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lunedì 18 maggio 2026

Borsa, Milano chiude in calo: pesa lo stacco dividendi, brillano Azimut ed Eni


Milano - La Borsa di Milano chiude la seduta in territorio negativo, in controtendenza rispetto agli altri principali listini europei. L’indice Ftse Mib ha terminato gli scambi in calo dello 0,91%, penalizzato soprattutto dallo stacco delle cedole che ha inciso per circa l’1,5% sull’andamento complessivo del listino.

A sostenere Piazza Affari sono stati soprattutto i titoli energetici e finanziari. In evidenza Azimut, che ha guadagnato il 4,3%, ed Eni, in rialzo del 3,2%.

Seduta positiva anche per Nexi (+3%), Brunello Cucinelli (+2,5%), Saipem (+2,4%) e Tim (+2,1%).

Tra le banche prevalgono gli acquisti: Monte dei Paschi di Siena sale dell’1,4%, Intesa Sanpaolo dello 0,8% e Unicredit dello 0,3%, proprio nel giorno in cui Commerzbank ha respinto l’offerta avanzata dall’istituto italiano definendola un “progetto vago”. In lieve calo invece Bper (-0,8%), mentre Banco Bpm chiude quasi invariata (-0,04%).

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund tedeschi conclude la giornata in calo a 75 punti base, con il rendimento del decennale italiano che scende al 3,90%.

Tra i peggiori titoli del listino principale figurano Prysmian (-3,4%), Buzzi (-2,1%) e Stellantis (-1,1%). In rosso anche Lottomatica e Ferrari (-0,9%), Stmicroelectronics (-0,8%) e Iveco (-0,1%).

giovedì 14 maggio 2026

Piazza Affari apre in rialzo: Ftse Mib +0,62%, bene StM e finanziari


Milano - Avvio positivo per la FTSE MIB, che segna un progresso dello 0,62% a quota 49.789 punti nella prima parte della seduta.

Tra i titoli in evidenza spicca STMicroelectronics, che guadagna il 2,14% confermandosi tra i migliori del listino.

Bene il comparto finanziario

Seduta tonica anche per il settore bancario e finanziario. In rialzo Mediobanca (+1,55%), Azimut (+1,37%), BPER Banca (+1,47%) e UniCredit (+1,07%).

Deboli i titoli energetici

Segno negativo invece per i titoli legati all’energia. Tenaris cede lo 0,63%, Saipem lo 0,46% e Eni lo 0,36%.

Il mercato si muove quindi in territorio positivo, con acquisti concentrati soprattutto su tecnologia e comparto bancario.

giovedì 12 febbraio 2026

Borsa di Milano positiva, in rialzo Fincantieri e Cucinelli


MILANO – La Borsa di Milano chiude in rialzo, con un incremento dello 0,6%, in linea con gli altri principali listini europei.

A Piazza Affari brillano Fincantieri (+3,8%), nel giorno del capital market, e Cucinelli (+3%). Bene anche il settore del risparmio gestito, in ripresa dopo la flessione della vigilia dovuta ai timori sull’uso dell’intelligenza artificiale: Banca Generali (+3,8%) dopo conti record, Azimut (+1,7%), Mediolanum (+1,6%) e Fineco (+0,6%).

Acquisti su Mediobanca (+2,2%), Mps (+1,5%), Unicredit e Intesa (+1,2%). Positive anche Iveco (+0,2%), nel giorno della presentazione dei risultati 2025, e Recordati (+0,4%).

In fondo al listino si segnalano A2a (-2,1%), Campari (-0,9%), Nexi e Enel (-0,9%) e Poste (-0,6%).

Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 60 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,40%.

mercoledì 11 febbraio 2026

Borsa Milano in calo: vendite sul risparmio gestito, Ferrari vola


Milano – Giornata negativa per la Borsa di Milano, che ha chiuso in flessione dello 0,62% a 46.510 punti, risultando la peggiore in Europa. A pesare sulla seduta sono stati i timori legati ai nuovi strumenti di intelligenza artificiale nel risparmio gestito, che hanno innescato vendite diffuse in tutto il settore finanziario europeo.

Lo spread tra Btp e Bund si è mantenuto quasi invariato a 60,6 punti, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,39%.

