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giovedì 28 maggio 2026

Borse europee deboli tra tensioni Usa-Iran e rialzo del petrolio


Milano - Le principali Borse europee chiudono in calo, penalizzate dal ritorno delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran legate alla situazione nello Stretto di Hormuz, che alimenta l’incertezza sui mercati energetici e finanziari.

Il petrolio prosegue la sua corsa: il Brent sale del 2,8% sfiorando i 97 dollari al barile, mentre il Wti guadagna il 2,75% e supera i 91 dollari. In aumento anche il gas naturale, con i contratti Ttf ad Amsterdam in rialzo del 2,7% a 47,7 euro al megawattora. In controtendenza i metalli preziosi, con l’oro in calo dell’1,2% a 4.394 dollari l’oncia e l’argento in flessione dell’1% a 73,5 dollari.

L’indice europeo Stoxx 600 arretra di oltre mezzo punto percentuale, con vendite diffuse soprattutto su farmaceutici e beni di consumo.

Andamento contrastato per Piazza Affari, con il Ftse Mib sostanzialmente stabile (+0,07%), ma con vendite sui titoli finanziari: Unipol (-1,94%), Fineco (-1,56%), Intesa Sanpaolo (-1,05%) e Generali (-1,03%). In evidenza invece Avio (+4%) e Leonardo (+3,1%).

Tra le altre piazze europee: Parigi perde lo 0,45%, Francoforte lo 0,18%, Madrid lo 0,33% e Londra lo 0,88%. Lo spread tra Btp e Bund sale a 73 punti base, con il rendimento del decennale italiano vicino al 3,73%.

Sul mercato valutario, l’euro si indebolisce sul dollaro, scambiato a 1,1611.

giovedì 21 maggio 2026

Borsa: apertura incerta a Piazza Affari, Ftse Mib subito volatile


Milano – Avvio di seduta all’insegna dell’incertezza per Piazza Affari, con il Ftse Mib che nei primi scambi segna un leggero progresso dello 0,03% a quota 49.196 punti, per poi virare rapidamente in territorio negativo.

Il listino milanese si muove in un contesto di volatilità diffusa, con acquisti selettivi su alcuni titoli a elevata capitalizzazione e prese di beneficio su altri comparti bancari e finanziari.

Tra i titoli migliori si distinguono Generali, in rialzo di circa il 2%, e Ferrari, anch’essa in progresso di circa il 2%, che contribuiscono a sostenere temporaneamente l’indice.

Sul fronte opposto si registrano vendite su UniCredit, in calo dell’1,15%, e su FinecoBank, che arretra dell’1,3%.

L’andamento riflette una fase di attesa per gli operatori, con il mercato che si muove senza una direzione chiara nelle prime battute della giornata.

lunedì 2 febbraio 2026

Borsa Italiana positiva: Ftse Mib +0,1%, spinta da Unipol e Generali


Milano – Piazza Affari chiude in leggero rialzo, con l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,1% a 45.571 punti, sostenuta dai titoli assicurativi. Unipol segna +2,3% e Generali +2,2%, accelerando insieme ai principali rivali europei dopo uno studio degli analisti di UBS sul settore.

Settore tech e industriale in rosso
Proseguono le vendite su Stm (-2,75%), in linea con il settore europeo, penalizzato dai timori di un rallentamento degli investimenti mondiali in intelligenza artificiale. Cedono anche Prysmian (-2,1%) e Tenaris (-1,57%), quest’ultima colpita dal calo del greggio, così come Saipem (-1,25%) ed Eni (-1,1%).

Bancari in rialzo e in calo misto
Tra le banche, Intesa Sanpaolo limita le perdite a -0,6% dopo la pubblicazione dei conti, mentre Banco BPM cede lo 0,4%. In rialzo MPS (+1,7%), Bper (+1,2%) e Mediobanca (+0,7%), con Unicredit poco mossa (+0,35%). Tra i titoli a minore capitalizzazione, spicca il forte calo di BFF Bank (-44,7%) dopo la revisione delle stime e il cambio ai vertici aziendali.

