Visualizzazione post con etichetta Cnh. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cnh. Mostra tutti i post

lunedì 18 dicembre 2023

Debolezza in Borsa di Milano: Tim in evidenza

MILANO - La Borsa di Milano ha avviato la settimana in modo debole, con il Ftse Mib in calo dello 0,44% a 30.241 punti. Le incertezze sul 'timing' del taglio dei tassi nel 2024 influenzano le Piazze finanziarie. Tuttavia, spicca Tim (+4,5%), trainata dal consolidamento nel settore delle telecomunicazioni dopo la proposta di fusione presentata da Iliad a Vodafone per le attività in Italia. 

Tenaris (+1,11%) ed Eni (+1,2%) registrano aumenti, legati al settore dell'energia in risposta alle crescenti tensioni nel Mar Rosso per gli attacchi alle navi mercantili da parte dei militanti Houthi. Ferrari (-3,41%) e Diasorin (-1,93%) chiudono in ribasso, con quest'ultima tagliata a 'neutral' da Intermonte. 

Il debutto di Cucinelli (-1,28%) nell'indice principale al posto di Cnh è stato amaro.

venerdì 1 dicembre 2023

Chiusura Piazza Affari: Ftse Mib a 29.928 punti, vicino ai livelli del 2008


MILANO - Nell'ultima seduta della settimana e nella prima del mese di dicembre, Piazza Affari ha registrato una performance positiva, con il Ftse Mib che ha sfiorato i 30.000 punti (+0,64% a 29.928 punti), un livello toccato per l'ultima volta il 26 giugno del 2008.

Gli scambi sono stati nella norma, con un controvalore di 1,98 miliardi di euro, notevolmente al di sotto dei 5,94 miliardi della vigilia e dei 2,7 miliardi di due giorni fa.

Il differenziale tra i Btp italiani e i Bund decennali tedeschi è sceso a 173,3 punti, registrando un calo rispetto all'apertura e alla chiusura della seduta precedente. Il rendimento italiano è sceso di 12,9 punti al 4,09%, mentre quello tedesco è diminuito di 8,6 punti al 2,35%.

Tra le stelle della giornata su Piazza Affari, Cnh ha brillato con un aumento del 4,93%, sostenuta dal rialzo del giudizio di credito da parte di S&P. Altri titoli in evidenza includono Prysmian (+3,31%), Saipem (+2,45%), Iveco (+2,09%), Stellantis (+1,02%), e Ferrari (-0,54%).

Technogym ha fatto il botto al di fuori del paniere principale, con un aumento del 6,88% trainato dall'ingresso del nuovo socio saudita Neom, detentore di circa il 6% del capitale.

I bancari hanno registrato acquisti con Banco Bpm (+1,85%), Bper (+0,99%), Intesa (+0,93%), Unicredit (+0,78%), ed Mps (+0,64%). Eni ha beneficiato della tenuta dei prezzi del greggio (Wti +0,29% a 76,18 dollari al barile) con un aumento del 0,54%.

Al contrario, Amplifon (-1,33%), Diasorin (-0,41%), Moncler (-0,39%), A2a (-0,33%), e Generali (-0,26%) hanno registrato cali, probabilmente dovuti a prese di beneficio. La giornata ha visto un mix di performance settoriali, riflettendo la complessità del mercato finanziario in un contesto di cambiamenti economici e geopolitici.

lunedì 27 novembre 2023

Piazza Affari in apertura: frenata dopo i rialzi, attesa per il discorso di Lagarde


MILANO - L'andamento di Piazza Affari all'apertura riflette la tendenza generale delle Borse europee, con un avvio debole che sembra consolidare i recenti rialzi delle ultime sedute. Gli investitori sono in attesa di ascoltare il discorso della presidente della Banca Centrale Europea (BCE), Christine Lagarde, al Parlamento europeo.

Il Ftse Mib mostra una leggera flessione dello 0,27%, con alcuni pesi sulle spalle. Saipem (-1%), Cnh (-0,9%), Stellantis (-0,9%) e Unicredit (-0,8%) sono tra i principali contributori al ribasso. In particolare, le banche, tra cui Unicredit, sono sotto l'attenzione degli investitori a causa dell'esposizione al colosso immobiliare tedesco in crisi, Signa.