Il comparto del risparmio gestito ha subito i maggiori ribassi: Fineco (-9%), Mediolanum (-9,5%), Banca Generali (-7,6%) e Azimut (-4,5%), nonostante risultati finanziari positivi di alcune società nel 2025. Male anche le principali banche: Mediobanca (-3,4%), Mps (-3,1%), Intesa (-2,6%), Unicredit (-2,5%), e le assicurazioni come Unipol (-3,1%) e Generali (-2,4%). Debole anche Fincantieri (-0,5%), alla vigilia del capital market.

Sul fronte opposto, brillano i titoli industriali e automobilistici. Ferrari guadagna il 4%, sostenuta dall’ottimismo sui risultati e sulle prospettive di mercato. Bene anche Italgas (+3,5%), Tenaris (+3,2%), Stm (+2,9%), e i consumi come Campari (+1,9%) e Tim (+1,8%), quest’ultima in coincidenza con la pubblicazione dei conti della controllata brasiliana. Positive anche le performance di Stellantis (+1,3%) e Moncler (+1,1%).

Gli operatori restano cauti, evidenziando come l’innovazione tecnologica nel settore finanziario stia modificando le dinamiche di investimento, con impatti immediati sulle aziende legate al risparmio gestito, ma opportunità per i settori industriali e tecnologici.

Borsa, Piazza Affari apre in calo: Ftse Mib -0,6%


Milano – Piazza Affari apre la seduta in calo, con l’indice Ftse Mib che cede lo 0,6%, appesantito dalle vendite sul comparto del risparmio gestito. Tra i titoli più colpiti Fineco (-5,3%), Azimut (-4,3%) e Mediolanum (-3,8%).

Debole anche Nexi (-2,4%), il cui target price è stato ridotto a 4 euro da Equita, mentre soffrono i titoli della difesa, con Leonardo e Fincantieri entrambi in calo dell’1,1%, dopo le notizie del Financial Times sulle pressioni americane all’Ucraina per un possibile referendum sull’accordo di pace con la Russia.

In difficoltà anche il settore bancario, con Intesa (-1,7%), Mediobanca (-1,2%) e Mps (-0,8%), e le assicurazioni, con Generali (-1,2%).

In controtendenza Tim (+2,2%), sostenuta dai risultati in crescita di Tim Brasil, seguita dalle utilities con Italgas (+1,3%) e A2A (+0,9%), e da Campari (+1,1%). Fuori dal Ftse Mib, nuovo tonfo per Bff Bank (-5,8%).

giovedì 22 gennaio 2026

Borsa di Milano in rialzo, Ftse Mib sopra i 45mila punti


Milano - Chiusura positiva per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib termina la seduta in rialzo dell’1,36%, attestandosi a 45.091 punti, sostenuto dal buon andamento dei mercati internazionali e dal clima di maggiore distensione sul fronte geopolitico.

A Piazza Affari si mettono in evidenza Buzzi, che guadagna il 3,9%, Nexi con un progresso del 3,8% e Azimut in rialzo del 3%. In controtendenza invece i titoli del comparto Difesa: Fincantieri cede l’8,7%, mentre Leonardo arretra del 3,1%.

Positive anche le principali Borse europee, che chiudono la giornata in rialzo grazie ai segnali di possibile pace tra Russia e Ucraina e alle indicazioni di distensione sulla questione Groenlandia. I listini del Vecchio Continente beneficiano inoltre dell’intonazione favorevole di Wall Street e dei dati macroeconomici statunitensi, con il Pil Usa risultato superiore alle attese.

Francoforte avanza dell’1,2%, Parigi dello 0,99%, Madrid dell’1,28%, mentre Londra chiude più cauta con un +0,12%.

giovedì 13 novembre 2025

Piazza Affari apre in rialzo, Azimut crolla dopo le indicazioni di Bankitalia


Milano, 13 novembre 2025 – La Borsa di Milano apre la seduta in territorio positivo, con il Ftse Mib in rialzo dello 0,36% a 44.956 punti.

Tra i titoli più osservati spicca il crollo di Azimut, che perde circa il 9% dopo che Banca d’Italia ha chiesto alla società di rivedere la governance e il suo assetto organizzativo.

