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sabato 17 ottobre 2026

Borsa, Piazza Affari chiude in rialzo: Ftse Mib a +0,93%, brillano Leonardo e Cucinelli


Milano - Piazza Affari chiude la seduta in rialzo, con il Ftse Mib che guadagna lo 0,93%, sostenuto dagli acquisti su Leonardo, in crescita del 4,7%, Brunello Cucinelli (+4,3%) e Saipem (+4,1%).

In evidenza anche Buzzi, che sale del 3,9%, Fincantieri (+3,4%), Amplifon (+2,9%), Unipol e Stellantis, entrambe in rialzo del 2,8%. Positive anche Inwit e Nexi, che guadagnano il 2,5%.

In territorio positivo anche il comparto bancario, nonostante il contributo da 5 miliardi di euro che il governo intende chiedere al settore finanziario per sostenere la manovra. UniCredit sale dell'1,4%, mentre Bper e Monte dei Paschi di Siena avanzano entrambe dell'1,2%.

In fondo al listino si collocano invece alcuni titoli legati all'intelligenza artificiale, con Technoprobe che cede il 5,1%. Debole anche STMicroelectronics (-0,6%). Tra le altre flessioni spiccano Moncler (-2,6%), Banco BPM (-1,6%) e TIM (-1,6%), coinvolta nel blocco della rete dell'ENAV che ha avuto pesanti ripercussioni sul traffico aereo in Italia.

mercoledì 15 luglio 2026

Borsa, Milano chiude in calo: Ftse Mib -0,85%. Corrono Nexi, Stellantis e Cucinelli


Milano - La Borsa di Milano chiude la seduta in territorio negativo. Il Ftse Mib ha terminato gli scambi con un calo dello 0,85%, fermandosi a 52.411 punti.

A pesare sull’indice principale sono stati soprattutto alcuni titoli industriali ed energetici. Eni ha ceduto il 2,07%, mentre Prysmian ha perso il 2,5% e StMicroelectronics il 3,99%.

In controtendenza si è distinta Nexi, protagonista di una forte accelerazione con un rialzo del 4,68%, sostenuta dalle indiscrezioni su possibili alleanze con grandi operatori internazionali del settore dei pagamenti dopo la maxi offerta da oltre 53 miliardi di dollari presentata da Stripe e Advent su PayPal.

Seduta positiva anche per Stellantis, salita del 3%, e per Brunello Cucinelli, che ha registrato un progresso del 3,8%.

giovedì 19 marzo 2026

Borsa di Milano apre in rosso con l’inasprimento delle tensioni in Medio Oriente


MILANO – La Borsa di Milano ha aperto in ribasso, risentendo delle crescenti tensioni in Medio Oriente dovute agli attacchi a infrastrutture petrolifere e del gas.

Il Ftse Mib segna in avvio un calo dell’1,17%, a quota 44.217 punti. Tra i peggiori titoli della seduta iniziale spicca Inwit, che perde l’8,87%, seguita da Prysmian (-3,3%), Cucinelli (-2,4%) e Tim (-2%).

L’apertura negativa riflette le preoccupazioni degli investitori per i possibili effetti della crisi geopolitica sui mercati energetici e sull’economia europea.

lunedì 9 marzo 2026

Borsa di Milano riduce le perdite nel finale: Ftse Mib chiude a -0,29%


Milano - La FTSE MIB della Borsa Italiana ha limitato le perdite nel finale di seduta, in linea con il recupero registrato dagli altri listini europei. L’indice principale di Milano ha chiuso in calo dello 0,29% a 44.024 punti.

Tra i titoli del listino principale scivolano Brunello Cucinelli (-3,8%) e Stellantis (-3%). Vendite anche sul comparto bancario con Mediobanca (-3,1%) e Banca Monte dei Paschi di Siena (-1,6%), alla vigilia dei consigli di amministrazione sul concambio.

In controtendenza i titoli dell’energia e della difesa: corrono Leonardo S.p.A. (+6,6%) e Saipem (+4,8%). Bene anche Nexi (+3%), Eni (+2,3%) e STMicroelectronics (+1,9%).

Le Borse europee hanno ridotto i ribassi nel finale di giornata, mentre il prezzo del petrolio è tornato sotto i 100 dollari al barile. I mercati restano tuttavia nervosi a causa dell’incertezza sulla durata della guerra in Medio Oriente.

