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giovedì 11 giugno 2026

Borsa di Milano in rialzo: Ftse Mib a +0,39% oltre quota 50.000 punti


Milano - Apertura positiva per Piazza Affari, con il Ftse Mib che guadagna lo 0,39% e sale a quota 50.224 punti, confermando un avvio di seduta improntato al segno più sui principali listini europei.

Tra i titoli in evidenza spicca il rimbalzo di St (+2,8%), accompagnato dal ritorno degli acquisti su Mps (+1%) e Mediobanca (+1,1%), in un comparto bancario che mostra un andamento complessivamente tonico nelle prime fasi di contrattazione.

Seduta invece più debole per il comparto automotive, con Stellantis in calo dell’1,06% e Ferrari in flessione dell’1,3%, in linea con una certa pressione sul settore.

Sul listino allargato Ftse All Share (+0,34%) spicca il rally della Lazio (+12,8% a 1,85 euro), sostenuta da indiscrezioni e dichiarazioni del presidente Claudio Lotito su contatti con investitori internazionali, possibile quotazione al Nasdaq e sviluppi legati al progetto dello stadio Flaminio.

martedì 9 giugno 2026

Piazza Affari, apertura debole ma positiva: bene banche e Italgas


Milano - Avvio poco mosso per FTSE MIB, che segna un rialzo marginale dello 0,15% a quota 50.283 punti, confermando una fase di cautela sui mercati italiani.

Banche ancora protagoniste

L’attenzione degli investitori resta concentrata sul comparto bancario, al centro del cosiddetto “risiko” finanziario.

Tra i titoli migliori si distingue BPER Banca, in rialzo del 3,5%, seguita dal principale azionista Unipol, che guadagna il 3,3%.

Prosegue inoltre il buon momento di Mediobanca, in crescita dell’1,7% dopo il rally della vigilia, e di Monte dei Paschi di Siena, che sale dell’1,3%.

In evidenza Italgas

Tra i titoli industriali si mette in luce Italgas, che guadagna il 2,3% dopo la promozione a “buy” da parte di Citi, che ne sostiene il profilo positivo sul mercato.

Mercati prudenti

Nel complesso, la seduta si apre all’insegna della prudenza, con gli investitori che continuano a monitorare il settore bancario e le indicazioni degli analisti, in un contesto ancora influenzato da attese macroeconomiche e dinamiche internazionali.

lunedì 8 giugno 2026

Piazza Affari, mercati deboli ma Mps e Mediobanca corrono dopo l’apertura


MILANO
– Avvio di seduta incerto per Piazza Affari, che dopo circa 30 minuti di scambi limita le perdite: l’indice Ftse Mib segna un calo dello 0,1% a 49.850 punti.

Sul fronte obbligazionario, si mantiene sotto quota 77 punti lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi. Il rendimento del titolo italiano sale al 3,82% (+2,1 punti base), mentre quello tedesco si attesta al 3,5% (+1,4 punti base). In aumento anche il rendimento del titolo francese, al 3,82% (+1,7 punti base).

Banco centrale del risiko bancario

La giornata è segnata soprattutto dal movimento nel comparto bancario. In forte evidenza Mps (+9,69%) e Mediobanca (+8,65%), sostenute dalle ipotesi legate al consolidamento del settore.

Nel risiko emergono anche le mosse su altri istituti: Intesa Sanpaolo (-3,9%) e Bper (+4,2%), con quest’ultima indicata come soggetto interessato agli sportelli riconducibili a Rocca Salimbeni. In calo anche Banco Bpm (-1,21%).

Debole Unicredit (-1,05%), mentre risulta poco mossa Unipol (-0,3%).

Energia e industriali in ordine sparso

Tra i titoli energetici e industriali prevalgono gli acquisti: Eni (+1,02%) beneficia dell’andamento del petrolio, seguita da Saipem (+0,65%).

