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martedì 18 agosto 2026

Borsa, Piazza Affari chiude in calo: Ftse Mib -1,06%. Pesano i timori sull’AI


Seduta negativa per Milano in linea con le altre piazze europee. Rendimenti dei titoli di Stato in rialzo e spread Btp-Bund a 81,6 punti

MILANO – Piazza Affari chiude in rosso, in linea con le principali Borse europee, mentre tornano a salire i rendimenti dei titoli di Stato sulla scia di quelli statunitensi, ai massimi dal 2022.

Il Ftse Mib ha ceduto l'1,06%, chiudendo a 53.107 punti, con scambi in ripresa per un controvalore di circa 2,8 miliardi di euro.

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund tedeschi è salito a 81,6 punti. Il rendimento del decennale italiano è aumentato di 6 punti base al 4,07%, mentre quello del Bund tedesco è cresciuto di 3,7 punti al 3,25%.

A pesare sul listino milanese sono stati soprattutto i timori legati a una possibile bolla dell'intelligenza artificiale già dal prossimo anno. Tra i titoli più colpiti Stm, che ha ceduto il 7,57%, e Prysmian, in calo del 4,88%. Entrambe le società nella seduta precedente avevano invece beneficiato dell'esposizione al comparto dell'AI e alla crescita dei data center.

Pesanti anche Buzzi (-3,35%), Avio (-3,25%) e Fineco (-3,13%).

Pochi i titoli in rialzo. A guidare i guadagni sono state Nexi (+1,97%), Snam (+1,26%) ed Eni (+0,95%), sostenuta anche dal prezzo del greggio Usa, rimasto sopra gli 85 dollari al barile. Positive anche A2A (+0,75%) e Terna (+0,47%).

Tra i titoli del lusso, Moncler ha guadagnato lo 0,23%, mentre Brunello Cucinelli ha ceduto lo 0,30%.

Deboli le banche: Intesa Sanpaolo (-0,06%) e Montepaschi (-0,07%) hanno chiuso quasi invariate, mentre Mediobanca ha perso lo 0,41%, Banco Bpm lo 0,98% e Unicredit l'1,51%.

Tra i titoli a minor capitalizzazione, forte ribasso per Risanamento (-9,66%) e Technoprobe (-7,32%), quest'ultima attiva nel settore dei microchip. In controtendenza Met.Extra Group (+4,84%) e Txt E-Solutions (+2,29%).

lunedì 20 luglio 2026

Borsa di Milano, apertura in calo: Ftse Mib a -0,18%. Tim e Buzzi tra i titoli peggiori, corre il comparto petrolifero


Milano
– Apertura negativa per Piazza Affari nella prima seduta della giornata. Il principale indice della Borsa di Milano, il Ftse Mib, nei primi scambi segna un ribasso dello 0,18%, attestandosi a quota 51.789 punti.

Tra i titoli in maggiore difficoltà spiccano Avio, in calo dell’1,88%, Buzzi, che perde l’1,84%, e Tim, anch’essa in flessione dell’1,84%.

Sotto osservazione proprio il titolo del gruppo telefonico nel giorno dell’avvio dell’Opas (offerta pubblica di acquisto e scambio) promossa da Poste Italiane, che in apertura registra una variazione negativa dello 0,75%.

A sostenere il listino sono invece i titoli legati al settore energetico, favoriti dall’andamento del petrolio. In rialzo Tenaris, che guadagna l’1,57%, Saipem (+1,45%) ed Eni (+1,39%).

Gli investitori restano concentrati sull’evoluzione dei mercati internazionali e sulle dinamiche dei prezzi delle materie prime, con particolare attenzione al comparto energetico.

giovedì 4 giugno 2026

Piazza Affari in rialzo prudente: Ftse Mib sopra la parità, bene banche e Campari


Milano - Piazza Affari apre e prosegue la seduta in territorio positivo, mantenendo però un andamento prudente sopra la parità.

Il Ftse Mib segna un rialzo dello 0,2% a 50.143 punti, confermando una fase di consolidamento dopo le recenti oscillazioni.