L’indice STOXX Europe 600, che riunisce i principali titoli europei, ha chiuso in calo dello 0,63%, bruciando altri 116 miliardi di euro di capitalizzazione, che si sommano ai 918 miliardi persi la scorsa settimana. In rosso anche Parigi (-0,98%), Francoforte (-0,77%) e Londra (-0,34%).

mercoledì 28 gennaio 2026

Borsa di Milano in calo: Ftse Mib a -0,66%, pesano banche e lusso


Milano - La Borsa di Milano chiude la seduta in calo, in linea con l’andamento negativo degli altri principali listini europei. L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in flessione dello 0,66%, penalizzato soprattutto dal comparto bancario e dal settore del lusso.

Proprio il lusso è finito sotto pressione dopo i conti e le previsioni prudenti di Lvmh. A Piazza Affari scivolano Moncler (-2,9%) e Brunello Cucinelli (-2,2%), tra i titoli più colpiti della giornata.

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund archivia la seduta a 60,7 punti, con il rendimento del decennale italiano stabile al 3,46%.

Pesanti le vendite sulle banche. Unicredit perde il 2,2%, seguita da Popolare di Sondrio (-2,1%). In calo anche Banco Bpm (-1,6%), Bper (-1,5%) e Intesa Sanpaolo (-1,4%). Debole Monte dei Paschi di Siena (-1,3%), alle prese con i temi legati alla governance e alle decisioni su Mediobanca, che chiude in ribasso dello 0,8%.

Tra i pochi titoli in controtendenza spicca StMicroelectronics, che guadagna il 2,1% alla vigilia dei conti e sulla scia dei risultati di Asml. Bene anche Tim, in rialzo dell’1,5% a 0,59 euro, ai massimi da agosto 2018, nel giorno dell’assemblea che ha dato il via libera alla conversione delle azioni di risparmio. Acquisti anche su Saipem (+1,5%) e Generali (+1,4%), quest’ultima nel giorno del primo consiglio di amministrazione dell’anno. In positivo anche Campari (+0,9%) e Fincantieri (+0,5%).

Tra le società a minor capitalizzazione entra agli scambi sul finale Aedes, che chiude in rialzo dello 0,89% dopo l’annuncio di un aumento di capitale da 5 milioni di euro.

venerdì 16 gennaio 2026

Borse europee in calo, Piazza Affari cede lo 0,24%


Milano - Le principali borse europee chiudono la seduta di oggi in leggero ribasso, con Londra a -0,2%, Parigi a -0,44%, Francoforte a -0,18% e Milano a -0,24%.

Sul fronte delle materie prime, continua la tensione: il gas registra un rialzo del 4,8%, il greggio WTI sale dello 0,56% a 59,5 euro, mentre l’oro scende dello 0,33% a 4,6 euro e l’argento oscilla a 91,5 dollari (+0,5%).

A Piazza Affari, i titoli più penalizzati sono Cucinelli (-3,6%), Mps (-2,9%) e Stellantis (-2,04%). Ferrari cede il 2,2% fuori dal listino principale. In calo le banche, con Intesa -0,48%, Mediobanca -1,6%, Banco Bpm -0,27%; unica in rialzo Unicredit +0,19%.

Si distinguono i titoli della difesa: Fincantieri +2,29% e Leonardo +1,9%. Tengono le utilities ed energia, con Enel +0,16%, Eni sulla parità, A2A +1,4%, Hera +0,9% e Italgas +0,6%.

venerdì 31 ottobre 2025

Piazza Affari chiude in lieve ribasso: Ftse Mib -0,06% a 43.175 punti


Milano, 31 ottobre 2025
– Chiusura in leggero calo per Piazza Affari nell’ultima seduta della settimana e del mese di ottobre. L’indice Ftse Mib, positivo a fine mattinata, ha invertito la rotta con l’avvio dei listini statunitensi, terminando la giornata in flessione dello 0,06% a 43.175 punti.

Gli scambi si sono mantenuti sostenuti, con oltre 3,5 miliardi di euro di controvalore, il secondo miglior dato delle ultime cinque sedute.

Sul fronte obbligazionario, stabile lo spread Btp-Bund a 75,1 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo di 0,4 punti al 3,39%, quello tedesco in lieve discesa al 2,64% e il francese in rialzo al 3,42%.