Positivi anche Poste Italiane (+1%), Tim (+0,76%) ed STMicroelectronics (+0,54%).

Sul versante opposto si registrano vendite su Buzzi (-1,96%), Stellantis (-1,7%), Diasorin (-1,6%) e Avio (-1,05%), tra i peggiori del listino principale.

venerdì 29 maggio 2026

Piazza Affari positiva: Ftse Mib sopra i 50mila punti, vola il lusso


Milano - Prosegue in territorio positivo la seduta di Piazza Affari, con il Ftse Mib che dopo oltre due ore di contrattazioni segna un rialzo dello 0,41% attestandosi a quota 50.027 punti. A sostenere il listino milanese sono soprattutto i titoli del lusso e finanziari, mentre pesano ancora le vendite sul comparto energetico.

Sul fronte macroeconomico, l’inflazione italiana a maggio cresce del 3,2% su base annua, in linea con le stime degli analisti. Intanto continua a ridursi lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi, sceso a 71 punti base, con il rendimento del titolo italiano al 3,66% e quello tedesco al 2,95%.

A guidare i rialzi sono i titoli del lusso: Brunello Cucinelli sale del 3,28%, mentre Moncler guadagna il 2,31%. Bene anche Nexi (+2,44%) e Stellantis (+1,44%), favorita dai dati positivi sulle vendite di auto in Europa. Recupera terreno anche Ferrari (+1,4%), al secondo rialzo consecutivo dopo il calo registrato in seguito alla presentazione della nuova “Luce”.

Tra i bancari avanzano Mediobanca (+1,15%), Poste Italiane (+1,05%), Monte dei Paschi (+1%) e Tim (+0,95%). In crescita anche Unicredit e Intesa Sanpaolo, entrambe in rialzo dello 0,9%.

Segno negativo invece per Prysmian (-2,1%) ed Eni (-1,33%), penalizzata dal calo del prezzo del petrolio. In flessione anche Fincantieri (-1%), Tenaris (-0,7%) e Saipem (-0,5%).

Tra i titoli a minore capitalizzazione spicca il balzo di Bff (+9,66%), mentre risultano in forte calo Ops (-12,61%), D’Amico (-4%) e Technoprobe (-2,75%).

Piazza Affari apre in rialzo: Ftse Mib +0,35%, brillano Mediobanca e Mps


Milano - Avvio di seduta positivo per Piazza Affari, che nei primi minuti di scambi conferma il segno più. L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,35%, attestandosi a 5.000 punti.

Tra i titoli migliori spiccano Mediobanca, in progresso di circa il 2%, seguita da Mps (+1,95%) e Stellantis (+1,9%), sostenute dagli acquisti in apertura.

Seduta invece più debole per alcuni energetici e industriali: in calo Avio, che cede fino al -2,5%, seguita da Tenaris (-1,15%) ed Eni (-0,95%), quest’ultima penalizzata dal ribasso del prezzo del greggio.

martedì 5 maggio 2026

Piazza Affari chiude in forte rialzo (+2,2%): sprint delle banche e record per Prysmian


Milano - Chiusura tonica per la Borsa di Milano, con il Ftse Mib in rialzo del 2,2%, in linea con l’andamento positivo degli altri principali listini europei. La seduta è stata dominata dagli acquisti sul comparto bancario e da un forte interesse per alcuni titoli industriali.

Prysmian vola ai massimi storici

Protagonista assoluta della giornata è Prysmian, che ha registrato un balzo del +10,5%, aggiornando i massimi storici. Il titolo ha beneficiato delle dichiarazioni dell’amministratore delegato Massimo Battaini, che ha aperto a nuove operazioni di crescita esterna e possibili acquisizioni strategiche.

Banche in rally dopo trimestrali e operazioni

Acquisti diffusi sul settore bancario. In evidenza UniCredit, in crescita del +5,8%, sostenuta dai conti trimestrali e dall’avvio dell’OPS su Commerzbank.