Anche Eni (-0,6%) e Tenaris (-0,5%) risentono del calo del prezzo del petrolio, mentre Generali (-0,3%) e Banca Generali (-0,4%) registrano modesti cali.

In controtendenza, si distingue Monte dei Paschi di Siena (Mps), che mostra un aumento del 2,3%. Gli investitori sembrano reagire in anticipo alla sentenza di appello sui derivati, che potrebbe influenzare gli accantonamenti per i rischi legali. Altri titoli positivi includono Tim (+0,8%), Banco Bpm (+0,7%), Interpump (+0,7%) e Bper (+0,6%).

Fuori dal Ftse Mib, Italian Design Brands cattura l'attenzione con un riialzo teorico di oltre il 15%, dimostrando dinamismo e interesse del mercato verso il settore del design italiano.

In un contesto di incertezza e attesa, gli operatori del mercato osservano da vicino i prossimi sviluppi, pronti a reagire alle parole di Lagarde e ad adattare le proprie strategie di investimento in base alle indicazioni provenienti dalla BCE.

lunedì 13 novembre 2023

La Borsa di Milano in positivo: Ftse Mib in crescita e performance bancaria trainante


MILANO - Nella recente apertura della Borsa di Milano, si conferma un avvio positivo con il Ftse Mib in aumento dello 0,7%, raggiungendo i 28.677 punti. Lo spread tra i Btp e i Bund è sceso sotto i 183 punti, e il rendimento del decennale italiano rimane stabile al 4,5%.

A dare impulso al listino sono soprattutto le performance dei titoli bancari, con Mps che registra un notevole aumento del 6,5%, supportato dal miglioramento dei rating da parte di Fitch e dall'acquisto di Deutsche Bank. Seguono Banco Bpm (+4,6%) e Bper (+4,2%), mentre il presidente di Unipol, Carlo Cimbri, ha dichiarato che il futuro della banca non è legato a Siena.

Nel settore del credito, Unicredit (+1,6%) ha concluso con successo l'acquisto dell'8,9% della greca Alpha, mentre Tim registra un aumento del 2,3%. Il CEO Labriola ha difeso la decisione del consiglio di amministrazione di procedere con la vendita della rete a Kkr e ha cercato di aprire un dialogo con Vivendi.

Tra le altre società in evidenza, Banca Generali (+0,5%) è in attesa della pubblicazione del bilancio trimestrale. Al contrario, Cnh (-0,54%), Snam (-0,51%) e Terna (-0,44%) registrano un calo, influenzati dai risultati finanziari e dai piani di ristrutturazione annunciati.

venerdì 10 novembre 2023

Piazza Affari in calo dello 0,49%: Ftse Mib in calo in attesa del giudizio di Fitch sul rating italiano


MILANO - Nella seduta odierna, Piazza Affari ha registrato una performance debole, con l'indice Ftse Mib in calo dello 0,49%. Tuttavia, ha mostrato una resistenza migliore rispetto ad altre Borse europee, nonostante l'assenza di aggiornamenti per più di mezz'ora, analogamente agli indici Ftse calcolati da Russell a Londra e in Sudafrica. La cautela degli investitori è palpabile in attesa del giudizio di Fitch sul rating dell'Italia, previsto per la serata.

Tra i titoli che hanno influenzato negativamente il listino, si evidenziano le perdite di Diasorin (-4,03%), Campari (-3,83%), Cnh (-3,29%) e Moncler (-3,1%).

Tim, con un modesto calo dello 0,36%, ha tenuto meglio rispetto all'indice principale, nonostante l'analisi dei conti presentati il giorno precedente, che ha incluso la discussione sulla possibile vendita della rete a Kkr.

Al contrario, Leonardo ha brillato con un significativo aumento del 4,68%, trainato dai positivi risultati. Ottimi risultati sono stati ottenuti anche da Tenaris (+0,73%) ed Eni (+0,42%), quest'ultimo favorito dal recupero del prezzo del greggio.

Nel settore finanziario, segnali positivi da Generali (+0,74%) e Mediobanca (+0,13%). Unipol (+0,31%) e Unipolsai (+0,53%) hanno beneficiato dei buoni risultati, contribuendo positivamente anche a Banca Popolare di Sondrio (+1,27%). Gli acquisti sono proseguiti su Bper (+0,37%) e Banco Bpm (+0,32%).