Rendimento dei Btp e spread
Lo spread Btp-Bund decennale sale a 63 punti base, con il rendimento annuo dei titoli italiani in aumento di 2 punti al 3,48%, quello tedesco a 2,84% (+0,3 punti) e quello francese a 3,44% (+1,6 punti).

mercoledì 17 dicembre 2025

Piazza Affari chiude in rialzo, listino diviso tra acquisti e vendite


Milano, 17 dicembre 2025
– La Borsa di Milano termina la seduta in moderato rialzo, ma con un andamento contrastato tra i titoli del listino principale. Il Ftse Mib ha chiuso sui minimi di giornata, in progresso dello 0,25% a 44.099 punti.

Tra i protagonisti positivi spicca Generali, che avanza del 2,2% dopo il giudizio positivo di Ubs, che vede il gruppo assicurativo in grado di crescere più dei principali competitor.

Seduta favorevole anche per il comparto bancario. La Popolare di Sondrio si mette in evidenza con un rialzo del 2,9%, seguita da Bper (+2,66%).

Sul fronte opposto, pesanti le vendite su Buzzi (-3,5%), mentre arretrano anche Moncler (-2,2%) e Prysmian (-2,2%). Debole fino alla chiusura Enel, che cede il 2,2%.

Fuori dal listino principale, in forte evidenza Ariston, che guadagna il 2,9% sull’onda dell’annuncio dell’acquisizione di Riello.

martedì 9 dicembre 2025

Piazza Affari chiude in rialzo in attesa della Fed: brillano Mediolanum, Generali e Leonardo


Milano - Seduta positiva per Piazza Affari, che archivia la giornata con un cauto rialzo mentre gli investitori restano alla finestra in vista della riunione della Federal Reserve prevista per domani. Il Ftse Mib ha chiuso con un progresso dello 0,3%, sostenuto soprattutto dagli acquisti su alcuni titoli finanziari e industriali.

A guidare il listino è stata Mediolanum, che ha messo a segno un +3,2%, seguita da Generali (+3%), entrambe favorite dalle nuove valutazioni di Jp Morgan e Kbw. Bene anche Leonardo (+2,6%), in scia al rally del comparto difesa trainato dai piani di spesa annunciati dalla Germania: in forte evidenza Fincantieri (+3,7%) e Avio (+3,1%).

Positivi anche diversi titoli finanziari, tra cui Unipol (+2,1%), Azimut (+1,9%) e Nexi (+1,7%). Il settore bancario ha mostrato un andamento complessivamente favorevole, con Bper e Sondrio entrambe in rialzo dell’1,4% e Mps a +1,3%.

In una giornata generalmente costruttiva, hanno invece faticato le utilities: Hera ha chiuso a -0,6%, Snam a -0,5% ed Enel a -0,5%. Sul fondo del Ftse Mib si sono posizionati Recordati (-2%), Prysmian (-1,9%) e Stellantis (-1,8%).

La seduta si è chiusa quindi con un tono prudente ma positivo, in un clima di attesa per le prossime indicazioni della banca centrale statunitense.

martedì 2 dicembre 2025

Borse europee incerte, Milano positiva nonostante l’attesa per la Fed


Milano, 2 dicembre 2025
– Seduta in chiaroscuro per i mercati europei, con gli investitori in attesa delle prossime mosse della Federal Reserve americana sul fronte dei tassi di interesse. I listini continentali si sono mossi senza direzione precisa: i migliori rialzi sono stati registrati a Francoforte e Madrid, entrambi in crescita di circa lo 0,5%.

A Milano, l’indice Ftse Mib ha chiuso la giornata con un aumento dello 0,22%, a 43.354 punti. Londra ha registrato una seduta piatta, mentre Parigi e Amsterdam hanno chiuso in ribasso dello 0,2% e dello 0,3% rispettivamente.

Lo spread Btp-Bund a 10 anni è rimasto sostanzialmente stabile, a 71,5 punti base contro i 71,6 dell’avvio di seduta, con il rendimento dei titoli del Tesoro italiano al 3,46%.

Sul fronte energetico, il prezzo del gas ha continuato il trend ribassista: il future sul metano con consegna a gennaio ha chiuso a 28,05 euro/MWh, aggiornando i minimi dal marzo 2022, dopo essere sceso temporaneamente anche sotto i 28 euro.

Tra i titoli principali di Piazza Affari, spiccano Lottomatica, in rialzo del 3,2%, e Generali, in crescita del 2% a 34,5 euro per azione.

