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lunedì 3 marzo 2025

Prada e Capri Holdings potrebbero raggiungere un accordo per l'acquisizione di Versace: una nuova era per il lusso italiano?


MILANO - Prada e Capri Holdings, la holding proprietaria di Versace, potrebbero essere vicini a concludere un'importante trattativa, con l'obiettivo di cedere la maison di moda italiana a Prada. Secondo quanto riportato da Bloomberg, le due aziende potrebbero trovare un accordo entro la fine di marzo, a condizione che le negoziazioni proseguano senza intoppi.

Si è parlato di una valutazione di Versace che potrebbe arrivare fino a 1,5 miliardi di euro, un prezzo che riflette l'importanza del marchio nel panorama globale del lusso. Questo possibile accordo segna una nuova fase per l'industria della moda italiana, che ha visto negli ultimi decenni numerosi marchi di alta gamma passare sotto il controllo di grandi gruppi stranieri.

Se l'acquisizione dovesse andare a buon fine, Prada riuscirebbe a creare un colosso del lusso italiano, capace di competere più efficacemente con i principali attori globali del settore, come LVMH e Kering. Un gruppo unito sotto il marchio Prada e Versace potrebbe infatti rafforzare la presenza italiana nel mercato globale, consolidando il patrimonio di due delle maison più iconiche del made in Italy.

L'eventuale conclusione di questa trattativa rappresenterebbe un'inversione di tendenza per il lusso italiano. Dopo decenni in cui i marchi italiani sono finiti nelle mani di investitori stranieri, questa operazione potrebbe segnare il ritorno di una grande potenza economica sotto il controllo di una realtà locale. Se ciò dovesse accadere, potrebbe aprire nuove prospettive per il futuro dell'industria del lusso in Italia.

venerdì 6 dicembre 2024

Piazza Affari in leggero rialzo: Ftse Mib +0,26%, brillano Moncler e Ferragamo

MILANO – Dopo i primi scambi, Piazza Affari registra un moderato rialzo con l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,26%, trainato dal comparto moda e da alcuni titoli industriali.

Moda in primo piano: Moncler e Ferragamo guidano il listino

A dominare la scena è Moncler, in aumento del 3,5%, seguita da Ferragamo (+2,9%). Entrambe beneficiano delle aspettative per nuove misure di stimolo economico in Cina, un mercato cruciale per il settore del lusso.

Tra gli altri titoli, in evidenza anche Stellantis (+2,3%), sostenuta da buone prospettive nel comparto automotive, e Banco Bpm (+1,2%), che recupera terreno dopo le recenti indiscrezioni su un avvicinamento dell’offerta di Unicredit (-0,1%) ai livelli richiesti dal mercato.

Altri titoli in evidenza

  • Erg (+1,2%) e Iveco (+1,1%) si muovono in territorio positivo, sostenuti da stime incoraggianti.
  • Campari (+1%) continua a guadagnare dopo la nomina del nuovo amministratore delegato, che ha rafforzato la fiducia degli investitori.

Bancari e industriali in difficoltà

Non tutti i settori, però, condividono l’ottimismo. Tra i bancari, Bper registra un calo dell’1,8%, diventando la maglia nera del listino. Perdono terreno anche:

  • Tenaris (-0,7%), penalizzata dalla debolezza del comparto energetico;
  • Leonardo (-0,6%), che sconta prese di profitto dopo i recenti rialzi;
  • Unipol (-0,5%), in leggera flessione senza particolari notizie di rilievo.

martedì 7 gennaio 2020

Brunello Cucinelli, ricavi 2019 +9,9% a 608 mln, indebitamento raddoppia


MILANO (Reuters) - Brunello Cucinelli ha archiviato il 2019 con ricavi netti in crescita del 9,9% (+8,6% a cambi costanti) a 607,8 milioni di euro, mentre la posizione finanziaria netta a fine dello scorso anno era negativa per 30 milioni, raddoppiata rispetto al 2018.

E' quanto si legge in una nota con i dati preliminari 2019.

"Visto l'ottimo sell-out dell'autunno inverno passato, la bella raccolta di ordini in casa della collezione primavera estate 2020, e la 'molto favorevole' partenza delle collezioni autunno inverno 2020, lavorando con serena tranquillità ci attendiamo un 2020 di bella crescita del fatturato, dei profitti e dell'immagine", spiega nel comunicato il presidente e amministratore delegato Brunello Cucinelli.

