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mercoledì 30 settembre 2026

Borsa di Milano chiude in calo: Ftse Mib a -0,84%, giù Tim e Juventus


Milano - La Borsa di Milano chiude in calo la seduta. Il Ftse Mib ha perso lo 0,84%, fermandosi a 51.371 punti.

Sul finale ha ampliato le perdite Tim, tra i titoli peggiori del listino, con un ribasso del 2,58% a 6,68 euro. In controtendenza Poste Italiane, che dopo averne assunto il controllo ha chiuso con un rialzo dell’1,04%.

Sugli scudi Technoprobe, che ha terminato la seduta in rialzo del 2,7%.

Deboli anche Banco Bpm (-2,06%), Generali (-1,75%), Intesa Sanpaolo e Mps (-1,38%).

Fuori dal listino principale, forte calo per Juventus, che ha perso l’8,85% chiudendo a 1,70 euro, dopo l’annuncio di un nuovo aumento di capitale da 250 milioni di euro.

lunedì 15 dicembre 2025

Borsa di Milano chiude in rialzo: Juve vola, banche e lusso sostengono il mercato


Milano - La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in forte rialzo, guadagnando l’1,39% e distinguendosi come il mercato migliore in Europa.

Il titolo più brillante è stato quello della Juventus, in crescita del 18,5%, dopo che il Consiglio di Amministrazione di Exor ha respinto all’unanimità la proposta di Tether Investments per l’acquisizione del club.

In campo obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund è sceso a 67 punti, tornando ai livelli di settembre 2008, con il rendimento del decennale italiano al 3,53%.

Seduta positiva per le banche, con Mps in rialzo del 2,7% mentre prosegue l’integrazione con Mediobanca (+1,1%). Bene anche Banco Bpm, Mediolanum e Popolare Sondrio (+2,6%), Bper (+2,4%), Unicredit (+2,3%) e Intesa (+2,1%). Il settore assicurativo ha registrato performance solide: Unipol +1,9% e Generali +1,1%, con quest’ultima che ha completato il programma di riacquisto di azioni proprie da 500 milioni.

Tra gli altri titoli in evidenza, Prysmian ha guadagnato l’1,8% dopo la conferma del rating Buy da Jefferies e l’aumento del target price a 104 euro. Positive anche Tim ed Enel (+1,6%), mentre il comparto del lusso ha beneficiato dell’andamento europeo, con Cucinelli +1,7% e Moncler +0,9%.

In calo Diasorin (-1,6%) e Campari (-1,5%), mentre Eni e Tenaris hanno registrato variazioni minime (-0,3%).

La seduta riflette un clima di fiducia sui mercati italiani, sostenuto da banche solide, titoli industriali resilienti e l’effetto positivo delle decisioni societarie sui grandi gruppi sportivi e di lusso.

giovedì 20 febbraio 2025

Chiusura fiacca per la Borsa di Milano: Juve sotto pressione dopo l'esclusione dalla Champions


MILANO - La Borsa di Milano ha concluso la seduta di oggi con un leggero calo dello 0,26%, in linea con il trend negativo degli altri listini europei e in sintonia con le performance di Wall Street.

Un peso significativo sul mercato è stato rappresentato dalla Juventus, che ha visto le sue azioni scendere drasticamente del 12,5% a seguito dell'esclusione dalla Champions League, un evento che ha certamente impattato le aspettative degli investitori.

Nel contesto del mercato obbligazionario, lo spread tra i Btp e i Bund tedeschi ha chiuso stabile a 108 punti, mentre il rendimento del decennale italiano è sceso al 3,61%, segnalando un certo ottimismo tra gli investitori per quanto riguarda la stabilità economica.

Tra i titoli in evidenza, STM ha guadagnato il 5,7% grazie a un report di Jefferies che ha alzato il target price, attirando l'attenzione degli investitori. Le banche rimangono al centro dell'attenzione a causa del continuo risiko nel settore. Banco Bpm ha registrato un incremento dell'1%, raggiungendo i 9,04 euro, supportato dall'offerta di Unicredit, che ha invece visto una lieve flessione dello 0,2% a 47,79 euro.

