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martedì 20 ottobre 2026

Borsa di Milano, seduta quasi invariata: Ftse Mib a 49.071 punti


MILANO – Si chiude praticamente invariata la seduta della Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib ha terminato gli scambi in calo dello 0,03%, a quota 49.071 punti, annullando nel corso della giornata le perdite iniziali grazie al sostegno dei titoli energetici.

Tra le migliori performance del listino spiccano Enel, in rialzo del 2%, e Italgas, che ha guadagnato il 2,05%.

In controtendenza Saipem, tra i titoli peggiori della seduta, con una flessione del 4,28%. Bene anche Inwit, protagonista di un rimbalzo del 2,3%.

lunedì 28 settembre 2026

Borsa, Milano chiude in calo: giù Ferrari, Enel e Inwit. Corre Amplifon


Milano - La Borsa di Milano chiude in calo, con il Ftse Mib che lascia sul terreno lo 0,21%, in linea con l’andamento negativo degli altri principali listini europei.

A Piazza Affari seduta pesante per Inwit (-2,6%), Ferrari (-2,5%) ed Enel (-2,2%). In ribasso anche Tim (-1,7%), dopo la chiusura della seconda parte dell’offerta di Poste, che termina invece in rialzo dello 0,2%.

Lo spread tra Btp e Bund chiude la giornata a 94 punti base, in aumento, mentre il rendimento del decennale italiano sale di 8 punti base al 4,589%.

Sul fronte bancario, Bper cede lo 0,6% e Intesa lo 0,3%. Poco mosse Mps (-0,07%) e Banco Bpm (-0,06%), mentre Unicredit guadagna lo 0,4%. Ancora pesante Banca Ifis, che perde il 6% dopo i rilievi e le richieste della Banca d’Italia.

Negative anche le utility, con A2a in calo dell’1,3% e Hera dello 0,9%. In controtendenza il comparto energetico: Eni guadagna il 2%, nel primo giorno del tetto al prezzo dei carburanti. Bene anche Saipem, indicata nel listino in rialzo dell’1,6%.

Tra i titoli principali brilla Amplifon, che sale del 6%. Gli analisti di Equita vedono un terzo trimestre in crescita. Positivo anche il comparto del lusso, con Moncler a +2,6% e Brunello Cucinelli a +2%.

mercoledì 27 maggio 2026

Piazza Affari chiude in calo: Ftse Mib a -0,64%, pesano energia e tecnologia


Milano - Seduta negativa per FTSE MIB, che ha chiuso in ribasso dello 0,64% a quota 49.578 punti, al termine di una giornata caratterizzata da scambi particolarmente sostenuti. Il controvalore complessivo ha superato i 4,2 miliardi di euro, il livello più alto registrato dallo scorso 21 maggio.

Spread in rialzo e rendimenti in crescita

In aumento anche il differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi decennali, salito a 71,7 punti base. Sul mercato obbligazionario si registra un incremento dei rendimenti: il decennale italiano si è attestato al 3,7%, mentre il titolo tedesco è salito al 2,98% e quello francese al 3,59%.

Energia sotto pressione con il petrolio sopra i 90 dollari

Tra i titoli peggiori del listino principale figurano i gruppi legati all’energia e ai servizi petroliferi, in un contesto di rialzo del greggio Usa sopra i 90 dollari al barile e del Brent a 96,3 dollari.

Pesanti Saipem (-4,21%), Tenaris (-3,5%) ed Eni (-2,81%).

Vendite anche su STMicroelectronics (-3%), Prysmian (-2,53%) ed Enel (-2,4%).

Bene lusso, automotive e banche

In controtendenza alcuni titoli del comparto lusso e automotive. In evidenza Moncler (+4,35%), Ferragamo (+5,68%) e Brunello Cucinelli (+2,32%).

Positiva anche Stellantis (+3,8%), sostenuta dai dati sulle immatricolazioni auto in Europa.

Andamento più prudente invece per Ferrari (-0,11%), ancora influenzata dalle reazioni del mercato alla presentazione della “Luce”, primo modello elettrico del marchio.