In evidenza sul listino anche Mps (+2,4%), Finecobank (+2%) e Hera (+2,64%), che guidano i guadagni.

Segno meno per Poste (-0,9%), dopo la pubblicazione dei conti, mentre Generali avanza in maniera più cauta dello 0,6%.

L’apertura positiva riflette il clima di fiducia sui mercati europei, nonostante le tensioni su alcuni singoli titoli e le indicazioni normative che impattano sul settore finanziario.

venerdì 17 ottobre 2025

Borse europee in calo per timori su banche Usa e tensioni commerciali


MILANO - I timori sulla tenuta delle banche regionali statunitensi, uniti al ritorno delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, hanno penalizzato i mercati finanziari, causando cali nelle Borse asiatiche e successivamente in Europa.

I future di Wall Street segnalano un avvio in ribasso di oltre 1 punto percentuale. In Europa, le perdite maggiori riguardano Milano e Francoforte, con ribassi intorno al 2%, seguite da Londra e Amsterdam (-1,5%). In calo di circa l’1% anche Parigi e Madrid.

Lo spread Btp-Bund resta stabile sugli 81 punti base, mentre l’euro è in lieve rialzo dello 0,1% contro il dollaro, a quota 1,17. L’oro continua a correre, con i futures a dicembre vicino ai 4.400 dollari l’oncia, mentre il petrolio tenta di mantenere quota 60 dollari al barile e il gas registra un leggero calo a 32 euro/MWh.

A Milano, tra i titoli principali il peggiore è Leonardo, in ribasso del 3,3%, mentre le banche pesano sul listino:

  • Azimut, Mediolanum e Bper -3%

  • Mps -2,7%

  • Unicredit -2,6%

  • Intesa Sanpaolo -2%

Sul fronte dei titoli a elevata capitalizzazione, Diasorin riesce a mantenersi attorno alla parità.

La seduta riflette quindi un clima di forte incertezza sui mercati, con gli investitori cauti di fronte alle vulnerabilità del settore bancario Usa e alle tensioni commerciali globali.

martedì 7 ottobre 2025

Borsa di Milano chiude in lieve calo, Ftse Mib a 43.070 punti


Milano, 7 ottobre 2025 – Piazza Affari ha chiuso in ribasso dello 0,17%, con l’indice Ftse Mib a 43.070 punti, in una seduta trascorsa quasi interamente sul filo della parità. I volumi di scambio sono stati inferiori a 3 miliardi di euro, il livello più basso registrato nell’ultima settimana.

Lo spread Btp-Bund decennale si è attestato a 82,7 punti, con il rendimento del titolo italiano in calo a 3,53% e quello tedesco a 2,71%.

Tra i titoli più brillanti Moncler (+2,35%) e Brunello Cucinelli (+2,14%), sostenuti dal balzo di Kering a Parigi (+5,75%) secondo gli analisti di Morgan Stanley. Bene anche Azimut (+2,12%) e Fineco (+1,23%), a seguito dei risultati commerciali del risparmio gestito, mentre Mediolanum (+0,41%) e Anima hanno chiuso più stabili. L’ipotesi di un nuovo risiko bancario esteso alle assicurazioni ha premiato Unipol (+2,01%), lasciando più indietro Generali (+0,55%).

Tra i ribassi più marcati Stm (-1,85%), colpita da prese di beneficio dopo quattro rialzi consecutivi, e i bancari Bper (-1,8%), Banco Bpm (-1,74%) e Montepaschi (-1,67%). Più cauti Mediobanca (-0,62%), Unicredit (-0,57%) e Intesa (-0,22%). Tra gli energetici, Eni ha chiuso in lieve rialzo (+0,44%), Saipem in calo (-1,12%). Stellantis ha registrato un +1,16%, Ferrari +0,21%.

Tra i titoli a minor capitalizzazione, balzo di Aeffe (+5,81%) dopo la richiesta di composizione negoziata, mentre Seri Industrial ha segnato un pesante -5,18%.

martedì 30 settembre 2025

Piazza Affari chiude in rialzo dello 0,4%, spinta da Azimut e Brunello Cucinelli


Milano, 2 ottobre 2025 – Piazza Affari ha chiuso la seduta odierna con un rialzo dello 0,4%, in una giornata caratterizzata da movimenti contrastanti tra i principali titoli del listino.

