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martedì 4 marzo 2025

Occupazione in Italia: a gennaio record storico con 24,2 milioni di occupati


MILANO - A gennaio 2025, l'occupazione in Italia ha raggiunto un nuovo traguardo storico. Secondo i dati diffusi dall'Istat, il numero degli occupati è salito a 24 milioni 222mila unità, segnando un incremento significativo rispetto al mese precedente. Su base mensile, il tasso di occupazione è cresciuto al 62,8%, con un aumento dello 0,4 punti percentuali, il livello più alto registrato dall'inizio delle serie storiche nel gennaio 2004.

Il balzo dell'occupazione è notevole: rispetto al mese precedente, si osserva un aumento dello 0,6%, pari a 145mila unità, mentre su base annuale il tasso di occupazione è cresciuto del 2,2%, con 513mila unità in più rispetto a gennaio 2024. Questo riflette un trend positivo per il mercato del lavoro italiano, con un continuo miglioramento delle condizioni occupazionali.

Parallelamente, il tasso di disoccupazione è sceso al 6,3%, con una diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente. Il dato, sebbene positivo, evidenzia come il mercato del lavoro stia beneficiando dell'incremento delle opportunità occupazionali.

Un altro dato significativo riguarda la disoccupazione giovanile, che è scesa al 18,7%, con una riduzione di 0,3 punti rispetto al mese precedente. Sebbene il tasso di disoccupazione giovanile resti elevato, il calo segnato offre uno spunto di ottimismo, indicando che le politiche di inserimento nel mondo del lavoro per i più giovani potrebbero cominciare a dare frutti positivi.

In sintesi, gennaio 2025 segna un periodo di crescita per l'occupazione in Italia, con il tasso di occupazione che raggiunge il massimo storico, la disoccupazione in calo e un miglioramento significativo dei dati annuali. Tuttavia, il focus resta sul miglioramento delle politiche occupazionali, soprattutto per i giovani, al fine di continuare su questa strada di recupero e crescita.

venerdì 31 gennaio 2025

Germania: aumento della disoccupazione a gennaio, ma meglio delle attese


MILANO - A gennaio, la Germania ha registrato l'ingresso di 11.000 nuovi disoccupati, un dato inferiore rispetto ai 14.000 attesi dagli analisti, ma in leggero aumento rispetto ai 10.000 di dicembre. Nonostante l'incremento, la cifra risulta comunque contenuta, offrendo un segnale meno preoccupante rispetto alle previsioni.

Il tasso di disoccupazione è salito leggermente al 6,2%, rispetto al 6,1% di dicembre. Tuttavia, il dato risulta essere in linea con le attese degli esperti, che avevano previsto un piccolo incremento dovuto ai soliti fattori stagionali.

Nonostante l’aumento del tasso di disoccupazione, i numeri suggeriscono una certa stabilità nel mercato del lavoro tedesco. Il dato, infatti, continua a riflettere una situazione relativamente solida, con l’economia che continua a far fronte a diverse sfide globali e interne, pur mantenendo livelli di occupazione complessivamente alti rispetto ad altri paesi europei.

venerdì 30 agosto 2024

L'occupazione in Italia raggiunge nuovi record a luglio: oltre 24 milioni di occupati e tasso di disoccupazione in calo

ROMA - A luglio, l'occupazione in Italia ha superato la soglia dei 24 milioni di occupati, con un aumento di 9 mila unità rispetto al mese precedente, e il tasso di occupazione ha raggiunto un nuovo record del 62,3%. Questi dati sono stati comunicati oggi dall'Istat, che ha diffuso la stima mensile degli occupati e disoccupati.

Su base mensile, l'occupazione ha visto una crescita di 56 mila unità, mentre su base annua il numero di occupati è aumentato di 490 mila unità.

Il tasso di disoccupazione è sceso al 6,5%, con una diminuzione di 0,4 punti percentuali, mentre il tasso di disoccupazione giovanile si è attestato al 20,8%, in calo di 0,6 punti percentuali.

giovedì 30 maggio 2024

Tasso di occupazione in crescita: nuovo record al 62,3% ad aprile 2024


ROMA - Secondo le stime provvisorie diffuse dall'Istat, il tasso di occupazione in Italia ha raggiunto un nuovo record ad aprile 2024, attestandosi al 62,3% su base mensile. Questo incremento è accompagnato da una crescita dell'occupazione di 84 mila unità rispetto al mese precedente, segnando un aumento dello 0,4%. Contestualmente, il tasso di disoccupazione è sceso al 6,9%, mentre il tasso di inattività si è mantenuto stabile al 33,0%.

