Milano - Seduta incerta per le Borse europee, che non riescono a capitalizzare il rialzo dei future registrato prima dell’apertura. Piazza Affari si conferma la più debole del Vecchio Continente, penalizzata soprattutto dal comparto bancario: il Ftse Mib cede lo 0,4%.
Andamento piatto per Londra e Parigi, entrambe in calo marginale dello 0,06%, mentre Francoforte arretra dello 0,25%.
Il listino principale milanese appare diviso a metà. Sul fronte delle vendite pesano in particolare i titoli finanziari: Banca Popolare di Sondrio (-2,2%), Bper (-1,9%) e Unipol (-1,4%) guidano i ribassi. Deboli anche Banco Bpm (-1,2%), Unicredit (-0,8%), Mps (-0,7%) e Intesa Sanpaolo (-0,5%).
In controtendenza i titoli che nelle sedute precedenti avevano sofferto maggiormente l’esposizione alle minacce di nuovi dazi statunitensi: Diasorin (+2,2%), Tenaris (+1,9%), Campari (+1,7%) e Amplifon (+1,7%) mettono a segno un rimbalzo.
Fuori dal Ftse Mib, Mfe arretra dello 0,4%, in attesa del via libera della Consob portoghese all’acquisto senza Opa di una quota in Impresa. Pirelli guadagna l’1,4% sulle attese di una possibile uscita dall’impasse con il socio cinese Sinochem. Moncler, dopo l’annuncio della riorganizzazione dei vertici, perde lo 0,79%, mentre Ferretti sale del 2,86% tra le manovre dei soci in vista del rinnovo del consiglio di amministrazione.






