Visualizzazione post con etichetta Brent. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Brent. Mostra tutti i post

giovedì 29 maggio 2025

Borse europee in rialzo in attesa delle mosse di Trump dopo lo stop ai dazi


MILANO - I mercati azionari europei aprono la giornata in positivo, sospinti da un clima di moderata serenità dopo lo stop giudiziario ai dazi voluti dall’ex presidente Donald Trump. Gli investitori restano cauti ma ottimisti, mentre gli analisti valutano attentamente le possibili evoluzioni legali e politiche della vicenda.

Sul fronte valutario, l’euro si indebolisce leggermente, scendendo a 1,1275 sul dollaro.

L’indice Stoxx 600 guadagna lo 0,4%, con i principali listini in crescita: Parigi avanza dello 0,9%, Francoforte dello 0,54% e Madrid dello 0,2%. Londra si conferma stabile (+0,02%). La spinta principale arriva dal settore tecnologico, in rialzo del 2%, grazie ai risultati superiori alle attese di Nvidia e alle stime ottimistiche sui ricavi futuri. Positivi anche i comparti del lusso (+1,7%) e dell’automotive (+1%).

Sul fronte energetico si registra un incremento dello 0,7%, in linea con il rialzo dei prezzi del petrolio. Il WTI guadagna l’1,8%, attestandosi a 62,95 dollari al barile, mentre il Brent sale dell’1,7% a 66,03 dollari.

In calo le utility (-1,1%), risentendo della stabilità del prezzo del gas, che ad Amsterdam si mantiene a 36,67 euro al megawattora.

I titoli di Stato europei registrano un lieve rialzo: lo spread tra BTP e Bund resta stabile a 97 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,55% e quello tedesco al 2,57%.

Nel mercato delle materie prime, l’oro perde l’1% a 3.281 dollari l’oncia, mentre il Bitcoin segna un leggero rialzo dello 0,5%, toccando i 107.872 dollari.

Gli occhi degli operatori restano puntati sulle prossime decisioni politiche e giudiziarie legate ai dazi, che potrebbero influenzare ulteriormente la direzione dei mercati nei giorni a venire.

venerdì 20 ottobre 2023

Tensioni in Medio Oriente scuotono i mercati europei: Piazza Affari apre in rosso con il comparto finanziario


MILANO - Le piazze finanziarie europee stanno affrontando una fase di instabilità a seguito delle crescenti tensioni in Medio Oriente. Nel corso del weekend, l'escalation del conflitto in Israele ha innescato una serie di reazioni nei mercati globali. L'indice principale di Milano, Piazza Affari, ha segnato una perdita significativa del 1,14%, in linea con le altre borse europee.

Questo calo è stato in gran parte causato dall'incremento dei prezzi del petrolio greggio WTI, che ha superato i 90 euro al barile, mentre il Brent si avvicina già ai 93 euro. Inoltre, l'oro, tradizionalmente considerato un rifugio sicuro, ha superato la soglia dei 2.000 dollari l'oncia.

Questi sviluppi geopolitici hanno aumentato l'incertezza nei mercati finanziari, portando ad una vendita generalizzata in vari settori.

Nel listino milanese a soffrire in particolare il comparto finanziario: la peggiore è Generali (-2,64%), seguita da Poste (-2,65%), Mps (-2,43%) e Bper (-2,31%). Terna (+0,03%) è invece l'unica col segno più nel paniere principale, dove tengono anche Hera (-0,06%), Nexi (-0,08%), su cui non cessano le ipotesi di opa da parte di Cvc magari con altri fondi, ed Eni (-0,22%) grazie al rialzo del petrolio.

mercoledì 1 giugno 2022

Petrolio apre in recupero, Brent a 122,8 dollari


MILANO - Aprono in lieve rialzo questa mattina i prezzi del petrolio a livello internazionale. Il Wti americano con consegna a luglio registra un aumento dello 0,22% portandosi a 114,92 dollari al barile.

Il Brent con consegna ad agosto sale invece dello 0,96% a 122,84 dollari.

venerdì 18 marzo 2022

Petrolio: Brent sfiora i 110 dollari


ROMA - I prezzi del petrolio salgono ancora sui mercati internazionali. Il Wti americano con consegna ad aprile registra un rialzo del 3% a 106,13 dollari al barile, mentre il Brent del Mare del Nord si avvicina a 110 dollari e segna un prezzo di 109,37 (+2,56%).

venerdì 22 gennaio 2021

Greggio in calo a 52,44 dollari al barile

ROMA - In calo le quotazioni del petrolio sul mercato after hour di New York. Il greggio Wti passa di mano a 52,44 dollari al barile, l'1,28% in meno rispetto alle quotazioni di ieri sera.

Il Brent scende a 55,44 dollari al barile (-1,16%). Ad incidere il rafforzamento del dollaro e le prospettive a breve termine di una domanda ridotta.

mercoledì 3 luglio 2019

Petrolio apre in rialzo a 56,43 dollari


ROMA - Petrolio apre in rialzo a 56,43 dollari per il barile Wti e a 62,61 dollari per il Brent.

mercoledì 23 maggio 2018

Petrolio: in flessione a 71,95 dollari

(ANSA) - ROMA, 23 MAG - Il petrolio è in lieve arretramento a 71,95 dollari per il barile Wti e a 79,15 dollari per il Brent.

sabato 13 gennaio 2018

Petrolio: chiude al top da tre anni

NEW YORK - Chiusura al top da tre anni per il petrolio a New York. Il Wti già da giovedì si era spinto fino al massimo degli ultimi tre anni. Il Light crude Wti con consegna a febbraio sale di 50 centesimi e viene scambiato a 63,30 dollari. In rialzo di 53 cent anche il Brent a 69,79 dollari.

mercoledì 27 dicembre 2017

Petrolio: vola il prezzo al 2,5% sfiorando i 60 dollari al barile

MILANO - Si avvicina la fine del 2017 ed aumenta il prezzo del petrolio: dopo l'esplosione di un oleodotto in Libia, il prezzo del petrolio ha subito un'impennata, fino a raggiungere il suo livello più alto in due anni e mezzo.