L'incremento dell'occupazione è stato generalizzato, coinvolgendo uomini e donne, lavoratori dipendenti e autonomi, e tutte le fasce d'età, ad eccezione dei giovani tra i 25 e i 34 anni che hanno registrato un calo. Parallelamente, il numero di persone in cerca di lavoro è diminuito dello 3,0%, pari a 55 mila unità, per entrambi i generi e in tutte le fasce d'età tranne che per i giovani tra i 15 e i 24 anni, mentre il tasso di disoccupazione totale è sceso dello 0,2 punti percentuali, attestandosi al 6,9%.

Su base annuale, il numero di occupati ad aprile 2024 ha superato quello dello stesso mese dell'anno precedente del 2,2%, con un aumento complessivo di 516 mila unità. Questo incremento ha coinvolto uomini, donne e tutte le fasce d'età, portando il tasso di occupazione ad aumentare di 1,1 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Inoltre, rispetto ad aprile 2023, si è registrata una diminuzione sia del numero di persone in cerca di lavoro (-11,8%, pari a -236 mila unità) che degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-1,3%, pari a -166 mila unità).

Nel dettaglio, ad aprile 2024, il numero complessivo di occupati ha sfiorato i 24 milioni, con una crescita soprattutto dei contratti di lavoro a tempo indeterminato (+444 mila) e degli indipendenti (+154 mila), mentre si è registrato un calo dei dipendenti a termine (-82 mila). Le donne occupate sono cresciute di 247 mila unità rispetto ad aprile 2023, raggiungendo quota 10 milioni 194 mila unità, con una crescita maggiore rispetto agli uomini nel corso del mese.

Il tasso di disoccupazione, infine, è sceso al 6,9%, toccando il livello più basso dal dicembre 2008, mentre il tasso di disoccupazione giovanile è rimasto stabile al 20,2%, mantenendosi al livello più basso dal febbraio 2008. Questi dati evidenziano un'importante ripresa del mercato del lavoro italiano, con una significativa riduzione della disoccupazione e una crescita costante dell'occupazione su base mensile e annuale.

venerdì 11 settembre 2020

Istat: crollano gli occupati nel II trimestre


ROMA - Secondo l'Istituto nazionale di Statistica sono 841mila in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno le persone occupate. A pagare il prezzo più alto della crisi sanitaria sono gli under 35 e i lavoratori a termine.

giovedì 2 luglio 2020

Istat: a maggio -84mila occupati


ROMA - Nel mese di maggio "continua a ritmo meno sostenuto" la diminuzione dell'occupazione, che su base mensile segna un -0,4% pari a -84mila unità, coinvolgendo soprattutto le donne (-0,7% contro -0,1% degli uomini, pari rispettivamente a -65mila e -19mila). A rilevarlo l'Istat nei dati provvisori su occupati e disoccupati.

Il calo congiunturale dell'occupazione determina "una flessione rilevante" rispetto al mese di maggio 2019, registrando un -2,6% pari a -613mila unità, che coinvolge sia le donne (-270mila) che gli uomini (-343mila).
 
Tra emergenza Covid e lockdown, indica l'Istituto, "da febbraio 2020 il livello di occupazione è diminuito di oltre mezzo milione di unità e le persone in cerca di lavoro di quasi 400 mila, a fronte di un aumento degli inattivi di quasi 900 mila unità".
 
A maggio, inoltre, torna a crescere il numero di persone in cerca di lavoro, con un aumento del 18,9% pari a +307mila unità, che si rileva maggiormente tra le donne (+31,3%, pari a +227mila unità) rispetto agli uomini (+8,8%, pari a +80mila). Il tasso di disoccupazione risale quidi al 7,8% (+1,2 punti) e tra i giovani al 23,5% (+2,0 punti).

lunedì 8 giugno 2020

Così la pandemia affossa l'economia italiana


ROMA - La fotografia macroeconomica del nostro paese è impietosa. Il crollo del 2020 comporterà pure l'aumento di quasi mezzo milione di inattivi. Cioè di chi nemmeno cerca un lavoro. Nel 2021 si prevede però una 'ripresina'.

mercoledì 3 giugno 2020

Istat: crollano gli occupati aprile, -274mila in un mese


ROMA - Crolla l'occupazione in Italia a causa del Covid-19. Ad aprile 2020, mese caratterizzato dal lockdown, si contano 274 mila occupati in meno rispetto a marzo. Lo rileva l'Istat, parlando di una "marcata diminuzione". L'effetto dell'emergenza Covid-19 sul mercato del lavoro "appare decisamente più marcato rispetto a marzo", spiega l'Istituto. "L' occupazione ha registrato una diminuzione di quasi 300 mila unità, che ha portato nei due mesi a un calo complessivo di 400 mila occupati e di un punto percentuale nel tasso di occupazione", viene sottolineato nel commento che accompagna le stime.

