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lunedì 13 luglio 2026

Borse europee caute dopo le tensioni Usa-Iran, Milano azzera le perdite. Bene l’energia con Eni in rialzo


Milano - Le borse europee, partite in territorio negativo a causa delle nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran, riducono le perdite nel corso della seduta grazie alla spinta dei titoli del comparto energetico.

A Piazza Affari il listino principale riesce ad azzerare il calo iniziale: il Ftse Mib si muove poco sopra la parità, con un rialzo dello 0,01%. Tra i titoli protagonisti spicca Eni, che beneficia della crescita del settore energetico e registra un progresso del 2,3%.

Anche gli altri principali mercati europei limitano il ribasso. Francoforte cede lo 0,1%, mentre Parigi arretra dello 0,28%. A Londra la seduta resta sostanzialmente stabile, con il listino in calo dello 0,07%.

Sul mercato italiano avanzano Inwit, in rialzo del 2,64%, e Fineco, che guadagna l’1,49%. In territorio negativo invece Prysmian, in flessione del 2,15%, e StMicroelectronics, che perde l’1,3%.

Gli investitori continuano a monitorare gli sviluppi geopolitici in Medio Oriente, con particolare attenzione alle conseguenze sulle quotazioni energetiche e sui possibili effetti sulle catene commerciali internazionali.

giovedì 28 maggio 2026

Borse europee deboli tra tensioni Usa-Iran e rialzo del petrolio


Milano - Le principali Borse europee chiudono in calo, penalizzate dal ritorno delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran legate alla situazione nello Stretto di Hormuz, che alimenta l’incertezza sui mercati energetici e finanziari.

Il petrolio prosegue la sua corsa: il Brent sale del 2,8% sfiorando i 97 dollari al barile, mentre il Wti guadagna il 2,75% e supera i 91 dollari. In aumento anche il gas naturale, con i contratti Ttf ad Amsterdam in rialzo del 2,7% a 47,7 euro al megawattora. In controtendenza i metalli preziosi, con l’oro in calo dell’1,2% a 4.394 dollari l’oncia e l’argento in flessione dell’1% a 73,5 dollari.

L’indice europeo Stoxx 600 arretra di oltre mezzo punto percentuale, con vendite diffuse soprattutto su farmaceutici e beni di consumo.

Andamento contrastato per Piazza Affari, con il Ftse Mib sostanzialmente stabile (+0,07%), ma con vendite sui titoli finanziari: Unipol (-1,94%), Fineco (-1,56%), Intesa Sanpaolo (-1,05%) e Generali (-1,03%). In evidenza invece Avio (+4%) e Leonardo (+3,1%).

Tra le altre piazze europee: Parigi perde lo 0,45%, Francoforte lo 0,18%, Madrid lo 0,33% e Londra lo 0,88%. Lo spread tra Btp e Bund sale a 73 punti base, con il rendimento del decennale italiano vicino al 3,73%.

Sul mercato valutario, l’euro si indebolisce sul dollaro, scambiato a 1,1611.

giovedì 21 maggio 2026

Borsa: apertura incerta a Piazza Affari, Ftse Mib subito volatile


Milano – Avvio di seduta all’insegna dell’incertezza per Piazza Affari, con il Ftse Mib che nei primi scambi segna un leggero progresso dello 0,03% a quota 49.196 punti, per poi virare rapidamente in territorio negativo.

Il listino milanese si muove in un contesto di volatilità diffusa, con acquisti selettivi su alcuni titoli a elevata capitalizzazione e prese di beneficio su altri comparti bancari e finanziari.

Tra i titoli migliori si distinguono Generali, in rialzo di circa il 2%, e Ferrari, anch’essa in progresso di circa il 2%, che contribuiscono a sostenere temporaneamente l’indice.

Sul fronte opposto si registrano vendite su UniCredit, in calo dell’1,15%, e su FinecoBank, che arretra dell’1,3%.

