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martedì 27 gennaio 2026

Borsa di Milano: Ftse Mib stabile sopra i 45mila punti, spread in rialzo


Milano - La Borsa di Milano prosegue cauta, con il Ftse Mib che mantiene la soglia dei 45.000 punti, segnando un progresso dello 0,2%. Lo spread tra Btp e Bund risale a ridosso dei 60 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano supera il 3,47%.

In evidenza i titoli del settore finanziario: guida Mediolanum, in rialzo dell’1,28%, seguita da Poste (+1%), Unicredit (+0,83%) e Banco Bpm (+0,75%), che nel frattempo ha sciolto il nodo su Anima con la nomina dell’amministratore delegato. Sotto pressione Mediobanca (-2,7%), mentre Mps (+0,78%) si prepara al cda chiamato a definire la lista per il board.

Tra i titoli fuori dal paniere principale, Pirelli cede lo 0,79% in un contesto di confronto tra Camfin e i cinesi di Sinochem. Positivo il comparto industriale, con Prysmian in rialzo dello 0,86%. In calo invece Amplifon (-2,87%) e Nexi (-2,5%).

giovedì 22 gennaio 2026

Borsa: Milano positiva (+0,74%) in scia all’Europa, brillano Mediolanum e Stm


Milano - Le Borse europee proseguono la giornata in rialzo, spinte dal dietrofront di Trump sulla Groenlandia e dai segnali di distensione sui dazi nei confronti dei paesi europei, in linea con i futures su Wall Street.

A Milano l’indice principale sale dello 0,74%, con Mediolanum (+2,2%), Tim (+1,98%) e Stm (+1,9%) in evidenza. Quest’ultima beneficia, insieme agli altri gruppi di semiconduttori – con Asml ad Amsterdam in crescita del 2,2% – delle dichiarazioni ottimistiche sull’Intelligenza Artificiale pronunciate dal fondatore e CEO di Nvidia, Jensen Huang, a Davos.

Sul fronte dei titoli della difesa, l’allontanarsi di tensioni geopolitiche sulla Groenlandia pesa su Fincantieri (-2,9%) e Leonardo (-2,1%). Sulla società italiana pesa inoltre l’allarme dei sindacati britannici: la fabbrica di elicotteri in UK rischierebbe la chiusura se i ritardi nei finanziamenti del Regno Unito impediranno la stipula di un contratto entro marzo.

Fuori dal paniere principale, Ferretti (+2,46%) guadagna terreno dopo che l’azionista cinese ha confermato che non aderirà all’offerta della ceca Kkcg Maritime.

Sul fronte macroeconomico, gli operatori guardano oggi agli Stati Uniti per i dati sul Pce, la variabile di riferimento per la Fed sui prezzi. Intanto il dollaro mostra segnali di stabilità: l’euro è scambiato a 1,169 dollari.

martedì 9 dicembre 2025

Piazza Affari chiude in rialzo in attesa della Fed: brillano Mediolanum, Generali e Leonardo


Milano - Seduta positiva per Piazza Affari, che archivia la giornata con un cauto rialzo mentre gli investitori restano alla finestra in vista della riunione della Federal Reserve prevista per domani. Il Ftse Mib ha chiuso con un progresso dello 0,3%, sostenuto soprattutto dagli acquisti su alcuni titoli finanziari e industriali.

A guidare il listino è stata Mediolanum, che ha messo a segno un +3,2%, seguita da Generali (+3%), entrambe favorite dalle nuove valutazioni di Jp Morgan e Kbw. Bene anche Leonardo (+2,6%), in scia al rally del comparto difesa trainato dai piani di spesa annunciati dalla Germania: in forte evidenza Fincantieri (+3,7%) e Avio (+3,1%).

Positivi anche diversi titoli finanziari, tra cui Unipol (+2,1%), Azimut (+1,9%) e Nexi (+1,7%). Il settore bancario ha mostrato un andamento complessivamente favorevole, con Bper e Sondrio entrambe in rialzo dell’1,4% e Mps a +1,3%.

In una giornata generalmente costruttiva, hanno invece faticato le utilities: Hera ha chiuso a -0,6%, Snam a -0,5% ed Enel a -0,5%. Sul fondo del Ftse Mib si sono posizionati Recordati (-2%), Prysmian (-1,9%) e Stellantis (-1,8%).

