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martedì 1 settembre 2026

Borsa, Milano chiude in forte calo: Ftse Mib perde l’1,33%


Milano – Giornata negativa per i mercati finanziari, condizionati dalla forte volatilità legata alle tensioni in Medio Oriente e alle preoccupazioni per l’inflazione. A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in calo dell’1,33% a 51.915 punti, tornando sotto la soglia dei 52mila punti.

A guidare i ribassi è stata Poste Italiane, che ha lasciato sul terreno il 3,78%, nella fase finale dell’operazione su Tim, a sua volta in calo del 3,61%.

Pesanti anche le perdite di Brunello Cucinelli (-3,32%), Nexi (-3,02%) e Amplifon (-2,77%).

In controtendenza i titoli legati al comparto energetico, sostenuti dal rialzo del prezzo del petrolio. Tenaris ha guadagnato l’1,92%, mentre Eni ha chiuso in progresso dell’1,54%.

Una seduta che conferma il clima di cautela sui mercati, alle prese con l’incertezza geopolitica e con il ritorno delle pressioni inflazionistiche.

venerdì 12 dicembre 2025

Borsa di Milano in rialzo (+0,7%), spread ai minimi dal 2008


Milano – La Borsa di Milano consolida il rialzo iniziale, chiudendo la giornata con un progresso dello 0,7%, in linea con gli altri principali listini europei. Lo spread Btp-Bund continua a restringersi, toccando 67 punti, ai livelli più bassi dal 2008, con il rendimento del decennale italiano al 3,53%.

Tra i titoli principali, Lottomatica guida i guadagni con un +2,5%, seguita da Stm (+2%), sostenuta dal recupero del settore tecnologico europeo. Positiva anche Tim (+1,1%), mentre Poste (+0,4%) sale in vista dell’acquisizione della quota residuale di Vivendi, che la porterà al 27%. Bene anche Amplifon e Leonardo (+1,5%) e Stellantis (+0,9%).

Il settore bancario registra acquisti diffusi: Unicredit +1%, Mps +0,9%, Bper +0,8% e Intesa Sanpaolo +0,7%. Tra i pochi segni negativi, Generali (-0,2%) risente dello stop delle trattative con Natixis, mentre Campari (-0,6%) e Ferrari (-0,2%) chiudono in calo.

L’andamento positivo riflette un clima di fiducia sui mercati, sostenuto da rendimenti dei titoli di Stato italiani in calo e dall’ottimismo sulle prospettive dei settori chiave.

lunedì 21 luglio 2025

Borse europee caute: Milano maglia nera, occhi puntati sulla BCE


MILANO
– Avvio di settimana fiacco per le Borse europee, in un clima di attesa per la riunione del direttivo BCE di giovedì prossimo, decisivo per le future mosse sui tassi di interesse. Intanto, sono le trimestrali aziendali a dettare l'umore dei listini, con Piazza Affari che guida i ribassi con un calo dello 0,95%.

Andamento più contenuto per le altre principali piazze: Madrid arretra dello 0,35%, Parigi dello 0,25%, mentre Francoforte oscilla vicino alla parità (-0,05%) e Londra (+0,1%) riesce a mantenersi in territorio positivo.

Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread Btp-Bund resta stabile a 85,5 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,5%, mentre quello tedesco scende al 2,64%.

Valute, materie prime e mercati globali

Il dollaro conferma la sua debolezza, scambiando poco sotto 0,86 euro e appena sopra le 0,74 sterline. Tra le materie prime, si segnala il rialzo dell’oro (+0,38% a 3.364,4 dollari l’oncia), del greggio WTI (+0,25% a 67,51 dollari al barile) e del gas naturale europeo (+0,15% a 33,65 euro/MWh).

I future Usa si mostrano positivi, sostenendo un moderato ottimismo in vista dell’apertura di Wall Street, dove si attendono a breve nuove trimestrali.

Effetto trimestrali: giù Stellantis, vola Ryanair

In Borsa, spicca il tonfo di Stellantis (-2,38%) dopo la pubblicazione dei risultati preliminari, mentre Ryanair vola (+5,49%) grazie a conti migliori delle attese. Occhi puntati sui numeri in arrivo domani da Unicredit (-1,17%), Poste Italiane (-0,08%), ASM International (+0,54%) e la francese Dassault (-1,83%).

Nel settore della difesa giornata negativa per Leonardo (-1,26%), Thales (-1,56%) e Saab (-7%), quest’ultima penalizzata da una raccomandazione di vendita da parte di Danske Bank. Leonardo resta in corsa, insieme alla tedesca Rheinmetall (-0,74%), per rilevare la divisione veicoli militari da Iveco (-0,06%).

