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giovedì 2 luglio 2026

Borse europee in rialzo: Francoforte guida i listini, bene anche Milano e banche


Milano - Le principali Borse europee hanno chiuso la seduta in territorio positivo, sostenute anche da dati macroeconomici statunitensi inferiori alle attese sul mercato del lavoro, che hanno attenuato le aspettative di un imminente rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve.

La migliore performance è stata registrata da DAX, che ha chiuso con un rialzo del 2,1%. Seguono FTSE 100 in crescita dell’1,7% e FTSE MIB in aumento dell’1,6%. Positivi anche CAC 40 (+1,6%) e IBEX 35 (+1,4%), mentre AEX ha chiuso sostanzialmente invariata, penalizzata dalle vendite nel comparto dei semiconduttori.

Sul mercato valutario, l’euro si è rafforzato dello 0,5% a quota 1,144 contro il dollaro, mentre lo spread tra Btp e Bund è sceso leggermente a 77,8 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,68%.

In calo il petrolio, che ha perso l’1,3% attestandosi a 67,7 dollari al barile, mentre il gas naturale ha registrato un rialzo del 3,9% a 44,4 euro al megawattora.

A Piazza Affari spiccano i titoli del comparto difesa, con forti acquisti su Fincantieri e Leonardo, entrambe in rialzo di oltre il 6%.

Tra i bancari si distingue UniCredit, in crescita del 4% a 81,8 euro, mentre sul mercato tedesco Commerzbank segna un aumento di circa due punti percentuali.

Deboli invece alcuni titoli industriali ed energetici, con Tenaris in calo dell’1,2% e Nexi in flessione di circa l’1,5%.

mercoledì 29 aprile 2026

Borse europee deboli tra attesa delle banche centrali e tensioni geopolitiche: petrolio sopra i 100 dollari


Milano - Seduta debole per le principali Borse europee, Piazza Affari compresa, in un contesto dominato dall’attesa per le prossime riunioni delle banche centrali e dalle incertezze legate allo stallo diplomatico sui tentativi di pace in Medio Oriente.

A pesare sui mercati anche il prezzo del petrolio, rimasto su livelli elevati: il Brent e il WTI si mantengono sopra quota 100 dollari al barile, sostenuti dalle tensioni sull’area strategica dello Stretto di Hormuz e dalle notizie di una possibile riorganizzazione produttiva in ambito OPEC+, con la decisione degli Emirati Arabi Uniti di orientarsi verso una maggiore autonomia produttiva a partire dal 1° maggio.

Sul fronte monetario, gli operatori guardano alla Federal Reserve, attesa stasera con la decisione sui tassi. Le previsioni indicano una conferma dell’attuale intervallo al 3,5-3,75%, in quella che potrebbe essere una delle ultime riunioni sotto la guida di Jerome Powell, prima di un eventuale passaggio di consegne a Kevin Warsh.

Sul piano societario, arrivano segnali positivi dal settore bancario. UBS ha chiuso il primo trimestre con un utile in crescita dell’80% a 3 miliardi di dollari. Risultato record anche per Banco Santander, con un utile di 3,56 miliardi di euro, mentre Deutsche Bank ha registrato il miglior trimestre della sua storia con 2,2 miliardi di euro di utile.

Tra le altre società, Adidas ha confermato la guidance dopo un utile operativo superiore alle attese, così come Mercedes-Benz, che ha ribadito le proprie previsioni dopo un EBIT sopra i livelli stimati. Amundi ha invece registrato afflussi netti ai massimi da quattro anni, pari a 32 miliardi di euro.

Sul fronte macroeconomico, in Spagna l’inflazione di aprile è stimata al 3,2% su base annua, in lieve calo rispetto al 3,4% di marzo e leggermente sotto le attese degli analisti.

In questo contesto, l’euro/dollaro resta stabile a 1,171, mentre l’oro si mantiene sui livelli precedenti a 4.597,4 dollari l’oncia. Lo spread tra Btp e Bund si allarga lievemente a 82 punti base, con il rendimento del Btp decennale al 3,89%.

mercoledì 10 dicembre 2025

Borsa di Milano in calo, pesa l’attesa per le decisioni della Fed


Milano - La Borsa di Milano chiude in territorio negativo, con l’indice principale in flessione dello 0,25%, in linea con l’andamento debole degli altri listini europei. L’attenzione degli operatori resta concentrata sulle prossime decisioni della Federal Reserve in materia di taglio dei tassi, elemento che continua a orientare la direzione dei mercati.

A Piazza Affari la peggiore è Ferrari, che arretra del 4,4% dopo il downgrade a “neutral” da parte di Oddo Bhf. In chiusura rimane stabile lo spread tra Btp e Bund a quota 69 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si attesta al 3,54%.

La seduta si rivela negativa anche per Inwit, che perde l’1,9%, così come per Recordati (-1,7%) e Leonardo (-1,6%). Debole il comparto energetico: Saipem lascia sul terreno l’1,3%, Tenaris scende dell’1% ed Eni dello 0,6%. Le utility risentono del calo del prezzo del gas, sceso ai minimi dal 2022, con Enel e A2a in diminuzione dello 0,4% ed Hera dello 0,3%.