Tra i titoli migliori spiccano Campari, in crescita dell’1,75%, e Buzzi, che sale dell’1,6%. Bene anche il comparto bancario, sostenuto da acquisti diffusi: Unicredit guadagna l’1,5% mentre prosegue il dossier legato all’ops su Commerzbank, con la banca tedesca che contesta alcune valutazioni relative alla quota e all’uso di strumenti derivati. In progresso anche Bper (+1,29%), Mediobanca (+0,84%), Banco Bpm (+0,72%) e Intesa Sanpaolo (+0,71%).

Sul fronte opposto pesano i titoli energetici, in scia alla debolezza del petrolio. Tenaris arretra dell’1,19%, Prysmian perde lo 0,91% ed Eni lo 0,83%.

La flessione più marcata del listino è però quella di Avio (-3%), seguita da Stm (-2,2%).

In calo anche lo spread tra Btp e Bund, che scende a 73 punti base, con il rendimento del decennale italiano in diminuzione di due punti base al 3,75%.

lunedì 20 aprile 2026

Piazza Affari in calo (-1,1%), pesa l’attesa per i negoziati Usa-Iran. Bene energia, giù banche e lusso


Milano - Seduta debole per la Borsa di Milano, che chiude in calo dell’1,1% in linea con le principali piazze europee, mentre gli investitori restano prudenti in attesa degli sviluppi delle trattative tra Stati Uniti e Iran.

A Piazza Affari soffrono diversi titoli industriali: Stellantis perde l’1,4%, mentre Buzzi Unicem arretra del 2%.

Il comparto bancario è tra i più deboli della seduta: in calo Intesa Sanpaolo (-1,6%), UniCredit (-1,2%), BPER Banca (-0,9%) e Banco BPM (-0,2%). In controtendenza invece Monte dei Paschi di Siena (+0,5%) e Mediobanca (+0,6%).

Deboli anche le assicurazioni con Unipol (-0,7%) e Generali (-0,4%), mentre il lusso registra prese di profitto su Brunello Cucinelli e Moncler, entrambe a -0,6%.

In controtendenza il settore energetico, sostenuto dall’aumento dei prezzi di petrolio e gas: spiccano Eni (+2,6%), Saipem (+1,9%), Tenaris (+1,3%), oltre ad A2A (+0,7%), Hera e Italgas (+0,5%).

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 74 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,72%.

La giornata riflette quindi un mercato guidato dall’incertezza geopolitica, con rotazione verso i titoli energetici e vendite diffuse su settori ciclici e finanziari.

mercoledì 8 aprile 2026

Piazza Affari vola: Ftse Mib a +3,7% oltre 47.000 punti grazie alla tregua in Iran


Milano - Chiusura in forte rialzo per la Borsa di Milano: l’indice FTSE MIB ha guadagnato il 3,7% superando la soglia dei 47.000 punti e chiudendo a 47.091, trainato dall’ottimismo sui mercati dopo le notizie di una tregua in Iran.

Tra i titoli migliori spiccano Prysmian (+9,79%), Brunello Cucinelli (+8,2%), Buzzi Unicem (+7,93%) e UniCredit (+7,88%).

Segno negativo invece per il comparto energetico, penalizzato dal calo del petrolio e del gas: Eni perde il 5,57%, mentre Tenaris arretra dell’1,15% e Snam dello 0,48%.

venerdì 6 marzo 2026

Piazza Affari chiude in calo: Ftse Mib -1,02%, pesa il comparto tecnologico e bancario


Milano - Chiusura in ribasso per la Borsa di Piazza Affari, che nel corso della seduta ha ridotto le perdite dopo essere partita in rialzo e aver toccato un calo fino al 2%. L’indice FTSE MIB ha terminato gli scambi in flessione dell’1,02% a 44.152 punti, con volumi pari a 4,8 miliardi di euro, inferiori alla media delle ultime quattro sedute.

In aumento lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi decennali, salito a 76,1 punti base.