Buone performance anche per Mediobanca (+3%), Banca Monte dei Paschi di Siena (+3,6%), BPER Banca (+2,6%) e Intesa Sanpaolo (+2,4%).

Industriali e tech: segnali misti

Tra i titoli industriali spicca Amplifon, in rialzo del +4,6% dopo risultati trimestrali in crescita. Bene anche STMicroelectronics (+3,8%), Italgas (+1,9%), Leonardo (+0,9%) e Stellantis (+0,9%).

Deboli invece Ferrari (-3,9%), Inwit (-2,7%), Nexi (-1,7%), Recordati (-1%) e Telecom Italia (-0,3%).

Spread stabile

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund si è attestato a 80 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,86%.

giovedì 23 aprile 2026

Piazza Affari incerta in apertura: vola STMicroelectronics, mercati in attesa sul fronte geopolitico


Milano - Avvio di seduta all’insegna della cautela per Piazza Affari, che nei primi scambi si muove in linea con gli altri listini europei, con l’indice Ftse Mib oscillante attorno alla parità.

La giornata è dominata dall’attesa degli sviluppi della crisi nel Golfo Persico, fattore che continua a condizionare il sentiment degli operatori sui mercati energetici e finanziari.

Sul listino milanese spicca il balzo di STMicroelectronics, che guadagna circa l’8% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, risultando il titolo più dinamico della seduta.

Acquisti anche su alcuni titoli legati all’energia e alla finanza: Eni, Stellantis e Mediobanca avanzano di oltre un punto percentuale, sostenute da flussi selettivi di mercato.

Nel comparto bancario, Banca Monte dei Paschi di Siena registra un lieve rialzo dello 0,5% nel giorno del consiglio di amministrazione, mentre il resto del settore si mantiene sostanzialmente piatto.

Tra i ribassi più marcati figurano Diasorin e Moncler, entrambe in calo di circa il 3%.

In Europa andamento contrastato: debole EssilorLuxottica, in flessione di circa il 4%, mentre Renault guadagna circa il 2% dopo la diffusione dei risultati trimestrali.

mercoledì 15 aprile 2026

Piazza Affari chiude poco mossa (-0,04%), Ftse Mib resta sui massimi dal 2000


Milano - Chiusura sostanzialmente stabile per Piazza Affari, con il Ftse Mib che segna un lieve calo dello 0,04% a 48.155 punti, confermandosi comunque sui massimi raggiunti nella seduta precedente, livelli che non si vedevano dal 2000.

Bene Nexi e le banche, Mps e Mediobanca in evidenza

Tra i titoli migliori della giornata spicca Nexi (+5,8%), seguita dal comparto bancario e finanziario con Mediobanca (+4,8%) e Mps (+4,67%), sostenute dalle novità emerse dall’assemblea di Siena che hanno riacceso le ipotesi di consolidamento nel settore.

In progresso anche Banco Bpm (+2,93%), mentre Generali chiude in lieve calo (-0,27%).

Positiva anche Recordati (+1,79%), sostenuta da indiscrezioni su un possibile pool di banche pronto a finanziare un’eventuale Opa legata a CVC.

Deboli le utility e Inwit

Sul fondo del listino chiudono invece Inwit (-3,41%), Hera (-2,27%) e A2a (-1,56%), penalizzate da prese di profitto e debolezza del comparto difensivo.

Contesto di mercato

Il mercato milanese resta sostenuto da aspettative sul risiko bancario e da flussi selettivi sugli asset finanziari, in una fase in cui gli investitori continuano a mantenere alta l’attenzione sulle operazioni straordinarie nel settore.

Piazza Affari poco mossa (+0,04%), bene Stellantis e Mps. Debole il lusso


Milano - La Borsa di Milano chiude una seduta sostanzialmente stabile, con l’indice principale in lieve rialzo dello 0,04%, in linea con l’andamento degli altri listini europei.