Banche contrastate e rally tra le small cap

Nel comparto bancario prevalgono gli acquisti su Intesa Sanpaolo (+1,44%), BPER Banca (+1,39%), Mediobanca (+1,23%) e Monte dei Paschi di Siena (+1,21%).

Più deboli invece Banco BPM (-0,08%) e UniCredit (-0,5%).

Tra i titoli a minore capitalizzazione spiccano i forti rialzi di Fidia (+20%) e The Italian Sea Group (+18,87%), mentre risultano in forte calo Softlab (-9,04%) e Technogym (-8,82%).

lunedì 23 febbraio 2026

Enel vola a Piazza Affari dopo il nuovo Piano Strategico 2026-2028


Milano - Ottima partenza per Enel a Piazza Affari, con il titolo che guadagna circa il 5% a 9,5 euro, sostenuto dall’entusiasmo degli investitori per il Piano Strategico 2026-2028.

Il gruppo prevede una crescita dell’utile netto ordinario per azione (Eps) fino a un valore compreso tra 0,80 e 0,82 euro nel 2028, rispetto ai circa 0,69 euro stimati per il 2025. Anche il dividendo per azione è previsto in aumento, con un incremento di circa il 6% annuo composto (Cagr) nel triennio 2025-2028.

Il piano include investimenti per circa 53 miliardi di euro, destinati a sostenere la transizione energetica, l’innovazione tecnologica e lo sviluppo sostenibile del gruppo.

mercoledì 14 gennaio 2026

Borsa Italiana, Piazza Affari apre in rialzo: Ftse Mib +0,15%


Milano - Piazza Affari si conferma positiva nei primi minuti di scambi, con l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,15% a 45.592 punti. Il paniere principale appare però spaccato in due, con alcuni titoli in forte rialzo e altri in calo.

In evidenza Buzzi, che rimbalza del 2,47% dopo la debolezza della seduta precedente, tentando di recuperare i livelli di lunedì scorso grazie alla raccomandazione di acquisto degli analisti di Bank of America. Bene anche Enel (+1,88%), Terna (+1,24%), A2a (+0,98%) e Fincantieri (+0,78%).

Tra i titoli in calo, segnano il passo Lottomatica (-1,25%), Leonardo (-1,12%), Saipem (-0,59%), Tenaris (-0,58%) e Stm (-0,55%).

Nel comparto a minor capitalizzazione, si distingue Eurogroup con un balzo del 6,64%, mentre Eph registra il peggior calo, a -5,94%.

martedì 23 dicembre 2025

Borsa Italiana: Ftse Mib stabile a 44.606 punti, Fincantieri guida i rialzi


Milano - Piazza Affari chiude la seduta quasi invariata, con il Ftse Mib in leggero rialzo dello 0,03% a 44.606 punti. Tra i titoli migliori si segnalano Fincantieri (+2%), Italgas (+1,51%), Terna (+0,85%), Enel (+0,76%) e Mps (+0,68%).

Le azioni Tim ordinarie (+0,39%) e risparmio (+0,16%) si sono stabilizzate dopo il rally scatenato dall'annuncio della conversione.

Vendite invece su Saipem (-2,1%), Cucinelli (-1,75%) e Campari (-1,26%).

Notizia positiva per Lagfin, che ha riottenuto la piena disponibilità delle azioni precedentemente sequestrate grazie all’accordo con il Fisco.

In sintesi, la seduta è stata caratterizzata da un equilibrio tra acquisti su titoli industriali e utilities e prese di profitto su nomi più volatili o ciclici.

venerdì 24 ottobre 2025

Borse europee in calo: Milano cede lo 0,26% ma Eni vola ai massimi dal 2018


Milano - Le Borse europee hanno azzerato i guadagni iniziali e sono passate in territorio negativo, influenzate dalla limatura dei futures americani in vista dei dati sull’inflazione negli Stati Uniti.

