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mercoledì 26 agosto 2026

EssilorLuxottica, Leonardo Maria Del Vecchio lascia gli incarichi operativi: è scontro con Milleri


MILANO
– Leonardo Maria Del Vecchio lascia tutti gli incarichi operativi in EssilorLuxottica. Dal 31 agosto il quartogenito del fondatore Leonardo Del Vecchio non sarà più presidente di Ray-Ban né chief strategy officer del gruppo dell'occhialeria.

La decisione è stata comunicata con una lettera indirizzata al presidente e amministratore delegato Francesco Milleri e al consiglio di amministrazione. Una scelta che, secondo quanto riportato da Milano Finanza, arriva accompagnata da critiche molto dure alla gestione del gruppo, definita da Del Vecchio “distante” e “impersonale”.

Le critiche a Milleri

Nella lettera, Del Vecchio contesta in particolare il progressivo allontanamento dai valori che avevano caratterizzato la gestione del padre. Secondo il 31enne, sarebbe venuto meno il rapporto con le persone che lavorano nell'azienda e con quella cultura di appartenenza che aveva contraddistinto Luxottica.

Il gruppo ha confermato l'uscita, ringraziando Del Vecchio per il contributo alla crescita e alla realizzazione della visione strategica del fondatore. EssilorLuxottica ha inoltre sottolineato la continuità dei programmi industriali e della governance.

Con le dimissioni di Del Vecchio, dopo quelle del fratellastro Rocco Basilico, nessuno degli eredi del fondatore ricoprirà più incarichi operativi nel gruppo.

Il vero nodo è Delfin

L'uscita dalla gestione operativa potrebbe però rappresentare soprattutto un cambio di posizione nella partita familiare. Del Vecchio continuerà infatti a esercitare il proprio ruolo di azionista attraverso Delfin, la holding lussemburghese della famiglia che detiene il 32,4% di EssilorLuxottica.

La separazione tra il ruolo di manager e quello di socio potrebbe consentirgli di muoversi con maggiore libertà nel tentativo di ridefinire gli equilibri all'interno della holding.

Delfin è controllata dagli otto eredi di Leonardo Del Vecchio, ciascuno con una partecipazione del 12,5%. La famiglia è da tempo alle prese con tensioni sulla governance e sulla gestione delle partecipazioni.

Il precedente tentativo di scalata

Del Vecchio aveva tentato di rafforzare la propria posizione rilevando dai fratelli Luca e Paola il 25% di Delfin, arrivando potenzialmente al 37,5%. L'operazione, sostenuta da un finanziamento bancario di circa 11 miliardi di euro, non è però andata a buon fine.

Il progetto si è arenato dopo che gli istituti finanziatori avevano richiesto una lettera di patronage della holding, senza ottenere l'autorizzazione del consiglio di Delfin.

Sul tavolo rimangono inoltre le questioni legate al debito personale di Del Vecchio jr, al rifinanziamento e al futuro assetto della partecipazione nella holding.

Il titolo perde oltre metà del valore

A pesare sul quadro complessivo c'è anche l'andamento di EssilorLuxottica in Borsa. Il 25 agosto il titolo ha chiuso a 159,15 euro, in calo dell'1,15%, a fronte dei 323,80 euro raggiunti il 13 novembre 2025.

In meno di un anno la quotazione ha quindi perso oltre il 50%, aggiungendo ulteriore pressione a una situazione familiare e societaria già caratterizzata da forti tensioni.

martedì 25 agosto 2026

Leonardo Maria Del Vecchio lascia EssilorLuxottica: nuovi progetti imprenditoriali


Il figlio del fondatore si dimette da presidente di Ray-Ban e chief strategy officer del gruppo italo-francese

Leonardo Maria Del Vecchio lascia tutti gli incarichi ricoperti in EssilorLuxottica per dedicarsi a nuovi progetti imprenditoriali. La decisione è stata confermata da un portavoce del gruppo italo-francese, dopo l’anticipazione di “Milano Finanza”.