La seduta si è chiusa quindi con un tono prudente ma positivo, in un clima di attesa per le prossime indicazioni della banca centrale statunitense.

venerdì 5 dicembre 2025

Borsa di Milano chiude in lieve calo, banche in rosso


Milano, 5 dicembre 2025 – La Borsa di Milano chiude oggi in debolezza (-0,2%), appesantita dal settore bancario e in linea con gli altri listini europei.

A Piazza Affari le maggiori vendite hanno riguardato Mediobanca (-1,8%), mentre Mps (-0,6%) ha riunito il Cda per un’informativa sulle indagini della Procura di Milano. Tra gli altri istituti di credito in rosso si segnalano Fineco (-1,5%), Mediolanum (-1,4%), Popolare Sondrio (-1,3%), Bper (-1,2%), Unicredit (-1%) e Banco Bpm (-0,7%), mentre Intesa resiste a -0,09%.

In calo anche il settore dell’energia: Eni perde l’1,5%, Enel lo 0,5% e Hera lo 0,4%.

Sul fronte positivo, invece, brillano alcune blue chip: Diasorin (+3,6%), Amplifon (+3,4%), Stellantis (+2,2%). Bene anche il lusso, con Cucinelli (+2%) e Moncler (+0,7%), mentre Stm (+1,6%) e Nexi (+1,4%) mostrano segnali di forza. In leggero rialzo Tim e Poste Italiane (+0,3%).

Da segnalare il buon andamento di Fincantieri (+2,4%), in vista del suo ingresso nel Ftse Mib, e la performance di alcune società a minor capitalizzazione, come BasicNet (+7%), spinta dall’acquisizione di Sundek.

Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread Btp-Bund chiude in calo a 68,7 punti, con il rendimento del decennale italiano in rialzo al 3,48%.

venerdì 17 ottobre 2025

Borse europee in calo per timori su banche Usa e tensioni commerciali


MILANO - I timori sulla tenuta delle banche regionali statunitensi, uniti al ritorno delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, hanno penalizzato i mercati finanziari, causando cali nelle Borse asiatiche e successivamente in Europa.

I future di Wall Street segnalano un avvio in ribasso di oltre 1 punto percentuale. In Europa, le perdite maggiori riguardano Milano e Francoforte, con ribassi intorno al 2%, seguite da Londra e Amsterdam (-1,5%). In calo di circa l’1% anche Parigi e Madrid.

Lo spread Btp-Bund resta stabile sugli 81 punti base, mentre l’euro è in lieve rialzo dello 0,1% contro il dollaro, a quota 1,17. L’oro continua a correre, con i futures a dicembre vicino ai 4.400 dollari l’oncia, mentre il petrolio tenta di mantenere quota 60 dollari al barile e il gas registra un leggero calo a 32 euro/MWh.

A Milano, tra i titoli principali il peggiore è Leonardo, in ribasso del 3,3%, mentre le banche pesano sul listino:

  • Azimut, Mediolanum e Bper -3%

  • Mps -2,7%

  • Unicredit -2,6%

  • Intesa Sanpaolo -2%

Sul fronte dei titoli a elevata capitalizzazione, Diasorin riesce a mantenersi attorno alla parità.

La seduta riflette quindi un clima di forte incertezza sui mercati, con gli investitori cauti di fronte alle vulnerabilità del settore bancario Usa e alle tensioni commerciali globali.

mercoledì 17 settembre 2025

Borsa di Milano peggiora in Europa: Unicredit e banche nel mirino


Milano – La Borsa di Milano chiude con il peggior risultato tra i principali listini europei, segnando un calo dell’1,29%. Le vendite hanno colpito in particolare il settore bancario: Unicredit ha perso il 3,59%, nel giorno in cui l’amministratore delegato Andrea Orcel è intervenuto alla BofA CEO Conference. Male anche Mediolanum (-2,11%), Banco Bpm (-1,41%), Mps (-1,38%), Bper (-1,32%), Intesa (-1,31%), Bps (-1,29%) e Mediobanca (-1,12%), alla vigilia di un cda in cui si attendono dimissioni.