Energetici misti

Tra i petroliferi, andamento contrastato: bene BP (+0,74%), Shell (+0,36%) ed Eni (+0,25%), mentre arretra leggermente TotalEnergies (-0,1%).

mercoledì 9 aprile 2025

Borse europee in picchiata: Milano -2,7% travolge i timori sui dazi Trump-Cina


MILANO - Avvio di seduta pesantissimo per le principali Borse europee, con Piazza Affari a guidare i ribassi cedendo un significativo 2,7%. A scatenare l'ondata di vendite sono le pesanti ripercussioni dei super dazi imposti dal presidente americano Donald Trump alla Cina.

Semiconduttori nel baratro: Stm affonda

A Milano, il titolo più penalizzato è Stm (-5,6%), direttamente colpito dalle misure protezionistiche statunitensi. Il gruppo italo-francese è un fornitore chiave di chip per Apple, anch'essa in forte sofferenza a causa delle nuove tariffe, e per l'industria automobilistica, un altro settore nel mirino dei dazi.

Effetto domino sul settore tech

Il clima di forte incertezza e le prospettive di rallentamento della crescita globale si abbattono sull'intero comparto dei semiconduttori. Ad Amsterdam, Asml perde oltre il 3%, mentre a Francoforte Infineon cede il 3,4%. L'indice tedesco Dax accusa un calo del 2,2%, e la Borsa di Parigi scivola del 2,8%.

Vendite generalizzate: auto e petrolio in sofferenza

L'ondata di vendite non risparmia alcun settore. Il comparto automobilistico è particolarmente colpito, con Stellantis in calo del 4,6%. Anche i titoli energetici risentono delle rinnovate preoccupazioni per una possibile recessione globale, con Saipem ed Eni in ribasso rispettivamente del 4,2% e del 3,7%, in un contesto di ulteriore flessione del prezzo del petrolio.

Poste Italiane fanalino di coda "positivo"

In questo scenario di marcato ribasso generalizzato, l'unico titolo a mostrare una relativa tenuta a Piazza Affari è Poste Italiane, che limita le perdite all'1%.

giovedì 27 marzo 2025

Borsa di Milano chiude in positivo nonostante le turbolenze internazionali


MILANO - La Borsa di Milano ha registrato una performance positiva, riuscendo a recuperare le perdite e a chiudere in terreno positivo, l’unica in Europa, con un guadagno dello 0,1%. Nonostante le difficoltà provenienti dal contesto internazionale e dalle preoccupazioni per l’introduzione di dazi americani che pesano su diversi settori, il mercato italiano ha mostrato una resilienza sorprendente.

Stellantis e le Case Automobilistiche Sotto Pressione

Una delle grandi protagoniste in negativo della giornata è stata Stellantis, che ha registrato una flessione del 4,23%. Il gruppo automobilistico, come molte altre case automobilistiche europee, ha sofferto a causa dei timori legati all’introduzione di dazi più elevati da parte degli Stati Uniti, che potrebbero influire negativamente sui profitti del settore. Tuttavia, Ferrari ha mostrato una reazione positiva, con un rialzo del 1,82%, grazie alla notizia di aumenti dei prezzi negli Stati Uniti, che potrebbero arrivare fino al 10%. Inoltre, la casa automobilistica di Maranello ha confermato gli obiettivi finanziari per il 2025, sostenendo la fiducia degli investitori.

Tim e le Scommesse su Poste: Bene le Telecomunicazioni

Il titolo che ha brillato di più nella giornata è stato Tim, con un impressionante guadagno del 4,69%. Il mercato ha scommesso su un rafforzamento di Poste Italiane, che ha registrato un piccolo guadagno dello 0,55%, con la possibilità di un disimpegno da parte di Vivendi, il gruppo francese che possiede una quota significativa in Tim. Le dinamiche legate alla ristrutturazione e alla potenziale riorganizzazione hanno spinto in alto il titolo della compagnia telefonica.

Altri Settori in Crescita

Altre società hanno visto buone performance nel settore delle telecomunicazioni e dei pagamenti. Nexi, operatore nel settore dei pagamenti digitali, ha guadagnato il 2,06%, mentre Inwit ha chiuso in salita del 1,91%, beneficiando della crescita del settore delle infrastrutture digitali. Prysmian, dopo il tonfo subito nei giorni precedenti, ha recuperato un 1,54%, portando un po' di ottimismo ai suoi azionisti.

I Titoli Più Venduti: Buzzi e Tenaris

D'altra parte, i titoli che hanno sofferto maggiormente sono stati Buzzi Unicem, che ha perso il 4,08%, e Tenaris, che ha chiuso con una perdita del 2,08%. Entrambi i titoli hanno risentito della pressione sui mercati globali e delle incertezze legate ai costi delle materie prime.

Settore del Lusso e Dazi Americani

Anche il settore del lusso ha mostrato segni di debolezza, con Campari che ha registrato un calo del 1,78% e Cucinelli che ha ceduto il 1,73%. Entrambi i marchi sono stati penalizzati dalla crescente incertezza sui dazi americani, che potrebbero colpire negativamente la domanda di beni di lusso, soprattutto negli Stati Uniti.