Le banche procedono con andamenti divergenti. Intesa Sanpaolo chiude in calo dello 0,6%, mentre Banco Bpm e Bper registrano un progresso dello 0,6%. Unicredit avanza dell’1,5%, mentre Mps cede lo 0,4% nel pieno delle attività legate all’integrazione di Mediobanca, che resta poco mossa (+0,03%). In calo anche Generali, che perde lo 0,9% in attesa del consiglio di amministrazione del 19 dicembre, chiamato a valutare il dossier Natixis.

Tra i titoli migliori della giornata brillano Lottomatica e Prysmian, entrambe in crescita del 2,4%. Bene anche Stellantis e Brunello Cucinelli, che avanzano dello 0,7%, quest’ultimo sostenuto dalle prospettive positive per la fine dell’anno. Campari chiude in rialzo dello 0,5% grazie alle indiscrezioni su un possibile accordo da 400 milioni tra Lagfin e il Fisco. Fuori dal listino principale si mette in evidenza Banca Generali con un progresso dell’1,5%, sostenuta dai giudizi favorevoli degli analisti sulla raccolta di novembre.

martedì 9 dicembre 2025

Piazza Affari chiude in rialzo in attesa della Fed: brillano Mediolanum, Generali e Leonardo


Milano - Seduta positiva per Piazza Affari, che archivia la giornata con un cauto rialzo mentre gli investitori restano alla finestra in vista della riunione della Federal Reserve prevista per domani. Il Ftse Mib ha chiuso con un progresso dello 0,3%, sostenuto soprattutto dagli acquisti su alcuni titoli finanziari e industriali.

A guidare il listino è stata Mediolanum, che ha messo a segno un +3,2%, seguita da Generali (+3%), entrambe favorite dalle nuove valutazioni di Jp Morgan e Kbw. Bene anche Leonardo (+2,6%), in scia al rally del comparto difesa trainato dai piani di spesa annunciati dalla Germania: in forte evidenza Fincantieri (+3,7%) e Avio (+3,1%).

Positivi anche diversi titoli finanziari, tra cui Unipol (+2,1%), Azimut (+1,9%) e Nexi (+1,7%). Il settore bancario ha mostrato un andamento complessivamente favorevole, con Bper e Sondrio entrambe in rialzo dell’1,4% e Mps a +1,3%.

In una giornata generalmente costruttiva, hanno invece faticato le utilities: Hera ha chiuso a -0,6%, Snam a -0,5% ed Enel a -0,5%. Sul fondo del Ftse Mib si sono posizionati Recordati (-2%), Prysmian (-1,9%) e Stellantis (-1,8%).

La seduta si è chiusa quindi con un tono prudente ma positivo, in un clima di attesa per le prossime indicazioni della banca centrale statunitense.

lunedì 1 settembre 2025

Borse europee positive senza Wall Street, Milano la migliore con +0,5%


Milano
– Prima giornata della settimana all’insegna della cautela per le Borse europee, orfane della guida di Wall Street chiusa per il Labor Day. Gli indici hanno registrato un andamento piatto, con una leggera tendenza positiva.

La migliore è stata Piazza Affari, che ha chiuso in rialzo dello 0,5%, seguita da Francoforte a +0,4%. Per gli altri principali listini europei la seduta si è conclusa attorno alla parità.

Gli operatori attendono segnali più precisi da Federal Reserve e Bce sulla discesa dei tassi. Lo spread Btp-Bund a 10 anni è rimasto stabile a 86 punti base, mentre l’euro ha segnato un lieve rialzo a quota 1,17 dollari. Tranquillo invece il Bitcoin, fermo a 109mila dollari.

Sul fronte delle materie prime, oro ancora in crescita con il future di dicembre che ha toccato i 3.556 dollari l’oncia. Nel comparto energia, il gas ad Amsterdam ha chiuso a +1,3% (32 €/MWh), mentre il petrolio è salito dell’1,1% a 64,7 dollari al barile.

A Piazza Affari spicca Leonardo (+3,5% oltre i 50 euro), trainata dal buon andamento del settore Difesa in tutta Europa, con Rheinmetall in crescita dello stesso valore. Bene anche Tim (+3,3% a 0,42 euro). Nel settore bancario, acquisti su Popolare di Sondrio (+1,8%), mentre Mps si è mossa poco sopra la parità (+0,3%) in attesa delle decisioni sull’Ops su Mediobanca, rimasta invariata.

Tra i titoli principali, la performance peggiore è stata quella di Campari, in calo dell’1,4% a 6,3 euro.

mercoledì 7 maggio 2025

Borse europee caute nel giorno della Fed: focus su tassi e tensioni geopolitiche


MILANO - Le principali Borse europee si muovono con cautela in una giornata cruciale per i mercati, che attendono con attenzione le indicazioni della Federal Reserve sul futuro della politica monetaria. Gli operatori guardano in particolare alla possibilità di conferma dei tagli dei tassi d’interesse, con quasi quattro interventi al ribasso attualmente prezzati entro la fine dell’anno.

A pesare sull’umore degli investitori sono anche le incertezze legate ai negoziati sui dazi tra Stati Uniti e Cina, in programma questa settimana in Svizzera, e le crescenti tensioni tra India e Pakistan, che alimentano l’avversione al rischio.

Nel Vecchio Continente, l’indice paneuropeo Stoxx 600 registra un calo di quasi mezzo punto percentuale, penalizzato dalle vendite nei settori farmaceutico e immobiliare. Tengono invece i comparti finanziario e tecnologico, che mostrano maggiore resilienza.

