Visualizzazione post con etichetta Ferrari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ferrari. Mostra tutti i post

martedì 8 settembre 2026

Borsa Milano chiude in calo: Ftse Mib -0,10%


Milano - Piazza Affari chiude la seduta in lieve ribasso. Il Ftse Mib cede lo 0,10% a 52.177 punti, in una giornata caratterizzata da un andamento contrastato tra i principali titoli.

Tra i peggiori spiccano StMicroelectronics, in calo del 3,41%, Stellantis (-2,8%) e Ferrari (-2,2%).

In evidenza invece Inwit, che guadagna il 3,13%, e Tim, in rialzo del 2,89% a 7,69 euro. Il titolo si porta così leggermente sopra i 7,66 euro del rilancio di Poste Italiane, che oggi ha ritoccato al rialzo di 0,30 euro per azione il prezzo della propria Opas e chiude a +0,53%.

Positiva anche Prysmian, che sale del 2,39%, seguita da Fincantieri (+2,11%) e Banca Mediolanum (+1,94%), quest'ultima all'indomani dei dati sulla raccolta di agosto.

Una seduta dunque poco mossa per l'indice principale, con forti differenze tra i singoli titoli e particolare attenzione ancora concentrata sull'operazione di Poste su Tim.

martedì 26 maggio 2026

Borsa di Milano in calo: Ftse Mib a -0,64%, forte scossa su Ferrari dopo la presentazione della “Luce”


Milano - Chiusura negativa per la Borsa di Milano, con il FTSE MIB che perde lo 0,64% e si ferma a 49.899 punti, in una seduta dominata da forti movimenti su alcuni titoli industriali e finanziari.

Ferrari crolla dopo la presentazione della nuova elettrica

Tra i peggiori del listino spicca Ferrari, che cede l’8,37% dopo la presentazione della nuova auto elettrica “Luce”, accolta con reazioni contrastanti per il design. Il titolo guida i ribassi del mercato.

In calo anche Brunello Cucinelli (-3,48%) e Nexi (-2,19%).

Acquisti su St, Avio e Tenaris

Sul fronte opposto, gli acquisti premiano STMicroelectronics (+3,15%), Avio (+2,71%) e Tenaris (+1,4%).

Mid e small cap: Webuild giù, De Nora in forte rialzo

Fuori dal paniere principale, Webuild perde il 2,6% dopo l’annuncio dell’uscita del direttore generale e CFO, mentre De Nora sale dell’8,73% dopo l’acquisizione di Bw Water.

La seduta si è quindi caratterizzata per prese di profitto su alcuni titoli difensivi e forti rotazioni settoriali su tecnologia e industria.

Piazza Affari in calo: Ftse Mib sotto pressione tra tensioni geopolitiche e crollo di Ferrari


Milano - Avvio di seduta in territorio negativo per Piazza Affari, che sconta le incertezze legate alla situazione in Medio Oriente e alle possibili ricadute sugli equilibri geopolitici e sui mercati globali. Le tensioni internazionali, alimentate dagli attacchi statunitensi ai siti missilistici iraniani, mantengono alta l’attenzione degli investitori in attesa di sviluppi sul fronte diplomatico.

Il Ftse Mib perde lo 0,42% e si muove attorno alla soglia dei 50.000 punti, dopo il recente record storico registrato nella seduta precedente.

Ferrari crolla dopo il debutto elettrico

La seduta è pesantemente condizionata dal tonfo di Ferrari, che cede il 5,5% dopo la presentazione della prima auto elettrica del marchio. Il mercato reagisce con vendite diffuse sul titolo, interpretando con cautela le prospettive del nuovo posizionamento industriale.

Moda e finanziari deboli, prese di profitto su Nexi

Nel comparto moda arretrano Brunello Cucinelli (-2,2%) e Moncler (-1,5%), in un contesto di generale debolezza dei settori ciclici.