MFE e Opa su Prosieben

Infine, il titolo di MFE ha sofferto durante la giornata, con la categoria A che ha ceduto lo 0,23% e la categoria B che ha registrato una perdita più consistente del 2,11%. La debolezza di MFE è legata principalmente alla opa a basso prezzo su Prosieben, che ha visto il suo titolo crollare a 5,91 euro, segnando una perdita del 10,45% a Francoforte.

venerdì 8 novembre 2024

Piazza Affari in lieve calo, peggiore Borsa in Europa nei primi scambi


MILANO – Dopo una partenza sostanzialmente stabile, Piazza Affari si muove in negativo, con l’indice Ftse Mib che cede lo 0,5%, segnando la performance peggiore tra le principali Borse europee. Il clima di mercato appare particolarmente nervoso e volatile, con gli indici principali che hanno registrato una flessione anche oltre il punto percentuale.

Vendite Consistenti su Alcuni Titoli

Tra i titoli più colpiti spiccano Iveco, che perde il 3,7%, Azimut, in calo del 3%, e Stellantis, che scivola del 2,9%, scendendo a 12,6 euro. In particolare, il settore automotive sembra subire un periodo di debolezza, risentendo probabilmente di un clima di incertezze economiche. Nel settore bancario, Banco Bpm scende dell’1,9%, contribuendo al tono negativo della seduta.

Resilienti Poste, Unipol e Mps

Nonostante il clima generale di incertezze, Poste Italiane riesce a mantenere una certa stabilità, mentre le Unipol e Mps segnano un rialzo di circa un punto percentuale, grazie a conti trimestrali che sembrano aver rassicurato gli investitori.

Pirelli Brilla

Tra le poche note positive, Pirelli mette a segno un guadagno del 2%, salendo a 5 euro, spinta probabilmente dalla solidità dei dati finanziari o da sviluppi positivi nel proprio settore.

Calo dei Rendimenti sui Titoli di Stato

Sul fronte dei titoli di stato, la tensione sembra allentarsi. I rendimenti dei bond europei sono in calo di circa sei punti base, portando il differenziale, o spread, a stabilizzarsi attorno ai 128 punti, suggerendo una relativa calma dopo settimane di oscillazioni più marcate.

Conclusioni

Nonostante il nervosismo che caratterizza il mercato azionario di Milano, la giornata si distingue anche per la resilienza di alcuni titoli come Pirelli, Unipol, e Mps, mentre restano sotto pressione quelli del comparto automotive e bancario. La situazione rimane comunque fluida e in continua evoluzione, con il mercato che attende segnali di stabilità nei prossimi giorni.

mercoledì 6 novembre 2024

Poste Italiane: utile netto e ricavi in forte crescita nel terzo trimestre 2024

ROMAPoste Italiane chiude il terzo trimestre 2024 con risultati decisamente positivi, segnando un'ulteriore crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L'utile netto del gruppo è salito a 569 milioni di euro, con un incremento del 48,9%, mentre i ricavi hanno raggiunto i 3,062 miliardi di euro, segnando un +9,6% rispetto al 2023.

Nei primi nove mesi del 2024, Poste Italiane ha consolidato una performance record, con l'utile netto che ha raggiunto i 1,595 miliardi di euro, in crescita del 4,8%, e i ricavi complessivi che sono saliti a 9,226 miliardi di euro, con un incremento del 4,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La società evidenzia che i ricavi di gruppo, il risultato operativo (Ebit) adjusted, e l’utile netto hanno raggiunto "livelli record" nei primi nove mesi dell’anno, consolidando così la posizione di Poste Italiane come una platform company leader nel panorama economico italiano.

Nel dettaglio dei risultati trimestrali, l’EBIT adjusted del terzo trimestre ha mostrato una solida crescita del 46,4%, arrivando a 789 milioni di euro, con una crescita sottostante del 17,8% su base annua.

Poste Italiane ha continuato a beneficiare anche della solidità della sua posizione patrimoniale. Le attività finanziarie investite dei clienti del gruppo hanno raggiunto i 593 miliardi di euro, con una crescita di 12 miliardi rispetto a dicembre 2023. La raccolta netta in prodotti di investimento è stata positiva, con un incremento di 3,9 miliardi, grazie anche all’ottimo andamento dei fondi comuni di investimento e delle soluzioni vita e previdenza.

Inoltre, si segnala una forte crescita nella raccolta dei prodotti di risparmio postale, con una raccolta netta di 7 miliardi nei prodotti premium, trainata da iniziative commerciali di successo.

