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lunedì 28 luglio 2025

Ftse Mib in rialzo dello 0,8% a 41.047 punti, positivo il clima dopo l’intesa sui dazi tra Ue e Stati Uniti


MILANO - La Borsa italiana chiude la giornata con un segnale di ottimismo, con il Ftse Mib in crescita dello 0,8% a quota 41.047 punti. Il mercato sembra aver accolto con favore l’accordo tra Unione Europea e Stati Uniti per ridurre le tensioni sui dazi commerciali, un passo importante che ha contribuito a sostenere il sentiment degli investitori.

Tra i titoli migliori spiccano StMicroelectronics (+2,79%) e Stellantis (+1,3%), che beneficiano di un contesto più sereno per l’export e l’industria automobilistica. Tuttavia, il settore della difesa risente delle recenti dichiarazioni relative a un imponente investimento statunitense da 750 miliardi di dollari in armamenti, una notizia che pesa soprattutto su Leonardo, che cede il 2% nel corso della seduta.

Da segnalare che Leonardo è attualmente in corsa, insieme alla tedesca Rheinmetall (-2,51% a Francoforte), per acquisire il ramo difesa di Iveco, il cui titolo chiude a -1,6%. Questa possibile operazione rappresenta un’importante mossa strategica per il colosso italiano, anche se il mercato sembra guardare con cautela.

Buone performance anche nel settore bancario, con Banco BPM che segna un rialzo dell’1,74%, sostenuto anche dal passo indietro di Unicredit (+1,7%) in alcune iniziative di mercato. Lo spread tra Btp e Bund rimane stabile sui minimi da settembre 2008, attestandosi a 82,8 punti, mentre il rendimento del decennale italiano scende al 3,52%, segnando un segnale positivo per i titoli di Stato italiani.

Nel complesso, la giornata si chiude quindi con un clima positivo e un mercato che sembra trovare nuova fiducia in un contesto internazionale più disteso.

giovedì 17 aprile 2025

La BCE taglia i tassi: settima riduzione consecutiva, crescono i timori per l’economia dell’Eurozona


FRANCOFORTE - 
La Banca Centrale Europea ha deciso di tagliare nuovamente i tassi d’interesse di 25 punti base, portando il tasso sui depositi – il principale riferimento per i mercati – dal 2,50% al 2,25%. Si tratta del settimo intervento al ribasso dalla scorsa estate. Il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali scende al 2,40% (dal 2,65%) e quello sui prestiti marginali al 2,65% (dal 2,90%).

Una mossa ampiamente prevista dagli analisti, che arriva in un momento di crescenti tensioni sul commercio globale e di rafforzamento dell’euro sui mercati valutari. Durante il consiglio direttivo, secondo quanto riferito dalla presidente Christine Lagarde, qualcuno ha anche proposto un taglio più deciso, da 50 punti base, ma "nessuno ha portato argomenti in favore" e la proposta è stata subito accantonata.

Lagarde: "Prospettive offuscate da incertezze eccezionali"

A preoccupare la BCE è lo scenario economico globale, sempre più instabile. "Le prospettive economiche sono offuscate da incertezze eccezionali", ha spiegato Lagarde, indicando nello "sconvolgimento del commercio internazionale", nelle tensioni geopolitiche e nella volatilità dei mercati i principali fattori di rischio. Questi elementi stanno già influenzando negativamente consumi e investimenti, rallentando la crescita dell’Eurozona.

BCE: "I dazi colpiscono l’Eurozona"

Nel comunicato finale del consiglio direttivo, la Banca centrale sottolinea come le guerre commerciali stiano deteriorando le prospettive economiche. “L’economia dell’area euro ha mostrato una certa resilienza, ma l’incertezza crescente può ridurre la fiducia di famiglie e imprese. La risposta volatile dei mercati alle tensioni commerciali può tradursi in un inasprimento delle condizioni di finanziamento”, avverte la BCE.

I rischi restano al ribasso

Lagarde ha ribadito che i rischi per l’area euro sono “orientati al ribasso”. L’export debole, gli investimenti frenati e la minore fiducia rischiano di trascinare l’economia verso una fase di stagnazione. Tuttavia, secondo la presidente della BCE, esistono anche leve per sostenere la crescita: “Un aumento della spesa per la difesa – ha dichiarato – rafforzerebbe l’economia”.