Borsa italiana in positivo: Piazza Affari guida le Borse europee nella mattinata


Milano, 2 dicembre 2025 – Piazza Affari chiude la prima parte della seduta in rialzo dello 0,46%, trainando le principali Borse europee insieme a Madrid (+0,56%). Francoforte cresce dello 0,38%, mentre Parigi (+0,11%) e Londra (+0,10%) rimangono più indietro.

A sostenere il listino milanese sono Campari (+2,44%), promossa a 'overweight' da Barclays con target price a 7,9 euro, Lottomatica (+2,19%) e Generali (+1,92%), sulla quale BofA ha confermato il giudizio 'buy'.

Sull’onda delle speculazioni relative all’inchiesta che ha coinvolto la scalata di Mps su Mediobanca, cresce Piazzetta Cuccia (+1,64%), mentre Monte dei Paschi (-0,47%) continua a subire vendite nonostante il superamento dei requisiti patrimoniali imposti dalla Bce. In fondo al listino si segnalano le performance negative di Saipem (-0,93%) e Tenaris (-0,82%).

Tra le banche, Bps (+1,44%) beneficia del giudizio 'buy' di Deutsche Bank con target price a 17,6 euro. Fa ancora meglio la controllante Bper (+1,49%), seguita da Unipol (+1,39%).

L’ottimismo degli investitori appare legato sia ai giudizi positivi delle principali società italiane, sia alle dinamiche sui titoli bancari, mentre alcuni comparti industriali restano sotto pressione.

giovedì 27 novembre 2025

Piazza Affari chiude in rialzo nonostante il caso Mps: Ftse Mib +0,21%


Milano - Piazza Affari archivia una seduta positiva, con il Ftse Mib in progresso dello 0,21% a 43.219 punti, superando le turbolenze generate nel pomeriggio dall’inchiesta che coinvolge Montepaschi, Mediobanca e alcuni grandi nomi della finanza italiana.

Inchiesta sulla scalata a Mediobanca: Mps sotto pressione

A dominare la giornata è stata la notizia dell’indagine avviata dalla Procura di Milano sulla presunta scalata a Mediobanca. L’inchiesta vede coinvolti l’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone, il presidente di Luxottica e della holding Delfin Francesco Milleri e l’amministratore delegato di Montepaschi, Luigi Lovaglio.

Gli inquirenti hanno disposto un decreto di perquisizione per la sede del Monte. Il titolo Mps non ha tardato a risentirne, chiudendo in forte calo del 4,56% a 8,33 euro. Debole anche Mediobanca, scesa dell’1,9% a 16,75 euro.

Poco mossi gli altri titoli legati al perimetro dell’operazione: Generali, indicata da molti osservatori come possibile vero obiettivo della manovra, perde lo 0,12%, mentre EssilorLuxottica arretra dello 0,06% a Parigi.

Banche contrastate: brilla Sondrio, bene Unicredit

Il comparto bancario si muove in ordine sparso. La migliore del listino è Popolare di Sondrio, che avanza dello 0,71%. Bene anche Unicredit (+0,45%), mentre Banco Bpm chiude invariata.

Più deboli Intesa Sanpaolo (-0,14%) e Bper (-0,34%), in un clima di incertezza generale per il settore.

Vendite su Tim, energia cauta

In difficoltà Tim, che lascia sul terreno l’1,42%. Nel comparto energia prevale una cautela diffusa: Saipem scende dello 0,47%, mentre Eni e Tenaris cedono entrambe lo 0,35%.

Campari in evidenza, bene Ferrari, Leonardo e Azimut

Sul fronte opposto della classifica svetta Campari, che mette a segno un deciso +3,16% sostenuta dai conti positivi della francese Rémy Cointreau, a sua volta in rialzo del 2,62% a Parigi.

Seduta brillante anche per Lottomatica (+2,89%), Azimut (+2,56%), Ferrari (+1,47%), Leonardo (+1,36%), Amplifon (+1,33%) e Diasorin (+1,02%).

Più contenuti gli acquisti su Enel e Unipol (+0,79% entrambe) e su Stellantis (+0,73%).

Mfe debole dopo l’operazione su Impresa

Scendono sia le azioni Mfe A (-0,89%) sia le B (-0,54%) dopo l’acquisizione di quasi il 33% dell’editrice portoghese Impresa, che ha registrato un’inversione di tendenza chiudendo con un calo del 3,1% dopo un avvio brillante.