Il total capital ratio di Bancoposta si è attestato al 24,3%, mentre il Cet1 ratio ha raggiunto il 20,8%, indicando una solida base patrimoniale. Il Solvency II ratio di Poste Vita è risultato pari al 322%, decisamente superiore all’ambizione manageriale di circa il 200% nell’arco di piano.

Infine, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un acconto sul dividendo ordinario per l’esercizio 2024, pari a 0,33 euro per azione, che sarà messo in pagamento a partire dal 20 novembre 2024.

giovedì 17 ottobre 2024

Borsa di Milano in rialzo: Poste Italiane e settore bancario in evidenza


Milano, 17 ottobre 2024
– La Borsa di Milano continua a mostrare segni di crescita, con un rialzo dell’0,8%, in linea con gli altri listini europei nel giorno dell'importante incontro della Banca Centrale Europea (BCE).

Poste Italiane Guida il Rally

A Piazza Affari, Poste Italiane ha visto un incremento significativo del 2,4% dopo aver annunciato la sospensione temporanea del procedimento presso la Consob per l’approvazione del prospetto relativo all’offerta di azioni. Questo annuncio ha catturato l'attenzione degli investitori, contribuendo a una giornata positiva per il titolo.

Settore Bancario in Ascesa

Il settore bancario ha registrato un buon andamento, con Banco BPM in aumento dell'1,8%, seguito da Monte dei Paschi di Siena (Mps) che ha guadagnato l'1,3% e UniCredit con un incremento dell'1,2%. Questo rialzo arriva dopo l'accordo che prevede mille uscite volontarie e cinquecento nuove assunzioni. Anche Intesa Sanpaolo ha mostrato un buon andamento, chiudendo con un rialzo dell'1,1%, mentre Bper Banca è cresciuta dello 0,9%.

Buone Notizie per le Assicurazioni

Il comparto assicurativo ha visto performance positive, con Generali che ha registrato un aumento dello 0,4% e Unipol in crescita dello 0,2%.

Altri Titoli in Evidenza

Nel resto del mercato, Ferrari ha guadagnato il 1,3%, Enel l'1,2% e Campari l'1,1%. Telecom Italia (Tim) è rimasta in moderato rialzo, chiudendo a +0,1%.

D'altra parte, Stellantis e Iveco sono rimaste poco mosse, con incrementi marginali dello 0,08% e 0,07%, rispettivamente. Inwit ha subito una flessione, chiudendo a -0,7%.

Mercati Obbligazionari

Nel contesto obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund continua a mantenersi stabile a 121 punti, mentre il rendimento del decennale italiano si attesta al 3,41%.

martedì 11 giugno 2024

Piazza Affari in ribasso: pesa il comparto bancario


MILANO - Dopo una partenza positiva, il mercato azionario italiano ha ceduto terreno, spinto al ribasso principalmente dalle vendite nel settore bancario.

L'indice Ftse Mib ha registrato una perdita dello 0,1%, con alcune delle principali banche italiane tra i principali protagonisti dei ribassi. Banco Bpm ha subito una flessione del 2,6%, influenzata dai tagli delle raccomandazioni da parte di Morgan Stanley. Mps ha seguito con una perdita del 1,7%, seguita da Saipem (-1,3%) e Bper (-1,2%).

Anche altre aziende hanno registrato un calo, tra cui Snam (-1,1%), Popolare di Sondrio (-1%) e Tim (-0,5%), quest'ultima incapace di riprendersi dopo le perdite della sessione precedente.

Tuttavia, alcune aziende sono riuscite a mantenere una performance positiva: Iveco ha guadagnato il 1,5%, seguita da Amplifon (+1,1%), Poste (+0,7%), Prysmian (+0,6%) e Nexi (+0,5%).

Per quanto riguarda i titoli di Stato, lo spread Btp-Bund, dopo un inizio positivo, si è attestato a quota 141, mantenendosi sostanzialmente stabile rispetto alla chiusura precedente. Analogamente, il rendimento del decennale italiano è tornato al 4,07%.

lunedì 3 giugno 2024

La Borsa di Milano in rialzo: Stm e Poste in evidenza


MILANO - La Borsa di Milano prosegue la giornata in rialzo, con l'indice FTSE MIB che segna un +0,6%, in linea con gli altri principali listini europei.

A Piazza Affari si mettono in evidenza Stm e Poste Italiane, entrambe con un guadagno del 2,2%.

Lo spread tra Btp e Bund scende a 129 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,94%.

Nel listino principale, Leonardo mostra i muscoli con un rialzo dell'1,8%. Le banche si muovono in ordine sparso: Unicredit (+1%), Intesa Sanpaolo (+0,7%), Popolare di Sondrio (+0,3%) e Bper (+0,2%) sono in rialzo, mentre Fineco (-0,5%) e Mps (-0,2%) registrano cali.

Seduta positiva anche per Stellantis (+1,2%) e Iveco (+1,1%). Tim guadagna lo 0,3%, dopo il forte calo della vigilia e l'approvazione dell'UE alla vendita della rete a Kkr.