L’andamento riflette una fase di attesa per gli operatori, con il mercato che si muove senza una direzione chiara nelle prime battute della giornata.

mercoledì 25 febbraio 2026

Piazza Affari chiude in rialzo dell’1,11%: a trainare i finanziari


Milano - La seduta odierna a Piazza Affari si è chiusa positivamente, con l’indice Ftse Mib in rialzo dell’1,11% a 47.170 punti, sostenuto soprattutto dal rimbalzo dei titoli finanziari.

Tra i migliori della giornata si segnalano Mediobanca (+4,58%) e Mps (+4,27%), in attesa della presentazione dei rispettivi piani strategici prevista per venerdì e la prossima settimana, mentre Fineco (+3,93%) anticipa dettagli sul proprio piano.

Sul fronte industriale, i conti hanno premiato Saipem (+2,46%), mentre Leonardo (-3,79%) sconta la cautela degli investitori in attesa dell’aggiornamento del Capital Markets Day del 12 marzo.

In fondo al listino, Campari (-5%) risente del crollo a Londra della concorrente Diageo, che ha tagliato dividendo e guidance.

La giornata conferma un mercato attento soprattutto alle prospettive dei piani industriali e alle performance settoriali, con particolare enfasi sul comparto finanziario.

Borsa di Milano positiva in avvio: Ftse Mib +0,54%, banche e Saipem in rialzo


Milano - La Borsa Italiana apre in territorio positivo. Il Ftse Mib segna un rialzo dello 0,54% a quota 46.903 punti.

Tra i titoli più brillanti figurano le banche, con FinecoBank in prima fila (+1,6%), seguita da Banca Popolare di Sondrio e Banco BPM (entrambe +1,07%).

In crescita anche Saipem (+1,7%) dopo la pubblicazione dei conti. In calo, invece, TIM (-2,3%) e Campari (-2,4%).

mercoledì 11 febbraio 2026

Borsa Milano in calo: vendite sul risparmio gestito, Ferrari vola


Milano – Giornata negativa per la Borsa di Milano, che ha chiuso in flessione dello 0,62% a 46.510 punti, risultando la peggiore in Europa. A pesare sulla seduta sono stati i timori legati ai nuovi strumenti di intelligenza artificiale nel risparmio gestito, che hanno innescato vendite diffuse in tutto il settore finanziario europeo.

Lo spread tra Btp e Bund si è mantenuto quasi invariato a 60,6 punti, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,39%.

Il comparto del risparmio gestito ha subito i maggiori ribassi: Fineco (-9%), Mediolanum (-9,5%), Banca Generali (-7,6%) e Azimut (-4,5%), nonostante risultati finanziari positivi di alcune società nel 2025. Male anche le principali banche: Mediobanca (-3,4%), Mps (-3,1%), Intesa (-2,6%), Unicredit (-2,5%), e le assicurazioni come Unipol (-3,1%) e Generali (-2,4%). Debole anche Fincantieri (-0,5%), alla vigilia del capital market.

Sul fronte opposto, brillano i titoli industriali e automobilistici. Ferrari guadagna il 4%, sostenuta dall’ottimismo sui risultati e sulle prospettive di mercato. Bene anche Italgas (+3,5%), Tenaris (+3,2%), Stm (+2,9%), e i consumi come Campari (+1,9%) e Tim (+1,8%), quest’ultima in coincidenza con la pubblicazione dei conti della controllata brasiliana. Positive anche le performance di Stellantis (+1,3%) e Moncler (+1,1%).

Gli operatori restano cauti, evidenziando come l’innovazione tecnologica nel settore finanziario stia modificando le dinamiche di investimento, con impatti immediati sulle aziende legate al risparmio gestito, ma opportunità per i settori industriali e tecnologici.

Borsa, Piazza Affari apre in calo: Ftse Mib -0,6%


Milano – Piazza Affari apre la seduta in calo, con l’indice Ftse Mib che cede lo 0,6%, appesantito dalle vendite sul comparto del risparmio gestito. Tra i titoli più colpiti Fineco (-5,3%), Azimut (-4,3%) e Mediolanum (-3,8%).