A livello nazionale, Milano si distingue in positivo: il Ftse Mib segna un progresso dello 0,29%, attestandosi a quota 38.641 punti. Spiccano Amplifon (+4,45%) e Ferrari (+2,3%), seguite da Italgas (+1,7%), Iveco e Saipem (entrambe +1,5%). In controtendenza, soffrono Buzzi Unicem (-1,94%), FinecoBank (-1,88%) e Recordati (-1,7%).

Le altre principali piazze europee restano deboli: Parigi perde lo 0,47%, Londra arretra dello 0,26%, stessa variazione per Madrid, mentre Francoforte si muove sulla parità (+0,02%).

Stabile lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che si mantiene a 108 punti base, con il rendimento del decennale italiano in lieve calo al 3,61%.

Sul fronte materie prime, si registra una risalita del prezzo del petrolio: il WTI avanza dell’1,6% attestandosi sui 60 dollari al barile, mentre il Brent si avvicina ai 63 dollari (+1,4%). Il gas naturale invece flette leggermente dello 0,25%, scendendo a 34,6 euro al megawattora.

Infine, sul mercato dei cambi, l’euro mostra segni di debolezza nei confronti del dollaro, scambiando a 1,1358 sul biglietto verde, in attesa delle decisioni della Fed che potrebbero influenzare la traiettoria dei cambi globali.

Il clima resta dunque improntato alla prudenza, in attesa di sviluppi chiave su più fronti. Vuoi un focus dettagliato anche sulle decisioni della Fed quando saranno disponibili?

lunedì 5 maggio 2025

Le Borse europee avviano la settimana in calo: attesa per le indicazioni della Fed


Milano, 7 maggio 2025
– Le Borse europee iniziano la settimana in negativo, segnando un avvio di seduta sotto pressione, con gli investitori preoccupati per gli sviluppi relativi ai dazi e le crescenti tensioni geopolitiche, in particolare sul conflitto tra Russia e Ucraina. Londra resta chiusa per festività, privando i mercati di uno dei principali listini europei.

Parigi e Francoforte in Calo
Apertura debole per le principali piazze finanziarie europee. Parigi segna una flessione dello 0,45%, mentre Francoforte limita la perdita allo 0,1%. Le incertezze globali continuano a pesare sul sentiment degli investitori, che guardano con attenzione agli sviluppi dei conflitti geopolitici, in particolare la situazione in Ucraina, e ai possibili effetti sulle politiche economiche globali.

Tensioni sui Dazi e gli Sviluppi Geopolitici
In un clima di crescente incertezza, gli investitori stanno monitorando attentamente la situazione dei dazi e le possibili ricadute delle tensioni internazionali. La guerra in Ucraina rimane al centro delle preoccupazioni, con impatti che potrebbero farsi sentire sul commercio internazionale e sull'approvvigionamento di energia.

Attesa per la Riunione della Fed
In vista della riunione della Federal Reserve, in programma nei prossimi giorni, gli occhi sono puntati su ciò che il presidente Jerome Powell dirà in merito alle future politiche monetarie. Le aspettative di un possibile aumento dei tassi d'interesse da parte della Fed, per contrastare l'inflazione, restano alte, e qualsiasi nuova indicazione in merito potrebbe influenzare significativamente i mercati.

Euro in Salita contro il Dollaro
Sul fronte valutario, l'euro continua a registrare guadagni contro il dollaro, salendo a 1,1326. Un segnale di rafforzamento della valuta unica, che potrebbe essere influenzato dalla prudenza della Fed e dalle aspettative economiche in Europa.

venerdì 14 febbraio 2025

Borse europee caute in attesa degli sviluppi sui dazi e sulle trattative di pace tra Russia e Ucraina

MILANO - Le borse europee chiudono una seduta all'insegna della cautela, con gli investitori in attesa di ulteriori sviluppi in relazione ai dazi annunciati da Donald Trump e alle potenziali trattative di pace tra Russia e Ucraina. I timori per l'andamento delle politiche commerciali e gli scenari geopolitici restano infatti sotto i riflettori, influenzando il sentiment degli operatori.

A sostenere l'indice Stoxx 600, che guadagna lo 0,1%, sono i settori del lusso e dell'energia, con un'attenzione particolare per i risultati finanziari di alcune grandi aziende del comparto. La moda si conferma tra i protagonisti, con Hermes in rialzo del 2% dopo la pubblicazione dei conti trimestrali, e Lvmh che sale dell'1,5%. Bene anche il settore energetico (+0,4%), in linea con l'andamento dei prezzi del petrolio, con il WTI che guadagna lo 0,4%, portandosi a 71,53 dollari al barile, e il Brent che sale dello stesso valore, arrivando a 75,36 dollari.

Sul fronte valutario, l’euro si rafforza, toccando quota 1,0482 contro il dollaro, mentre i principali listini mostrano risultati contrastanti. Londra segna una flessione dello 0,2%, mentre Parigi si impone con un guadagno dello 0,5%. Francoforte si muove appena sotto la parità (-0,08%), e Madrid chiude in lieve rialzo (+0,06%).

Per quanto riguarda il settore tecnologico, l'Europa registra una modesta crescita (+0,3%), sostenuta dalle notizie relative agli sviluppi dell'intelligenza artificiale in Cina. Al contrario, il comparto delle telecomunicazioni registra una performance negativa, con una perdita dell'1%.

