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mercoledì 21 gennaio 2026

Borsa di Milano chiude in calo (-0,50%) tra incertezze sui mercati


Milano - Piazza Affari termina la seduta debole, in linea con gli altri listini europei, mentre Wall Street mostra segnali positivi. A pesare sul mercato è il clima di incertezza legato alle recenti dichiarazioni di Donald Trump sui dazi per la Groenlandia.

In calo Fincantieri (-3,8%) e Hera (-3,2%), vendite anche su Unipol (-2,9%) e Generali (-2,1%). Le banche chiudono in flessione: Unicredit e Popolare Sondrio (-1,1%), Mps (-1%), Bper (-0,9%), Banco Bpm (-0,3%), mentre Intesa chiude in controtendenza (+0,4%).

Tra gli altri titoli, Leonardo (-1,5%) e Recordati (-2,2%) perdono terreno, mentre Tenaris (+3,4%) e Stm (+3,2%) guidano i rialzi. Acquisti anche su Amplifon (+2,4%), Stellantis (+1,9%), Campari (+1,7%) e Tim (+1%).

Lo spread Btp-Bund chiude a 64,7 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,52%.

giovedì 20 novembre 2025

Borsa di Milano chiude in rialzo, spinta dalle utility


Milano, 20 novembre 2025 – La Borsa di Milano chiude oggi in rialzo dello 0,62%, con il Ftse Mib a 42.917 punti. Tra i settori in maggiore crescita spiccano le utility: Hera sale del 3,1%, Italgas del 2,2% e A2a del 2,1%.

Buona performance anche per Leonardo, che rimbalza con un +2,89%.

Sul versante opposto, il peggior titolo della giornata è Stellantis, in calo del 3%, risentendo del difficile andamento dell’industria automobilistica tedesca, che nei primi nove mesi dell’anno ha registrato la perdita di 48.700 posti di lavoro. Vendite anche su Nexi (-2,48%) e STMicroelectronics (-2,1%).

Il mercato rimane attento agli sviluppi del settore industriale europeo, mentre le utility continuano a rappresentare un rifugio per gli investitori.

giovedì 13 novembre 2025

Piazza Affari chiude in leggero calo a 44.755 punti


Milano, 13 novembre 2025 – Piazza Affari chiude la seduta in leggero calo dello 0,08%, fermandosi a 44.755 punti, con gli ultimi minuti di scambi che hanno girato in territorio negativo. I volumi sono stati vivaci, con scambi per oltre 4,1 miliardi di euro, leggermente inferiori ai quasi 4,6 miliardi registrati nella giornata precedente.

Il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi si è attestato a 73,1 punti, con il rendimento annuo dei titoli italiani in crescita di 4,8 punti al 3,42%, contro un aumento di 4,4 punti per quelli tedeschi al 2,69%.

Tra i titoli migliori della giornata spiccano Hera (+2,79%), sostenuta dai conti dei primi nove mesi, e Leonardo (+2,35%), in linea con l’andamento del settore in Europa. Positivi anche Mps (+2%), Banco Bpm (+1,58%) e Generali (+1,42%), quest’ultima nel giorno della pubblicazione dei conti dei nove mesi.

In controtendenza, pesante il ribasso di Azimut (-10,07%), dopo i rilievi di Bankitalia sul governo societario del progetto Tnb. Tra i cali più marcati figurano anche Cucinelli (-3,16%) e Recordati (-2,53%), colpita da prese di beneficio.

Difficoltà per Campari (-2,06%), al secondo ribasso consecutivo dopo il balzo dell’11 novembre in seguito ai conti dei nove mesi. In negativo anche Ferrari (-1,98%), Mediobanca (-1,64%) e Poste (-1,02%), quest’ultima dopo la diffusione dei risultati dei nove mesi.

lunedì 3 novembre 2025

Piazza Affari gira in rialzo: Ftse Mib +0,6%


Milano, 3 novembre 2025 – Dopo un avvio debole, Piazza Affari mostra segni di ripresa con l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,6% a 43.444 punti.

Tra i titoli in evidenza, A2a vola (+5,98%) dopo la raccomandazione “overweight” di Morgan Stanley, che evidenzia il potenziale legato ai nuovi data center in programma a Milano. Bene anche Popolare Sondrio (+2,1%), Stellantis (+1,7%), Bper (+1,69%), Hera (+1,44%) ed Eni (+0,92%), favorita dall’accordo sul gas con Petronas.