Inoltre, Mps ha mostrato un incremento dello 0,32% a 6,29 euro, mentre Mediobanca è scesa dello 0,8% a 16,50 euro. Bper è riuscita a guadagnare lo 0,6% a 6,80 euro, mentre la Popolare di Sondrio è scesa dello 0,5% a 10,03 euro.

Il settore auto ha chiuso in territorio positivo, con Ferrari che è salita dello 0,7%, mentre Stellantis ha mostrato una variazione minima di +0,02%. Campari, invece, ha concluso la giornata con un leggero calo dello 0,2%, mentre si trova a lavorare su un piano di ristrutturazione.

Tim ha registrato un calo dell'1,2%, in concomitanza con l'arrivo di Poste, che ha visto le sue azioni scendere dello 0,3% in attesa dei risultati finanziari e del capital market. Infine, tra i titoli in rosso si segnalano A2A (-3,2%), Leonardo (-3,1%) e Tenaris (-2,7%), quest'ultima nel giorno della comunicazione dei conti dell'anno scorso.

mercoledì 23 ottobre 2024

La Borsa di Milano chiude fiacca (-0,1%), in linea con gli altri listini europei

MILANO - La Borsa di Milano ha chiuso la giornata di contrattazioni in lieve calo, con l'indice principale che segna un -0,1%, in linea con le performance deboli degli altri mercati europei. Il comparto bancario è stato tra i più penalizzati, riflettendo le preoccupazioni legate all'impatto della Manovra sul settore finanziario. In Europa, le banche hanno chiuso con un calo complessivo dello 0,2%.

Lo spread BTP-Bund ha registrato un lieve miglioramento, chiudendo a 121 punti base, con il rendimento del decennale italiano che scende al 3,51%.

Settore bancario in difficoltà

Le banche hanno pesato sull'andamento di Piazza Affari. Mps è stata la peggiore del settore, perdendo il 3,1%. In rosso anche Bper (-1,9%), Popolare di Sondrio e Intesa Sanpaolo (entrambe -1,2%), Banco Bpm (-1,1%) e Unicredit (-0,1%).

Tim in difficoltà

Tra i titoli principali, Tim ha perso il 2,4%, dopo che la Guardia di Finanza ha perquisito l'ufficio di un dirigente del gruppo nell'ambito di un'indagine per presunta corruzione tra privati.

Segnali positivi dal settore automotive e tecnologico

In controtendenza, Stellantis ha guadagnato il 3%, beneficiando della notizia che il gruppo accelererà la diffusione di veicoli elettrici di nuova generazione grazie alla collaborazione con Factorial. Bene anche Stm (+1,8%) e Hera (+1,4%), mentre Inwit (+1%) e Ferrari (+0,7%) hanno registrato progressi significativi.

Titoli a minor capitalizzazione sotto pressione

Tra i titoli a minor capitalizzazione, forti perdite per D'Amico (-7,5%), Digital Value (-7,2%) e Olidata (-6,7%). Anche Juventus ha subito un calo del 6%, contribuendo al generale andamento negativo della giornata.

Nel complesso, la giornata ha visto una performance contrastata, con alcuni settori, come l'automotive e il tecnologico, che hanno mostrato segnali di ripresa, mentre il comparto bancario ha pesato sull'andamento del mercato

lunedì 22 gennaio 2024

Seduta altalenante a Milano: Ftse Mib -0,33% a 30.182 punti, Ferrari in forte calo

MILANO - Nella giornata odierna, la Borsa di Milano ha vissuto una seduta contraddittoria e debolmente orientata, con il Ftse Mib che ha registrato un calo dello 0,33%, chiudendo a 30.182 punti. Gli investitori rimangono in attesa della riunione della Banca Centrale Europea prevista per questo giovedì, che potrebbe influenzare le prospettive di mercato.

Il ribasso maggiore è stato registrato da Ferrari (-2,22%), che si è guadagnata la maglia nera, seguita dal settore delle utility, con A2a che ha ceduto il 1,2%.

