Milano - Le borse europee aprono la settimana sotto pressione, con perdite contenute rispetto ai listini asiatici: Parigi e Madrid -2,5%, Francoforte -2,3%, Milano -2,25%, Londra -1,72%.
La nomina di Mojtaba Khamenei a Guida Suprema dell’Iran alimenta timori di un conflitto prolungato, mentre il greggio WTI balza del +14,5% a 104,64 dollari al barile e il gas naturale europeo +16,51% a 62,17 euro al MWh, con possibili impatti sull’inflazione. La Bce si prepara a due aumenti dei tassi nel corso dell’anno.
In forte rialzo il dollaro a 86,84 centesimi e 75,15 penny, mentre aumentano i rendimenti dei titoli di Stato: lo spread Btp-Bund supera gli 83 punti, con il rendimento annuo italiano al 3,72%, quello tedesco al 2,88% e quello francese al 3,6%.
Vendite diffuse sull’Euro Stoxx 600 (-2%), con i settori più colpiti:
-
Semiconduttori: Asml Holding -4,52%, Infineon -4,08%, Stm -3,54%
-
Bancario: Mediobanca -4,5%, Unicredit e Barclays -4,45%, SocGen -4,33%, Banco Bpm -4,25%, Mps -4,05%, Intesa -4%
-
Automobilistico: Stellantis -3,3%, Ferrari -2,95%, Volkswagen, Renault e Bmw -2%
Tra i pochi titoli in rialzo, i petroliferi: Shell +1,45%, BP +0,7%, Eni +0,4%, mentre il comparto difesa resta debole, eccezion fatta per Leonardo +1,54%.