Tra le blue chip ha sofferto in particolare STMicroelectronics, che ha perso il 5,06% insieme ai principali concorrenti europei. A pesare sul settore sono i timori di un rallentamento della domanda nel comparto delle memorie, in vista del passaggio a nuovi standard tecnologici.

Vendite anche su Buzzi (-3,2%) e TIM (-2,69%), mentre il comparto bancario si è mosso in territorio negativo. In particolare hanno chiuso in calo BPER Banca (-3,8%), Banca Popolare di Sondrio (-3,26%), Monte dei Paschi di Siena (-2,74%) e Mediobanca (-2,15%).

Segno meno anche per Intesa Sanpaolo (-2,09%) e Banco BPM (-1,88%), mentre UniCredit ha limitato le perdite all’1,21%.

In difficoltà anche Campari Group (-2,48%), dopo un report sul settore diffuso da JPMorgan Chase. Tra gli altri titoli in calo figurano Ferrari (-2,11%), Unipol (-1,95%), Stellantis (-1,91%), Assicurazioni Generali (-1,84%), Italgas (-1,42%) e Saipem (-1,01%).

Pochi invece i titoli in rialzo. In testa Leonardo (+3,39%), sostenuta dalle tensioni geopolitiche legate agli attacchi all’Iran da parte di Stati Uniti e Israele. Bene anche Fincantieri (+2,59%).

Segno positivo inoltre per Eni (+1,51%), favorita dal rialzo del prezzo del petrolio, seguita da Lottomatica Group (+1,14%), Moncler (+0,92%), A2A (+0,91%) e Prysmian (+0,51%).

venerdì 6 febbraio 2026

Piazza Affari chiude in lieve rialzo, Stellantis crolla dopo maxi oneri


Milano - Si salva per il rotto della cuffia Piazza Affari nell’ultima seduta della settimana. L’indice Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,13% a 45.877 punti, con scambi record per oltre 5 miliardi di euro di controvalore.

A sostenere il listino sono stati Prysmian (+3,59%) e Buzzi (+2,71%), mentre Stellantis crolla del 25,17% dopo aver annunciato oneri per 22,2 miliardi legati al cambio di rotta sull’auto elettrica. In crescita Tim (+3%), spinta, insieme ai rivali europei, da uno studio di Bloomberg Intelligence sui margini del settore grazie all’intelligenza artificiale.

In luce anche Bper (+2,27%) sull’onda dei conti e Mediobanca (+2,18%), sostenuta dalle stime degli analisti che prevedono un utile netto di 300 milioni nel secondo trimestre. Debole il settore bancario con Banco Bpm (-0,7%) e Mps (-0,07%). Segno meno per Recordati (-1,67%), Ferrari (-1,54%), Diasorin (-1,467%) e Moncler (-0,41%).

Tra i titoli energetici Eni (+1,99%) e Terna (+1,39%), che tocca un nuovo massimo storico a 9,47 euro. Tra le società a minore capitalizzazione, crolla Bff Bank (-4,02%).

giovedì 22 gennaio 2026

Borsa di Milano in rialzo, Ftse Mib sopra i 45mila punti


Milano - Chiusura positiva per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib termina la seduta in rialzo dell’1,36%, attestandosi a 45.091 punti, sostenuto dal buon andamento dei mercati internazionali e dal clima di maggiore distensione sul fronte geopolitico.

A Piazza Affari si mettono in evidenza Buzzi, che guadagna il 3,9%, Nexi con un progresso del 3,8% e Azimut in rialzo del 3%. In controtendenza invece i titoli del comparto Difesa: Fincantieri cede l’8,7%, mentre Leonardo arretra del 3,1%.

Positive anche le principali Borse europee, che chiudono la giornata in rialzo grazie ai segnali di possibile pace tra Russia e Ucraina e alle indicazioni di distensione sulla questione Groenlandia. I listini del Vecchio Continente beneficiano inoltre dell’intonazione favorevole di Wall Street e dei dati macroeconomici statunitensi, con il Pil Usa risultato superiore alle attese.