Sul podio si è piazzata Azimut, in crescita del 4% a 32,9 euro, dopo che gli analisti di Mediobanca hanno alzato il target price a 40 euro. Buona performance anche per A2A (+2,16%) e Brunello Cucinelli (+2% a 93 euro), sostenuta dall’upgrade di Bernstein a outperform con un prezzo obiettivo di 119 euro, alla vigilia della diffusione dei conti della casa di moda, recentemente al centro delle attenzioni di un fondo speculativo.

In fondo al paniere principale, invece, soffre Mediobanca, in calo del 6,86%, mentre il titolo MPS cede lo 0,76%, con gli investitori convinti che il cambio al vertice non comporterà il ritiro dal listino.

Giornata difficile per il settore petrolifero, con Saipem in calo del 3,57%, e vendite diffuse su altri titoli come Amplifon (-2%).

Nonostante alcune tensioni settoriali, Piazza Affari chiude quindi in territorio positivo, sostenuta dai titoli finanziari e da alcune blue chip industriali e della moda.

Borsa di Milano in lieve calo, Azimut brilla (+3,2%)


Milano –
La Borsa di Milano chiude la giornata in leggera flessione dello 0,09%, in linea con l’andamento debole degli altri listini europei.

Tra i titoli principali, Azimut segna una performance positiva del +3,2%, mentre Cucinelli sale dell’1,3%. Bene anche le banche: Popolare Sondrio e Mps registrano un +1%, quest’ultima ancora impegnata nella ricerca dei nuovi vertici di Mediobanca (+0,1%). Positive anche Bper (+0,4%) e Unicredit (+0,3%).

In fondo al listino, invece, si segnalano perdite per Stellantis (-1,3%), Amplifon (-1,2%) e Campari (-1,1%). Settore energetico in calo, in linea con il prezzo del petrolio: Eni perde lo 0,7%, Saipem lo 0,6% e Tenaris lo 0,2%.

Lo spread tra Btp e Bund rimane stabile a 82 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,51%.

Il mercato mostra segnali di cautela, con gli investitori attenti sia ai dati macroeconomici sia alle dinamiche settoriali, in particolare nel comparto bancario e dell’energia.

venerdì 22 agosto 2025

Piazza Affari chiude in rialzo: Ftse Mib +0,69%, trainano Stm e Stellantis


MILANO - Seduta positiva per Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che ha terminato gli scambi in progresso dello 0,69% a quota 43.310 punti. Buoni i volumi, con transazioni per oltre 2,78 miliardi di euro di controvalore, nonostante la consueta riduzione di attività legata al periodo estivo.

A sostenere il listino principale sono stati soprattutto i titoli industriali e tecnologici. Stm ha messo a segno un balzo del +4,67%, aggiornando i massimi dallo scorso 24 luglio. Molto bene anche Stellantis (+4,23%), che negli Stati Uniti ha presentato la nuova Jeep Cherokee, assente dal mercato da quasi tre anni dopo lo stop deciso dall’amministratore delegato Carlos Tavares.

Tra i titoli più acquistati figurano anche Azimut (+2,97%), Prysmian (+2,61%) e Mediobanca (+2,53%), con gli investitori che guardano ancora alle mosse su Banca Generali (+3,55%), rimbalzata dopo la flessione della vigilia in scia allo stop dei soci di Piazzetta Cuccia all’Opa.

In evidenza anche Mps (+2,1%), mentre la sua offerta pubblica di scambio su Mediobanca – che si concluderà l’8 settembre – ha raggiunto al momento il 19,42% di adesioni.

venerdì 17 gennaio 2025

Piazza Affari ai massimi dal 2008: l’indice Ftse Mib guadagna l’1,25% con Iveco e Buzzi tra i top performer

MILANO - Piazza Affari aggiorna i massimi dal gennaio 2008, trainata da una seduta positiva che ha visto tutte le principali Borse europee chiudere in rialzo. Anche Francoforte e Londra hanno ritoccato i loro massimi storici, segnalando un rinnovato ottimismo tra gli investitori.

