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lunedì 15 giugno 2026

Borse europee in rialzo con Wall Street, giù energia e dollaro dopo l’intesa su Hormuz

Milano - Le Borse europee chiudono in territorio positivo sulla scia dell’avvio in rialzo di Wall Street, sostenuta in particolare dal comparto tecnologico, con il settore in evidenza anche grazie al rally legato a SpaceX.

A influenzare i mercati è soprattutto il calo delle materie prime energetiche, dopo le indicazioni di un possibile allentamento delle tensioni geopolitiche legate all’accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran e alla prospettata riapertura dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz.

Il petrolio arretra: il WTI scambia intorno agli 80 dollari al barile, mentre il Brent si attesta sugli 83 dollari, penalizzato dalle aspettative di una maggiore offerta globale. In flessione anche il gas naturale europeo: il TTF di Amsterdam perde oltre il 7% e scende a 43,3 euro/MWh, contribuendo a rafforzare l’ipotesi di un effetto deflattivo sui prezzi dell’energia.

Piazza Affari positiva ma divisa tra energia e industriali

La Borsa di Milano chiude a +0,62%. In forte calo il comparto energetico, con Eni in ribasso del 5,2% e vendite diffuse anche su Snam, Italgas e Terna, tutte in calo di circa l’1,8%.

In difficoltà anche Avio (-2,6%), mentre si distinguono i rialzi di Stellantis (+6%), Buzzi Unicem (+4,9%) e Ferrari (+4,2%), sostenuta anche da una revisione positiva degli analisti.

Nel settore finanziario proseguono gli acquisti: BPER Banca e Mediolanum guadagnano circa il 3%, mentre Generali sale del 2,3% dopo l’innalzamento del target price da parte degli analisti.

Positiva anche UniCredit (+1,32%), mentre a Francoforte si segnala la debolezza di Commerzbank (-1,6%) nel contesto delle tensioni competitive nel settore.

Parigi chiude in rialzo dell’1,13%, mentre Londra resta sostanzialmente invariata.

giovedì 5 marzo 2026

Borsa di Milano in rialzo: recuperano alcune blue chip


Milano – La Borsa di Milano apre la seduta in rialzo, con il recupero di alcune blue chip. In particolare Intesa Sanpaolo sale dello 0,28% e Unicredit dello 0,4%, mentre Enel registra un +0,4%.

Tra i titoli migliori continuano a distinguersi Campari (+7,8%), Stm (+6,14%) e Snam (+1%).

Sul fronte opposto, continua la discesa di Nexi (-19,4%), pesante Amplifon (-13,7%) e in calo anche Mps (-2,3%) e Mediobanca (-1,3%).

martedì 28 ottobre 2025

Piazza Affari vicina ai massimi dal 2007: Ftse Mib chiude a 43.128 punti


Milano, 28 ottobre 2025 – Piazza Affari si riporta vicino ai massimi storici dal 2007, con l’indice Ftse Mib in rialzo dello 0,51% a 43.128 punti, sostenuto dai forti incrementi di Azimut (+3,7%) e Stellantis (+1,6%). Positiva anche la performance delle utilities con Snam, Leonardo, Enel e Italgas in crescita tra l’1,2% e l’1,3%.

Tra i bancari, tutti in territorio positivo, Mps si distingue con un +1,2% nel giorno dell’elezione del nuovo cda a Piazzetta Cuccia (+0,9%). Buona performance anche per Poste Italiane (+1,1%) e Prysmian.

In fondo al listino principale si registrano cali per Ferrari (-2,3%), Campari (-2,2%), Interpump (-1,9%) e Inwit (-1,5%).

Fuori dal Ftse Mib, brilla Sogefi (+7,7%) dopo la pubblicazione dei conti, mentre perde terreno Avio (-8,7%), nonostante un portafoglio ordini record.

La seduta conferma la propensione al rischio degli investitori e la forza dei titoli industriali e finanziari, sostenendo Piazza Affari ai livelli più alti degli ultimi 18 anni.

martedì 14 ottobre 2025

Borsa di Milano apre in calo tra tensioni Usa-Cina


Milano, 14 ottobre 2025 – Avvio negativo per la Borsa di Milano, condizionata dalle rinnovate tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Il Ftse Mib segna un -1,08% a 41.710 punti nelle prime battute della seduta.