Titoli in calo e prese di beneficio

Tra i titoli principali, Tim (-2,33%) ha chiuso in netto calo, mentre Intesa Sanpaolo (-2,23%) ha risentito delle prese di beneficio dopo i conti dei primi nove mesi. Vendite anche su Hera (-1,92%) e Italgas (-1,62%), reduci dal rialzo della vigilia dopo l’aggiornamento del piano strategico 2025-2031.

In flessione Unipol (-1,25%), Cucinelli (-1,17%) e Saipem (-0,97%).

I rialzi

Sul fronte opposto, Interpump (+4,29%) ha guidato i rialzi, sostenuta dalle raccomandazioni positive di Equita, che ne suggerisce l’acquisto in vista dei conti del 14 novembre e di possibili operazioni di fusione.

Rimbalzo per Prysmian (+2,04%) dopo il calo della vigilia legato ai risultati trimestrali. Contrastate le performance di Ferrari (+1,4%) e Stellantis (-0,76%).

Nel comparto bancario in evidenza Unicredit (+1,39%), mentre hanno registrato progressi più contenuti Banco Bpm (+0,6%), Popolare di Sondrio (+0,55%) e Bper (+0,49%).

Lieve rialzo anche per Eni (+0,15%), con il prezzo del greggio stabile in attesa dell’incontro online tra gli otto Paesi Opec+, dal quale potrebbe emergere una decisione su un nuovo aumento della produzione.

martedì 1 luglio 2025

Piazza Affari chiude in calo: pesa il tonfo di Leonardo, bene Campari, Cucinelli ed Enel

MILANO - La Borsa di Milano archivia la seduta in territorio negativo. L’indice Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,58%, attestandosi a 39.561 punti, complice un andamento contrastato tra i titoli principali del listino.

Leonardo si è distinta in negativo come maglia nera della giornata, con una perdita del 4,52%, appesantendo l'intero comparto industriale. Il titolo ha risentito di prese di profitto dopo il recente rally e di un clima più cauto sui mercati globali.

Tra i pochi titoli in controtendenza, spicca Campari, in forte rialzo del 3,4%, sostenuta da un rinnovato interesse degli investitori per il settore dei beni di consumo. Bene anche Brunello Cucinelli (+3,1%), trainata da giudizi positivi degli analisti e da una performance solida nel comparto del lusso. In crescita anche Enel, che guadagna il 2,3%, beneficiando del clima favorevole verso i titoli difensivi e dei progressi nella transizione energetica.

giovedì 24 ottobre 2024

Piazza Affari chiude invariata: Ftse Mib fermo a 34.689 punti

MILANO - La seduta di Piazza Affari si è conclusa senza variazioni significative, con l'indice Ftse Mib stabile a 34.689 punti. Nel pomeriggio, il listino milanese ha ritracciato in linea con le altre borse europee e Wall Street, a seguito della pubblicazione di dati economici dagli Stati Uniti che dipingono un quadro di solidità economica. Tale contesto potrebbe non richiedere nuove manovre da parte della Federal Reserve.

Saipem brilla, bancari in sofferenza

Tra i principali protagonisti della giornata, Saipem ha registrato un rialzo del +4,6% dopo aver rivisto al rialzo i propri obiettivi. A seguire, si sono distinte Cucinelli (+1,6%), Stellantis (+1,4%), Prysmian (+1,2%), Moncler (+1,1%) e Amplifon (+1,1%).

Al contrario, il settore bancario ha sofferto, con Banco Bpm che ha segnato un calo del -2%, Mps del -1,8% e Mediobanca dell'-1%, a causa dell'impatto della manovra finanziaria che pesa sui conti delle banche per un totale di 4 miliardi di euro.

Le altre performance del listino

Tra i titoli in rosso, spiccano Nexi (-2%), Pirelli (-1,7%) e Italgas (-1,5%), quest'ultima ha ritracciato ulteriormente dai massimi registrati a maggio 2023 nel giorno della pubblicazione della trimestrale. Hanno chiuso in negativo anche Tenaris (-1,2%) e Tim (-0,7%), ancora alle prese con le perquisizioni della Guardia di Finanza.