In calo invece Campari (-2,5%), nella prima seduta dopo il sequestro di azioni della holding Lagfin per quasi 1,3 miliardi di euro, che non riguarda però il gruppo e non incide sul controllo, detenuto per oltre l’82% dei diritti di voto. Segno meno anche per Inwit (-0,84%), Amplifon (-0,81%) e Nexi (-0,72%).

venerdì 31 ottobre 2025

Piazza Affari chiude in lieve ribasso: Ftse Mib -0,06% a 43.175 punti


Milano, 31 ottobre 2025
– Chiusura in leggero calo per Piazza Affari nell’ultima seduta della settimana e del mese di ottobre. L’indice Ftse Mib, positivo a fine mattinata, ha invertito la rotta con l’avvio dei listini statunitensi, terminando la giornata in flessione dello 0,06% a 43.175 punti.

Gli scambi si sono mantenuti sostenuti, con oltre 3,5 miliardi di euro di controvalore, il secondo miglior dato delle ultime cinque sedute.

Sul fronte obbligazionario, stabile lo spread Btp-Bund a 75,1 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo di 0,4 punti al 3,39%, quello tedesco in lieve discesa al 2,64% e il francese in rialzo al 3,42%.

Titoli in calo e prese di beneficio

Tra i titoli principali, Tim (-2,33%) ha chiuso in netto calo, mentre Intesa Sanpaolo (-2,23%) ha risentito delle prese di beneficio dopo i conti dei primi nove mesi. Vendite anche su Hera (-1,92%) e Italgas (-1,62%), reduci dal rialzo della vigilia dopo l’aggiornamento del piano strategico 2025-2031.

In flessione Unipol (-1,25%), Cucinelli (-1,17%) e Saipem (-0,97%).

I rialzi

Sul fronte opposto, Interpump (+4,29%) ha guidato i rialzi, sostenuta dalle raccomandazioni positive di Equita, che ne suggerisce l’acquisto in vista dei conti del 14 novembre e di possibili operazioni di fusione.

Rimbalzo per Prysmian (+2,04%) dopo il calo della vigilia legato ai risultati trimestrali. Contrastate le performance di Ferrari (+1,4%) e Stellantis (-0,76%).

Nel comparto bancario in evidenza Unicredit (+1,39%), mentre hanno registrato progressi più contenuti Banco Bpm (+0,6%), Popolare di Sondrio (+0,55%) e Bper (+0,49%).

Lieve rialzo anche per Eni (+0,15%), con il prezzo del greggio stabile in attesa dell’incontro online tra gli otto Paesi Opec+, dal quale potrebbe emergere una decisione su un nuovo aumento della produzione.

venerdì 30 maggio 2025

Borse europee positive con l’inflazione sotto controllo. Milano tiene quota 40mila, corre Italgas


MILANO – Le Borse europee chiudono in territorio positivo, sostenute da segnali incoraggianti sull’inflazione americana, risultata al di sotto delle attese, e dai dati macroeconomici di Italia e Spagna, che vedono i rispettivi tassi di inflazione restare sotto il 2%.

A Piazza Affari il Ftse Mib guadagna lo 0,26%, mantenendosi sopra la soglia dei 40.000 punti, con gli operatori che già guardano alla riunione della Banca Centrale Europea della prossima settimana, dove cresce l’attesa per un possibile taglio dei tassi d’interesse.

Italgas sugli scudi, bene utility e pharma

A trainare il listino milanese è Italgas (+2,6%), favorita dalla prospettiva dell’aumento di capitale per l’acquisizione di 2i Rete Gas, mossa che rafforza il suo ruolo nel settore della distribuzione del gas.

Positivi anche gli altri titoli utility: Hera sale dell’1,34%, mentre A2A guadagna l’1,33%, beneficiando della generale rotazione settoriale verso i titoli difensivi.

Tra le migliori performance anche il comparto farmaceutico e delle infrastrutture: Recordati avanza del 2,23%, mentre Inwit, specializzata in torri di telecomunicazione, guadagna l’1,47%.

Intesa guida i bancari, giù Tim e StMicroelectronics

Sul fronte bancario, la migliore è Intesa Sanpaolo (+1,22%), mentre risultano marginali Banco Bpm (-0,10%) e Mps (-0,08%).

