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lunedì 30 giugno 2025

Europa: lieve crescita ma persiste la cautela


MILANO
– Le principali borse europee hanno aperto la settimana in terreno positivo, spinte da una moderata fiducia nelle prospettive di sblocco delle tensioni commerciali tra Stati Uniti, Canada e Regno Unito. Il pan‑europeo STOXX 600 ha guadagnato lo 0,2% a 544,47, anche se resta in calo su base mensile .

  • In Germania, il DAX sale dello 0,07% a 24.048 

  • A Parigi, il CAC 40 sale dello 0,16% a 7.703

  • A Londra, il FTSE 100 registra invece un calo dello 0,08% a 8.791, pur restando vicino ai massimi storici di 8.884,92 registrati il 12 giugno.

Tra i settori, in evidenza le difese, in rialzo quasi dell’1%, mentre energia scivola per il calo del greggio . Anche la tecnologia, trainata da STMicroelectronics (+2,6% dopo outlook positivo da J.P. Morgan), contribuisce all’umore positivo.

Fattori da monitorare nei prossimi giorni:

  • Scadenza del 9 luglio per una possibile pausa sui dazi Usa.

  • Dati su inflazione in Germania e Italia in arrivo oggi

  • Visione complessiva delle tensioni geopolitiche, che restano un rischio residuo.

In generale, il mercato opera con prudenza: il recupero del momentum aiuta, ma il bilanciamento tra sconti tariffari e politiche monetarie resta centrale .

giovedì 26 giugno 2025

Borse europee in rialzo, focus su dazi USA e geopolitica in fase di distensione


MILANO – Le principali Borse europee proseguono la seduta in rialzo, trainate dall’andamento positivo dei future di Wall Street e dal raffreddamento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che ha contribuito a rasserenare il clima tra gli investitori.

Con l’attenzione che si sposta nuovamente sul fronte commerciale, i mercati guardano ora alla scadenza del 9 luglio, termine ultimo per la sospensione dei dazi statunitensi decisa in precedenza da Donald Trump. L’incertezza sulla proroga o sul ripristino delle tariffe pesa sulle strategie degli operatori globali.

Nel mercato valutario, il dollaro registra un indebolimento nei confronti delle principali valute: l’euro sale a 1,1732 e la sterlina britannica si rafforza a 1,3752.

Sul fronte azionario, l’indice Stoxx 600 segna un +0,2%, sostenuto da acquisti diffusi. Tra le principali piazze europee spiccano Francoforte (+0,8%) e Madrid (+0,4%), mentre Londra e Parigi registrano progressi più contenuti (+0,1%).

Tra i settori, brillano le utility (+0,7%), favorite dal calo del prezzo del gas del 2%, attestatosi a 34,67 euro al megawattora. Bene anche il comparto difesa (+1,3%), sostenuto dalle previsioni di un incremento della spesa pubblica in ambito militare. Positivi anche banche (+0,3%) e assicurazioni (+0,4%).

Segno meno invece per l’energia (-0,1%), con il petrolio poco mosso: il WTI cala dello 0,08% a 64,96 dollari al barile, mentre il Brent resta stabile a 67,69 dollari. In calo anche il settore auto (-0,6%) e i tecnologici (-0,3%).

Sul fronte obbligazionario, si segnala un lieve calo dei rendimenti dei titoli di Stato: lo spread Btp-Bund resta stabile a 90 punti base, con il decennale italiano al 3,44% e quello tedesco al 2,54%.

Infine, in ambito materie prime, l’oro sale dello 0,7%, attestandosi a 3.348 dollari l’oncia, confermandosi come bene rifugio in un contesto ancora incerto.

giovedì 1 febbraio 2024

Lieve crescita del prezzo del gas all'apertura del mercato di Amsterdam

MILANO - Nell'apertura del mercato di Amsterdam, punto di riferimento per l'andamento del gas in Europa, si registra una lieve crescita dei prezzi. Il future con consegna a marzo evidenzia un aumento dell'1,5%, attestandosi a 30,5 euro al Megawattora.

Questo incremento potrebbe riflettere dinamiche di mercato legate a vari fattori, come le condizioni meteorologiche, la domanda energetica, o gli sviluppi nel settore delle materie prime. L'andamento dei prezzi del gas è seguito con attenzione in quanto può avere impatti significativi su diverse industrie e sui consumatori finali.