Gli indici PMI dell’eurozona hanno mostrato segnali contrastanti: in Francia l’indice dei responsabili agli acquisti nei servizi ha registrato una frenata, mentre in Germania è risultato in recupero. A Parigi il CAC 40 ha ceduto lo 0,43%, a Francoforte il DAX lo 0,17%, mentre Londra rimane poco sopra la parità (+0,1%).

A Milano, il FTSE MIB ha chiuso in calo dello 0,26%, ma Eni ha brillato, spinta dalla trimestrale e dal miglioramento delle prospettive legate al buyback, segnando un +2,55% e raggiungendo i massimi dal 2018. Sul podio anche Bper (+1,41%) e Popolare di Sondrio, al pari di Ferrari (entrambe +0,9%).

Tra i titoli in calo, le vendite nell’ultima seduta della settimana hanno colpito Unicredit (-1,2%), Enel e Unipol (-1% ciascuna). Fuori dal gruppo dei big spicca Ferragamo, che corre con un +11,6% grazie a una trimestrale superiore alle previsioni.

mercoledì 20 agosto 2025

Borse europee in lieve calo, debole Piazza Affari nella prima mezz’ora


MILANO – Apertura negativa per Piazza Affari, con il Ftse Mib in calo dello 0,4% a 42.850 punti nella prima mezz’ora di contrattazioni. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi si mantiene sopra gli 80 punti, con il rendimento annuo del decennale italiano in ribasso a 3,54% (-1,6 punti) e quello tedesco a 2,73% (-1,4 punti).

Tra i titoli migliori della mattinata si segnalano Snam (+0,81%), Italgas (+0,4%) e Terna (+0,3%), seguiti da Inwit (+0,19%) ed Enel (+0,1%).

In rosso invece Prysmian (-1,65%), Stellantis (-1,57%), Cucinelli (-1,36%) e Moncler (-0,97%). Cedono anche Saipem (-1,34%), Buzzi (-1,15%) e Tenaris (-1,1%), mentre tra i bancari calano Bper (-0,94%), Mediobanca (-0,75%), Unicredit (-0,68%), Mps (-0,35%) e Intesa (-0,27%).

L’avvio debole riflette cautela da parte degli investitori, in attesa di sviluppi economici e politici in Europa.

venerdì 4 luglio 2025

Borsa di Milano in lieve calo: Ftse Mib -0,17%, brilla Popolare di Sondrio dopo rilancio Bper


MILANO – Apertura in territorio negativo per Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che segna un calo dello 0,17% a quota 39.875 punti, in un contesto condizionato da incertezze geopolitiche e timori legati ai dazi commerciali.

Popolare di Sondrio in rialzo dopo l’offerta Bper

In cima al listino si distingue la Banca Popolare di Sondrio, che mette a segno un balzo del +2%. Il titolo beneficia del rinnovato interesse di Bper Banca, che ha rilanciato la propria offerta per un’integrazione tra i due istituti, attirando l’attenzione degli investitori sul possibile consolidamento del settore bancario.

Bene Enel, giù Campari e Cucinelli

Tra i titoli in territorio positivo anche Enel, che avanza dello 0,4%, sostenuta da buoni dati sulle rinnovabili e da prospettive di crescita all’estero.

In coda al listino invece spiccano le vendite su Campari (-1,39%) e Brunello Cucinelli (-1,43%), penalizzati dal clima di incertezza internazionale legato all’aumento dei dazi commerciali, in particolare nelle esportazioni verso i mercati extra-europei.

martedì 1 luglio 2025

Piazza Affari chiude in calo: pesa il tonfo di Leonardo, bene Campari, Cucinelli ed Enel

MILANO - La Borsa di Milano archivia la seduta in territorio negativo. L’indice Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,58%, attestandosi a 39.561 punti, complice un andamento contrastato tra i titoli principali del listino.

Leonardo si è distinta in negativo come maglia nera della giornata, con una perdita del 4,52%, appesantendo l'intero comparto industriale. Il titolo ha risentito di prese di profitto dopo il recente rally e di un clima più cauto sui mercati globali.