Giornata di realizzi anche per Nexi (-1,2%), dopo il recente rally seguito all’annuncio dell’aumento della partecipazione di Cdp. In lieve flessione anche le Generali (-0,9%), nel giorno delle novità sul nuovo brand Redion.

Tra i titoli industriali e infrastrutturali si segnalano lievi cali per Buzzi (-0,5%) e Stellantis (-0,5%).

Energetici in controtendenza

In controtendenza il comparto energetico e delle utilities, sostenuto dall’aumento dei prezzi di petrolio e gas. In evidenza Saipem (+1%), Terna (+0,9%), Snam (+0,7%) e Italgas (+0,6%). Bene anche Amplifon (+0,9%), tra i pochi titoli in territorio positivo sul listino.

giovedì 21 maggio 2026

Borsa: apertura incerta a Piazza Affari, Ftse Mib subito volatile


Milano – Avvio di seduta all’insegna dell’incertezza per Piazza Affari, con il Ftse Mib che nei primi scambi segna un leggero progresso dello 0,03% a quota 49.196 punti, per poi virare rapidamente in territorio negativo.

Il listino milanese si muove in un contesto di volatilità diffusa, con acquisti selettivi su alcuni titoli a elevata capitalizzazione e prese di beneficio su altri comparti bancari e finanziari.

Tra i titoli migliori si distinguono Generali, in rialzo di circa il 2%, e Ferrari, anch’essa in progresso di circa il 2%, che contribuiscono a sostenere temporaneamente l’indice.

Sul fronte opposto si registrano vendite su UniCredit, in calo dell’1,15%, e su FinecoBank, che arretra dell’1,3%.

L’andamento riflette una fase di attesa per gli operatori, con il mercato che si muove senza una direzione chiara nelle prime battute della giornata.

lunedì 18 maggio 2026

Piazza Affari in forte calo: Ftse Mib -2,08% penalizzato dallo stacco dividendi


Milano – Avvio di seduta in forte ribasso per la Borsa di Milano, con il Ftse Mib che perde il 2,08% e scende a 48.092 punti.

A pesare sull’andamento dell’indice è soprattutto il maxi stacco dei dividendi di 22 blue chip, che incide per oltre l’1,5% sulla performance complessiva del listino.

Tra i titoli peggiori figurano Bper, in calo del 2,18%, Ferrari (-1,95%) e Stellantis (-1,72%), tutti in territorio negativo nelle prime contrattazioni.

Sul fronte opposto si segnala una giornata positiva per Saipem, in crescita del 2,1%. In flessione invece Nexi, che lascia sul terreno il 2,33%.

La seduta si apre dunque all’insegna della volatilità, con gli operatori intenti a valutare l’impatto tecnico dei dividendi sul principale indice di Piazza Affari.

martedì 12 maggio 2026

Piazza Affari in calo (-1,2%): banche deboli, energia in controtendenza con il rialzo del petrolio


Milano - La Borsa di Milano chiude in ribasso, con il Ftse Mib in calo dell’1,2%, in linea con l’andamento negativo degli altri principali listini europei. La seduta è stata appesantita soprattutto dal comparto bancario, che ha contribuito in modo significativo alla pressione ribassista sull’indice.

A Piazza Affari scivola Nexi, che registra una flessione del 3,3%, tra i titoli peggiori della giornata. In negativo anche i principali gruppi automobilistici e del lusso: Stellantis perde il 2,4%, Ferrari il 2,1%, mentre Amplifon arretra del 2,2% e Moncler dell’1,9%.

Debole anche il settore bancario, con Unicredit in calo del 2,1% e Bper dello stesso valore percentuale. Vendite anche su Mps (-1,1%) e Mediobanca (-1,6%), quest’ultima dopo la pubblicazione dei conti del primo trimestre.

Lo spread tra Btp e Bund si mantiene stabile a 76 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,85%.