"A New York" ha dichiarato la Cnn "il prezzo greggio è schizzato al 2,5% sfiorando i 60 dollari al barile, il livello più alto dal giugno 2015. Nel 2016 il prezzo dell'oro nero ha toccato un minimo di 26 dollari al barile fino ad aumentare lentamente dopo che il gruppo Opec ha accettato di limitare la produzione, concordando a novembre di estendere i tagli fino alla fine del 2018".

"L'esplosione che si è verificata nel nord-est di Maradah, in Cirenaica, potrebbe portare a una perdita di produzione da 70mila a 100mila barili al giorno" ha dichiarato invece la National Oil Corporation, compagnia nazionale libica del petrolio.

lunedì 5 giugno 2017

Petrolio sale 1,6% con tensioni nel Golfo

Si vivono momenti di alta tensione nel Golfo Persico dove Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi e Bahrain annunciano lo stop dei rapporti diplomatici col Qatar, spingendo il prezzo del petrolio sui mercati internazionali. Il greggio Wti del Texas sale dell'1,6% a 48,46 dollari al barile mentre il Brent avanza dello 0,6% a 50,56 dollari.

giovedì 29 settembre 2016

Petrolio, apre in calo a New York a 46,9

NEW YORK - E' ancora in calo il petrolio. A New York è scambiato a 46,92 dollari al barile (-0,28%).

giovedì 26 maggio 2016

Greggio, Brent rompe soglia 50 dlr per la prima volta in sette mesi

LONDRA (Reuters) - I futures sul greggio Brent balzano sopra i 50 dollari al barile per la prima volta da quasi sette mesi in un mercato che vede segnali di allentamento dell'eccesso di produzione globale che ha messo i prezzi sotto pressione per circa due anni.

Le quotazioni petrolifere sono salite nelle ultime settimane dopo che una serie di stop produttivi, in parte a causa degli incendi in Canada e dei disordini in Nigeria e Libia, hanno portato alla riduzione dell'offerta di quasi 4 milioni di barili al giorno.

Il superamento dei 50 dollari al barile viene visto da molti operatori di mercato come una soglia psicologica oltre la quale i produttori, particolarmente gli americani che operano nel petrolio di scisto, potranno ripristinare le attività interrotte negli ultimi anni.

Ulteriore sostegno è dato dalle attese della riunione Opec, allargata all'Iran, prevista per il prossimo 2 giugno a Vienna.

"Certamente (50 dollari) è una barriera psicologica. C'è un fase di slancio, gli investitori proveranno a spingersi oltre", commenta Ric Spooner Said, capo analista di mercato a CMC Markets Sydney.

lunedì 23 maggio 2016

In calo greggio, pesano scelte Iran

LONDRA (Reuters) - I prezzi del greggio sono in calo per la quarta seduta consecutiva dopo che l'Iran ha ribadito che non congelerà la produzione, facendo così ritornare l'attenzione sull'eccesso di forniture a livello globale. In aggiunta a questa situazione, anche i dati che mostrano come il numero di trivelle operative negli Usa si mantengono stabili per la prima volta quest'anno, dopo due anni circa di riduzione.

Il futures benchmark globale sul Brent cede 41 centesimi a 48,31 dollari al barile, in riduzione per la quarta seduta consecutiva per la pirma volta da un mese. Il futures sul greggio Usa tratta a 47,91 dollari al barile, in calo di 50 centesimi sulla chiusura di venerdì.

mercoledì 24 febbraio 2016

Petrolio: a New York apre sotto i 31 dollari

NEW YORK - Apre ancora in calo il petrolio, scambiato a 30,72 dollari al barile (-3,64%).

domenica 14 febbraio 2016

Salpata dall'Iran la prima petroliera

ROMA - Parte dall'Iran la prima petroliera che segna il ritorno del Paese sul mercato del greggio europeo dopo la fine delle sanzioni. Secondo quanto riferisce l'agenzia Bloomberg la nave Distya Akula (una cosiddetta Suezmax, vale a dire le cui dimensioni consentono il passaggio nel Canale di Suez) è partita ieri dall'isola di Khark nel Golfo Persico. Le petroliere Suezmax possono trasportare fino a un milione di barili di petrolio e, stando al livello di immersione dell'imbarcazione nel mare, dovrebbe essere piena. Il ministero del petrolio di Teheran aveva annunciato ieri che entro 24 ore sarebbero partite tre petroliere con 4 milioni di barili di greggio a bordo, dirette verso l'Europa: due sono destinati alla Total e due a compagnie spagnole e russe.

giovedì 4 giugno 2015

Petrolio: prezzo ancora in calo a New York

STATI UNITI - Nuovo calo del prezzo del petrolio di New York nonostante l'indebolimento del dollaro e il calo delle scorte Usa. Gli investitori guardano al vertice dell'Opec che si concludera' oggi a Vienna, dando per scontato che la produzione verra' mantenuta immutata nonostante l'abbondante offerta sul mercato. Il light crude Wti cede 1,28 dollari a 58,36 dollari al barile, il Brent di Londra arretra di 1,33 dollari a 62,47 dollari al barile. .