Tra i pochi titoli in controtendenza, spicca Campari, in forte rialzo del 3,4%, sostenuta da un rinnovato interesse degli investitori per il settore dei beni di consumo. Bene anche Brunello Cucinelli (+3,1%), trainata da giudizi positivi degli analisti e da una performance solida nel comparto del lusso. In crescita anche Enel, che guadagna il 2,3%, beneficiando del clima favorevole verso i titoli difensivi e dei progressi nella transizione energetica.

mercoledì 11 giugno 2025

Borsa di Milano apre in lieve rialzo, pesa Nexi tra i titoli peggiori


MILANO –
Partenza prudente per Piazza Affari, che apre la seduta odierna con un leggero rialzo. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,13%, attestandosi a quota 40.260 punti, dopo una settimana caratterizzata da cautela sui mercati internazionali in attesa di indicazioni dalle banche centrali.

Tra i titoli principali del listino milanese, si segnala un andamento contrastato. Enel cede lo 0,9%, appesantita da realizzi dopo le ultime sedute in crescita, mentre Saipem lascia sul terreno lo 0,87%. La performance peggiore della mattinata è però quella di Nexi, che scivola del 2,17%, confermando la volatilità del comparto tech-finance in questa fase.

A sostenere il listino milanese contribuiscono invece alcune blue chip industriali e bancarie, che mostrano una discreta tenuta, in linea con i mercati europei.

Sul fronte macroeconomico, lo spread tra Btp e Bund tedeschi si attesta a 92 punti base, confermandosi su livelli di relativa stabilità. In attesa dei prossimi dati sull’inflazione USA e della riunione della BCE, gli investitori mantengono un atteggiamento attendista.

giovedì 17 aprile 2025

Borsa di Milano fiacca in attesa della BCE: lusso sotto pressione, Amplifon in rialzo


MILANO - La Borsa di Milano chiude in lieve calo (-0,3%), proseguendo una seduta debole in linea con gli altri principali listini europei, tutti in attesa della riunione della Banca Centrale Europea. Gli investitori rimangono cauti, in un contesto ancora incerto tra inflazione e prospettive di politica monetaria.

A pesare su Piazza Affari è il comparto del lusso, con Moncler che lascia sul terreno il 2,9% dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre, e Brunello Cucinelli in flessione dell’1,2%.

Lo spread Btp-Bund resta stabile a 118 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si attesta al 3,7%, in leggero aumento.

Tra le altre blue chip in rosso anche Campari (-1,1%), mentre il comparto bancario si muove in ordine sparso. Riflettori puntati sull’assemblea di Mps (-0,4%) per l’aumento di capitale funzionale all’offerta su Mediobanca, che invece segna un rialzo dello 0,8%. In progresso anche Unicredit (+0,4%) e Banco Bpm (+0,1%).

Seduta positiva per Amplifon, che svetta con un guadagno del 2,2%, seguita da Poste Italiane (+0,9%) e Enel (+0,6%), tra i titoli più solidi della giornata.

Tra le mid e small cap, riflettori ancora accesi su Bialetti (+0,2%), che rallenta dopo il forte rialzo della vigilia legato all’annuncio della cessione della maggioranza a Nuo Capital, holding del magnate cinese Stephen Cheng, e in attesa dell’OPA per il delisting.

martedì 11 febbraio 2025

Borsa di Milano in rialzo: Ftse Mib ai massimi dal 2008

MILANO - La Borsa di Milano chiude la seduta in rialzo, toccando i livelli più alti dal 2008 e seguendo il trend positivo dei mercati europei. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,91%, attestandosi a 37.582 punti.

Protagonisti della giornata

A Piazza Affari si distingue il rally di Ferrari (+3,4%) e Prysmian (+3,2%), che guidano i rialzi tra le blue chip.

Le banche restano sotto i riflettori grazie alle operazioni di consolidamento. Mediobanca avanza del 2,7% a 16,99 euro, spinta dai conti positivi e dall’offerta lanciata da Mps (+1,4% a 6,41 euro). Bene anche Generali (+0,7%) e Bper (+2,5% a 6,43 euro), quest'ultima al centro delle attenzioni con l'offerta su Popolare Sondrio (+1% a 9,47 euro). Sale Unipol (+2,1%), azionista di entrambe le banche coinvolte nell’operazione.