In calo invece StMicroelectronics (-1,93%), su cui pesano prese di profitto e timori legati all’andamento del settore semiconduttori a livello globale. Male anche Tim (-1,7%), ancora in attesa di sviluppi concreti sul fronte industriale, e Buzzi Unicem (-1,48%).

In sintesi, una seduta nel complesso positiva per i mercati europei, in un clima di cauto ottimismo in vista delle prossime mosse delle banche centrali e con segnali incoraggianti sul fronte dell’inflazione.

Piazza Affari in rialzo: Ftse Mib riconquista i 40mila punti trainato da utilities ed energetici


MILANO - Partenza positiva per Piazza Affari che, dopo i primi scambi della giornata, imbocca la strada del rialzo. L’indice Ftse Mib segna un progresso dello 0,37%, tornando sopra la soglia psicologica dei 40mila punti. A sostenere il listino sono in particolare gli acquisti sui titoli del comparto utility e su quelli legati all’energia.

Sul principale listino milanese si mettono in evidenza A2A e Saipem, entrambe in crescita dell’1,6%. Bene anche Nexi (+1,3%), Hera (+1,2%), Mediolanum (+1,2%) e Campari (+1,1%). In buon rialzo anche Terna, che avanza dello 0,9%.

Più contenute invece le performance dei titoli bancari, che si muovono in territorio positivo ma con maggiore cautela. In testa al comparto troviamo Banca Popolare di Sondrio e Monte dei Paschi di Siena, entrambe in progresso dello 0,5%.

L’intonazione positiva del mercato riflette un clima di fiducia da parte degli investitori, in attesa di nuovi spunti macroeconomici e con l’attenzione sempre rivolta all’evoluzione dei tassi e ai segnali provenienti dalle banche centrali.

lunedì 10 marzo 2025

Piazza Affari si muove appena sotto la parità, penalizzata dalle vendite sul settore bancario


MILANO - Dopo un avvio positivo, Piazza Affari ha perso smalto e si trova ora appena sotto la parità, con un calo dello 0,2%. Il principale fattore di pressione è rappresentato dalle vendite nel comparto bancario, che hanno influenzato negativamente l'andamento dell’indice.

Nel listino principale, spicca il rialzo di Leonardo, che guadagna l’1,8% in vista della presentazione del bilancio e dell'aggiornamento del piano industriale, previsti per la giornata di domani. Il titolo è seguito da Pirelli e Amplifon, entrambi in crescita dell'1,6%, con quest'ultima beneficiata dall'annuncio di un’acquisizione in Polonia, che ha suscitato un forte interesse tra gli investitori.

Buone notizie anche per Stellantis (+1,1%) e per Hera, che sale dello 1,1% tra le utilities. Tuttavia, il lato negativo della giornata è dominato da alcune sofferenze nel settore bancario e industriale. Fineco è la peggior performer tra le blue-chip, segnando una flessione del 2%, seguita da Bper (-1,9%), Popolare di Sondrio (-1,6%) e Mps (-1,6%). Altri titoli in rosso includono Buzzi (-1,6%), Iveco (-1,2%) e Azimut (-1,3%).

Fuori dal Ftse Mib, Maire guadagna terreno, registrando un notevole +4,7%. Tuttavia, la giornata è segnata anche da un pesante ribasso per la Juventus, che scivola del 5,1% a seguito della dura sconfitta casalinga contro l'Atalanta.

In generale, la giornata di oggi evidenzia una certa volatilità sui mercati, con la pressione sul comparto bancario che ha condizionato l'andamento complessivo della borsa italiana.

giovedì 6 marzo 2025

La Borsa di Milano recupera con le altre Piazze europee in scia al maxi piano tedesco da 500 miliardi di investimenti


MILANO - La Borsa di Milano vive una giornata positiva, seguendo la scia di ottimismo che ha caratterizzato le altre piazze europee, grazie all'annuncio di un maxi piano tedesco da 500 miliardi di euro in investimenti. Un'onda lunga che ha influito favorevolmente anche sui titoli italiani.