Enel ha perso lo 0,99%, probabilmente influenzata dal distacco dell'acconto sul dividendo. Al contrario, Snam ha archiviato la giornata in positivo, registrando un aumento dello 0,69%.

La Juventus ha segnato un calo significativo del 5,9% dopo l'accorpamento delle azioni, uscendo dal paniere principale.

Settore tecnologico in buona forma, con St (+2,58%) in vista dei conti del 2023, e Nexi (+2,3%) che beneficia dell'interesse di Credit Agricole, entrata con il 7% in Worldline, spingendo l'interesse verso i pagamenti digitali.

Tra i rialzi, spiccano Amplifon (+1,02%), motivato dall'acquisizione negli Stati Uniti. Unipol (+2,1%) e Webuild (+6%) hanno mostrato un'andatura positiva, quest'ultima ottenendo un contratto in Canada a pochi giorni dalla maxi commessa in Arabia Saudita.

La situazione volatile del mercato riflette l'attesa generale e l'attenzione degli investitori rivolta agli sviluppi economici e alle decisioni della BCE, che potrebbero delineare il trend nei prossimi giorni.

giovedì 21 dicembre 2023

Chiusura negativa per Piazza Affari prima della pausa natalizia: brillano Erg e Tim


MILANO - La Borsa di Milano ha concluso la seduta odierna con un ribasso dell'indice Ftse Mib dello 0,29%, posizionandosi a 30.274 punti. Gli scambi, sottili e ammontanti a 1,5 miliardi di euro di controvalore, riflettono l'atmosfera tipica della prossimità alle festività natalizie.

Il comparto auto ha registrato una giornata difficile, con Ferrari in evidente calo del 2,45%, in linea con la performance del settore in Europa, influenzato dai dati recenti sulle vendite di veicoli

Stellantis ha mostrato una lieve crescita dello 0,02%, beneficiando in parte del recente aumento del rating a 'Bbb+' da parte di S&P. La casa automobilistica ha dimostrato una certa resilienza in un contesto altrimenti negativo.

Erg ha brillato con un notevole aumento del 2,29%, annunciando l'acquisizione di un portafoglio da 317 Mw di impianti eolici e solari negli Stati Uniti, in collaborazione con Apex Clean Energy. Questa mossa testimonia l'interesse crescente per le fonti energetiche sostenibili.

Tim ha registrato il terzo rialzo consecutivo, guadagnando l'1,66% e accumulando un aumento del 7,5% dal 19 dicembre. Nel settore farmaceutico, Diasorin (+1,27%) e Recordati (+1,13%) hanno evidenziato una performance positiva.

Nel settore del lusso, Moncler (+0,93%) e Cucinelli (+0,86%) hanno mostrato progressi, con quest'ultima ammessa nell'indice Ftse Mib dallo scorso 18 dicembre.

A2a (-1,01%), Mediolanum (-0,87%) ed Stm (-0,71%) hanno segnato una giornata negativa, insieme alle banche. Banco Bpm, Mps e Intesa hanno subito cali rispettivamente dello 0,7%, dello 0,59% e dello 0,27%, mentre Unicredit è riuscita a mantenere una posizione poco sopra la parità (+0,04%).

Il calo del prezzo del greggio (-1,5% a 73,11 dollari al barile) ha avuto impatto su Tenaris (-0,68%). Saipem (-0,28%) ed Eni (-0,03%) hanno mostrato una certa cautela in risposta alle fluttuazioni nel mercato energetico.

Fuori dal paniere principale, la Juventus (+5,44%) e la Lazio (+4,49%) hanno registrato un notevole rialzo dopo la sentenza della Corte di Giustizia dell'Ue contro il monopolio di Fifa e Uefa sui tornei internazionali tra i club. Questi due organi, noti per opporsi al progetto della Superlega, vedono proprio la Juventus come una delle società fondatrici.

lunedì 11 settembre 2023

Exor smentisce voci cessione Juve

Juventus fb
TORINO - Le ipotesi ventilate da un quotidiano sulla cessione della Juventus sono destituite di ogni fondamento". A precisarlo un portavoce di Exor, la holding della famiglia Agnelli che controlla la società bianconera.