In calo Amplifon (-0,9%) e debole anche Saipem, Inwit e Ferrari (-0,2%). Tra i titoli a minor capitalizzazione, Alkemy non fa prezzo dopo l'Opa lanciata da Retex, società controllata da Fsi sgr, a 12 euro per azione.

giovedì 23 maggio 2024

Chiusura poco mossa per Piazza Affari: Ftse Mib in leggero rialzo dello 0,02%


MILANO - Piazza Affari chiude in leggero rialzo, allineandosi al clima di incertezza che ha caratterizzato anche gli altri listini europei. L'indice Ftse Mib segna un +0,02%, sostenuto dagli acquisti su alcuni titoli chiave nonostante le vendite abbiano colpito le utility.

Mercato Frenato dai Dati PMI USA 

La Borsa milanese ha rallentato il passo dopo la pubblicazione degli indici PMI statunitensi, che hanno superato di gran lunga le previsioni degli analisti. Questi dati evidenziano la vitalità dell'economia americana, alimentando le attese che la Federal Reserve manterrà stabili i tassi di interesse ancora per un periodo prolungato.

Titoli in Evidenza 

Tra i titoli più performanti si distingue Prysmian, che sale del 3,3% e aggiorna i suoi massimi storici. Anche Finecobank (+1,7%), Moncler (+0,9%), Poste Italiane (+0,7%), Popolare di Sondrio (+0,6%), Bper (+0,6%) e Unicredit (+0,5%) chiudono in territorio positivo, con i bancari in generale rialzo ad eccezione di Mps (-0,4%) e Banco Bpm (-0,8%).

Utility in Calo 

Le vendite hanno colpito duramente le utility, con Snam (-2,8%) in testa ai ribassi, seguita da Italgas (-2,2%), Terna (-1,8%), Hera (-1,4%) e A2A (-1,3%). Anche Recordati (-1,3%) e Inwit (-1,2%) chiudono la giornata in negativo.

Altri Titoli 

Fuori dal Ftse Mib, Webuild ha registrato una pesante flessione del 9,9%, allineandosi al prezzo del collocamento di azioni nell'ambito dell'emissione di un bond convertibile da 225 milioni di euro.

La giornata si conclude quindi con una performance complessivamente piatta per Piazza Affari, riflettendo le incertezze presenti sui mercati globali e l'attesa per le future mosse della Federal Reserve.

mercoledì 10 aprile 2024

Piazza Affari chiude in rialzo dopo una seduta altalenante

MILANO - La Borsa italiana ha chiuso la seduta odierna con un cauto rialzo, in un contesto caratterizzato da una serie di alti e bassi. L'andamento è stato influenzato dalle notizie relative all'inflazione americana, che ha superato le attese nel mese di marzo, alimentando le preoccupazioni riguardo a un possibile rialzo dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve a giugno.

Nonostante l'andamento incerto dei mercati internazionali, il Ftse Mib è riuscito a chiudere in positivo, registrando un aumento dello 0,27% rispetto alla seduta precedente. Il recupero nel finale è stato guidato soprattutto dai rialzi nel settore bancario, stimolati dalle prospettive di tassi più elevati nel lungo termine e dalle crescenti aspettative per il rischio bancario.

Tra le società più performanti della giornata, spicca Mps con un significativo aumento del 4,83%, seguita dalla Popolare di Sondrio (+2,5%), da Saipem (+2,5%), da Banco Bpm (+2,4%), da Bper (+1,8%) e da Poste (+1,7%).

Anche Ferrari ha registrato una buona performance, con un aumento del 1,3%, incoraggiata dalle valutazioni positive della banca d'affari Bofa. Tuttavia, alcune società hanno chiuso in territorio negativo, tra cui Amplifon (-4%) e le utilities, con Italgas (-2,8%) in evidenza, a seguito delle indiscrezioni riguardanti un'offerta per F2i Rete Gas, e Enel (-2,2%), che ha risentito anche degli eventuali impatti negativi dell'incidente alla centrale di Bargi.

giovedì 4 aprile 2024

Piazza Affari attende i dati del mercato del lavoro Usa: Ftse Mib sostanzialmente invariato


MILANO - Nella giornata odierna, Piazza Affari ha registrato una performance sostanzialmente stabile, con l'indice Ftse Mib che ha segnato un lieve calo dello 0,08%. Questo andamento è risultato leggermente peggiore rispetto ad altri listini europei, che continuano a muoversi vicino ai massimi storici, seguendo il trend positivo di Wall Street.

I mercati finanziari sono in attesa dei dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti, previsti per venerdì, che saranno attentamente valutati dalla Federal Reserve per decidere la tempistica del taglio dei tassi. Tuttavia, i dati preliminari sulle richieste di sussidi di disoccupazione hanno evidenziato un aumento, toccando i massimi dal mese di gennaio.