Gli operatori del mercato energetico osserveranno da vicino l'evoluzione di questi prezzi, che spesso sono influenzati da variabili complesse e dinamiche globali. Il mercato del gas continua a essere uno degli elementi chiave nell'economia energetica europea, e le variazioni nei prezzi possono avere conseguenze sia a livello nazionale che internazionale.

venerdì 5 gennaio 2024

Borsa di Milano (-0,5%): lusso e utility sotto pressione

MILANO - La Borsa di Milano ha registrato oggi una diminuzione dello 0,5%, riducendo il calo iniziale e allineandosi agli altri listini europei. Tuttavia, il settore del lusso ha subito una scivolata, con Cucinelli in calo dell'1,4% e Moncler dell'1%. Campari ha accusato un -1,3%, coincidendo con l'annuncio della Cina di avviare un'indagine antidumping su alcuni liquori europei.

Altri titoli influenti hanno segnato performance negative, tra cui Recordati (-1,7%), Ferrari e Leonardo (-1,1%), e Tim (-0,9%), quest'ultima alle prese con le vicende della rete. Le utility sono anch'esse in ribasso, con il prezzo del gas in diminuzione: Erg cede lo 0,9%, Enel (-0,8%), A2a (-0,5%), e Hera (-0,3%). Nel settore energetico, il prezzo del petrolio in aumento ha impattato negativamente su Tenaris (-0,9%), Eni (-0,4%), e Saipem (-0,2%).

Le banche hanno mostrato andamenti contrastanti, con un aumento per Mps (+0,9%) e Intesa (+0,2%), mentre Bper (+0,06%), Banco Bpm (-0,08%), e Unicredit (-0,2%) hanno manifestato debolezza. Tuttavia, positivo è il trend di Prysmian (+0,4%).

giovedì 21 dicembre 2023

Coldiretti, energia: il 16% delle rinnovabili italiane nasce nei campi

ROMA - Il 16% della energia rinnovabile consumata in Italia nasce dai campi e dalle stalle offrendo un contributo strategico al fabbisogno nazionale grazie all’impiego di biomasse, biogas, bioliquidi e fotovoltaico in grado di raddoppiare, grazie anche a nuovi accordi, il proprio potenziale produttivo al servizio del Paese per contribuire a raggiungere gli obbiettivi fissati dalla Cop28 per il 2030. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Centro Studi Divulga in occasione dell’Assemblea elettiva dove sono state firmate intese con le più importanti realtà del Paese, da Open Fiber a Eni, da Italgas a Vitroplant, da Enel al Gse fino ad Acea, per far crescere una filiera agroalimentare allargata che vale oltre 600 miliardi di euro, in un momento storico in cui è vitale per il Paese tutelare la propria sovranità alimentare, il sistema produttivo, i posti di lavoro e l’autosufficienza energetica.

Il valore strategico della filiera agroalimentare Made in Italy dal campo alla tavola comprende – rileva Coldiretti – ben 4 milioni di lavoratori in 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio. Una rete diffusa lungo tutto il territorio che – spiega la Coldiretti – quotidianamente rifornisce i consumatori italiani ai quali i prodotti alimentari non sono mai mancati nonostante pandemia e guerra. Un record trainato da un’agricoltura che è la più green d’Europa con – evidenzia la Coldiretti – la leadership Ue nel biologico con 80mila operatori, il maggior numero di specialità Dop/Igp/Stg riconosciute (325), 526 vini Dop/Igp e 5547 prodotti alimentari tradizionali e con Campagna Amica la più ampia rete dei mercati di vendita diretta degli agricoltori.

Senza dimenticare – sottolinea Coldiretti – che cibi e le bevande stranieri sono oltre dieci volte più pericolosi di quelli Made in Italy, con il numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari oltre i limiti di legge che in Italia è stato pari al 6,4% nei prodotti di importazione, rispetto alla media dello 0,6% dei campioni di origine nazionale, secondo i dati dell’ultimo Rapporto pubblicato da Efsa nel 2023 relativo ai dati nazionali dei residui di pesticidi. Ma il Belpaese – continua la Coldiretti – è anche il primo produttore Ue di riso, grano duro e vino e di molte verdure e ortaggi tipici della dieta mediterranea come pomodori, melanzane, carciofi, cicoria fresca, indivie, sedano e finocchi. E anche per quanto riguarda la frutta primeggia in molte produzioni importanti: dalle mele e pere fresche, dalle ciliegie alle uve da tavola, dai kiwi alle nocciole fino alle castagne.