Debolezza invece per Unicredit (-0,73% a 46,88 euro), nonostante la pubblicazione dei conti, mentre continua il suo impegno nell’offerta su Banco Bpm (+0,5% a 8,92 euro) e nella partecipazione in Commerzbank (+0,8%). Anima Holding, oggetto dell’OPA di Banco Bpm, chiude in lieve rialzo (+0,36% a 6,98 euro).

Altri settori in evidenza

Tra i titoli in evidenza, bene il settore del lusso con Moncler (+2,3%) e Brunello Cucinelli (+0,4%). In progresso anche Poste Italiane (+0,9%) e Intesa Sanpaolo (+1,8%).

Nel comparto delle telecomunicazioni, lieve rialzo per Tim (+0,1%) in attesa della pubblicazione dei conti e delle possibili operazioni di consolidamento nel settore.

Deboli le utility, spread stabile

Le utility soffrono a causa dell’andamento dei prezzi del gas: Enel cede lo 0,7%, mentre A2a e Hera lasciano sul terreno lo 0,3%.

Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund si mantiene stabile a 110 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,52%.

La giornata si chiude con un clima di fiducia sui mercati, mentre gli investitori continuano a monitorare le operazioni di M&A e i dati macroeconomici in arrivo.

lunedì 27 gennaio 2025

Borsa di Milano in calo, con Prysmian protagonista di un pesante ribasso

MILANO - La Borsa di Milano prosegue la sua seduta in negativo, registrando una flessione dello 0,5%. Piazza Affari ha visto una giornata turbolenta, con alcuni dei titoli più importanti in calo. In particolare, Prysmian ha subito un crollo significativo, segnando una perdita del 7,9%. Questo declino è stato in linea con il settore dei semiconduttori europei, scosso dalle preoccupazioni del mercato riguardo ai modelli di intelligenza artificiale delle società cinesi, che potrebbero minacciare la leadership tecnologica degli Stati Uniti.

Spread Btp-Bund e rendimento decennale

Lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi si è attestato a 110 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,62%, segnalando una certa attenzione degli investitori verso i titoli di stato italiani in un contesto di incertezze economiche.

Movimenti nel settore finanziario

I riflettori di Piazza Affari sono stati puntati soprattutto sul settore finanziario, dove le voci di takeover hanno movimentato i titoli bancari. Mps, che ha lanciato un'offerta su Mediobanca, ha visto un calo dello 0,8%, con il titolo scambiato a 6,44 euro. Mediobanca, d'altra parte, ha visto un leggero aumento del 0,49%, chiudendo a 16,54 euro. Unicredit ha registrato una flessione dello 0,62%, a 43,48 euro, mentre Banco Bpm ha perso l'1,2%, fermandosi a 8,32 euro. Positivi, invece, i titoli di Anima (+0,15%, a 6,62 euro), in vista dell'opa lanciata dalla banca guidata da Giuseppe Castagna.

Altri titoli e movimenti di mercato

Sul listino principale, oltre a Prysmian, anche Stm ha registrato una flessione del 2,2%, seguita da Leonardo (-2%) e Ferrari (-1,7%). In controtendenza, invece, le utility hanno registrato performance positive, con Hera che ha guadagnato il 3%, seguita da Enel (+1,8%) e A2a (+1,3%).

martedì 21 gennaio 2025

Borse europee stabili nel giorno dell'insediamento di Donald Trump come 47° presidente degli Stati Uniti

MILANO - Giornata tranquilla per i mercati azionari europei, nel giorno dell'insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. I listini principali hanno registrato movimenti contenuti, privi della guida di Wall Street, chiusa per la festività del Martin Luther King Day.