In un contesto così fragile, la politica monetaria della BCE si conferma ancora una volta espansiva, con l’obiettivo di sostenere la domanda interna e mitigare gli effetti negativi delle tensioni esterne. Resta però alta l’attenzione sui prossimi sviluppi: ogni ulteriore peggioramento dello scenario globale potrebbe richiedere nuove misure. 

giovedì 20 marzo 2025

Lagarde: "Dazi Usa ridurrebbero la crescita dell'Eurozona di 0,3 punti nel primo anno"


L’imposizione di una tariffa statunitense del 25% sulle importazioni dall’Europa potrebbe avere un impatto significativo sull’economia dell’Eurozona. A sottolinearlo è la presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, intervenuta oggi in audizione presso la Commissione Econ del Parlamento europeo.

"L'analisi della BCE suggerisce che una tariffa statunitense del 25% sulle importazioni dall'Europa ridurrebbe la crescita dell'area dell'euro di circa 0,3 punti percentuali nel primo anno”, ha dichiarato Lagarde, riferendosi in particolare ai dazi su acciaio e alluminio imposti dagli Stati Uniti nei confronti dell'Unione Europea.

La presidente della BCE ha inoltre messo in guardia dagli effetti di un'eventuale risposta europea: “Una contro-misura sotto forma di aumento delle tariffe sulle importazioni statunitensi aumenterebbe ulteriormente questa percentuale a circa mezzo punto percentuale”, ha aggiunto.

Incertezza e inflazione: nessun impegno su percorso di tassi

Nel suo intervento, Lagarde ha affrontato anche il tema dell'inflazione e delle politiche monetarie dell’Eurotower. "Siamo determinati a garantire che l'inflazione si stabilizzi in modo sostenibile al nostro obiettivo di medio termine del 2%", ha ribadito.

Tuttavia, alla luce delle attuali condizioni di crescente incertezza economica e geopolitica, la presidente della BCE ha sottolineato la necessità di mantenere un approccio prudente: “Seguiremo un approccio dipendente dai dati e valuteremo riunione per riunione l’appropriata posizione di politica monetaria. Non ci stiamo impegnando in anticipo su un particolare percorso di tassi”.

L’intervento arriva in un momento cruciale per l’economia europea, alle prese con le tensioni commerciali internazionali e il rallentamento della crescita. Le parole di Lagarde evidenziano la cautela della BCE nel voler garantire stabilità senza compromettere la ripresa.

lunedì 2 settembre 2024

Il 62% degli investimenti del PNRR Italiano da finalizzare negli ultimi 8 mesi: la relazione della Corte dei Conti Ue


ROMA - Secondo un recente report della Corte dei Conti Ue, l'Italia dovrà completare il 62% degli investimenti previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) negli ultimi otto mesi di implementazione, nel 2026. Questo periodo critico vedrà il Paese impegnato a raggiungere il 28% degli obiettivi stabiliti per ottenere il 19% dei fondi disponibili.

A livello europeo, le previsioni indicano che nel 2026 gli Stati membri dovranno conseguire il 39% degli investimenti e il 14% delle riforme pianificate. Tuttavia, il quadro italiano emerge come particolarmente impegnativo, con il 62% degli investimenti da completare in un lasso di tempo relativamente breve. Questo confronto evidenzia una situazione più gravosa rispetto ad altri Paesi europei: la Spagna prevede di finalizzare il 30% degli investimenti e la Polonia il 70% nello stesso periodo.

Il report sottolinea l'urgenza per l'Italia di accelerare i processi di attuazione del PNRR per rispettare i termini e garantire l'erogazione dei fondi necessari. La complessità e l'ampiezza degli investimenti da finalizzare pongono una sfida significativa, richiedendo un'efficace gestione e coordinamento per evitare ritardi e ottimizzare l'utilizzo delle risorse.

venerdì 7 giugno 2024

Eurostat: crescita del PIL dell'Eurozona e dell'UE nel primo trimestre 2024


MILANO - Nel primo trimestre del 2024, il Prodotto Interno Lordo (PIL) è aumentato dello 0,3% sia nell'Eurozona che nell'Unione Europea (UE) rispetto al trimestre precedente. Questa stima, fornita da Eurostat, conferma l'indicazione preliminare di fine aprile.

