Visualizzazione post con etichetta Italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Italia. Mostra tutti i post

martedì 19 agosto 2025

Firmato l’atto aggiuntivo per il Ponte sullo Stretto: penali e garanzie da oltre 650 milioni


ROMA – È stato firmato il contratto tra la società Stretto di Messina e il consorzio Eurolink per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, con l’introduzione di un atto aggiuntivo che prevede penali sia per la parte pubblica sia per quella privata.

In caso di blocco dei lavori per responsabilità di Stretto di Messina o di recesso da parte della società stessa, la penale prevista ammonterebbe al 5% dei lavori non eseguiti, fino a un massimo di quattro quinti del valore del contratto.

Il consorzio Eurolink, invece, rischia multe superiori al milione di euro per ogni giorno di ritardo, mentre l’atto stabilisce anche una cauzione di oltre 650 milioni di euro a garanzia degli impegni del contraente generale, escudibile in caso di inadempimento.

Secondo la SdM, l’atto aggiuntivo rappresenta “una tutela ulteriore dell’interesse pubblico, con penali anche a carico del Contraente generale in caso di inadempimenti contrattuali, che possono superare il milione di euro al giorno”.

L’atto diventerà efficace dopo la registrazione alla Corte dei Conti e la pubblicazione della delibera Cipess in Gazzetta Ufficiale.

lunedì 30 giugno 2025

Europa: lieve crescita ma persiste la cautela


MILANO
– Le principali borse europee hanno aperto la settimana in terreno positivo, spinte da una moderata fiducia nelle prospettive di sblocco delle tensioni commerciali tra Stati Uniti, Canada e Regno Unito. Il pan‑europeo STOXX 600 ha guadagnato lo 0,2% a 544,47, anche se resta in calo su base mensile .

  • In Germania, il DAX sale dello 0,07% a 24.048 

  • A Parigi, il CAC 40 sale dello 0,16% a 7.703

  • A Londra, il FTSE 100 registra invece un calo dello 0,08% a 8.791, pur restando vicino ai massimi storici di 8.884,92 registrati il 12 giugno.

Tra i settori, in evidenza le difese, in rialzo quasi dell’1%, mentre energia scivola per il calo del greggio . Anche la tecnologia, trainata da STMicroelectronics (+2,6% dopo outlook positivo da J.P. Morgan), contribuisce all’umore positivo.

Fattori da monitorare nei prossimi giorni:

  • Scadenza del 9 luglio per una possibile pausa sui dazi Usa.

  • Dati su inflazione in Germania e Italia in arrivo oggi

  • Visione complessiva delle tensioni geopolitiche, che restano un rischio residuo.

In generale, il mercato opera con prudenza: il recupero del momentum aiuta, ma il bilanciamento tra sconti tariffari e politiche monetarie resta centrale .

mercoledì 9 aprile 2025

Trump stringe la morsa sui dazi: Cina convoca vertice d'emergenza, Meloni vola da Trump


Washington/Pechino/Roma - Gli Stati Uniti, sotto la presidenza di Donald Trump, hanno imposto una nuova ondata di tariffe doganali che colpiscono decine di partner commerciali, con un focus particolare sulla Cina. I nuovi "dazi reciproci", che sostituiscono le aliquote base entrate in vigore sabato, sono calibrati su circa 60 economie e variano dall'11% al 50%. La rappresaglia diretta contro Pechino porterà l'aliquota a un sorprendente 104%.

Cina in stato di allerta

Secondo quanto riporta Reuters, la Cina ha convocato un vertice d'emergenza, possibilmente già oggi, per definire contromisure volte a rilanciare l'economia e stabilizzare i mercati finanziari, in un contesto di crescente tensione nella guerra commerciale con gli Stati Uniti. Gli economisti temono che questa escalation possa portare a una significativa frenata della crescita cinese nel 2025, potenzialmente attestandosi all'1-2% del PIL.

Borse asiatiche in calo, Hong Kong in controtendenza

Le Borse asiatiche hanno reagito negativamente alla notizia, con Tokyo che ha chiuso la seduta in forte ribasso. Anche i mercati europei hanno aperto la giornata in territorio negativo. Tuttavia, la Borsa di Hong Kong ha mostrato una sorprendente resilienza, chiudendo in rialzo dello 0,68% grazie a un rally finale. Anche Shanghai e Shenzhen hanno registrato guadagni, rispettivamente dell'1,31% e dell'1,77%.