Sul fronte obbligazionario, si registra un lieve rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi rimane stabile a 107 punti base, con il rendimento del decennale italiano che si attesta al 3,49% e quello del decennale tedesco al 2,42%.

venerdì 10 gennaio 2025

Borsa di Milano chiude in calo (-0,64%): pesa l'incertezza sulla politica della Fed

MILANO - La Borsa di Milano ha chiuso la seduta odierna in territorio negativo, registrando un calo dello 0,64%, in linea con le performance degli altri principali listini europei e con Wall Street. I mercati sono stati influenzati dall’incertezza sull'ipotesi di una pausa da parte della Federal Reserve nel percorso di taglio dei tassi di interesse.

Spread e rendimenti in rialzo

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi ha concluso la giornata in aumento, attestandosi a 117 punti base. Anche il rendimento del decennale italiano è salito, raggiungendo il 3,76%.

I peggiori titoli a Piazza Affari

Tra i titoli in maggiore sofferenza spiccano Iveco (-7%) e Campari (-4,8%). Il rialzo del prezzo del gas e del petrolio ha penalizzato le utility e il settore energetico:

  • A2a ha ceduto il 3,2%,
  • Hera il 2,2%,
  • Enel e Saipem hanno chiuso entrambe con un -0,9%, mentre Eni è rimasta quasi invariata (+0,04%).

Vendite significative anche su Amplifon e StMicroelectronics (-1,8%), così come su Tim (-1,6%) e Nexi (-1,4%).

Nel settore automobilistico, oltre al crollo di Iveco, sono andate male anche Stellantis (-1,1%) e Ferrari (-0,3%).

Lusso in ordine sparso

Tra i titoli del lusso si segnala una chiusura positiva per Moncler (+0,2%), mentre Brunello Cucinelli ha perso lo 0,2%.

Titoli migliori della giornata

In controtendenza si è distinto Leonardo (+1,4%), in linea con le buone performance del settore della difesa europeo.

Le banche reggono bene

Il comparto bancario ha mostrato segnali positivi, sostenuto dalle aspettative sulle prossime mosse delle banche centrali:

  • Banco Bpm ha guadagnato lo 0,7%, mentre resta alta l’attenzione sull’offerta di Unicredit (-1,3%),
  • Bene anche Popolare di Sondrio (+0,6%), Intesa Sanpaolo (+0,5%) e Bper Banca (+0,1%).
  • Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha chiuso con un +0,2%, raggiungendo i massimi dal suo aumento di capitale del 2022.

Contesto europeo

Anche gli altri principali listini europei hanno chiuso in calo, mentre i mercati globali continuano a risentire dell'incertezza sulle politiche monetarie e dell’andamento dei prezzi dell’energia.

mercoledì 8 gennaio 2025

Piazza Affari e le Borse europee risalgono, ma le previsioni sui tassi Fed restano incerte


MILANO - Dopo un avvio piuttosto piatto, Piazza Affari e le altre principali Borse europee hanno trovato coraggio, segnando un progresso generalizzato, supportate anche dal recupero dei futures Usa. Questo miglioramento è arrivato dopo una seduta difficile a Wall Street, dove il Nasdaq ha registrato un calo significativo, alimentando l'idea che a causa dell'inflazione, un eventuale taglio dei tassi da parte della Federal Reserve potrebbe arrivare solo nella seconda metà dell’anno.

Oggi, in attesa dei verbali della riunione di dicembre della Federal Reserve, che saranno resi pubblici stasera, gli investitori continuano a monitorare attentamente le politiche monetarie in arrivo. I verbali potrebbero offrire nuove indicazioni su come la Fed intende gestire l'inflazione e il ciclo economico.

Milano in positivo, spinta da Leonardo e Mediolanum

A Milano, il principale indice, il FTSE MIB, registra un guadagno dello 0,37%, con Leonardo (+4%) che ha segnato un forte rialzo, toccando i massimi da tempo. Buone performance anche per Tenaris (+2,29%) e Mediolanum (+1,88%), quest'ultima beneficiata dalla notizia di una raccolta record nel 2024. Le banche hanno visto guadagni, con Unicredit (+1,82%) in testa, nonostante l'esposto di Banco Bpm (+0,44%) all'Antitrust.

Dollaro in lieve recupero, vendite su Stm e A2A

Il dollaro ha registrato un lieve recupero, con il cambio euro/dollaro a 1,032. Tra i titoli in calo a Milano, invece, si segnala una giornata negativa per Stm (-1,41%), Interpump (-1,09%) e A2A (-1%), che hanno subito vendite. Fuori dal paniere principale, Illimity (+7,86%) ha guadagnato terreno grazie all'offerta d'acquisto in azioni e contante da parte di Banca Ifis (-0,75%), che ha valutato la banca di Corrado Passera a 3,55 euro per azione, in base alle quotazioni di ieri.

Borse europee: Francoforte in crescita nonostante i dati tedeschi

Sebbene i dati sugli ordinativi di fabbrica in Germania per il mese di novembre abbiano registrato una decisa flessione, non sono riusciti a influenzare negativamente la Borsa di Francoforte, che ha chiuso in positivo (+0,28%). Questo perché, senza i grandi ordini su larga scala, il dato ha mostrato una leggera crescita, suggerendo una certa resilienza dell’economia tedesca. Al contrario, Parigi ha chiuso in calo (-0,16%) e Londra ha mostrato una performance cauta (+0,16%).

martedì 17 dicembre 2024

Borse europee deboli, pesano i timori sui tassi USA. Madrid e Milano le peggiori

MILANO - Giornata difficile per le principali Borse europee, con gli investitori che guardano con attenzione al prossimo taglio dei tassi di interesse statunitensi. La Federal Reserve dovrebbe varare a breve una riduzione di 25 punti base, ma l’incertezza sul futuro economico continua a pesare sui mercati.

