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lunedì 13 novembre 2023

Piazza Affari maglia rosa in Europa dopo Fitch: +1,48%


MILANO - Piazza Affari conquista la maglia rosa in Europa (+1,48%) dopo il giudizio di Fitch sull'Italia, sostenuta dal rally delle banche con in testa Mps (+8,57%), aiutata da Fitch e dalla pagella 'buy' di Deutsche Bank.
 Gli acquisti hanno continuato a premiare Bper (+7,13%), Banco Bpm (+4,6%) e Unipol (+3,05%).

Bene anche Unicredit (+3,27%) e con minor impeto Banca Generali (+1,92%) che ha diffuso in mattinata i conti. Fuori dal paniere principale si è messa in luce la Popolare di Sondrio (+3,84% a 5,81 euro) dopo l' outperform con target price a 6,7 euro arrivato da Intermonte.

E' balzata poi Tim (+3,21%) grazie alle rassicurazioni del ceo Pietro Labriola sulla vendita a Kkr e ai benefici sul debito, apprezzati anche da Fitch venerdì scorso, in linea col giudizio già dato dalle due altre maggiori agenzie di rating, S&P e Moody's.
 Sul podio è finita anche Saipem (+4,96%) mentre Cnh (-0,78%) ha segnato la peggior performance.

La Borsa di Milano in positivo: Ftse Mib in crescita e performance bancaria trainante


MILANO - Nella recente apertura della Borsa di Milano, si conferma un avvio positivo con il Ftse Mib in aumento dello 0,7%, raggiungendo i 28.677 punti. Lo spread tra i Btp e i Bund è sceso sotto i 183 punti, e il rendimento del decennale italiano rimane stabile al 4,5%.

A dare impulso al listino sono soprattutto le performance dei titoli bancari, con Mps che registra un notevole aumento del 6,5%, supportato dal miglioramento dei rating da parte di Fitch e dall'acquisto di Deutsche Bank. Seguono Banco Bpm (+4,6%) e Bper (+4,2%), mentre il presidente di Unipol, Carlo Cimbri, ha dichiarato che il futuro della banca non è legato a Siena.

Nel settore del credito, Unicredit (+1,6%) ha concluso con successo l'acquisto dell'8,9% della greca Alpha, mentre Tim registra un aumento del 2,3%. Il CEO Labriola ha difeso la decisione del consiglio di amministrazione di procedere con la vendita della rete a Kkr e ha cercato di aprire un dialogo con Vivendi.

Tra le altre società in evidenza, Banca Generali (+0,5%) è in attesa della pubblicazione del bilancio trimestrale. Al contrario, Cnh (-0,54%), Snam (-0,51%) e Terna (-0,44%) registrano un calo, influenzati dai risultati finanziari e dai piani di ristrutturazione annunciati.

martedì 6 dicembre 2022

Fitch, migliorano prospettive Italia

MILANO - Secondo l'agenzia di rating Fitch il mondo nel 2023 'rallenta' il Pil a causa dell'intensificarsi della lotta all'inflazione da parte delle banche centrali e del deterioramento delle prospettive del mercato immobiliare cinese crescerà solo dell'1,4% (rispetto alle precedenti stime dell'1,7%).

Fitch sottostima le previsioni di crescita degli Usa per il 2023 allo 0,2%, dallo 0,5%, a causa dell'aumento del ritmo di inasprimento della politica monetaria.

Più rosee invece le prospettive per l'Italia per la quale era attesa una recessione e ora invece Fitch si attende un calo del Pil solo dello -0,1 per cento.

sabato 4 dicembre 2021

L'agenzia Fitch ha alzato il rating dell'ltalia


MILANO - Da BBB- a BBB. Un 'meno in meno' che pero, secondo gli analisti, racconta parecchio di come lo sguardo dei mercati verso il nostro Paese e il debito pubblico sia più benevolo.

Anche sul Pil del Belpaese Fitch prevede una crescita superiore alle attese.

mercoledì 29 aprile 2020

Coronavirus: Fitch taglia rating dell'Italia

ROMA - Fitch taglia il rating dell'Italia a BBB-, con outlook stabile. "Il downgrade riflette il significativo impatto del coronavirus sull'economia italiana e sulla posizione di bilancio". Lo rende noto Fitch in una nota prevedendo una contrazione del pil dell'8% nel 2020, con un debito al 156%. L'outlook stabile riflette l'idea che gli acquisti della Bce faciliteranno la risposta dell'Italia alla pandemia e allenteranno i rischi di rifinanziamento.

Fitch prevede una ripresa dell'economia italiana nel 2021 con un Pil in crescita del 3,7%, rende noto l'agenzia sottolineando che la "forza della ripresa al di là del 2021 è altamente incerta date le debolezze sottostanti dell'economia". Fitch prevede che la "recessione e la risposta al Covid-19 risulteranno in deterioramento di bilancio quest'anno", con un deficit vicino al 10% del Pil.