Le migliori performance in Europa

I migliori risultati sono arrivati da Francoforte e Amsterdam, entrambe in crescita dello 0,4%, seguite da Parigi, che ha segnato un aumento dello 0,3%. In positivo anche Madrid (+0,2%) e Londra (+0,1%).

Unica piazza negativa è stata Milano, con l’indice Ftse Mib in calo dello 0,34%, chiudendo a 36.143 punti.

Valute e dollaro in ribasso

I movimenti più significativi della giornata sono stati registrati sui mercati valutari, dove il dollaro ha subito un calo generalizzato contro le principali valute. Le ipotesi secondo cui Trump non imporrebbe dazi immediati hanno spinto la valuta statunitense a perdere terreno:

  • Euro: ha guadagnato l’1% sul dollaro, riportandosi sopra quota 1,04, registrando il maggiore aumento giornaliero dal novembre 2023.
  • Sterlina britannica: andamento simile a quello dell’euro.
  • Yen giapponese: il dollaro ha perso lo 0,2% nei confronti della valuta nipponica.

Sul fronte delle criptovalute, il Bitcoin ha inizialmente raggiunto un nuovo record storico a 109mila dollari, per poi stabilizzarsi attorno a 105mila dollari.

Spread e materie prime

Lo spread Btp-Bund a 10 anni è sceso a 109 punti base, in ribasso rispetto ai 111 dell’apertura. Il differenziale si avvicina ai minimi recenti di 106 punti base, toccati a dicembre 2023.

Sul fronte energetico:

  • Gas naturale: è salito del 2%, chiudendo a 47,8 euro/MWh.
  • Petrolio: ha mantenuto una posizione debole, cercando di stabilizzarsi intorno ai 76 dollari al barile.

Piazza Affari: utilities in ribasso, bene banche e automotive

A Milano, le vendite si sono concentrate principalmente sulle utilities:

  • Enel: ha chiuso con un ribasso del 2,1% a 6,79 euro.
  • Hera: in calo dell’1,6%.
  • Eni: ha perso l’1,4%.

In controtendenza il settore bancario e l’automotive:

  • Mps: in rialzo dell’1,1%.
  • Unicredit: ha guadagnato l’1,5%.
  • Iveco: ha registrato un incremento del 2,7%.
  • Stellantis: in crescita del 2,3%.

Nonostante l'insediamento del nuovo presidente USA, la giornata sui mercati europei si è mantenuta relativamente stabile, con gli operatori che attendono i primi provvedimenti concreti della nuova amministrazione Trump per delineare i prossimi movimenti.

lunedì 20 gennaio 2025

Borse europee tranquille nel giorno dell’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca

MILANO - Giornata nel complesso stabile per i mercati azionari europei, nel giorno dell’insediamento del nuovo Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per il suo secondo mandato non consecutivo. Le borse hanno mostrato lievi variazioni, con alcuni listini in moderata crescita e Milano in controtendenza.

I migliori listini europei

Tra le principali piazze europee, i migliori risultati sono stati registrati a:

  • Francoforte (+0,4%)
  • Amsterdam (+0,4%)
  • Parigi (+0,3%)

Positivi anche Madrid (+0,2%) e Londra (+0,1%), mentre l’unico calo è stato quello di Milano, con l’indice Ftse Mib che ha chiuso in ribasso dello 0,34% a quota 36.143 punti.

La giornata è stata caratterizzata dall’assenza di Wall Street, chiusa per il Martin Luther King Day, lasciando i mercati europei senza una guida statunitense.

Dollaro in calo sui mercati valutari

Sul fronte valutario, il dollaro ha perso terreno contro le principali valute, in parte per le ipotesi che Trump non imponga dazi immediati.

  • Euro/dollaro: l’euro ha guadagnato oltre l’1%, tornando sopra quota 1,04, segnando il maggiore incremento giornaliero dal novembre 2023.
  • Sterlina: il dollaro è calato anche contro la sterlina britannica.
  • Yen: il biglietto verde ha registrato una perdita più contenuta dello 0,2% rispetto alla valuta giapponese.

Il Bitcoin ha invece toccato un nuovo record storico a 109mila dollari, per poi stabilizzarsi attorno a 105mila dollari.