Meloni pronta al dialogo con Trump

La premier Giorgia Meloni, che ieri ha incontrato la task force ministeriale sui dazi, sta valutando possibili aiuti alle imprese italiane qualora si rendessero necessari. Nel frattempo, cerca un canale di dialogo diretto con Washington: è previsto un suo viaggio negli Stati Uniti per incontrare Donald Trump il 17 aprile. L'obiettivo è comprendere appieno la portata delle nuove tariffe e cercare soluzioni che tutelino gli interessi dell'economia italiana.

lunedì 7 aprile 2025

Borse in caduta libera dopo i dazi Usa: bruciati quasi 2.000 miliardi in tre giorni. Meloni prepara missione a Washington


MILANO - Una nuova giornata di forti ribassi per le Borse mondiali, tutte travolte dall’effetto domino dell’annuncio dei dazi Usa voluti dal presidente Donald Trump. Le piazze finanziarie europee hanno chiuso in profondo rosso per la terza seduta consecutiva, con una perdita complessiva che sfiora i 2.000 miliardi di euro: da lunedì, il saldo negativo è infatti di 1.924 miliardi, di cui 683 miliardi bruciati nella sola giornata odierna.

Europa sotto shock: Milano -5,18%, Londra -4,4%

In Europa, i numeri sono impietosi:

  • Milano segna un crollo del -5,18%,

  • Madrid chiude a -5,1%,

  • Parigi e Amsterdam a -4,7%,

  • Francoforte arretra del -4%,

  • Londra cede il -4,4%.

Anche Wall Street ha aperto male, con:

  • Dow Jones a -3,25%,

  • Nasdaq a -3,96%,

  • S&P 500 a -3,62%,
    prima di tentare un timido rimbalzo.

Asia nel panico: Hong Kong -13%, Tokyo -7,8%

Le Borse asiatiche non sono andate meglio, affossate dai timori legati alla guerra commerciale globale:

  • Hong Kong crolla del -13,22%,

  • Tokyo a -7,83%,

  • Seul perde il -5,57%,

  • Shanghai chiude a -7,34%,

  • Shenzhen cede un pesantissimo -10,79%.

Trump minimizza: “Niente panico, è una cura”

Il presidente Donald Trump, che ha annunciato dazi su centinaia di prodotti, ha minimizzato la crisi dei mercati, definendo i dazi “una cura necessaria per guarire l’economia americana”. “A volte bisogna assumere medicine per guarire – ha detto –. Niente panico, non siate deboli”. Poi ha rincarato la dose: dal 9 aprile scatteranno dazi maggiorati del 50% sulla Cina, se Pechino manterrà le sue misure ritorsive.

Meloni convoca la task force e vola a Washington

In Italia, la premier Giorgia Meloni ha convocato una task force ministeriale per valutare l’impatto dei dazi sulle produzioni italiane, settore per settore. Una missione a Washington è già in programma per la settimana di Pasqua, in vista dell’arrivo a Roma del vicepresidente americano JD Vance.

Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha annunciato un vertice con le imprese martedì prossimo, per valutare azioni di supporto e difesa del Made in Italy.

L’UE prepara la risposta: dazi dal 15 aprile

Nel frattempo, l’Unione europea si prepara alla controffensiva. Oggi, i ministri del Commercio dei 27 Stati membri si sono riuniti in Lussemburgo. Il commissario Ue al Commercio Maros Sefcovic ha annunciato che:

“Distribuiremo la lista delle contromisure stasera. Il voto sarà mercoledì. I dazi europei entreranno in vigore il 15 aprile per la prima parte e 30 giorni dopo per la seconda.”

Tra le misure allo studio, nel mirino anche i servizi digitali: si valuta una web tax europea da far pagare alle Big Tech americane, come forma di equo compenso.

La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha ricordato l’apertura offerta agli Usa:

“Abbiamo proposto tariffe zero per zero sui beni industriali. La palla è ora nel campo americano.”

Il rischio concreto, ora, è l’innesco di una lunga guerra commerciale, con effetti potenzialmente devastanti sull’economia globale.

venerdì 28 marzo 2025

Sciopero nazionale dei metalmeccanici: manifestazioni a Roma per il rinnovo del contratto collettivo

ROMA - Diverse centinaia di lavoratori metalmeccanici provenienti dalla provincia di Roma, insieme alle principali organizzazioni sindacali, si sono radunati oggi a Piazza Barberini, nel cuore della Capitale, per partecipare allo sciopero nazionale di otto ore indetto da Fim, Fiom e Uilm. L'obiettivo di questa protesta è quello di chiedere a Federmeccanica, Assistal e Unionmeccanica la ripresa immediata delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto metalmeccanico.

Il corteo si è snodato dalle strade del centro, con i manifestanti che hanno attraversato la città fino a giungere presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove è stato allestito un presidio. Durante la manifestazione, il grido di protesta “Contratto, contratto” si è alzato forte e chiaro, simbolo della determinazione dei lavoratori nel chiedere una rapida soluzione alle problematiche irrisolte.

In testa al corteo, tra i partecipanti, si è visto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che ha voluto dare il suo sostegno alla mobilitazione, insieme alla segretaria del Pd, Elly Schlein, che ha partecipato attivamente alla manifestazione. Tra le principali rivendicazioni, i sindacati pongono al centro della discussione temi cruciali come il salario, le condizioni di orario di lavoro, la sicurezza e la precarietà che affliggono una parte significativa della categoria.