Tra le società quotate a Milano, il risultato migliore è stato registrato da Azimut, con un aumento del 2,85%. Seguono Campari (+1,46%), Mediolanum (+1,18%) e Poste Italiane (+1,17%), tutte nel settore del risparmio gestito.

Al contrario, Banca Popolare di Sondrio è stata la società con la performance più debole, registrando un calo del 2,52%. Tim ha subito vendite, con un calo del 1,93%, mentre Diasorin (-1,85%) e Saipem (-1,7%) hanno evidenziato una debolezza simile.

La giornata è stata caratterizzata da movimenti contenuti sul mercato italiano, con gli investitori che rimangono in attesa di ulteriori sviluppi sul fronte macroeconomico internazionale, in particolare riguardo alle politiche della Federal Reserve e alla situazione economica degli Stati Uniti.

Piazza Affari apre attorno alla parità: in attesa dei dati sull'occupazione USA


MILANO - Nella prima parte della giornata, Piazza Affari ha confermato un avvio intorno alla parità, seguendo il trend delle altre Borse europee. Gli operatori di mercato hanno reagito alle parole del presidente della Federal Reserve, interpretandole come un segnale che la banca centrale statunitense potrebbe presto ridurre i tassi di interesse, in linea con le aspettative di mercato. 

Tuttavia, l'attenzione degli investitori è ora rivolta principalmente ai dati sull'occupazione negli Stati Uniti, che saranno pubblicati domani e sono considerati cruciali per comprendere l'andamento dell'economia.

Piazza Affari si muove dunque senza una direzione precisa, con il Ftse Mib che registra un modesto aumento dello 0,1%. Tra le società quotate, l'attenzione è focalizzata su Tim, che registra una leggera diminuzione di circa un punto percentuale dopo la significativa crescita di ieri, causata dal mega risarcimento stabilito dalla Corte d'appello di Roma per canoni di licenza pagati dalla società allo Stato oltre 25 anni fa, nonostante non fossero dovuti.

Anche Diasorin e Nexi mostrano segni di debolezza, registrando un calo dello 0,9%, mentre Azimut registra un aumento dell'1% e Poste sale dell'1,6%.

La situazione attuale riflette l'incertezza e la cautela degli investitori, che attendono con interesse i prossimi sviluppi, specialmente in relazione ai dati economici che verranno resi noti nelle prossime sessioni di trading.

mercoledì 20 marzo 2024

Piazza Affari in leggero calo, Poste scivola dopo i target del piano industriale


MILANO - La Borsa di Milano inizia la seduta in leggero calo (-0,04%), in linea con le altre Borse europee. Gli investitori sono in attesa di sapere se le Dot Plot della Fed confermeranno le previsioni di tre tagli dei tassi nel 2024.

Sul listino milanese scivola Poste Italiane (-3,6%) dopo l'annuncio dei target del piano industriale. Seguono Moncler (-1,6%), Brunello Cucinelli (-1,5%) e, fuori dal Ftse Mib, Ferragamo (-2,8%) che risente delle vendite innescate sul comparto del lusso dopo il profit warning di Kering.

Fiacche anche Interpump (-1,1%), Pirelli (-1%), Eni (-0,8%) e Campari (-0,8%).

Dall'altra parte del listino scatta Terna (+4,5%), promossa da diversi analisti, tra cui Equita e Goldman Sachs, dopo il piano strategico. Non si arrestano gli acquisti sulle banche, con Banco Bpm (+1,4%), Bper (+0,6%) e Mps (+0,7%) ancora in luce.

Bene Snam (+1,2%) e Leonardo (+0,6%). Acquisti anche su Tim (+0,7%) sulle attese di una sfida in assemblea per la guida del gruppo di tlc dopo che Merlyn ha rivelato di possedere una quota dello 0,5%, sufficiente per la presentazione di una lista.

Le attese per le Dot Plot della Fed

Il focus della giornata è sulle Dot Plot, il grafico che rappresenta le previsioni dei tassi di interesse da parte dei membri della Fed. Se le previsioni confermeranno la possibilità di tre tagli dei tassi nel 2024, questo potrebbe dare un impulso ai mercati azionari.

Poste Italiane sotto pressione

Poste Italiane è sotto pressione dopo aver annunciato i target del piano industriale al 2025. Il piano prevede una crescita dei ricavi del 3,5% annuo e un aumento dell'utile netto del 4% annuo. Tuttavia, alcuni analisti hanno giudicato questi target troppo cauti.

Terna in rally

Terna è in forte rialzo dopo aver presentato il piano strategico al 2028. Il piano prevede investimenti per 35 miliardi di euro e una crescita del dividendo del 4% annuo.