Il listino peggiore è stato Madrid, che ha chiuso con un netto ribasso dell’1,7%, appesantito dai tonfi del gruppo bancario Unicaja, che ha perso il 7%, e del titolo Telefónica, sceso del 5%.

Seduta negativa anche per la Borsa di Milano, dove l’indice Ftse Mib ha registrato un calo dell’1,22% chiudendo a 34.315 punti, mentre l’Ftse All Share ha perso l’1,19%, fermandosi a quota 36.516 punti.

Londra ha segnato un ribasso più contenuto, con una perdita dello 0,8%. Più caute le altre piazze europee:

  • Amsterdam ha ceduto lo 0,2%,
  • Francoforte ha perso lo 0,1%,
  • Parigi ha chiuso con un lieve rialzo dello 0,1%.

Valute e materie prime

Sul fronte valutario, l’euro è rimasto stabile per tutta la giornata, oscillando attorno a quota 1,05 contro il dollaro. Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi a 10 anni ha chiuso a 115 punti base, invariato rispetto all’apertura.

Tra le materie prime, il gas con consegna a gennaio ha segnato un aumento del 4,4%, chiudendo a 42 euro al Megawattora. Al contrario, il petrolio ha perso circa il 2%, scendendo sotto la soglia dei 70 dollari al barile.

I titoli principali a Piazza Affari

A Milano, tra i titoli principali, i peggiori sono stati:

  • Bper, in calo del 2,7%,
  • Nexi, in ribasso del 2,5%,
  • Eni, che ha chiuso a 12,7 euro, con una perdita del 2,4%.

Deboli in generale anche i titoli del settore bancario.

Tim ha chiuso poco sotto la parità (-0,3%, a 0,27 euro) dopo i forti rialzi della vigilia legati al possibile interesse di CVC per la quota in mano a Vivendi. Gli scambi sono stati particolarmente intensi: oltre 900 milioni di azioni del gruppo Tlc sono passate di mano, contro i 530 milioni di ieri e i 470 milioni di venerdì.

Tra i pochi titoli in positivo, si segnala la tenuta di Banco Bpm, che ha chiuso in rialzo dello 0,2% a 7,96 euro, e i buoni risultati di Stellantis e Brunello Cucinelli, stabili sullo stesso livello. Più convinta la performance di Stm, che ha chiuso in rialzo dello 0,4%.

venerdì 13 dicembre 2024

Borse europee in moderato rialzo, attesa per le mosse della Fed e delusione per gli stimoli in Cina

MILANO - Le Borse europee continuano a muoversi in territorio positivo, con un moderato rialzo che si concentra principalmente sulle aspettative legate al taglio dei tassi di interesse. Dopo l'ulteriore allentamento della politica monetaria da parte della Banca Centrale Europea (BCE), gli investitori ora si focalizzano sulle decisioni che la Federal Reserve prenderà la prossima settimana. Le aspettative di un allentamento della politica monetaria globale continuano a sostenere i mercati, sebbene con cautela.

Tuttavia, sul fronte macroeconomico, i mercati hanno accolto con una certa delusione le decisioni della Cina riguardanti gli stimoli alla crescita economica. Nonostante le misure annunciate, gli investitori sembrano averle considerate insufficienti per affrontare le sfide economiche in corso nel Paese asiatico.

Dal punto di vista valutario, l'euro ha invertito la rotta, guadagnando terreno sul dollaro e salendo a 1,0474. Tuttavia, l’indice Stoxx 600 cede lo 0,2%, con un andamento misto nei principali listini europei. Madrid (+0,59%) e Francoforte (+0,24%) registrano rialzi più consistenti, mentre Londra (+0,05%) e Parigi (+0,08%) mostrano movimenti più contenuti.

I principali settori del mercato sono sostenuti dal comparto finanziario, con un buon andamento delle assicurazioni (+1,2%) e delle banche (+0,4%). Le vendite continuano a concentrarsi anche sulle azioni del settore automobilistico (+1%), mentre il comparto del lusso è rimasto sostanzialmente invariato (+0,01%). Positivi anche i titoli energetici (+0,1%), con il prezzo del petrolio in rimonta: il WTI guadagna lo 0,5% a 70,36 dollari al barile, mentre il Brent si attesta a 73,75 dollari (+0,4%).

Sul fronte delle utilities, invece, si registra un calo marginale (-0,09%), sebbene il prezzo del gas sia in rialzo. Le quotazioni del gas ad Amsterdam salgono dello 0,6%, portandosi a 43,05 euro al megawattora.