Tra i titoli peggiori figurano Unicredit (-2,21%), Stellantis (-1,87%) e Banco Bpm (-2%), mentre il settore energetico mostra una certa tenuta, con Italgas, Snam e Terna che registrano tutte un +0,23%.

Gli investitori restano cauti in attesa di eventuali sviluppi sulle relazioni commerciali internazionali, mentre l’attenzione è rivolta anche ai prossimi dati economici europei e americani, che potrebbero influenzare ulteriormente i mercati.

mercoledì 20 agosto 2025

Borse europee in lieve calo, debole Piazza Affari nella prima mezz’ora


MILANO – Apertura negativa per Piazza Affari, con il Ftse Mib in calo dello 0,4% a 42.850 punti nella prima mezz’ora di contrattazioni. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi si mantiene sopra gli 80 punti, con il rendimento annuo del decennale italiano in ribasso a 3,54% (-1,6 punti) e quello tedesco a 2,73% (-1,4 punti).

Tra i titoli migliori della mattinata si segnalano Snam (+0,81%), Italgas (+0,4%) e Terna (+0,3%), seguiti da Inwit (+0,19%) ed Enel (+0,1%).

In rosso invece Prysmian (-1,65%), Stellantis (-1,57%), Cucinelli (-1,36%) e Moncler (-0,97%). Cedono anche Saipem (-1,34%), Buzzi (-1,15%) e Tenaris (-1,1%), mentre tra i bancari calano Bper (-0,94%), Mediobanca (-0,75%), Unicredit (-0,68%), Mps (-0,35%) e Intesa (-0,27%).

L’avvio debole riflette cautela da parte degli investitori, in attesa di sviluppi economici e politici in Europa.

giovedì 19 giugno 2025

Piazza Affari in rosso, pesa incertezza tra guerra, dazi e inflazione Usa


MILANO - Giornata difficile per le Borse europee, con Milano che chiude in calo dell’1,2%, spinta dalla scarsa propensione al rischio degli investitori. A pesare sul sentiment contribuiscono le tensioni geopolitiche nel Medio Oriente, le pressioni sui settori dell’auto, del lusso e del Made in Italy dovute ai dazi, e le preoccupazioni degli analisti per l’inflazione in crescita negli Stati Uniti.

La Borsa di Milano, pur in perdita, non è la peggiore in Europa: Parigi segna un calo dell’1,34%, Madrid dell’1,28% e Francoforte dello 0,12%. Londra limita le perdite allo 0,5%.

Tra i settori, l’energia si distingue come il comparto più resistente, con titoli in rialzo: Eni guadagna lo 0,58%, Italgas lo 0,65%, Terna lo 0,61% e Snam lo 0,23%. Al contrario, soffrono pesantemente alcuni nomi del lusso come Moncler (-3,5%) e Brunello Cucinelli (-2,19%), mentre il settore automotive vede Stellantis cedere il 2,02%.

Male anche le banche, con cali importanti per Nexi (-3,09%), Banco BPM (-3,02%), MPS (-2,63%) e Unicredit (-2,02%). Forte pressione anche su Tim, che perde il 3,49% in un contesto di prese di beneficio.

Fuori dal listino principale, spicca la corsa di Class Editori (+10,6%), favorita dalle aspettative legate all’assemblea dei soci e dalle speculazioni sulla possibile scalata di Caltagirone, che ha aumentato la sua quota dal 2,5% al 5,16% in un solo mese.

lunedì 16 giugno 2025

Piazza Affari in rialzo, banche protagoniste nonostante il rinvio dell’assemblea di Mediobanca


MILANO – Il rinvio dell’assemblea di Mediobanca non frena l’interesse degli investitori per i titoli bancari italiani, al centro di un sempre più fitto e strategico risiko finanziario. Piazza Affari archivia la giornata con un progresso dell’1,24%, sostenuta da un rimbalzo generalizzato sui listini europei. Il clima di cauto ottimismo sul fronte geopolitico, in particolare per un possibile allentamento delle tensioni tra Israele e Iran, ha contribuito a sostenere i mercati.