Fuori dal Ftse Mib, De' Longhi ha registrato una buona performance, grazie alla promozione di Kepler, mentre Unieuro ha subito una flessione del -3%, in quanto le azioni acquistate oggi non potranno essere incluse nell'Opa.

giovedì 20 giugno 2024

Piazza Affari chiude in rialzo: +1,37% e scambi in ripresa


MILANO – Piazza Affari ha concluso la seduta odierna con un significativo rialzo dell'1,37%, portandosi a 33.675 punti. Gli scambi sono in ripresa con un controvalore di 2,63 miliardi di euro, rispetto ai 2 miliardi della vigilia, giornata in cui Wall Street è rimasta chiusa per festività.

Spread e Rendimenti

Il differenziale tra i BTP italiani e i Bund decennali tedeschi è sceso a 151,6 punti. Il rendimento annuo dei titoli italiani è aumentato di 0,8 punti raggiungendo il 3,94%, mentre quello dei titoli tedeschi è salito di 2,8 punti, attestandosi al 2,43%.

Performance dei Titoli

Il paniere dei titoli a maggior capitalizzazione ha chiuso interamente in positivo, ad eccezione di Iveco che ha registrato un leggero calo dello 0,09%.

  • Recordati ha guidato i rialzi con un +2,93%.
  • A2A e Cucinelli hanno entrambe guadagnato il 2,5%.
  • Azimut e Tim hanno segnato un +2,41% ciascuna. Tim ha tenuto oggi il consiglio di amministrazione mentre continuano i lavori per il passaggio della rete fissa a KKR, con una possibile chiusura entro il mese.
  • Campari ha registrato un aumento del 2,25%.
  • Nexi ha chiuso con un +2,21%.
  • Unicredit ha guidato il comparto bancario con un +2,14%. Altre banche hanno seguito il trend positivo: Bper (+1,77%), Bps (+1,71%), Banco Bpm (+1,48%), Mps (+1,12%) e Intesa Sanpaolo (+0,97%).

Settore Energetico e Industriale

Il rialzo del prezzo del greggio e le ipotesi di cessione di quote del giacimento petrolifero di Calao in Costa d'Avorio hanno favorito Eni (+1,68%). Anche Saipem ha performato bene con un +1,87%, mentre Tenaris ha guadagnato l'1,04%.

  • Erg ha chiuso a +1,68%.
  • Mediobanca ha registrato un +1,66%.
  • Snam e Poste hanno segnato rispettivamente un +1,61% e un +1,57%.
  • Prysmian ha ottenuto un +1,52% e Italgas un +1,43%.
  • Nel comparto automobilistico, Ferrari ha brillato con un +1,43%, seguita da Pirelli (+1,34%) e Stellantis (+0,5%).

Titoli a Minore Capitalizzazione

Tra i titoli a minore capitalizzazione, si è distinto Mondadori con un balzo del +8,54%, mentre Newlat ha subito un calo del 3,58%.

In conclusione, Piazza Affari ha vissuto una giornata positiva, trainata da forti performance nei settori farmaceutico, energetico e bancario, con scambi in netta ripresa rispetto alla seduta precedente.

mercoledì 19 giugno 2024

Piazza Affari in cauto rialzo: Ftse Mib +0,25%


MILANO - Nella prima ora di scambi odierna, Piazza Affari mostra un andamento positivo con l'indice Ftse Mib in crescita dello 0,25%, attestandosi a 33.398 punti. Gli investitori sembrano mantenere un atteggiamento cauto, monitorando da vicino le dinamiche di mercato.

Mercato dei titoli di Stato

Il differenziale tra i Btp decennali italiani e i Bund decennali tedeschi si stabilizza a 150,2 punti. Il rendimento annuo dei titoli di Stato italiani registra un modesto aumento di 0,3 punti, portandosi al 3,89%, mentre quello tedesco scende di 0,4 punti, collocandosi al 2,39%.

Altri rendimenti europei

Il rendimento annuo dei titoli francesi (Oat) sale di 0,9 punti, raggiungendo il 3,17%. Il differenziale con i Bund tedeschi si amplia a 77,9 punti.

Andamento dei principali titoli

Il paniere di titoli principali mostra una divisione evidente:

  • Titoli in rialzo: Eni (+1,02%), Stellantis (+0,95%), Iveco (+0,9%), Ferrari (+0,52%), A2a (+0,49%).
  • Variazioni moderate: Intesa (+0,26%), Mps (+0,09%), Unicredit (+0,03%).
  • Variazioni negative: Banco Bpm (-0,03%), Cucinelli (-0,8%), Saipem (-0,77%), Campari (-0,71%), Stm (-0,61%).