In un contesto di incertezza, gli investitori sembrano mantenere una certa prudenza, aspettando con interesse gli sviluppi successivi, specialmente alla luce delle valutazioni di Fitch attese nelle prossime ore.

martedì 7 novembre 2023

Milano parte in calo con Tenaris ed Eni

MILANO - La sessione di apertura della Borsa di Milano ha registrato un lieve calo. L'indice Ftse Mib ha segnato una diminuzione dello 0,29%, scendendo a 28.592 punti.

Nelle prime ore di negoziazione, sono state le azioni di Tenaris, con una perdita del 1,5%, e Eni, in calo dell'1,09%, a esercitare una pressione al ribasso sull'indice milanese. Tuttavia, si sono osservate performance positive da parte di Poste, il cui valore è aumentato del 2% a seguito della pubblicazione dei risultati finanziari, e da Cnh, con un incremento del 2,3%.

Inoltre, le azioni di Tim hanno mostrato segni di ripresa, registrando un aumento dello 0,8%. Questo movimento è stato influenzato dalla notizia che l'agenzia di rating Moody's ha posto il titolo sotto osservazione per un possibile miglioramento del rating, oltre all'attesa dei risultati del trimestre.

Gli investitori continueranno a monitorare da vicino l'andamento dei mercati e le performance delle diverse aziende, alla luce di fattori economici e finanziari in evoluzione, che influenzano le decisioni di acquisto e vendita sul listino milanese.

mercoledì 1 novembre 2023

Piazza Affari in rialzo: buoni dati sull'inflazione, cresce l'attesa sulle decisioni della Fed


MILANO - Piazza Affari ha iniziato la giornata in territorio positivo, in linea con le altre Borse europee, sfruttando l'onda di ottimismo generata dai recenti dati sull'inflazione nell'Eurozona. L'attenzione degli investitori è ora puntata sulle decisioni che la Federal Reserve (Fed) statunitense dovrebbe annunciare in serata, con l'aspettativa che i tassi di interesse rimarranno invariati.

L'indice Ftse Mib ha segnato un aumento dell'0,3%, grazie soprattutto alla solida performance del settore bancario. In particolare, Bper ha registrato un notevole incremento del 2,2%, seguita da Stm (+1,6%), Banco Bpm e Mps (+1,3% ciascuna), e Tim (+1,3%), che si avvicina al doppio consiglio di amministrazione del fine settimana, che prenderà decisioni significative sulla rete. Anche Nexi ha guadagnato terreno (+1,2%), con nuove indiscrezioni relative a un interesse da parte di fondi, mentre Intesa e Fineco hanno segnato rispettivamente un aumento dell'1,1% e dell'1%.

Tuttavia, alcune aziende hanno registrato perdite significative. In particolare, Iveco ha subito una diminuzione del 5,1%, nonostante il rialzo delle prospettive per il 2023. Altri titoli che hanno risentito delle vendite includono Amplifon (-1,2%), Prysmian (-1,2%) e Cnh (-1%).

La situazione attuale sui mercati riflette l'attenzione costante degli investitori ai dati economici e alle decisioni delle principali istituzioni finanziarie, con la Fed che rappresenta uno dei punti focali di oggi. Gli investitori continueranno a monitorare da vicino gli sviluppi globali e le notizie che influenzano i mercati finanziari.

lunedì 16 ottobre 2023

Mercati in bilico, cautela a Piazza Affari


MILANO - Nelle prime ore di contrattazioni, Piazza Affari è stata caratterizzata da incertezza, con l'indice Ftse Mib che ha oscillato attorno alla parità (-0,08%). Questa situazione di instabilità riflette le preoccupazioni degli investitori legate alla situazione in Medioriente.

In particolare, il mercato azionario italiano ha visto Tim scivolare del 1,6% dopo la conferma della ricezione dell'offerta vincolante da parte di Kkr per l'infrastruttura di rete. Da notare che l'offerta attuale esclude Sparkle e ha una scadenza prevista per l'8 novembre, con possibilità di prorogare fino al 20 dicembre.

Le azioni del settore automobilistico sono state deboli, con Stellantis (-1,2%), Cnh (-1%), Ferrari (-0,5%) e Iveco in territorio negativo. Dall'altra parte del listino, si sono distinte Nexi (+1,4%), Erg (+1,4%), Leonardo (+0,9%) e Mediobanca (+0,9%). Questi movimenti avvengono nei giorni che precedono l'assemblea, rendendo l'acquisto di azioni allettante per gli investitori.