Spread in rialzo a 72,3 punti

Sul fronte obbligazionario lo spread Btp-Bund risale a 72,3 punti base. Il rendimento del decennale italiano aumenta al 3,40%, mentre quello tedesco sale al 2,68% e il francese al 3,41%.

giovedì 16 ottobre 2025

Borsa di Milano in calo, banche e moda sotto pressione


MILANO - La Borsa di Milano inverte leggermente la rotta, con il Ftse Mib in calo dello 0,27% a 41.799 punti, mentre gli operatori restano attenti alle trattative con il governo sul contributo del settore bancario nella legge di Bilancio.

Tra le banche, le vendite colpiscono Banco Bpm (-1,56%), Mps (-1,31%) e Unicredit (-1,28%). In calo anche le assicurazioni, con Unipol (-1,38%) e Generali (-0,73%), dopo la richiesta dell’esecutivo di un contributo anche per il settore assicurativo.

La moda soffre particolarmente: Moncler (-1,87%) e Cucinelli (-1,82%) guidano le perdite. In controtendenza, la maglia rosa spetta a Tim (+2,28%), seguita da Campari (+2,21%).

martedì 7 ottobre 2025

Borsa di Milano fiacca (-0,2%), banche sotto pressione


Milano, 7 ottobre 2025
– La Borsa di Milano chiude la seduta in lieve calo (-0,2%), appesantita dal settore bancario. Sotto i riflettori il comparto assicurativo, con indiscrezioni del Sole 24 Ore su un possibile coinvolgimento delle polizze nel risiko bancario.

Lo spread Btp-Bund sale a 83 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,56%.

Tra i titoli principali, Unipol guida i rialzi (+1,4%), seguita da Generali (+0,3%) e Intesa Sanpaolo (+0,2%). Tra i ribassi, Bper e Banco BPM cedono l’1,6%, Unicredit e Popolare Sondrio l’1%, mentre Mps (-0,9%) e Mediobanca (-0,7%) soffrono. Debole Anima (-0,1%) dopo le dimissioni dell’AD Alessandro Melzi d’Eril.

Seduta positiva per Tim (+1,8%), Saipem (+1,3%) e Ferrari (+0,9%). Nel lusso, contrasto tra Moncler (+0,5%) e Cucinelli (-1,1%). Giù Stm (-1,5%).

venerdì 26 settembre 2025

Borsa, Milano chiude in rialzo: Ftse Mib +0,96%


Positivi anche gli altri listini europei. Spread stabile, petrolio e gas in lieve crescita.

Ultima seduta della settimana in territorio positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,96% a 42.646 punti, mentre l’Ftse All Share è salito dello 0,92% a quota 45.221.

Il listino milanese si è mosso in sintonia con le altre Borse europee: la migliore è stata Madrid (+1,4%), spinta dal comparto bancario e da titoli come Acerinox e Arcelormittal. Bene anche Parigi (+0,9%), Francoforte (+0,8%) e Londra (+0,7%). Più cauta Amsterdam, comunque positiva con un +0,4%.

Spread e valute

Lo spread Btp-Bund a dieci anni è rimasto stabile a 83 punti base, con il rendimento del decennale italiano fermo al 3,57%. L’euro si è rafforzato leggermente sul dollaro (+0,2%) portandosi a quota 1,169.

Energia e materie prime

Sul fronte energetico, il gas naturale ad Amsterdam è salito dello 0,7% a 32,7 euro al Megawattora. Più marcato l’aumento del petrolio, in progresso dell’1,7% a oltre 66 dollari al barile.

I titoli a Milano

In Piazza Affari in evidenza il settore finanziario: Unipol ha guadagnato il 2,8%, Generali il 2,4% e Intesa Sanpaolo il 2,2%. Bene anche Tim (+1,4%).

Tra i titoli principali ha invece sofferto Brunello Cucinelli, in calo dell’1,7% dopo il forte ribasso della vigilia. Peggiore performance per Stm, che ha perso il 2% nel giorno della scomparsa di Pasquale Pistorio, figura chiave della fusione tra Sgs e Thomson da cui nacque il colosso dei semiconduttori.

Gli altri listini

A Parigi riflettori su EssilorLuxottica, in crescita del 2,1% dopo il via libera negli Stati Uniti alla vendita delle nuove lenti contro la miopia infantile.