Nel mercato obbligazionario, si segnala un lieve rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato, con lo spread tra BTP e Bund che si allarga a 113 punti base. Il rendimento del decennale italiano si attesta al 3,36%, mentre quello tedesco è al 2,23%. Infine, il prezzo dell'oro ha subito una flessione dell'1,6%, scendendo a 2.667 dollari l'oncia.

giovedì 7 novembre 2024

Borse europee in rialzo, attenzione puntata sulla Fed. Francoforte guida i guadagni nonostante la crisi di governo in Germania


MILANO - Le principali borse europee hanno chiuso la giornata in territorio positivo, con gli investitori che guardano con attenzione alle prossime mosse della Federal Reserve. Nonostante l'incertezza politica in Germania, il listino di Francoforte si conferma il più forte della seduta, segnando un progresso significativo.

I dati delle principali piazze europee

A guidare il rialzo è stata proprio Francoforte, con il Dax che ha chiuso in aumento dell'1,7% a 19.362 punti, dimostrando una sorprendente resilienza agli sviluppi della crisi di governo tedesca.

Parigi segue da vicino, con l’indice CAC-40 che guadagna lo 0,76% e chiude a 7.425 punti, mentre anche Madrid segna una buona performance, con l’Ibex in rialzo dello 0,65%, terminando a 11.570 punti.

Debole Londra, unico ribasso tra i principali listini

Londra rappresenta invece l'eccezione tra le borse europee, con il Ftse 100 che chiude in calo dello 0,32% a 8.140 punti. La piazza britannica ha mostrato segnali di debolezza, anche in seguito a una serie di preoccupazioni economiche interne legate alla crescita e all'inflazione.

Attesa per la Federal Reserve

Gli investitori restano concentrati sulle prossime mosse della Federal Reserve statunitense, da cui si attendono indicazioni sull’orientamento della politica monetaria. La possibilità di nuove restrizioni o allentamenti da parte della banca centrale americana sta influenzando il clima sui mercati, con un effetto particolare sulle piazze europee.

Le Borse europee in recupero, focus su Fed e Banca d'Inghilterra

MILANO – Le Borse europee segnano un rimbalzo nella giornata odierna, con l'indice Stoxx Europe 600 che sale dello 0,58%, riflettendo un'aspettativa di maggiore chiarezza sulle politiche monetarie a livello globale. I mercati sono in attesa delle decisioni cruciali della Federal Reserve (Fed) e della Banca d'Inghilterra riguardo ai tassi di interesse, che potrebbero influenzare le dinamiche economiche per i prossimi mesi.

Tra le principali piazze finanziarie, Londra registra un incremento dello 0,12%, mentre Parigi guadagna lo 0,57%. Milano mostra un forte recupero, salendo dell'1,14%, stessa percentuale con cui Francoforte accelera in rialzo.

Le utility rimbalzano parzialmente dopo le perdite di mercoledì, con gli investitori che cercano di approfittare dei prezzi più bassi. Anche il settore automobilistico tenta una ripresa, seppur frenata dalle preoccupazioni relative ai dazi statunitensi che potrebbero influenzare negativamente le esportazioni europee.

In Germania, l'indice delle blue chip segna un andamento positivo, nonostante i dati sulla produzione industriale siano stati deludenti. La produzione tedesca è calata più del previsto nel mese di settembre, ma la politica interna è al centro dell'attenzione, con il Cancelliere Olaf Scholz che ha spinto per l'indizione di elezioni anticipate, dando nuovi sviluppi alla scena politica tedesca.

giovedì 24 ottobre 2024

Piazza Affari chiude invariata: Ftse Mib fermo a 34.689 punti

MILANO - La seduta di Piazza Affari si è conclusa senza variazioni significative, con l'indice Ftse Mib stabile a 34.689 punti. Nel pomeriggio, il listino milanese ha ritracciato in linea con le altre borse europee e Wall Street, a seguito della pubblicazione di dati economici dagli Stati Uniti che dipingono un quadro di solidità economica. Tale contesto potrebbe non richiedere nuove manovre da parte della Federal Reserve.

Saipem brilla, bancari in sofferenza

Tra i principali protagonisti della giornata, Saipem ha registrato un rialzo del +4,6% dopo aver rivisto al rialzo i propri obiettivi. A seguire, si sono distinte Cucinelli (+1,6%), Stellantis (+1,4%), Prysmian (+1,2%), Moncler (+1,1%) e Amplifon (+1,1%).

Al contrario, il settore bancario ha sofferto, con Banco Bpm che ha segnato un calo del -2%, Mps del -1,8% e Mediobanca dell'-1%, a causa dell'impatto della manovra finanziaria che pesa sui conti delle banche per un totale di 4 miliardi di euro.

Le altre performance del listino

Tra i titoli in rosso, spiccano Nexi (-2%), Pirelli (-1,7%) e Italgas (-1,5%), quest'ultima ha ritracciato ulteriormente dai massimi registrati a maggio 2023 nel giorno della pubblicazione della trimestrale. Hanno chiuso in negativo anche Tenaris (-1,2%) e Tim (-0,7%), ancora alle prese con le perquisizioni della Guardia di Finanza.

Fuori dal Ftse Mib, De' Longhi ha registrato una buona performance, grazie alla promozione di Kepler, mentre Unieuro ha subito una flessione del -3%, in quanto le azioni acquistate oggi non potranno essere incluse nell'Opa.

giovedì 19 settembre 2024

Milano festeggia: Ftse Mib in crescita dell'1,16% dopo il taglio dei tassi della Fed

MILANO - La Borsa di Milano ha chiuso con una nota positiva oggi, con l'indice Ftse Mib in crescita dell'1,16%, riflettendo un clima di ottimismo che ha attraversato anche gli altri listini europei e Wall Street. L'aumento è stato in gran parte alimentato dal recente taglio dei tassi da parte della Federal Reserve, che ha influenzato negativamente i titoli di Stato americani e il dollaro, mentre il Bitcoin ha registrato un notevole salto in avanti.