Banche ancora in luce

Le banche continuano a essere favorite dagli investitori. Banco Bpm, Bper e Mps sono in rialzo dopo i recenti guadagni.

Tim: attesa per la sfida in assemblea

Tim è in rialzo in vista dell'assemblea del 24 aprile, dove si sfideranno il consiglio di amministrazione uscente e il fondo Elliott.

martedì 5 marzo 2024

Piazza Affari tenta il rialzo, Saipem e Iveco in testa


MILANO - Piazza Affari tenta il rialzo, con l'indice Ftse Mib che guadagna lo 0,06% a 30.462 punti dopo un avvio in lieve calo. Risale anche il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, che si attesta a 141,3 punti, con il rendimento annuo italiano in calo di 2,7 punti al 3,77% e quello tedesco di 3 punti al 2,35%.

Saipem (+2%) è la migliore del listino, sostenuta dagli analisti di Bloomberg che vedono prospettive di crescita nelle commesse dopo i recenti risultati e l'aggiornamento del piano strategico al 2027. Bene anche Iveco (+1,6%) in attesa del Capital Market Day del 14 marzo, Mediobanca (+1,5%) e Intesa (+1,4%).

Leonardo (+1,02%) e Poste (+0,85%) si muovono in positivo, mentre Banco Bpm (+0,61%) e Bper (+0,58%) sono più caute. In calo Unicredit (-0,11%).

Moncler (-1,4%), Tim (-0,88%), Stellantis (-0,73%) ed Eni (-0,7%) sono le peggiori del Ftse Mib. Deboli anche Bialetti (-4,08%) e Zucchi (-3,37%).

Tra i titoli a minor capitalizzazione, sprint di Webuild (+5,6%), sui massimi dal marzo dello scorso anno, e della Lazio (+3,8%).

venerdì 1 marzo 2024

Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib a un passo da 33.000 punti


Milano, 1° marzo 2024 - Piazza Affari ha concluso l'ultima seduta della settimana e la prima del mese di marzo in territorio positivo. L'indice Ftse Mib ha guadagnato l'1,08% a 32.934 punti, sfiorando la soglia psicologica dei 33.000 punti, un livello che non si vedeva da giugno 2008.

Un rally a tutto campo

Il rialzo è stato sostenuto da un rally a tutto campo, con tutti i settori in positivo. Tra i migliori titoli, Saipem (+4,2%), Iveco (+3,7%) e Poste Italiane (+3,6%). In rialzo anche i bancari, con Unicredit che ha guadagnato il 2,6%.

Clima positivo

Il clima positivo a Piazza Affari è stato alimentato da una serie di fattori, tra cui il calo dell'inflazione in Italia e in Europa, il rimbalzo del prezzo del petrolio e l'allentamento delle tensioni geopolitiche.

Sguardo al futuro

Gli analisti si aspettano che il mercato italiano possa continuare a salire nel breve termine, anche se non si escludono possibili prese di profitto. La soglia dei 33.000 punti rappresenta un importante test per il Ftse Mib, che potrebbe aprire la strada a nuovi rialzi se dovesse essere superata con decisione.

giovedì 29 febbraio 2024

Poste, Del Fante: ricavi 2023 12 mld euro, prova concreta strategia unica e vincente

ROMA - "Poste Italiane ha registrato, nell'intero 2023, un aumento dei ricavi, saliti a quasi € 12 miliardi, superiore al 5% su base annua, insieme ad un risultato operativo record, pari a € 2,62 miliardi, che raddoppia di fatto l'EBIT del 2017. Il nostro modello di business diversificato, resiliente e sostenibile e la continua razionalizzazione dei costi sono una prova concreta della nostra strategia unica e vincente". Così Matteo Del Fante, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane, ha commentato i risultati preliminari consolidati relativi all'esercizio 2023 approvati ieri dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Silvia Maria Rovere. "Nella divisione Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione abbiamo raggiunto il break even di settore per l'esercizio 2023, in anticipo rispetto alle previsioni. Nei Servizi Finanziari i ricavi ammontano a € 5,2 miliardi, con le Attività Finanziarie Investite pari a € 581 miliardi, supportate da una raccolta netta retail di oltre € 1,2 miliardi, trainate da una solida raccolta netta assicurativa, che ha conseguito una performance oltre il livello di mercato. Nei Servizi Assicurativi abbiamo registrato risultati positivi, con una raccolta netta che conferma una performance ben al di sopra del livello di mercato e un tasso di riscatto ridotto in un contesto sfidante. In Pagamenti e Mobile tutte le linee di business hanno conseguito solidi risultati, anche grazie al consolidamento di LIS, e realizzato ancora una volta una crescita a doppia cifra della redditività operativa. L'offerta PosteEnergia è stata accolta molto bene dal mercato, raggiungendo alla data odierna circa 500mila contratti sottoscritti. Alla luce di questi risultati straordinari, intendiamo proporre per il quarto anno consecutivo un incremento al nostro dividendo che, per l'anno fiscale 2023, è pari a € 0,80 per azione, in crescita di circa il 13% rispetto alla nostra proposta originaria di € 0,71 - e distribuendo così agli azionisti, previa approvazione, dividendi totali per € 1,0 miliardi per il 2023 in aumento del 23% rispetto all'esercizio 2022. Sono molto orgoglioso dell'impegno ed entusiasmo dei nostri colleghi, e insieme abbiamo costruito solide basi. Siamo la 'platform company' leader in Italia focalizzata sul cliente, al servizio delle esigenze degli italiani sia fisicamente - attraverso la nostra capillare rete di uffici postali e punti di contatto PuntoPoste, sia virtualmente - attraverso la nostra estesa presenza digitale. Poste Italiane è pronta ad abbracciare il futuro, sfruttando i punti di forza dei suoi risultati e la resilienza del suo business, con il supporto della nostra visione strategica che si è dimostrata ben ponderata. Sono certo che continueremo a crescere e a creare valore per tutti i nostri stakeholder e presenteremo il 20 marzo il nostro nuovo piano 2024-2028, inaugurando la fase successiva della storia di crescita di Poste Italiane". (redm)