Gli investitori restano cauti in attesa di capire se nella manovra finanziaria il governo intenda prevedere un ulteriore rinvio della possibilità per le banche di trasformare le imposte differite attive (DTA) in crediti d’imposta.

Tra le altre società, hanno sofferto anche Ferrari (-2,56%) e Leonardo (-2,52%), mentre si sono mosse in controtendenza Nexi (+1,89%), Tim (+1,58%) e Stellantis (+1,2%).

Fuori dal paniere principale, Mfe ha registrato un vero e proprio crollo: -7,48% le azioni categoria A e -6% le B, dopo il taglio degli obiettivi della controllata tedesca Prosieben, che a Francoforte ha lasciato sul terreno il 4,13% in seguito alle valutazioni peggiorate degli analisti.

lunedì 4 agosto 2025

Piazza Affari parte in rialzo, trainata dalle banche


MILANO - Avvio positivo per Piazza Affari, che, come le altre principali Borse europee, tenta di recuperare terreno dopo la pesante correzione registrata venerdì, causata dai deludenti dati sul mercato del lavoro statunitense.

L’indice Ftse Mib segna un rialzo dell’1,1%, sostenuto in particolare dal comparto bancario. Gli investitori sembrano scettici riguardo alla possibilità dell’introduzione di una nuova tassa sugli extraprofitti, proposta dalla Lega, e questo sostiene l’intero settore.

A trainare il listino milanese sono le azioni di Banca Popolare di Sondrio, in netto progresso del 3%, seguite da Mediobanca, che guadagna il 2,1%. Bene anche Unicredit, Banca Mediolanum e Leonardo, tutte in crescita dell’1,8%, con performance simili a quelle registrate da Azimut, Banco Bpm e Mps. Intesa Sanpaolo si muove anch’essa in territorio positivo, con un incremento dell’1,6%.

Segno più anche per Generali, in attesa della pubblicazione dei risultati e di una possibile risposta a Mediobanca sull’offerta pubblica di scambio per Banca Generali, che avanza dello 0,9%. L’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, ha rilanciato la proposta come alternativa a un’eventuale operazione con Mps.

Sul fronte opposto, si segnala qualche presa di beneficio su Campari, che cede il 2,5% dopo il rally seguito alla diffusione dei conti trimestrali. In calo anche Ferrari, in flessione dello 0,6%, e Amplifon, che lascia sul terreno lo 0,4%.

venerdì 30 maggio 2025

Piazza Affari in rialzo: Ftse Mib riconquista i 40mila punti trainato da utilities ed energetici


MILANO - Partenza positiva per Piazza Affari che, dopo i primi scambi della giornata, imbocca la strada del rialzo. L’indice Ftse Mib segna un progresso dello 0,37%, tornando sopra la soglia psicologica dei 40mila punti. A sostenere il listino sono in particolare gli acquisti sui titoli del comparto utility e su quelli legati all’energia.

Sul principale listino milanese si mettono in evidenza A2A e Saipem, entrambe in crescita dell’1,6%. Bene anche Nexi (+1,3%), Hera (+1,2%), Mediolanum (+1,2%) e Campari (+1,1%). In buon rialzo anche Terna, che avanza dello 0,9%.

Più contenute invece le performance dei titoli bancari, che si muovono in territorio positivo ma con maggiore cautela. In testa al comparto troviamo Banca Popolare di Sondrio e Monte dei Paschi di Siena, entrambe in progresso dello 0,5%.

L’intonazione positiva del mercato riflette un clima di fiducia da parte degli investitori, in attesa di nuovi spunti macroeconomici e con l’attenzione sempre rivolta all’evoluzione dei tassi e ai segnali provenienti dalle banche centrali.

venerdì 23 maggio 2025

Piazza Affari apre cauta, spicca Iveco: +4% sulla scia della Difesa


MILANO
– Apertura all’insegna della cautela per Piazza Affari, che nei primi scambi si muove poco sopra la parità, in linea con l’andamento delle principali Borse europee. A trainare il listino milanese è ancora una volta il settore della Difesa, con Iveco in grande evidenza: il titolo guadagna il 4%, confermandosi il migliore di giornata.