Tra i protagonisti della seduta milanese, Unicredit svetta in testa al listino con un balzo del +3,44%, confermando l’interesse degli operatori per i grandi istituti di credito. In evidenza anche Bper Banca (+2,12%) e Banca Popolare di Sondrio (+2,2%), che si muovono in tandem nella giornata d’avvio dell’offerta pubblica di scambio (ops).

Mediobanca ha chiuso in rialzo dell’1,17%, mentre Generali ha perso lo 0,55% e Banca Generali ha registrato un calo del 2,28%. Cresce l’interesse anche su Mps, in salita dell’1,33%, diventata nuovamente al centro delle attenzioni di mercato.

Al di fuori del comparto bancario, ottima performance per Prysmian (+3,3%) e Tim (+3,04%), che si riporta a quota 0,39 euro. Male invece il settore energia, con A2A maglia nera del listino (-1,3%), seguita da Terna (-1,12%) e Snam (-0,49%). Eni si è mossa in territorio neutrale (-0,06%).

Fuori dal paniere principale, prese di profitto su Class Editori, reduce da un forte rally nelle ultime settimane. La società è scesa dopo l’ingresso del gruppo Caltagirone, che ha acquisito il 2,5% del capitale.

A livello europeo, riflettori accesi su Kering, che alla Borsa di Parigi ha guadagnato l’11,76%, segnando il miglior risultato dal 2008 grazie alla nomina di Luca de Meo come nuovo amministratore delegato. Pesante invece la giornata di Renault, che ha perso l’8,7%, la peggiore performance dal 2022.

In sintesi, le banche continuano a trainare Piazza Affari, con gli investitori pronti a scommettere su un riassetto del sistema creditizio nazionale. L’attenzione resta alta, in attesa delle prossime mosse degli istituti e delle evoluzioni politiche e geopolitiche.

martedì 1 aprile 2025

Piazza Affari in rialzo, il Ftse Mib resta positivo: performance contrastate per i titoli


MILANO, 1 aprile 2025 – Piazza Affari si mantiene in territorio positivo dopo un'ora di scambi, con l'indice Ftse Mib che guadagna lo 0,44%, attestandosi a 38.218 punti, un valore leggermente inferiore rispetto all'apertura. Nonostante l'incertezza, la borsa milanese continua a registrare performance positive, seppur con movimenti contrastati tra i singoli titoli.

Il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi si è ridotto a 112,2 punti, con il rendimento annuo del Btp italiano che scende di 4,9 punti al 3,81%, mentre quello del Bund tedesco cala di 4,1 punti, fermandosi al 2,69%.

Titoli in evidenza: Recordati guida il rialzo

Nel settore delle blue chip, si distingue Recordati, che guadagna un significativo +1,53%, seguito da STM, in aumento dell'1,26%, grazie alla sottoscrizione di un accordo con la cinese Innoscience per sviluppare la tecnologia Gan su fette a 8 pollici di nitruro di gallio su silicio. Tra gli altri titoli in positivo, spiccano Unicredit (+1,2%), Unipol (+1,1%), Generali (+1,1%) e Ferrari (+1%).

Le perdite: Pirelli e Italgas sotto pressione

Al contrario, alcuni titoli mostrano segni di debolezza. Pirelli segna una flessione del -0,88%, seguito da Italgas (-0,83%), Iveco (-0,66%), Snam (-0,65%), Terna (-0,5%) e Prysmian (-0,44%), con i settori legati all'energia e alla produzione industriale che registrano performance contrastate.

Focus su titoli a minor capitalizzazione

Tra i titoli a minor capitalizzazione, si segnala un forte rialzo per Digital Value (+10,43%), Mondo TV (+8,56%) e Pininfarina (+6,72%), che registrano incrementi consistenti, attirando l'attenzione degli investitori. Tuttavia, non mancano le note negative, con Softlab che cede ben il -22,9%, Csp in calo del -4% e la Lazio che perde il -2,2%.