Inoltre, Pirelli ha registrato un aumento del 0,9%, mentre il settore del risparmio gestito è in territorio positivo, con Banca Generali (+0,8%).

Queste fluttuazioni riflettono l'incertezza e la cautela degli investitori in un momento in cui i mercati sono influenzati da molteplici fattori geopolitici ed economici. Le tensioni in Medioriente e le incertezze legate alle politiche fiscali sono solo alcune delle variabili che influenzano la direzione dei mercati finanziari. La situazione richiede un'attenta osservazione e analisi da parte degli operatori di mercato.

giovedì 21 settembre 2023

Borsa Italiana in Ribasso Dopo le Decisioni delle Banche Centrali

MILANO - Dopo le recenti decisioni della Federal Reserve statunitense e delle banche centrali europee al di fuori della zona euro, i mercati finanziari europei sono stati influenzati da un calo generalizzato.

Piazza Affari, la Borsa italiana, è stata particolarmente colpita, con l'indice FTSE MIB in calo dell'1,7%. Anche altre piazze europee hanno registrato perdite significative: Parigi ha ceduto l'1,5%, Francoforte e Amsterdam hanno segnato un calo di oltre il punto percentuale, mentre Londra è stata più cauta con una diminuzione dello 0,6%.

Nonostante le tensioni, lo spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi è rimasto stabile a 177 punti base, e il rendimento dei BTP italiani è rimasto al 4,5%.

Tra i titoli azionari italiani, Saipem è stato uno dei più colpiti, con una diminuzione di oltre il 4%, seguito da Recordati, Tenaris e CNH con cali del tre per cento.

Queste fluttuazioni nei mercati sono state causate principalmente dalle incertezze legate alle politiche delle banche centrali e ai timori di un rallentamento economico globale, che hanno portato gli investitori a reagire con cautela. Gli esperti stanno monitorando attentamente l'evolversi della situazione per capire come potrebbe influenzare ulteriormente i mercati finanziari.

mercoledì 13 settembre 2023

Piazza Affari inizia la seduta in calo: Ftse Mib a 28.498 Punti

MILANO - La borsa italiana ha aperto la sua seduta odierna con una performance in ribasso, con il Ftse Mib che ha registrato una perdita dello 0,29% fissandosi a 28.498 punti. Questo calo iniziale riflette una tendenza di cautela tra gli investitori, con una serie di fattori che influenzano le decisioni di trading.

Tra i titoli più colpiti da questo avvio negativo troviamo Stm, che ha registrato una diminuzione del 1,05%, e Cnh, che ha subito una flessione del 1,4%. Questi cali possono essere attribuiti a vari fattori, tra cui le fluttuazioni dei mercati globali e le condizioni economiche internazionali.

Tuttavia, c'è stato spazio per alcuni titoli che hanno resistito alla tendenza negativa. In particolare, Bper ha registrato un aumento dello 0,9%, mentre Intesa Sanpaolo ha guadagnato lo 0,2%. Questi titoli in territorio positivo potrebbero riflettere notizie o sviluppi specifici che stanno influenzando il loro valore.

È importante sottolineare che i mercati finanziari sono influenzati da una serie di fattori, comprese le notizie economiche, le decisioni delle banche centrali, le fluttuazioni delle materie prime e le dinamiche geopolitiche. Pertanto, le variazioni di valore dei titoli possono essere il risultato di una combinazione complessa di queste influenze.

Gli investitori continueranno a monitorare da vicino l'andamento dei mercati finanziari e le notizie economiche per valutare le opportunità di investimento e le strategie future. La borsa italiana, come altri mercati globali, rimane soggetta a cambiamenti rapidi e può essere influenzata da una serie di fattori interni ed esterni.

mercoledì 6 settembre 2023

La Borsa di Milano continua in calo, ma segue la tendenza europea

MILANO - La Borsa di Milano ha registrato oggi una leggera flessione dello 0,3%, in sintonia con le performance degli altri mercati europei. Gli investitori stanno seguendo da vicino l'andamento della crescita globale mentre cercano opportunità di investimento nel contesto attuale.