Subito dietro brilla Azimut, in crescita del 3,9%, seguita da Prysmian, che avanza del 2,6%, mentre Pirelli registra un incremento dell’1,3%.

Segnali positivi anche dal comparto finanziario: Mediolanum sale dell’1,2%, Banco Bpm dello 0,4% e Mps dello 0,3%. Stabili invece Mediobanca e Unicredit, mentre Generali arretra dello 0,5%.

Nei settori telecomunicazioni e infrastrutture, si segnalano alcune prese di profitto: Inwit perde lo 0,8%, mentre Tim cede quasi un punto percentuale, scendendo a 0,39 euro.

Gli investitori restano prudenti in attesa di sviluppi macroeconomici e delle prossime mosse della BCE in tema di tassi d’interesse.

martedì 22 aprile 2025

Borse europee piatte, Milano in marginale calo, Londra guida i rialzi


MILANO –
Le borse europee si sono presentate piatte, ma con una progressiva ripresa nel corso della giornata, in scia al buon andamento di Wall Street dopo il lungo ponte pasquale che ha rallentato i mercati del Vecchio continente. La seduta si è conclusa con una performance marginalmente negativa per la Borsa di Milano, dove l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,09%, fermandosi a 35.947 punti, influenzato in particolare dalla giornata di stacco cedole per alcuni titoli a elevata capitalizzazione.

Londra guida i rialzi, Parigi e Francoforte in lieve progresso

Tra le piazze europee, Londra si è confermata la migliore, con un incremento dello 0,5%, seguita da Amsterdam (+0,4%) e Madrid (+0,3%). Più modesti, ma comunque positivi, i rialzi di Parigi (+0,2%) e Francoforte (+0,1%).

Spread tra Btp e Bund stabile, euro in calo contro il dollaro

Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco a 10 anni è rimasto sostanzialmente invariato durante la seduta, chiudendo a 116,6 punti base, in lieve calo rispetto ai 117,9 punti base dell’apertura. Il rendimento del Btp si è attestato al 3,6%.

Sul mercato valutario, l'euro ha registrato un ribasso di circa mezzo punto percentuale contro il dollaro, scendendo a 1,145.

Titoli in evidenza a Piazza Affari

A Piazza Affari, i titoli più pesanti sono stati quelli di Prysmian, che ha ceduto il 3,3% a 42,6 euro, risentendo delle speculazioni su una possibile pausa nell’espansione dei data center da parte di Amazon, con ripercussioni sul settore. In calo anche Mediolanum, che ha perso due punti percentuali, così come Banco Bpm (-0,5%) e Mps (-0,3%). Unicredit, invece, ha chiuso in positivo, segnando un rialzo dello 0,2%.

Performance positiva per i titoli finanziari e delle utilities

Positiva la giornata per altri titoli finanziari, con Generali in vista dell’assemblea annuale, che ha guadagnato l'1,4%, chiudendo a 31,3 euro. Bene anche le utilities, con Terna, Inwit e Italgas che hanno registrato rialzi superiori ai due punti percentuali. In particolare, Tim ha chiuso la seduta con un incremento finale del 2,2%, raggiungendo 0,33 euro.

lunedì 24 marzo 2025

Borsa di Milano consolida il rialzo: Mediolanum e Tim in primo piano, le banche trainano la seduta

MILANO - La Borsa di Milano consolida il rialzo iniziale (+0,7%), seguendo l'andamento positivo degli altri listini europei. Tra i protagonisti di Piazza Affari spiccano Mediolanum, in forte ascesa con +2,9%, e Tim, in crescita del +2,7% a seguito della cessione, da parte di Vivendi, di una quota del 5% sul mercato.

Sul fronte dei titoli obbligazionari, lo spread tra Btp e Bund si mantiene a 110 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,88%.

Nel listino principale, il settore bancario guida la performance positiva:

  • Popolare Sondrio registra un +2%, mentre si confronta con l'offerta di Bper, che sale del +1,8%.

  • Unipol, azionista di entrambe le banche, segna un +1,7%.

  • Anche Mps (+1,8%), Unicredit (+1,1%) e Banco BPM (+1%) si distinguono.

  • In recupero, Mediobanca cresce dell’1% e Intesa del +0,8%.