L'edizione odierna del Giornale parla "di grandi manovre per preparare l'addio al club".

martedì 29 novembre 2022

Juventus: lascia Agnelli, si dimette intero cda. Gianluca Ferrero nuovo presidente

via Juventus.com
TORINO - Colpo di scena alla Juventus. L'intero consiglio di amministrazione, a partire dal presidente Andrea Agnelli, si è dimesso in serata.

E' Gianluca Ferrero, commercialista, revisore, sindaco e amministratore di varie società, l'uomo che Exor, la holding della famiglia Agnelli che controlla la Juventus, indicherà come presidente della società bianconera. Ferrero - spiega Exor - possiede una solida esperienza e le competenze tecniche necessarie, oltre a una genuina passione per il club bianconero, che lo rendono la persona più adeguata a ricoprire l'incarico. Exor comunicherà la lista completa dei candidati per il rinnovo del cda entro i termini di legge., cioè 25 giorni prima dell'assemblea del 18 gennaio.

La decisione è maturata al termine di una lunga riunione del cda straordinario convocato nel pomeriggio alla Continassa.

Nella documentazione esaminata dal consiglio "i nuovi pareri legali e contabili degli esperti indipendenti incaricati ai fini della valutazione delle criticità evidenziate da Consob sui bilanci della società al 30 giugno 2021"; in giornata il consiglio bianconero ha "nuovamente esaminato le contestazioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, le carenze e criticità rilevate dalla Consob e i rilievi sollevati dalla società di revisione Deloitte & Touche".

Si chiude così l'era di Agnelli, 12 anni alla guida della società, con nove scudetti consecutivi, altri trofei, due finali di Champions, un colpo clamoroso come l'ingaggio di Cristiano Ronaldo. E poi la parabola discendente con l'inchiesta sui bilanci, nel mirino dei magistrati, le 'manovre stipendi' e le plusvalenze e le critiche della Consob.

Un periodo tormentato, con i conti pesantemente in rosso, -253 milioni quest'anno dopo la perdita di 209 dell'esercizio precedente, e molto amaro anche sul campo con la squadra eliminata dalla Champions League già nella fase a gironi e lontanissima dalla capolista Napoli in campionato.

giovedì 24 marzo 2022

Inchiesta sulle plusvalenze della Juve: perquisizioni in diverse città

TORINO - Perquisizioni in studi legali di Torino, Milano e Roma nell'ambito delle indagini sulle presunte plusvalenze della società. Nel mirino in particolare la contabilizzazione degli stipendi dei calciatori nelle stagioni 2019-20 e 2020-21.

La volontà degli inquirenti sarebbe quella di fare chiarezza in merito a quattro mensilità che i calciatori, in accordo con il club bianconero, avevano deciso di congelare nel 2020, durante la prima ondata della pandemia di Covid 19. L'accordo avrebbe consentito alla Juve di registrare una riduzione costi nei bilanci 2020 e 2021.

Secondo l'accusa - come precisa La Stampa - trattandosi di un differimento del pagamento e non di una rinuncia, sarebbe stata omessa la rivelazione a bilancio della situazione debitoria legata a tre di queste quattro mensilità.

martedì 20 aprile 2021

Piazza Affari -0,39% con Mediaset e Juve

MILANO - Piazza Affari si conferma debole nei primi scambi. Il Ftse Mib perde lo 0,39% a 24.600 punti. Tra i big a Milano si mettono in luce Mediolanum (+1,85%), Cnh (+1,92%), Banca Generali (+1,66%) mentre cedono Banco Bpm (-1,5%), Generali (-1,28%) e Recordati (-0,96%).

Fuori dal paniere principale realizzi sulla Juventus (-6%), dopo il rally della vigilia sull'annuncio della Superlega. Vendite anche su Mediaset (-3%) all'indomani della decisione del Tribunale di Milano che ha condannato Vivendi a risarcire Mediaset per il mancato acquisto di Premium da parte dei francesi.

mercoledì 10 marzo 2021

Piazza Affari spunta nuovi massimi da inizio pandemia (+0,5%)

MILANO - La Borsa di Milano raggiunge i nuovi massimi da prima dello scoppio della pandemia. L'indice Ftse Mib sale dello 0,55% a 23.940 punti, portandosi al livello del 16 gennaio 2020.