Focus sui titoli specifici

Enel (+0,14%) registra un lieve incremento dopo l'emissione di un bond sostenibile da 2 miliardi di euro, con una domanda superiore a 5,6 miliardi di euro.

Titoli a minor capitalizzazione

Tra i titoli a minor capitalizzazione, si segnala il significativo aumento di Bioera (+10,59%), mentre Eph (-8,97%) e la Lazio (-1,92%) subiscono delle flessioni.

Il mercato continua a reagire a una serie di fattori economici e geopolitici, mantenendo un certo grado di cautela mentre gli investitori valutano le prospettive future. Continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti su Piazza Affari e le sue dinamiche di mercato.

martedì 11 giugno 2024

L'esito del voto europeo impatta sulle piazze finanziarie: Milano maglia nera


MILANO - L'effetto del recente voto europeo continua a farsi sentire sulle piazze finanziarie, con Milano che emerge come la peggiore tra le principali borse europee. Il Ftse Mib ha chiuso la giornata con un calo del 1,93%, scendendo sotto i 34.000 punti. Questo ribasso è stato principalmente causato dall'aumento dello spread tra Btp e Bund, che ha raggiunto i 150 punti durante la seduta, per poi chiudere a 145 punti.

Pressione sui titoli bancari

La sofferenza dei titoli di Stato ha avuto un forte impatto sui titoli bancari. Mps ha registrato una perdita del 4,93%, Banco Bpm del 4,35%, Unicredit del 3,75% e Bper del 3,61%. Queste significative flessioni riflettono la crescente preoccupazione degli investitori riguardo alla stabilità finanziaria e alle implicazioni economiche derivanti dall'esito delle elezioni europee.

Altri titoli in difficoltà

Anche altri settori non sono stati immuni dalle vendite. Leonardo ha subito un calo del 4,5% dopo l'annuncio, a borse chiuse, dello stop alle trattative per un'alleanza con Knds. Saipem ha perso il 4,13%, influenzata dalla comunicazione di Eni riguardo al collocamento del 10% delle proprie azioni.

Note positive

In un contesto generalmente negativo, alcuni titoli hanno mostrato una certa tenuta. Brunello Cucinelli ha chiuso la giornata con un aumento del 0,93%, mentre Amplifon ha registrato un +0,59%. Questi risultati positivi sono stati rari in una giornata dominata dalle preoccupazioni macroeconomiche e dalla volatilità del mercato.

Conclusioni

L'esito delle elezioni europee ha generato un'ondata di incertezza che continua a influenzare negativamente le piazze finanziarie, in particolare Milano. La pressione sui titoli di Stato e l'aumento dello spread hanno colpito duramente il settore bancario, trascinando al ribasso l'intero indice Ftse Mib. Gli investitori restano cauti, monitorando attentamente le evoluzioni politiche ed economiche che potrebbero ulteriormente influenzare il mercato nei prossimi giorni.

mercoledì 15 maggio 2024

Piazza Affari in crescita (+0,42%) in attesa dei dati sull'Eurozona e sull'inflazione Usa


MILANO - Anche oggi Piazza Affari si distingue positivamente sui listini europei, con un aumento dello 0,42%, mentre gli investitori rimangono in attesa dei dati sul Pil dell'eurozona e, soprattutto, dell'inflazione americana.

Le banche continuano a primeggiare, con particolare evidenza per quelle spagnole, che secondo Kbw sono considerate un punto focale per gli investitori. Kbw ha alzato i target price sia per Intesa (+0,74%) che per Bbva, spingendo quindi l'interesse degli investitori verso questi titoli.

Le scommesse sul risiko stanno portando benefici a Mps (+2%), Bper (+1,68%) e Banco Bpm (+1,37%), che registrano tutti aumenti significativi.

D'altra parte, si registrano vendite su Mediolanum (-0,83%). Anche i titoli nel settore del lusso, come Cucinelli (-0,57%) e Moncler (-0,47%), risentono delle prestazioni e delle previsioni di Burberry.

venerdì 26 aprile 2024

Chiusura in rialzo a Piazza Affari: Ftse Mib in progresso


MILANO - L'ultima sessione della settimana a Piazza Affari si è conclusa con un aumento, in linea con le altre borse europee. L'indice Ftse Mib ha registrato un guadagno dello 0,91%, raggiungendo quota 34.249 punti, con scambi nella norma per un controvalore di 2,6 miliardi di euro.