"L'Italia ha dimostrato un'ampia coesione politica nelle prime settimane della pandemia. Il sostegno per la colazione di governo è aumentato e il premier Giuseppe Conte ha rating più alto da quando ha assunto l'incarico. Comunque le tensioni politiche sono riemerse nelle ultime settimane. Riteniamo che le tensioni politiche si intensificheranno con il rilassamento graduale delle misure di lockdown e l'attenzione politica si sposterà sull'economia e la risposta comune europea alla crisi".

L'outlook del settore bancario italiano è deteriorato dopo lo shock del Covid-19: la profonda recessione amplierà probabilmente i rischi alla qualità del credito e metterà pressione sulla redditività del settore. Lo afferma Fitch, precisando che le misure di appoggio decise dal governo dovrebbero in parte sostenere la qualità degli asset e mitigare in parte l'impatto negativo sulle banche.

"I fondamentali dell'economia e della finanza pubblica dell'Italia sono solidi". A sostenerlo il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri che in una nota prende atto della decisione di Fitch che - spiega - "non tiene conto delle rilevanti decisioni assunte nell'Unione europea, dagli Stati che la compongono e dalle istituzioni che ne fanno parte. In particolare, non sembrano adeguatamente valorizzati l'orientamento strategico della Banca Centrale Europea".

martedì 1 ottobre 2019

Fitch taglia le stime per l'Italia: nel 2019 crescita zero

MILANO - Nel mese di giugno la previsione dell'agenzia di rating era dello 0,1%. Tagliate da +0,5% a +0,4% anche le stime sul 2020, nel 2021 previsto un +0,6%.

mercoledì 20 marzo 2019

Pil: Fitch non crede nell'Italia, solo 0,1% in 2019


MILANO - L'agenzia di rating Fitch è tornata a tagliare le stime di crescita dell'Italia. Nel 2019, secondo il 'Global Economic Outlook', il pil del nostro Paese crescerà solo dello 0,1%, rispetto alla previsione dell'1,1% dello scorso dicembre, mentre nel 2020 la crescita attesa si riduce dall'1,2% allo 0,5%. L'Italia, dopo la Turchia, è stato il paese che ha subito la revisione più pesante del pil 2019, pari a un punto percentuale nel giro di un trimestre. Già nel mese di febbraio la stessa agenzia aveva tagliato le previsioni di crescita dell'Italia allo 0,3%.

venerdì 22 febbraio 2019

Fitch conferma rating Italia a BBB con outlook negativo

MILANO - L'agenzia di rating Fitch ha confermato il rating di lungo termine sull'affidabilità del debito pubblico italiano a BBB. Si tratta di una valutazione di qualità medio-bassa, due gradini sopra i livelli considerati speculativi, ovvero "spazzatura". L'outlook rimane negativo. 

Il rating BBB e l'outlook negativo, spiega l'agenzia di rating, "riflettono l'elevato livello del debito pubblico e l'assenza di interventi strutturali sui conti pubblici, la debolezza della qualità degli asset del settore bancario e la bassa crescita del Pil, l'aumento dei rischi e dell'incertezza politica e i conseguenti rischi al ribasso nelle nostre proiezioni sul debito pubblico".

venerdì 15 febbraio 2019

Fitch taglia le stime del Pil italiano


MILANO - Fitch ha tagliato le stime di crescita dell'Eurozona nel 2019 dall'1,7% all'1% sottolineando come "negli ultimi mesi i dati sull'attività economica dell'Eurozona si sono deteriorati in modo più drastico che in altre parti del mondo". L'Italia, tra i paesi Ue, è quello che frena di più, con le previsioni sul Pil ridotte dall'1,1% allo 0,3%, assieme alla Germania (dall'1,7% ad appena sotto l'1%). Per la Francia la revisione è dall'1,7 all'1,4% e per la Spagna dal 2,3 al 2,1%.

giovedì 11 ottobre 2018

Fitch, rischi su obiettivi manovra

(ANSA) - ROMA, 10 OTT - "Vediamo rischi considerevoli per i target (della manovra, ndr), specie dopo il 2019". Lo afferma in una nota l'agenzia di rating Fitch, che stima il rapporto deficit/Pil per il 2020 "più vicino al 2,6%" che al 2,1% previsto dal governo, con debito più alto negli anni successivi.

"I dettagli della politica di bilancio e la messa in pratica rimangono un elemento chiave della nostra valutazione sul rating sovrano" dell'Italia, spiega l'agenzia che assegna all'Italia un rating BBB, due gradini sopra il livello speculativo, con prospettive negative. "La nostra prossima revisione messa in programma è nel primo trimestre 2019", fa sapere Fitch.

lunedì 3 settembre 2018

Btp, spread su Bund scende a 286 pb in primi scambi, Fitch non pesa

MILANO (Reuters) - Mercato obbligazionario italiano in lieve rialzo nei primi scambi della seduta odierna, nonostante il taglio dell'outlook sul rating sovrano, a negativo da stabile, annunciato venerdì sera da Fitch.