Il contributo allo sviluppo del Paese non si limita dunque all’alimentare, ma cresce anche la produzione energetica agricola grazie agli accordi siglati dalla Coldiretti.

L’accordo tra Eni e Coldiretti punta a favorire produzioni agricole sostenibili e a valorizzarne gli scarti e dei sottoprodotti, a sviluppare colture per utilizzo energetico sia per la produzione di biocarburanti HVO e biometano, sia per la filiera della chimica da fonti rinnovabili. L’accordo contempla anche possibili iniziative di generazione di energia elettrica rinnovabile e attività volte a favorire il riutilizzo delle acque per uso agricolo.

Il Protocollo d’intesa firmato da Coldiretti e Italgas vuole favorire lo sviluppo della produzione di biometano in Italia. Coldiretti garantirà il coinvolgimento dei soci nei piani di informazione e formazione sul biometano e li sensibilizzerà sul suo utilizzo in diversi ambiti produttivi e industriali; realizzerà una mappatura degli impianti di biogas esistenti e potenzialmente oggetto di conversione a biometano. Italgas, a sua volta, si impegna a contenere i tempi di valutazione delle proposte di connessione dei nuovi impianti alle proprie reti; a ridurre i costi di allacciamento e a mettere in atto azioni volte a superare i limiti di capacità ricettiva delle reti di distribuzione locali

L’accordo fra Enel e Coldiretti individua alcune direttrici strategiche affinché elettrificazione e sostenibilità rappresentino opportunità di crescita per le aziende agricole, permettendo di ridurre i costi e aumentare l’efficienza delle proprie attività. Le misure del Pnrr prevedono 10 miliardi di euro per il settore agricolo, più della metà dei quali insistono in ambiti nei quali Enel ha progetti e prodotti nel proprio portafoglio. L’intesa prevede quindi percorsi condivisi per favorire lo sviluppo di una concreta transizione energetica, ad esempio promuovendo l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle aziende agricole e delle stalle e utilizzando i fondi del PNRR della misura “Parco agrisolare”, che coinvolgono oltre 30 mila aziende per un totale di risorse di oltre 2,3 miliardi di euro. Altro tema strategico dell’accordo è la tutela della risorsa idrica, che rappresenta oltre il 40% delle fonti rinnovabili nel nostro Paese. Occorre potenziare la disponibilità delle acque per favorirne l’uso irriguo, potabile ed energetico, aumentando la capacità di captazione delle acque nei territori, che potrà essere efficientata anche attraverso pompaggi idroelettrici.

Il protocollo tra Coldiretti e GSE punta a favorire la transizione ecologica nel comparto agroalimentare, la tutela e il rafforzamento della sovranità alimentare nazionale, la sicurezza energetica e il sostegno agli investimenti per la ricerca e l’innovazione della filiera, attraverso l’individuazione delle opportunità derivanti dai meccanismi di incentivazione, anche mediante l’attivazione di uno Sportello dedicato, la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili, di promozione dell’economia circolare, la promozione di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile (CACER) e l’avvio di Progetti di ricerca e innovazione, volti alla sperimentazione di soluzioni tecnologiche avanzate nel comparto agroalimentare e zootecnico, attraverso l’agricoltura di precisione.

Il Protocollo di intesa tra Coldiretti, ACEA, ANBI e BF punta alla tutela e il riuso della risorsa idrica nel settore agro-industriale ed energetico.  Nello specifico, i firmatari studieranno iniziative per impiegare le risorse provenienti dalla depurazione delle acque reflue e degli impianti di compostaggio di Acea nella produzione di fertilizzanti e concimi organici e minerali. Sempre in questo ambito, si valuterà la realizzazione di attività che consentano l’utilizzo di sottoprodotti agricoli provenienti dalla filiera negli impianti Acea per la produzione di biogas ed energia, per promuovere un modello esteso di sviluppo di filiera totalmente italiana. Si punta anche a sinergie in ambito idrico ed energetico nel campo dei consorzi di bonifica mediante opere ed interventi infrastrutturali per la salvaguardia ambientale, la prevenzione delle calamità e nel campo dei bacini di accumulo e pompaggio, inclusa l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica rinnovabile dal fotovoltaico all’idroelettrico.