In controtendenza il comparto energetico, sostenuto dal rialzo del prezzo del petrolio. Segno positivo per Tenaris (+1,5%), Saipem (+0,8%) ed Eni (+0,3%), che limitano parzialmente le perdite del listino principale.

lunedì 9 marzo 2026

Borse europee in calo: greggio e gas in forte rialzo per tensioni in Medio Oriente


Milano - Le borse europee aprono la settimana sotto pressione, con perdite contenute rispetto ai listini asiatici: Parigi e Madrid -2,5%, Francoforte -2,3%, Milano -2,25%, Londra -1,72%.

La nomina di Mojtaba Khamenei a Guida Suprema dell’Iran alimenta timori di un conflitto prolungato, mentre il greggio WTI balza del +14,5% a 104,64 dollari al barile e il gas naturale europeo +16,51% a 62,17 euro al MWh, con possibili impatti sull’inflazione. La Bce si prepara a due aumenti dei tassi nel corso dell’anno.

In forte rialzo il dollaro a 86,84 centesimi e 75,15 penny, mentre aumentano i rendimenti dei titoli di Stato: lo spread Btp-Bund supera gli 83 punti, con il rendimento annuo italiano al 3,72%, quello tedesco al 2,88% e quello francese al 3,6%.

Vendite diffuse sull’Euro Stoxx 600 (-2%), con i settori più colpiti:

  • Semiconduttori: Asml Holding -4,52%, Infineon -4,08%, Stm -3,54%

  • Bancario: Mediobanca -4,5%, Unicredit e Barclays -4,45%, SocGen -4,33%, Banco Bpm -4,25%, Mps -4,05%, Intesa -4%

  • Automobilistico: Stellantis -3,3%, Ferrari -2,95%, Volkswagen, Renault e Bmw -2%

Tra i pochi titoli in rialzo, i petroliferi: Shell +1,45%, BP +0,7%, Eni +0,4%, mentre il comparto difesa resta debole, eccezion fatta per Leonardo +1,54%.

martedì 24 febbraio 2026

Borsa di Milano chiude debole (-0,10%) nonostante Wall Street positiva: Ferrari in rialzo del 4,1%


Milano, 24 febbraio 2026 – La Borsa Italiana ha chiuso la seduta odierna in leggero calo dello 0,10%, in linea con gli altri listini europei, nonostante la spinta positiva di Wall Street.

Tra i titoli principali, spicca il balzo di Ferrari, in rialzo del 4,1%. Bene anche Lottomatica (+2,3%) e Leonardo (+2%). Positivi anche Prysmian (+1,9%), Stellantis (+1,8%) e STM (+1,1%), trainata dall’accordo tra Meta e AMD sui microchip per l’intelligenza artificiale. In progresso anche Saipem (+0,7%) e Tim (+0,4%) nel giorno della presentazione dei conti 2025.

In flessione il comparto finanziario: tra le performance peggiori Banca Popolare di Sondrio (-2,7%), Banco BPM (-2,6%) e BPER Banca (-2,5%). Male anche MPS (-2,2%) in attesa del piano di integrazione con Mediobanca (-1,7%), e in calo Poste Italiane (-1,9%) e Nexi (-1,8%).

Nel settore del lusso, chiudono in leggero calo Moncler (-0,7%) e Brunello Cucinelli (-0,5%). Tra le società a minore capitalizzazione, continuano le vendite su BFF Banking Group (-6%) e The Italian Sea Group (-13%).

Lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 60,7 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,31%.

mercoledì 11 febbraio 2026

Borsa Milano in calo: vendite sul risparmio gestito, Ferrari vola


Milano – Giornata negativa per la Borsa di Milano, che ha chiuso in flessione dello 0,62% a 46.510 punti, risultando la peggiore in Europa. A pesare sulla seduta sono stati i timori legati ai nuovi strumenti di intelligenza artificiale nel risparmio gestito, che hanno innescato vendite diffuse in tutto il settore finanziario europeo.