Tra gli altri titoli, Stm recupera terreno con un +1,6% dopo performance negative nelle precedenti sedute, mentre Leonardo chiude la seduta in leggera flessione (-0,2%). Moncler e Inwit risultano fiacche, in calo dello 0,1%.

mercoledì 8 gennaio 2025

Piazza Affari e le Borse europee risalgono, ma le previsioni sui tassi Fed restano incerte


MILANO - Dopo un avvio piuttosto piatto, Piazza Affari e le altre principali Borse europee hanno trovato coraggio, segnando un progresso generalizzato, supportate anche dal recupero dei futures Usa. Questo miglioramento è arrivato dopo una seduta difficile a Wall Street, dove il Nasdaq ha registrato un calo significativo, alimentando l'idea che a causa dell'inflazione, un eventuale taglio dei tassi da parte della Federal Reserve potrebbe arrivare solo nella seconda metà dell’anno.

Oggi, in attesa dei verbali della riunione di dicembre della Federal Reserve, che saranno resi pubblici stasera, gli investitori continuano a monitorare attentamente le politiche monetarie in arrivo. I verbali potrebbero offrire nuove indicazioni su come la Fed intende gestire l'inflazione e il ciclo economico.

Milano in positivo, spinta da Leonardo e Mediolanum

A Milano, il principale indice, il FTSE MIB, registra un guadagno dello 0,37%, con Leonardo (+4%) che ha segnato un forte rialzo, toccando i massimi da tempo. Buone performance anche per Tenaris (+2,29%) e Mediolanum (+1,88%), quest'ultima beneficiata dalla notizia di una raccolta record nel 2024. Le banche hanno visto guadagni, con Unicredit (+1,82%) in testa, nonostante l'esposto di Banco Bpm (+0,44%) all'Antitrust.

Dollaro in lieve recupero, vendite su Stm e A2A

Il dollaro ha registrato un lieve recupero, con il cambio euro/dollaro a 1,032. Tra i titoli in calo a Milano, invece, si segnala una giornata negativa per Stm (-1,41%), Interpump (-1,09%) e A2A (-1%), che hanno subito vendite. Fuori dal paniere principale, Illimity (+7,86%) ha guadagnato terreno grazie all'offerta d'acquisto in azioni e contante da parte di Banca Ifis (-0,75%), che ha valutato la banca di Corrado Passera a 3,55 euro per azione, in base alle quotazioni di ieri.

Borse europee: Francoforte in crescita nonostante i dati tedeschi

Sebbene i dati sugli ordinativi di fabbrica in Germania per il mese di novembre abbiano registrato una decisa flessione, non sono riusciti a influenzare negativamente la Borsa di Francoforte, che ha chiuso in positivo (+0,28%). Questo perché, senza i grandi ordini su larga scala, il dato ha mostrato una leggera crescita, suggerendo una certa resilienza dell’economia tedesca. Al contrario, Parigi ha chiuso in calo (-0,16%) e Londra ha mostrato una performance cauta (+0,16%).

mercoledì 5 giugno 2024

Piazza Affari chiude in rialzo (+0,68%) trainata dai tecnologici e attese di tagli dei tassi


Milano, 5 giugno 2024 – Piazza Affari ha chiuso in rialzo del +0,68%, in linea con l'andamento positivo degli altri listini azionari, spinti principalmente dai titoli tecnologici americani e dalle aspettative di tagli dei tassi di interesse. Queste attese hanno contribuito a far scendere i rendimenti dei titoli di Stato e a ridurre lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi.

Attese per le Decisioni delle Banche Centrali

La Banca Centrale Europea (Bce) interverrà già domani, mentre la Federal Reserve (Fed) statunitense è attesa a seguire con decisioni sui tassi. Oggi, la Banca Centrale del Canada ha inaugurato questa tendenza con un taglio del tasso di interesse dello 0,25%, la stessa riduzione che il mercato prevede dall'Eurotower.

Performance dei Titoli a Milano

A Milano, i titoli che si sono maggiormente distinti sono stati Stm (+3,05%), in linea con il settore tecnologico, Nexi (+2,24%), Mediolanum (+2,17%) e Iveco (+2,14%). Al contrario, in fondo alla lista dei principali titoli si sono posizionati Tim (-2,1%) e le banche Bps (-1,83%) e Banco Bpm (-0,81%).