L’accordo fra Coldiretti e Open Fiber prevede la collaborazione nello sviluppo di servizi digitali innovativi per il settore dell’agricoltura grazie alla diffusione della rete ultraveloce a Banda Ultra Larga di Open Fiber, dove sono presenti gli associati di Coldiretti, e l’agevolazione nell’accesso ai fondi agricoli per la realizzazione delle infrastrutture necessarie.

Il protocollo d’intesa tra Consorzi Agrari d’Italia (CAI),  Vitroplant e Unaprol è finalizzato allo sviluppo di sinergie per accrescere il livello di innovazione di qualità dei prodotti e dei servizi in ambito agricolo necessari per la transizione tecnologica dell’impresa con programmi e percorsi di ricerca e sperimentazione volti ad aumentare l’efficacia e l’efficienza della gestione degli oliveti e al miglioramento qualitativo dell’olio di oliva e degli altri prodotti della filiera olivicola, in un’ottica di sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale, la realizzazione di proposte e programmi di contrasto del fenomeno patogeno della Xylella, la realizzazione di azioni e programmi volti allo sviluppo ed alla diffusione a tutti i livelli dell’innovazione tecnologica in ambito agricolo, la promozione di sostenibilità ambientale tra le imprese finalizzata alla valorizzazione e al riutilizzo dei sottoprodotti propri della filiera olivicolo-oleari e la definizione di accordi di fornitura di beni, mezzi e servizi a supporto dello sviluppo delle aziende della filiera olivicolo-olearia.

venerdì 1 dicembre 2023

Fine della proroga al mercato tutelato dell'energia: l'Unione Europea limita l'intervento italiano

L'Unione Europea ha respinto la possibilità di prorogare il mercato tutelato dell'energia, mettendo freno agli intenti di opposizione e della Lega. Questa decisione ha reso difficile un intervento correttivo del governo italiano per evitare aumenti indiscriminati sulle bollette elettriche. La graduale liberalizzazione del mercato dell'energia, inserita nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) dell'Italia, ha contribuito a questa decisione.

Il Ftse Mib di Piazza Affari ha reagito con un rialzo dello 0,5%, portandosi a 29.907 punti, ma la situazione politico-economica è in bilico. La Commissione Europea ha sottolineato che l'eliminazione graduale dei prezzi regolamentati dell'energia elettrica mira a potenziare la concorrenza, considerandola una pietra miliare del pacchetto legislativo sulla concorrenza incluso nel Pnrr. La Commissione sostiene che i prezzi dell'elettricità sul mercato libero sono significativamente più bassi, beneficiando consumatori e imprese.

Il governo italiano, pur consapevole di questa direzione da parte di Bruxelles, si impegna a tutelare i soggetti vulnerabili durante il passaggio al mercato libero. Tuttavia, la Commissione Europea indica che per le categorie non vulnerabili si procederà verso il mercato libero, rispettando gli impegni presi con il Pnrr.

Mentre i Paesi membri avrebbero uno spazio di manovra per le aziende, la liberalizzazione sembra inevitabile. Il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani sottolinea che la liberalizzazione porterà a una diminuzione dei prezzi, rispettando gli accordi con l'Europa.

lunedì 20 novembre 2023

Borsa di Milano in rialzo trainata dalle banche e dal settore energetico


MILANO - La Borsa di Milano ha aperto la seduta con un iniziale andamento fiacco, ma ha successivamente invertito la tendenza, registrando un aumento dello 0,2%. La positiva performance è guidata dall'andamento favorevole delle banche, con Mps in evidenza grazie a un guadagno del 3%.

Lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi continua a mantenere un livello di 172 punti, mentre il rendimento del decennale italiano si attesta al 4,33%, influenzato dalle valutazioni di Moody's sulla situazione economica italiana.

Tra gli istituti di credito, si distinguono per performance positiva Intesa (+2,3%), Mediobanca (+2,2%), Bper (+2,1%), Banco Bpm (+1,5%) e Unicredit (+1,3%). Anche il settore energetico mostra segni di acquisti, con Saipem (+2,1%), Eni (+1,1%) e Tenaris (+%) in rialzo.