A trainare il mercato sono soprattutto alcuni titoli industriali e bancari. In evidenza Stellantis, che guadagna circa il 3% dopo le nuove stime sulle vendite, e Banca Monte dei Paschi di Siena, in crescita del 2,5% nel giorno dell’assemblea per il rinnovo del consiglio di amministrazione.

Tra i titoli positivi anche Mediobanca e Amplifon, entrambi in rialzo dell’1,7%, insieme a Recordati (+1,1%). Nel comparto farmaceutico si segnala inoltre l’interesse di un gruppo di banche a sostenere CVC Capital Partners nell’eventuale OPS sulla società.

Lo spread tra Btp e Bund si mantiene stabile intorno ai 75 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,76%.

Giornata invece negativa per il settore del lusso, penalizzato dal contesto geopolitico: Moncler arretra del 2,4% e Brunello Cucinelli perde l’1,2%.

Debole anche il comparto energetico, con Tenaris e Saipem in calo, mentre Eni chiude in lieve rialzo. Poco mossa Telecom Italia (-0,3%), nel giorno dell’assemblea e con l’attenzione degli operatori sull’offerta di Poste.

giovedì 2 aprile 2026

Piazza Affari chiude in calo: pesano banche e tensioni in Medio Oriente, vola l’energia


Milano - Chiusura debole per la Borsa di Milano, con l’indice principale in calo dello 0,20% al termine di una seduta caratterizzata da forte volatilità. A condizionare i mercati sono stati i timori legati a un possibile prolungamento del conflitto in Medio Oriente, con ripercussioni sui costi energetici e sull’inflazione.

A Piazza Affari il comparto bancario ha zavorrato il listino. In calo Monte dei Paschi di Siena (-2,7%), insieme a UniCredit e Mediobanca (entrambe -2,5%). Perdite più contenute per BPER Banca (-1,8%), Banco BPM (-1,6%) e Intesa Sanpaolo (-1,6%).

Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in lieve rialzo a 85,7 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,84%.

Tra gli altri titoli principali, scivola STMicroelectronics (-2,8%), mentre Buzzi perde il 2,2%. Debole anche il comparto difesa, con Fincantieri (-1,4%) e Leonardo (-0,6%).

In controtendenza il settore energetico, trainato da Eni (+4,2%), seguita da Saipem (+3,5%) e Tenaris (+1,4%). Bene anche Stellantis (+4,1%), insieme a Inwit (+2,5%), in attesa dei risultati finanziari.

Segno positivo anche per A2A (+2,2%) e Hera (+1,4%). Poco mosse TIM (+0,4%), Brunello Cucinelli e Prysmian (+0,05%).

Tra le mid e small cap, forte calo per BFF Bank (-9%), penalizzata dal taglio del rating da parte di Moody’s dopo la nomina, da parte della Banca d’Italia, di due commissari a supporto del consiglio di amministrazione.

venerdì 20 marzo 2026

Piazza Affari in leggero rialzo: Ftse Mib +1% grazie alle banche, Buzzi in testa ai titoli principali


Milano - Dopo il forte calo registrato ieri, Piazza Affari apre oggi con un avvio leggermente positivo. L’indice Ftse Mib segna un rialzo di circa l’1%, sostanzialmente in linea con le altre borse europee, trainato soprattutto dal comparto bancario.

Tra i titoli del settore, Mps e Mediobanca crescono del 2,9%, mentre Banco Bpm e Unicredit sfiorano aumenti del 2%. Il migliore tra i principali titoli resta Buzzi, in rialzo del 3,2%. Positivi anche Stm (+2,2%), mentre risulta in calo Eni (-1,2%).

Ancora debole Inwit, che perde il 3% a 6,6 euro dopo aver rivisto al ribasso le guidance 2026, in seguito all’accordo tra Tim, Fastweb e Vodafone sulle torri di trasmissione.