Il mercato continua a oscillare tra ottimismo e incertezze, ma Piazza Affari sembra resistere in positivo, con il comparto tecnologico e finanziario che continua a spingere verso l'alto.

giovedì 6 marzo 2025

La Borsa di Milano recupera con le altre Piazze europee in scia al maxi piano tedesco da 500 miliardi di investimenti


MILANO - La Borsa di Milano vive una giornata positiva, seguendo la scia di ottimismo che ha caratterizzato le altre piazze europee, grazie all'annuncio di un maxi piano tedesco da 500 miliardi di euro in investimenti. Un'onda lunga che ha influito favorevolmente anche sui titoli italiani.

Il Ftse Mib guadagna un +2,08%, raggiungendo i 38.519 punti, con un importante protagonismo dei titoli legati agli investimenti in infrastrutture. Tra i principali guadagni, si segnala il balzo di Buzzi Unicem, che ha registrato un incredibile +16%, trainata dalle prospettive favorevoli per i gruppi del cemento, grazie agli investimenti in grandi progetti infrastrutturali previsti da vari governi, in primis quello tedesco.

Fuori dal paniere principale, anche Webuild ha visto un incremento significativo del 7,2%, a conferma del buon momento per le aziende legate alla costruzione e alla gestione di infrastrutture.

Il settore bancario sta vivendo una giornata brillante, con Unicredit (+7,4%) che ha toccato nuovi massimi, arrivando a 53 euro per azione, spinta anche dalla solidità dei risultati finanziari e da un contesto economico che sembra favorire il settore.

Campari, protagonista anche sul Ftse Mib, ha continuato a guadagnare terreno con un +7%, sostenuta dall’espansione del mercato globale delle bevande alcoliche. Buona anche la performance di Iveco, che ha segnato un deciso +6,6%, mentre Stellantis ha chiuso con un +4,5%, beneficiando anche delle prospettive positive legate al piano dell'Unione Europea per le automobili e alla transizione verso veicoli più ecologici.

Sul lato opposto, il settore delle utility ha sofferto con Snam (-4,45%), Terna (-4,3%), Hera (-4%) e Italgas (-3,7%) sotto pressione. Le vendite sul settore potrebbero essere legate a preoccupazioni sui ritorni sugli investimenti in un contesto economico più volatile.

Nel complesso, la giornata di oggi ha mostrato segnali positivi per le piazze europee, con Milano che ha risposto bene alle buone notizie provenienti dalla Germania e alle prospettive di crescita legate agli investimenti infrastrutturali.

mercoledì 22 gennaio 2025

La Borsa di Milano chiude in calo: pesano le banche, Prysmian in evidenza

MILANO – Piazza Affari chiude la seduta in territorio negativo con il Ftse Mib in calo dello 0,57%, confermandosi il listino peggiore tra i principali mercati europei. A incidere sul risultato sono stati principalmente i titoli bancari, mentre alcuni settori industriali e tecnologici hanno segnato performance positive.

Titoli in evidenza

Prysmian brilla con un rialzo del +3,4%, sostenuta dalle prospettive legate agli investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale, annunciati dal presidente statunitense Donald Trump. Bene anche Leonardo (+1,6%), Iveco (+1,4%) e Amplifon (+1,1%).

Il settore del lusso registra segnali positivi, alimentato dalle ipotesi di dazi meno gravosi del previsto. In evidenza Brunello Cucinelli (+1,4%) e Moncler (+0,4%). Salgono anche Pirelli (+0,9%) e Stellantis (+0,4%).

Nel comparto infrastrutturale, Snam chiude stabile (+0,07%) nel giorno della presentazione del nuovo piano industriale che prevede investimenti per 12,4 miliardi di euro entro il 2029.

Banche e utility in sofferenza

Le banche hanno pesato sull’indice: Mps perde il 2,3%, seguita da Banco Bpm (-1,6%), Bper (-1,6%) e Intesa Sanpaolo (-1,5%). Unicredit chiude in calo dello 0,9%, influenzata dall’offerta su Banco Bpm.

Le utility e i titoli energetici subiscono pressioni: A2a cede il 2,9%, Hera il 2%, Saipem l’1,6%, Enel l’1,5%, mentre Eni perde lo 0,4%.