Confronto con il trimestre precedente

Nel quarto trimestre del 2023, l'Eurozona aveva registrato un calo del PIL dello 0,1%, mentre nell'UE il PIL era rimasto stabile. Questo aumento del primo trimestre del 2024 segna un'inversione di tendenza positiva per entrambe le aree.

Performance dei Paesi Membri

  • Italia: Eurostat conferma una crescita del PIL dello 0,3% nel trimestre.
  • Malta: Ha registrato il maggior rialzo con un incremento del 1,3%.
  • Danimarca: Ha subito il calo maggiore con una diminuzione del 1,8%.

Occupazione

Il numero degli occupati è aumentato dello 0,3% sia nell'Eurozona che nell'UE durante il primo trimestre del 2024. In Italia, l'occupazione è cresciuta dello 0,4%.

  • Romania: Ha registrato la maggior crescita dell'occupazione con un +2,4%.
  • Polonia: Ha visto il calo più significativo con un -0,6%.

Conclusioni

Questi dati indicano una ripresa economica moderata nell'Eurozona e nell'UE, con variazioni significative tra i singoli Paesi membri. L'aumento dell'occupazione in Italia e in altri Paesi suggerisce un miglioramento del mercato del lavoro, nonostante alcune nazioni come la Polonia stiano ancora affrontando difficoltà.

Continueremo a monitorare l'andamento economico nei prossimi trimestri per valutare se questa crescita si consoliderà ulteriormente.

mercoledì 15 maggio 2024

Corte di Giustizia Europea: udienza pubblica il 25 giugno per sentenza sull'Ex Ilva


BRUXELLES - La Corte di Giustizia europea ha fissato per il 25 giugno (ore 9.30) l'udienza pubblica per la pronuncia della sentenza riguardante l'azione inibitoria collettiva contro l'ex Ilva, promossa da 10 cittadini aderenti all'associazione Genitori Tarantini e da un bambino di 11 anni affetto da una rara mutazione genetica. Tale azione, successivamente firmata da oltre 130 cittadini, è stata avviata con l'obiettivo di porre fine alle attività dell'area a caldo dell'ex Ilva, chiedendo anche la chiusura delle cokerie e la riduzione delle emissioni di gas serra del 50%.

Il Tribunale delle imprese di Milano, nel settembre 2022, ha sospeso la causa sull'inibitoria trasmettendo gli atti alla Corte del Lussemburgo per chiarire tre quesiti riguardanti l'interpretazione della normativa europea sulle emissioni inquinanti degli impianti industriali in relazione alle norme italiane.

I ricorrenti, tramite l'associazione Genitori Tarantini e i loro avvocati Ascanio Amenduni e Maurizio Rizzo Striano, chiedono la cessazione delle attività dell'area a caldo, la chiusura delle cokerie e l'attuazione di misure per ridurre l'impatto ambientale. La Regione Puglia si è costituita in giudizio ad adiuvandum.

Nell'udienza del 14 dicembre scorso, l'avvocato generale della Corte UE, Juliane Kokott, ha sostenuto che un impianto industriale non può essere autorizzato se causa eccessivi danni alla salute, e ha affermato che solo in circostanze particolari è possibile un differimento delle misure per la riduzione dell'impatto ambientale, in base alle direttive dell'Unione Europea.

venerdì 1 dicembre 2023

Fine della proroga al mercato tutelato dell'energia: l'Unione Europea limita l'intervento italiano

L'Unione Europea ha respinto la possibilità di prorogare il mercato tutelato dell'energia, mettendo freno agli intenti di opposizione e della Lega. Questa decisione ha reso difficile un intervento correttivo del governo italiano per evitare aumenti indiscriminati sulle bollette elettriche. La graduale liberalizzazione del mercato dell'energia, inserita nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) dell'Italia, ha contribuito a questa decisione.

Il Ftse Mib di Piazza Affari ha reagito con un rialzo dello 0,5%, portandosi a 29.907 punti, ma la situazione politico-economica è in bilico. La Commissione Europea ha sottolineato che l'eliminazione graduale dei prezzi regolamentati dell'energia elettrica mira a potenziare la concorrenza, considerandola una pietra miliare del pacchetto legislativo sulla concorrenza incluso nel Pnrr. La Commissione sostiene che i prezzi dell'elettricità sul mercato libero sono significativamente più bassi, beneficiando consumatori e imprese.