Debole anche Nexi (-2,4%), il cui target price è stato ridotto a 4 euro da Equita, mentre soffrono i titoli della difesa, con Leonardo e Fincantieri entrambi in calo dell’1,1%, dopo le notizie del Financial Times sulle pressioni americane all’Ucraina per un possibile referendum sull’accordo di pace con la Russia.

In difficoltà anche il settore bancario, con Intesa (-1,7%), Mediobanca (-1,2%) e Mps (-0,8%), e le assicurazioni, con Generali (-1,2%).

In controtendenza Tim (+2,2%), sostenuta dai risultati in crescita di Tim Brasil, seguita dalle utilities con Italgas (+1,3%) e A2A (+0,9%), e da Campari (+1,1%). Fuori dal Ftse Mib, nuovo tonfo per Bff Bank (-5,8%).

venerdì 19 dicembre 2025

Mercato azionario italiano: Ftse Mib in recupero, occhi su Bper Banca e FinecoBank


Milano - La settimana si chiude positivamente per il mercato azionario italiano, con l’indice Ftse Mib che, sostenuto dal comparto bancario e da quello assicurativo, ha segnato un veloce recupero, avvicinandosi ai 44.800 punti. Dal punto di vista tecnico, il quadro di breve periodo appare migliorato, ma per consolidare il trend rialzista sarà necessario superare i livelli di resistenza tra 44.930 e 44.950 punti, con una seconda barriera attorno a 45.050. Una chiusura giornaliera oltre quest’ultimo livello fornirebbe un nuovo segnale rialzista direzionale.

Al contrario, un cedimento sotto i 43.200 punti potrebbe innescare una correzione rapida, con primi target a 42.600 e successivamente in area 42.050-42.000 punti. Dal punto di vista grafico, soltanto la rottura del supporto compreso tra 41.500 e 41.350 punti potrebbe segnare una vera inversione di tendenza ribassista.

Tra i titoli più interessanti della settimana spiccano Bper Banca e FinecoBank. Bper Banca ha compiuto un nuovo balzo fino a 11,50 euro, confermando un trend di breve termine positivo e prospettando un possibile allungo con target tra 11,63 e 11,65 euro. FinecoBank, invece, ha trovato supporto nell’area 20,35-20,40 euro e ha rimbalzato con decisione oltre i 22,20 euro, confermando il momento favorevole per il titolo.

venerdì 5 dicembre 2025

Borsa di Milano chiude in lieve calo, banche in rosso


Milano, 5 dicembre 2025 – La Borsa di Milano chiude oggi in debolezza (-0,2%), appesantita dal settore bancario e in linea con gli altri listini europei.

A Piazza Affari le maggiori vendite hanno riguardato Mediobanca (-1,8%), mentre Mps (-0,6%) ha riunito il Cda per un’informativa sulle indagini della Procura di Milano. Tra gli altri istituti di credito in rosso si segnalano Fineco (-1,5%), Mediolanum (-1,4%), Popolare Sondrio (-1,3%), Bper (-1,2%), Unicredit (-1%) e Banco Bpm (-0,7%), mentre Intesa resiste a -0,09%.

In calo anche il settore dell’energia: Eni perde l’1,5%, Enel lo 0,5% e Hera lo 0,4%.

Sul fronte positivo, invece, brillano alcune blue chip: Diasorin (+3,6%), Amplifon (+3,4%), Stellantis (+2,2%). Bene anche il lusso, con Cucinelli (+2%) e Moncler (+0,7%), mentre Stm (+1,6%) e Nexi (+1,4%) mostrano segnali di forza. In leggero rialzo Tim e Poste Italiane (+0,3%).

Da segnalare il buon andamento di Fincantieri (+2,4%), in vista del suo ingresso nel Ftse Mib, e la performance di alcune società a minor capitalizzazione, come BasicNet (+7%), spinta dall’acquisizione di Sundek.

Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread Btp-Bund chiude in calo a 68,7 punti, con il rendimento del decennale italiano in rialzo al 3,48%.

mercoledì 5 novembre 2025

Piazza Affari chiude in rialzo: brillano Fineco e Moncler, Nexi affonda


Milano, 5 novembre 2025 – Seduta positiva per Piazza Affari, che si è allineata agli altri listini europei e a Wall Street, sostenuta dal calo dei timori su una possibile bolla dell’intelligenza artificiale e dai dati positivi su occupazione e servizi.