Il Ftse Mib guadagna un +2,08%, raggiungendo i 38.519 punti, con un importante protagonismo dei titoli legati agli investimenti in infrastrutture. Tra i principali guadagni, si segnala il balzo di Buzzi Unicem, che ha registrato un incredibile +16%, trainata dalle prospettive favorevoli per i gruppi del cemento, grazie agli investimenti in grandi progetti infrastrutturali previsti da vari governi, in primis quello tedesco.

Fuori dal paniere principale, anche Webuild ha visto un incremento significativo del 7,2%, a conferma del buon momento per le aziende legate alla costruzione e alla gestione di infrastrutture.

Il settore bancario sta vivendo una giornata brillante, con Unicredit (+7,4%) che ha toccato nuovi massimi, arrivando a 53 euro per azione, spinta anche dalla solidità dei risultati finanziari e da un contesto economico che sembra favorire il settore.

Campari, protagonista anche sul Ftse Mib, ha continuato a guadagnare terreno con un +7%, sostenuta dall’espansione del mercato globale delle bevande alcoliche. Buona anche la performance di Iveco, che ha segnato un deciso +6,6%, mentre Stellantis ha chiuso con un +4,5%, beneficiando anche delle prospettive positive legate al piano dell'Unione Europea per le automobili e alla transizione verso veicoli più ecologici.

Sul lato opposto, il settore delle utility ha sofferto con Snam (-4,45%), Terna (-4,3%), Hera (-4%) e Italgas (-3,7%) sotto pressione. Le vendite sul settore potrebbero essere legate a preoccupazioni sui ritorni sugli investimenti in un contesto economico più volatile.

Nel complesso, la giornata di oggi ha mostrato segnali positivi per le piazze europee, con Milano che ha risposto bene alle buone notizie provenienti dalla Germania e alle prospettive di crescita legate agli investimenti infrastrutturali.

lunedì 27 gennaio 2025

La Borsa di Milano chiude sulla parità: Ftse Mib a -0,03%

MILANO - La Borsa di Milano si ferma sulla parità al termine di una seduta caratterizzata da continue oscillazioni. L'indice Ftse Mib chiude in leggero calo dello 0,03%, attestandosi a 36.191 punti.

Protagonisti della giornata: Hera e Prysmian

Tra i titoli in evidenza, Hera brilla con un rialzo del +3,79%, trainando al rialzo il listino grazie a buoni risultati societari e a prospettive incoraggianti per il settore utility. Sul fronte opposto, invece, Prysmian registra una brusca flessione dell'8,75%, risultando il peggior titolo della giornata. La performance negativa è legata a preoccupazioni sul futuro degli ordini e sulle pressioni nei costi di produzione.

giovedì 23 gennaio 2025

Piazza Affari apre in lieve rialzo: Ftse Mib +0,22%

MILANO - Piazza Affari avvia la giornata con un cauto rialzo, con l'indice Ftse Mib che segna un progresso dello 0,22% dopo i primi scambi. A sostenere il listino sono principalmente i settori delle utility e delle banche, che guidano i rialzi.

I protagonisti dei rialzi

  • Hera (+1,5%) si distingue come il miglior titolo del giorno, spinta dall'annuncio del nuovo piano industriale.
  • Seguono Bper (+1,3%), Unipol (+1,2%) e Unicredit (+1,1%), quest’ultima intenzionata a rinunciare all’operazione Commerzbank in mancanza del via libera da Berlino.
  • Nel comparto utility, brilla Snam (+1,2%) grazie al piano industriale presentato ieri.
  • Positivi anche Leonardo (+0,9%) e A2A (+0,9%), mentre nel risparmio gestito si segnala il buon andamento di Fineco (+0,7%) e Mediolanum (+0,5%).

In difficoltà Ferrari e Stellantis

Sul lato opposto, si trovano in calo Ferrari (-0,9%) e Stellantis (-0,7%), che pesano sul comparto automotive. Anche Tim (-0,3%) mostra debolezza, nonostante la recente vittoria nel contenzioso con lo Stato, che le riconosce la restituzione di un miliardo di euro relativo al canone del 1998.

Panoramica del mercato

L’andamento della giornata sembra riflettere un clima di prudenza, con gli investitori focalizzati su aggiornamenti settoriali e segnali macroeconomici. Utility e banche continuano a sostenere il mercato, mentre alcuni titoli ciclici mostrano difficoltà a causa delle incertezze economiche globali.

martedì 21 gennaio 2025

Borse europee stabili nel giorno dell'insediamento di Donald Trump come 47° presidente degli Stati Uniti

MILANO - Giornata tranquilla per i mercati azionari europei, nel giorno dell'insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. I listini principali hanno registrato movimenti contenuti, privi della guida di Wall Street, chiusa per la festività del Martin Luther King Day.

