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lunedì 17 settembre 2018

Istat: "A luglio 2018 in calo le esportazioni e crescono le importazioni"

"A luglio 2018" si legge nella nota dell'Istat "si stima un calo congiunturale per le esportazioni (-2,6%) e un aumento per le importazioni (+2,4%). La flessione congiunturale dell'export è da ascrivere prevalentemente all'ampia diminuzione delle vendite verso i mercati extra Ue (-5,5%) mentre quella verso l'area Ue è meno intensa (-0,4%). Nel trimestre maggio-luglio, rispetto al precedente, si registrano incrementi per entrambi i flussi, più intensi per le importazioni (+3,0%) che per le esportazioni (+1,2%). A luglio l'aumento dell'export su base annua è pari al 6,8% e coinvolge sia l'area Ue (+8,5%) sia i paesi extra Ue (+4,8%).

La correzione per gli effetti di calendario porta la variazione dell'export a +5,1% e quella dell'import a +8,7%. Tra i settori che contribuiscono in misura più rilevante alla crescita tendenziale dell'export nel mese di luglio, si segnalano metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+12,4%), macchinari e apparecchi n.c.a. (+7,0%), prodotti petroliferi raffinati (+41,6%) e mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+12,0%). In diminuzione, su base annua, le esportazioni di autoveicoli (-6,0%) e articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (-2,8%).

Su base annua, i paesi che contribuiscono maggiormente all'incremento delle esportazioni sono Francia (+11,9%), Germania (+9,0%), Svizzera (+14,4%) e Spagna (+8,7%). Nel periodo gennaio-luglio, la crescita tendenziale dell'export è pari a +4,2% ed è sospinta da metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+7,8%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,7%), mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+11,9%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici e apparecchi elettrici (+5,0% entrambi).

Si stima inoltre che il surplus commerciale si riduca di 886 milioni (da +6.562 milioni a luglio 2017 a +5.676 milioni a luglio 2018). Nei primi sette mesi dell'anno l'avanzo commerciale raggiunge +24.734 milioni (+47.623 milioni al netto dei prodotti energetici). A luglio l'indice dei prezzi all'importazione è stimato che aumenti dello 0,2% sul mese precedente e del 4,3% su base annua. Al netto dei prodotti energetici l'indice aumenta dello 0,1% in termini congiunturali e dello 0,5% in termini tendenziali".

mercoledì 15 agosto 2018

Turchia: Ankara aumenta dazi su importazioni Usa

ANKARA - Ankara aumenta le tasse sulle importazioni di diversi prodotti americani. La misura era stata preannunciata qualche giorno da da Ankara in risposta agli incrementi dei dazi sull'importazioni dal Bosforo decisi dall'amministrazione Trump.

lunedì 18 dicembre 2017

Commercio estero: Istat, a ottobre surplus sale a 5 mld

ROMA - Crescono nel mese di ottobre le importazioni e le esportazioni: a rilevarlo l'Istat aggiungendo che il surplus commerciale nel mese è di 5,0 miliardi (+4,2 miliardi a ottobre 2016).

Nel dettaglio rispetto al mese precedente, a ottobre si registra un aumento sia per le importazioni (+2,6%) sia, in misura più contenuta, per le esportazioni (+0,5%).

La crescita congiunturale dell’export è la sintesi dell’aumento delle vendite verso i mercati Ue (+2,8%) e della flessione di quelle dell’area extra Ue (-2,4%). Tutti i raggruppamenti principali di industrie sono in espansione, a eccezione dei beni strumentali (-0,6%).

La crescita tendenziale dell’export si mantiene ampiamente positiva (+11,3%) e riguarda sia l’area Ue (+12,8%) sia i paesi extra Ue (+9,5%); l’aumento dell’import (+10,4%) è determinato dall’espansione degli acquisti da entrambe le aree di sbocco (+11,7% per l’area Ue e +8,4% per l’area extra Ue). Al netto delle differenze nei giorni lavorativi (22 a ottobre 2017 rispetto a 21 di ottobre 2016), l’aumento risulta più contenuto: +9,4% per l’export e +8,3% per l’import.

martedì 24 ottobre 2017

Istat: a settembre 2017 nel commercio export +2% e import -3,4%

ROMA - "A settembre 2017, rispetto al mese precedente, le esportazioni sono in aumento (+2%) mentre le importazioni registrano una flessione (-3,4%)" si legge in una nota dell'Istat.

