Popolare di Sondrio (+1,4%), Prysmian (+1,31%) e Unicredit (+1,29%), mentre rialzi sopra l’1% hanno interessato Pirelli (+1,26%) e Intesa Sanpaolo (+1,1%).

Sul fronte opposto, in calo Campari (-2,32%), penalizzata insieme al resto del comparto europeo, e Ferrari (-2,27%), reduce dal Gran Premio di Monza che ha visto le rosse chiudere al quarto e al sesto posto. Debole anche Stellantis (-1,65%), dopo le dichiarazioni del responsabile Europa Jean-Philippe Imparato secondo cui l’elettrificazione totale entro il 2030 “non è più raggiungibile”. Vendite anche su Inwit (-1,37%), A2a (-0,99%), Hera (-0,87%), Generali (-0,75%), Stm (-0,68%), Italgas (-0,66%), Snam (-0,58%) e Moncler (-0,38%).

Tra i titoli bancari, Mediobanca ha guadagnato lo 0,49% e Monte dei Paschi lo 0,48% nell’ultima giornata dell’Opas su Piazzetta Cuccia, in attesa della riapertura delle adesioni la prossima settimana. Segno positivo anche per Leonardo (+0,53%).

Nel segmento a minore capitalizzazione spicca Fincantieri (+1,76%), in scia all’andamento positivo del comparto difesa a livello europeo.