Le organizzazioni sindacali, infatti, chiedono che vengano risolte le questioni legate alla qualità del lavoro nel settore metalmeccanico, chiedendo aumenti salariali che siano in grado di rispondere all'inflazione e alle crescenti difficoltà economiche, ma anche maggiore stabilità lavorativa e garanzie di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Oltre alla manifestazione nella capitale, sono previste diverse altre mobilitazioni a livello provinciale e regionale in tutta Italia, a dimostrazione della grande preoccupazione dei lavoratori del settore, che temono che i propri diritti possano essere sacrificati in un periodo di incertezze economiche e politiche. I sindacati continuano a ribadire l'importanza di un rinnovo del contratto che rispetti le esigenze dei lavoratori e dia risposta alle sfide che il settore si trova ad affrontare.

mercoledì 5 marzo 2025

Pil italiano, Istat: lieve crescita nel quarto trimestre del 2024


MILANO - Nel quarto trimestre del 2024, il Pil italiano ha registrato una crescita dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, e un incremento dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2023. I dati, corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati, segnano un "lieve rialzo rispetto alla stima preliminare", che aveva inizialmente indicato una crescita nulla in termini congiunturali e dello 0,5% in termini tendenziali.

L'Istat, che ha diffuso oggi i conti economici del quarto trimestre, ha sottolineato che, pur essendo una crescita modesta, questi dati sono comunque indicativi di una stabilizzazione dell'economia italiana dopo le fluttuazioni registrate nei trimestri precedenti.

La lieve accelerazione rispetto alla stima preliminare è vista come un segnale positivo, che potrebbe alimentare speranze di un ritorno a una crescita sostenibile, seppur contenuta, per la fine dell'anno. Gli analisti continueranno a monitorare l'andamento economico, tenendo conto dei fattori internazionali e delle politiche interne che potrebbero influenzare la ripresa.

martedì 4 marzo 2025

Occupazione in Italia: a gennaio record storico con 24,2 milioni di occupati


MILANO - A gennaio 2025, l'occupazione in Italia ha raggiunto un nuovo traguardo storico. Secondo i dati diffusi dall'Istat, il numero degli occupati è salito a 24 milioni 222mila unità, segnando un incremento significativo rispetto al mese precedente. Su base mensile, il tasso di occupazione è cresciuto al 62,8%, con un aumento dello 0,4 punti percentuali, il livello più alto registrato dall'inizio delle serie storiche nel gennaio 2004.

Il balzo dell'occupazione è notevole: rispetto al mese precedente, si osserva un aumento dello 0,6%, pari a 145mila unità, mentre su base annuale il tasso di occupazione è cresciuto del 2,2%, con 513mila unità in più rispetto a gennaio 2024. Questo riflette un trend positivo per il mercato del lavoro italiano, con un continuo miglioramento delle condizioni occupazionali.

Parallelamente, il tasso di disoccupazione è sceso al 6,3%, con una diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente. Il dato, sebbene positivo, evidenzia come il mercato del lavoro stia beneficiando dell'incremento delle opportunità occupazionali.

Un altro dato significativo riguarda la disoccupazione giovanile, che è scesa al 18,7%, con una riduzione di 0,3 punti rispetto al mese precedente. Sebbene il tasso di disoccupazione giovanile resti elevato, il calo segnato offre uno spunto di ottimismo, indicando che le politiche di inserimento nel mondo del lavoro per i più giovani potrebbero cominciare a dare frutti positivi.

In sintesi, gennaio 2025 segna un periodo di crescita per l'occupazione in Italia, con il tasso di occupazione che raggiunge il massimo storico, la disoccupazione in calo e un miglioramento significativo dei dati annuali. Tuttavia, il focus resta sul miglioramento delle politiche occupazionali, soprattutto per i giovani, al fine di continuare su questa strada di recupero e crescita.

martedì 18 febbraio 2025

Btp Più: raccolti oltre 5,6 miliardi di euro nella prima giornata di collocamento

MILANO - Nella prima giornata di collocamento, il nuovo Btp Più ha registrato una raccolta superiore ai 5,6 miliardi di euro, con un totale di 160.734 contratti sottoscritti.

L’emissione, destinata esclusivamente ai piccoli risparmiatori, resterà disponibile fino alle ore 13 del 21 febbraio, offrendo un’opportunità di investimento con condizioni agevolate per il pubblico retail.

lunedì 17 febbraio 2025

Parte il collocamento del Btp Più: già oltre 400 milioni di euro raccolti


MILANO - È ufficialmente partito il collocamento del Btp Più, il nuovo titolo di stato dedicato al retail, che ha subito suscitato un forte interesse da parte degli investitori. Poco dopo l'avvio della sottoscrizione, sono già stati raccolti oltre 400 milioni di euro, con oltre 14.000 contratti sottoscritti, segno di un ottimo riscontro da parte del pubblico.

