Milano - Seduta negativa per FTSE MIB, che ha chiuso in ribasso dello 0,64% a quota 49.578 punti, al termine di una giornata caratterizzata da scambi particolarmente sostenuti. Il controvalore complessivo ha superato i 4,2 miliardi di euro, il livello più alto registrato dallo scorso 21 maggio.
Spread in rialzo e rendimenti in crescita
In aumento anche il differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi decennali, salito a 71,7 punti base. Sul mercato obbligazionario si registra un incremento dei rendimenti: il decennale italiano si è attestato al 3,7%, mentre il titolo tedesco è salito al 2,98% e quello francese al 3,59%.
Energia sotto pressione con il petrolio sopra i 90 dollari
Tra i titoli peggiori del listino principale figurano i gruppi legati all’energia e ai servizi petroliferi, in un contesto di rialzo del greggio Usa sopra i 90 dollari al barile e del Brent a 96,3 dollari.
Pesanti Saipem (-4,21%), Tenaris (-3,5%) ed Eni (-2,81%).
Vendite anche su STMicroelectronics (-3%), Prysmian (-2,53%) ed Enel (-2,4%).
Bene lusso, automotive e banche
In controtendenza alcuni titoli del comparto lusso e automotive. In evidenza Moncler (+4,35%), Ferragamo (+5,68%) e Brunello Cucinelli (+2,32%).
Positiva anche Stellantis (+3,8%), sostenuta dai dati sulle immatricolazioni auto in Europa.
Andamento più prudente invece per Ferrari (-0,11%), ancora influenzata dalle reazioni del mercato alla presentazione della “Luce”, primo modello elettrico del marchio.
Banche contrastate e rally tra le small cap
Nel comparto bancario prevalgono gli acquisti su Intesa Sanpaolo (+1,44%), BPER Banca (+1,39%), Mediobanca (+1,23%) e Monte dei Paschi di Siena (+1,21%).
Più deboli invece Banco BPM (-0,08%) e UniCredit (-0,5%).
Tra i titoli a minore capitalizzazione spiccano i forti rialzi di Fidia (+20%) e The Italian Sea Group (+18,87%), mentre risultano in forte calo Softlab (-9,04%) e Technogym (-8,82%).