Sul fronte dei mercati energetici internazionali, gas ad Amsterdam in calo del 2,4% a 60,3 euro al Megawattora e petrolio Usa in ribasso dell’1,9% a 93,7 dollari al barile. L’euro segna una marginale contrazione dello 0,1%, a 1,157 contro il dollaro.

venerdì 13 marzo 2026

Borsa di Milano apre in calo: bancari in rosso, petroliferi spinti dal greggio


Milano 
– La Borsa di Milano ha iniziato la seduta odierna in netto calo, rispecchiando il trend negativo dei principali listini europei influenzati dalle tensioni geopolitiche e dall’impennata dei prezzi del petrolio. Il FTSE MIB cede lo 0,71% a quota 44.141 punti nelle prime fasi di contrattazione, con gli investitori orientati alla prudenza.

Tra i titoli peggiori del paniere si conferma il settore bancario: Intesa Sanpaolo limita le perdite a circa ‑1,4%, Mediobanca scende ‑1,39%, UniCredit cede ‑1,28% e MPS arretra anch’essa oltre l’1%. La pressione sui bancari riflette la cautela degli operatori per le possibili ricadute economiche derivanti dalla situazione internazionale.

La maglia nera della giornata spetta però a Prysmian, che risente della debolezza settoriale e lascia sul terreno circa ‑2,3%.

Sul fronte opposto, in un contesto segnato da tensioni nel Medio Oriente e dall’aumento dei costi energetici, tornano a brillare i titoli legati all’energia. Saipem guadagna +2,04% ed Eni sale +1,29%, sostenuti dallo slancio del petrolio, con il greggio che continua a mantenersi su livelli elevati in scia alla crisi nello Stretto di Hormuz e alle pressioni sull’approvvigionamento energetico a livello globale.

La seduta prosegue all’insegna della volatilità, con gli investitori intenti a monitorare gli sviluppi geopolitici e le loro possibili implicazioni sui mercati finanziari e sull’economia europea.

giovedì 12 marzo 2026

Borsa di Milano chiude in rosso, pesano le tensioni in Iran


Milano, 12 marzo 2026 – La Borsa di Milano chiude nuovamente in rosso, seguendo la tendenza negativa dei principali listini europei, risentendo delle conseguenze della crisi internazionale in Iran. Il Ftse Mib perde lo 0,71%, fermandosi a 44.456 punti.

A trainare il calo sono soprattutto i titoli bancari: Mps cede il 4,33%, Mediobanca il 3,88% e Unicredit il 3,74%.

Sul fronte opposto, brillano le performance di alcune aziende legate al comparto industriale ed energetico. In particolare, Leonardo guadagna il 5,69% grazie ai conti positivi, mentre Eni sale del 2,26%, sostenuta dalla corsa del petrolio. In rialzo anche Tim (+1,99%) e Generali (+1,48%), con quest’ultima che beneficia dei conti positivi e della conferma dei target del piano aziendale.

mercoledì 11 marzo 2026

Milano in calo (-0,9%), banche sotto pressione: bene Mediobanca e Mps


Milano – La Borsa di Milano prosegue in calo, segnando un -0,9%, appesantita dal settore bancario e in linea con gli altri listini europei.

A Piazza Affari spiccano i rialzi di Mediobanca (+2,3% a 16,55 euro) e Mps (+1,1% a 7,47 euro), dopo il via libera alla fusione, con il concambio fissato in 2,45 azioni del Monte per ogni titolo dell’istituto milanese.

Sul listino principale invece, vendite per Leonardo (-2%), Azimut (-1,3%) e Stellantis (-1,2%).

Settore bancario e assicurativo in calo

Tra le banche, in flessione Unicredit (-2,2%), Intesa (-1,5%) e Banco Bpm (-0,5%). In calo anche il settore assicurativo, con Generali (-1,2%) in vista dei conti che saranno resi noti domani, e Unipol (-1%).

Segnali di modesto rialzo per Nexi e Bper (+0,4%), Saipem e Tenaris (+0,3%), mentre Ferrari avanza dello 0,1%.