Il Btp Più offre tassi cedolari minimi garantiti per i primi quattro anni di vita del titolo, fissati al 2,80%, e per i restanti quattro anni al 3,60%. Si tratta di una proposta pensata per attrarre i risparmiatori italiani, offrendo un rendimento interessante in un periodo di incertezze economiche.

Il collocamento sarà disponibile fino alle 13 di venerdì 21 febbraio, data in cui si concluderà la sottoscrizione. Al termine dell’emissione, saranno annunciati i tassi cedolari definitivi, che potranno essere confermati o rivisti al rialzo, in base alle condizioni di mercato del giorno di chiusura.

Il Btp Più rappresenta un’opportunità per i risparmiatori italiani di investire in titoli di stato con un rendimento relativamente elevato e una durata complessiva di otto anni. Gli investitori interessati avranno tempo fino al 21 febbraio per aderire all’emissione, che promette di essere un'importante occasione di risparmio e investimento.

giovedì 13 febbraio 2025

San Valentino, un giro d'affari da oltre 900 milioni di euro


San Valentino si conferma una ricorrenza di grande impatto economico, con un giro d'affari che supera i 900 milioni di euro tra cene, fiori, regali e viaggi. A rilevarlo è un'indagine condotta dalla CNA tra i propri associati.

Le cene a lume di candela (e i pranzi romantici) rappresentano la scelta preferita dagli italiani, seguite dai regali più gettonati come profumi, cioccolatini, accessori di abbigliamento, attività legate al benessere, libri, prodotti agroalimentari, piccoli arredi per la casa e biglietti per eventi culturali.

Un settore particolarmente rilevante è quello degli omaggi floreali, che ormai non sono più limitati ai gesti d'affetto tra innamorati ma si estendono anche a genitori, figli, fratelli, sorelle e amici. Se l’omaggiata è donna, fiori e piante occupano una fetta significativa del budget del 14 febbraio.

Complice il fatto che quest’anno San Valentino cade di venerdì, l’indagine della CNA evidenzia un aumento del numero di persone che si regaleranno un fine settimana fuori porta. Il fatturato generato da questi soggiorni supera i 300 milioni di euro. Le mete preferite sono le città d’arte, le località montane e le destinazioni termali, mentre il mare raccoglie una fetta minore di turisti. In crescita anche la scelta degli agriturismi.

Sempre più italiani decidono di trascorrere San Valentino all’estero: Parigi è la destinazione europea più ambita, mentre fuori dal Vecchio Continente la meta più gettonata è New York.

L’impatto economico della festa degli innamorati continua dunque a crescere, confermandosi un appuntamento importante non solo per le coppie ma anche per il mercato.

lunedì 20 gennaio 2025

Crescita della produzione nelle costruzioni: +2,6% a novembre 2024, terzo incremento consecutivo

MILANO - A novembre 2024, l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni ha registrato un aumento del 2,6% rispetto al mese precedente, segnando il terzo incremento consecutivo su base mensile. Questo risultato, comunicato dall'Istat, porta il settore a un livello di produzione mai visto dopo gennaio 2024.

Crescita tendenziale e corretta per gli effetti di calendario

Su base tendenziale, l'indice corretto per gli effetti di calendario ha visto un incremento del 3,6%, pur con una differenza di un giorno lavorativo rispetto a novembre 2023 (20 giorni contro i 21 dell'anno scorso). L'indice grezzo ha registrato una crescita più contenuta dello 0,1%.

Secondo l'Istat, questa crescita prosegue senza interruzioni, sebbene con alcuni aggiustamenti legati agli effetti di calendario, e si estende praticamente da febbraio 2021. Una continuità che sottolinea la stabilità del settore delle costruzioni, nonostante le sfide economiche globali.

Performance trimestrale e annuale

Nella media del trimestre settembre-novembre 2024, la produzione nelle costruzioni è aumentata dell'1,4% rispetto al trimestre precedente, consolidando una crescita costante. Inoltre, nei primi undici mesi del 2024, l'indice corretto per gli effetti di calendario ha visto un significativo incremento del 5,5%, mentre l'indice grezzo ha registrato una crescita ancora maggiore del 6,3%.

martedì 14 gennaio 2025

Un omaggio alla geometria di Leonardo: il primo ponte pedonale stampato in 3D d'Italia a Gravina di Puglia

BARI - Il Politecnico di Bari ha recentemente presentato un progetto innovativo che vuole essere un omaggio al genio di Leonardo da Vinci e alla geometria del suo celebre ponte sul Bosforo, mai realizzato. Il "da Vinci's Bridge", come è stato chiamato, è il primo esempio italiano di ponte pedonale stampato con tecnologia 3D.

