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venerdì 3 aprile 2026

Tokyo in rialzo: Nikkei +1,35% in apertura, yen debole su dollaro ed euro


Tokyo - La Borsa di Tokyo ha aperto l’ultima seduta della settimana in territorio positivo, registrando un andamento rialzista nonostante il contesto di aumento delle quotazioni del petrolio.

Il listino di riferimento, il Nikkei, ha segnato in avvio un progresso dell’1,35%, salendo a quota 53.169,77 punti, con un guadagno di 706 punti.

Il mercato azionario giapponese si muove in un clima influenzato anche dalle dinamiche geopolitiche legate ai negoziati tra l’Iran e alcuni Paesi non coinvolti dagli Stati Uniti, in relazione a una possibile graduale apertura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio energetico globale.

Sul fronte valutario, lo yen ha mostrato debolezza sia rispetto al dollaro, attestandosi a 159,40, sia nei confronti dell’euro, poco sopra quota 184.

venerdì 15 maggio 2020

Borse: Tokyo chiude in rialzo, Nikkei +0,53%


ROMA - Chiude in rialzo la borsa di Tokyo. Il Nikkei ha terminato gli scambi con un rialzo dello 0,53%, a 20.019 punti.

venerdì 17 aprile 2020

Borsa Tokyo in forte rialzo

TOKYO - La Borsa di Tokyo chiude in netto rialzo, ai massimi da oltre cinque settimane, sulla scia del piano Usa in tre tappe sulle riaperture annunciato dal presidente Donald Trump e della notizia di una possibile cura efficace contro il coronavirus. Il Nikkei tocca il 3,1% a 19.892,96 punti il massimo intraday dall’11 marzo e chiude la sessione in rialzo del 2,9% a 19.782,35. Il Topix avanza dell’1,3% a 1.440,25 punti.

venerdì 20 marzo 2020

Borsa: Asia cresce, bene Seul

(ANSA)
(ANSA) - MILANO, 20 MAR - Mercati azionari dell'area asiatica e del Pacifico in rialzo dopo il tentativo di ripresa di Wall street e su una maggior fiducia per le misure contro il Coronavirus: Seul è salita di sette punti percentuali, Hong Kong si avvia alla conclusione in aumento del 4%, mentre Tokyo chiusa non è riuscita a sfruttare la seduta di rialzo. Bene anche Mumbai (+4% nel finale), in aumento di oltre un punto le Borse cinesi, mentre Sidney non è riuscita a cogliere in pieno il rimbalzo con la modesta crescita dello 0,7%. In deciso rialzo i futures sull'avvio dei listini europei.

lunedì 2 marzo 2020

Borse asiatiche rimbalzano

(Pixabay)
MILANO - Si apre con un rimbalzo la settimana delle borse asiatiche, grazie anche alle rassicurazioni della banca centrale giapponese (Boj), che si è detta pronta a fornire liquidità sui mercati. In particolare Tokyo guadagna lo 0,95%, Hong Kong sale dello 0,5%, mentre Shanghai ha chiuso con un +3,29% e Shenzhen a +3,15 per cento.

venerdì 28 febbraio 2020

Borse asiatiche ancora in rosso, è settimo calo consecutivo

(ANSA)
TOKYO - Borse asiatiche ancora in rosso In Asia l'indice della regione il Msci Asia Pacific perde il 2,7%. E' il settimo calo consecutivo per i listini, sotto il peso delle vendite che colpiscono i titoli industriali e del settore materie prime. Tokyo, ai minimi, giù del 3,67%, Hong Kong del 2,8%, Shanghai del 3,7%, Seul perde il 3,3 per cento.

giovedì 24 gennaio 2019

Giappone, manifattura in stallo a gennaio con calo export

TOKYO (Reuters) - La crescita della manifattura giapponese ha subito uno stallo a gennaio, con gli ordini per l'export che hanno subito il calo più netto in due anni e mezzo e le aziende che hanno dovuto tagliare la produzione. Lo mostra il dato preliminare del Pmi pubblicato oggi.

La rilevazione sembra essere l'ennesimo segnale che nel nuovo anno potrebbero rafforzarsi i timori di un rallentamento della crescita globale a causa del peggioramento del conflitto commerciale tra Cina e Stati Uniti.

Gli economisti interpellati da Reuters avevano già preso in considerazione la possibilità che il Giappone possa andare in recessione quest'anno a causa del raffreddamento della domanda interna e estera e per un aumento delle tasse sulle vendite previsto per ottobre.