Sul Ftse Mib hanno guidato i rialzi Fineco (+4,6%), favorita dai conti trimestrali, Moncler (+3,4%), Mediobanca (+2,4%) e Stellantis (+1,9%). Anche Snam ha registrato un progresso dell’1,7%.

Tra i ribassi, Leonardo (-1%) e soprattutto Nexi (-7,9%), che ha toccato nuovi minimi storici. Pesante anche Lottomatica (-4,8%), seguita da Diasorin (-2,7%), Saipem (-1,7%) e Tim (-1,1%), i cui risultati trimestrali sono stati diffusi a Borsa chiusa.

Fuori dal Ftse Mib, le trimestrali hanno sostenuto Safilo (+8,5%) e Ariston (+6,4%), mentre hanno penalizzato De Nora (-8,7%). Il gruppo Ferragamo (+8%) ha beneficiato di un report positivo di Exane, che ha spinto le azioni al rialzo.

Borsa: Piazza Affari in lieve calo, Nexi giù del 6% dopo i conti. Bene Ferrari e Fineco


MILANO
– Avvio in territorio negativo per Piazza Affari. Nei primi scambi l’indice Ftse Mib segna un calo dello 0,3%, in linea con l’andamento debole delle principali piazze europee.

Sotto pressione Nexi, che perde circa il 6% a 4,18 euro dopo la pubblicazione dei conti trimestrali, con un ribasso che in apertura ha toccato anche l’8%. In flessione anche StMicroelectronics (-1,5%) e Tim (-1,4%).

Andamento più tranquillo per il comparto bancario, con movimenti contenuti tra i principali istituti.

In controtendenza FinecoBank, che guadagna l’1,1% dopo la diffusione della trimestrale, e Ferrari, in rialzo dell’1,4%, tra le migliori del listino nella prima parte di seduta.

mercoledì 29 ottobre 2025

Piazza Affari chiude in lieve rialzo, banche e Finecobank sugli scudi


Milano, 29 ottobre 2025
– La Borsa di Milano chiude oggi in cauto rialzo, con il Ftse Mib in crescita dello 0,26% a 43.242 punti, mostrando un andamento diviso a metà tra titoli in rialzo e ribasso.

Tra i protagonisti del giorno, Finecobank guadagna il 3,5%, sostenuta dall’ottima performance del settore bancario. Tra i peggiori, invece, il lusso, che paga le trimestrali, con Moncler in calo del 3,7%.

Fuori dal listino principale, spicca EPH, che grazie all’accettazione dell’offerta vincolante di Rodrigo Navarro, con possibilità di rilancio, balza del 51,5% a 0,25 euro.

mercoledì 20 agosto 2025

Borsa, chiusura in calo per Piazza Affari: Ftse Mib a -0,36%


MILANO – Seduta in territorio negativo per Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che ha chiuso in calo dello 0,36% a 42.889 punti.

Tra i titoli peggiori della giornata spiccano Prysmian (-3,8%) e Saipem (-2,7%), entrambi sotto pressione. In controtendenza invece FinecoBank, che ha brillato con un rialzo del 2,43%, risultando tra i migliori del listino principale.

lunedì 14 luglio 2025

Borsa, Milano limita le perdite (-0,8%) ma pesano banche e lusso. Spread stabile


MILANO – La Borsa di Milano chiude in calo dello 0,8%, riducendo le perdite registrate nella prima parte della seduta. Il listino si muove in linea con gli altri mercati europei, tutti nervosi dopo la lettera inviata da Donald Trump che annuncia nuovi dazi al 30% a partire dal 1° agosto.

Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 86 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,58%.

A Piazza Affari il comparto bancario è sotto pressione:

  • Fineco cede il 2%,

  • Mps perde l’1,5% a 6,81 euro nel primo giorno dell’ops su Mediobanca (-0,8% a 18,11 euro),

  • Unicredit lascia sul terreno l’1,3% dopo la decisione del Tar sul golden power relativo all’offerta su Banca Bpm, che invece guadagna lo 0,2%.