Titoli di Stato

Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund si attesta a 69 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,57%.

venerdì 27 febbraio 2026

Borsa di Milano in calo, vendite sui bancari


Milano - La Borsa di Milano ha chiuso oggi in calo, appesantita dalle vendite sul settore bancario. Il Ftse Mib ha segnato -0,45% a 47.210 punti.

Tra i peggiori titoli, spiccano Mps (-6,7%) e Mediobanca (-6,2%), seguiti da Banco Bpm (-3,02%), Popolare Sondrio (-2,8%), Bper (-2,4%), Unicredit (-1,8%) e Intesa Sanpaolo (-0,88%).

In controtendenza, brillano Saipem (+2,6%), Stellantis (+2,4%) e Prysmian (+2,3%).

mercoledì 25 febbraio 2026

Piazza Affari chiude in rialzo dell’1,11%: a trainare i finanziari


Milano - La seduta odierna a Piazza Affari si è chiusa positivamente, con l’indice Ftse Mib in rialzo dell’1,11% a 47.170 punti, sostenuto soprattutto dal rimbalzo dei titoli finanziari.

Tra i migliori della giornata si segnalano Mediobanca (+4,58%) e Mps (+4,27%), in attesa della presentazione dei rispettivi piani strategici prevista per venerdì e la prossima settimana, mentre Fineco (+3,93%) anticipa dettagli sul proprio piano.

Sul fronte industriale, i conti hanno premiato Saipem (+2,46%), mentre Leonardo (-3,79%) sconta la cautela degli investitori in attesa dell’aggiornamento del Capital Markets Day del 12 marzo.

In fondo al listino, Campari (-5%) risente del crollo a Londra della concorrente Diageo, che ha tagliato dividendo e guidance.

La giornata conferma un mercato attento soprattutto alle prospettive dei piani industriali e alle performance settoriali, con particolare enfasi sul comparto finanziario.

mercoledì 18 febbraio 2026

Borsa di Milano in rialzo, volano Mediobanca e Mps


Milano, 18 febbraio 2026 – La Borsa di Milano chiude la mattinata ben intonata, con il FTSE MIB in crescita dello 0,82%, tra le migliori piazze europee insieme a Madrid (+0,75%). Lo slancio è trainato principalmente da Mediobanca e Mps.

Dopo un avvio incerto, il titolo di Piazzetta Cuccia ha avviato un forte rally, guadagnando l’8,5% sulla scia dell’annuncio della sua prossima esclusione dal listino. Mps registra un +3,7% in vista della fusione con la controllata, mentre Bps e la controllante Bper segnano rispettivamente +1,83% e +1,78%. Bene anche Leonardo (+2,49%).

Segno meno, invece, per Ferrari (-1,6%), Amplifon (-1,51%) e Campari (-1%).

Sul fronte europeo, Francoforte guadagna lo 0,55%, malgrado l’indice ZEW peggiore delle attese. Più contenuta la crescita di Parigi (+0,32%), dove pesano EssilorLuxottica (-2,55%), colpita dall’ipotesi di un’accelerazione di Apple nello sviluppo di occhiali intelligenti, e Carrefour (-4,55%) dopo la presentazione del nuovo piano. Londra sale dello 0,45%, sostenuta dal calo dell’inflazione al 3%, ai minimi da dieci mesi.

Fra le materie prime, l’oro sale dello 0,25% a 4.924 dollari l’oncia, mentre l’argento rimbalza del 2,5% a 75,8 dollari. L’euro resta stabile intorno a 1,183 dollari, nonostante le voci sulla possibile uscita anticipata di Christine Lagarde, smentita dalla BCE. Gli investitori attendono ora i verbali della Fed, in uscita stasera, e seguono con attenzione i negoziati tra Stati Uniti e Iran.

mercoledì 4 febbraio 2026

Piazza Affari sfiora i 47mila punti, Ftse Mib in rialzo dello 0,47%


Milano, 4 febbraio 2026 – Piazza Affari chiude la seduta appena sotto i 47mila punti, segnando livelli vicini ai massimi registrati a novembre 2000. L’indice Ftse Mib segna un progresso dello 0,47%, a 46.636 punti, grazie a una giornata caratterizzata da scambi sostenuti per un controvalore complessivo di 4,8 miliardi di euro, in aumento di 1,7 miliardi rispetto alla seduta del 30 gennaio.