Piazza Affari apre in rialzo, ma Cucinelli continua a soffrire


MILANO – Piazza Affari apre la seduta in rialzo: l’indice Ftse Mib segna un +0,36% grazie al buon avvio di alcune blue chip del settore assicurativo e bancario.

Tra i titoli in difficoltà rimane Cucinelli, in calo del 5,8%, dopo le accuse mosse dal fondo speculativo Morpheus e il contestuale taglio del giudizio da parte di Oddo BHF. Debole anche Stm, in flessione dell’1,1%, a causa delle pressioni sul settore dei semiconduttori.

In controtendenza, invece, si segnalano i rialzi di Banca Popolare di Sondrio (+1,5%), Unipol (+1,2%) e Generali (+1%), che contribuiscono alla crescita complessiva del listino milanese.

martedì 16 settembre 2025

Borsa di Milano in calo, Ftse Mib -0,5%: pressione dai raid su Gaza


MILANO – La Borsa di Milano cambia immediatamente passo e segue l’andamento dei principali mercati europei, influenzata dall’evoluzione dei raid notturni su Gaza. Il Ftse Mib cede lo 0,5% a 42.826 punti. Mps lascia l’1,9% nel giorno della riapertura dell’offerta su Mediobanca, che registra un calo dell’1,36%.

Tra gli altri titoli in ribasso, vendite su Unipol (-1,29%), Intesa Sanpaolo (-1,25%), Generali (-1,14%) e Tim (-0,9%). Sul versante opposto, Ferrari si distingue come migliore con un rialzo del +2,11%.

Lo spread tra Btp e Bund oscilla sui 78 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano scende al 3,458%, leggermente al di sotto dell’Oat francese che supera il 3,46%. Il differenziale tra i due titoli rimane quindi praticamente azzerato.

venerdì 23 maggio 2025

Mercati europei cauti, occhi puntati sui Treasury USA. A Milano brilla Iveco, giù Tim e Generali


MILANO – Giornata di scambi senza grandi scossoni sui mercati azionari del Vecchio Continente, dove gli operatori mantengono un atteggiamento attendista. Il focus rimane puntato sull’allentamento della tensione sui titoli di Stato americani, elemento che contribuisce a mantenere stabili gli equilibri finanziari globali.

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni si mantiene stabile attorno a quota 100, mentre l’euro guadagna terreno sul dollaro, segnando un rialzo di mezzo punto percentuale e attestandosi a 1,133.

Sui mercati delle criptovalute, Bitcoin si conferma forte e resta ancorato ai 110.000 dollari.

Nel comparto energia, i prezzi sono contrastati: il gas naturale si mantiene piatto a 36 euro al Megawattora, mentre il petrolio perde lo 0,7%, pur restando sopra i 60 dollari al barile.

Nel quadro europeo, le Borse oscillano sulla parità, con un leggero peggioramento del sentiment. A Milano, il Ftse Mib cede lo 0,1%, con Iveco in evidenza (+3,8%), favorita anche dalle offerte per la sua divisione Difesa. Bene anche Azimut, in aumento del 2,8%.

Stabile Unicredit, che ha annunciato un ricorso al Tar contro l’applicazione del golden power sul suo tentativo di acquisizione di Banco Bpm, il cui titolo intanto guadagna lo 0,4%, toccando quota 10 euro.

Tra i ribassi si segnalano Tim (-1%), Generali (-1,1%), Ferrari (-1,4%), Brunello Cucinelli (-1,7%) e Inwit, in calo di quasi due punti percentuali.

Gli operatori restano in attesa di nuovi segnali dalla politica monetaria statunitense e dai dati macroeconomici in arrivo.

Piazza Affari apre cauta, spicca Iveco: +4% sulla scia della Difesa


MILANO
– Apertura all’insegna della cautela per Piazza Affari, che nei primi scambi si muove poco sopra la parità, in linea con l’andamento delle principali Borse europee. A trainare il listino milanese è ancora una volta il settore della Difesa, con Iveco in grande evidenza: il titolo guadagna il 4%, confermandosi il migliore di giornata.

Subito dietro brilla Azimut, in crescita del 3,9%, seguita da Prysmian, che avanza del 2,6%, mentre Pirelli registra un incremento dell’1,3%.