Le migliori performance in Europa

I migliori risultati sono arrivati da Francoforte e Amsterdam, entrambe in crescita dello 0,4%, seguite da Parigi, che ha segnato un aumento dello 0,3%. In positivo anche Madrid (+0,2%) e Londra (+0,1%).

Unica piazza negativa è stata Milano, con l’indice Ftse Mib in calo dello 0,34%, chiudendo a 36.143 punti.

Valute e dollaro in ribasso

I movimenti più significativi della giornata sono stati registrati sui mercati valutari, dove il dollaro ha subito un calo generalizzato contro le principali valute. Le ipotesi secondo cui Trump non imporrebbe dazi immediati hanno spinto la valuta statunitense a perdere terreno:

  • Euro: ha guadagnato l’1% sul dollaro, riportandosi sopra quota 1,04, registrando il maggiore aumento giornaliero dal novembre 2023.
  • Sterlina britannica: andamento simile a quello dell’euro.
  • Yen giapponese: il dollaro ha perso lo 0,2% nei confronti della valuta nipponica.

Sul fronte delle criptovalute, il Bitcoin ha inizialmente raggiunto un nuovo record storico a 109mila dollari, per poi stabilizzarsi attorno a 105mila dollari.

Spread e materie prime

Lo spread Btp-Bund a 10 anni è sceso a 109 punti base, in ribasso rispetto ai 111 dell’apertura. Il differenziale si avvicina ai minimi recenti di 106 punti base, toccati a dicembre 2023.

Sul fronte energetico:

  • Gas naturale: è salito del 2%, chiudendo a 47,8 euro/MWh.
  • Petrolio: ha mantenuto una posizione debole, cercando di stabilizzarsi intorno ai 76 dollari al barile.

Piazza Affari: utilities in ribasso, bene banche e automotive

A Milano, le vendite si sono concentrate principalmente sulle utilities:

  • Enel: ha chiuso con un ribasso del 2,1% a 6,79 euro.
  • Hera: in calo dell’1,6%.
  • Eni: ha perso l’1,4%.

In controtendenza il settore bancario e l’automotive:

  • Mps: in rialzo dell’1,1%.
  • Unicredit: ha guadagnato l’1,5%.
  • Iveco: ha registrato un incremento del 2,7%.
  • Stellantis: in crescita del 2,3%.

Nonostante l'insediamento del nuovo presidente USA, la giornata sui mercati europei si è mantenuta relativamente stabile, con gli operatori che attendono i primi provvedimenti concreti della nuova amministrazione Trump per delineare i prossimi movimenti.

lunedì 20 gennaio 2025

Borse europee tranquille nel giorno dell’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca

MILANO - Giornata nel complesso stabile per i mercati azionari europei, nel giorno dell’insediamento del nuovo Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per il suo secondo mandato non consecutivo. Le borse hanno mostrato lievi variazioni, con alcuni listini in moderata crescita e Milano in controtendenza.

I migliori listini europei

Tra le principali piazze europee, i migliori risultati sono stati registrati a:

  • Francoforte (+0,4%)
  • Amsterdam (+0,4%)
  • Parigi (+0,3%)

Positivi anche Madrid (+0,2%) e Londra (+0,1%), mentre l’unico calo è stato quello di Milano, con l’indice Ftse Mib che ha chiuso in ribasso dello 0,34% a quota 36.143 punti.

La giornata è stata caratterizzata dall’assenza di Wall Street, chiusa per il Martin Luther King Day, lasciando i mercati europei senza una guida statunitense.

Dollaro in calo sui mercati valutari

Sul fronte valutario, il dollaro ha perso terreno contro le principali valute, in parte per le ipotesi che Trump non imponga dazi immediati.

  • Euro/dollaro: l’euro ha guadagnato oltre l’1%, tornando sopra quota 1,04, segnando il maggiore incremento giornaliero dal novembre 2023.
  • Sterlina: il dollaro è calato anche contro la sterlina britannica.
  • Yen: il biglietto verde ha registrato una perdita più contenuta dello 0,2% rispetto alla valuta giapponese.