Fuori dal Paniere Principale

Fuori dal paniere principale, le azioni Mfe categoria A hanno registrato un incremento del +4,1%, beneficiando delle positive indicazioni del gruppo sull'andamento della pubblicità. Le azioni Mfe categoria B, invece, hanno guadagnato solo lo 0,51%.

giovedì 30 maggio 2024

Piazza Affari in rialzo: Ftse Mib recupera parte delle perdite della vigilia


MILANO - Piazza Affari chiude una seduta positiva, emergendo come una delle migliori borse europee della giornata. Il Ftse Mib ha registrato un incremento dello 0,87%, recuperando una parte significativa delle perdite della giornata precedente. Il rinnovato ottimismo degli investitori è stato alimentato dai dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti, che hanno contribuito a una visione meno pessimistica sui tassi d'interesse.

I Titoli in Evidenza

Sul listino milanese, Erg si è distinta con un impressionante rialzo del 6,8%, spinta dall'attività di M&A nel settore delle rinnovabili. Le banche hanno mostrato una forte performance, guidate da Bper (+2,9%), Banco Bpm (+2,7%), Intesa Sanpaolo (+2,3%) e Mps (+2,2%). Anche Azimut (+2,1%) e Inwit (+1,7%) hanno registrato buoni risultati.

Telecom Italia (Tim) ha ribaltato una seduta inizialmente negativa, chiudendo in rialzo dell'1,5% dopo l'approvazione dell'Antitrust UE alla cessione di Netco a KKR.

I Titoli in Ribasso

Nonostante la giornata generalmente positiva, alcuni titoli hanno registrato perdite significative. Pirelli ha subito una pesante flessione del 4,5% a causa della cessione del 9% delle azioni da parte dei cinesi di Silk Road. Anche Tenaris (-2,4%), Mediolanum (-0,6%) e Campari (-0,5%) hanno chiuso in ribasso.

Una Giornata Positiva per i Listini Europei

Oltre a Piazza Affari, anche gli altri listini europei hanno chiuso in territorio positivo. Gli investitori hanno trovato conforto nei dati macroeconomici americani, che hanno attenuato i timori di un rialzo dei tassi d'interesse. Questo clima di ottimismo ha contribuito a sostenere i mercati finanziari del Vecchio Continente.

giovedì 18 aprile 2024

Rialzo iniziale per Piazza Affari: brilla Mediolanum


MILANO - La Borsa di Milano ha aperto la giornata in territorio positivo, con l'indice Ftse Mib che registra un guadagno dello 0,32%, portandosi a quota 33.738 punti.

A brillare fin dall'inizio della sessione sono le banche, con Mediolanum in testa al rialzo con un aumento del 1,5%, seguita da Unicredit con un progresso del 1,2% e da Popolare Sondrio con un aumento del 1,14%.

Fuori dal listino principale, si distingue Mfe dopo la pubblicazione dei conti, con le azioni di classe A che registrano un aumento del 2,8% e quelle di classe B che segnano un incremento del 1,78%.

Tra i titoli che invece faticano in questa fase iniziale della giornata troviamo Stellantis, che segna un calo dello 0,25%, e Tim, che registra una leggera diminuzione dello 0,13%. Tra i peggiori performer si collocano Saipem, con un ribasso del 1,24%, e ST, che segna un decremento dello 0,8%.

La giornata si presenta dunque con un'apertura dinamica e positiva per la Borsa di Milano, con gli investitori che sembrano reagire positivamente alle prime notizie provenienti dal mercato.

giovedì 4 aprile 2024

Piazza Affari attende i dati del mercato del lavoro Usa: Ftse Mib sostanzialmente invariato


MILANO - Nella giornata odierna, Piazza Affari ha registrato una performance sostanzialmente stabile, con l'indice Ftse Mib che ha segnato un lieve calo dello 0,08%. Questo andamento è risultato leggermente peggiore rispetto ad altri listini europei, che continuano a muoversi vicino ai massimi storici, seguendo il trend positivo di Wall Street.