Il Pmi Flash Markit/Nikkei del manifatturiero destagionalizzato a gennaio è sceso a 50 dal 52,6 finale di dicembre, toccando il limite di demarcazione tra espansione e contrazione.

Oltre al calo degli ordini dall'estero, che hanno portato gli imprenditori del manifatturiero a tagliare la produzione, la fiducia è scesa al minimo in sei anni, anche se è rimasta in territorio positivo.

La voce che misura l'andamento dei nuovi ordini suggerisce ulteriore debolezza nei mesi a venire: l'export scende a 46,1 da 49,1 di dicembre.

L'economia giapponese è sensibile ai cambiamenti della domanda globale, in particolar modo quella cinese, il suo maggior partner commerciale.

martedì 25 dicembre 2018

Crolla la Borsa di Tokyo

TOKYO - Crolla la Borsa di Tokyo nella prima parte della seduta, dopo la festività di ieri, con un down di oltre il 5%. L'indice di riferimento Nikkei sotto quota 20mila per la prima volta da settembre 2017. La Borsa giapponese è stata condizionata dalla pesante contrazione di Wall Street, ai minimi in 15 mesi.

lunedì 16 luglio 2018

Borse Asia/Pacifico negative su deludenti dati cinesi

(Reuters) - L'azionario asiatico cede quasi mezzo punto percentuale a causa dei deboli dati sulla crescita cinese e dei timori su una guerra commerciale generalizzata tra Cina e Stati Uniti.

La seconda economia al mondo è cresciuta nel periodo aprile-giugno del 6,7%, meno del 6,8% registrato nei tre trimestri precedenti.

Ad incidere in negativo sul mercato non sono tanto i dati sul Pil, risultati in linea alle attese, quanto quelli sulla produzione industriale di giugno, cresciuta del 6% su base annua, peggior risultato da oltre due anni e al di sotto delle attese di 6,5%.

Dopo essersi mosso lievemente al rialzo nei primi scambi, l'indice MSCI perde lo 0,4%.

SHANGHAI perde lo 0,7% mentre HONG KONG cede lo 0,3%.

Negative anche SYDNEY e SEUL, che ritracciano entrambe di 0,4 punti percentuali. TOKYO è invece chiusa.

Sul mercato valutario il dollaro scambia sulla parità rispetto a yen in area 112,40. L'euro guadagna lo 0,1% intorno a 1,17 dollari.

I prezzi del greggio cedono terreno con l'affievolirsi dei timori sulle forniture dalla Libia, che ha ripreso le attività di esportazione. I derivati sul Brent scambiano in calo di 62 cent a 74,71 dollari il barile. I derivati sul greggio Usa cedono 52 cent a 70,5 dollari.

martedì 26 giugno 2018

Borsa Tokyo chiude poco variata in recupero da minimi seduta

TOKYO (Reuters) - La borsa giapponese ha chiuso poco variata dopo una seduta altalenante in cui l'indice, nella mattina, ha toccato il minimo da tre settimane e mezza.

La seduta si è chiusa con l'indice Nikkei positivo per 0,02% a a 22.342 punti, mentre il più ampio indice Topix è salito dello 0,16% a 1.731,07.

Fast Retailing ha perso 2,7%, mentre SoftBank arretra del 2,45%.

Gli analisti hanno detto che gli investitori sono focalizzati sui ciclici come il settore dei semiconduttori.

lunedì 25 giugno 2018

Borse Asia-Pacifico in calo, pesano ancora timori commercio

25 giugno (Reuters) - I mercati azionari dell'area Asia-Pacifico sono in netto calo sui timori per una possibile guerra commerciale, mentre il prezzo del petrolio è sceso leggermente dopo l'annuncio dell'aumento della produzione.

L'indice MSCI, di cui non fa parte la borsa giapponese, perde lo 0,83%. TOKYO ha chiuso in calo di quasi lo 0,8%.

Il Wall Street Journal ha scritto che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump intende impedire a numerose società cinesi di investire in aziende tecnologiche Usa e anche bloccare l'export di tecnologia verso la Cina.

"Fino alla settimana scorsa, c'era un vago ottimismo sul fatto che potessimo cavarcela. Ma ora sembra che, se gli Usa non si fermano, le cose diventeranno più caotiche", dice Hirokazu Kabeya, chief global strategist di Daiwa Securities.

L'indice Msci è stato negativo per cinque settimane su sei, sull'onda delle tensioni commerciali. La settimana scorsa ha ceduto l'1%, perdita peggiore in tre mesi.

HONG KONG e SHANGHAI sono in netta perdita, nonostante la riduzione del 'reserve requirement ratio' deciso da Pechino possa liberare i prestiti di alcune banche commerciali. Prada perde lo 0,67%.