Titoli in difficoltà

Tra le peggiori performance figurano Campari (-2%) e Nexi (-1,8%). Anche Tim chiude debole (-0,7%), nonostante l’annuncio di un possibile incasso da 1 miliardo di euro relativo alla vicenda del canone 1998. In calo anche Stmicroelectronics (-0,6%).

Spread e mercati obbligazionari

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi chiude a 107 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,6%, segnalando una stabilità relativa nonostante la giornata negativa per il listino azionario.

Mid-cap in evidenza

Tra i titoli a media capitalizzazione, spiccano Lu-Ve (+3,4%) e Carel Industrie (+0,9%), beneficiando delle prospettive di investimenti tecnologici legati al mercato statunitense.

La giornata a Piazza Affari conferma un contesto incerto, con settori chiave come le banche e l’energia sotto pressione, ma con segnali di resilienza nei comparti tecnologici e del lusso.

martedì 10 dicembre 2024

Piazza Affari in lieve flessione all'apertura, tra vendite sugli energetici e segnali di recupero per alcune banche

MILANO - Piazza Affari ha avviato la seduta di oggi appena sotto la parità, in linea con le principali Borse europee. Il Ftse Mib cede lo 0,1%, appesantito principalmente dalle vendite su alcuni titoli del settore energetico, che segnano una giornata debole. In particolare, Saipem registra una flessione dell'1,1%, Eni perde lo 0,7% e Snam scivola dello 0,6%.

Sottotono anche altri titoli del listino, con Unipol in calo dello 0,8%, Cucinelli che cede lo 0,7%, Mediobanca in diminuzione dello 0,6%, e Moncler che scivola dello 0,6%. Anche Stm e Generali non si sottraggono alla tendenza negativa, perdendo rispettivamente lo 0,6%.

Tuttavia, tra le poche note positive, Tim guadagna l'1%, dopo essere stata promossa da Barclays, che ha alzato il prezzo obiettivo a 0,32 euro per azione. Positiva anche Diasorin, che segna un incremento dello 0,7%. Il settore bancario ha visto segnali di recupero con Mps in crescita dello 0,7%, Popolare di Sondrio a +0,4%, mentre Banco Bpm è praticamente invariata con un +0,03%, e Unicredit perde lo 0,2%.

Nel settore automobilistico, Stellantis cede lo 0,2% dopo aver annunciato l'intenzione di costruire una gigafactory in Spagna, in collaborazione con il colosso cinese CATL.

Fuori dal Ftse Mib, spicca l'impennata di Beghelli, che vola con un +42%, a seguito dell'annuncio dell'Opa da parte di Gewiss. Anima, invece, cresce dello 0,4%, continuando a distaccarsi dal prezzo dell'Opa offerto da Banco Bpm, mentre il mercato resta in attesa di sviluppi sul futuro dell'asset manager.

giovedì 7 novembre 2024

Borsa Milano in rialzo, Banco BPM protagonista con un +10,2%

MILANO – La Borsa di Milano accelera oggi, con il Ftse Mib che guadagna l'1,02%, spinto principalmente dal settore bancario. Banco BPM è il grande protagonista della giornata, con un balzo del 10,2%, confermando il suo momento positivo.

In buona evidenza anche altri titoli bancari: Mps sale del 4,4%, seguita da Bper (+4,3%), Pop Sondrio (+3,59%) e Fineco, che rimbalza con un +3,7%. Unicredit chiude in rialzo del 1,08%, mentre Intesa Sanpaolo risulta più cauta, con un +0,5%.

D'altro canto, il settore energia mostra segni di debolezza, con Snam che perde l'1,27%, Enel cede l'1,22% e Terna scende dello 0,8%. Tra i titoli più negativi figura anche Prysmian, che registra un calo del 1,93%. Tuttavia, Iveco registra un deciso rimbalzo, con un guadagno del +3,89%.

venerdì 20 settembre 2024

Piazza Affari in calo: prese di beneficio prevalgono sui rialzi

MILANO - Piazza Affari ha frenato, registrando una diminuzione dello 0,5% dopo una giornata di generale rialzo. Le vendite hanno colpito diversi titoli, con Iveco che ha segnato un calo del 3%, seguito da Brunello Cucinelli (-2,9%) e STMicroelectronics (-2,37%).

