sabato 3 dicembre 2016

Referendum: Borsa aspetta senza paura

(ANSA) - MILANO, 3 DIC - I mercati attendono l'esito del referendum senza particolari timori: nell'ultima settimana l'indice Ftse Mib della Borsa di Milano è cresciuto del 3,5% contro un calo medio dell'1% dei listini europei, nelle ultime 2 settimane la crescita è stata del 5%. Ancora più chiaro l'allentamento della tensione sui titoli di Stato, con il rendimento del Btp decennale in calo in una settimana del 9% sotto quota 1,9%.
   
Anche per l'avvio di lunedì il clima tra chi non ha lasciato gli uffici dalle parti di Piazza Affari per preparare le prime contrattazioni a esito referendario certo non è da tregenda, anche perché tutte le istituzioni che guardano alla stabilità dei mercati sono pronte. Chi può fare veramente qualcosa in caso di speculazione sui bond è la Bce, con la Consob pronta a eventuali stop delle vendite allo scoperto sui titoli azionari che possono risultare più esposti. Attento monitoraggio anche da Banca d'Italia e ministero dell'Economia, senza che nessuno abbia comunque predisposto interventi eccezionali.

venerdì 2 dicembre 2016

Borsa: Piazza Affari chiude piatta, -0,07%

MILANO - Piazza Affari riduce le perdite e chiude piatta. L'indice Ftse Mib è in calo dello 0,07% a 17.086 punti.

Bce dovrebbe annunciare estensione QE di sei mesi, dice sondaggio

(Reuters) - La Banca centrale europea annuncerà la prossima settimana un'estensione di sei mesi del piano di 'quantitative easing' (QE) con dimensioni invariate, secondo la maggioranza degli economisti sentiti per un sondaggio Reuters.

L'incontro del direttivo Bce è previsto l'8 dicembre.

Una mossa in questa direzione è destinata ad avere impatto sul cambio, considerato che la Federal Reserve si prevede dovrebbe aumentare i tassi entro fine anno.

Nella zona euro sono migliorati i dati macro, ma aumentano le incertezze sulla stabilità finanziaria, in vista del referendum costituzionale italiano di domenica, che potrebbe decidere il futuro di Matteo Renzi.

Quaranta su 54 economisti ritengono che la Bce manterrà lo stimolo a 80 miliardi di euro al mese oltre marzo 2017. I 14 rimanenti indicano una riduzione della cifra, con previsioni comprese tra 10 e 20 miliardi.

La stragrande maggioranza degli economisti indica 6 mesi come il periodo più probabile di estensione del QE.

Eni, cessato allarme incendio raffineria, no significative concentrazioni inquinanti

(ANSA)
MILANO (Reuters) - In relazione all'incendio che si è sviluppato ieri pomeriggio presso l'impianto Est della raffineria di Sannazzaro de' Burgondi, nel Pavese, Eni rende noto che alle ore 7,50 è stato comunicato il "cessato allarme".
E' quanto si legge in un comunicato.

Secondo quanto risulta dai primi rilievi degli organismi locali competenti, non vi sono nell'aria concentrazioni significative di inquinanti, aggiunge la major petrolifera nella nota.

Tutto il personale diretto e indiretto sta entrando nella raffineria per le quotidiane attività. L'accesso all'impianto Est è limitato al personale operativo e di sicurezza che, insieme ai Vigili del Fuoco, sta operando per completare le attività di raffreddamento dell'impianto dove permane, in una zona circoscritta e sotto controllo, una residua combustione finalizzata a gestire in sicurezza i prodotti gassosi ancora presenti nelle linee dell'impianto interessate dall'evento.

Borse europee aprono in calo

MILANO - Partenza in forte calo per le Borse europee. Francoforte cede in apertura lo 0,93%, Parigi lo 0,72%, mentre Londra lascia lo 0,8%.

giovedì 1 dicembre 2016

Piazza Affari chiude in rialzo, +0,99%

MILANO - Piazza Affari chiude in rialzo e in controtendenza rispetto agli altri mercati europei. L'indice Ftse Mib avanza dello 0,99% a 17.098 punti.

Borse, Piazza Affari giù (-0,42%) con Fineco

MILANO - Parte in calo Piazza Affari, con l'indice principale Ftse Mib che amplia le perdite dell'apertura e lascia ora lo 0,42% tra vendite spalmate su diversi comparti.

Gli ordini in denaro premiano ancora gli energetici, dopo il taglio di produzione deciso ieri dall'Opec: Tenaris balza così del 2,5%, Eni dell'1,9, Saipem dell'1,8%.

Di segno opposto Fineco, che cede il 3,3%. Atlantia, che ieri ha annunciato di aver acquistato un altro 0,8% di Save, perde il 2,2%