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giovedì 20 febbraio 2025

Chiusura fiacca per la Borsa di Milano: Juve sotto pressione dopo l'esclusione dalla Champions


MILANO - La Borsa di Milano ha concluso la seduta di oggi con un leggero calo dello 0,26%, in linea con il trend negativo degli altri listini europei e in sintonia con le performance di Wall Street.

Un peso significativo sul mercato è stato rappresentato dalla Juventus, che ha visto le sue azioni scendere drasticamente del 12,5% a seguito dell'esclusione dalla Champions League, un evento che ha certamente impattato le aspettative degli investitori.

Nel contesto del mercato obbligazionario, lo spread tra i Btp e i Bund tedeschi ha chiuso stabile a 108 punti, mentre il rendimento del decennale italiano è sceso al 3,61%, segnalando un certo ottimismo tra gli investitori per quanto riguarda la stabilità economica.

Tra i titoli in evidenza, STM ha guadagnato il 5,7% grazie a un report di Jefferies che ha alzato il target price, attirando l'attenzione degli investitori. Le banche rimangono al centro dell'attenzione a causa del continuo risiko nel settore. Banco Bpm ha registrato un incremento dell'1%, raggiungendo i 9,04 euro, supportato dall'offerta di Unicredit, che ha invece visto una lieve flessione dello 0,2% a 47,79 euro.

Inoltre, Mps ha mostrato un incremento dello 0,32% a 6,29 euro, mentre Mediobanca è scesa dello 0,8% a 16,50 euro. Bper è riuscita a guadagnare lo 0,6% a 6,80 euro, mentre la Popolare di Sondrio è scesa dello 0,5% a 10,03 euro.

Il settore auto ha chiuso in territorio positivo, con Ferrari che è salita dello 0,7%, mentre Stellantis ha mostrato una variazione minima di +0,02%. Campari, invece, ha concluso la giornata con un leggero calo dello 0,2%, mentre si trova a lavorare su un piano di ristrutturazione.

Tim ha registrato un calo dell'1,2%, in concomitanza con l'arrivo di Poste, che ha visto le sue azioni scendere dello 0,3% in attesa dei risultati finanziari e del capital market. Infine, tra i titoli in rosso si segnalano A2A (-3,2%), Leonardo (-3,1%) e Tenaris (-2,7%), quest'ultima nel giorno della comunicazione dei conti dell'anno scorso.

martedì 29 novembre 2022

Juventus: lascia Agnelli, si dimette intero cda. Gianluca Ferrero nuovo presidente

via Juventus.com
TORINO - Colpo di scena alla Juventus. L'intero consiglio di amministrazione, a partire dal presidente Andrea Agnelli, si è dimesso in serata.

E' Gianluca Ferrero, commercialista, revisore, sindaco e amministratore di varie società, l'uomo che Exor, la holding della famiglia Agnelli che controlla la Juventus, indicherà come presidente della società bianconera. Ferrero - spiega Exor - possiede una solida esperienza e le competenze tecniche necessarie, oltre a una genuina passione per il club bianconero, che lo rendono la persona più adeguata a ricoprire l'incarico. Exor comunicherà la lista completa dei candidati per il rinnovo del cda entro i termini di legge., cioè 25 giorni prima dell'assemblea del 18 gennaio.

La decisione è maturata al termine di una lunga riunione del cda straordinario convocato nel pomeriggio alla Continassa.

Nella documentazione esaminata dal consiglio "i nuovi pareri legali e contabili degli esperti indipendenti incaricati ai fini della valutazione delle criticità evidenziate da Consob sui bilanci della società al 30 giugno 2021"; in giornata il consiglio bianconero ha "nuovamente esaminato le contestazioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, le carenze e criticità rilevate dalla Consob e i rilievi sollevati dalla società di revisione Deloitte & Touche".

Si chiude così l'era di Agnelli, 12 anni alla guida della società, con nove scudetti consecutivi, altri trofei, due finali di Champions, un colpo clamoroso come l'ingaggio di Cristiano Ronaldo. E poi la parabola discendente con l'inchiesta sui bilanci, nel mirino dei magistrati, le 'manovre stipendi' e le plusvalenze e le critiche della Consob.

Un periodo tormentato, con i conti pesantemente in rosso, -253 milioni quest'anno dopo la perdita di 209 dell'esercizio precedente, e molto amaro anche sul campo con la squadra eliminata dalla Champions League già nella fase a gironi e lontanissima dalla capolista Napoli in campionato.

giovedì 24 marzo 2022

Inchiesta sulle plusvalenze della Juve: perquisizioni in diverse città

TORINO - Perquisizioni in studi legali di Torino, Milano e Roma nell'ambito delle indagini sulle presunte plusvalenze della società. Nel mirino in particolare la contabilizzazione degli stipendi dei calciatori nelle stagioni 2019-20 e 2020-21.

La volontà degli inquirenti sarebbe quella di fare chiarezza in merito a quattro mensilità che i calciatori, in accordo con il club bianconero, avevano deciso di congelare nel 2020, durante la prima ondata della pandemia di Covid 19. L'accordo avrebbe consentito alla Juve di registrare una riduzione costi nei bilanci 2020 e 2021.

Secondo l'accusa - come precisa La Stampa - trattandosi di un differimento del pagamento e non di una rinuncia, sarebbe stata omessa la rivelazione a bilancio della situazione debitoria legata a tre di queste quattro mensilità.

mercoledì 10 luglio 2019

Milan e Inter presentano progetto nuovo stadio, pronte a investire 1,2 mld euro


MILANO (Reuters) - Milan e Inter hanno presentato al Comune di Milano un progetto di fattibilità per la costruzione del nuovo stadio e del correlato distretto multifunzionale.

Il progetto prevede investimenti privati per oltre 1,2 miliardi di euro che saranno sostenuti dai due club in cambio della concessione di un diritto di superficie a 90 anni, da assegnarsi con gara pubblica, per la quale Milan e Inter avranno diritto di prelazione, spiega una nota.

Il progetto prevede la costruzione di un impianto di circa 60.000 posti a sedere nell'area contigua al vecchio stadio San Siro e la realizzazione di un distretto multifunzionale dedicato a sport, intrattimento, shopping e divertimento, aperto 365 giorni l'anno con la possibilità di dare occupazione a oltre 3.500 persone.