Del Vecchio ha comunicato le proprie dimissioni al presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica, Francesco Milleri, e al consiglio di amministrazione attraverso una lettera. Lascia in particolare la carica di presidente di Ray-Ban e quella di chief strategy officer del colosso dell’occhialeria.

“Ringraziamo Leonardo Maria per aver contribuito alla crescita del gruppo e alla realizzazione della visione strategica voluta dal padre. Gli auguriamo uguale successo nella sua nuova avventura”, ha fatto sapere un portavoce di EssilorLuxottica.

La decisione arriva mentre Del Vecchio mantiene un ruolo rilevante nella holding di famiglia. Leonardo Maria è infatti azionista con una quota del 12,5% di Delfin, la holding di controllo che fa capo agli eredi del fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio.

Attraverso Delfin, insieme alla partecipazione di circa il 32,4% in EssilorLuxottica, la famiglia detiene inoltre partecipazioni significative in importanti gruppi italiani: oltre il 17% di Banca Monte dei Paschi di Siena, circa il 10% di Generali, il 2,7% di UniCredit e il controllo di fatto del gruppo immobiliare internazionale Covivio.

La scelta di Leonardo Maria Del Vecchio si inserisce dunque in un quadro societario e familiare di particolare rilievo. Gli otto eredi del fondatore di Luxottica, scomparso oltre quattro anni fa, non avrebbero infatti ancora raggiunto un accordo sull’esecuzione del testamento.

Ora Del Vecchio guarda a una nuova fase professionale, con l’obiettivo di dedicarsi a nuovi progetti imprenditoriali, dopo l’esperienza maturata ai vertici di uno dei principali gruppi mondiali dell’occhialeria.

lunedì 27 giugno 2022

Addio a Leonardo Del Vecchio

MILANO - E' morto Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica e attuale presidente di EssilorLuxottica. Era ricoverato al San Raffaele di Milano.

L'imprenditore aveva da poco compiuto 87 anni, fondatore e presidente di Luxottica che poi ha condotto alla fusione con la francese Essilor per creare EssiloLuxottica, un gruppo che oggi conta oltre 180mila dipendenti.

Azionista tra l'altro di Mediobanca, Generali e Covivio, la sua ricchezza attraverso l'holding di famiglia Delfin quest'anno è stata valutata dalla rivista Forbes in circa 25 miliardi di euro.

venerdì 17 dicembre 2021

EssilorLuxottica e GrandVision, vendita negozi a Vision Group


ROMA - EssilorLuxottica e GrandVision hanno sottoscritto un'intesa con Vision Group per la vendita di negozi in Italia: è quanto si legge in una nota congiunta.

L'accordo prevede l'acquisizione da parte di Vision Group "della catena VistaSì, che include il brand e tutti i 99 negozi, e di 75 negozi GrandVision in Italia. La cessione fa seguito ai rimendi concordati con la Commissione Europea il 23 marzo 2021, nell'ambito dell'acquisizione di GrandVision da parte di EssilorLuxottica".

mercoledì 3 ottobre 2018

Milano in rialzo con le banche

MILANO - Avvio molto tonico per Piazza Affari in linea con la forte riduzione della tensione sui titoli di Stato italiani: l'indice Ftse Mib sale dell'1,1% con le banche sugli scudi. Tra i bancari Carige cresce del 5%, Banco Bpm del 4%, Intesa del 2,7%, Unicredit di due punti percentuali. Piatte Fca e Luxottica, mentre ha fatto prezzo ed è stata subito congelata al rialzo Astaldi, che guadagna il 21% teorico dopo i crolli delle scorse sedute.