Lo spread tra Btp e Bund si è mantenuto quasi invariato a 60,6 punti, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,39%.

Il comparto del risparmio gestito ha subito i maggiori ribassi: Fineco (-9%), Mediolanum (-9,5%), Banca Generali (-7,6%) e Azimut (-4,5%), nonostante risultati finanziari positivi di alcune società nel 2025. Male anche le principali banche: Mediobanca (-3,4%), Mps (-3,1%), Intesa (-2,6%), Unicredit (-2,5%), e le assicurazioni come Unipol (-3,1%) e Generali (-2,4%). Debole anche Fincantieri (-0,5%), alla vigilia del capital market.

Sul fronte opposto, brillano i titoli industriali e automobilistici. Ferrari guadagna il 4%, sostenuta dall’ottimismo sui risultati e sulle prospettive di mercato. Bene anche Italgas (+3,5%), Tenaris (+3,2%), Stm (+2,9%), e i consumi come Campari (+1,9%) e Tim (+1,8%), quest’ultima in coincidenza con la pubblicazione dei conti della controllata brasiliana. Positive anche le performance di Stellantis (+1,3%) e Moncler (+1,1%).

Gli operatori restano cauti, evidenziando come l’innovazione tecnologica nel settore finanziario stia modificando le dinamiche di investimento, con impatti immediati sulle aziende legate al risparmio gestito, ma opportunità per i settori industriali e tecnologici.

martedì 10 febbraio 2026

Borsa: Milano chiude poco mossa (-0,04%), vola Ferrari dopo i conti. Giù i finanziari


Milano - Seduta senza scossoni per Piazza Affari, che archivia la giornata con un lieve calo dello 0,04%, in linea con gli altri listini europei deboli mentre Wall Street procede in territorio positivo. Lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 60,5 punti base, con il rendimento del decennale italiano in discesa al 3,41%.

Protagonista assoluta Ferrari, che balza del 10,2% dopo la diffusione dei risultati 2025 con utile e ricavi in crescita. Bene anche Stellantis e Campari (+3,4%), insieme a Stm (+2,7%), Moncler e Buzzi (+2,5%). Acquisti su Amplifon (+1,3%) e sul comparto del lusso con Brunello Cucinelli (+1%). Positive anche le utilities: Enel guadagna lo 0,95% e Terna lo 0,9%, aggiornando il massimo storico a 9,55 euro. In rialzo pure Tim (+0,6%).

Seduta invece negativa per il comparto finanziario: Mps perde il 3,4% dopo i risultati e in vista delle decisioni su Mediobanca (-0,4%). In calo anche Unicredit (-2,6%), Unipol (-2,4%), Banco Bpm (-2%) e Generali (-1,4%). Tra i titoli industriali arretrano Prysmian (-2,1%) e Leonardo (-2%).

lunedì 19 gennaio 2026

Borsa di Milano chiude in calo dello 0,9% dopo l’annuncio dei dazi Usa sulla Groenlandia


Milano – Piazza Affari chiude la seduta in ribasso dell’1%, limando leggermente il calo iniziale, in linea con gli altri principali listini europei dopo le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sui dazi legati alla vicenda della Groenlandia.

Tra i titoli principali, STM cede il 3,3%, mentre mostrano segni di forza Leonardo (+1,7%) e MPS (+1,1%). Giornata negativa anche per Amplifon (-2,4%), Stellantis e Ferrari (-2%), Cucinelli (-1,9%) e Campari (-1,6%).

Settore bancario in calo, con Unicredit -1,3%, Banco BPM -0,9%, BPER -0,6%, Popolare Sondrio -0,4%, mentre Intesa +1% risulta tra i pochi segni positivi in attesa del Cda sulla governance. Debole TIM (-0,3%), nel giorno della riunione del consiglio d’amministrazione dedicata al bilancio 2025, al budget 2026 e alla governance.