Nonostante il trend negativo per molti, Terna ha guadagnato lo 0,66%, così come Italgas e Snam, che hanno registrato un incremento simile. Bene anche Unipol, con un aumento dello 0,58%.

In linea con il listino, Campari ha mostrato una flessione dello 0,3%, dopo il rimbalzo legato agli acquisti dell'azionista Lagfin, che hanno permesso al titolo di recuperare le perdite subite mercoledì in seguito all'uscita del CEO.

Tra i titoli minori, Lottomatica ha perso il 2,4%, portandosi verso il prezzo di collocamento di 11,1 euro, in seguito alla decisione del socio di controllo Gamma di alleggerire la propria quota.

La giornata ha messo in evidenza una chiara tendenza alle prese di beneficio, segnalando un possibile consolidamento dopo i recenti rialzi.

giovedì 12 settembre 2024

Piazza Affari in rialzo: Ftse Mib +1% nella prima mezz'ora di scambi


MILANO - Piazza Affari conferma una performance positiva nella prima mezz'ora di scambi di oggi, con l'indice Ftse Mib in rialzo dell'1%, raggiungendo i 33.505 punti. Il mercato è sostenuto da alcuni titoli di spicco, tra cui Tim, che segna un notevole +3,82%, Interpump con un +2,44%, Fineco in crescita del 1,97%, e STMicroelectronics (STM) a +1,95%.

In evidenza anche Banco BPM (+1,9%), BPER (+1,8%) e Popolare Sondrio (+1,88%), mentre MPS si mostra più cauta con un incremento del 1,41%. Le azioni di Unicredit e Intesa, sebbene in crescita rispettivamente dell’0,9% e dell’0,87%, aumentano meno dell'indice di riferimento.

Tra i titoli che hanno registrato un buon andamento ci sono anche Tenaris (+1,69%), Saipem (+1,56%), Moncler (+1,36%) e Brunello Cucinelli (+1,33%). Eni segna un incremento dell'1%, mentre i segni negativi sono limitati a pochi titoli: Italgas (+0,77%), Terna (-0,44%), Snam (-0,15%) ed Hera (-0,11%).

Tra i titoli a bassa capitalizzazione, si segnala un balzo di Eph (+33,33%) e un crollo di Met Extra Group (-49,54%).

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi cala a 141,4 punti. Il rendimento annuo dei titoli di Stato italiani cresce di 0,5 punti, raggiungendo il 3,54%, mentre quello tedesco aumenta di 2,1 punti, attestandosi al 2,13%.

martedì 16 luglio 2024

La Borsa di Milano in negativo: Ftse Mib in calo dello 0,47%


MILANO - La Borsa di Milano ha confermato l'andamento negativo, con il Ftse Mib che ha ceduto lo 0,47%, attestandosi a 34.216 punti.

Andamento dei titoli e lo spread

Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 127,5 punti, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,72%. In evidenza Fineco, che ha guadagnato il 3% grazie a indiscrezioni sull'interesse da parte di fondi di private equity. Anche Banca Generali ha mostrato un incremento dell'1,19%.

Titoli in rialzo e in calo

Tra gli altri titoli in verde si segnala Pirelli, che ha guadagnato lo 0,71% dopo che Fitch ha alzato il suo rating. Marginali i guadagni di Snam (+0,12%), Italgas (+0,08%) e Prysmian (+0,1%).

Il settore del lusso e della moda continua a soffrire per la frenata dell'economia cinese. Moncler ha perso l'1,2%, mentre Brunello Cucinelli ha chiuso in calo dello 0,94%. Vendite anche su Ferrari (-2,1%) e Amplifon (-1,6%).

mercoledì 22 maggio 2024

Piazza Affari debole: Ftse Mib in calo dello 0,22%


MILANO - Dopo oltre mezz'ora di scambi, Piazza Affari conferma la sua debolezza, con l'indice Ftse Mib che registra un calo dello 0,22%, posizionandosi a 34.527 punti.