Più nel dettaglio il mercato italiano ha registrato ricavi in crescita dell'1,9%, mentre i mercati internazionali hanno visto un aumento dell'11,4%.

A livello di canali distributivi si segnala il +14,6% del retail, il +7,7% del monomarca wholesale e il +4,1% del multimarca wholesale.

venerdì 19 ottobre 2018

Moda: marchio Armani resterà indipendente

MILANO (Reuters) - Armani rimarrà un marchio indipendente. Lo ha detto il fondatore Giorgio Armani in un'intervista al quotidiano MF. In risposta a una domanda sulle offerte che lo stilista ha ricevuto per rilevare il marchio, Armani risponde: "mi hanno avvicinato in molti, ma la risposta è sempre stata la stessa".

Lo stilista è anche fiducioso nel futuro della moda italiana, dicendosi convinto "che la carta dei piccoli e indipendenti potrebbe essere vincente, perché assicura adattabilità e flessibilità".

lunedì 24 settembre 2018

Versace diventa a stelle e strisce

NEW YORK - Il gruppo di moda Versace diventa a stelle e strisce: la maison è stata praticamente già venduta a Kors e l'operazione potrebbe essere annunciata nelle prossime ore o domani. A renderlo noto la rivista di moda "WWD" che cita fonti anonime vicine alla vicenda.

Il colosso italiano della moda è oggi in mano per l'80% alla famiglia Versace e per il 20% al fondo Blackstone, che era entrato nel 2014 valutando la società oltre 1 miliardo di dollari. L'accordo di vendita, invece, potrebbe far schizzare il prezzo della maison a 2 miliardi.

Il mitico fondatore della maison, Gianni Versace
A tentare invano di accaparrarsi una fetta della casa di moda i giganti del lusso francesi Lvmh Moët Hennessy Louis Vuitton e Kering, e gruppi americani tra cui Pvh, Michael Kors e Tapestry.

mercoledì 14 febbraio 2018

Moncler, il 20 febbraio presenterà molteplicità brand con 8 collezioni

MILANO (Reuters) - Moncler inaugurerà la settimana della moda milanese con otto nuove collezioni firmate da altrettanti creativi che interpreteranno il marchio ciascuno a proprio modo.

È questo il progetto Moncler Genius, "una visione che supera la temporalità della stagione e stabilisce un dialogo quotidiano con il consumatore", dice una nota che svela in parte i dettagli di un evento in programma il 20 febbraio.

Il Moncler Genius Building non è dunque un nuovo spazio fisico ma un progetto che punta a parlare alle diverse audience di Moncler che rappresentano e costituiscono la molteplicità del brand.

Gli otto creativi sono Pierpaolo Piccioli, Karl Templer, Sandro Mandrino, Simone Rocha, Craig Green, Kei Ninomiya, Hiroshi Fujiwara, Francesco Ragazzi.

Come spiega un portavoce, l'idea di Moncler è mantenere permanenti queste collaborazioni.

In base al progetto, lo spazio che divide la presentazione delle collezioni dalla loro presenza nei negozi si ridurrà. Ciascuna troverà spazio singolarmente negli store a partire da giugno e da ottobre saranno presenti contemporaneamente nei negozi, con l'idea di offrire un nuovo tipo di esperienza al consumatore.

martedì 2 maggio 2017

Gucci, vola il fatturato: +54%

di PIERO CHIMENTI - Nei primi dati trimestrali una delle cifre che salta subito all'occhio è l'impennata dei fatturato fatto registrare dal brand di alta moda italiana Gucci, arrivato fino a 54%. A rivelare lo straordinario risultato è stata la Kering Sa, che detiene numerosi brand del lusso, tra cui quello della iconica casa di moda fiorentina. La formula vincente che ha permesso a Gucci di registrare il miglior trend positivo degli ultimi 20 anni è stato quello di trovare il giusto mix tra la vendita ecommerce oltre agli store.

martedì 25 aprile 2017

LVMH, Arnault rafforza controllo su Christian Dior

PARIGI (Reuters) - LVMH e il miliardario Bernard Arnault hanno annunciato un'operazione che punta a semplificare la catena di controllo, con l'acquisizione da parte della famiglia delle minorities della holding Christian Dior.