Tra le utility prevalgono gli acquisti: Hera +0,4%, A2A +0,3%, Terna +0,2%. Tra le società a minore capitalizzazione, Ferretti +0,22%, sale a 3,65 euro, sopra il prezzo dell’OPA parziale fissato a 3,5 euro.

Lo spread BTP-Bund resta stabile a 63 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,45%. La seduta evidenzia un clima di cautela per gli investitori europei, influenzati dalle tensioni commerciali transatlantiche.

giovedì 11 dicembre 2025

Borsa di Milano piatta, Cucinelli corre (+3,5%) dopo dati positivi; Ferrari e Campari in rialzo


Milano – La Borsa di Milano chiude la giornata praticamente in parità (-0,03%), allineata agli altri principali listini europei. Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 70 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,55%.

Tra i titoli principali, corre Cucinelli (+3,5%) grazie ai dati preliminari positivi sull’anno in corso e alle prospettive di crescita per il 2026. Recupera Ferrari (+1,3%) dopo la flessione della vigilia, mentre Campari guadagna lo 0,9% in scia alle indiscrezioni di un accordo fiscale tra Lagfin e il Fisco per circa 400 milioni di euro.

Seduta positiva anche per il settore bancario: Unicredit +1%, Mediobanca e Intesa +0,5%, Banco Bpm +0,3%, mentre Mps arretra dello 0,2%. Tra le performance negative, spicca Prysmian (-2,1%) a causa delle difficoltà del settore tecnologico, seguita da Italgas e Snam (-1%). In calo anche Stellantis (-0,8%) e Leonardo (-0,5%).

mercoledì 10 dicembre 2025

Borsa di Milano in calo, pesa l’attesa per le decisioni della Fed


Milano - La Borsa di Milano chiude in territorio negativo, con l’indice principale in flessione dello 0,25%, in linea con l’andamento debole degli altri listini europei. L’attenzione degli operatori resta concentrata sulle prossime decisioni della Federal Reserve in materia di taglio dei tassi, elemento che continua a orientare la direzione dei mercati.

A Piazza Affari la peggiore è Ferrari, che arretra del 4,4% dopo il downgrade a “neutral” da parte di Oddo Bhf. In chiusura rimane stabile lo spread tra Btp e Bund a quota 69 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si attesta al 3,54%.

La seduta si rivela negativa anche per Inwit, che perde l’1,9%, così come per Recordati (-1,7%) e Leonardo (-1,6%). Debole il comparto energetico: Saipem lascia sul terreno l’1,3%, Tenaris scende dell’1% ed Eni dello 0,6%. Le utility risentono del calo del prezzo del gas, sceso ai minimi dal 2022, con Enel e A2a in diminuzione dello 0,4% ed Hera dello 0,3%.

Le banche procedono con andamenti divergenti. Intesa Sanpaolo chiude in calo dello 0,6%, mentre Banco Bpm e Bper registrano un progresso dello 0,6%. Unicredit avanza dell’1,5%, mentre Mps cede lo 0,4% nel pieno delle attività legate all’integrazione di Mediobanca, che resta poco mossa (+0,03%). In calo anche Generali, che perde lo 0,9% in attesa del consiglio di amministrazione del 19 dicembre, chiamato a valutare il dossier Natixis.

Tra i titoli migliori della giornata brillano Lottomatica e Prysmian, entrambe in crescita del 2,4%. Bene anche Stellantis e Brunello Cucinelli, che avanzano dello 0,7%, quest’ultimo sostenuto dalle prospettive positive per la fine dell’anno. Campari chiude in rialzo dello 0,5% grazie alle indiscrezioni su un possibile accordo da 400 milioni tra Lagfin e il Fisco. Fuori dal listino principale si mette in evidenza Banca Generali con un progresso dell’1,5%, sostenuta dai giudizi favorevoli degli analisti sulla raccolta di novembre.