Variazioni dei Mercati Finanziari

Il differenziale tra i Btp italiani e i Bund tedeschi è sceso a 134,1 punti, rispetto ai 135 punti di apertura e ai 139 della chiusura precedente. Il rendimento annuo italiano è diminuito del 10,8 punti, attestandosi al 3,91%, mentre quello tedesco è sceso di 5,4 punti, arrivando al 2,57%.

Performance delle Azioni

Nel mercato azionario, si è registrato un balzo finale per Mps (+4,04%) e Prysmian (+3,52%), seguite da Bps (+3,03%), Iveco (+2,72%), Cucinelli (+2,64%), Erg (+2,29%) e Ferrari (+2,15%). Al contrario, Tenaris (-7,9%) ha registrato una flessione nel giorno della presentazione del bilancio trimestrale, penalizzando anche Stm (-2,39%).

Altre Azioni in Rialzo

Tra le altre azioni, sono stati osservati acquisti su Saipem (+2,05%), Interpump (+2,03%) e Unicredit (+2%). Banco Bpm (+1,87%) è stata ben posizionata, seguita da Intesa (+1,34%) e Bper (+1,29%).

Chiusura Positiva per Alcune Società

Azimut (+1,69%), Leonardo (+1,59%), Nexi (+1,48%) e Italgas (+1,46%) hanno chiuso in rialzo, mentre Enel (+1,16%), Snam (+0,84%) e Stellantis (+0,68%) hanno registrato variazioni più contenute.

Variazioni Minime e Aumenti Rilevanti tra i Titoli a Minore Capitalizzazione

Moncler (+0,25%), Generali (+0,18%) e Tim (+0,09%) hanno mostrato variazioni minime, mentre tra i titoli a minor capitalizzazione, si sono distinti Seri (+9,34%), Illimity (+6,19%), Ariston (+5,26%) e Webuild (+5,17%), quest'ultima a due giorni dalla comunicazione dei risultati trimestrali.

giovedì 18 aprile 2024

La Borsa di Milano chiude in rialzo: focus sui dati trimestrali e sulle mosse delle banche centrali


MILANO - La Borsa di Milano ha chiuso la seduta odierna con una crescita dello 0,74%, in linea con le altre borse europee e seguendo il trend positivo di Wall Street.

La sessione è stata caratterizzata dall'attenzione verso i primi dati della stagione delle trimestrali delle aziende, che hanno suscitato interesse e movimenti sui mercati. Le prospettive economiche e le prossime mosse delle banche centrali hanno altresì influito sul sentiment degli investitori.

Tra le azioni più in evidenza, Mfe ha registrato un significativo aumento, con le azioni di categoria B in rialzo del 9% a 3,55 euro e quelle di tipo A con un aumento del 4,4% a 2,57 euro. La giornata è stata anche caratterizzata dall'assemblea di Prysmian, che ha visto un aumento del 3,2% dopo una recente acquisizione negli Stati Uniti e l'insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione.

Nel settore bancario, si sono registrati acquisti soprattutto su Mps (+3,1%), Unicredit, Bper, Popolare Sondrio, Banco Bpm e Intesa, tutte in rialzo compreso tra l'1% e il 1,7%. In cima alla classifica si è distinta Campari, con un aumento del 2,6%.

Al contrario, il settore dell'energia ha subito una giornata negativa, con Saipem in calo del 1,9%, seguita da Eni (-0,6%) e Tenaris (-0,4%). Le utility, invece, hanno registrato una performance positiva, trainate dal rialzo del prezzo del gas: Hera (+2,2%), Enel (+1,5%) e A2a (+0,9%).

Tra le azioni in ribasso, si sono distinte Tim (-1,8%), alle prese con le vicende legate al rinnovo del Consiglio di Amministrazione e alla vendita della Rete, insieme a Cucinelli (-1,8%), Leonardo (-1,4%) e Stm (-1,2%).

Lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi ha chiuso in calo a 142 punti, evidenziando una maggiore stabilità sui mercati obbligazionari.

lunedì 15 aprile 2024

Piazza Affari in rialzo: Ftse Mib avanza dello 0,91%

MILANO - Nella prima ora di scambi, Piazza Affari ha consolidato il suo rialzo, con l'indice Ftse Mib che registra un aumento dello 0,91%, raggiungendo quota 34.069 punti.