In apertura, su piattaforma Tradeweb, il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali si è portato a 288 punti base da 291 della chiusura di venerdì, scivolando poco dopo fino a 286.

Il tasso sul benchmark decennale parte a 3,22% da 3,23% dell'ultima chiusura, scendendo poi ulteriormente a 3,20%.

A sostenere il mercato sono le nuove rassicurazioni giunte dal ministro dell'Economia Tria, che ribadisce l'impegno del governo sui conti pubblici. Da Shanghai, nel fine settimana, Tria ha ripetuto che le riforme verranno portate avanti "nell'ambito dell'equilibrio dei conti pubblici". A fine settembre, ha spiegato il ministro, quando le intenzioni si tradurranno in azioni con la nota d'aggiornamento del Def, "lo spread si sgonfierà".

Nel corso della giornata di venerdì il tasso decennale aveva toccato il picco da maggio 2014 di 3,25% mentre lo spread si era portato a 292, massimo dal 29 maggio quando, nei giorni che portarono alla nascita del governo Conte, si era spinto fino a 324, massimo da oltre cinque anni.

Stamane il vicepremier Salvini ha dichiarato di voler rimanere sotto la soglia del 3% del rapporto deficit/Pil nel 2019.

lunedì 21 maggio 2018

Fitch: accordo M5s-Lega aumenta rischio-Paese

MILANO - "L'accordo politico di coalizione tra i due partiti italiani più populisti ed euroscettici aumenta i rischi per il profilo di credito del Paese, in particolare attraverso un allentamento della disciplina fiscale e un potenziale danno alla fiducia". A lanciare l'allarme un report sull'Italia pubblicato dall'agenzia Fitch secondo la quale "quanto questi rischi si tradurranno in una valutazione di credito più debole è incerto e dipenderà dalla capacità del governo di realizzare il suo programma e da come si risolverà lo scambio tra i diversi elementi".

venerdì 16 marzo 2018

Fitch conferma 'BBB' per Italia, "Stabilità e riforme a rischio"

ROMA - L'agenzia di rating Fitch ha confermato il rating dell'Italia 'BBB' con outlook stabile. L'agenzia - si legge in una nota - prevede un debito pubblico al 128,8% del pil nel 2019. ''Ci attendiamo solo una riduzione graduale dell'estremamente elevato debito pubblico.

Secondo Fitch ''il risultato delle elezioni del 4 marzo ha reso la formazione di un governo stabile difficile, aumentando le possibilità di un allentamento di bilancio e di un ulteriore indebolimento delle prospettive sul fronte delle riforme strutturali''.

giovedì 23 marzo 2017

Italia, Fitch: impatto rating sovrano di aiuti banche dipende da effetti su bilancio

MILANO (Reuters) - Le richieste di ricapitalizzazione precauzionale presentate da Popolare Vicenza e Veneto Banca mettono in luce la persistenza di pressioni sul settore e il loro impatto sul rating sovrano dell'Italia dipenderà dagli effetti sul bilancio pubblico e dal successo di altre misure per risolvere la debolezza del sistema bancario.
Lo scrive Fitch in un report oggi.

Uno dei motivi che hanno portato alla revisione dell'outlook sul rating 'BBB+' dell'Italia a 'negativo' era legato all'alto livello dei crediti deteriorati che comporta rischi per la crescita del pil frenando gli impieghi e per le finanze pubbliche per il costo potenziale delle ricapitalizzazioni bancarie, ricorda Fitch.

Secondo l'agenzia di rating le banche italiane più forti saranno capaci di risolvere i problemi di asset quality senza aiuto da parte dello stato raccogliendo capitale all'esterno come fatto da UniCredit (MI:CRDI) o generando utili sufficienti a compensare le perdite sui crediti.
Per Fitch sono due i fattori principali che potrebbero determinare un impatto sul rating sovrano: l'elevato debito pubblico che limita lo spazio di intervento per il settore bancario e il costo di tale intervento che potrebbe portare il rapporto debito/pil più in alto delle attese e questo aggiungerebbe pressioni sul rating sovrano.

lunedì 7 marzo 2016

Pil, Fitch taglia stime Italia: +1% in 2016, +1,3% 2017

Fitch ha tagliato la stima di crescita per l'Italia a +1% per il 2016 (da 1,3%) e a +1,3% (da +1,5% precedente), per motivi "principalmente" legati al peggioramento delle condizioni economiche esterne. Lo si apprende nel Global Economic Outlook dell'agenzia di rating.

L'agenzia di rating, che ha ridotto anche le stime sull'intera Eurozona (+1,5% nel 2016 e +1,6% nel 2017 dal +1,7% previsto per entrambi gli anni lo scorso dicembre) nota la persistente debolezza degli investimenti in Italia, dove la crescita "farà affidamento principalmente sui consumi privati" e "la performance sempre debole dell'export resterà il principale freno all'export".