Gli inattivi, coloro che né hanno né cercano un lavoro, ad aprile, mese di lockdown, salgono di 746mila unità. L'istituto parla di "un'ulteriore forte crescita dell'inattività".

Ad aprile il tasso di disoccupazione scende al 6,3% dall'8,0% di marzo. Lo rileva l'Istat. Si tratta del minimo dal novembre del 2007. Pesa l'effetto del lockdown, con 484 mila persone in meno che cercano lavoro (-23,9% rispetto a marzo). Il numero dei disoccupati, appunto di coloro che sono a caccia di un impiego, cala a 1 milione e 543 mila.

venerdì 6 dicembre 2019

Usa: +266mila posti di lavoro a novembre


WASHINGTON - Cresce l'economia americana nel mese di novembre con +266.000 nuovi posti di lavoro, molto sopra le attese che erano di circa 180.000. Il tasso di disoccupazione cala dal 3,6% al 3,5%, il livello piu' basso dal 1969. Il balzo dei posti di lavoro (128 mila in ottobre) si spiega pero' in parte col fatto che lo scorso mese sono tornati al lavoro dopo sei settimane di sciopero circa 50 mila dipendenti della Gm, che non erano quindi stati inclusi nel rapporto di ottobre.

martedì 30 aprile 2019

Istat: tasso disoccupazione cala al 10,2%


ROMA - Aumentano nel mese di marzo gli occupati, che secondo l'Istat mostrano un aumento dello 0,3% (60 mila unità in più), di conseguenza il tasso di occupazione passa al 58,9% (+0,2%). In particolare, l'Istat rileva una crescita dei dipendenti permanenti (+44 mila) e di quelli indipendenti (+14 mila) mentre sono stabili i dipendenti a termine. In calo il tasso di disoccupazione che a marzo scende dal 10,5% al 10,2% con un calo di 0,4 punti percentuali.

L'aumento dell'occupazione - spiega l'Istat - è determinato da entrambe le componenti di genere e si concentra tra i minori di 34 anni (+69 mila); sono sostanzialmente stabili i 35-49enni mentre calano gli ultracinquantenni (-14 mila). Le persone in cerca di occupazione calano del 3,5% (-96 mila). La diminuzione riguarda entrambi i generi e tutte le classi d'età. Il tasso di disoccupazione passa dal 10,5% al 10,2% con un calo di 0,4 punti percentuali.

Nel periodo che va da gennaio a marzo 2019 l'occupazione registra una crescita rispetto ai tre mesi precedenti, sia nel complesso (+0,2%, pari a +46 mila) sia per genere. Nello stesso periodo diminuiscono i dipendenti a termine (-1,0%, -31 mila), mentre aumentano sia i dipendenti permanenti (+0,4%, +64 mila) sia gli indipendenti (+0,3%, +14 mila). Nel trimestre all'aumento degli occupati si associa un calo delle persone in cerca di occupazione (-1,8%, pari a -50 mila) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,1%, -18 mila).

Su base annua l'occupazione cresce dello 0,5%, pari a +114 mila unità. L'espansione interessa entrambe le componenti di genere, i 15-24enni (+63 mila) e gli ultracinquantenni (+210 mila). Al netto della componente demografica la variazione è positiva per tutte le classi di età. In un anno crescono soprattutto i dipendenti a termine (+65 mila) e si registrano segnali positivi anche per gli indipendenti (+51 mila), risultano sostanzialmente stabili i dipendenti permanenti.

Nei dodici mesi, la crescita degli occupati si accompagna al calo dei disoccupati (-7,3%, pari a 208 mila unità in meno) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,3%, -35 mila).