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi chiude a 61 punti, con il rendimento annuo dei titoli italiani in calo di 2,9 punti al 3,47%.

Titoli in evidenza
Sugli scudi Mediobanca (+5,84%), sostenuta dalle ipotesi di una possibile offerta pubblica residuale su Mps (+1,15%), dopo che Piazzetta Cuccia ha già superato l’86% del capitale. Bene anche Inwit (+5,48%), Campari (+3,79%), Stm (+3,62%), Lottomatica (+3,61%) e Cucinelli (+3,48%). In linea con il settore europeo, registrano rialzi anche Stellantis (+3,46%) e Ferrari (+2,48%).

Tra i titoli in calo, pesano Leonardo (-4,72%), Buzzi (-3,31%), Fincantieri (-2,44%) e Prysmian (-2,42%), mentre Banco Bpm (+1,31%), Intesa (+0,92%), Bper (-0,93%) e Unicredit (-0,65%) si muovono in ordine sparso. Da segnalare il rimbalzo di Bff Bank (+13,53%) dopo due sedute negative dovute alle dimissioni dell’amministratore delegato e alla revisione delle stime aziendali.

L’andamento odierno conferma un clima di fiducia sul mercato italiano, con gli investitori attratti da alcune operazioni societarie e dal buon andamento dei principali titoli del comparto bancario e industriale.

Piazza Affari in rialzo (+0,5%), Mediobanca guida i guadagni


Milano, febbraio 2026
– La Borsa di Milano chiude in rialzo dello 0,5%, seguendo l’andamento positivo degli altri listini europei che cercano di superare i timori legati all’intelligenza artificiale dopo la performance negativa di Wall Street.

In evidenza Mediobanca, che guadagna il 4,8% nel giorno dell’assemblea di Mps (+3,1%) sulle modifiche allo statuto. Rimbalza Nexi (+1,8%), dopo la giornata negativa della vigilia, seguendo il settore europeo dei pagamenti penalizzato dai conti deludenti di PayPal.

Bene anche le altre banche: Bper e Popolare Sondrio (+1%), Banco Bpm (+0,8%), Unicredit e Intesa (+0,7%). In luce il settore energetico con Eni (+1,5%) e Saipem (+0,7%), mentre acquisti interessano Stellantis (+0,8%).

Tra i titoli in calo, si segnalano Buzzi (-1,7%) e Prysmian (-1,2%), con perdite anche per Stm (-0,9%), Fincantieri (-0,7%) e Leonardo (-0,6%).

Lo spread Btp-Bund scende a 59 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,46%.

martedì 3 febbraio 2026

Borse europee in rialzo, Piazza Affari ai massimi dal 2000


Milano - I mercati azionari europei confermano l’avvio positivo della settimana: Francoforte e Milano guadagnano circa un punto percentuale, Parigi sale dello 0,5%, mentre Londra segna un incremento dello 0,2%.

Lo spread tra Btp e Bund scende leggermente a 60 punti base, con l’euro in lieve rialzo a 1,18 contro il dollaro.

Tra le materie prime, l’oro segna un forte recupero (+6%), mentre il gas continua la discesa, cedendo il 5% a 32 euro al Megawattora.

In Piazza Affari, che aggiorna i massimi dal 2000, tra i titoli principali Unicredit cresce del 2,2%, Mps e Leonardo dell’1,8%, mentre Amplifon registra una flessione del 3,6%.