Milano - Chiusura fiacca per Piazza Affari, con l’indice FTSE MIB in lieve flessione dello 0,03% a 45.419 punti, dopo essere passato in territorio negativo negli ultimi minuti di contrattazione.
Scambi nella norma, ma in calo rispetto alla seduta precedente: il controvalore si è attestato a circa 3 miliardi di euro, quasi il 38% in meno rispetto a venerdì, complice la chiusura festiva di Wall Street.
In rialzo a 61,3 punti base lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi. Il rendimento del titolo italiano è salito di 0,3 punti al 3,36%, mentre quello tedesco è sceso di 0,1 punti al 2,75%.
I titoli
Tra i migliori del listino si distinguono Leonardo (+3,62%), dopo una nuova commessa in Arabia Saudita, e Fincantieri (+3,4%), sostenuta da un ordine per tre navi da crociera in Norvegia.
Bene anche Tenaris (+2,91%), Saipem (+2,39%) e Unipol (+2,23%).
In rosso Nexi (-3,5%), Diasorin (-2,98%), STMicroelectronics (-2,04%), A2A (-1,62%) ed Enel (-1,35%). Contrastate Stellantis (+0,45%) e Ferrari (-1,95%), mentre Pirelli (-0,88%) resta debole sul nodo delle restrizioni negli Usa legate all’ipotizzato bond convertibile di Sinochem.
In rialzo Industrie De Nora (+3,07%), spinta da una commessa negli Stati Uniti.
Andamento misto per i bancari: BPER Banca (+1,86%), Banco BPM (+1,23%), Banca Monte dei Paschi di Siena (+0,71%), UniCredit (+0,55%), Mediobanca (+0,23%) e Intesa Sanpaolo (-0,79%).
Crollo per EuroGroup Laminations (-58,94%), dopo il passo indietro del fondo cinese Fountain Invest, impossibilitato a completare l’acquisizione per il mancato via libera dell’Antitrust indiana.






