Milano - Chiusura debole per la Borsa di Milano, con l’indice principale in calo dello 0,20% al termine di una seduta caratterizzata da forte volatilità. A condizionare i mercati sono stati i timori legati a un possibile prolungamento del conflitto in Medio Oriente, con ripercussioni sui costi energetici e sull’inflazione.
A Piazza Affari il comparto bancario ha zavorrato il listino. In calo Monte dei Paschi di Siena (-2,7%), insieme a UniCredit e Mediobanca (entrambe -2,5%). Perdite più contenute per BPER Banca (-1,8%), Banco BPM (-1,6%) e Intesa Sanpaolo (-1,6%).
Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in lieve rialzo a 85,7 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,84%.
Tra gli altri titoli principali, scivola STMicroelectronics (-2,8%), mentre Buzzi perde il 2,2%. Debole anche il comparto difesa, con Fincantieri (-1,4%) e Leonardo (-0,6%).
In controtendenza il settore energetico, trainato da Eni (+4,2%), seguita da Saipem (+3,5%) e Tenaris (+1,4%). Bene anche Stellantis (+4,1%), insieme a Inwit (+2,5%), in attesa dei risultati finanziari.
Segno positivo anche per A2A (+2,2%) e Hera (+1,4%). Poco mosse TIM (+0,4%), Brunello Cucinelli e Prysmian (+0,05%).
Tra le mid e small cap, forte calo per BFF Bank (-9%), penalizzata dal taglio del rating da parte di Moody’s dopo la nomina, da parte della Banca d’Italia, di due commissari a supporto del consiglio di amministrazione.