Campari ha guidato la giornata con un impressionante rialzo del 9,54%. Il titolo ha più che recuperato le perdite del giorno precedente, quando aveva subito un calo del 7,4% a seguito dell'uscita del CEO. Gli acquisti di azioni da parte della controllante Lagfin hanno contribuito in modo significativo a questo rimbalzo.

Campari ha così superato titoli di peso come Brunello Cucinelli (+4,53%), Prysmian (+3,96%) – che ha toccato nuovi massimi storici – e Ferrari (+3,79%). La giornata positiva ha premiato diversi settori, eccetto quelli tradizionalmente più difensivi. Le utilities come Terna (-1,98%) ed Hera (-1,96%) hanno registrato cali, con Inwit che ha subito la peggior performance del giorno (-2,17%).

Mediolanum ha visto un incremento moderato del 1,63%, reagendo alla sentenza della Corte di Giustizia Europea riguardante la quota di Fininvest senza spiccare particolarmente.

Nel segmento delle società più piccole, Mfe ha avuto una performance straordinaria. Le azioni di categoria A sono salite del 14,08% e quelle di categoria B del 15,24%, grazie ai risultati finanziari e alle previsioni superiori alle attese dell'azienda televisiva del gruppo Berlusconi.

In sintesi, la giornata di oggi ha visto un generale rialzo sui mercati, con Milano che ha capitalizzato l’ottimismo globale e le reazioni favorevoli a importanti sviluppi economici.

mercoledì 18 settembre 2024

La Fed apre una nuova era: taglio dei tassi di interesse per la prima volta dal 2020


La Federal Reserve ha annunciato una storica riduzione dei tassi di interesse di mezzo punto percentuale, portando il costo del denaro in una fascia compresa tra il 4,75% e il 5%. Si tratta del primo taglio dal 2020, una mossa che segna l'inizio di una nuova fase nella politica monetaria statunitense, orientata a prevenire un blocco del mercato del lavoro, il cui raffreddamento è in corso, ma che rischia di degenerare in un completo arresto. La decisione dimostra la volontà della Fed di perseguire un atterraggio morbido per l’economia, cercando di evitare una recessione temuta da molti analisti.

Gli analisti prevedono ulteriori riduzioni dei tassi, con un ulteriore taglio di mezzo punto previsto entro la fine dell'anno. Tuttavia, ogni decisione sarà presa riunione per riunione, segno della cautela con cui la Fed sta affrontando l'incertezza economica globale.

Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha ribadito l’impegno della banca centrale a mantenere un'economia forte. "L'economia è solida e siamo impegnati a mantenerla così forte", ha dichiarato Powell. La Fed prevede una crescita del PIL del 2% nel 2024, con un tasso di disoccupazione che dovrebbe attestarsi al 4,4% entro la fine dell'anno, mentre l'inflazione dovrebbe raggiungere il target del 2,1% nel 2025. "I rischi al rialzo per l'inflazione sono diminuiti", ha aggiunto Powell, sottolineando i benefici dell'approccio paziente adottato dalla banca centrale nell'ultimo anno, che ha contribuito a stabilizzare i prezzi.

L'annuncio della Fed ha avuto un impatto immediato sui mercati finanziari. Wall Street ha reagito positivamente, registrando una crescita, mentre l'oro ha raggiunto nuovi massimi storici. La Fed ha ribadito il suo impegno verso i due obiettivi fondamentali del suo mandato: massima occupazione e inflazione al 2%.

Il comunicato diffuso al termine della riunione ha evidenziato che, nonostante la riduzione dei tassi, le prospettive economiche rimangono incerte. "Abbiamo guadagnato maggiore fiducia in un calo sostenibile dell'inflazione verso il 2%, e riteniamo che i rischi per centrare i nostri obiettivi sull'occupazione e l'inflazione siano ora più bilanciati. Tuttavia, le prospettive economiche sono incerte, e saremo attenti ai rischi", si legge nel documento.

Nonostante la decisione sia stata in gran parte condivisa all'interno del comitato, non è stata unanime. La governatrice Michelle Bowman avrebbe preferito un taglio più moderato di un quarto di punto, dimostrando che all'interno della Fed esistono ancora diverse opinioni su come affrontare le sfide economiche future.

Borse europee fiacche in attesa della decisione della Fed


MILANO – Le borse europee hanno mostrato una performance fiacca nella prima parte della seduta, in attesa della decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse. Gli investitori sono divisi tra chi prevede un taglio di 50 punti base e chi si aspetta una riduzione più contenuta di 25 punti base.

Londra ha ceduto lo 0,5%, Parigi ha segnato una flessione dello 0,2%, e Francoforte è scesa dello 0,1%. Milano, al contrario, si è mantenuta invariata durante le contrattazioni.

Sul fronte dei bond, i rendimenti sono tornati a salire. Il rendimento del Btp è aumentato di 4 punti base, attestandosi al 3,53%, mentre lo spread con il Bund è rimasto stabile a 136 punti base.

