Milano – Piazza Affari chiude la seduta in ribasso dell’1%, limando leggermente il calo iniziale, in linea con gli altri principali listini europei dopo le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sui dazi legati alla vicenda della Groenlandia.
Tra i titoli principali, STM cede il 3,3%, mentre mostrano segni di forza Leonardo (+1,7%) e MPS (+1,1%). Giornata negativa anche per Amplifon (-2,4%), Stellantis e Ferrari (-2%), Cucinelli (-1,9%) e Campari (-1,6%).
Settore bancario in calo, con Unicredit -1,3%, Banco BPM -0,9%, BPER -0,6%, Popolare Sondrio -0,4%, mentre Intesa +1% risulta tra i pochi segni positivi in attesa del Cda sulla governance. Debole TIM (-0,3%), nel giorno della riunione del consiglio d’amministrazione dedicata al bilancio 2025, al budget 2026 e alla governance.
Tra le utility prevalgono gli acquisti: Hera +0,4%, A2A +0,3%, Terna +0,2%. Tra le società a minore capitalizzazione, Ferretti +0,22%, sale a 3,65 euro, sopra il prezzo dell’OPA parziale fissato a 3,5 euro.
Lo spread BTP-Bund resta stabile a 63 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,45%. La seduta evidenzia un clima di cautela per gli investitori europei, influenzati dalle tensioni commerciali transatlantiche.






