venerdì 13 marzo 2026

Borsa di Milano apre in calo: bancari in rosso, petroliferi spinti dal greggio


Milano 
– La Borsa di Milano ha iniziato la seduta odierna in netto calo, rispecchiando il trend negativo dei principali listini europei influenzati dalle tensioni geopolitiche e dall’impennata dei prezzi del petrolio. Il FTSE MIB cede lo 0,71% a quota 44.141 punti nelle prime fasi di contrattazione, con gli investitori orientati alla prudenza.

Tra i titoli peggiori del paniere si conferma il settore bancario: Intesa Sanpaolo limita le perdite a circa ‑1,4%, Mediobanca scende ‑1,39%, UniCredit cede ‑1,28% e MPS arretra anch’essa oltre l’1%. La pressione sui bancari riflette la cautela degli operatori per le possibili ricadute economiche derivanti dalla situazione internazionale.

La maglia nera della giornata spetta però a Prysmian, che risente della debolezza settoriale e lascia sul terreno circa ‑2,3%.

Sul fronte opposto, in un contesto segnato da tensioni nel Medio Oriente e dall’aumento dei costi energetici, tornano a brillare i titoli legati all’energia. Saipem guadagna +2,04% ed Eni sale +1,29%, sostenuti dallo slancio del petrolio, con il greggio che continua a mantenersi su livelli elevati in scia alla crisi nello Stretto di Hormuz e alle pressioni sull’approvvigionamento energetico a livello globale.

La seduta prosegue all’insegna della volatilità, con gli investitori intenti a monitorare gli sviluppi geopolitici e le loro possibili implicazioni sui mercati finanziari e sull’economia europea.