Il prototipo, completato dopo oltre un anno di lavoro, rappresenta un'importante novità nel panorama architettonico e ingegneristico, essendo la prima struttura di questo tipo in Italia. Il ponte è stato progettato come una struttura ecosostenibile e autoportante, realizzata con materiali innovativi derivati da scarti di lavorazione, come polveri lapidee di scarto e un legante a base di geocalce. Questi materiali, provenienti da lavorazioni precedenti, vengono riutilizzati per la costruzione, riducendo l'impatto ambientale.

Il progetto si ispira all'idea di Leonardo da Vinci, che nel 1502 propose al Sultano di Istanbul, Bayezid II, la costruzione di un grande ponte sul Bosforo, un'opera che, purtroppo, non fu mai realizzata. Questo ponte, quindi, non è solo un'opera di ingegneria moderna, ma anche un tributo al grande Maestro del Rinascimento.

Il team che ha realizzato il progetto è stato guidato dal professor Giuseppe Fallacara del Politecnico di Bari, con la collaborazione degli architetti Ilaria Cavaliere, Angelo Vito Graziano, Francesco Ciriello, e dell'ingegner Claudio Gallo. Il progetto ha visto anche il supporto della startup B&Y di Gravina in Puglia, che ha co-finanziato una borsa di dottorato di ricerca, e della Wasp di Massa Lombarda (Ravenna), specializzata in grandi stampanti 3D.

Questa iniziativa pubblico-privata segna un punto di partenza per ulteriori sviluppi nel campo dell'architettura e della tecnologia. I prossimi passi riguarderanno la valutazione delle proprietà meccaniche dei materiali utilizzati e il perfezionamento del processo di stampa 3D, con l'obiettivo di aprire nuove applicazioni nel settore e promuovere una visione più sostenibile e avanzata tecnologicamente.

Il comune di Valledolmo, in provincia di Palermo, ha già espresso interesse nel realizzare un ponte similare stampato in 3D per il suo contesto paesaggistico e turistico, segnando il potenziale di espansione di questa tecnologia anche in altre aree italiane.

Questo progetto rappresenta una vera e propria innovazione che unisce la tradizione della grande architettura rinascimentale con le tecnologie più avanzate, ponendo le basi per il futuro dell'architettura sostenibile.

martedì 7 gennaio 2025

Inflazione in Italia: a dicembre 2024 l'aumento dei prezzi rallenta


ROMA - Secondo le stime preliminari dell'Istat, l'inflazione in Italia ha registrato nel mese di dicembre 2024 un aumento dello 0,1% su base mensile e un incremento dell'1,3% su base annua, lo stesso valore registrato nel mese precedente.

Anche l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca), che rispecchia la media europea, ha mostrato una variazione su base mensile pari a +0,1% e un incremento del +1,4% su base annua, in decelerazione rispetto al +1,5% di novembre.

Inflazione annuale 2024: un forte calo rispetto al 2023

Nel 2024, l'inflazione media in Italia si attesta al +1,0%, segnando un netto calo rispetto al +5,7% registrato nel 2023. Al netto dei prezzi degli energetici e degli alimentari freschi, definiti come "inflazione di fondo", i prezzi al consumo sono aumentati del 2,0%, in discesa rispetto al +5,1% dell'anno precedente. Anche escludendo i soli prodotti energetici, la crescita è stata del 2,1%, contro il +5,3% del 2023.

L'Istat sottolinea che la principale causa di questo rallentamento dell'inflazione è da attribuire alla forte discesa dei prezzi dei beni energetici, che hanno registrato una riduzione del -10,1%, rispetto al modesto aumento del +1,2% del 2023.

Il carrello della spesa a dicembre

Nel mese di dicembre, il ritmo di crescita dei prezzi dei beni alimentari e per la cura della casa e della persona, il cosiddetto "carrello della spesa", ha registrato un rallentamento: dal +2,3% di novembre al +1,9%. In crescita, invece, i prezzi dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto, che sono aumentati dal +1,6% al +1,8%.

Per quanto riguarda l'intero anno 2024, Istat osserva che nel settore alimentare si è assistito a un rapidissimo rallentamento della dinamica dei prezzi, che sono aumentati del +2,3% rispetto al +9,8% dell'anno precedente, ma continuano a restare superiori al tasso d'inflazione complessivo.

Inflazione nell'Eurozona

A dicembre 2024, l'inflazione nell'Eurozona ha mostrato un lieve aumento, attestandosi al 2,4%, rispetto al 2,2% di novembre. La componente principale dell'inflazione nell'area euro è stata quella dei servizi, con un incremento del 4% (dal 3,9% di novembre), seguita da alimentari, alcolici e tabacco (+2,7%), beni industriali non energetici (+0,5%) ed energia (+0,1%).