I mercati finanziari sono in attesa dei dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti, previsti per venerdì, che saranno attentamente valutati dalla Federal Reserve per decidere la tempistica del taglio dei tassi. Tuttavia, i dati preliminari sulle richieste di sussidi di disoccupazione hanno evidenziato un aumento, toccando i massimi dal mese di gennaio.

Tra le società quotate a Milano, il risultato migliore è stato registrato da Azimut, con un aumento del 2,85%. Seguono Campari (+1,46%), Mediolanum (+1,18%) e Poste Italiane (+1,17%), tutte nel settore del risparmio gestito.

Al contrario, Banca Popolare di Sondrio è stata la società con la performance più debole, registrando un calo del 2,52%. Tim ha subito vendite, con un calo del 1,93%, mentre Diasorin (-1,85%) e Saipem (-1,7%) hanno evidenziato una debolezza simile.

La giornata è stata caratterizzata da movimenti contenuti sul mercato italiano, con gli investitori che rimangono in attesa di ulteriori sviluppi sul fronte macroeconomico internazionale, in particolare riguardo alle politiche della Federal Reserve e alla situazione economica degli Stati Uniti.

lunedì 8 gennaio 2024

Piazza Affari incerta dopo un avvio positivo: Ftse Mib in leggero ribasso, brilla Amplifon

MILANO - Nel corso della giornata odierna, Piazza Affari mostra segni di incertezza dopo un iniziale avvio in rialzo. L'indice Ftse Mib registra una leggera flessione dello 0,05%, attestandosi a 30.423 punti e oscillando costantemente vicino alla parità.

Amplifon emerge come uno dei titoli in evidenza, con un aumento del 2,29%, trainato dalla raccomandazione di "acquistare il titolo oltre il peso sul listino" (overweight) da parte di Morgan Stanley. Quest'ultimo ha anche incrementato del 15% il prezzo obiettivo, fissandolo a 35 euro. Positive anche le performance di Mps (+1,23%) e Mediolanum (+1,1%), in seguito alla raccolta di dicembre.

Altri titoli in rialzo includono Fineco (+1,07%) e Azimut (+0,96%), mentre Italgas (+0,88%) ottiene una valutazione positiva dagli analisti di Bnp Exxane, prevedendo una performance superiore alla media del listino (outperform). Tra le banche, Unicredit (+0,45%) tiene, mentre Intesa (+0,23%) e Banco Bpm (+0,19%) mostrano variazioni più contenute.

Settore energetico sotto pressione, con Eni (-1,93%) in ribasso, influenzato dal calo del prezzo del greggio e dalle indicazioni cautelative degli analisti di Jefferies e Morgan Stanley sul settore. Saipem (-2,14%) risente di questa tendenza, mentre Tenaris registra una flessione più moderata (-0,4%). Altre società in calo includono Tim (-1,19%), Prysmian (-0,69%), Campari (-0,52%) e Stellantis (-0,6%). Ferrari rimane poco mossa, con una variazione dello -0,07%.

venerdì 29 dicembre 2023

Piazza Affari chiude l'anno sopra la parità si conferma la migliore in Europa

MILANO - Nonostante la riduzione dei guadagni causata dal cambio di direzione di Wall Street, la Borsa di Milano ha concluso l'ultima seduta dell'anno con un aumento dello 0,07%, confermandosi il listino migliore del 2023 in Europa, davanti a Madrid. Recordati ha registrato un +0,81%, seguita dalle banche Unicredit (+0,72%), Mediolanum (+0,64%), Banco Bpm (+0,46%) e Fineco (+0,44%).

giovedì 21 dicembre 2023

Chiusura negativa per Piazza Affari prima della pausa natalizia: brillano Erg e Tim


MILANO - La Borsa di Milano ha concluso la seduta odierna con un ribasso dell'indice Ftse Mib dello 0,29%, posizionandosi a 30.274 punti. Gli scambi, sottili e ammontanti a 1,5 miliardi di euro di controvalore, riflettono l'atmosfera tipica della prossimità alle festività natalizie.

Il comparto auto ha registrato una giornata difficile, con Ferrari in evidente calo del 2,45%, in linea con la performance del settore in Europa, influenzato dai dati recenti sulle vendite di veicoli

Stellantis ha mostrato una lieve crescita dello 0,02%, beneficiando in parte del recente aumento del rating a 'Bbb+' da parte di S&P. La casa automobilistica ha dimostrato una certa resilienza in un contesto altrimenti negativo.