Il Bitcoin ha invece toccato un nuovo record storico a 109mila dollari, per poi stabilizzarsi attorno a 105mila dollari.

Spread e materie prime

  • Lo spread Btp-Bund è sceso a 109 punti base, in calo rispetto ai 111 dell’apertura, avvicinandosi ai recenti minimi di 106 punti toccati a metà dicembre.
  • Sul fronte delle materie prime, il gas naturale ha registrato un aumento del 2%, attestandosi a 47,8 euro per Megawattora, mentre il petrolio ha oscillato attorno ai 76 dollari al barile, con una tendenza debole.

Andamento a Piazza Affari

In Piazza Affari, le utilities sono state le più penalizzate, mentre il settore bancario e automobilistico ha mostrato segni di forza.

  • Enel: -2,1% a 6,79 euro
  • Hera: -1,6%
  • Eni: -1,4%
  • Mps: +1,1%
  • Unicredit: +1,5%
  • Iveco: +2,7%
  • Stellantis: +2,3%

L’avvio del mandato di Trump non ha prodotto scossoni significativi sui mercati, mentre gli operatori restano in attesa delle prime mosse politiche del nuovo presidente, in particolare su dazi e politica energetica.

giovedì 16 gennaio 2025

La Borsa di Milano chiude in rialzo (+0,48%): brilla il lusso, spread in calo

MILANO – La Borsa di Milano chiude la giornata in territorio positivo, con l’indice FTSE MIB in rialzo dello 0,48%, in linea con i principali listini europei. A sostenere i mercati è il settore del lusso, trainato dai solidi risultati di Richemont, mentre gli investitori continuano ad attendere ulteriori tagli ai tassi d’interesse che potrebbero favorire la crescita economica.

Lo spread tra Btp e Bund si restringe ulteriormente, chiudendo a 111 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,65%, segnale di una maggiore fiducia sui titoli di Stato italiani.

Piazza Affari: bene il lusso e le utility

A Piazza Affari spiccano i guadagni di Moncler (+6,3%) e Brunello Cucinelli (+2,1%), in evidenza grazie alla ripresa del comparto del lusso. In crescita anche Nexi (+2,6%) e Leonardo (+2%), sostenuti da buoni dati di settore e prospettive positive.

Il calo del prezzo del gas ha dato slancio alle utility, con Hera (+1,4%), Italgas (+1,2%), A2a (+1%) ed Enel (+0,8%) tra i migliori.

Banche stabili, corre Poste Italiane

Nel comparto bancario, Poste Italiane (+0,6%) continua a segnare nuovi massimi dall’Ipo del 2015, attestandosi a 14,29 euro. Positivi anche Popolare di Sondrio (+0,6%), Intesa Sanpaolo (+0,5%) e Unicredit (+0,4%), mentre restano deboli Banco BPM (-0,4%) e Bper (-0,5%).

Settore assicurativo e altri titoli

Acquisti su Generali (+0,6%), in attesa di sviluppi sull’accordo con Natixis, mentre Unipol resta stabile (+0,01%). Bene anche Azimut (+0,8%), sostenuta dalle prospettive di crescita degli utili per il 2024.

Titoli in calo: male Iveco e Stellantis

Sul fronte negativo, soffre Iveco (-1,9%), seguita da Stellantis (-1%), penalizzata da una revisione al ribasso delle stime sulle consegne nel quarto trimestre. In flessione anche Pirelli (-1%).

Nel settore energia, Saipem cede lo 0,9%, mentre chiudono in calo anche Tenaris (-0,5%) ed Eni (-0,3%).

venerdì 10 gennaio 2025

Borsa di Milano chiude in calo (-0,64%): pesa l'incertezza sulla politica della Fed

MILANO - La Borsa di Milano ha chiuso la seduta odierna in territorio negativo, registrando un calo dello 0,64%, in linea con le performance degli altri principali listini europei e con Wall Street. I mercati sono stati influenzati dall’incertezza sull'ipotesi di una pausa da parte della Federal Reserve nel percorso di taglio dei tassi di interesse.

Spread e rendimenti in rialzo

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi ha concluso la giornata in aumento, attestandosi a 117 punti base. Anche il rendimento del decennale italiano è salito, raggiungendo il 3,76%.