Fattori trainanti

Il ritorno della propensione al rischio è stato favorito da:

  • Uno scenario più favorevole sui tassi della Federal Reserve, grazie ai dati sull’inflazione americana di dicembre.
  • Attese per l’insediamento del presidente Usa Donald Trump, lunedì, dopo una telefonata definita “positiva” con il presidente cinese Xi Jinping.

I migliori del Ftse Mib

L’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,25%, con rialzi significativi tra i principali titoli:

  • Iveco (+5,7%)
  • Buzzi Unicem (+4,3%)
  • Azimut (+2,9%)
  • Stellantis (+2,8%)

Bene anche:

  • Brunello Cucinelli (+2,6%)
  • Prysmian (+2,6%)
  • Campari (+2,4%)
  • Stmicroelectronics (Stm) (+2%)
  • Nexi (+2%)

Generali e acquisizioni strategiche

Acquisti su Generali (+1,2%), il cui titolo si avvicina alla soglia dei 30 euro. L’entusiasmo è stato alimentato dall’annuncio dell’acquisizione di Mgg e dalle prospettive dell’accordo con Natixis nell’asset management.

Titoli in controtendenza

Non tutti i titoli hanno beneficiato del rally:

  • Amplifon (-1,5%)
  • Saipem (-0,6%)
  • Monte dei Paschi di Siena (Mps) (-0,4%)

Titoli fuori dal Ftse Mib

  • Maire Tecnimont ha registrato un balzo del 9,6%, grazie alla promozione ricevuta da Kepler.
  • Bene anche Banca Sistema (+5,8%), che ha attirato l’attenzione degli investitori.

Con questo slancio, le Borse europee si dimostrano ottimiste verso una fase di mercato che potrebbe essere influenzata positivamente dalle decisioni di politica monetaria e dalle relazioni internazionali.

lunedì 23 dicembre 2024

Piazza Affari in calo nella prima mezz'ora di scambi: Ftse Mib giù dello 0,54%

MILANO - Dopo un avvio poco mosso, Piazza Affari ha registrato un peggioramento nella prima mezz'ora di scambi di oggi. L'indice Ftse Mib cede lo 0,54%, scendendo a 33.588 punti, mentre lo spread tra Btp e Bund tedeschi risale a 117,5 punti. Il rendimento annuo del Btp italiano è in aumento di 4,8 punti al 3,49%, mentre quello tedesco sale di 3,2 punti al 2,31%.

Tra i titoli in negativo, si segnalano Campari (-1,53%), Stellantis (-1,32%), Buzzi (-1,38%), Azimut (-1,01%) e Ferrari (-0,92%). Anche i titoli bancari sono deboli, con Mps in calo del 0,8%, Popolare Sondrio (-0,74%), Bper (-0,65%), Intesa (-0,56%) e Unicredit (-0,44%).

Al contrario, il titolo più brillante è Leonardo, che guadagna 1,72%, seguito da Banco Bpm (+0,23%), Inwit (+0,16%) e Prysmian (+0,13%). Hera risulta praticamente immobile con un lieve aumento dello 0,06%.

Nel comparto energetico, si registrano segni negativi per Saipem (-0,68%), Eni (-0,53%), Enel (-0,43%) e A2a (-0,42%).

mercoledì 20 novembre 2024

Borsa di Milano apre in positivo: Unipol e Prysmian brillano, Stm in calo

MILANO - Avvio moderatamente positivo per la Borsa di Milano, che nella mattinata odierna registra un rialzo dello 0,36%, in linea con gli altri principali listini europei. Gli investitori sembrano meno preoccupati da un'eventuale escalation nel conflitto tra Russia e Ucraina, permettendo ai mercati di ripartire con più fiducia.

I protagonisti del rialzo

Tra i titoli che si distinguono nel FTSE MIB, spicca Unipol, che guadagna un solido +2,1%, seguita da Prysmian (+1,8%) e Azimut (+1,79%). Bene anche Tim, che registra un incremento dell’1,53%, continuando a beneficiare delle discussioni legate al futuro della rete unica e alle strategie di crescita.

Debolezza per Stmicroelectronics e Leonardo

Nonostante il trend positivo generale, alcuni titoli mostrano segnali di debolezza. Stmicroelectronics cede lo 0,8% dopo aver annunciato un posticipo dell’obiettivo di raggiungere i 20 miliardi di euro di ricavi, rallentando così l'entusiasmo degli investitori.