Tra i titoli in maggior rialzo Leonardo (+2,74%), Atlantia (+2,21%), in vista di un ritocco dell'offerta di Cdp per Aspi, Campari (+2,11%), spinta dagli analisti finanziari e Stellantis (+1,65%), che ha reso incondizionata la distribuzione di azioni Faurecia agli azionisti. Difficoltà per la Juventus (-5,48%) e Moncler (-1,61%).

giovedì 5 marzo 2020

Piazza Affari vira in calo (-0,40%)

MILANO - Vira in calo il Ftse Mib, dopo un avvio in marginale rialzo. Ad appesantire l'indice principale milanese (-0,40%) sono i bancari Banco Bpm (-2%), che non interrompe la serie negativa, Bper (-1,5%), Ubi (-1,44%), Intesa (-0,66%) e il finanziario Azimut (-1,1%). Lo spread viaggia intorno ai 160 punti.

Maglia nera alla Juventus (-3,29%), destinata a lasciare il paniere principale dalla seduta del 23 marzo, quando sarà sostituita da Banca Mediolanum (-0,49%). Debole anche Leonardo (-0,84%). Crescono i titoli difensivi come Italgas (+1%), Terna (+0,75%), Snam (+0,33%), Hera (+0,19%).

lunedì 18 novembre 2019

Piazza Affari apre cauta (-0,01%)

(Pixabay)
MILANO - La Borsa di Milano apre cauta (-0,01%) in apertura di settimana, al pari degli altri listini europei. A Piazza Affari vendite su Mediobanca (-3,8%) dove piovono le prese di beneficio dopo una lunga corsa sull'onda dell'effetto del Vecchio e del nuovo piano. In calo anche Poste (-0,99%), Terna (-0,84%) e Fca (-0,74%) mentre sul fronte opposto guida i rialzi la Juventus (+1,3%) seguita da Diasorin (-1,17%) e Ubi (+0,80%).

mercoledì 2 ottobre 2019

Piazza Affari in calo trascinata da Pirelli


MILANO - La Borsa di Milano in calo, in linea con gli altri listini del Vecchio Continente. L'indice Ftse Mib è appesantito dai titoli industriali che risentono dei deludenti dati Ism sulla manifattura negli Stati Uniti, a partire da Pirelli (-2,14%), Tenaris (-1,97%), Prysmian (-1,77%), Leonardo (-1,55%) e Cnh (-1,5%), quest'ultima all'indomani dell'annunciata chiusura degli stabilimenti di Torino e di Pregnana Milanese. Capeggia sul fronte opposto la Juventus (+0,87%), grazie alla vittoria contro il Bayer Leverkusen, davanti a Ubi Banca (+1%) che continua a beneficiare dell'apertura di Giuseppe Castagna, a.d di Banco Bpm (-0,08%), su una futura eventuale fusione.

martedì 3 settembre 2019

Piazza Affari in calo frenata dalle banche

MILANO - La Borsa milanese è completamente in rosso nella prima mezz'ora di scambi nonostante il calo dello spread a 165 punti e le prospettive di nascita del nuovo Governo.A pesare infatti le vicende dei dazi e della Brexit, nel giorno in cui si tenta di bloccare a Westminster un'uscita del Regno Unito dall'Ue senza accordi.

L'indice Ftse Nib cede lo 0,6% frenato da Juventus (-1,35%), Intesa Sanpaolo (-1,1%), Fineco (-1%) e Banco Bpm (-0,8%). In controtendenza solo Mps (+1,62%), mentre Unicredit (-0,2%) appare poco mossa. Il calo del greggio (Wti -0,8%) pesa su Saipem (-0,88%). Invariata Eni, deboli Enel (-0,58%) e Terna (-0,38%), prese di beneficio su Atlantia (-0,44%)

lunedì 15 luglio 2019

Piazza Affari parte positiva, sugli scudi Juventus e Astaldi


MILANO - Apertura positiva di Piazza Affari su buona intonazione dei mercati europei. Positivi i titoli bancari. Le big Unicredit e Intesa registrano rialzi intorno allo 0,55%

Fca guadagna l'1%. Raccolte anche Pirelli (+0,14%) e CNH INDUSTRIAL (+1,55%).