I peggiori titoli a Piazza Affari

Tra i titoli in maggiore sofferenza spiccano Iveco (-7%) e Campari (-4,8%). Il rialzo del prezzo del gas e del petrolio ha penalizzato le utility e il settore energetico:

  • A2a ha ceduto il 3,2%,
  • Hera il 2,2%,
  • Enel e Saipem hanno chiuso entrambe con un -0,9%, mentre Eni è rimasta quasi invariata (+0,04%).

Vendite significative anche su Amplifon e StMicroelectronics (-1,8%), così come su Tim (-1,6%) e Nexi (-1,4%).

Nel settore automobilistico, oltre al crollo di Iveco, sono andate male anche Stellantis (-1,1%) e Ferrari (-0,3%).

Lusso in ordine sparso

Tra i titoli del lusso si segnala una chiusura positiva per Moncler (+0,2%), mentre Brunello Cucinelli ha perso lo 0,2%.

Titoli migliori della giornata

In controtendenza si è distinto Leonardo (+1,4%), in linea con le buone performance del settore della difesa europeo.

Le banche reggono bene

Il comparto bancario ha mostrato segnali positivi, sostenuto dalle aspettative sulle prossime mosse delle banche centrali:

  • Banco Bpm ha guadagnato lo 0,7%, mentre resta alta l’attenzione sull’offerta di Unicredit (-1,3%),
  • Bene anche Popolare di Sondrio (+0,6%), Intesa Sanpaolo (+0,5%) e Bper Banca (+0,1%).
  • Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha chiuso con un +0,2%, raggiungendo i massimi dal suo aumento di capitale del 2022.

Contesto europeo

Anche gli altri principali listini europei hanno chiuso in calo, mentre i mercati globali continuano a risentire dell'incertezza sulle politiche monetarie e dell’andamento dei prezzi dell’energia.

lunedì 30 dicembre 2024

Ultima seduta dell’anno per Piazza Affari: Ftse Mib chiude il 2024 in rialzo del 12,6%

MILANO - La Borsa di Milano conclude il 2024 con una chiusura stabile nell’ultima seduta dell’anno, segnando un lieve progresso del +0,07% e portando il Ftse Mib a quota 34.186 punti. Un risultato che suggella un anno positivo per il listino principale, con un rialzo complessivo del +12,6%.

I protagonisti dell’ultima seduta

Tra i titoli in evidenza nella giornata odierna, spicca ancora una volta Mps, che chiude la seduta con un guadagno del +2,34%, consolidando una performance annuale straordinaria del +123,4%. Segue Bper, che registra un +1,4% nell’ultima seduta e archivia l’anno con un aumento del +102,7%.

Buoni risultati anche per Hera (+1,18%), Eni (+1,05%) e Unipol (+1,01%), con quest’ultima che si conferma tra le migliori del 2024, grazie a un impressionante balzo del +133% nel corso dell’anno.

I peggiori in chiusura

Sul lato opposto, la maglia nera della giornata va a StMicroelectronics (St), che cede il -1,6% e chiude un anno difficile con una performance negativa complessiva del -46,89%.

Vendite anche su Interpump (-1,16%) e Buzzi Unicem (-1%), che archiviano l’anno in terreno più contenuto rispetto ai top performer del listino.

martedì 17 dicembre 2024

Piazza Affari in rosso, mercato debole in attesa delle decisioni della Fed


MILANO - Piazza Affari avvia la seduta in negativo, seguendo il trend di debolezza che caratterizza le altre Borse europee, in vista delle attese decisioni della Federal Reserve. Il Ftse Mib segna un arretramento dello 0,5%, con un forte impatto sulle quotazioni dei titoli energetici, che risentono di una giornata di vendite generalizzate.

Il comparto energetico è particolarmente sotto pressione: Tenaris cede il 2,1%, mentre Saipem perde l'1,7%, confermando una debolezza che coinvolge l’intero settore anche nel Vecchio Continente. Pesanti anche le perdite su Ferrari (-1,3%), Mps (-1,4%) ed Eni (-1,3%), con quest’ultima che recupera parzialmente dopo una flessione all’avvio della seduta. In calo anche Unipol (-1,3%), Hera (-1,2%) e Interpump (-1,1%).