SYDNEY ha chiuso in calo trascinata dalle banche, nonostante i guadagni del comparto dei materiali e dell'energia, dopo che Commonwealth Bank of Australia ha deciso di separare le attività di wealth management a seguito di una serie di scandali.

SEUL ha chiuso in leggero rialzo, nonostante una seduta in gran parte negativa. MUMBAI perde lo 0,15% circa.

TAIWAN ha perso l'1%, SINGAPORE registra il calo più forte da ottobre, alla terza seduta negativa consecutiva, trascinata dalle banche.

lunedì 18 giugno 2018

Borsa Tokyo in calo su tensioni commercio, terremoto

TOKYO (Reuters) - La borsa giapponese ha chiuso oggi in calo sull'onda dei timori sulla contesa commerciale tra Stati Uniti e Cina e il possibile impatto sulla domanda globale, dopo che il presidente Donald Trump ha presentato una lista di prodotti cinesi che saranno sottoposti a un dazio del 25% dal 6 luglio.

Ma sul mercato ha pesato anche il forte terremoto che ha colpito oggi Osaka, e che ha trascinato al ribasso i titoli delle utility con sede nella regione del Kansai.

L'indice Nikkei ha perso lo 0,75%, chiudendo a 22.680,33 punti. Il più ampio Topix è calato dello 0,98%. Kansai Electric ha perso l'1,75% pur annunciando che non è stata rilevata alcuna irregolarità nelle centrali nucleari di Mihama, Takahama e Ohi dopo il sisma. Osaka Gas ha perso il 3%.

Il terremoto ha avuto però un effetto positivo sulle aziende edili locali, nella speranza di un aumento della domanda legata alle costruzioni: Asanuma Corp ha segnato +2%, Mori-gumi +1,5%. Il calo del settore della manifattura di attrezzature per le costruzioni è legato invece alle preoccupazioni per l'escalation del confronto Usa-Cina sui dazi commerciali. Komatsu Ltd ha perso il 3,6%, Hitachi (T:6501) Construction Machinery il 3,1%. Il produttore di robot industriali Fanuc Corp ha perso l'1,8%, Yaskawa Electric il 2,8%.

Ha perso terreno anche il comparto dei metalli non ferrosi: Sumitomo Metal Mining -3%, MitsubishiMaterials -1,6%

martedì 12 giugno 2018

Borsa Tokyo: chiusura in rialzo (0,33%) dopo vertice Trump-Kim

TOKYO - La Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo sulla scia delle notizie incoraggianti provenienti dallo storico vertice a Singapore tra il presidente Usa, Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un. L'indice Nikei avanza dello 0,33% a 22.878,35 punti. A pesare è anche l'indebolimento dello yen.

mercoledì 30 maggio 2018

Borsa Tokyo cade su timori euro per crisi politica Italia

TOKYO (Reuters) - Il mercato azionario giapponese ha chiuso in calo, toccando in corso di seduta il minimo delle ultime sei settimane, con gli investitori preoccupati per gli sviluppi della crisi politica in Italia e le possibili ripercussioni sulla zona euro.

L'indice Nikkei ha perso 1,52% a 22.018,52 punti. Il più ampio Topix 1,46%.

I problemi politici italiani hanno messo sulla posizione di attesa gli investitori. I titoli delle aziende esportatrici e finanziarie sono stati colpiti duramente e rimarranno vulnerabili", dice Norihiro Fujito, senior investment strategist a Mitsubishi UFJ Morgan Stanley Securities.

Le assicurazioni e le banche che hanno investito in titoli esteri per aggirare i bassi rendimenti del mercato giapponese hanno sofferto pesanti perdite: gli indici di settore sono negativi intorno a -2,5%.

Ieri i rendimenti dei titoli Usa a 10 anni hanno fatto registrare il maggior scivolone giornaliero degli ultimi due anni. A complicare le cose c'è anche la debolezza del dollaro che rallenta le prospettive dell'export.

Toyota Motor Corp ha perso il 2,1%, le perdite di Mazda Motor Corp e Hitachi hanno toccato il 3% durante gli scambi.

lunedì 7 maggio 2018

Borse Asia-Pacifico in rialzo, greggio Usa supera quota 70 dollari

(Reuters) - La maggior parte delle borse dell'area Asia-Pacifico sono oggi in rialzo dopo che il dato Usa sui salari sembra aver evitato il rischio di un aumento più rapido dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve, anche se le tensioni Usa-Cina sul commercio e quelle tra Stati Uniti e Iran sul nucleare destano qualche preoccupazione.