Salini Impregilo in ribasso anche oggi e cede l'1,56%. Il mercato considera terminata la fase speculativa sulle azioni e attende i dettagli dell'operazione sul polo nazionale delle costruzioni prima di prendere nuovamente posizione. Oggi atteso il Cda. Ben raccolta, invece, Astaldi che balza del 5,3%.

Denaro su Juventus (+2,3%). Il difensore olandese De Ligt è pronto a firmare un contratto quinquennale con la società, che pagherà all'Ajax 70 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni del diciannovenne, secondo quanto riportato domenica da La Gazzetta dello Sport. Venduta Mondadori in calo dell'1,3%.

giovedì 23 maggio 2019

Piazza Affari apre in calo: -0,7%


MILANO - Apertura in territorio negativo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib cede lo 0,73% a 20.423 punti. Prevalgono gli ordini in vendita sui tecnologici, dopo l'acuirsi delle tensioni tra Huawei e il governo americano. Stm cede il 2,47%. Pesanti anche Tenaris (-2,08%) e Saipem (-2,19%). In controtendenza la Juve che rimbalza in rialzo del 2,15% sulle voci che impazzano di Pep Guardiola nuovo tecnico per la prossima stagione.

venerdì 17 maggio 2019

Piazza Affari rallenta con banche e auto


MILANO - Piazza Affari vira in negativo alla stregua degli altri listini del Vecchio continente. Ad appesantire la Borsa milanese ci sono le banche. In calo anche il settore dell'auto dopo i dati negative sulle immatricolazioni in Europa. In fondo al listino Cnh (-1,3%) e Pirelli (-1,2%). In rosso anche Fca (-0,7%) e Ferrari (-0,5%). Tra le banche procedono in calo Banco Bpm (-1,1%), Ubi (-1%), Bper e Unicredit (-0,8%). In territorio negativo anche i titoli legati al petrolio con Saipem (-1%) ed Eni (-0,1%). In cima al listino principale la Juve (+2,1%).

giovedì 11 aprile 2019

Piazza Affari in calo con Prysmian e Unicredit

MILANO - Vira in negativo Piazza Affari (-0,44%) con Prysmian che precipita (-7,5%) dopo l'allarme sul possibile impatto sull'ebidta 2018 che potrebbero avere i problemi connessi al progetto del WesternLink. In flessione anche Unicredit (-1,7%) dopo la diffusione della notizia che il Gruppo (la cui assemblea è convocata per oggi a Milano) rischia una multa nell'ambito di una investigazione della Commissione europea. In rosso anche la Juventus (-2,3%) dopo i rally dei giorni scorsi, Banco Bpm (-2,3%) e Saipem (-2,2%) tagliato a 'underperfom' da Jefferies con target price a 4,4 euro.

mercoledì 13 marzo 2019

Piazza Affari trainata dalla Juve: +0,3%

MILANO - La Borsa di Milano inverte rotta e, dopo un'apertura in lieve calo, sale dello 0,3%, trainata dal titolo della Juventus, che balza del 16,4% a 1,42 euro, dopo la clamorosa rimonta sull'Atletico Madrid e l'accesso ai quarti di Champions. In salita anche Ferragamo, che guadagna il 4,45 dopo i conti, Tenaris (+0,92%), Campari (+0,73) e Mediobanca (+0,59%). 

In rosso, invece, Prysmian (-1,37%), Stm (-0,82%), Leonardo (-0,78%), Banco Bpm (-0,56%) e Fca (-0,03%). Alla vigilia di un cda su temi di governance, e in mezzo alla guerra fra azionisti in vista dell'assemblea, Tim perde lo 0,23%.