lunedì 23 aprile 2018

Piazza affari debole, pesa stacco cedole

MILANO - La Borsa di Milano apre debole dopo i primi scambi (Ftse Mib -0,12%). In coda al listino milanese società che oggi staccano i dividendi: Luxottica (-2,3%), Prysmian (-2%), Recordati (-1,5%) e Cnh (-1,2%). Seguono Fineco (-1,2%), Terna (-1%), Tim (-1,2%), quest'ultima ancora alle prese con la guerra fra Vivendi e Elliott. Salgono invece Banco Bpm (+1%) e Saipem (+0,78%), che venerdì ha annunciato nuovi contratti per 190 milioni di dollari. Bene anche Mediobanca (+0,93%) e Fca (+0,7%).

venerdì 20 aprile 2018

Borsa: Piazza Affari in calo con Stm

MILANO - Piazza Affari fiacca dopo una partenza sulla parità e l'indice Ftse Mib cede lo 0,32%, mentre il clima appare ora più debole anche tra gli altri mercati europei. Stm si allinea ai timori sui tecnologici partiti dall'Asia e cede il 2%. Poco mossi gli altri titoli principali, con vendite su Leonardo (-1,2%), Cnh (-1,1), Recordati (-1%) e Campari (-0,9%). Acquisti su Tim (+0,8%), Poste, Luxottica e Poste (+0,2%). Fuori dal paniere principale, ampio rimbalzo per Ovs (+7,8%), dopo il tonfo della vigilia in scia ai risultati. In luce Astaldi (+2%).

giovedì 1 marzo 2018

Luxottica: ok fusione Essilor da Usa

(ANSA) - MILANO, 1 MAR - Dopo il via libera dell'antitrust Ue, il progetto di combinazione tra Luxottica ed Essilor è stato autorizzato dalla Federal Trade Commission americana senza condizioni: gli Stati Uniti sono una delle giurisdizioni in cui le approvazioni antitrust rappresentano condizioni sospensive per il closing della transazione.

A oggi l'operazione è stata approvata incondizionatamente nell'Unione europea e in altri 13 Paesi: Australia, Canada, Cile, Colombia, Corea del Sud, India, Giappone, Marocco, Messico, Nuova Zelanda, Russia, Sud Africa e Taiwan. La finalizzazione del progetto di combinazione tra Essilor e Luxottica è prevista nella prima parte del 2018 "una volta ottenute tutte le necessarie approvazioni", ricorda una nota.

martedì 24 ottobre 2017

Piazza Affari apre cauta, rally di Saipem

MILANO - Piazza Affari apre in territorio positivo. Il Ftse Mib segna un rialzo dello 0,05% a quota 22.389 punti. Sugli scudi Saipem, dopo i conti dei 9mesi, in rialzo del 5%. Molto positiva anche Luxottica (+2,85%) che ha reso noto ieri i risultati di periodo.

giovedì 12 ottobre 2017

Borsa Milano poco mossa in avvio, bene Italgas e Carige, debole Luxottica

MILANO (Reuters) - Avvio poco mosso per Piazza Affari e per le altre borse europee. Intorno alle 9,15 il FTSEMib cede lo 0,1%, l'indice STAR sale dello 0,02%, mentre il benchmark europeo FTSEurofirst 300 segna +0,03%.

Avvio tonico per ITALGAS (+2%), su cui Berenberg ha avviato la copertura con "buy" e target a 5,3 euro.

Acquisti su CAMPARI, positive MONCLER e FERRAGAMO.

Prevalgono i ribassi tra le banche in linea con il settore europeo dopo i rialzi di ieri. Fa eccezione CARIGE che festeggia con +3,8% l'alto livello di adesioni all'operazione LME.

Debole LUXOTTICA (-1,25% a 46,58 euro) nonostante la promessa sposa ESSILOR abbia annunciato oggi una riorganizzazione societaria funzionale all'operazione di integrazione. Oggi Hsbc ha tagliato il target price di Luxottica a 59 da 64 euro.

mercoledì 20 settembre 2017

Borsa Milano poco mossa, corrono Cementir e Buzzi, Luxottica negativa

MILANO (Reuters) - Piazza Affari avvia le contrattazioni poco mossa, in linea con le altre borse europee.

Riflettori puntati sui produttori di cemento.