**Popolare di Sondrio in Forte Rialzo Dopo le Indiscrezioni sulla Richiesta di Unipol**

Uno dei punti salienti di oggi è stato il sorprendente aumento del 7,1% delle azioni della Popolare di Sondrio, alimentato dalle indiscrezioni riguardanti la richiesta di Unipol alla Banca Centrale Europea (Bce) di aumentare la sua partecipazione fino al 19,99% nell'istituto valtellinese. Questo ha attirato l'attenzione degli investitori verso il settore bancario italiano.

**Stabilità dello Spread tra Btp e Bund, ma Rendimento del Decennale Italiano in Crescita**

Lo spread tra i titoli di stato italiani (Btp) e quelli tedeschi (Bund) è rimasto stabile a 171 punti, ma il rendimento del decennale italiano è salito al 4,35%. Questo potrebbe riflettere alcune preoccupazioni degli investitori riguardo alla sostenibilità del debito pubblico italiano.

**Tim e Stellantis in Evidenza, Trainate dall'Andamento del Petrolio**

Nel listino principale, le azioni di Tim hanno registrato un aumento del 1,5%, mentre Stellantis ha guadagnato l'1,1%. L'andamento positivo del prezzo del petrolio ha sostenuto il settore dell'energia, contribuendo a questi guadagni.

**Variazioni Miste nel Settore dell'Energia**

Saipem ha registrato un guadagno dello 0,6%, mentre Eni ha visto un aumento dello 0,5%. Tuttavia, Tenaris ha subito una leggera flessione dello 0,2%, riflettendo la complessità del settore energetico in un contesto di fluttuazioni dei prezzi del petrolio. 

**Performance Debole delle Banche** 

Le banche italiane hanno mostrato performance contrastanti, con Bper in calo dello 0,2%, Banco Bpm in flessione dello 0,3%, e Intesa e Unicredit con una perdita dello 0,4%. Gli investitori stanno monitorando da vicino possibili modifiche al provvedimento legislativo sugli extraprofitti bancari, che potrebbero influenzare il settore. 

 **Moncler, Cnh e Amplifon in Ribasso** 

 Alcune aziende hanno subito delle perdite significative oggi, con Moncler in calo del 2,6%, Cnh con una flessione dell'1,2%, e Amplifon anch'essa in ribasso dell'1,2%. Queste variazioni potrebbero essere influenzate da fattori specifici all'interno dei rispettivi settori.

mercoledì 26 luglio 2023

Piazza Affari tiene nonostante vendite in Europa, attesa per decisioni di Fed e Bce


MILANO - Nella giornata caratterizzata da vendite sui listini europei, Piazza Affari ha tenuto, grazie anche all'attesa per le decisioni della Federal Reserve stasera e della Banca Centrale Europea domani. Non tutte le trimestrali sono state apprezzate dal mercato, ma i bancari hanno contribuito a trainare il Ftse Mib.

L'indice Ftse Mib ha chiuso con un modesto progresso dello 0,05% a 28.980 punti. Tra i principali protagonisti dei rialzi, spiccano i bancari, festeggianti i conti record di Unicredit con un aumento dell'0,3%, seguiti da Bper con un impressionante +3,9% e Mps con un solido +3,8%.

Anche Stellantis ha fatto bene, registrando un aumento del 2,6% dopo la pubblicazione dei dati del semestre. Altri titoli apprezzati dagli investitori sono stati Recordati (+1,9%), Tim (+1,4%), Italgas (+1,3%) ed Hera (+1,2%), premiati dopo la presentazione dei risultati. Tuttavia, Campari ha subito una flessione del 3,1%, poiché i suoi dati trimestrali non hanno convinto il mercato. Anche Moncler ha registrato una diminuzione del 1,7%, influenzata dalle vendite scatenate su tutto il comparto del lusso a seguito dei dati poco positivi di Lvmh.

Alcuni titoli hanno chiuso in ribasso, come Amplifon (-1,6%), Cnh (-1,3%) e Prysmian (-1,3%).

L'attesa per le decisioni delle principali banche centrali e le varie trimestrali stanno mantenendo gli investitori in bilico, ma Piazza Affari ha mostrato una certa resilienza, nonostante le vendite generalizzate sugli altri listini europei. Ora, gli occhi sono puntati sulle prossime decisioni delle banche centrali, che potrebbero influenzare ulteriormente il mercato.

martedì 25 luglio 2023

Piazza Affari si mantiene sulla parità con un avvio in rialzo cauto


MILANO - La borsa italiana, Piazza Affari, si mantiene vicina alla parità con un avvio in cauto rialzo. L'indice Ftse Mib è a un passo dalla quota dei 29.000 punti, registrando un modesto aumento dello 0,08%. Tra le aziende che stanno trainando l'andamento del mercato si nota un brillante desiderio di crescita per Poste, che guadagna il 2,9% grazie a risultati finanziari superiori alle aspettative degli analisti.