"L'incremento congiunturale delle vendite verso i paesi extra Ue è esteso a quasi tutti i raggruppamenti principali di industrie. L'energia (+12,7%) e i beni strumentali (+5,6%) registrano incrementi particolarmente intensi. Flettono i beni intermedi (-4,3%) e i beni di consumo durevoli (-3,2%). Dal lato dell'import, la flessione congiunturale è estesa a tutti i raggruppamenti principali di industrie, a eccezione dei beni di consumo non durevoli (+0,5%). I beni di consumo durevoli (-8,6%) e i beni strumentali  (-6,3%) registrano un calo più marcato della media. Nell'ultimo trimestre, la dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue, risulta positiva (+1,2%) ed estesa a tutti i raggruppamenti principali di industrie. Nello stesso periodo, le importazioni sono invece in netto calo (-3,4%), particolarmente ampio per i beni strumentali (-11,7%) e i beni di consumo durevoli (-6,8%). Contrastano la tendenza decrescente i beni intermedi (+2,1%) che registrano un aumento rispetto al trimestre precedente. A settembre le esportazioni sono in forte aumento su base annua (+8,1%, che passa a +10% eliminando l'effetto prodotto dal diverso numero di giorni lavorativi). La crescita è marcata per l'energia (+46,4%) e per i beni strumentali (+10,1%); di intensità minore per i beni di consumo non durevoli (+8%) e i beni di consumo durevoli (+5,3%). Anche le importazioni sono in espansione (+4,7%, che aumenta a +6,5% eliminando l'effetto prodotto dal diverso numero di giorni lavorativi) coinvolgendo tutti i comparti a eccezione dei beni strumentali (-9%) e dei beni di consumo non durevoli (-0,2%). Il surplus commerciale (+3.540 milioni) è in aumento rispetto a quello dello stesso mese del 2016 (+2.892 milioni). Il surplus nell'interscambio di prodotti non energetici (+5.753 milioni) è in forte crescita rispetto a settembre 2016 (+4.860 milioni). A settembre, rispetto allo stesso mese del 2016, l'export verso Russia (+21,8%), Turchia (+21,3%), Cina (+18,7%), paesi MERCOSUR (+15,1%) e Stati Uniti (+8,3%) aumenta in misura superiore rispetto a quello medio delle esportazioni. In flessione le vendite di beni verso i paesi OPEC (-5,4%). Gli acquisti di beni da India (+16,2%), paesi OPEC (+13,3%) e Russia (+7,4%) registrano aumenti superiori a quello medio delle importazioni. Con riguardo a Svizzera (-9,7%), paesi ASEAN (-8,7%) e Giappone (-8,1%), si segnala invece un forte calo".

lunedì 18 settembre 2017

Istat: a luglio 2017 export -1,4% ed import +0,9%

ROMA - "A luglio 2017, rispetto al mese precedente, si registra una diminuzione per le esportazioni (-1,4%) e una crescita per le importazioni (+0,9%)" ha dichiarato l'Istat in una nota. "Il calo congiunturale dell'export coinvolge sia i mercati extra Ue (-1,8%) sia, in misura minore, l'area Ue (-1,1%). Tutti i raggruppamenti principali di industrie sono in diminuzione, a eccezione dei beni di consumo (+0,6%).

Nel trimestre maggio-luglio 2017, rispetto al trimestre precedente, l'export risulta stazionario ed è sintesi dell'aumento delle vendite dell'area Ue (+0,7%) e della diminuzione di quelle dell'area extra Ue (-0,8%). Nello stesso periodo le importazioni registrano una crescita (+1,0%). A luglio la crescita tendenziale dell'export si mantiene positiva (+5,1%) e riguarda sia l'area Ue (+6,2%) sia quella extra Ue (+3,8%); l'aumento dell'import (+10,5%) è determinato da un forte dinamismo degli acquisti da entrambe le aree di sbocco (+12,1% per l'area Ue e +8,2% per l'area extra Ue).

Tra i settori che contribuiscono in misura più rilevante alla crescita dell'export, si segnalano articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+22,8%), autoveicoli (+14,0%), sostanze e prodotti chimici (+7,9%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+7,6%), prodotti delle altre attività manifatturiere (+5,7%) e macchine e apparecchi n.c.a. (+5,4%). Rispetto ai principali mercati di sbocco, si segnala la marcata crescita tendenziale delle esportazioni verso Stati Uniti (+9,9%) e Regno Unito (+7,9%). A luglio il surplus commerciale è di 6,6 miliardi (+7,8 miliardi a luglio 2016). Nei primi sette mesi dell'anno l'avanzo commerciale raggiunge 25,6 miliardi (+45,3 miliardi al netto dei prodotti energetici) con una crescita sostenuta sia per l'export (+7,6%) sia per l'import (+11,2%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A luglio l'indice dei prezzi all'importazione dei prodotti industriali diminuisce dello 0,3% rispetto al mese precedente e aumenta dell'1,8% nei confronti di luglio 2016".