Borsa Italiana in calo, Milano scivola dello 0,51% in attesa della Fed


Milano, 10 dicembre 2025 – La Borsa di Milano chiude in calo dello 0,51%, sottoperformando rispetto agli altri principali listini europei, in una giornata caratterizzata dall’attenzione degli investitori sulla riunione della Fed, dalla quale viene dato per certo un taglio dei tassi di 25 punti base. Gli operatori guardano con interesse al discorso del presidente Jerome Powell per eventuali indicazioni sulla tempistica delle prossime mosse della banca centrale americana.

Tra i titoli peggiori a Piazza Affari spicca Buzzi, in calo del 2,52% a 50,3 euro, dopo il declassamento a “equal weight” da parte di Morgan Stanley, con target price fissato a 55 euro. Male anche Ferrari (-2,46%) e Inwit (-1,7%). Debole Pirelli (-0,7%), poco influenzata dalle anticipazioni del Messaggero sul rifinanziamento del debito per 2,1 miliardi.

In controtendenza, invece, si muovono Prysmian (+1,71%), Lottomatica (+0,94%) e Campari (+0,77%), quest’ultima favorita dall’ipotesi che la controllante Lagfin sia vicina a un accordo con il fisco da 400 milioni di euro.

Fuori dal paniere principale, crolla Bff Bank (-6,99% a 9,8 euro), dopo la bocciatura da parte di Deutsche Bank, che ha assegnato un giudizio “hold” con prezzo obiettivo a 10,5 euro.

La giornata evidenzia quindi un clima di cautela sul mercato italiano, con gli investitori in attesa di segnali chiari dalla Fed e delle mosse dei singoli titoli sensibili a notizie societarie e aggiornamenti sulle prospettive economiche.

martedì 18 novembre 2025

Borsa di Milano in calo (-1,5%), pesano automotive e banche


MILANO - La Borsa di Milano chiude in ribasso dell’1,5%, proseguendo il trend negativo registrato anche dagli altri principali listini europei.

Tra i titoli più penalizzati, Stellantis cede il 3,1%, mentre Ferrari e Stm scivolano del 2,8%. Male anche Tim (-2,6%) e Saipem (-2,5%).

Il settore bancario risente delle vendite: Unicredit lascia sul terreno il 2,3%, Mediobanca e Mps perdono il 2%, mentre Banco Bpm e Bper cedono l’1,6%.

Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 74 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,45%.

Nel comparto energia, le perdite risultano contenute: Eni cede lo 0,7%, A2a lo 0,8% e Enel lo 0,1%. In positivo Hera (+0,6%), Leonardo (+0,4%) e Inwit (+0,2%).

mercoledì 5 novembre 2025

Borsa: Piazza Affari in lieve calo, Nexi giù del 6% dopo i conti. Bene Ferrari e Fineco


MILANO
– Avvio in territorio negativo per Piazza Affari. Nei primi scambi l’indice Ftse Mib segna un calo dello 0,3%, in linea con l’andamento debole delle principali piazze europee.

Sotto pressione Nexi, che perde circa il 6% a 4,18 euro dopo la pubblicazione dei conti trimestrali, con un ribasso che in apertura ha toccato anche l’8%. In flessione anche StMicroelectronics (-1,5%) e Tim (-1,4%).

Andamento più tranquillo per il comparto bancario, con movimenti contenuti tra i principali istituti.

In controtendenza FinecoBank, che guadagna l’1,1% dopo la diffusione della trimestrale, e Ferrari, in rialzo dell’1,4%, tra le migliori del listino nella prima parte di seduta.

martedì 4 novembre 2025

Borsa di Milano chiude in positivo grazie a Lottomatica e Ferrari


Milano, 4 novembre 2025
– La Borsa di Milano ha invertito rotta sul finale di seduta, chiudendo in territorio positivo. L’indice Ftse Mib ha registrato un rialzo dello 0,09%, fermandosi a 43.262 punti.