In fondo al listino si trovano anche Leonardo (-0,63%), Stellantis (-0,53%), Iveco (-0,48%) e Generali (-0,26%), che segnano lievi perdite nelle prime battute della giornata.

Scenario europeo

I mercati azionari europei si muovono in sintonia con Milano, segnando lievi rialzi. La maggiore tranquillità geopolitica ha ridotto i timori di instabilità che avevano pesato sulle contrattazioni nelle ultime settimane, favorendo un clima di rinnovato ottimismo tra gli operatori finanziari.

lunedì 11 novembre 2024

Borsa di Milano in rialzo, Bitcoin supera i 82.000 dollari

Pixabay

MILANO - La Borsa di Milano prosegue la sua corsa insieme ai principali mercati europei, con il Ftse Mib che guadagna l’1,3% e si avvicina ai 34.000 punti, segnando un positivo allungo grazie anche al buon andamento del Bitcoin, che supera la soglia dei 82.000 dollari.

Tra i titoli in evidenza, Leonardo spicca con un balzo del +3,48%, sostenuto dagli analisti di Bernstein e Mediobanca che hanno alzato il prezzo obiettivo per il gruppo. Buon passo anche per Unipol, che sale del 2,86%, e Azimut, che guadagna il 2,85%. In crescita anche STMicroelectronics (+2,68%), che continua a beneficiarsi della buona performance del settore tecnologico.

Sul fronte opposto, però, si segnalano le vendite su Moncler, che perde l’1,35% dopo aver smentito le speculazioni su un possibile interesse di acquisto da parte di Burberry, mentre quest’ultima, a Londra, guadagna il 2,8%.

Sul fronte dei tassi, continua a scendere lo spread, che si porta a 127,7 punti, con il rendimento del BTP decennale che si attesta sotto il 3,62%.

A livello europeo, la seduta si conferma positiva con Francoforte che guadagna l’1,3%, sostenuta in particolare da Continental (+7%), nonostante il gruppo abbia abbassato le stime sul fatturato 2024, pur prevedendo una leggera ripresa nel secondo semestre. Buoni i rialzi anche a Parigi (+1,17%) e Madrid (+1%).

venerdì 8 novembre 2024

Piazza Affari in lieve calo, peggiore Borsa in Europa nei primi scambi


MILANO – Dopo una partenza sostanzialmente stabile, Piazza Affari si muove in negativo, con l’indice Ftse Mib che cede lo 0,5%, segnando la performance peggiore tra le principali Borse europee. Il clima di mercato appare particolarmente nervoso e volatile, con gli indici principali che hanno registrato una flessione anche oltre il punto percentuale.

Vendite Consistenti su Alcuni Titoli

Tra i titoli più colpiti spiccano Iveco, che perde il 3,7%, Azimut, in calo del 3%, e Stellantis, che scivola del 2,9%, scendendo a 12,6 euro. In particolare, il settore automotive sembra subire un periodo di debolezza, risentendo probabilmente di un clima di incertezze economiche. Nel settore bancario, Banco Bpm scende dell’1,9%, contribuendo al tono negativo della seduta.

Resilienti Poste, Unipol e Mps

Nonostante il clima generale di incertezze, Poste Italiane riesce a mantenere una certa stabilità, mentre le Unipol e Mps segnano un rialzo di circa un punto percentuale, grazie a conti trimestrali che sembrano aver rassicurato gli investitori.

Pirelli Brilla

Tra le poche note positive, Pirelli mette a segno un guadagno del 2%, salendo a 5 euro, spinta probabilmente dalla solidità dei dati finanziari o da sviluppi positivi nel proprio settore.

Calo dei Rendimenti sui Titoli di Stato

Sul fronte dei titoli di stato, la tensione sembra allentarsi. I rendimenti dei bond europei sono in calo di circa sei punti base, portando il differenziale, o spread, a stabilizzarsi attorno ai 128 punti, suggerendo una relativa calma dopo settimane di oscillazioni più marcate.