Il governo italiano, pur consapevole di questa direzione da parte di Bruxelles, si impegna a tutelare i soggetti vulnerabili durante il passaggio al mercato libero. Tuttavia, la Commissione Europea indica che per le categorie non vulnerabili si procederà verso il mercato libero, rispettando gli impegni presi con il Pnrr.

Mentre i Paesi membri avrebbero uno spazio di manovra per le aziende, la liberalizzazione sembra inevitabile. Il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani sottolinea che la liberalizzazione porterà a una diminuzione dei prezzi, rispettando gli accordi con l'Europa.

mercoledì 16 agosto 2023

Governo italiano e compagnie aeree in conflitto per le tariffe aeree: Commissione Ue indaga

ROMA - La tensione tra il governo italiano e le compagnie aeree è salita ulteriormente dopo che le compagnie aeree si sono rivolte alla Commissione Europea contro il piano del governo di limitare le tariffe aeree su alcune rotte. Fonti vicine al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) hanno dichiarato che le misure intraprese contro il caro-voli sono pienamente in linea con le direttive europee sulla tutela dei consumatori da fenomeni speculativi o distorsivi del mercato.

Il Mimit ha affermato che le misure sono state adottate in risposta alle segnalazioni dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) e dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (Enac) riguardo a fenomeni speculativi nelle tariffe aeree verso la Sicilia e ad aumenti anomali dei prezzi in coincidenza con eventi catastrofali.

Le compagnie aeree avevano sollevato preoccupazioni riguardo alle limitazioni delle tariffe, affermando che potrebbero violare la libera concorrenza e il diritto delle compagnie di fissare prezzi e servizi come meglio credono. L'associazione europea di categoria Airlines for Europe ha invitato la Commissione Europea a chiarire se tali interventi abbiano un impatto sul mercato del trasporto aereo libero e deregolamentato in Europa.

La Commissione Europea ha già richiesto chiarimenti a Roma e ha sottolineato che, sebbene la regolamentazione dei prezzi possa essere necessaria in casi specifici per garantire la connettività territoriale ed economica, la concorrenza sostenibile e la libera fissazione dei prezzi rimangono elementi chiave nel mercato dei trasporti aerei.

Il governo italiano si è difeso, affermando di avere tutte le informazioni necessarie per rispondere alle eventuali richieste della Commissione Europea attraverso i propri uffici e di agire per tutelare i cittadini-utenti dai fenomeni speculativi.

La questione sollevata dalle compagnie aeree e la reazione del governo italiano mettono in luce una controversia in corso tra la regolamentazione delle tariffe aeree e la tutela della concorrenza e dei consumatori nell'Unione Europea. La Commissione Europea dovrà valutare l'adeguatezza e la compatibilità delle misure adottate con il diritto dell'Unione Europea.

martedì 18 ottobre 2022

Dombrovskis: "Sostegni a pioggia su energia cattiva idea"


BRUXELLES - "Dobbiamo tutelare le famiglie più vulnerabili e le aziende. Non sarà possibile proteggere tutti dalle conseguenze economiche della guerra in Ucraina, però il settore pubblico deve proteggere quelli più esposti all'innalzamento dei prezzi". Così il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis intervenendo alla Plenaria dell'Eurocamera.

"Il nostro sostegno deve essere mirato: dal ridurre ai consumi a pensare a un tetto ai prezzi fino alla tassa sugli extra-profitti. Dare sostegni a pioggia a tutti non sarebbe una buona idea perché farebbe aumentare i prezzi ulteriormente e indebolirebbe l'economia", ha spiegato Dombrovskis .

mercoledì 31 agosto 2022

Gazprom: stop forniture Ue attraverso Nord Stream

MOSCA - Il gigante russo Gazprom ha sospeso le forniture di gas all’Ue attraverso Nord Stream per tre giorni a causa dell’avvio di lavori di manutenzione dell’unica unità di compressione del gas rimasta in funzione presso la stazione di Portovaya. A riferirlo l’agenzia stampa russa Tass che cita operatori tedeschi di gasdotti Opal e Nel.

L’erogazione di gas attraverso Nord Stream nel punto di ricezione nel Greifswald tedesco si è completamente interrotta questa mattina dalle 4 ora di Mosca, le 5 in Italia.