Francoforte avanza dell’1,2%, Parigi dello 0,99%, Madrid dell’1,28%, mentre Londra chiude più cauta con un +0,12%.

martedì 20 gennaio 2026

Borsa di Milano in calo, Ftse Mib -1,08% a 44.707 punti


Milano, 20 gennaio 2026
– Seduta negativa per la Borsa di Milano che chiude in calo per il terzo giorno consecutivo. Il Ftse Mib ha perso l’1,08%, attestandosi a 44.707 punti, seguendo l’andamento debole dei mercati europei e di Wall Street.

Tra i titoli principali, spiccano i rialzi di Amplifon (+5%) e Campari (+3,7%), mentre la maglia nera del listino spetta a Tim (-2,85%) e a Buzzi (-2,8%).

Anche in Europa le principali piazze chiudono in rosso: Londra -0,7%, Parigi -0,6%, Francoforte -1,07%, Madrid -1,3%, mentre lo Stoxx Europe 600 lascia sul terreno lo 0,7%.

A guidare il mercato al ribasso sono stati i settori bancario (-0,9%), assicurativo (-1,4%) e farmaceutico (-0,5%), con AstraZeneca in calo del 2,7%. Ancora negativi anche i titoli della moda, tra cui LVMH (-2,2%), riflettendo la cautela degli investitori sui principali comparti europei.

mercoledì 14 gennaio 2026

Borsa Italiana, Piazza Affari apre in rialzo: Ftse Mib +0,15%


Milano - Piazza Affari si conferma positiva nei primi minuti di scambi, con l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,15% a 45.592 punti. Il paniere principale appare però spaccato in due, con alcuni titoli in forte rialzo e altri in calo.

In evidenza Buzzi, che rimbalza del 2,47% dopo la debolezza della seduta precedente, tentando di recuperare i livelli di lunedì scorso grazie alla raccomandazione di acquisto degli analisti di Bank of America. Bene anche Enel (+1,88%), Terna (+1,24%), A2a (+0,98%) e Fincantieri (+0,78%).

Tra i titoli in calo, segnano il passo Lottomatica (-1,25%), Leonardo (-1,12%), Saipem (-0,59%), Tenaris (-0,58%) e Stm (-0,55%).

Nel comparto a minor capitalizzazione, si distingue Eurogroup con un balzo del 6,64%, mentre Eph registra il peggior calo, a -5,94%.

venerdì 19 dicembre 2025

Borsa, Milano apre poco sopra la parità: Tim e Buzzi spingono il Ftse Mib


Milano - Milano si muove poco sopra la parità dopo le prime contrattazioni, con il Ftse Mib in rialzo dello 0,2%. Tra i titoli più sostenuti ci sono Tim (+1,7%), Buzzi (+1,5%), Lottomatica (+1%) e Diasorin (+0,8%).

Tra le banche, in evidenza Mps (+0,8%), mentre resta sul tavolo l’ipotesi di delisting di Mediobanca (+0,6%). Positivi anche Unipol (+0,8%) e Fineco (+0,8%), con Lottomatica che conferma il rialzo a +0,9%.

In controtendenza invece Tenaris (-1,5%), Campari (-1,1%), Unicredit (-0,9%) e Amplifon (-0,8%), che rallentano il mercato nella prima fase di contrattazioni.

mercoledì 10 dicembre 2025

Borsa Italiana in calo, Milano scivola dello 0,51% in attesa della Fed


Milano, 10 dicembre 2025 – La Borsa di Milano chiude in calo dello 0,51%, sottoperformando rispetto agli altri principali listini europei, in una giornata caratterizzata dall’attenzione degli investitori sulla riunione della Fed, dalla quale viene dato per certo un taglio dei tassi di 25 punti base. Gli operatori guardano con interesse al discorso del presidente Jerome Powell per eventuali indicazioni sulla tempistica delle prossime mosse della banca centrale americana.