Deboli anche i titoli del lusso:

  • Brunello Cucinelli arretra del 2,2%,

  • Moncler perde l’1,9%.

In calo anche gli industriali, con:

  • StMicroelectronics a -1,4%,

  • Ferrari -1,2%,

  • Leonardo e Stellantis entrambe a -0,9%.

Tra i pochi titoli poco mossi o positivi:

  • Popolare di Sondrio (+0,04%)

  • Amplifon (-0,03%).

venerdì 13 giugno 2025

Borsa di Milano in calo: -1,6%. Giù banche e lusso, tengono Eni e petroliferi


MILANO - Giornata negativa per Piazza Affari, che chiude in calo dell’1,6%, in linea con le altre principali Borse europee e con i future di Wall Street in ribasso. Il clima resta appesantito da incertezze geopolitiche e macroeconomiche, con vendite diffuse sui titoli bancari e del lusso.

Nonostante lo scivolone dei mercati, lo spread Btp-Bund resta stabile a 95 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,43%.

I titoli peggiori

Nel listino principale di Piazza Affari si segnalano forti ribassi per:

  • Popolare di Sondrio (-3,4%)

  • FinecoBank (-3%)

  • Banco Bpm (-2,7%)

  • Bper (-2,4%)

  • Unicredit (-2,3%)

  • Mediobanca (-2,1%)
    Le vendite si concentrano sul settore bancario, tra aspettative di consolidamento e le nuove indagini della Procura di Milano che aumentano l'incertezza.

Lusso sotto pressione

Anche il comparto del lusso registra perdite pesanti:

  • Brunello Cucinelli cede il 3,2%

  • Moncler il 2,5%

Altri titoli in calo

Male anche altri big:

  • Stellantis (-3%)

  • Campari (-2,8%)

  • Tim (-2,6%)

In controtendenza: Eni

Unica vera eccezione è Eni, che guadagna l’1,5%, beneficiando del rialzo del prezzo del petrolio sui mercati internazionali.

mercoledì 21 maggio 2025

Borsa di Milano in lieve rialzo: il Ftse Mib chiude a +0,07%


MILANO
– Seduta positiva, seppur con margini ridotti, per Piazza Affari, che ha archiviato la giornata con il Ftse Mib in rialzo dello 0,07% a 40.551 punti, confermando il trend di cauta fiducia tra gli investitori.

Tra i titoli protagonisti della giornata spicca Finecobank, che ha chiuso in forte progresso a +2,27%, raggiungendo quota 19,36 euro. Una performance brillante che consolida la fiducia del mercato nei confronti del gruppo attivo nei servizi finanziari digitali.

Maglia nera di giornata, invece, per Campari, che ha registrato un calo del 2,02% a 5,71 euro, penalizzata da prese di profitto e da un contesto di volatilità per il settore dei beni di consumo.

Il listino milanese ha risentito della prudenza degli investitori in attesa di sviluppi macroeconomici internazionali, ma è riuscito comunque a chiudere sopra la soglia dei 40.500 punti, confermando una tenuta che lascia aperte prospettive di ulteriore consolidamento nei prossimi giorni.

martedì 6 maggio 2025

Piazza Affari apre in rialzo: spinta da Tim, Campari e Saipem, mentre pesa il calo di Diasorin e Fineco


MILANO – Avvio di seduta positivo per Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che registra un cauto rialzo dello 0,29% nei primi scambi. A trainare l’ottimismo sono soprattutto alcuni titoli chiave del listino, sostenuti da risultati finanziari brillanti e movimenti strategici che catalizzano l’attenzione degli investitori.

In evidenza Tim, che guadagna l’1,6% dopo la pubblicazione dei risultati record della controllata Tim Brasil, segnale di solidità sul fronte sudamericano che si riflette positivamente sulla casa madre. Bene anche Campari (+1,2%) e Saipem (+0,9%), mentre Unicredit avanza dello 0,9%, nonostante le crescenti difficoltà nella sua potenziale offerta su Banco Bpm, che invece segna un calo dello 0,6%.