Alcune aziende del settore delle telecomunicazioni e della difesa sono al centro dell'attenzione, con Tim (+1,2%) coinvolta nelle vicende legate alla vendita della rete e Leonardo (+1,2%) che ha annunciato la cessione di una quota di Drs.

Nel complesso, le utility mostrano una performance più contenuta, con il prezzo del gas in aumento. A2a registra un leggero calo dello 0,1%, mentre Hera presenta una variazione minima dello 0,01%, e Erg sale dello 0,1%. Al contrario, Generali segna un calo del 1% dopo la pubblicazione dei risultati dei primi nove mesi, mentre Iveco evidenzia un decremento dello 0,4%.

venerdì 19 maggio 2023

Piazza Affari in rialzo con energia e utility


MILANO - Piazza Affari (+0,36%) prosegue la seduta in terreno positivo sostenuta dall'energia e dalle utility.

In serata attesa la revisione periodica del rating per l'Italia da parte di Moody's.

Soffrono le banche. Vendite su Unicredit (-1,9%), Banco Bpm (-1,7%), Bper (-1,6%), Mps (-0,7%), Intesa (-0,4%) e Fineco (-0,1%). Piatta Pirelli (-0,02%).

Bene Saipem (+1,9%), dopo i nuovi ordini acquisiti. Avanzano anche Hera (+1,7%), A2a (+1,5%), Erg (+0,7%) e Enel (+0,6%), mentre il prezzo del gas risale sopra i 30 euro al megawattora. Nel comprato dell'energia in rialzo Eni (+0,8%) e Tenaris (+0,9%), con il prezzo del petrolio in rialzo.

Positivo anche il comparto dell'auto con Cnh (+1,5%), Stellantis (+1,2%) e Iveco (+1%). Acquisti su Tim (+1%).

mercoledì 28 dicembre 2022

Russia, stop del petrolio ai paesi con il price cap

(Frederic Legrand - COMEO/Shutterstock)

PIERO CHIMENTI -
Il presidente Vladimir Putin ha firmato un decreto che prevede il blocco della fornitura di petrolio ai Paesi che hanno aderito al price cap, tra cui l'Italia, a partire dal 1°febbraio e durerà fino al 1° luglio. 

Tale decreto è in risposta: "In relazione alle azioni ostili e contrarie al diritto internazionale degli Stati Uniti, degli Stati stranieri e delle organizzazioni internazionali che vi hanno aderito", ma potrà essere annullato dal premier russo al verificarsi di determinate condizioni.

venerdì 4 novembre 2022

Meloni: "30 miliardi contro il caro energia"

(CC-BY-NC-SA 3.0 IT)

ROMA - "Per il 2023 abbiamo fatto un scelta importante. Nella Nadef abbiamo previsto un indebitamento netto al 4,5% che poi va a calare fino al 3% nel 2025, e questo ci consente di liberare 22- 23 miliardi che ugualmente intendiamo usare in via esclusiva per il caro energia". Così la premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa al termine del Cdm. "In totale, con la Nadef individuamo 30 miliardi per il caro energia fino al 2023", ha detto la presidente del Consiglio.

"Noi riusciamo, per il 2022, a liberare grazie all'extragettito" dell'Iva e a un "terzo trimestre favorevole, circa 9 miliardi e mezzo che la prossima settimana vorremmo utilizzare sul caro energia".

"Configureremo un'altra misura sul tema dell'energia come emendamento all'attuale decreto aiuti in conversione": riguarda "la possibilità di liberare alcune estrazione di gas italiano facilitando le concessioni in essere e immaginandone nuove. Chiederemo ai concessionari che dovessero aderire di mettere a disposizione, in cambio, da gennaio gas tra 1 miliardo e 2 miliardi di metri cubi da destinare ad aziende energivore a prezzi calmierati", ha detto ancora la premier Meloni in conferenza stampa dopo il Cdm. "Un prezzo per mettere in sicurezza le aziende più gasivore", ha aggiunto.

"Ovviamente noi partiamo dal presupposto che una soluzione anche europea sulle risorse per affrontare la questione delle bollette sia giusta e necessaria - ha detto Meloni -. Diversi Paesi propongono modelli come lo Sure sui quali le posizioni sono variegate e noi siamo favorevoli. E sicuramente ritengo che dovremmo usare tutte le risorse esistenti, dal Repower Ue ai Fondi di coesione non usati".