Spread e materie prime

  • Lo spread Btp-Bund è sceso a 109 punti base, in calo rispetto ai 111 dell’apertura, avvicinandosi ai recenti minimi di 106 punti toccati a metà dicembre.
  • Sul fronte delle materie prime, il gas naturale ha registrato un aumento del 2%, attestandosi a 47,8 euro per Megawattora, mentre il petrolio ha oscillato attorno ai 76 dollari al barile, con una tendenza debole.

Andamento a Piazza Affari

In Piazza Affari, le utilities sono state le più penalizzate, mentre il settore bancario e automobilistico ha mostrato segni di forza.

  • Enel: -2,1% a 6,79 euro
  • Hera: -1,6%
  • Eni: -1,4%
  • Mps: +1,1%
  • Unicredit: +1,5%
  • Iveco: +2,7%
  • Stellantis: +2,3%

L’avvio del mandato di Trump non ha prodotto scossoni significativi sui mercati, mentre gli operatori restano in attesa delle prime mosse politiche del nuovo presidente, in particolare su dazi e politica energetica.

giovedì 16 gennaio 2025

La Borsa di Milano chiude in rialzo (+0,48%): brilla il lusso, spread in calo

MILANO – La Borsa di Milano chiude la giornata in territorio positivo, con l’indice FTSE MIB in rialzo dello 0,48%, in linea con i principali listini europei. A sostenere i mercati è il settore del lusso, trainato dai solidi risultati di Richemont, mentre gli investitori continuano ad attendere ulteriori tagli ai tassi d’interesse che potrebbero favorire la crescita economica.

Lo spread tra Btp e Bund si restringe ulteriormente, chiudendo a 111 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,65%, segnale di una maggiore fiducia sui titoli di Stato italiani.

Piazza Affari: bene il lusso e le utility

A Piazza Affari spiccano i guadagni di Moncler (+6,3%) e Brunello Cucinelli (+2,1%), in evidenza grazie alla ripresa del comparto del lusso. In crescita anche Nexi (+2,6%) e Leonardo (+2%), sostenuti da buoni dati di settore e prospettive positive.

Il calo del prezzo del gas ha dato slancio alle utility, con Hera (+1,4%), Italgas (+1,2%), A2a (+1%) ed Enel (+0,8%) tra i migliori.

Banche stabili, corre Poste Italiane

Nel comparto bancario, Poste Italiane (+0,6%) continua a segnare nuovi massimi dall’Ipo del 2015, attestandosi a 14,29 euro. Positivi anche Popolare di Sondrio (+0,6%), Intesa Sanpaolo (+0,5%) e Unicredit (+0,4%), mentre restano deboli Banco BPM (-0,4%) e Bper (-0,5%).

Settore assicurativo e altri titoli

Acquisti su Generali (+0,6%), in attesa di sviluppi sull’accordo con Natixis, mentre Unipol resta stabile (+0,01%). Bene anche Azimut (+0,8%), sostenuta dalle prospettive di crescita degli utili per il 2024.

Titoli in calo: male Iveco e Stellantis

Sul fronte negativo, soffre Iveco (-1,9%), seguita da Stellantis (-1%), penalizzata da una revisione al ribasso delle stime sulle consegne nel quarto trimestre. In flessione anche Pirelli (-1%).

Nel settore energia, Saipem cede lo 0,9%, mentre chiudono in calo anche Tenaris (-0,5%) ed Eni (-0,3%).

giovedì 7 novembre 2024

Borsa Milano in rialzo, Banco BPM protagonista con un +10,2%

MILANO – La Borsa di Milano accelera oggi, con il Ftse Mib che guadagna l'1,02%, spinto principalmente dal settore bancario. Banco BPM è il grande protagonista della giornata, con un balzo del 10,2%, confermando il suo momento positivo.

In buona evidenza anche altri titoli bancari: Mps sale del 4,4%, seguita da Bper (+4,3%), Pop Sondrio (+3,59%) e Fineco, che rimbalza con un +3,7%. Unicredit chiude in rialzo del 1,08%, mentre Intesa Sanpaolo risulta più cauta, con un +0,5%.