I future su Wall Street sono poco mossi, nonostante il recente record dell'S&P 500. Gli investitori attendono anche il dato finale sull'inflazione dell'Unione Europea, prevista in crescita del 2,2% ad agosto. Questo dato segue la conferma dell'inflazione britannica al 2,2%, in linea con le previsioni.

Nel mercato delle materie prime, il petrolio ha mostrato segni di debolezza. Il Wti è sceso dell'1,2% a 70,3 dollari al barile, e il Brent ha ceduto l'1,1% a 77,9 dollari, influenzato dalle tensioni in Medio Oriente. Il gas europeo è arretrato dell'1,8% a 34,88 euro ad Amsterdam, mentre l'oro ha ritracciato dai massimi, segnando una flessione dello 0,8% a 2.569 dollari l'oncia.

A Piazza Affari, Campari ha registrato un calo del 4% dopo l'uscita del CEO Matteo Fantacchiotti, e Poste Italiane ha perso il 2,2%. In controtendenza, Banco Bpm ha visto un incremento del 2,3%, mentre Leonardo è avanzata dell'1,8%.

Piazza Affari stabile in attesa delle decisioni della Fed

MILANO – Piazza Affari ha aperto la giornata di contrattazioni con un andamento poco mosso, in linea con il resto dei listini europei, mentre gli investitori attendono le decisioni della Federal Reserve previste per questa sera.

Il principale indice di Milano, il Ftse Mib, si muove attorno alla parità, con un lieve rialzo dello 0,02%. Tra i titoli che guidano i rialzi si trovano Leonardo (+2,2%), Banco Bpm (+1,1%) e A2A (+1%). Seguono Generali (+0,8%) e Unicredit (+0,6%), quest'ultima in attesa di aggiornamenti su potenziali sviluppi riguardanti Commerzbank.

Nel settore bancario, spiccano anche Bper (+0,6%) e Mediobanca (+0,5%). Tuttavia, il listino mostra anche alcune performance negative significative. Campari, ad esempio, segna una flessione del 6,3% dopo l’annuncio dell’uscita del CEO Matteo Fantacchiotti, avvenuta a soli cinque mesi dalla sua nomina. Poste Italiane segue con un calo del 3,1%, mentre Moncler e Brunello Cucinelli registrano rispettivamente diminuzioni del 2,2% e 1,6%. StMicroelectronics chiude la giornata con un decremento dell’1,3%.

Gli operatori del mercato rimangono in attesa delle dichiarazioni della Federal Reserve, che potrebbero influenzare i mercati globali e indirizzare i futuri sviluppi economici e finanziari.

venerdì 6 settembre 2024

Borse europee chiudono in rosso, pesano i dati macroeconomici e l'incertezza sulle banche centrali

Dopo una giornata di attesa e nervosismo, le principali Borse europee hanno chiuso in netto calo, seguendo la tendenza negativa di Wall Street. Gli operatori dei mercati finanziari sono concentrati sulle prossime mosse delle banche centrali, con un focus particolare sulla Federal Reserve. I dati macroeconomici, in particolare la produzione industriale tedesca, hanno influito negativamente sull'umore dei mercati.

Francoforte la peggiore: produzione industriale in forte calo

La Borsa di Francoforte ha subito il peggior calo tra i principali mercati europei, con l'indice che ha chiuso in ribasso dell'1,6%. Il pesante scivolone è dovuto al crollo della produzione industriale tedesca di luglio, che ha registrato un -2,4% contro le previsioni di una leggera flessione dello 0,5%.

Anche Amsterdam ha perso l'1,4%, mentre Milano ha visto il Ftse Mib chiudere in calo dell'1,17% a 33.291 punti e l'Ftse All Share in ribasso dell'1,18% a 35.381 punti. Nonostante un avvio di seduta più stabile, anche Parigi, Madrid e Londra hanno chiuso in negativo, con cali rispettivamente dell'1%, 0,8% e 0,7%.

Spread e rendimento Btp in leggero aumento

Lo spread tra i titoli di Stato italiani (Btp) e quelli tedeschi (Bund) a 10 anni è salito a 145 punti base, rispetto ai 143 di inizio giornata. Il rendimento del Btp si è attestato al 3,62%.

Sul fronte valutario, l'euro ha registrato un lieve calo, scendendo a quota 1,10 contro il dollaro, dopo una giornata caratterizzata da incertezze legate alle prospettive economiche globali.

Energia e petrolio: mercati in contrasto

Il prezzo del gas sul mercato di riferimento europeo, quello di Amsterdam, ha visto una lieve crescita dello 0,7%, con il future sul metano per consegna a ottobre che ha chiuso a 36,4 euro. Il petrolio, invece, ha subito un forte ribasso, perdendo oltre due punti percentuali e scendendo a 67 dollari al barile, in linea con il trend negativo dei mercati azionari.

Piazza Affari: Prysmian la migliore, banche deboli

In Piazza Affari, la seduta ha visto Prysmian come miglior titolo tra quelli a elevata capitalizzazione, con un calo del 3,9% a 59,2 euro. Anche Stm ha registrato una flessione del 3%, mentre Mps e Tim sono scese del 2,7%. Il settore bancario è stato generalmente debole, con qualche eccezione: A2a ha chiuso in rialzo dell'1%, mentre Hera è salita dell'1,3%.

Il panorama generale delle Borse europee resta quindi dominato da un clima di incertezza, in attesa di ulteriori indicazioni dalle banche centrali e dagli sviluppi economici globali.