Segnali positivi anche dal comparto finanziario: Mediolanum sale dell’1,2%, Banco Bpm dello 0,4% e Mps dello 0,3%. Stabili invece Mediobanca e Unicredit, mentre Generali arretra dello 0,5%.

Nei settori telecomunicazioni e infrastrutture, si segnalano alcune prese di profitto: Inwit perde lo 0,8%, mentre Tim cede quasi un punto percentuale, scendendo a 0,39 euro.

Gli investitori restano prudenti in attesa di sviluppi macroeconomici e delle prossime mosse della BCE in tema di tassi d’interesse.

martedì 11 febbraio 2025

Borsa di Milano in rialzo: Ftse Mib ai massimi dal 2008

MILANO - La Borsa di Milano chiude la seduta in rialzo, toccando i livelli più alti dal 2008 e seguendo il trend positivo dei mercati europei. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,91%, attestandosi a 37.582 punti.

Protagonisti della giornata

A Piazza Affari si distingue il rally di Ferrari (+3,4%) e Prysmian (+3,2%), che guidano i rialzi tra le blue chip.

Le banche restano sotto i riflettori grazie alle operazioni di consolidamento. Mediobanca avanza del 2,7% a 16,99 euro, spinta dai conti positivi e dall’offerta lanciata da Mps (+1,4% a 6,41 euro). Bene anche Generali (+0,7%) e Bper (+2,5% a 6,43 euro), quest'ultima al centro delle attenzioni con l'offerta su Popolare Sondrio (+1% a 9,47 euro). Sale Unipol (+2,1%), azionista di entrambe le banche coinvolte nell’operazione.

Debolezza invece per Unicredit (-0,73% a 46,88 euro), nonostante la pubblicazione dei conti, mentre continua il suo impegno nell’offerta su Banco Bpm (+0,5% a 8,92 euro) e nella partecipazione in Commerzbank (+0,8%). Anima Holding, oggetto dell’OPA di Banco Bpm, chiude in lieve rialzo (+0,36% a 6,98 euro).

Altri settori in evidenza

Tra i titoli in evidenza, bene il settore del lusso con Moncler (+2,3%) e Brunello Cucinelli (+0,4%). In progresso anche Poste Italiane (+0,9%) e Intesa Sanpaolo (+1,8%).

Nel comparto delle telecomunicazioni, lieve rialzo per Tim (+0,1%) in attesa della pubblicazione dei conti e delle possibili operazioni di consolidamento nel settore.

Deboli le utility, spread stabile

Le utility soffrono a causa dell’andamento dei prezzi del gas: Enel cede lo 0,7%, mentre A2a e Hera lasciano sul terreno lo 0,3%.

Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund si mantiene stabile a 110 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,52%.

La giornata si chiude con un clima di fiducia sui mercati, mentre gli investitori continuano a monitorare le operazioni di M&A e i dati macroeconomici in arrivo.

venerdì 31 gennaio 2025

Piazza Affari in rialzo: Ftse Mib guadagna lo 0,3% grazie a Stm, Mps e Generali

MILANO - Avvio positivo per Piazza Affari, con l'indice Ftse Mib che segna un +0,3% a metà seduta. A sostenere l'andamento positivo sono stati soprattutto i rialzi di STM, che guadagna il 2,4%, dopo una giornata difficile per il titolo, ieri colpito da forti vendite in seguito alla pubblicazione della trimestrale. In buona forma anche Mps, che sale dell'1,5%, e Generali, che guadagna l'1%, toccando nuovamente i massimi dal 2008 grazie alla presentazione del nuovo piano industriale che ha entusiasmato gli investitori.

Mediobanca, pur in crescita (+0,5%), continua a essere sotto i riflettori a causa della scalata in corso da parte del Monte dei Paschi di Siena, che sta cercando di consolidare la propria posizione.

Tra le altre blue chip, bene anche Ferrari (+1%), Cucinelli (+0,8%), Leonardo (+0,8%) e Nexi (+0,8%), tutte in territorio positivo grazie a ottimi riscontri degli investitori e alle aspettative di crescita.

Al contrario, a inizio giornata sono scivolati verso il basso i titoli di Campari e Stellantis, che perdono entrambi 0,8%, mentre gli occhi sono puntati sui nuovi dazi annunciati da Donald Trump nei confronti di Messico e Canada, previsti per domenica. Tra i titoli in calo, anche Italgas (-0,6%) e Inwit (-0,5%) non brillano, risentendo di un mercato che rimane in attesa di sviluppi concreti.