Erg ha brillato con un notevole aumento del 2,29%, annunciando l'acquisizione di un portafoglio da 317 Mw di impianti eolici e solari negli Stati Uniti, in collaborazione con Apex Clean Energy. Questa mossa testimonia l'interesse crescente per le fonti energetiche sostenibili.

Tim ha registrato il terzo rialzo consecutivo, guadagnando l'1,66% e accumulando un aumento del 7,5% dal 19 dicembre. Nel settore farmaceutico, Diasorin (+1,27%) e Recordati (+1,13%) hanno evidenziato una performance positiva.

Nel settore del lusso, Moncler (+0,93%) e Cucinelli (+0,86%) hanno mostrato progressi, con quest'ultima ammessa nell'indice Ftse Mib dallo scorso 18 dicembre.

A2a (-1,01%), Mediolanum (-0,87%) ed Stm (-0,71%) hanno segnato una giornata negativa, insieme alle banche. Banco Bpm, Mps e Intesa hanno subito cali rispettivamente dello 0,7%, dello 0,59% e dello 0,27%, mentre Unicredit è riuscita a mantenere una posizione poco sopra la parità (+0,04%).

Il calo del prezzo del greggio (-1,5% a 73,11 dollari al barile) ha avuto impatto su Tenaris (-0,68%). Saipem (-0,28%) ed Eni (-0,03%) hanno mostrato una certa cautela in risposta alle fluttuazioni nel mercato energetico.

Fuori dal paniere principale, la Juventus (+5,44%) e la Lazio (+4,49%) hanno registrato un notevole rialzo dopo la sentenza della Corte di Giustizia dell'Ue contro il monopolio di Fifa e Uefa sui tornei internazionali tra i club. Questi due organi, noti per opporsi al progetto della Superlega, vedono proprio la Juventus come una delle società fondatrici.

lunedì 9 ottobre 2023

La Borsa di Milano in ribasso a causa dell'escalation militare in Medio Oriente

MILANO - La Borsa di Milano ha aperto la seduta in territorio negativo, registrando un calo del 1% in linea con le tendenze negative che stanno caratterizzando gli altri listini europei. L'andamento dei mercati finanziari è stato fortemente influenzato dall'escalation militare in corso tra Hamas e Israele, un conflitto che sta destando preoccupazione a livello internazionale.

In questa giornata di negatività, a soffrire maggiormente sono state le banche, mentre il settore dell'energia e alcune società come Leonardo hanno registrato dei rialzi significativi.

Tra le banche, sono emerse perdite significative per Bper (-3,7%), Mps (-3,4%), Banco Bpm e Mediolanum (-3%). Anche Intesa (-2%) e Unicredit (-1,7%) hanno visto cali nei loro valori azionari, riflettendo l'incertezza che permea il mercato finanziario in questo momento.

Nel settore del lusso, Moncler ha segnato un calo del 3%, evidenziando la difficoltà del comparto a mantenere il passo in una giornata di vendite generalizzate.

Tim ha registrato una flessione del 2,5%, a seguito delle conferme del Ministero dell'Economia e delle Finanze riguardo all'intenzione di vendere la rete, smentendo le voci circolate dopo l'incontro con Vivendi la settimana precedente.

Tuttavia, il settore dell'energia ha mostrato una performance positiva con Eni in rialzo dell'1,5% e Saipem (+1,4%). Anche Terna (+0,3%) e Prysmian (+0,1%) hanno registrato modesti incrementi.

Da notare che lo spread tra i titoli di stato italiani (Btp) e quelli tedeschi (Bund) è salito a 208 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,94%, indicando una crescente preoccupazione per la situazione economica e politica dell'Italia.

In conclusione, la Borsa di Milano rimane sotto pressione a causa dell'incertezza geopolitica e degli sviluppi nel Medio Oriente, mentre alcuni settori continuano a essere colpiti dalla volatilità dei mercati globali. Gli investitori rimangono in attesa di ulteriori sviluppi e notizie che potrebbero influenzare ulteriormente la direzione del mercato.