Tra i titoli bancari, Unicredit (-0,5%) e Banco Bpm (-0,4%) si muovono in territorio negativo, con quest’ultimo che oggi riunisce il suo consiglio di amministrazione per chiudere la trattativa sulle nuove assunzioni. Nonostante il contesto difficile, alcuni titoli si mostrano in controtendenza: Tim registra un forte rialzo (+4,1%), continuando a beneficiare delle indiscrezioni su un possibile interesse dei fondi CVC e Bain per la quota di Vivendi, mentre Stm guadagna lo 0,6% e Fineco sale dello 0,5%.

giovedì 31 ottobre 2024

Piazza Affari chiude debole: Ftse Mib a -0,44%, Amplifon, Hera e Unipol tra i peggiori


MILANO – Giornata negativa per Piazza Affari, che chiude in calo insieme alle principali Borse europee. L’indice Ftse Mib registra un ribasso dello 0,44%, appesantito in particolare da Amplifon (-2,43%) il giorno dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, e da Hera (-1,39%) e Unipol (-1,38%), tra i titoli più penalizzati della sessione.

Tra le poche note positive della giornata ci sono Stellantis, che guadagna lo 0,65% sulla scia dei conti positivi, e Stmicroelectronics, in rialzo dello 0,1%. I due titoli si sono mossi in controtendenza rispetto all’andamento negativo del listino, dimostrando maggiore resilienza grazie ai risultati trimestrali che hanno superato le aspettative degli investitori.

martedì 22 ottobre 2024

Borsa di Milano in calo: l'Europa guarda alla stagione delle trimestrali

MILANO - La Borsa di Milano continua a muoversi in territorio negativo, seguendo la tendenza del resto d'Europa, mentre gli investitori si concentrano sulla stagione delle trimestrali, attesa negli Stati Uniti e in arrivo nel Vecchio Continente.

Il FTSE MIB ha aperto con una flessione dello 0,4%, attestandosi a 34.814 punti. Le utility, in particolare, hanno registrato performance deludenti, con A2A che cede il 2,3%, Enel l'1,6% e Hera l'1,5%.

In controtendenza, il titolo di Iveco segna un aumento del 2,4%, sostenuto da segnali positivi nel settore dei veicoli commerciali. Anche Leonardo si comporta bene, con un incremento dell'1,35%, mentre St cresce dell'1,13%. D'altro canto, Inwit è sotto pressione con un calo dell'1,9%.

Tra i titoli sotto osservazione, Stellantis guadagna lo 0,3%, nonostante i dati dell'ACEA, che evidenziano un crollo del 26% delle vendite di auto in Europa nel mese di settembre.

Sul fronte dei titoli di stato, lo spread tra BTP e Bund si riduce leggermente, mantenendosi su quota 122 punti, mentre il rendimento del decennale italiano resta stabile al 3,53%.

martedì 15 ottobre 2024

La Borsa di Milano chiude in calo: Ftse Mib a -0,29%


MILANO - La Borsa di Milano ha chiuso la giornata in ribasso, seguendo la tendenza negativa delle altre principali piazze europee. Il Ftse Mib ha ceduto lo 0,29%, terminando a 34.578 punti.

In fondo al listino si trovano i titoli legati al settore energetico, con Eni (-2,72%), Saipem (-2,54%) e Tenaris (-1,76%) tra i peggiori. Le perdite sono state innescate dal calo del prezzo del petrolio, dopo che Israele ha rassicurato gli Stati Uniti che non colpirà siti nucleari o petroliferi in Iran. Inoltre, l'International Energy Agency ha previsto un mercato petrolifero saturo per la prima metà del 2025, a seguito del taglio delle stime sulla domanda da parte dell'Opec.

In controtendenza, Tim ha guadagnato il 2,07%, in scia alla crescita del settore. Anche Hera (+1,83%) e A2a (+1,31%) hanno registrato buone performance, insieme a Unipol (+1,8%) tra gli assicurativi. I bancari hanno mostrato andamenti contrastati, con Bpm in rialzo dell'1,74%, sostenuta da una nota positiva di Deutsche Bank, mentre Mps ha perso l'1,39%.

Nel settore tecnologico, StMicroelectronics ha segnato un forte calo del 3,17%, trascinata dal profit warning dell'olandese Asml, che ha subito un crollo del 15%. Il comparto moda ha sofferto, con Brunello Cucinelli (-2,58%) e Moncler (-2,35%) in netta flessione.