Fuori dal listino principale, si segnala il rally di Ferragamo, che vola +9,7% dopo la pubblicazione dei conti, che hanno sorpreso positivamente gli analisti.

giovedì 30 gennaio 2025

Piazza Affari in cauto rialzo, con gli occhi puntati sulla riunione della BCE

MILANO - Piazza Affari apre la giornata in cauto rialzo, con il Ftse Mib che avanza dello 0,2% in attesa della riunione odierna della Banca Centrale Europea. Gli investitori sono concentrati sulle possibili intenzioni di Francoforte riguardo i tassi di interesse, un tema che continua a influenzare l'andamento dei mercati.

Tra i titoli in evidenza, spicca Prysmian (+3,7%) che guadagna terreno grazie agli acquisti degli investitori, seguita da Iveco (+1,9%), Buzzi (+1,8%), Unipol (+1,5%), Pirelli (+1,2%) e Leonardo (+1,2%). Anche Generali (+0,9%) beneficia di un buon andamento, dopo l'annuncio del nuovo piano strategico che prevede la distribuzione di 7 miliardi di euro di dividendi agli azionisti, una mossa che ha accolto favorevolmente il mercato.

D’altra parte, alcuni titoli segnano perdite significative: Stm crolla del 7,2% a seguito di un 2024 in calo e un outlook sul primo trimestre sotto le aspettative. Vendite anche su Campari (-1,7%) e Nexi (-1%), che continuano a soffrire nelle contrattazioni odierne. Mps, invece, segna un modesto -0,6%, con il CEO Luigi Lovaglio impegnato a Londra in incontri con fondi e investitori per spiegare l’offerta pubblica su Mediobanca, che intanto perde lo 0,3%.

martedì 7 gennaio 2025

Borsa: Milano apre in calo, Ftse Mib -0,16%

MILANO - La seduta della Borsa di Milano si è aperta in leggero calo, con l'indice Ftse-Mib che segna una diminuzione dello 0,16%, scivolando a 34.723 punti.

I principali titoli registrano delle perdite in avvio di giornata. In particolare, si segnalano i cali di Saipem (-1,8%) e Eni (-1,1%), due dei protagonisti del settore energetico. In terreno negativo anche il comparto assicurativo, con Unipol che perde 1,19% e Generali che segna un ribasso dell'1,16%.

La giornata potrebbe ancora riservare sorprese, con l'andamento di altri settori da monitorare durante le prossime ore.

lunedì 2 dicembre 2024

Piazza Affari: Stellantis crolla, Nexi brilla sul listino

MILANO - Nella giornata odierna, Stellantis ha registrato un pesante calo del -6,6% a Piazza Affari, influenzando negativamente anche altri titoli del settore automobilistico europeo. In particolare, Renault ha ceduto il 2%, mentre Michelin ha chiuso in ribasso dello 0,9%. Contrariamente alla tendenza negativa del comparto, Ferrari è salita dell'1,2% e BMW ha guadagnato un robusto 2,7%, mostrando segnali di forza.

Nexi regina del listino

Sul listino milanese, il titolo migliore della giornata è stato Nexi, che ha segnato un impressionante rialzo del +5,5%. La performance rappresenta un deciso rimbalzo, mettendo distanza tra sé e gli altri titoli del comparto finanziario e tecnologico.

Gli altri titoli a Milano

Tra gli altri titoli positivi, si distinguono:

  • Campari, che avanza del +2,36%, continuando il suo trend positivo.
  • Generali e Leonardo, in crescita rispettivamente del +1,7% e del +1,49%.

Invece, le azioni di Italgas e Tim hanno registrato flessioni, chiudendo rispettivamente a -2,11% e -1,6%.

Situazione europea

In Europa, gli indici azionari si muovono con moderato ottimismo grazie alle aspettative di un possibile taglio dei tassi d’interesse, con lo Stoxx Europe 600 che guadagna lo 0,7%. Tuttavia, la giornata è stata meno brillante a Parigi, dove il mercato si è mosso intorno alla parità, appesantito dall’incertezza politica legata alla minaccia di un voto di sfiducia contro il governo francese.