L'offerta pubblica di Arnault sulle azioni Christian Dior che ancora non possiede sarà mista - 172 euro cash e 0,192 azioni Hermès International per ogni azione Christian Dior - e implica un premio del 14,7%.

La società della famiglia Arnault ha attualmente il 74,1% del capitale della holding Christian Dior, che a sua volta ha il 41% di LVMH. E ha inoltre l'8% di Hermès.

LVMH inoltre acquisirà il brand Christian Dior Couture dalla holding Christian Dior per un enterpise value di 6,5 miliardi di euro.

"Le operazioni permetteranno la semplificazione delle strutture, a lungo richieste dal mercato, e il rafforzamento della divisione 'Fashion and Leather Goods' grazie all'acquisizione di Christian Dior Couture, uno dei brand più iconici a livello mondiale", spiega nella nota Bernard Arnault.

In borsa il titolo LVMH sale di quasi il 3%. Dior avanza dell'11,95%. Hermes cede il 5,36%.

Le operazioni, che dovrebbero avere luogo nel secondo semestre, dovrebbero rafforzare l'utile per azione entro un anno dal completamento.

martedì 15 novembre 2016

Borsa, crolla Ferragamo: -9% dopo i dati trimestrali

ROMA - Brutta giornata per Salvatore Ferragamo in borsa con il titolo che arriva a perdere il 9,03%, scendendo a 19,84 Euro per azione.

L’azienda del lusso ha reso noti i dati trimestrali al 30 Settembre segnando un lieve rialzo rispetto all’anno precedente con un +1,7%. Tale cifra, però, vede un segno negativo se calcolato a parità di cambi con un -6%, con perdite in aumento rispetto al trimestre precedente quando si era fermato a -3,7%.

La forte differenza, spiega l’azienda in una nota, è data dalla volatilità del cambio delle tre principali valute in cui è originata la maggior parte dei ricavi del Gruppo. Se è rimasto stabile il Dollaro, lo Yen si è apprezzato (+10,3%) e il Renminbi cinese ha subito un deprezzamento del 5,5%.

I ricavi hanno visto un rallentamento del 4,8% in Europa, del 3,9% in Nord America, del 9,1% in Giappone e del 4,1% in Asia-Pacifico. Positivi, invece, i dati nel Centro e Sud America (+12,8%).

mercoledì 26 ottobre 2016

Lusso, Kering corre in borsa dopo risultati forti trainati da Gucci

PARIGI (Reuters) - Kering corre in borsa a Parigi dopo che ieri ha annunciato risultati trimestrali forti trainati dall'exploit della controllata Gucci.

Intorno alle 9,45 il titolo sale di quasi l'8% a 203,45 euro sull'onda di una lunga serie di nuovi e più alti target price assegnati dai broker, che confermano rating lusinghieri tra "buy" e "overweight".

Gucci ha confermato il successo del suo rilancio con un incremento del 17% delle vendite omogenee del terzo trimestre, un ritorno alla crescita a doppia cifra che non si vedeva dal 2012. Gli analisti si aspettavano un rialzo del 10%.

Il marchio italiano, che vale più del 60% del fatturato complessavo del gruppo del lusso francese, ha così compensato il calo del 10,9% delle vendite registrato da un'altra controllata italiana, Bottega Veneta.

Anche Yves Saint Laurent ha sorpreso il mercato con un balzo del 33,9% delle vendite omogenee nel trimestre anche se il brand francese ha dovuto far fronte all'avvicendamento in aprile tra gli stilisti Hedi Slimane e Anthony Vaccarello.

"Kering ha fatto una delle più grandi sorprese sui conti nella storia del settore del lusso, con Gucci e Saint Laurent significativamente sopra le attese", ha commentato l'analista di Exane BNP Paribas Luca Solca.

Sotto la guida dello stilista Alessandro Michele e dell'AD Marco Bizzarri, Gucci ha lanciato un nuovo look "geek chic", rinnovando i negozi e proponendo borse di pelle con animali e insetti disegnati che hanno avuto grande successo.

Nel complesso le vendite di Kering sono cresciute del 10,5%.