Tra i titoli peggiori a Piazza Affari spicca Buzzi, in calo del 2,52% a 50,3 euro, dopo il declassamento a “equal weight” da parte di Morgan Stanley, con target price fissato a 55 euro. Male anche Ferrari (-2,46%) e Inwit (-1,7%). Debole Pirelli (-0,7%), poco influenzata dalle anticipazioni del Messaggero sul rifinanziamento del debito per 2,1 miliardi.

In controtendenza, invece, si muovono Prysmian (+1,71%), Lottomatica (+0,94%) e Campari (+0,77%), quest’ultima favorita dall’ipotesi che la controllante Lagfin sia vicina a un accordo con il fisco da 400 milioni di euro.

Fuori dal paniere principale, crolla Bff Bank (-6,99% a 9,8 euro), dopo la bocciatura da parte di Deutsche Bank, che ha assegnato un giudizio “hold” con prezzo obiettivo a 10,5 euro.

La giornata evidenzia quindi un clima di cautela sul mercato italiano, con gli investitori in attesa di segnali chiari dalla Fed e delle mosse dei singoli titoli sensibili a notizie societarie e aggiornamenti sulle prospettive economiche.

martedì 25 novembre 2025

Piazza Affari in rialzo sui venti di ottimismo per la trattativa in Ucraina


Milano - I mercati azionari europei hanno chiuso oggi in positivo, sostenuti dai segnali di progresso nei colloqui per la pace in Ucraina. La Borsa migliore è stata Francoforte, che ha chiuso con un aumento dell’1%, seguita da Milano con il Ftse Mib in crescita dello 0,95% a 42.698 punti. Bene anche Londra, Parigi e Madrid, tutte in rialzo dello 0,8%, mentre Amsterdam si è confermata più cauta, chiudendo comunque in positivo dello 0,6%.

Mosca registra un listino solido, con un incremento dell’1,1%.


Spread e valute

Lo spread Btp-Bund a 10 anni si contrae a 72,7 punti base, contro i 74,6 dell’apertura, vicino al minimo del 13 novembre (71,7 punti), con il rendimento del Btp al 3,39%.

L’euro si rafforza dello 0,5% a 1,158 contro il dollaro, mentre il Bitcoin resta stabile, ben al di sotto dei 90mila dollari.


Energia e materie prime

Sul fronte energetico, il gas ad Amsterdam cala dell’1,2% a 29,3 euro/MWh, mentre il petrolio scende di oltre l’1%, sotto i 58 dollari al barile.


Titoli principali in Piazza Affari

A Milano, tra i titoli migliori:

  • Buzzi +6%

  • Nexi +4,8%, sostenuta dalle indiscrezioni su un possibile aumento della quota Cdp

  • Mps +3,6%

  • Stellantis +3,5%

  • Unicredit +2,7%

  • Mediobanca +2,6%

In controtendenza: Enel -0,9%, mentre Tim resta piatta a +0,2%.

lunedì 13 ottobre 2025

Piazza Affari chiude in rialzo: vola Stm con effetto OpenAI–Broadband, giù Ferrari


Milano - Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib guadagna lo 0,29% e chiude a 42.167 punti, trainato da Stm (+3,23%), sostenuta — come l’intero comparto dei microchip — dall’accordo tra OpenAI e Broadband.

Bene anche Buzzi (+3,1%) e Stellantis (+2,72%), nonostante i ritardi sul nuovo piano industriale.

In calo invece Ferrari (-4,13%) e Diasorin (-1,11%).

Tra i titoli minori, Banca Sistema (+2,05%) beneficia del via libera della Commissione UE all’acquisizione da parte di Banca CF+.

giovedì 11 settembre 2025

Borsa di Milano in rialzo, Ftse Mib chiude a +0,89%


Milano
– La Borsa di Milano chiude la seduta in rialzo: il Ftse Mib segna un progresso dello 0,89%, a 42.432 punti.

Maglia rosa per Stellantis, che vola del 9,18%. Il ceo Filosa ha commentato positivamente le prospettive del gruppo, sottolineando le opportunità offerte dai nuovi modelli e la possibilità di tornare a crescere sul mercato statunitense.