In Italia, l'inflazione è stata pari a 1,4% a dicembre, in calo rispetto all'1,5% di novembre, e seconda solo a quella dell'Irlanda, che ha registrato un tasso di 1%. L'Italia si posiziona tra i paesi con l'inflazione più bassa, superata solo da Irlanda, mentre altri paesi come Croazia (4,5%) e Belgio (4,4%) mostrano tassi più elevati.

venerdì 3 gennaio 2025

2025, l'anno dei ponti: un inizio col botto per il turismo italiano

ROMA - L'anno dei ponti, come è stato definito il 2025, parte con un forte impulso grazie al lungo fine settimana dell'Epifania. Secondo un'indagine condotta a livello nazionale da CNA Turismo e Commercio, i dati diffusi in anteprima da ANSA prevedono un flusso di circa 3,5 milioni di turisti in Italia tra il 3 e il 6 gennaio, con un totale di pernottamenti che oscilla tra i 5 e i 7 milioni. Questo si traduce in un movimento economico complessivo che supera i 3 miliardi di euro, segnando una partenza brillante per il settore turistico italiano.

L'indagine si concentra esclusivamente sui turisti che pernottano in strutture ricettive, come alberghi, B&B, agriturismi e altre forme di accoglienza extra-alberghiera, escludendo quindi gli escursionisti e i turisti diurni. La spinta positiva che segna l'inizio del 2025 è principalmente dovuta a una combinazione di fattori legati a diverse tipologie di attività turistiche.

A trainare questa partenza soddisfacente sono, innanzitutto, le attività legate alla neve e alla montagna, con numerosi visitatori diretti verso le località sciistiche italiane. Le città e i borghi d'arte, impreziositi da mostre e eventi culturali, sono un altro polo di attrazione, attirando turisti appassionati di storia e arte. Non mancano poi i centri termali e del benessere, che continuano a riscuotere un ampio interesse, con un turismo orientato alla cura e al relax.

L'Italia, come sempre, si conferma una meta privilegiata per gli amanti dei prodotti eno-gastronomici e delle esperienze culturali. Le attività esperienziali legate all'artigianato e all'agroalimentare rappresentano un ulteriore volano per il turismo, richiamando visitatori desiderosi di scoprire le tradizioni locali e i sapori tipici.

venerdì 27 dicembre 2024

Natale 2024 in Italia: spesi 9 miliardi di euro tra regali, cibo e viaggi

ROMA – La settimana di Natale in Italia ha visto una spesa complessiva di 9 miliardi di euro, tra acquisti di prodotti alimentari, regali e viaggi, segnando un bilancio positivo per il commercio nazionale. Questo dato è stato diffuso da Confesercenti, che definisce il periodo come un "Natale con i fiocchi", anche se, come sottolineato dall’associazione, il balzo finale non compensa completamente l’andamento più lento delle vendite nella prima parte di dicembre.

Secondo il sondaggio condotto tra gli associati, la seconda metà di dicembre ha visto un'accelerazione significativa degli acquisti, con un netto recupero per le attività commerciali di vicinato, che hanno avuto la meglio sull’e-commerce nella corsa agli ultimi regali. Il 78% delle imprese ha segnalato una ripresa delle vendite rispetto alla settimana precedente, con un particolare boom degli acquisti last-minute. Tra i regali più richiesti, spiccano prodotti e accessori di abbigliamento, che hanno dominato sia la classifica generale che quella degli acquisti dell'ultimo minuto.

Seguono al secondo posto i prodotti gastronomici, con un’impennata nelle vendite di cibi e bevande da regalare. Giocattoli, libri e prodotti da enoteca sono risultati anch’essi molto apprezzati sotto l’albero, con un grande successo delle bollicine italiane, che hanno conquistato molti italiani come regalo natalizio.

Per quanto riguarda gli acquisti alimentari, l’associazione spiega che la spesa è stata prevalentemente indirizzata verso cene e pranzi domestici. Oltre l’80% degli italiani ha scelto di trascorrere il 24 e 25 dicembre a casa propria o da parenti, privilegiando i prodotti tradizionali della tavola natalizia. Il panettone, sempre più spesso artigianale, ha surclassato il pandoro come dolce natalizio preferito. Per quanto riguarda le cene della Vigilia di Natale, i piatti a base di pesce sono stati i protagonisti, mentre nei pranzi di Natale sono emersi in particolare i prodotti tipici dei monti italiani, con un maggiore consumo di carne rispetto ai piatti di pesce.

Confesercenti ha espresso ottimismo per il proseguimento della stagione di consumi, auspicando che l’accelerazione delle vendite continui anche fino al 31 dicembre. Secondo l’associazione, un buon andamento delle vendite nelle settimane che precedono il Natale è spesso un segnale di positività anche per gli ultimi giorni dell'anno, con molti esercizi commerciali che puntano a registrare ottimi risultati in occasione di San Silvestro e con l’avvio dei saldi invernali, che potrebbero rappresentare un ulteriore stimolo per il commercio locale.

lunedì 16 dicembre 2024

Inflazione in aumento a novembre 2024: Istat rivede stima a +1,3% su base annua

Il rialzo del tasso d'inflazione rispetto ai mesi precedenti è stato principalmente influenzato dall'accelerazione dei prezzi dei beni energetici regolamentati, che sono passati da un incremento del 3,9% a un +7,4%. Contestualmente, si è attenuata la flessione dei prezzi dei beni energetici non regolamentati, con la diminuzione che è scesa dal -10,2% al -6,6%. Questi due fattori, legati principalmente ai costi dell'energia, sono stati determinanti nel determinare l'andamento dei prezzi a livello nazionale.