In calo a marzo al 30,2% la disoccupazione giovanile tra 15 e 24 anni, il minimo da ottobre 2011. Nel mese si è registrata una riduzione di 1,6 punti rispetto a febbraio e di 2,5 punti sull'anno. Il tasso di occupazione in questa fascia di età sale al 18,6%.

lunedì 1 aprile 2019

Istat: in aumento a febbraio tasso di disoccupazione, è al 10,7%


ROMA - E' risalito nel mese di febbraio il tasso di disoccupazione che si attesta al 10,7% con un aumento dello 0,1%. A rilevarlo l'Istat. Le persone in cerca di occupazione sono aumentate dell'1,2% (+34 mila), risultando pari a 2 milioni 771 mila. 

Su base annua tuttavia il numero dei disoccupati è in calo (-1,4%, -39 mila). Confrontando il dato con il minimo pre-crisi (5,8%, dell'aprile 2007), emerge come il tasso di disoccupazione sia ancora di quasi 5 punti superiore. La stima degli occupati a febbraio in calo dello 0,1% rispetto a gennaio (-14 mila unità).

venerdì 30 novembre 2018

Allarme Istat: tasso di disoccupazione ad ottobre sale a 10,6%

ROMA - Sale ancora ad ottobre il tasso di disoccupazione e tocca il 10,6% con una crescita di 0,2 punti su settembre, a seguito di un arrotondamento, e un calo di 0,2 punti su ottobre 2017. Il mese di settembre è stato rivisto al rialzo al 10,3%. A rilevarlo l'Istat spiegando che i disoccupati nel mese erano 2.746.000, in crescita di 64.000 unità su settembre e in calo di 118.000 unità su ottobre 2017. Se si guarda al trimestre agosto-ottobre il tasso di disoccupazione è diminuito di 0,2 punti sul trimestre precedente.

In particolare per i giovani, il tasso cresce rispetto a settembre arrivando al 32,5% (+0,1 punti ma il mese precedente è stato rivisto dal 31,6% al 32,4%)) ma resta in calo rispetto a ottobre 2017 (-1,6 punti). Lo rileva l'Istat. Il tasso di occupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni è al 17,6%, in lieve crescita sia sul mese (+0,1 punti) e sull'anno (+0,3 punti).

Gli occupati sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto a settembre (+9.000 unità) mentre sono cresciuti di 159.000 unità su ottobre 2017.

mercoledì 1 agosto 2018

Svimez: allarme lavoro al Sud, 600 mila famiglie disoccupate

ROMA - "Il numero di famiglie meridionali con tutti i componenti in cerca di occupazione è raddoppiato tra il 2010 e il 2018, da 362 mila a 600 mila (nel Centro-Nord sono 470 mila)". Lo sottolinea lo Svimez che parla "di sacche di crescente emarginazione e degrado sociale, che scontano anche la debolezza dei servizi pubblici nelle aree periferiche".

E definisce "preoccupante la crescita del fenomeno dei 'working poors'", ovvero del "lavoro a bassa retribuzione, dovuto a complessiva dequalificazione delle occupazioni e all'esplosione del part time involontario".

Nel 2019 "si rischia un forte rallentamento dell'economia meridionale: la crescita del prodotto sarà pari a +1,2% nel Centro-Nord e +0,7% al Sud".

Nel 2017, si spiega, "il Mezzogiorno ha proseguito la lenta ripresa" ma "in un contesto di grande incertezza" e "senza politiche adeguate" rischia di "frenare", con "un sostanziale dimezzamento del tasso di sviluppo" nel giro di due anni (dal +1,4% dello scorso anno al +0,7% del prossimo).

"Negli ultimi 16 anni hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883 mila residenti: la metà giovani di età compresa tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati, il 16% dei quali si è trasferito all'estero. Quasi 800 mila non sono tornati". E' questo il 'bollettino' della Svimez sulla 'fuga' dal Sud, il cui peso demografico non fa che diminuire.

lunedì 2 luglio 2018

Istat: disoccupazione scende al 10,7%, ai minimi dal 2012

ROMA - Notizie confortanti per il lavoro in Italia. Nel mese di maggio 2018 il tasso di disoccupazione scende al 10,7%, in calo di 0,3 punti percentuali su base mensile. Lo rileva l'Istat, sottolineando che si tratta del livello più basso da agosto del 2012.

L'Istituto fa notare come la stima delle persone in cerca di occupazione a maggio registri un "forte calo" (-2,9%, pari a -84 mila). Il numero dei disoccupati così scende a 2 milioni 793 mila.