Sui temi posti in Ue sul Pnrr "non ho trovato alcun tipo di chiusura preconcetta ma - ha spiegato la premier replicando a una domanda sulla sua recente spedizione in Ue -, come dicono le persone che ragionano in maniera pragmatica, entriamo nel merito".

Sulla legge di bilancio "abbiamo iniziato le nostre interlocuzioni con la maggioranza, il governo, le parti sociali, le associazioni di categoria. E' giusto e doveroso prevederlo, stiamo lavorando per vedere, la prossima settimana i sindacati", ha detto Meloni.

domenica 30 ottobre 2022

Meloni: "Bollette insostenibili, rafforzeremo misure nazionali"


ROMA - "I costi delle bollette sono diventati insostenibili per milioni di famiglie e per molte imprese, giunte ormai a drammatiche decisioni come chiudere o licenziare i propri lavoratori". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni su Facebook.

"Il governo - aggiunge - è al lavoro per rafforzare le misure nazionali a sostegno di cittadini e attività, con l'obiettivo di far fronte a questa difficile situazione. La nostra priorità è mettere un argine al caro energia e alla speculazione, accelerare in ogni modo la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e la produzione nazionale. Gli italiani chiedono risposte immediate, e noi gliele daremo. Non c'è più tempo da perdere", conclude Meloni.

"Nessun disagio. Era logico e naturale che andasse a Palazzo Chigi il leader del partito che ha ottenuto più voti di quelli di Forza Italia e della Lega messi insieme. D'altra parte avevo già detto più volte che Giorgia Meloni aveva tutti i requisiti per guidare il governo". Così Silvio Berlusconi risponde nel libro di Bruno Vespa alla domanda se abbia provato disagio nelvedere per la prima volta dopo 28 anni un leader del centrodestra diverso da sé. Perché Giorgia Meloni ha avuto questo successo? "Perché rappresenta il nuovo ed è stata molto brava nelle sue apparizioni televisive".

martedì 18 ottobre 2022

Dombrovskis: "Sostegni a pioggia su energia cattiva idea"


BRUXELLES - "Dobbiamo tutelare le famiglie più vulnerabili e le aziende. Non sarà possibile proteggere tutti dalle conseguenze economiche della guerra in Ucraina, però il settore pubblico deve proteggere quelli più esposti all'innalzamento dei prezzi". Così il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis intervenendo alla Plenaria dell'Eurocamera.

"Il nostro sostegno deve essere mirato: dal ridurre ai consumi a pensare a un tetto ai prezzi fino alla tassa sugli extra-profitti. Dare sostegni a pioggia a tutti non sarebbe una buona idea perché farebbe aumentare i prezzi ulteriormente e indebolirebbe l'economia", ha spiegato Dombrovskis .

giovedì 13 ottobre 2022

Energia: 1 italiano su 10 in difficoltà a riscaldare casa

ROMA - Quasi un italiano su dieci (8,1%) è in difficoltà a riscaldare adeguatamente la propria abitazione nel 2021 con una tendenza destinata a crescere questo inverno per effetto dell’aumento delle bollette e della riduzione del potere di acquisto. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base del Rapporto Istat sui Sustainable Development Goals (SDGs) che presenta l’aggiornamento e l’analisi delle misure statistiche finalizzate al monitoraggio dell’Agenda 2030.

Circa 5,6 milioni di individui in Italia – sottolinea la Coldiretti – sono in condizioni di povertà assoluta con la quota di popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale che è pari al 25,4% ma si differenzia notevolmente a livello regionale, variando dal 10% della Provincia Autonoma di Bolzano a oltre il 50% della Campania.

La punta dell’iceberg della popolazione a rischio povertà o esclusione sociale sono le oltre 2,6 milioni di persone che in Italia sono costrette a chiedere aiuto per mangiare, secondo l’analisi di Coldiretti su dati del Fondo per l’aiuto europeo agli indigenti (Fead) in riferimento al report dell’lstat sulle “Condizioni di vita e reddito delle famiglie. 

Contro la povertà – conclude la Coldiretti – è cresciuta anche la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini a partire dall’esperienza della Spesa sospesa di Campagna Amica.