Conclusioni

Nonostante il nervosismo che caratterizza il mercato azionario di Milano, la giornata si distingue anche per la resilienza di alcuni titoli come Pirelli, Unipol, e Mps, mentre restano sotto pressione quelli del comparto automotive e bancario. La situazione rimane comunque fluida e in continua evoluzione, con il mercato che attende segnali di stabilità nei prossimi giorni.

lunedì 21 ottobre 2024

Borsa di Milano moderatamente positiva all'inizio della settimana

MILANO - La Borsa di Milano ha avviato la nuova settimana con un leggero rialzo, registrando un incremento dello 0,16%. Questo andamento si allinea con le altre Borse europee, all'indomani della conferma del rating sovrano da parte di S&P e Fitch, comunicata venerdì scorso a mercati chiusi.

Nonostante il lieve ottimismo, lo spread ha visto un aumento, attestandosi a 117,9 punti base, mentre il rendimento del titolo di Stato italiano è salito al 3,38%.

Tra i titoli in evidenza, Azimut si posiziona in cima al listino con un incremento del 2,6%. Bene anche i titoli legati al settore petrolifero, sostenuti dalla positiva intonazione dei prezzi del greggio: Saipem segna +1,63%, Tenaris +1,1% ed Eni +0,92%.

Al contrario, il settore bancario ha mostrato segni di debolezza, con Bps in calo dello 0,76% e Banco Bpm a -0,59%. Infine, Iveco ha registrato prese di profitto, scendendo dello 0,82%.

giovedì 22 agosto 2024

Piazza Affari apre senza una direzione precisa: indici leggermente in rialzo, spread stabile


MILANO - I primi scambi della giornata a Piazza Affari sono iniziati con una leggera crescita degli indici, segnando un +0,1%, in linea con le principali Borse europee. Gli operatori del mercato sembrano essere in attesa di indicazioni più concrete riguardo le politiche monetarie, che potrebbero emergere dal vertice dei banchieri centrali a Jackson Hole.

I migliori e peggiori titoli

Tra i titoli principali, si distingue Tim, che registra un +0,8%, seguita da Brunello Cucinelli, Nexi e Azimut, tutte in aumento di circa mezzo punto percentuale. Al contrario, il titolo di Mps appare in calo con un -0,5%, mentre Interpump perde lo 0,7%. Tenaris chiude il gruppo dei peggiori con una discesa vicina all'1%.

Spread stabile

Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund rimane stabile e tranquillo a 136 punti base, confermando un clima di relativa calma sui mercati dei titoli di Stato.

venerdì 2 agosto 2024

Seduta in rosso per la Borsa di Milano: Ftse Mib -2,55% a 32.018 punti

MILANO – Giornata difficile per la Borsa di Milano che chiude la seduta in forte ribasso. Il principale indice, il Ftse Mib, registra una perdita del 2,55%, scendendo a quota 32.018 punti. Un andamento negativo che rispecchia quello delle altre principali piazze europee.

Il listino milanese è stato caratterizzato da vendite diffuse che hanno colpito la maggior parte dei settori, con poche eccezioni. Solo una manciata di titoli, prevalentemente nel settore del gas, è riuscita a chiudere in territorio positivo.

Tra i peggiori performer della giornata spiccano Azimut, che ha subito un crollo del 6,12%, seguita da Unicredit con un calo del 5% e Intesa Sanpaolo in flessione del 4,4%. Anche i titoli tecnologici e telefonici hanno registrato forti perdite: STMicroelectronics ha chiuso in ribasso del 5,77% e TIM ha perso il 5,07%.

Il settore industriale non è stato immune alla caduta, con Leonardo che ha chiuso in calo del 3,7% e Stellantis che ha perso il 3,5%.

Analisi del Mercato

Le vendite massicce che hanno interessato il mercato milanese si inseriscono in un contesto di generale incertezza che ha colpito le borse europee. Le preoccupazioni degli investitori riguardano una serie di fattori, tra cui le tensioni geopolitiche, le incertezze economiche globali e i timori relativi all'inflazione e alla politica monetaria delle principali banche centrali.

Settori resilienti

Nonostante il quadro negativo, il settore del gas ha mostrato una certa resilienza. Alcuni titoli legati a questo comparto sono riusciti a mantenere un andamento positivo, beneficiando probabilmente delle dinamiche di prezzo favorevoli e delle aspettative di aumento della domanda.