L'inflazione in risalita riflette quindi, da un lato, il recupero dei costi legati all'energia, ma anche un progressivo aumento dei prezzi che potrebbe avere ripercussioni sui consumi delle famiglie italiane. Le stime per il futuro restano soggette all’evoluzione dei costi energetici e a fattori economici globali che potrebbero influire sulla stabilità dei prezzi.

venerdì 6 dicembre 2024

Vacanze natalizie 2024: due milioni di italiani in viaggio, ma calano le prenotazioni

MILANO - Nonostante l’entusiasmo per le prossime festività natalizie, circa due milioni di italiani utilizzeranno i servizi delle agenzie di viaggio per le loro vacanze, ma le prenotazioni registrano un calo del 4% rispetto al 2023. Il principale motivo è l’aumento generalizzato delle tariffe turistiche, che ha reso i viaggi più costosi, penalizzando soprattutto i consumatori italiani, la cui capacità di spesa è ancora limitata.

Settore in crescita, ma con criticità

Nonostante il calo delle prenotazioni natalizie, il settore del turismo organizzato chiuderà il 2024 con una crescita complessiva del +5% rispetto all’anno precedente, sostenuta dalle ottime performance registrate nella prima metà dell’anno. I dati emergono da un’indagine del Centro Studi Turistici di Firenze, realizzata per Assoviaggi Confesercenti su un campione di 648 agenzie di viaggio.

Le destinazioni preferite

In Italia

Chi sceglierà di trascorrere le vacanze in Italia, opterà principalmente per:

  1. Trentino-Alto Adige, con il suo mix di mercatini natalizi e turismo montano.
  2. Toscana, per la cultura e i paesaggi unici.
  3. Campania, Lazio, Sicilia e Veneto**, attrattive per storia, arte e gastronomia.

All’estero

Vacanze a breve raggio:

  • Spagna, Francia e Regno Unito restano le mete più gettonate.
  • Il Marocco registra un forte aumento delle preferenze.
  • Austria, sempre popolare per le festività.

Medio raggio:

  • Egitto in crescita grazie alle offerte competitive e al fascino storico-culturale.
  • Paesi scandinavi come Finlandia, Norvegia, Islanda e Svezia mostrano una leggera flessione rispetto al 2023.

Lungo raggio:

  • Caraibi, Stati Uniti, Thailandia, Giappone e Vietnam sono le mete più richieste, tutte in aumento rispetto al 2023.
  • Crescono anche destinazioni come Madagascar, Argentina, Seychelles, Sudafrica e Australia.
  • Sempre richieste mete paradisiache come Maldive, Kenya, Zanzibar, Tanzania, Messico e Mauritius.

giovedì 5 dicembre 2024

Viaggi natalizi: 11,5 milioni di italiani in partenza con una spesa totale di quasi 4 miliardi di euro

MILANO - Quest'anno, 11,5 milioni di italiani si concederanno una pausa natalizia, con una spesa media di 335 euro a testa, per un totale stimato che sfiora i 4 miliardi di euro. Questi dati emergono da un'indagine commissionata da Facile.it alla società di ricerca Emg Different, come riportato in una nota ufficiale.

Aumento del budget per il 32% dei viaggiatori

Tra coloro che hanno pianificato un viaggio, il 32% ha dichiarato di avere a disposizione un budget superiore rispetto allo scorso anno. Al contrario, il 23% ha fatto sapere di dover fare i conti con un budget inferiore, principalmente a causa di difficoltà economiche. Nonostante ciò, il desiderio di partire resta intatto per la maggior parte degli italiani.

Prestiti per finanziare i viaggi

Anche se la maggior parte dei viaggiatori si affida ai propri risparmi, una percentuale significativa ha optato per un prestito personale. Quasi il 2% del campione ha fatto ricorso a un finanziamento per sostenere le spese natalizie. La cifra sale a oltre il 4% nella fascia di età tra i 25 e i 34 anni, un segno di come i giovani adulti stiano cercando soluzioni per finanziare le proprie vacanze.