Tra gli altri titoli in evidenza, Buzzi avanza del 6,7% dopo che J.P. Morgan ha alzato il rating a "overweight". Buona performance anche per Leonardo (+2,87%).

Bene anche le banche Mps (+2,08%) e Mediobanca (+2,06%), spinte dal successo dell’OPA di Siena su Piazzetta Cuccia.

Sul fronte opposto, invece, si registrano vendite su Nexi (-1,42%) e Diasorin (-1,79%).

Mercati europei in lieve rialzo in attesa della Bce


MILANO - I principali mercati azionari europei registrano oggi un lieve aumento, in attesa della riunione della Banca Centrale Europea e della successiva conferenza stampa della presidente Christine Lagarde. Gli analisti prevedono che la Bce manterrà i tassi invariati.

Performance delle borse

Tra le piazze finanziarie del Vecchio Continente, Parigi guida la crescita con un +0,7%, seguita da Milano (+0,5%). In progresso anche Londra e Madrid (+0,4%), mentre Amsterdam sale dello 0,2% e Francoforte dello 0,1%.

Lo spread tra Btp italiani a 10 anni e Bund tedeschi scende leggermente a 80 punti base, mentre il differenziale con i titoli francesi resta sostanzialmente stabile.

Titoli italiani in evidenza

A Piazza Affari, tra i titoli a elevata capitalizzazione, spicca Buzzi, che registra un +7% a 49 euro dopo un report positivo di JpMorgan. Bene anche Tenaris (+2,2% a 15,4 euro). Dopo una partenza positiva, Mps e Mediobanca oscillano attorno alla parità.

Il clima di attesa per le decisioni della Bce mantiene quindi un sentiment prudente, con gli investitori focalizzati sia sulle indicazioni sui tassi sia sull’andamento dei principali titoli industriali e finanziari italiani.

lunedì 8 settembre 2025

Borsa: Milano chiude in rialzo, sprint di Banco Bpm


Milano, 8 settembre 2025 – Piazza Affari archivia la seduta in positivo, nel giorno del voto di fiducia in Francia. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,28% attestandosi a 41.723 punti, con scambi ridotti per un controvalore complessivo di 2,34 miliardi di euro.

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi è sceso a 82,8 punti, mentre quello con le Oat francesi si è stabilizzato a quota 6,3.

Il listino principale si è diviso in due: a trainare è stato Banco Bpm, che ha chiuso in progresso del 3,96% grazie alle ipotesi di una possibile integrazione con le attività italiane di Crédit Agricole, azionista al 20% dell’istituto di Piazza Meda. In forte evidenza anche Amplifon (+2,52%), Buzzi (+2,08%), Interpump (+2,02%) e Bper (+1,64%). Acquisti diffusi hanno sostenuto anche Tim (+1,48%), Popolare di Sondrio (+1,4%), Prysmian (+1,31%) e Unicredit (+1,29%), mentre rialzi sopra l’1% hanno interessato Pirelli (+1,26%) e Intesa Sanpaolo (+1,1%).

Sul fronte opposto, in calo Campari (-2,32%), penalizzata insieme al resto del comparto europeo, e Ferrari (-2,27%), reduce dal Gran Premio di Monza che ha visto le rosse chiudere al quarto e al sesto posto. Debole anche Stellantis (-1,65%), dopo le dichiarazioni del responsabile Europa Jean-Philippe Imparato secondo cui l’elettrificazione totale entro il 2030 “non è più raggiungibile”. Vendite anche su Inwit (-1,37%), A2a (-0,99%), Hera (-0,87%), Generali (-0,75%), Stm (-0,68%), Italgas (-0,66%), Snam (-0,58%) e Moncler (-0,38%).

Tra i titoli bancari, Mediobanca ha guadagnato lo 0,49% e Monte dei Paschi lo 0,48% nell’ultima giornata dell’Opas su Piazzetta Cuccia, in attesa della riapertura delle adesioni la prossima settimana. Segno positivo anche per Leonardo (+0,53%).