Il differenziale tra i rendimenti dei Btp italiani e dei Bund tedeschi decennali è in crescita, attestandosi a 140 punti, con il rendimento annuo italiano che aumenta di 2,6 punti percentuali al 3,78%, mentre quello tedesco cresce di 2,8 punti al 2,38%.

Tra le azioni in evidenza, si distinguono positivamente Prysmian (+3,54%), dopo l'annuncio dell'acquisizione dell'azienda americana Encore Wire, e Saipem (+2,24%), spinta dagli analisti di RBC che hanno fissato un prezzo obiettivo di 3 euro per azione, con un aumento del 24% rispetto alla chiusura di venerdì scorso.

Buone performance anche per Mps (+2,23%), Leonardo (+2,12%) e Stellantis (+2,09%). Tra i bancari, si registrano acquisti su Bps (+1,93%), Intesa e Banco Bpm (+1,81% entrambe), Unicredit (+1,6%) e Bper (+1,12%). Poste registra un aumento del 1,08%, mentre Cucinelli (+0,96%), Ferrari (+0,95%) e Moncler (+0,87%) mostrano una crescita più contenuta.

I titoli in territorio negativo sono pochi, con Tenaris (-1,44%) e Eni (-1,02%) che subiscono una penalizzazione dovuta al calo del prezzo del greggio. Amplifon segna un calo dello 0,86%, mentre Terna (-0,37%) e Tim (-0,35%) registrano variazioni più moderate. Tra i titoli a minor capitalizzazione, si distinguono Fila (+2,92%), Ovs (+2,65%) e Fincantieri (+2,6%). La Lazio registra un aumento del 2,21%, mentre la Juventus segna un calo del 2,04%.

venerdì 12 aprile 2024

La Borsa di Milano registra un aumento dell'1%

MILANO - La Borsa di Milano ha avviato la giornata in rialzo, seguendo la tendenza positiva degli altri listini europei. Questo incremento segue la riunione della Banca Centrale Europea (Bce), durante la quale è stata prospettata la possibilità di un taglio dei tassi d'interesse nel mese di giugno.

Tra le società quotate a Piazza Affari, si sono distinte Saipem (+3,8%) e Amplifon (+3,2%), che hanno registrato significativi aumenti di valore.

Lo spread tra i titoli di Stato italiani (Btp) e quelli tedeschi (Bund) è sceso a 137 punti, mentre il rendimento del decennale italiano si è attestato al 3,78%.

Le banche hanno visto un trend positivo, con Unicredit (+1,5%) in evidenza dopo il via libera della Bce al buyback. Seguono Popolare Sondrio (+1,2%), Intesa (+1%), Mps (+0,6%), Bper (+0,4%) e Banco Bpm (+0,2%).

Nel listino principale, hanno fatto registrare un aumento Enel (+1,9%) e Cucinelli (+2%). Tim (+0,8%) è stata oggetto di attenzione a seguito delle vicende legate al rinnovo del Consiglio di Amministrazione e alla vendita della Rete.

Italgas ha avuto una performance poco mossa (-0,01%), mentre Stellantis (+0,2%) e Iveco (+0,5%) hanno registrato leggeri aumenti.

venerdì 5 aprile 2024

Seduta nera per Piazza Affari: il Ftse Mib cede terreno con incertezze globali


MILANO - Venerdì ha visto un'affluenza di vendite travolgere Piazza Affari, in linea con le altre borse europee, mentre gli investitori reagiscono alle incertezze sulla tempistica del taglio dei tassi e alle crescenti tensioni in Medio Oriente. Il Ftse Mib ha registrato una chiusura in ribasso dell'1,29%, con il settore delle utility in testa alle perdite: Snam ha subito una flessione del 3,9%, seguita da Italgas con il 3,6% e Terna con il 2,6%.

Tra le istituzioni bancarie, Mps ha sofferto una flessione del 3,1%, mentre la Popolare di Sondrio ha segnato un calo del 2,1%.