Alle 8,35 circa, l'indice MSCI guadagna lo 0,17%. TOKYO ha chiuso quasi piatta, -0,03%. SEUL oggi è chiusa.

I titoli dell'energia beneficiano degli alti prezzi petroliferi, ai massimi da oltre tre anni, tra problemi per la produzione in Venezuela e la possibilità di nuove sanzioni Usa contro l'Iran. Il presidente americano Donald Trump ha imposto agli europei una scadenza al 12 maggio per "sistemare" l'accordo con l'Iran sul programnma nucleare, minacciando altrimenti di ripristinare le sanzioni verso la Repubblica Islamica.

Il greggio Brent è arrivato a 75,89 dollari al barile, il greggio Usa a 70,69 dollari.

In settimana, intanto, sono attesi dati importanti sull'economia cinese e l'inflazione negli Usa.

** HONG KONG e SHANGHAI sono in rialzo - soprattutto la seconda - grazie all'ottimismo sull'andamento dell'economia cinese, nonostante le tensioni con gli Usa. Gli investitori si aspettano dati positivi per aprile e hanno risposto positivamente alle nuove regole che consentiranno la quotazione in Cina dei giganti dell'IT. Prada perde lo 0,8%.

** SYDNEY ha chiuso in rialzo dello 0,35%, grazie alla performance dei titoli finanziari e di quelli legati ai materiali.

** SINGAPORE è in leggero calo, MUMBAI in rialzo, Tawain ha chiuso a +0,7%.

mercoledì 2 maggio 2018

Borse Asia-Pacifico deboli, mercato guarda a meeting Fed

(Reuters) - L'azionario dell'area Asia-Pacifico cede terreno, con il dollaro che guadagna terreno in attesa di nuove indicazioni sull'aumento del costo del denaro da parte della Federal Reserve.

La banca centrale americana, secondo il mercato, manterrà i tassi stabili nel meeting di politica monetaria in agenda oggi e incoraggerà le attese circa un rialzo dei tassi a giugno.

L'indice regionale MSCI perde lo 0,2% quanto lasciato da come TOKYO.

SHANGHAI perde lo 0,3%, appesantita dai persistenti timori legati alle trattative tra Cina e Stati Uniti sugli scambi commerciali. Asia Cuanon Technology Shanghai è il titolo peggiore e lascia sul terreno il 10,02%. Ad HONG KONG, che arretra di 0,4%, Prada guadagna il 3,2%.

SEUL cede lo 0,4% a causa principalmente del dollaro, che staziona sui massimi di quattro mesi nei confronti delle principali valute. SK Innovation balza di oltre il 6% dopo aver annunciato un buyback da 1.000 miliardi di won.

SYDNEY, in controtendenza, guadagna lo 0,6% guidata dai titoli finanziari che salgono di quasi un punto percentuale. Qantas Airways balza dell'8% dopo aver rivisto a livelli record la stima sull'utile prima delle tasse nell'anno fiscale al 30 giugno.

lunedì 30 aprile 2018

Borse Asia-Pacifico positive grazie a Corea, boom profitti

(Reuters) - Le borse dell'area Asia-Pacifico sono positive soprattutto grazie al calo delle tensioni nella penisola coreana e ai risultati aziendali del primo trimestre, anche se alcuni investitori restano cauti sui possibili sviluppi della contesa commerciale tra Usa e Cina.

** L'indice MSCI guadagna oltre l'1% alle 8,20 circa.

** Oggi chiusi per festività diversi mercati, tra cui Tokyo, e Shanghai.

** Le borse complessivamente continuano a essere sostenute dai forti profitti aziendali registrati nel primo trimestre. Oltre metà delle società dell'indice S%P 500 di Wall Street hanno fornito già i risultati e il 79,4% hanno superato le attese. Gli analisti ora si aspettano una crescita dei profitti del 24,6%, oltre il doppio di quanto previsto a inizio anno, grazie in gran parte alla riduzione delle tasse negli Usa.

** Gli investitori sono però più timorosi, con Federal Reserve che ha segnalato un aumento più rapido dei tassi quest'anno e la Bce che sembra destinata a porre fine a breve al programma di acquisto dei bond. "La domanda chiave del 2018 resta: a che livello può continuare a esistere l'ambiente positivo?", dice Jacob Mitchell, Chief Investment Officer della società australiana di investimenti iAntipodes, che gestisce asset per 7 miliardi di dollari australiani.