In questa fase di negoziazione, i settori bancari e del risparmio gestito stanno mostrando buone performance. Banca Generali guadagna l'1%, seguita da Bper (+0,9%), Azimut (+0,7%) e Intesa (+0,4%). Altri titoli in positivo includono Campari (+0,8%), Pirelli (+0,8%), Moncler (+0,6%) e Cnh (+0,6%).

Tuttavia, alcune aziende stanno frenando l'andamento del listino, in attesa delle decisioni che saranno prese dalla Federal Reserve e dalla Banca Centrale Europea nei prossimi giorni. Titoli come Recordati (-1,2%), Interpump (-0,7%), Amplifon (-0,7%) e alcune aziende del settore delle utilities, tra cui Terna (-0,7%), Italgas (-0,6%) e Snam (-0,6%), stanno registrando una flessione.

L'attenzione degli investitori è ora focalizzata sulle prossime mosse delle principali banche centrali e sulle decisioni che influenzeranno le politiche monetarie. Gli analisti e gli operatori del mercato rimangono cauti, monitorando da vicino i segnali delle autorità monetarie e le dinamiche economiche per delineare le future tendenze del mercato azionario italiano.

Piazza Affari rimane quindi in una fase di incertezza, mentre gli investitori si preparano alle decisioni chiave delle banche centrali e alle notizie economiche in arrivo. Le prossime sessioni di negoziazione potrebbero rivelarsi decisive per l'andamento del mercato azionario italiano.

giovedì 6 luglio 2023

Piazza Affari in calo con Stm e Mps

MILANO - Piazza Affari (-0,8%) prosegue in calo, appesantita dall'andamento negativo delle banche. Nel listino milanese scivola Stm (-2,6%).

Tra i bancari in flessione Mps (-1,3%), Bper e Banco Bpm (-1,1%), Intesa (-1%) e Unicredit (-0,7%). In calo anche il comparto dell'automotive con Pirelli (-1,6%), Cnh (-1,5%), Iveco (-1,2%) e Stellantis (-0,7%).

Male anche le utility, con il prezzo del gas che scende del 2%. A Piazza Affari sono in flessione A2a (-0,9%), Enel (-0,2%) e Erg (-0,6%).

martedì 13 giugno 2023

Piazza Affari incerta, ok Interpump e Stm

MILANO - La Borsa di Milano avvia la seduta in rialzo (+0,28%) per poi cedere marginalmente nel corso della seduta in vista di una due giorni che vedrà prima la Fed mercoledì e la Bce giovedì annunciare le rispettive decisioni sui tassi.

In evidenza sul listino milanese Interpump (+1,9%), Stm (+1,6%), Cnh (+1,1%), Inwit (+1%) e Stellantis (+1%). In recupero anche Tim (+0,9%), alle prese con il nodo della rete e il cui cda dovrebbe domani cooptare Luciano Carta. 

Fiacche invece le banche e le utilities con Mps (-1,1%) che paga il raffreddarsi dei discorsi sul risiko, davanti a Bper (-0,8%) e Intesa (-0,5%). Erg ed Hera cedono lo 0,8%, Snam lo 0,6%.

lunedì 12 giugno 2023

Piazza Affari in rialzo con le banche

MILANO - Piazza Affari (+0,4%) prosegue in rialzo in linea con gli altri listini europei con le banche e le auto mentre è in calo l'energia.

In rosso Tim (-1,1%), dopo i rilanci per la Rete e la bocciatura da parte del socio francese Vivendi.

In evidenza Prysmian (+1,6%). Bene anche Stellantis (+1,5%), Ferrari (+0,9%), Cnh (+0,6%) e Iveco (+0,1%). Contrastate le utility, con il prezzo del gas in rialzo. Positiva Erg (+1,4%), Enel (+0,3%) e Hera (+0,2%) mentre è in calo A2a (+0,4%). Male l'energia con il prezzo del petrolio che scivola ancora. In flessione Eni (-0,9%), Tenaris e Saipem (-0,7%).