Nel segmento a minore capitalizzazione spicca Fincantieri (+1,76%), in scia all’andamento positivo del comparto difesa a livello europeo.

giovedì 4 settembre 2025

Piazza Affari chiude in rialzo, brillano Telecom e banche. Mfe vola fuori dal Ftse Mib


MILANO –
Seduta positiva per Piazza Affari, in linea con le principali Borse europee, spinte dalle attese per un possibile taglio dei tassi da parte della Fed già a settembre, dopo i dati sul lavoro statunitense inferiori alle attese.

Il Ftse Mib ha chiuso in progresso dello 0,49%, sostenuto dagli acquisti su diversi titoli di peso. In evidenza Telecom Italia (+4,9%), seguita da Banca Mediolanum (+2,5%), Tenaris (+2,1%), Generali (+2%) e Buzzi (+2%).

Bancari e utilities in spolvero

Bene il comparto bancario, guidato da Popolare di Sondrio (+1,6%) e Unicredit (+1%), mentre hanno sofferto Mps (-2,3%) e Mediobanca (-1,9%), con gli investitori in attesa di valutare i prossimi passi sul rafforzamento patrimoniale di Siena.
Acquisti anche tra le utilities, con Terna e Italgas entrambe in rialzo dell’1,3%.

I titoli in controtendenza

Hanno invece chiuso in rosso Leonardo (-4%), Diasorin (-3,2%) e Moncler (-2,2%), penalizzando parzialmente l’indice.

Il boom di Mfe

Fuori dal paniere principale, giornata di gloria per Mfe-MediaForEurope: le azioni A hanno guadagnato il 7% e le B il 6,2%, dopo i dati definitivi dell’opas su Prosieben, che hanno consegnato al gruppo quasi il 76% del broadcaster tedesco.

martedì 19 agosto 2025

Borsa Italiana positiva in apertura: Ftse Mib +0,3% tra banche e industriali


MILANO – Nei primi scambi di oggi, Piazza Affari conferma una tendenza leggermente positiva, in linea con i principali listini europei. L’indice Ftse Mib registra un rialzo dello 0,3%.

Tra i titoli principali, Buzzi cresce dell’1,3% e Mediobanca dell’1,2% dopo il via libera della Bce all’Ops su Banca Generali. Buoni segnali anche per Mps, la cui offerta su piazzetta Cuccia ha raggiunto ieri il 19% del capitale.

In rialzo, di circa un punto percentuale, anche Pirelli e Prysmian.

Resta invece più volatile il titolo Leonardo, che cede in avvio il 2,8% dopo il forte rialzo registrato nella seduta di ieri, con gli operatori attenti sia alle prospettive di pace in Ucraina sia alle prossime mosse della Federal Reserve americana.

lunedì 18 agosto 2025

Borsa di Milano incerta, banche in calo mentre l’attenzione resta sul vertice Trump-Zelensky


MILANO – La Borsa di Milano apre in positivo con l’indice Ftse Mib in progresso dello 0,41% a quota 42.827 punti, ma la crescita si è rapidamente trasformata in calo, con l’indice in flessione dello 0,15%. Tra i titoli più deboli figurano Tenaris, in calo dell’1,7%, e Buzzi, a -1,5%, mentre il comparto bancario registra vendite diffuse. Mps perde lo 0,99%, Banco Bpm lo 0,9% e Unicredit lo 0,86%.

Avvio incerto anche per le altre Borse europee. Lo Stoxx 600 rimane stabile, con un quadro misto tra gli indici nazionali di riferimento. Londra apre in rialzo dello 0,2%, Francoforte cala dello 0,19% e Parigi segna un +0,08%. Gli investitori mantengono lo sguardo sul prossimo incontro tra Trump e Zelensky, che potrebbe influenzare i mercati internazionali.

Le banche restano il comparto più debole anche a livello continentale. Commerzbank cede il 3,19% dopo un downgrade da parte degli analisti di Deutsche Bank, mentre HSBC registra un calo dello 0,6%. Perdite analoghe interessano Banco Santander e BBVA, entrambe in flessione dello 0,9%.