Il differenziale tra i BTP italiani e i Bund decennali tedeschi risale a 130,3, con il rendimento annuo italiano in crescita di 5,9 punti percentuali al 3,84%, mentre quello tedesco aumenta di 4,8 punti al 2,54%.

Le vendite colpiscono il settore dell'energia, con il prezzo del greggio in calo (WTI -1,42% a 77,54 euro), mentre il gas registra un aumento (+2,17% a 33,7 euro al MWh), consolidando il rialzo.

Tra le società energetiche, Eni perde l'1,4%, seguita da Terna (-1,28%), A2A (-1,17%), Enel (-1,1%) e Snam (-1,01%). Tuttavia, Saipem registra una performance positiva (+0,67%) grazie alle nuove commesse in Angola.

Rispetto alla giornata precedente, si registrano rimbalzi per Tim (+1,4%), Leonardo (+0,9%), Moncler (+0,53%) e Amplifon (+0,3%). Anche Ferragamo mostra un lieve aumento (+0,54%), mentre Cucinelli rimane sotto la parità (-0,96%). Stellantis segna un calo (-0,66%) dopo i dati sulle immatricolazioni di auto europee di aprile.

Nel settore bancario, le performance sono miste, con Unicredit in aumento (+0,23%), insieme a Intesa (+0,16%) e Bps (+0,1%). Al contrario, Mps (-0,26%), Bper (-0,27%) e Banco Bpm (-0,45%) sono in ribasso.

martedì 21 maggio 2024

Calo dell'1% per il Ftse Mib: Milano penalizzata da energia e utility


MILANO - La Borsa di Milano ha registrato una giornata negativa, con il Ftse Mib in calo dell'1% e quotato a 34.476 punti. La flessione del settore dell'energia e delle utility ha influito sulle performance complessive di Piazza Affari.

Lo spread tra i titoli di Stato italiani (Btp) e quelli tedeschi (Bund) ha continuato a mantenersi a 129 punti, mentre il rendimento del decennale italiano è rimasto stabile al 3,8%.

Tra le principali società in ribasso, Generali ha registrato una diminuzione del 3,3% nella giornata dei risultati del primo trimestre. Anche Amplifon (-3%) e Nexi (-2,5%) hanno subito vendite significative. Snam e A2a hanno perso il 1,7%, mentre Enel (-1,4%) e Eni (-0,6%) hanno visto diminuire il loro valore.

Le banche hanno mostrato segni di debolezza, con Bper (-1,4%), Mps e Banco Bpm (-0,6%), Pop Sondrio (-0,4%) e Intesa (-0,2%) tutte in calo, mentre Unicredit è riuscita a chiudere in leggero rialzo (+0,1%).

La giornata è stata negativa anche per Tim (-1%), con la prima udienza al tribunale di Milano sul ricorso di Vivendi contro la delibera per la vendita delle rete. Tuttavia, Saipem è stata protagonista di una forte crescita (+3,4%) dopo l'annuncio di tre nuovi contratti del valore di 3,7 miliardi di dollari. Anche Tenaris ha chiuso in positivo (+0,2%).

venerdì 17 maggio 2024

Piazza Affari in equilibrio: Ftse Mib vicino alla parità

MILANO - Nell'apertura odierna, la Borsa di Milano ha dato avvio alle contrattazioni senza una chiara direzione, con l'indice Ftse Mib che oscilla attorno alla parità (-0,02%). Questo andamento è in linea con quanto osservato sui listini europei, mentre gli investitori rimangono in attesa di spunti dalle prossime mosse della Banca Centrale Europea (BCE).

Uno dei fattori di interesse per gli operatori di mercato sarà il dato definitivo sull'inflazione dell'eurozona di aprile, atteso per la giornata odierna. Inoltre, le parole di alcuni membri della BCE, inclusi interventi come quello di Robert Holzmann, saranno seguite attentamente in un convegno in Slovenia.

Tra le società che si distinguono sul listino principale, spiccano Mps (+2,3%), che registra un significativo aumento e guida gli acquisti nel settore bancario, e Saipem (+2,3%), che beneficia dell'aggiudicazione di una nuova commessa del valore di 850 milioni di dollari.