D'altro canto, il settore energia mostra segni di debolezza, con Snam che perde l'1,27%, Enel cede l'1,22% e Terna scende dello 0,8%. Tra i titoli più negativi figura anche Prysmian, che registra un calo del 1,93%. Tuttavia, Iveco registra un deciso rimbalzo, con un guadagno del +3,89%.

martedì 22 ottobre 2024

Borsa di Milano in calo: l'Europa guarda alla stagione delle trimestrali

MILANO - La Borsa di Milano continua a muoversi in territorio negativo, seguendo la tendenza del resto d'Europa, mentre gli investitori si concentrano sulla stagione delle trimestrali, attesa negli Stati Uniti e in arrivo nel Vecchio Continente.

Il FTSE MIB ha aperto con una flessione dello 0,4%, attestandosi a 34.814 punti. Le utility, in particolare, hanno registrato performance deludenti, con A2A che cede il 2,3%, Enel l'1,6% e Hera l'1,5%.

In controtendenza, il titolo di Iveco segna un aumento del 2,4%, sostenuto da segnali positivi nel settore dei veicoli commerciali. Anche Leonardo si comporta bene, con un incremento dell'1,35%, mentre St cresce dell'1,13%. D'altro canto, Inwit è sotto pressione con un calo dell'1,9%.

Tra i titoli sotto osservazione, Stellantis guadagna lo 0,3%, nonostante i dati dell'ACEA, che evidenziano un crollo del 26% delle vendite di auto in Europa nel mese di settembre.

Sul fronte dei titoli di stato, lo spread tra BTP e Bund si riduce leggermente, mantenendosi su quota 122 punti, mentre il rendimento del decennale italiano resta stabile al 3,53%.

lunedì 9 settembre 2024

Piazza Affari avanza nella prima ora di Scambi: Ftse Mib +0,7%


Milano, 9 settembre
– Piazza Affari ha avviato la seduta odierna con un segno positivo, con l’indice Ftse Mib in rialzo dello 0,7% a 33.522 punti. Il differenziale tra i Btp e i Bund decennali tedeschi è salito oltre i 144 punti, con il rendimento annuo italiano che è cresciuto di 3,7 punti al 3,66%, mentre quello tedesco è aumentato di 5,1 punti al 2,22%.

Tra i titoli più forti del listino, Unicredit ha guadagnato l’1,8%, seguita da Bper con un rialzo dell’1,75% e Bps con un incremento dell’1,42%. Anche Tenaris si è mossa positivamente, con un aumento dell’1,47%, nonostante il prezzo del minerale di ferro sia sceso dello 0,95% a 675,5 yuan (85,86 euro) per tonnellata.

Bene anche Nexi (+1,4%), Iveco (+1,31%) e Prysmian (+1,15%). Tuttavia, i segni negativi sono stati limitati a pochi titoli, tra cui Erg (-0,57%), Enel (-0,33%) e Snam (-0,31%).

In crescita anche Ferrari (+0,87%), Pirelli (+0,86%), Stm (+0,77%) e Tim (+0,69%). Saipem e Eni hanno mostrato rialzi più contenuti, rispettivamente dello 0,37% e dello 0,31%, in linea con l'andamento del prezzo del greggio WTI (+1,27% a 68,54 dollari al barile), che si mantiene comunque al di sotto della soglia dei 70 dollari.

Tra i titoli a minor capitalizzazione, spiccano i forti guadagni di Softlab (+4,67%) e Brioschi (+3,07%), mentre Eph ha subito una pesante flessione del 6,67%.

In sintesi, la giornata di oggi ha visto un avvio positivo per Piazza Affari, con diversi titoli che hanno registrato buone performance, mentre altri hanno mostrato segni di cautela. Il mercato continua a monitorare i movimenti dei tassi di interesse e le dinamiche dei prezzi delle materie prime per indirizzare le prossime mosse.