Positive le banche con Mediobanca che guadagna l'1,2%, Unicredit (+0,9%), Banco Bpm (+0,2%) e Intesa (+0,1%).

giovedì 8 giugno 2023

Piazza Affari chiude in rialzo con banche e auto: +0,8%

MILANO - Chiusura in rialzo (+0,8%) per Piazza Affari che indossa la maglia rosa in Europa. Il listino milanese è sostenuto dall'andamento positivo delle banche e delle auto.

In evidenza Mediobanca (+2,3%). Avanzano anche tra gli altri istituti di credito Fineco (+1,9%), Generali (+1,1%), Banco Bpm e Intesa (+0,9%) e Mps (+0,7%). In luce il comparto dell'auto con l'aumento delle immatricolazioni in India. Acquisti su Cnh (+1,5%), in vista della revisione del piano industriale del prossimo 13 giugno, Stellantis (+1,4%) e Iveco (+0,6%). Fuori dal listino principale corre Piaggio (+2%).

In positivo anche Leonardo (+1,7%), Campari (+1,3%) e Pirelli (+1,2%). Tiene Tim (+0,4%), alla vigilia della scadenza per le offerte sulla Rete. Il rialzo del gas spinge le utility con Enel e A2a (+1%), Hera (+0,3%).

Gli energetici in ordine sparso, mentre il prezzo del petrolio è in netto calo. Eni guadagna lo 0,3% e Tenaris (+0,5%) mentre è in calo Saipem (-0,3%). Seduta fiacca per Amplifon (-0,7%). Vendite anche su Diasorin e Nexi (-0,6%) e Poste (-0,2%).

Piazza Affari apre debole con Stm e Bper

MILANO - La Borsa di Milano è debole nella prima mezz'ora di scambi, con l'indice Ftse Mib in calo dello 0,15% a 27.013 punti dopo una partenza poco mossa. Acquisti su Cnh (+1,31%), Tenaris (+1,05%), A2a (+0,96%), Enel (+0,6%) ed Eni (+0,58%). Stm registra un calo (-1,35%) dopo il balzo della vigilia a seguito dell'accordo con la cinese Sanan Optoelectronics per la costruzione di una fabbrica di semiconduttori al carburo di silicio, strategici per l'auto elettrica.

Negative anche le banche con Bper (-1,28%), Unicredit (-0,52%) ed Mps (-0,33%). Poco mosse Banco Bpm (+0,05%) e Intesa (-0,07%). Realizzi anche su Saipem (-0,76%), che nella vigilia era stata favorita dalla corsa del greggio dopo l'inatteso calo delle scorte settimanali Usa. Non fanno meglio Tim (-0,76%), positive invece Pirelli (+0,53%) e Stellantis (+0,49%) a differenza di Ferrari (-1,23%).

lunedì 5 giugno 2023

Piazza Affari chiude in calo con Hera, Prysmian e Cnh

MILANO - La Borsa di Milano, rappresentata dal Ftse Mib, ha chiuso in ribasso dello 0,79%, come le altre Borse europee, segnando la fine dell'euforia causata dall'accordo sul tetto del debito degli Stati Uniti. Inoltre, si osserva una crescente preoccupazione per l'aumento dei prezzi del gas e del petrolio.

Tra le società quotate a Milano, Hera (-2,9%), Prysmian (-2,4%), Cnh (-2,4%), Unicredit (-2,3%), Fineco (-2,1%), Diasorin (-1,9%) e Tim (-1,8%) hanno subito vendite. Al contrario, Mps (+1,6%), Amplifon (+1,5%), Tenaris (+0,6%) e Iveco (+0,4%) hanno registrato dei rialzi. 

Fuori dal Ftse Mib, Safilo (+2,9%) ha guadagnato terreno sulla base della supposizione che Lvmh possa acquisire lo stabilimento di Longarone.

venerdì 26 maggio 2023

Piazza Affari in calo con Tim ed Enel

MILANO - Piazza Affari prova da subito la strada del rimbalzo ma poi si indebolisce. Lo sguardo è sempre allo stallo sul tetto del debito Usa.

Il Ftse Mib gira a -0,5% a 26.281 punti. Tra i migliori StM (+1,37%), Cnh (+0,82%), Moncler (+0,9%).

Vendite invece su Tim (-1,38%), Enel (-1,09%) e Generali (-1,2%).