** Il mercato azionario ha chiuso globalmente il 2017 con un ottimo risultato, grazie alla prima crescita sincronizzata da decenni accoppiata a politiche monetarie accomodanti nella maggior parti dei paesi sviluppati. "Crediamo che l'inusuale favorevole combinazione di crescita accelerata e bassa inflazione registrata nel 2017 non si ripeterà", ha aggiunto Mitchell. "Invece, la normalizzazione della politica dei tassi d'interesse probabilmente sconvolgerà il ritmo con mercati più volatili e meno clementi".

** HONG KONG è cresciuto ai massimi da oltre una settimana, in particolare grazie alle banche e titoli finanziari. Ma molti investitori restano comunque a guardare, in attesa dei colloqui tra Usa e Cina sul commercio. Prada, perde lo 0,5%.

** SYDNEY ha chiuso in positivo, grazie soprattutto alla ripresa dei titoli bancari, controbilanciata da una perdita nel comparto dei materiali a causa della discesa dei prezzi delle commodity.

** Anche MUMBAI guadagna e tocca i massimi da quasi tre mesi, trascinata al rialzo in particolare dal settore IT e dalle banche.

** SEUL è in rialzo sull'onda dell'ottimismo per il miglioramento delle relazioni tra le due Coree, dopo l'incontro di venerdì.

** SINGAPORE cresce ai massimi da 10 anni e mezzo, grazie alla forte crescita dei prestiti bancari (+1,6% su mese a marzo) che ha spinto in avanti il comparto finanziario . Positiva anche TAIWAN.

venerdì 6 aprile 2018

Borsa Tokyo debole dopo annuncio Usa di nuovi dazi contro Cina

TOKYO (Reuters) - La borsa giapponese chiude in lieve calo l'ultima seduta della settimana, appesantita dall'annuncio di nuovi dazi degli Stati Uniti contro la Cina che spinge al rialzo lo yen, visto come un bene rifugio.

L'indice Nikkei ha perso lo 0,4% a 21.567,52 punti mentre il Topix ha chiuso a -0,3%.

Il presidente Usa Donald Trump ha incaricato la propria amministrazione di identificare ulteriori dazi per 100 miliardi di dollari sulle importazioni cinesi.

Il mercato guarda inoltre con attenzione ai dati sull'occupazione americana e all'intervento del presidente Fed, Jerome Powell, in agenda oggi.

Deboli i titoli tecnologici, con Advantest che perde l'1,4% e TDK lo 0,2%.

Seven & I Holdings balza di oltre il 3% dopo l'annuncio di un utile operativo in rialzo del 6% nell'anno fiscale che si chiude a febbraio 2019.

venerdì 2 marzo 2018

Banca Giappone valuterà fine stimolo monetario in 2019-20 se raggiunti target inflazione

TOKYO (Reuters) - La banca centrale giapponese (BoJ) ha detto che valuterà di mettere fine alla politica monetaria ultra-espansiva se riesce a raggiungere gli obiettivi in termini di inflazione nell'anno che chiude a marzo 2020, spingendo lo yen al rialzo e innescando vendite sui bond.

"I componenti del consiglio della BoJ prevedono che i prezzi raggiungeranno il 2% intorno all'anno fiscale 2019. Se questo succede non c'è dubbio valuteremo e dibatteremo la possibilità di un'uscita", ha detto il governatore della BoJ, Haruhiko Kuroda, durante un'audizione in Parlamento.

Kuroda ha sottolineato la determinazione della banca centrale a mantenere il massiccio piano di stimolo dell'economia, finchè l'inflazione resta lontana dal 2%.

venerdì 23 febbraio 2018

Giappone, inflazione stagnante allontana disimpegno banca centrale da stimolo

TOKYO (Reuters) - L'inflazione di fondo è rimasta ferma su anno a gennaio in Giappone, a segnalare come il rafforzamento dell'economia non abbia ancora indotto le imprese ad alzare i prezzi, nonostante anni di massicce dosi di stimolo.

Una situazione che probabilmente indurrà Banca del Giappone ad allontanare l'uscita dall'orientamento ultra-espansivo.

Venendo ai numeri forniti dal governo, l'indice generale dei prezzi al consumo ha mostrato un'accelerazione a 1,4% su anno da 1% in gennaio.

L'indice 'core' dei prezzi al consumo nazionali in gennaio ha mostrato un incremento di 0,9% su base annua, come a dicembre. La mediana delle attese degli economiste da Reuters in un sondaggio prospettava una lettura più bassa di un decimo.

L'indice dei prezzi più strettamente monitorato da Banca del Giappone, che esclude l'energia e gli alimentari freschi, resta rasoterra: a gennaio ha infatti attestata a un incremento di 0,4% su anno.