martedì 26 maggio 2026

Piazza Affari in calo: Ftse Mib sotto pressione tra tensioni geopolitiche e crollo di Ferrari


Milano - Avvio di seduta in territorio negativo per Piazza Affari, che sconta le incertezze legate alla situazione in Medio Oriente e alle possibili ricadute sugli equilibri geopolitici e sui mercati globali. Le tensioni internazionali, alimentate dagli attacchi statunitensi ai siti missilistici iraniani, mantengono alta l’attenzione degli investitori in attesa di sviluppi sul fronte diplomatico.

Il Ftse Mib perde lo 0,42% e si muove attorno alla soglia dei 50.000 punti, dopo il recente record storico registrato nella seduta precedente.

Ferrari crolla dopo il debutto elettrico

La seduta è pesantemente condizionata dal tonfo di Ferrari, che cede il 5,5% dopo la presentazione della prima auto elettrica del marchio. Il mercato reagisce con vendite diffuse sul titolo, interpretando con cautela le prospettive del nuovo posizionamento industriale.

Moda e finanziari deboli, prese di profitto su Nexi

Nel comparto moda arretrano Brunello Cucinelli (-2,2%) e Moncler (-1,5%), in un contesto di generale debolezza dei settori ciclici.

Giornata di realizzi anche per Nexi (-1,2%), dopo il recente rally seguito all’annuncio dell’aumento della partecipazione di Cdp. In lieve flessione anche le Generali (-0,9%), nel giorno delle novità sul nuovo brand Redion.

Tra i titoli industriali e infrastrutturali si segnalano lievi cali per Buzzi (-0,5%) e Stellantis (-0,5%).

Energetici in controtendenza

In controtendenza il comparto energetico e delle utilities, sostenuto dall’aumento dei prezzi di petrolio e gas. In evidenza Saipem (+1%), Terna (+0,9%), Snam (+0,7%) e Italgas (+0,6%). Bene anche Amplifon (+0,9%), tra i pochi titoli in territorio positivo sul listino.