Il calo a zero del pompaggio di gas è stato confermato anche da Nord Stream AG.

martedì 19 luglio 2022

Bruxelles: "tagliare subito i consumi di gas"


LONDRA - “Bruxelles si sta preparando a dire ai membri dell’Ue di tagliare ‘immediatamente’ il consumo di gas, avvertendo che senza un maggiore risparmio il continente rischia di rimanere a corto di gas questo inverno mentre la Russia limita le forniture”. A scriverlo il Financial Times dopo aver visionato un documento redatto dalla Commissione.

“La prossima settimana la Commissione europea fornirà ai membri obiettivi di riduzione volontaria del gas, secondo una bozza di documento vista dal Financial Times, che avverte che gli obiettivi saranno resi obbligatori in caso di grave interruzione delle forniture”.

“Agire insieme ora sarà meno dirompente e costoso, facilitando la solidarietà ed evitando la necessità di azioni non pianificate e non coordinate in una possibile situazione di crisi con le riserve di gas in esaurimento”, si legge nel documento.

martedì 7 giugno 2022

Ue, raggiunto l'accordo sul salario minimo


ROMA - L'intesa riguarda una direttiva che punta a istituire un quadro per fissare retribuzioni minime adeguate, senza stabilire dei limiti.

"Una volta adottata definitivamente - si apprende in una nota della commissione - la legge promuoverà l'adeguatezza dei salari minimi legali e contribuirà a raggiungere condizioni di lavoro e di vita dignitose per i dipendenti europei". I paesi membri avranno due anni di tempo per recepire la direttiva nel diritto nazionale.

A tarda notte Consiglio e Parlamento europeo hanno raggiunto l'accordo provvisorio sul salario minimo: "Una volta adottata definitivamente - così in una nota della commissione - la legge promuoverà l'adeguatezza dei salari minimi legali e contribuirà a raggiungere condizioni di lavoro e di vita dignitose per i dipendenti europei". I paesi membri avranno due anni di tempo per recepire la direttiva nel diritto nazionale.

La direttiva stabilisce procedure per l'adeguatezza del salario minimo legale, "promuove la contrattazione collettiva sulla determinazione del salario e migliora l'accesso effettivo alla protezione del salario minimo per quei lavoratori che hanno diritto a un salario minimo ai sensi del diritto nazionale, ad esempio da un salario minimo legale o da contratti collettivi".

L'accordo raggiunto oggi dovrà essere confermato dal Coreper - Comitato dei rappresentanti permanenti è un organo del Consiglio dell'Unione europea - una volta approvato, ci sarà la votazione formale sia in seno al Consiglio, che al Parlamento europeo.

Del tema si discute da tempo anche nel nostro Paese, ma il governo è diviso: Pd e M5S sostengono una linea diversa da quella del centrodestra.

martedì 22 giugno 2021

Recovery, Von der Leyen: "Via libera a 191 miliardi. Italia più forte"

ROMA - Via libera della Commissione Ue ai 191 miliardi stanziati per l'Italia per il Recovery Fund. "Vorrei ringraziare la presidente per essere qui con noi a Roma. La sua visita segna l'approvazione da parte della commissione del Pnrr. E' una giornata di orgoglio per il nostro Paese": lo sostiene il premier Mario Draghi in conferenza stampa con la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen dagli studi di Cinecittà.

"La giornata di oggi - ha detto Draghi - è solo l'inizio, la sfida ora è l'attuazione del piano, bisogna assicurarci che i fondi siano spesi tutti e soprattutto bene". I soldi del Recovery devono essere "spesi tutti, ma soprattutto spesi bene, in maniera efficiente, efficace, ma anche con onestà: nelle ultime settimane abbiamo già fatto importanti passi" sulle prime riforme, come governance e semplificazioni".

"Il luogo scelto per questa cerimonia è molto simbolico. Qui negli anni del dopoguerra il nostro cinema raccontava la vita delle famiglie italiane, prima gli stenti, poi il lavoro e infine l'entusiasmo. Oggi celebriamo qui con l'approvazione del Pnrr quella che io speso sia l'alba della ripresa", ha aggiunto il presidente del Consiglio.