Numerose altre società hanno mostrato segni di difficoltà durante la giornata, con Amplifon (-2,4%), Stm (-2,3%), Enel (-2,3%), Cucinelli (-2,3%) e Recordati (-2,2%) tutte in rosso. Tuttavia, Eni è stata un'eccezione positiva, registrando un aumento del 1%, sostenuta dall'impennata dei prezzi del petrolio e dall'annuncio di un buyback del valore di 1,1 miliardi di euro. Anche Leonardo ha registrato un modesto guadagno dello 0,8%, con il settore della difesa che si è dimostrato resiliente su tutti i mercati europei.

Tim ha subito una perdita dell'1,3% dopo aver annunciato un finanziamento ponte da 1,5 miliardi di euro per facilitare la chiusura della cessione della rete.

Al di fuori del Ftse Mib, l'attenzione si è concentrata su Greenthesis, che ha visto un incredibile balzo del 132% in seguito all'annuncio di un'opa finalizzata al delisting.

mercoledì 27 marzo 2024

Piazza Affari: avvio incerto, Mps in calo dopo cessione del Tesoro


MILANO - Piazza Affari inizia la giornata in modo incerto, con il paniere spaccato in due.

Mps (-2,23%) riduce il calo dell'apertura dopo la cessione da parte del Tesoro di un ulteriore pacchetto del 12,5% dell'Istituto con uno sconto del 2,49%.

Segno meno anche per Tim (-1,23%), Amplifon (-0,71%), Bper (-0,7%), Fineco (-0,57%) e Prysmian (-0,52%).

Acquisti su Recordati (+0,86%), Saipem (+0,62%), Diasorin (+0,57%), Nexi (+0,55%), Azimut (+0,44%), Leonardo (+0,39%) e Cucinelli (+0,38%).

Poco mosse Moncler (+0,32%), Stellantis (+0,28%), Ferrari (+0,27%) ed Stm (+0,16%).

In calo Eni (-0,38%) con il greggio, si muovono a cavallo della parità invece Bps (+0,14%), Intesa (+0,12%) e Unicredit (-0,22%).

Tra i titoli a minor capitalizzazione sprint di Bioera (+17,19%) e Civitanavi su Egm (+14,39% a 6,2 euro), ancora sotto i 6,3 euro dell'Opa di Honeywell At per il ritiro del titolo dal listino.

Difficoltà per Netweek (-7,61%) e The Italian Sea Group (-7,55%).

L'incertezza sui mercati globali pesa sull'andamento di Piazza Affari, con gli investitori che attendono con cautela i dati macroeconomici e le decisioni delle banche centrali sulle politiche monetarie.

Il calo di Mps è dovuto alla cessione da parte del Tesoro, che ha portato la quota di partecipazione al di sotto del 50%.

L'andamento dei titoli del settore energetico è in linea con il prezzo del greggio, che si è indebolito a causa delle preoccupazioni per la crescita economica globale.

I titoli a minor capitalizzazione sono i più volatili, con alcuni che registrano forti rialzi e altri che accusano cali significativi.

giovedì 14 marzo 2024

Borsa di Milano: andamento stabile con Leonardo in testa

MILANO - La Borsa di Milano chiude la giornata in leggero rialzo, con il Ftse Mib che segna un cauto +0,21% a 33.960 punti. A trainare il listino è Leonardo, che balza del 4,4% dopo che JpMorgan ha alzato il prezzo obiettivo. In testa anche Cucinelli (+2,4%), Tim (+2,3%) ed Erg (+2,3%), seppur quest'ultima tagliata ad hold da Equita dopo i conti. Sale Iveco (+1,97%) che ha raggiunto un accordo con Mutares per la vendita di Magirus.

Deboli le banche, con l'eccezione di Unicredit (+0,92%). Il CEO Orcel ha indicato l'obiettivo di superare i risultati del 2023 e, in merito alle M&A, ha ribadito che si fanno solo se strategiche, ricordando l'ampia dote di capitale della banca. Deboli Bper (+0,08%) e Mps (-0,6%), tra le possibili prede.

Tra gli altri titoli, Amplifon cede lo 0,98%, Azimut lo 0,96% e Stellantis lo 0,88%.

In sintesi:

  • Ftse Mib: +0,21% a 33.960 punti
  • Leonardo: +4,4%
  • Cucinelli: +2,4%
  • Tim: +2,3%
  • Erg: +2,3%
  • Iveco: +1,97%
  • Unicredit: +0,92%
  • Bper: +0,08%
  • Mps: -0,6%
  • Amplifon: -0,98%
  • Azimut: -0,96%
  • Stellantis: -0,88%