Tra i titoli in crescita anche Popolare di Sondrio (+0,8%), Nexi (+0,8%) e Eni (+0,8%), quest’ultima sostenuta dalla ripresa dei prezzi del petrolio.

Proseguono in territorio positivo anche Mediobanca (+0,5%) e Monte dei Paschi di Siena (+0,6%), nel giorno in cui l’amministratore delegato di Piazzetta Cuccia, Alberto Nagel, è atteso per illustrare al governo i dettagli dell’operazione su Banca Generali (+1,2%). Intanto il Cda del Leone di Trieste (+0,1%) si prepara ad avviare l’iter di analisi dell’operazione nelle prossime ore.

In controtendenza invece Diasorin, che perde l’1,1%, seguita da FinecoBank (-0,7%) e StMicroelectronics (-0,5%), che frenano leggermente i guadagni complessivi del listino.

Il sentiment resta comunque moderatamente positivo, con gli operatori che guardano alle prossime mosse delle banche centrali, agli sviluppi geopolitici e alla nuova ondata di trimestrali attese in settimana.

giovedì 10 aprile 2025

Piazza Affari vola dopo la tregua sui dazi USA: Ftse Mib +4,73%, boom per banche e Tim


MILANO
– Giornata da incorniciare per Piazza Affari, che ha chiuso in forte rialzo sull’onda dell’annuncio shock del presidente americano Donald Trump, il quale ha decretato un congelamento per 90 giorni delle tariffe doganali con l’Europa. Una tregua che ha dato nuova linfa ai mercati, con l’indice Ftse Mib in crescita del 4,73%, a quota 34.277 punti.

I volumi di scambio sono stati consistenti, con 5,68 miliardi di euro di controvalore, anche se inferiori rispetto agli oltre 9 miliardi registrati il 4 e 5 aprile, segno di un clima ancora in fase di assestamento ma chiaramente ottimista.

Spread in calo, Banche superstar

Lo spread Btp-Bund è salito leggermente a 124,4 punti, ma con un calo del rendimento del decennale italiano a 3,82%, mentre quello tedesco ha chiuso al 2,57%. Un contesto che ha favorito i titoli bancari, assoluti protagonisti di giornata.

A guidare la corsa è stata Unicredit (+8,36%), che si è presa la corona di regina del listino, tallonata da Tim (+8,31%), spinta dalle valutazioni positive di Exane Bnp Paribas, secondo cui il titolo è destinato a “outperformare” il mercato.

A seguire, una raffica di rialzi a due cifre per il comparto finanziario:

  • Banco Bpm +7,58%

  • Fineco +7,48%

  • Nexi +7,4%, su rumors di aumento del dividendo

  • Popolare di Sondrio +5,84%

  • Intesa Sanpaolo +5,77%

  • Bper +5,75%

  • Mps +4,77%

Industriali in recupero: bene Prysmian, Saipem e Interpump

Tra gli industriali, riflettori puntati su Prysmian (+7,5%), premiata dagli analisti di Banca Akros, che hanno rivisto al rialzo del 44% il target price a 65 euro. Bene anche Interpump (+7,18%) e Saipem (+4,9%), anch’essa in forte ripresa.

Più contenuti ma comunque significativi i guadagni per Ferrari (+4,23%), Leonardo (+3,9%), Amplifon (+3,86%), Mediobanca (+3,84%), Iveco (+3,11%), Eni (+2,88%), Snam (+2,84%), Enel (+2,65%) e Stellantis (+2,59%).

I titoli meno brillanti (ma comunque in verde)

In una seduta così positiva, anche i titoli “meno fortunati” hanno chiuso in rialzo. Italgas ha guadagnato l’1,32%, mentre Diasorin si è fermata a +0,9%, unica sotto il punto percentuale ma comunque in territorio positivo.