"Sono qui oggi a dire che avete l'appoggio totale della commissione europea". Così la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen nella conferenza stampa congiunta con il premier Draghi. "Voi uscendo dalla crisi" pandemica "avete ispirato un intero continente, avete mostrato qual è il vero significato della solidarietà. Noi con il Next Generation Eu possiamo riplasmare il nostro continente".

lunedì 21 giugno 2021

Recovery: Bruxelles approva Pnrr Italia, in arrivo 25 mld

(ANSA)
BRUXELLES - Bruxelles dà il via libera al Pnrr italiano, "ben allineato" al Green Deal, con il 37% di misure indirizzate alla transizione climatica, tra cui progetti di efficientamento energetico degli edifici (Superbonus) e per favorire la concorrenza nel mercato del gas e dell'elettricità. E' il giudizio contenuto nella 'pagella' Ue sul Pnrr, secondo quanto appreso dall'ANSA. Bruxelles rileva poi che al digitale è dedicato il 25% del piano, con misure per la digitalizzazione delle imprese, incentivi fiscali per la transizione 4.0, la banda larga e il sostegno a ricerca e innovazione.

La valutazione della Commissione Ue del Pnrr italiano vede tutte A, cioè il massimo voto, e una B alla voce 'Costi', come per gli altri piani approvati finora. Secondo quanto appreso dall'ANSA, nella pagella che sarà approvata entro domani e che la presidente Ursula Von der Leyen consegnerà al premier Draghi a Roma, si sottolinea che il piano "contribuisce ad affrontare in modo soddisfacente" le raccomandazioni specifiche della Ue.

Recovery: al via l'approvazione del Pnrr italiano

ROMA - Al via la procedura per l'approvazione del Pnrr italiano. Secondo quanto apprende l'Ansa, la Commissione europea ha lanciato la cosiddetta 'procedura scritta', cioè quel metodo di approvazione che non prevede la riunione fisica del collegio dei commissari ma solo l'ok dei gabinetti in forma appunto scritta.

Non sono attesi ulteriori commenti al testo, che quindi dovrebbe essere approvato definitivamente entro 24 ore, durata standard dell'iter di approvazione.

martedì 30 marzo 2021

Ue, Von der Leyen: "Oggi 1,9 miliardi all'Italia"

BRUXELLES — "Oggi l'Italia riceverà quasi 1,9 miliardi di euro da Sure, lo strumento dell'Ue che protegge i posti di lavoro e le imprese durante la pandemia di Covid-19". Ad annunciarlo in un tweet in italiano la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "L'Italia riceverà complessivamente 27,4 miliardi di euro. L'Europa è al fianco dell'Italia", ha aggiunto la leader dell'esecutivo Ue.

mercoledì 18 novembre 2020

Auto: crolla mercato Ue, -7,1% a ottobre

ROMA - Crollano le immatricolazioni di auto nell'Europa Occidentale (Unione Europea, Efta e Regno Unito): nel mese di ottobre sono state 1.129,223, il 7,1% in meno dello stesso mese del 2019. Nei primi dieci mesi dell'anno - secondo i dati dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei - sono state vendute complessivamente 9.696.928 auto, con una flessione del 27,3% sull'analogo periodo dell'anno scorso.

Nello stesso mese Fca ha venduto in Europa Occidentale (Ue più Efta più Regno Unito) 70.172 auto, il 3,2% in più dello stesso mese del 2019. La quota sale dal 5,6% al 6,2%. Nei dieci mesi il gruppo ha immatricolato 560.202 vetture, pari a una flessione del 30,8% con la quota che passa dal 6,1% al 5,8%.

martedì 17 novembre 2020

Ue, Von der Leyen: "All'Italia altri 6,5 miliardi di euro dal fondo Sure"

BRUXELLES - La presidente della Commissione Ue annuncia l'invio di 6,5 miliardi di euro all'Italia tramite il fondo per il finanziamento della cassa integrazione durante la pandemia. "Altri fondi arriveranno presto", ha scritto la Von der Leyen.

lunedì 9 novembre 2020

Rally delle borse europee con vittoria Biden

MILANO - E' rally dei mercati azionari, con tutte le Borse che aprono in rialzo, dopo la vittoria di Biden alle presidenziali Usa. Londra dopo l'Asia apre guadagnando l'1,3%, Francoforte apre in progresso dell'1,87%, Parigi dell'1,53%, Milano dell'1,6 per cento.

martedì 7 luglio 2020

L'Ue stima un crollo record del Pil italiano

(Pixabay)
BRUXELLES - Peggiorano le previsioni della Commissione Ue sul prodotto interno lordo di tutta l'Unione nel 2020. L'Italia è il Paese con il dato più deludente a causa dell'emergenza Covid-19. La ripresa ci sarà solo nel 2021.