** Attorno alle 9,10, l'indice FTSE Mib guadagna lo 0,1% circa, mentre il FTSEurofirst 300 è sostanzalmente invariato.
** CEMENTIR al galoppo dopo la cessione degli asset italiani ad Italcementi.
** Ne trae beneficio CALTAGIRONE.
** In scia BUZZI UNICEM.
** LUXOTTICA in rosso: secondo quanto si legge sul sito della commissione Ue, il gruppo italiano ed Essilor non hanno offerto concessioni all'antitrust.
** Tra le small cap, IRCE tonica sui risultati del primo semestre.

martedì 25 luglio 2017

Borsa: Milano apre in rialzo (+0,1%)

(ANSA) - MILANO, 25 LUG - La Borsa di Milano apre in rialzo, il Ftse Mib guadagna lo 0,1% in avvio a quota 21.348 punti e poi si rafforza sostenuto da Cnh Industrial (+1,3%), Luxottica (+1,5%) e Telecom (+0,3%).

martedì 13 giugno 2017

Borsa Milano in rialzo, bene Luxottica, rimbalza StM, corre Ovs, giù Carige

MILANO (Reuters) - Piazza Affari parte in moderato rialzo, rimbalzando con scarsa convinzione dopo la discesa di ieri.
Borse europee sostanzialmente in linea con il listino di Milano.

Attorno alle 9,15, l'indice FTSE Mib guadagna lo 0,6% circa e il FTSEurofirst 300 lo 0,4% circa.
LUXOTTICA tonica: Morgan Stanley ne ha alzato il rating ad overweight da equal weight, portando il target price a 65 da 50 euro.

FIAT CHRYSLER positiva all'indomani dei dati sulla produzione di auto ad aprile.

Rimbalza STMICROELECTRONICS dopo il sell-off di ieri.

Banche complessivamente positive, ma senza movimenti di rilievo. Fuori dal paniere principale, CARIGE arranca.

OVS al galoppo sulle indiscrezioni di stampa riguardanti un interesse per ITALMOBILIARE.

mercoledì 1 febbraio 2017

Borsa Milano positiva in avvio con banche, balza Ferragamo

MILANO (Reuters) - Avvio in rialzo per Piazza Affari e per le altre borse europee, aiutate dal rimbalzo dei titoli bancari e dal buon andamento del comparto energetico.

A Milano in luce FERRAGAMO dopo dati sulle vendite migliori delle attese pubblicati ieri a mercati chiusi.

Intorno alle 9,15 il FTSEMib sale di quasi l'1%, l'europeo FTSEuorfirst 300 dello 0,85%.

** FERRAGAMO arriva a guadagnare più del 5%; "i ricavi 2016 sono leggermente sopra le nostre stime e sopra il consensus ed evidenziano un'accelerazione del business nel quarto trimestre", commenta Mediobanca Securities.
** Nel settore, acquisti su YNAP, mentre perde il 2,3% SAFILO dopo aver pubblicato ieri un fatturato in linea con le attese. In lieve calo LUXOTTICA.
** Bene le banche, che recuperano le perdite di ieri, guidate da MEDIOBANCA (+2%) e UNICREDIT (+1,1%). Oggi è in agenda il Cda di UniCredit sui termini dell'aumento di capitale.
** Prosegue la debolezza di CNH innescata ieri dai conti annuali.
** Recupera LEONARDO (+1,5%), ieri appesantita dalla condanna in primo grado dell'AD Mauro Moretti per il disastro ferroviario di Viareggio del 2009, quando era alla guida di Ferrovie dello Stato. Il Cda del gruppo ha espresso ieri sera la piena fiducia al manager, che secondo i giornali non si dimetterà.

mercoledì 23 novembre 2016

Borsa: Milano gira in negativo (-0,5%)

(ANSA) - MILANO, 23 NOV - La Borsa di Milano dopo un avvio in lieve rialzo gira in negativo con il Ftse Mib che perde lo 0,5% a 16.448 punti. Ad appesantire il listino di Piazza Affari i titoli finanziari.