Un segnale di fiducia

Quella di oggi può essere definita una vera giornata di riscatto per i mercati italiani, galvanizzati dalla tregua sui dazi e dalla speranza di un riavvicinamento strutturale tra le economie occidentali. Il Ftse Mib torna a vedere quota 34mila con un entusiasmo che non si vedeva da tempo.

L’attenzione si sposta ora sui prossimi sviluppi geopolitici e sulla missione diplomatica della premier Giorgia Meloni alla Casa Bianca, che potrebbe segnare nuovi passi avanti nelle relazioni economiche tra Italia e Stati Uniti.

lunedì 10 marzo 2025

Piazza Affari si muove appena sotto la parità, penalizzata dalle vendite sul settore bancario


MILANO - Dopo un avvio positivo, Piazza Affari ha perso smalto e si trova ora appena sotto la parità, con un calo dello 0,2%. Il principale fattore di pressione è rappresentato dalle vendite nel comparto bancario, che hanno influenzato negativamente l'andamento dell’indice.

Nel listino principale, spicca il rialzo di Leonardo, che guadagna l’1,8% in vista della presentazione del bilancio e dell'aggiornamento del piano industriale, previsti per la giornata di domani. Il titolo è seguito da Pirelli e Amplifon, entrambi in crescita dell'1,6%, con quest'ultima beneficiata dall'annuncio di un’acquisizione in Polonia, che ha suscitato un forte interesse tra gli investitori.

Buone notizie anche per Stellantis (+1,1%) e per Hera, che sale dello 1,1% tra le utilities. Tuttavia, il lato negativo della giornata è dominato da alcune sofferenze nel settore bancario e industriale. Fineco è la peggior performer tra le blue-chip, segnando una flessione del 2%, seguita da Bper (-1,9%), Popolare di Sondrio (-1,6%) e Mps (-1,6%). Altri titoli in rosso includono Buzzi (-1,6%), Iveco (-1,2%) e Azimut (-1,3%).

Fuori dal Ftse Mib, Maire guadagna terreno, registrando un notevole +4,7%. Tuttavia, la giornata è segnata anche da un pesante ribasso per la Juventus, che scivola del 5,1% a seguito della dura sconfitta casalinga contro l'Atalanta.

In generale, la giornata di oggi evidenzia una certa volatilità sui mercati, con la pressione sul comparto bancario che ha condizionato l'andamento complessivo della borsa italiana.

giovedì 5 dicembre 2024

La Borsa di Milano chiude in netto rialzo: Ftse Mib punta i 35mila punti grazie al traino del settore bancario

MILANO - La Borsa di Milano archivia una seduta decisamente positiva, allineandosi al clima di ottimismo che ha caratterizzato i principali mercati europei. Il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell'1,59%, avvicinandosi alla soglia psicologica dei 35mila punti, grazie alla spinta del settore bancario e ad alcune performance di rilievo in altri comparti.

Banche protagoniste: Unicredit al centro del risiko

A guidare il listino è stata Unicredit, che ha messo a segno un balzo del +5%. La banca, sotto i riflettori per le manovre nel risiko bancario europeo, è al centro di due importanti partite: la potenziale integrazione con Banco Bpm e l’interesse per Commerzbank. Le indicazioni emerse da una call organizzata da Bank of America (Bofa) e condotta dall'amministratore delegato Andrea Orcel hanno ulteriormente alimentato l’entusiasmo degli investitori.

Bene anche Bper, che guadagna il 4,5%, e Banco Bpm (+2,7%), che rimane al centro delle speculazioni sul consolidamento bancario. Più contenuto, invece, il progresso di Mps (+0,25%). Tra gli altri istituti, Fineco ha brillato con un +2,6% sostenuto dai dati positivi sulla raccolta, seguita da Intesa Sanpaolo (+2,26%) e Popolare di Sondrio (+2%).

Industriali e telecomunicazioni in crescita: Tim e Stellantis sugli scudi

Oltre al settore bancario, si segnala l'ottima performance di Tim, che ha chiuso con un incremento del 4,45%. Anche Stellantis ha registrato un forte rialzo (+3,79%) mentre si intensificano le ricerche per un nuovo CEO dopo l'annuncio dell'uscita di Carlos Tavares.