Anche Banco (+1,2%), Bper (+0,7%) e Snam (+0,5%) mantengono un andamento positivo, continuando a rimanere sotto i riflettori degli investitori dopo la presentazione dei risultati trimestrali.

Dall'altra parte dello spettro, troviamo Interpump (-1,4%), Amplifon (-1,1%), Prysmian (-0,9%) ed Hera (-0,8%), che chiudono la seduta in territorio negativo. Le società del settore delle utilities stanno vivendo una giornata debole sul mercato.

In questo contesto di incertezza, gli operatori di mercato rimangono in attesa di ulteriori sviluppi e segnali dal panorama economico e politico sia nazionale che internazionale, che potrebbero influenzare l'andamento dei mercati nelle prossime sedute.

lunedì 15 aprile 2024

Borsa di Milano chiude in rialzo: Prysmian guida le salite con un +4,49%


MILANO - La Borsa di Milano ha avviato la settimana con una seduta positiva, archiviando una crescita dello 0,56% e attestandosi a 33.954 punti. Lo slancio dei titoli di alcune aziende ha favorito questo trend positivo.

In particolare, si distingue Prysmian con una significativa crescita del 4,49%, trainata dalla chiusura di un importante affare negli Stati Uniti. L'azienda ha completato una maxi acquisizione che ha suscitato l'interesse degli investitori.

Altre aziende che hanno registrato aumenti significativi includono Stellantis (+2,5%), Leonardo (+2,3% con Citigroup che ha alzato il prezzo obiettivo a 28,6 euro) e Cucinelli (+1,7%).

Tra i titoli del settore finanziario, segnaliamo Unipol (+1,45%) e Banco BPM (+1,18%), che hanno registrato un discreto aumento.

Tuttavia, l'attenzione dei mercati rimane focalizzata sull'escalation della situazione in Medio Oriente. Nonostante ciò, con il prezzo del petrolio in flessione, alcuni titoli hanno registrato perdite, tra cui Erg (-1,65%), Tenaris (-1,52%), Snam (-0,77%) ed Eni (-1,25%).

Sono stati segnalati anche movimenti di presa di beneficio su Amplifon (-1,8%), mentre Tim ha registrato un calo dello 0,9%.

La chiusura in positivo della Borsa di Milano riflette quindi una giornata dominata da una serie di fattori sia interni che esterni, con gli investitori che continuano a monitorare da vicino gli sviluppi del mercato globale e le dinamiche geopolitiche.

lunedì 8 aprile 2024

La Borsa di Milano chiude la prima sessione della settimana in positivo, seguendo il trend delle altre Piazze europee


MILANO - La Borsa di Milano ha avviato la settimana con una performance in rialzo, registrando un aumento dello 0,9% e posizionandosi a 34.315 punti, in linea con le altre principali piazze finanziarie europee.

L'attenzione degli investitori è ora focalizzata sull'andamento dell'inflazione negli Stati Uniti, sui verbali della Federal Reserve e sull'attesa riunione della Banca Centrale Europea prevista tra dopodomani e giovedì.

Tim, il gigante delle telecomunicazioni italiano, ha evidenziato un significativo rimbalzo in Borsa, riconquistando quota 23 centesimi con un incremento del 2,97%. Questo dopo che l'azienda ha ribadito che al momento "non risultano ritardi" nella cessione di Netco a Kkr, confermando l'esecuzione prevista entro l'estate.

Il protagonismo sul mercato azionario è stato tenuto principalmente da Interpump, che ha conquistato la maglia rosa con un notevole aumento del 4,8%, seguita da Iveco con un incremento del 3,9%.

Tra le società bancarie, si è distinta Popolare di Sondrio con un incremento del 2,1%. Al contrario, hanno evidenziato performance deboli Campari (-0,68%), Inwit (-0,3%), Enel (-0,14%) e Snam (-0,12%).

In conclusione, la Borsa di Milano ha avviato la settimana con un andamento positivo, mentre gli investitori rimangono in attesa dei prossimi sviluppi legati all'inflazione negli Stati Uniti e alle decisioni delle principali banche centrali.