Il recupero è stato sostenuto dallo sprint di Lottomatica (+3,2%) e dall’accelerazione di Ferrari (+3,34%), che hanno bilanciato le perdite di Stellantis (-2,5%), St (-2,5%) e Prysmian (-2,27%).

Una seduta caratterizzata da una ripresa dell’ottimismo sul finale, nonostante la pressione sui titoli industriali.

venerdì 31 ottobre 2025

Mercati azionari europei sostanzialmente stabili, Milano e Madrid in lieve rialzo


MILANO - I mercati azionari europei chiudono oggi generalmente fiacchi, con Madrid (+0,2%) e Milano (+0,3%) che tengono grazie a qualche acquisto nel settore bancario. Per il resto, Parigi registra un calo dello 0,1%, mentre Londra e Francoforte cedono lo 0,4%, e Amsterdam perde lo 0,2%.

L’euro rimane stabile a 1,157 dollari, mentre lo spread Btp-Bund conferma la sua fase di calo, scendendo sotto i 75 punti base e aggiornando i minimi degli ultimi 15 anni.

A Piazza Affari, spicca la corsa di Interpump (+4%), sostenuta da un report positivo di Equita. Bene anche Ferrari (+1,9%), mentre Stellantis (+0,7%) non riesce a rimbalzare dopo il forte calo di ieri. Campari cede invece il 2%, in linea con prese di beneficio dopo la corsa della vigilia.

Il quadro generale resta quindi caratterizzato da scambi contenuti e andamento stabile, con pochi settori in evidenza a sostenere i listini.

giovedì 16 ottobre 2025

Piazza Affari chiude sui massimi di giornata: Ftse Mib +1,12%


MILANO - Piazza Affari ha chiuso la seduta odierna in rialzo, con il Ftse Mib che guadagna l’1,12%, accelerando nel finale e chiudendo sui massimi di giornata. La performance positiva riflette l’andamento favorevole dei mercati azionari globali.

A trainare l’indice sono stati Tim (+5,8%), su cui Deutsche Bank ha alzato il target price a 0,62 euro, e Campari (+5,7%), seguite da Interpump (+3%), A2A (+2,4%), Ferrari (+2,4%), Stellantis (+2,3%) e Stm (+2,2%). L’ottimismo degli investitori è stato alimentato dalla febbre per l’intelligenza artificiale, dai segnali positivi delle prime trimestrali e dal superamento del voto di fiducia del governo francese.

Segnali di ripresa anche nel comparto bancario, in attesa delle richieste del governo sulla manovra: bene Mediobanca (+2,1%), Popolare di Sondrio (+2%), Bper (+1,7%) e Intesa (+1,6%), mentre Mps resta sostanzialmente stabile (+0,1%) nonostante l’avvio della copertura con giudizio buy e target price di 9,3 euro da parte di Jefferies.

In controtendenza Buzzi (-1,7%), Saipem (-1,3%) e Mediolanum (-0,9%), mentre gli assicurativi Generali (-1,1%) e Unipol (-0,7%) risultano deboli, a causa delle richieste del governo di contribuire alla manovra finanziaria insieme alle banche.

lunedì 13 ottobre 2025

Piazza Affari chiude in rialzo: vola Stm con effetto OpenAI–Broadband, giù Ferrari


Milano - Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib guadagna lo 0,29% e chiude a 42.167 punti, trainato da Stm (+3,23%), sostenuta — come l’intero comparto dei microchip — dall’accordo tra OpenAI e Broadband.

Bene anche Buzzi (+3,1%) e Stellantis (+2,72%), nonostante i ritardi sul nuovo piano industriale.

In calo invece Ferrari (-4,13%) e Diasorin (-1,11%).

Tra i titoli minori, Banca Sistema (+2,05%) beneficia del via libera della Commissione UE all’acquisizione da parte di Banca CF+.