Male per le promesse spose Bpm e Banco Popolare che perdono oltre il 3%. Secondo notizie di stampa da una ispezione della Bce al Banco Popolare sarebbero emersi ulteriori problemi di sottocopertura dei crediti deteriorati. In negativo anche Generali che cede il 2,5%, nel giorno dell'aggiornamento del piano.

Il ceo, Philippe Donnet, inoltre, ha escluso l'ipotesi di esuberi di personale dopo le indiscrezioni su un piano che prevedeva tagli per 8.000 unità. Tra gli istituti di credito sono in calo anche Unicredit che cede il 2,7%, Intesa -1,4% e Ubi -1,5%.

Corre Fca che guadagna il 2,2%. In positivo anche Luxottica +0,6%, Italgas +0,9% e Mediaset +0,5%.

martedì 22 novembre 2016

Borsa Milano strappa in avvio con Enel dopo piano, banche, ripiega Luxottica

MILANO (Reuters) - Piazza Affari avvia la seduta in rialzo di almeno un punto percentuale sulla scia di Wall Street e delle borse asiatiche in un mercato che vede salire le quotazioni del petrolio.

** Nelle prime battute il FTSE Mib avanza dell'1,2% a 16.500 punti circa sotto la spinta di ENEL e dei bancari (+1,6%).
** ENEL balza di oltre il 3%: gli analisti hanno dato il benvenuto al nuovo piano industriale che prevede risultati al rialzo, dividendi in crescita e la proposta di un piano di riacquisto di azioni proprie fino a due miliardi di euro.
** Sotto pressione in controtendenza LUXOTTICA cede il 2,5%. Ieri il titolo correva in reazione ad un'intervista a Leonardo Del Vecchio in cui il fondatore del gruppo a 81 anni rinnova il suo impegno per l'azienda e critica la mancanza di visione in generale dei manager rispetto a un imprenditore.
** Bancari tutti positivi seppur a velocità diverse. MPS guadagna meno di un punto percentuale.

martedì 25 ottobre 2016

Borsa: Piazza Affari +0,30%, Luxottica sugli scudi

MILANO - La Borsa di Milano, dopo un avvio incerto, si consolida con il listino Ftse Mib che sale dello 0,30% a 17.358 punti. Balzo di Luxottica (+8,54%) dopo i conti. Acquisti poi su Fca (+1,53%), Unipol (+1,24%), Ferragamo (+1,04%). Mentre la seduta è sotto pressione per Mps che ha guadagnato fino al 10% per essere poi sospesa per eccesso di rialzo. Sul fronte opposto del listino cedono St (-1,41%), Yoox Net-A-Porter (-1,05%). Deboli Snam (-0,54%), Prysmian (-0,3%) , Azimut (-0,46%).

martedì 6 settembre 2016

Piazza Affari, borse europee in cauto rialzo

MILANO - Procedono a ritmi tranquilli le Borse europee, incerte tra un rialzo cauto e la parità: Parigi, Francoforte e Madrid sono in progresso dello 0,2%, Restano al palo Milano (+0,04%) e Londra (-0,06%).

A livello settoriale, in Europa arretrano i finanziari (-0,2%), i beni di prima necessità (-0,2%). Salgono i titoli legati alle materie prime (+0,3%), gli energetici (+0,5%). Balza la tedesca Fresenius (+4,6%), che sta acquistando un gruppo ospedaliero in Spagna per 5,76 miliardi di euro. 

Giù Ingenico (-10,5%), dopo aver ridotto le previsioni su vendite e margini per il 2016. Bayer resta ferma (-0,3%), pronta al rilancio su Monsanto a 127,5 dollari per azione.

In luce a Piazza Affari Leonardo Finmeccanica (+1,8%), Yoox (+1,6%), Unipol (+1,4%), Bper, Mediaset e Stm (+1,3%), Saipem (+1,2%) e Unicredit (+1%). Luxottica, Terna (-0,6%), Snam ed Exor (-0,5%).