Milano – Giornata negativa per la Borsa di Milano, che ha chiuso in flessione dello 0,62% a 46.510 punti, risultando la peggiore in Europa. A pesare sulla seduta sono stati i timori legati ai nuovi strumenti di intelligenza artificiale nel risparmio gestito, che hanno innescato vendite diffuse in tutto il settore finanziario europeo.
Lo spread tra Btp e Bund si è mantenuto quasi invariato a 60,6 punti, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,39%.
Il comparto del risparmio gestito ha subito i maggiori ribassi: Fineco (-9%), Mediolanum (-9,5%), Banca Generali (-7,6%) e Azimut (-4,5%), nonostante risultati finanziari positivi di alcune società nel 2025. Male anche le principali banche: Mediobanca (-3,4%), Mps (-3,1%), Intesa (-2,6%), Unicredit (-2,5%), e le assicurazioni come Unipol (-3,1%) e Generali (-2,4%). Debole anche Fincantieri (-0,5%), alla vigilia del capital market.
Sul fronte opposto, brillano i titoli industriali e automobilistici. Ferrari guadagna il 4%, sostenuta dall’ottimismo sui risultati e sulle prospettive di mercato. Bene anche Italgas (+3,5%), Tenaris (+3,2%), Stm (+2,9%), e i consumi come Campari (+1,9%) e Tim (+1,8%), quest’ultima in coincidenza con la pubblicazione dei conti della controllata brasiliana. Positive anche le performance di Stellantis (+1,3%) e Moncler (+1,1%).
Gli operatori restano cauti, evidenziando come l’innovazione tecnologica nel settore finanziario stia modificando le dinamiche di investimento, con impatti immediati sulle aziende legate al risparmio gestito, ma opportunità per i settori industriali e tecnologici.