Crescita delle richieste di prestito per vacanze

Analizzando le richieste di prestiti per le vacanze raccolte tra ottobre e novembre, Facile.it ha rilevato che chi ha richiesto un finanziamento per pagare il viaggio ha chiesto, in media, 6.000 euro, con un aumento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Destinazioni: Italia sopra l’estero

A livello territoriale, l'abitudine di viaggiare durante le festività natalizie è più diffusa al Nord Italia, con il 36% dei viaggiatori provenienti dal Nord Est. Al contrario, al Sud e nelle Isole, la percentuale di chi parte scende al di sotto del 20%. Quasi il 90% dei viaggiatori sceglierà una destinazione in Italia, mentre 1,5 milioni di persone, pari al 13%, opteranno per una meta all’estero. Tra gli under 25, questa percentuale sale al 27%, indicando una preferenza crescente per le destinazioni internazionali tra i più giovani.

mercoledì 27 novembre 2024

Il Mezzogiorno cresce più del Centro-Nord per il secondo anno consecutivo, ma i rischi aumentano

MILANO - Il Mezzogiorno d'Italia continua a sorprendere positivamente con performance economiche superiori rispetto al Centro-Nord per il secondo anno consecutivo. Secondo le previsioni del Rapporto Svimez, il Pil al Sud è atteso crescere dello 0,9% nel 2024, contro lo 0,7% nel resto del Paese. Questo risultato è in gran parte attribuito al Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), che si conferma fondamentale per sostenere la crescita nell'area meridionale.

Il piano di investimenti europeo ha avuto un impatto diretto sul Sud, contribuendo significativamente a stimolare l'economia. Secondo Svimez, il Pnrr dovrebbe generare un incremento complessivo di 1,8 punti di Pil nel periodo 2024-2026, un fattore che ha permesso al Sud di mantenere una crescita più solida rispetto ad altre regioni.

Tuttavia, non mancano le preoccupazioni. La Svimez mette in evidenza che, sebbene il 2024 possa continuare a vedere una performance positiva per il Mezzogiorno, dal 2025 il divario di crescita tra Sud e Centro-Nord potrebbe tornare a ridursi. Questo è dovuto principalmente alla fine delle politiche di stimolo agli investimenti e al sostegno dei redditi delle famiglie, che fino ad oggi hanno contribuito a sostenere l'economia meridionale.

La legge di bilancio, infatti, prevede un taglio significativo delle risorse destinate al Sud, stimato in circa 5,3 miliardi di euro nel triennio 2025-2027. Un colpo significativo alle politiche di sviluppo, in particolare l'addio alla decontribuzione Sud, che rischia di avere ripercussioni sul mercato del lavoro. Si stima che la perdita di 25.000 posti di lavoro possa essere una delle conseguenze dirette di questa decisione.

In sintesi, sebbene il Mezzogiorno stia vivendo un periodo di crescita più robusta rispetto ad altre aree del Paese, le sfide future sono molteplici e dipenderanno dalla capacità di sostenere gli investimenti e il supporto alle famiglie anche dopo il 2024.

mercoledì 20 novembre 2024

Via Montenapoleone a Milano è la via commerciale del lusso più costosa al mondo


MILANO 
– Per la prima volta, via Montenapoleone, cuore pulsante della moda milanese, conquista il titolo di via commerciale del lusso più costosa al mondo, superando Upper 5th Avenue a New York. I canoni di affitto 'prime' nella storica via milanese raggiungono i 20.000 euro al metro quadro all'anno, un record che sancisce l'egemonia di Milano come capitale del lusso globale.

Questo straordinario risultato emerge dal 34esimo report 'Main Streets Across the World', redatto dal gruppo immobiliare Cushman & Wakefield, che analizza 138 location retail di lusso in tutto il mondo. Il report si concentra sui valori dei canoni di locazione, con particolare attenzione alle zone più prestigiose per il commercio di alta gamma.

Il primato di Montenapoleone

Il primato di via Montenapoleone è un doppio trionfo: oltre a diventare la via più costosa, è anche la prima volta che una città europea occupa il gradino più alto della graduatoria globale, scalzando la storica Upper 5th Avenue di New York, che fino a quest’anno deteneva il primato. Milano, con la sua forte vocazione per il lusso, la moda e il design, conferma così il suo ruolo di leader mondiale nel settore retail di alta gamma.

Il valore di Montenapoleone

Il report evidenzia come Montenapoleone sia diventata la destinazione ideale per i marchi più esclusivi e per gli investitori nel settore retail di lusso, con canoni che riflettono l'esclusività e la prestigiosità del luogo. Grazie alla sua posizione centrale e alla continua attrattiva per clienti internazionali e locali, la via ha visto un significativo aumento delle locazioni negli ultimi anni.

Il mercato del lusso in continua espansione

La crescente domanda di spazi commerciali di lusso a Milano, unita alla presenza di marchi iconici e boutique di alta gamma, ha consolidato la posizione di via Montenapoleone come punto di riferimento globale. Milano, infatti, continua a essere una delle città più dinamiche per il retail di lusso, con un flusso costante di turisti e acquirenti provenienti da tutto il mondo, attratti dalla qualità e dall’eleganza dei marchi che popolano questa storica via.