Saipem e Moncler volano in borsa dopo i conti, Poste sale


MILANO – Piazza Affari si tinge di verde all'indomani della presentazione dei conti da parte di alcune big del listino.

Saipem e Moncler brillano

Saipem (+8,8% a 1,6 euro) e Moncler (+4,8% a 66,6 euro) sono le star della giornata, dopo aver pubblicato risultati superiori alle attese degli analisti.

Poste in crescita

Bene anche Poste Italiane (+3,19% a 10,84 euro), che ha annunciato un aumento del dividendo.

Tim in calo

Andamento opposto per Tim, che scivola in calo dell'1%. In fondo al listino anche A2a (-0,86%), StMicroelectronics (-0,45%), Stellantis (-0,45%) ed Eni (-0,4%).

Il quadro generale

Il Ftse Mib chiude la giornata in rialzo dello 0,45% a 27.934 punti. Il Ftse All Share sale dello 0,41%.

I dati macroeconomici

In giornata sono stati diffusi alcuni dati macroeconomici:

L'inflazione in Italia è salita a febbraio al 7,7% su base annua, in linea con le attese. Il Pil dell'Eurozona è cresciuto del 0,3% nel quarto trimestre del 2023, in linea con le attese.

Le prossime attese

Gli investitori attendono ora i dati sull'occupazione negli Stati Uniti, in programma venerdì 1° marzo.

lunedì 26 febbraio 2024

Poste italiane chiude 2022 con utile di 847 mln, +6,3%


MILANO - Poste Italiane conclude l'esercizio 2022 con un utile netto di 847 milioni di euro, in crescita del 6,3% rispetto all'anno precedente.Questo dato emerge dalla relazione sulla gestione 2022 della società, approvata dalla Sezione controllo enti della Corte dei conti. La relazione evidenzia un aumento dei ricavi totali del 3,7%, raggiungendo i 10.053 milioni di euro, e un incremento del 2% dei ricavi da mercato, principalmente legati all'erogazione dei servizi postali, che ammontano a 2.796 milioni di euro.

I servizi di conto corrente registrano un aumento significativo (+466 milioni), così come il canone annuo per le carte di credito, contribuendo all'incremento dei ricavi dei servizi BancoPosta, che nel 2022 ammontano a 5.467 milioni di euro. Alcuni comparti, come il risparmio postale, invece, mostrano una diminuzione dei ricavi (-107 milioni) a causa di minori attività di raccolta.

I costi totali sostenuti nell'esercizio aumentano a 8.977 milioni di euro, anche a causa dei maggiori accantonamenti per rischi su crediti d'imposta (+320 milioni), sebbene compensati in parte dalla riduzione del costo del lavoro (-248 milioni).

La Corte dei conti sottolinea che la dinamica dei ricavi e dei costi ha portato a un risultato operativo e di intermediazione di 1.076 milioni di euro, in aumento rispetto ai 884 milioni dell'anno precedente. Tuttavia, l'utile d'esercizio a livello di Gruppo registra una flessione del 4%, scendendo a 1.511 milioni di euro, mentre i proventi della Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione diminuiscono del 1,2%.

I costi sostenuti nel 2022 aumentano a 9.598 milioni di euro (+2,4%), mentre gli investimenti industriali realizzati dalla Società salgono da 708 a 751 milioni di euro. Questi investimenti sono destinati al potenziamento delle infrastrutture tecnologiche e della rete logistica, al rinnovo della flotta con mezzi a bassa emissione, all'istallazione del fotovoltaico e all'efficientamento degli immobili, nell'ottica del percorso verso la carbon neutrality entro il 2030.